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Strakosha, il futuro resta incerto. Ma il Chelsea ci pensa…

Ancora nubi intorno al futuro di Strakosha. Viste le difficoltà a chiudere la trattativa con il Fulham, il portiere albanese è ancora libero e cerca l’intesa con un nuovo club. Stando a quanto riportato da Fabrizio Romano, esperto di calciomercato, il Chelsea starebbe pensando all’ex Lazio, ma solo se dovesse andar via Kepa, accostato spesso proprio al club biancoceleste in quanto pupillo di Sarri. Strakosha farebbe così il secondo di Mendy. Se, invece, lo spagnolo dovesse restare l’operazione risulterebbe ben più complicata.

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Pedro, per lui il secondo anno è sempre meglio del primo

E che tradizione sia. Il secondo anno di Pedro è meglio del primo. Da sempre. Lo spagnolo nel suo secondo campionato disputato con la stessa maglia ha reso di più dal punto di vista realizzativo del primo. Così è stato con il Barcellona: nella stagione 2009-10, nonostante i blaugrana avessero gente del calibro di Messi, Ibrahimovic ed Henry, Pedrito ha realizzato 12 gol in Liga, score migliorato di una rete nel campionato successivo. Oltre alle performance nella Liga, nel 2009-10 l’attaccante di Santa Cruz de Tenerife ha segnato in tutte le finali giocate (Coppa del Mondo per club, Supercoppa Europea e Supercoppa di Spagna), mentre nel 2010-11 ha messo il timbro in semifinale e in finale di Champions League, rispettivamente contro Real Madrid e Manchester United. Nel 2015-16 è arrivato il trasferimento al Chelsea e Pedro ha concluso la prima Premier League con 7 reti all’attivo: bilancio migliorato la stagione seguente, arrivando a 9 centri. L’unica eccezione con la Roma dove Pedro è rimasto un solo anno, prima che Mourinho lo mettesse fuori rosa. Ora dopo i nove gol in campionato con la Lazio, vuole tornare in doppia cifra.

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Lotito si avvicina alla richiesta di Romagnoli. Si chiude a breve?

La Lazio rilancia per Alessio Romagnoli. Come riporta il Corriere dello Sport, Claudio Lotito si è mosso in prima persona per provare a chiudere con il difensore in uscita a parametro zero dal Milan. La distanza di circa 500mila euro si è assottigliata, l’ultima proposta biancoceleste è di 2,7 milioni più bonus a fronte di una richiesta di 3. Ci sono fitti contatti telefonici con i manager del centrale. Al momento si lavora su ingaggio e commissioni da riconoscere agli agenti. Romagnoli spera che tutto si possa concludere con lo sbarco a Formello. Ha rifiutato il corteggiamento di Monza e Fiorentina. Ha continuato a sperare nell’affondo della Lazio. Ma bisogna chiudere.

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Sarri impaziente, ora serve la difesa

La Lazio è di nuovo in fase di stallo sul mercato. Sarri è impaziente, aveva chiesto almeno 4 acquisti prima del ritiro di Auronzo, ma per ora l’unico che sembra certo di arrivare è Marcos Antonio. Il brasiliano andrà a sostituire Leiva, adesso andranno sostituiti Strakosha, Luiz Felipe e molto probabilmente Acerbi che vuole andare via. Per la porta il desiderio rimane sempre Carnesecchi, che debba operarsi o meno. Lotito ha intenzione di chiedere uno sconto all’Atalanta per via delle condizioni fisiche del portiere e può convincere Percassi a venderlo in prestito con un obbligo di riscatto fissato a 9 milioni più una possibile percentuale sulla futura rivendita (20%). Oltre a Carnesecchi bisogna trovare qualcuno che lo affianchi: è troppo rischioso far giocare le partite in cui sarà assente il classe 2000 a Reina (40 anni ad agosto) e Furlanetto, appena promosso dalla Primavera con Adamonis, che però verrà ceduto in prestito. Si pensa sempre a Provedel,mentre Marchetti e Sirigu non convincono.

Risolta la situazione del portiere, si dovrebbe passare alla difesa. Finalmente qualcosa si muove per Romagnoli: dopo tanti colloqui, la Lazio ha deciso di affondare il colpo a prescindere dall’addio o meno di Acerbi. Si può chiudere a 3 milioni di euro. Per affiancare all’ex Milan Sarri chiede sempre Casale,ma il Verona l0 valuta 11 milioni e difficilmente farà sconti. Un’altra opzione per la difesa è Pablo Marì, di rientro dall’Udinese all’Arsenal, e Chust del Real Madrid. Il Messaggero

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Milinkovic, “no” al rinnovo di un anno ma per ora nessuna offerta all’altezza

La Lazio avrebbe provato a proporre all’entourage di Sergej Milinkovic-Savic il prolungamento di contratto di un ulteriore anno. Il tutto per provare a valutare con maggiore calma e attenzione le proposte di mercato. Per non avere la pressione di una scadenza piuttosto imminente, insomma. La risposta, tuttavia, pare esser stata negativa. 

Lazio, Milinkovic e il ‘no’ al rinnovo

No. Questa – secondo quanto riportato da Il Messaggero – sarebbe stata la risposta di Milinkovic-Savic alla proposta della Lazio di prolungare la durata del matrimonio sportivo dal 2024 al 2025. Una condizione che avrebbe permesso al club capitolino di avere più tempo (magari anche a gennaio) per valutare le offerte per la star serba. Così, invece, la soluzione resta la stessa: trattenere il 21 con il rischio di perderlo a zero (o comunque a una cifra irrisoria) più avanti oppure lasciarlo partire in estate a un prezzo più cospicuo. In tale ottica, comunque, va sottolineato che al momento nessun club si è avvicinato alle richieste biancocelesti. Il Manchester United è in attesa, vuole giocare con il cronometro e attendere l’evolversi delle cose. L’Arsenal ha fatto un sondaggio. Ma nessuno, al momento, pare intenzionato a toccare i famigerati 100 milioni di euro. Lazionews/Il Messaggero

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Carnesecchi, l’ultimo consulto, poi l’affondo della Lazio

Intanto oggi sarà una giornata decisiva per capire meglio le condizioni di Carnesecchi. Dopo l’infortunio con l’Under 21 è rimasto tutto in standby: l’azzurrino si è lussato la spalla in un allenamento e non dovrebbe sottoporsi ad alcun intervento chirurgico rimarrebbe fuori per 2 mesi – ma sta comunque completando il giro di consulti per decidere il da farsi. L’ultimo ci sarà proprio oggi. Il portiere di proprietà dell’Atalanta dovrà decidere se optare per la terapia conservativa o finire sotto i ferri. Lotito  comunque chiederà uno sconto a Percassi, che per il 22enne vuole 18 milioni.Il tempo

(La Repubblica) – La Lazio punterà su di lui in ogni caso, ovviamente concordando uno sconto con l’Atalanta: l’idea è un prestito con obbligo di riscatto condizionato a un certo numero di presenze. Con Carnesecchi – fino al suo rientro, sarà il 40enneReina il titolare – l’accordo è già stato trovato, saranno decisivi i prossimi contatti con l’Atalanta

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Abbonamenti, Lotito: “Farò gli stessi prezzi della Roma, vedremo in quanti verrano a vedere la Lazio”

La frecciata scagliata sull’altra sponda del Tevere si rivela un autogol: «I laziali sono particolari, li ho abituati troppo bene e vogliono sempre di più. I romanisti invece sono diversi, la loro squadra non si discute, si ama anche se va male. Partono sempre a inizio stagione per vincere il campionato e poi si accontentano anche delle posizioni di rincalzo». Le parole di Lotito di giovedì notte rimbombano dalla festa della Fondazione e Udc, dal palco al fianco del leader Lorenzo Cesa a Viterbo. Il giorno dopo scatenano il caos. I tifosi biancocelesti, in particolare, già feriti da altre recenti esternazioni, non la prendono affatto bene e si ribellano: «Ora basta. Ormai a Lotito manca solo di mettersi la sciarpetta giallorossa al collo», è il coro fra web e radio. Poco importa che la battuta “amara” del loro numero uno fosse soprattutto una presa in giro ai fedeli di Mourinho, lo scorso anno in 60mila all’Olimpico. All’appuntamento di sostegno alla candidatura a sindaco di Claudio Ubertini con Forza Italia, Lotito getta altra benzina sul fuoco perché continua a non andargli giù lo scarso richiamo al suo tifo, anche dopo i trionfi del passato: «Abbiamo vinto con tutti, la Supercoppa con l’Inter del Triplete (si riferisce all’edizione 2009, i nerazzurri non avevano ancora pero centrato le tre coppe, ndr) e il giorno dopo allo stadio non c’era mai nessuno. I laziali hanno sempre sofferto. Hanno fatto le collette, sono stati depauperati, però una volta erano coinvolti emotivamente a differenza di adesso. Qualcuno era abituato a mungere la vacca, ma poi si è trovato un presidente che ha detto: ‘Alt, non si può’». Alt, nessuna gaffe sulla colletta, ci assicura in serata Lotito: «Mi riferivo alla raccolta per l’aumento di capitale, uso un linguaggio aulico».

VERDETTO SLITTATO

Così però non si trova mai pace sotto lo stesso tetto. Fra Lotito e i tifosi lo scontro rimane aperto, anche se il presidente è pronto a sfidarli venendogli finalmente incontro con un clamoroso annuncio positivo: «Ora farò gli stessi prezzi della Roma sugli abbonamenti per il prossimo anno – rivela al Messaggero – e vedremo quanti lo sottoscriveranno». Dovrebbe partire già dopodomani la nuova campagna, l’ufficio marketing aveva già fissato proprio lo slogan «Uniti si vince» sull’immagine di un Olimpico stracolmo, nell’ultima giornata contro il Verona del campionato da poco concluso. La Lazio è arrivata sopra la Roma di un punto, Sarri ha rinnovato, eppure i tifosi già da settimane mugugnano per il mercato non ancora decollato, anche se aprirà ufficialmente il primo luglio. Lotito in realtà ha già preso Marcos Antonio, attende la sentenza (rinviato alla prossima settimana, il dispositivo) sul ricorso contro l’indice di liquidità ed eventuali uscite (Muriqi, Escalante e Vavro) prima di versare i 5 milioni “mancanti” nel bilancio entro il 22 giugno. Il Messaggero

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Lazio, Hysaj sul mercato: piace Birindelli del Pisa

Via Elseid Hysaj, dentro un terzino più giovane, possibilmente Under 25 e titolare da subito. Il piano è questo, l’hanno concordato il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri e il presidente Claudio Lotito in uno dei loro confronti per organizzare il mercato e la rosa della prossima stagione. Come riporta Il Corriere dello Sport, un nome fatto negli ultimi mesi che sta scalando gradualmente le gerarchie è quello di Samuele Birindelli, 22enne e terzino destro del Pisa. Ci sono già il Sassuolo e il Verona che da tempo hanno manifestato il loro interesse con il Pisaper far realizzare il suo sogno (giocare in Serie A), e ora pure la Lazio avrebbe accelerato i discorsi per capire la possibilità dell’operazione. La sua crescita negli ultimi anni è stata evidente, il suo rendimento sempre costante. Le ha giocate quasi tutte da terzino destro, ma all’occorrenza ha dimostrato di sapersi adattare alla corsia opposta senza problemi e, in caso di necessità, pure da centrale. Un jolly che potrebbe far comodo a Sarri e che rientrerebbe alla perfezione nel profilo tracciato nei colloqui con Lotito. Con il tecnico laziale Birindelli potrebbe continuare a crescere, lavorando in modo più approfondito sulla fase difensiva. Il valore del suo cartellino è di 4-5 milioni di euro e il contratto è in scadenza a giugno 2024. Laziopress.it/corriere dello Sport

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Milinkovic, ci pensano in Premier: ma non offrono la Champions e Lotito non fa sconti

Non lo compreranno a tutti i costi. Milinkovic è arenato sul mercato, è finito in un cul-de-sac. Buon per la Lazio e per Sarri, festeggerebbero lo scampato pericolo. Lotito, immaginiamo i brontolii del presidente furioso, s’illude se pensa di riuscire a incassare da 70 a 100 milioni. Ai suoi imperativi, legittimi, non si sta flettendo nessuno. Non sono mai arrivate offerte ufficiali per Sergej perché le manifestazioni d’interesse si spengono quando viene quantificato il prezzo.

Le manifestazioni d’interesse si spengono quando viene quantificato il prezzo minimo per tentare un approccio con il presidente biancoceleste: 65 milioni. Come riporta Il Corriere dello Sport, è la cifra massima che lo staff del Sergente pensa si possa chiedere. A queste cifre in tanti sarebbero disposti a chiudere, ma Lotito non vuole sentirne parlare. Il valore tecnico di Sergej è riconosciuto: è stato il miglior centrocampista dei 5 campionati top europei. Eppure, quando qualche società si fa avanti, fa pesare il fatto che ha 27 anni, il contratto in scadenza tra due anni e che non proviene dalla Champions. Questo è il prezzo che deve pagare il calciatore serbo, tutte pretese per offrire meno. In Italia non ci sono sbocchi, solo in Premier e in Francia. Nei mesi scorsi dall’Inghilterra era rimbalzata una indiscrezione secondo cui i Magpies progettavano un’offerta di 80 milioni. Ma Milinkovic se deve lasciare la Lazio vuole andare in top club. Neanche l’Arsenal garantirebbe il salto di qualità oggettivo. Ora Sergej è in nazionale, ha realizzato il gol contro la Slovenia, ieri ha giocato contro la Svezia in Nations League. La rosa di Maurizio Sarri andrà ad Auronzo dal 5 luglio sera, il Sergente si aggregherà in corsa a meno che non arrivino sorprese. 

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Indice di liquidità, oggi il verdetto: Lotito freme

Attesa la sentenza sul ricorso della Lega calcio contro l’indice di liquidità, come paletto fissato dalla Figc per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A. Due ore di dibattimento, ieri, di fronte al Collegio di Garanzia, presieduto dal presidente Gabriella Palmieri Sandulli, che oggi darà il verdetto su questa battaglia. Lotito attende il dispositivo con ansia, altrimenti dovrà sborsare entro il 22 giugno 5 milioni di sua tasca per azzerare l’indice di liquidità. Manca solo la Lazio all’appello, hanno già ricapitalizzato Bologna, Lecce e Spezia. Lotito, ieri a Viterbo («Ho abituato troppo bene i miei tifosi, non si accontentano come quelli della Roma»), aspetta anche le operazioni in uscita. Vavro al Copenaghen per 6 milioni è in dirittura, si tratta col Cadice la cessione di Escalante, sondato anche da altre squadre in Spagna. Per Muriqi gioca al ribasso (riscatto a 7 milioni invece di 12), il Maiorca: «Deve scendere la richiesta economica», ammette il ds Ortells a una radio iberica. Ilmessaggero