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Ventura sorride, Immobile è pronto: “Con la Svezia la gara più importante della mia carriera”

Era in dubbio fino a sabato pomeriggio, ma nonostante l’affaticamento Immobile ci sarebbe stato contro l’Udinese. Il maltempo ha fermato la Lazio e il suo bomber, ora pronto a partire per Coverciano dove ad attenderlo a braccia aperte c’è già Ventura. La partita con la Svezia è alle porte e Ciro non ha nessuna intenzione di perderla: “Sono a completa disposizione del mister. Sto bene – ha detto ai microfoni di Sky che lo ha intercettato alla stazione Termini – adesso abbiamo altri quattro giorni per preparare la partita e possiamo gestire meglio le cose. La qualificazione al Mondiale? Abbiamo una grande responsabilità, è molto importante giocare questa gara. Forse si può dire che è la più importante della mia carriera perché in ballo c’è una competizione talmente bella dalla quale l’Italia non può mancare. Sappiamo delle responsabilità e che dobbiamo rimanere sereni per prepararla bene, al 100% insieme al mister”.laziopress

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Luis Alberto, il sogno è servito: prima convocazione con la Spagna

La Spagna si prepara ad affrontare il doppio confronto con Costa Rica e Russia con una grande novità. Il ct Lopetegui ha deciso di convocare per la prima volta Luis Alberto, protagonista di un inizio di stagione straordinario con la maglia della Lazio. Le amichevoli di preparazione per il prossimo Mondiale saranno giocate l’11 e il 14 novembre. L’altra sorpresa è la presenza di Alberto Moreno del Liverpool, assente dalla Roja da più di tre anni. Gli altri “italiani” presenti sono Reina e Callejon del Napoli e Suso del Milan. «Da tempo sta giocando a livelli eccellenti con i biancocelesti e per questo motivo abbiamo reputato giusto chiamarlo» ha dichiarato il ct a proposito di Luis Alberto.

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Svolta Serbia, Krstajic nuovo Ct: convocato Milinkovic-Savic

Un'esclusione che faceva tanto, troppo rumore. Sergej Milinkovic Savic è cresciuto moltissimo, da quando è approdato alla Lazio. Tenerlo lontano dalla Nazionale maggiore sembrava quasi un crimine agli occhi di molti, in Serbia. La convocazione, però, è finalmente arrivata. Milinkovic fremeva. Aspettava quella chiamata – dall'ultima arrivata per le qualificazioni agli Europei del 2016, nelle quali non trovò l'esordio – smentendo tutte quelle voci che lo vedevano, ormai spazientito, pronto a sposare la causa di un'altra selezione. Era solo questione di tempo. Quello impiegato da il ct Slavoljub Muslin per farsi da parte: dopo aver raggiunto la qualificazione ai Mondiali, la Federazione e l'allenatore hanno optato per la risoluzione contrattuale, come annunciato nelle ultime ore in una nota ufficiale. Ed ecco, allora, la prima conseguenza del cambiamento: il nome di Milinkovic compare tra quelli dei convocati da Mladen Krstajic, che si occuperà di guidare la Nazionale almeno nelle amichevoli contro Cina e Corea del Sud (10 e 14 novembre). Il centrocampista della Lazio potrà dimostrare di non aver meritato affatto di essere trascurato da Muslin. D'altronde, l'antifona si capiva già alla vigilia delle convocazioni: proprio ieri, sul profilo Twitter ufficiale della Federazione serba, comparivano i complimenti per l'assist contro il Benevento. L'appuntamento è il 6 novembre nel centro sportivo della Nazionale a Stara Pazova. Ora Sergej sogna i mondiali, finalmente a portata di mano. Gli unici a non sorridere troppo sono i tifosi biancocelesti: quando Milinkovic rientrerà a Roma saranno già giorni caldissimi a ridosso del derby. Lalaziosiamonoi.it

Dario Cadeddu

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Spareggi Mondiali, l’Italia pesca la Svezia: l’andata sarà fuori casa il 10 novembre

Sarà la Svezia l'avversaria dell'Italia agli spareggi per qualificarsi ai Mondiali di Russia 2018. Lo ha stabilito il sorteggio Fifa a Zurigo. La prima gara degli azzurri sarà in trasferta il 10 novembre, ritorno il 13 probabilmente a Milano
Questi gli accoppiamenti:

Irlanda del Nord-Svizzera

Croazia-Grecia

Danimarca- Eire

Svezia-Italia

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Lulic assente con la Bosnia per una noia muscolare: Juve a rischio?

Un'assenza che non è passata inosservata, quella di Senad Lulic ieri sera nella sfida della Bosnia contro l'Estonia. La Nazionale del centrocampista laziale non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali della prossima estate: la sconfitta contro il Belgio pesa troppo sul bilancio, la vittoria di ieri sera non è sufficiente per conquistare un biglietto per la Russia. Proprio la sconfitta contro i diavoli rossi ha convinto Mehmed Bazdarevic a fare a meno dell'esterno della Lazio. Le parole del ct, infatti, hanno fatto chiarezza sull'esclusione:"Lulic dopo la sfida con il Belgio aveva fastidio nella zona posteriore della coscia – ha spiegato ai media bosniaci – Se avessimo vinto contro il Belgio, lo avremmo portato con noi nella sfida contro l'Estonia. Ma siccome non c'era molto da giocarci, abbiamo deciso di lasciarlo a casa per evitare che possano esserci complicazioni". Mistero risolto: un piccolo acciacco fisico ha risparmiato Lulic nell'ultima sfida della Bosnia. Non dovrebbe essere nulla di grave, la sua condizione sarà valutata nella Capitale. 

lalaziosiamonoi.it

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LAZIONALI – Lulic rimane in tribuna, gol e vittoria per Jodao. Gol valido annullato a Murgia

LULIC – La Bosnia vince, ma non basta. Dopo la rocambolesca sconfitta col Belgio il cammino verso i Mondiali in Russia era ormai compromesso. A qualificarsi come seconda dietro il Belgio è la Grecia che batte in scioltezza Gibilterra (4-0). A Tallinn la squadra di Bazdarevic chiude comunque con un successo di misura sull'Estonia. Merito di una doppietta di Hajrovic che nel finale rende vano il momentaneo pari di Antonov. Non c'è Senad Lulic in campo. L'esterno laziale, dopo i 90 minuti dell'ultima sfida, non va neanche in panchina.

MURGIA – L’Italia Under 21 è scesa in campo contro il Marocco alle 18:30. Un altro test amichevole, visto che il Bel Paese ospiterà gli Europei di categoria nel 2019 e gli azzurrini avranno l’accesso diretto alla competizione. Dunque Di Biagio dovrà far sì che queste prove amichevoli possano cementificare e preparare il gruppo agli impegni che ci saranno fra due anni. I padroni di casa cominciano bene fra le mura amiche dello stadio Mazza tenendo un grande ritmo, ma il primo vero brivido lo crea il Marocco con un colpo di testa di El Kaouaibi, la sua iniziativa però viene neutralizzata da Audero. Qualche minuto dopo Murgia segna, ma l’arbitro Lardot ferma tutto per fuorigioco: l’errore del direttore di gara è evidente, il laziale era in posizione regolare. Chiesa si crea un’altra occasione, ma viene fermato. Al calciatore italiano risponde Kiyine, la sua conclusione finisce sopra la traversa. Parigini sfiora la rete con un tiro da fuori area, il piazzato è impreciso di poco. Sempre il calciatore del Benevento effettua un tiro a giro dal limite, questa volta però la sua conclusione entra in porta. Dunque al 25esimo l’Italia passa in vantaggio. Padroni di casa che si galvanizzano: CutroneMancini e Locatelli cercano il raddoppio ma le occasioni finiscono con un nulla di fatto. Nel finale di tempo però riescono a colpire di nuovo, rete tutta di stampo milanista: cross di Calabria e gol di Cutrone da vero centravanti. Favilli avrebbe potuto fare anche il tris qualche secondo dopo il 2-0, ma si fa ipnotizzare dal portiere. Nella prima parte della ripresa il ritmo cala e le occasioni diminuiscono sensibilmente. Nonostante questo l’Italia cala il tris, Murgia defilato sulla destra mette il cross basso per Bonazzoli che insacca da posizione invitante. Verso il finale di partita Orsolini segna il 4-0, ma viene annullato tutto per fuorigioco. Proprio in pieno recupero, però, arriva il poker grazie alla rete di Vido ben servito in area. Dunque l'Italia supera il Marocco per 4-0. Buona la prova del laziale Murgia che ha giocato ben 81 minuti: il centrocampista segna un gol che gli viene ingiustamente annullato e realizza un assist. La sua è stata una partita di sostanza e qualità, in cui ha messo in mostra la sua capacità di aggredire in verticale gli spazi.

BRUNO JORDAO – Tra una Nazionale maggiore ed un'altra, scendono in campo anche i più giovani. E' il caso delle selezioni Under 20, impegnate nel Torneo 8 Nazioni che oggi vede scontrarsi a Portimao il Portogallo di Bruno Jordao e l'Italia, in cui è presente anche Alessandro Rossi. Proprio il biancoceleste classe '98 apre le danze al 25', regalando al suo Portogallo un vantaggio che verrà anche raddoppiato al 43'. A nulla serve il gol dell'Italia allo scadere della prima frazione: nella ripresa i portoghesi chiudono la partita con altre due reti, seguite dalla marcatura azzurra che sigla il punteggio finale di 4-2. A due giorni dal suo compleanno Bruno Jordao si regala una bella soddisfazione, facendo guadagnare al suo Portogallo i primi tre punti nella competizione anche grazie al suo gol. Continua invece il periodo no dell'Italia, che veniva dalla brutta sconfitta per 1-5 contro l'Inghilterra

 

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Immobile, l’Italia come la Lazio

Torino la conosce fin troppo bene, qui sono rimaste due foto della sua vita da calciatore: una in cui sorride, quando vestiva la maglia del Torino, nell’altra è imbronciato e ha addosso quella della Juventus. C’era un Immobile, un Immobile 2.0 e ora, alla Lazio, l’Immobile 3.0. Quello completo, non solo bomber, ma trascinatore, che parla al gruppo e che sa fa sentire. Uno dei capitani, in una parola: leader. In questo anno e un po’, Ciro si è caricato sulle spalle la Lazio e dovrà fare lo stesso con l’Italia, impegnata stasera all’Olimpico Grande Torino contro la Macedonia. E’ lui il portabandiera del gol, rappresentante di un reparto che in questi giorni si è smontato, che ha perso il suo gemello Belotti, ma che gli ha lasciato l’altro fratello, Insigne. Il laziale è il gioiellino che Ventura esibirà stasera: c’è da portare a casa l’accesso al play off, c’è da pulire quell’alone di tristezza calato sugli azzurri dopo la prestazione contro la Spagna. C’è da restituire un po’ di sorriso al ct, preoccupato per la situazione infortuni e per il rischio stop in Russia. Ciro è pronto, deve solo fare quello che ha fatto fin ora, segnare tanto. E stare attento alle ammonizioni: è diffidato. Sull’etichetta c’è scritto: podio dei bomber europei, secondo solo a Messi. Numeri alla mano è così: Ciro 13 gol – con il club – fino a questo momento, Leo 14. 
LEADER
Simone Inzaghi lo ha eletto leader dello spogliatoio e trascinatore della sua squadra, Ventura tenta (si augura) di fare lo stesso nell’Italia. Ciro è sulla buona strada e forse senza Belotti al fianco (per qualcuno i due non possono giocare insieme) ha maggiore possibilità di accelerare i tempi, perché la prova della responsabilità aumenta in intensità. Ma l’attaccante campano in questa fase della stagione vola, si dimostra come l’uomo più in forma della compagnia, che già vanta nomi pesanti, ma che non vivono un momento straordinario, vedi Buffon e Bonucci, da sempre leader storici del clan azzurro. L’etichetta di leader, Ciro se l’è guadagnata sul campo, espressione che va molto di moda da queste parti, dall’alto delle prestazioni, oltre che dei gol segnati. Immobile, infatti, è il capocannoniere dell’Italia firmata Gian Piero Ventura con 6 reti ed è stato decisivo nell’ultima gara azzurra, quella vinta a fatica contro Israele dopo la debacle di Madrid. Conte spesso gli ha preferito Pellé ed Eder, con Ventura, invece, che lo aveva valorizzato a Torino, ha cambiato marcia. Immobile ha segnato costantemente per tutto il 2017: meglio di lui solo Mertens con 24 reti, Ciro e Dzeko sono a 23. Cinque gol più di Dybala, sei più di Higuain. Qui a Torino, magari, qualcuno lo rimpiangerà. E il palcoscenico dell’Olimpico torinese sembra arrivare al momento giusto. Ventura ha bisogno di ritrovare il sorriso. L’Italia ha bisogno di Immobile. Il laziale Immobile. E ne ha bisogno anche Inzaghi che lo riabbraccerà non prima di martedì. C’è da preparare la super sfida contro la Juventus. A Formello il tecnico biancoeleste continua a lavorare con chi è rimasto a Roma. Sabato prevista un’amichevole contro il Real Rocca di Papa. Da monitorare le condizioni di Lukaku tornato dalla nazionale per un problema ai flessori. Migliora Wallace che potrebbe recuperare per la trasferta di Torino.ilmessaggero.it

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De Vrij e la mancata convocazione: “Olanda informata di tutto, poi dopo il Sassuolo ho avuto un problema…”

Stefan de Vrij non è stato convocato con l’Olanda, ma ha giocato contro il Sassuolo. Questo ha fatto scattare ed alimentare più di una voce circa la sua mancata presenza con gli Orange e la sua poca voglia di giocare con la sua selezione. Lo stesso de Vrij – come si legge su ad.nl – ha voluto fare chiarezza su questa situazione: “Dopo la partita contro il Sassuolo l’inguine è diventato molto rigido, questa settimana non potrò allenarmi, quindi lavorerò per rimettermi in condizione”.

MANCATA CONVOCAZIONE – “La mia mancata convocazione con l’Olanda è stata oggetto di discussione, ma è una questione molto semplice: stavo soffrendo molto per il mio problema fisico. Ho chiamato il dottor Edwin Goedhart (medico sociale della Nazionale, ndr) la settimana scorsa e gli ho detto che non ero in forma. Gli ho specificato che la Lazio mi avrebbe fatto fare un’altra risonanza in Italia per vedere se fossi stato in grado di giocare oppure no. Venerdì non sono stato convocato perché avevo specificato di non essere in condizione e che non sapevo se avrei giocato con il mio club (la Lazio, ndr). Quando quel venerdì la risonanza magnetica aveva dato un buon esito, ho subito comunicato che probabilmente sarei sceso in campo, anche se avevo solo l'allenamento con la squadra il sabato. Poi contro il Sassuolo ho chiesto il cambio perché non ce la facevo più”.

SULLA SUA POCA DEDIZIONE ALL’OLANDA – “Sono stupidaggini, a me piace giocare per l’Olanda e tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Comprendo che in molti si siano chiesti cosa stia succedendo. Ma se fossi stato chiamato in Nazionale dopo la partita con il Sassuolo, sarebbe significato non allenarmi con il gruppo fino a giovedì, e non sarebbe stato certamente il massimo”.

L'INIZIALE MANCATA SPIEGAZIONE – “Non ho detto nulla all’inizio perché non si tratta di me, ma dell’Olanda e delle sfide contro Bielorussia e Svezia. Si sono fatte tante domande e si è parlato molto, per questo ho spiegato le cose come stanno. Ora, però, è tempo di dare la caccia alla Coppa del Mondo”.Lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi trema, nuovo problema muscolare per Lukaku in Nazionale

È condannato a fermarsi per problemi fisici, Jordan Lukaku. Il terzino belga si è infortunato durante la seduta di allenamento di ieri con il Belgio. Come riportano i canali ufficiali della selezione, il biancoceleste ha accusato un problema ai muscoli flessori della coscia. Il ct, appurata l'esclusione di Jordan – sicuramente per la gara contro la Bosnia, da valutare per quella contro Cipro – ha deciso di chiamare Christian Kabasele per rimpiazzarlo. Lalaziosiamonoi.it

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Belgio, Lukaku fermato per eccesso di velocità: patente ritirata

Un treno in campo… e anche fuori. Non sembrano finire i problemi alla guida di Jordan Lukaku. Prima un passo indietro. A febbraio sembrava essere arrivato l’ultimo capitolo della vicenda con la multa e la condanna per un eccesso di velocità nonostante il ritiro della patente. Ma, come riportato da rtl.be, la polizia giudiziaria di Saint-Nicolas ha emesso oggi un nuovo provvedimento: ritiro della licenza per altri tre mesi e multa di 3.120 euro. A inizio marzo il Range Rover dell’esterno laziale è stato infatti fotografato mentre viaggiava oltre i 50 km/h. Una velocità di certo non elevata. Il problema è che Jordan era ancora inibito a guidare, dopo esser stato condannato a rifare i test fisici e psicologici sia pratici che teorici per riottenere il permesso. L’ex Ostenda sarà chiamato allora a rispondere di nuovo davanti a un giudice. In passato il giocatore si è già difeso nei tribunali di Alost, Termonde e Saint-Nicolas, totalizzando oltre due anni di ritiro e diverse migliaia d’euro d’ammenda. Lo scorso lunedì invece non si è presentato per il giudizio.

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