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Casale alla Zaccagni, la Lazio accelera: le cifre

La Lazio accelera per Nicolò Casale. Ormai è diventata una corsa contro il tempo dopo lo sblocco dell’indice di liquidità con la cessione di Vavro. Anche quella di Muriqi sembra in dirittura d’arrivo. È sceso in campo Claudio Lotito, che ha contattato Setti del Verona per impostare la trattativa per il difensore. Si lavora per chiudere un’operazione stile Zaccagni: prestito con diritto di riscatto fissato a circa 9-10 milioni. La richiesta dell’Hellas è di 12, destinata a scendere di un paio di milioni. Ma soprattutto chiede il prestito oneroso con riscatto obbligatorio.

La questione non è semplice, ma si tratta. La Lazio, per i blocchi imposti dall’indice di liquidità, può chiudere operazioni in entrata con parametri conformi alle uscite. E appunto Vavro è stato ceduto in prestito gratuito con riscatto fissato a 8 milioni: ecco perché Casale può arrivare in prestito con diritto di riscatto, senza obbligo. Al ragazzo, gestito dallo stesso manager di Hysaj, è stato proposto un contratto da cinque anni a 1,3 milioni di euro. Sarri lo vuole a tutti i costi, l’affare potrebbe essere vicino. Corriere dello Sport

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Febbraio decisivo, tour de force ed un altro caso del calendario

Tempo di Nazionale, quindi sosta e poi sarà subito tour de force per la Lazio: come sottolinea il Corriere dello Sport, dopo la partita al rientro, in programma sabato 5 a Firenze alle 20.45, i biancocelesti hanno due impegni estremamente ravvicinati, quello in coppa Italia in casa dei rossoneri il 9 alle 21.00 e quello in campionato all’Olimpico contro il Bolognasabato 12 alle 15. Solo 64 ore fra una gara e l’altra (e ancora meno in caso di supplementari a San Siro). Non vi è alcuna reazione ufficiale da parte di Sarri, ma considerando che si è battuto più volte per questo disagio, non è difficile immaginare il pensiero del tecnico. Tutto nasce dal Sei Nazioni, in programma il 13, problema che più volte si è presentato per i biancocelesti. Laziopress.it

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Binance e Muzino per sbloccare il mercato estivo

Gli ostacoli dì gennaio non si ripresenteranno nel prossimo mercato estivo, stavolta non sarà solo una promessa astratta fatta a Sarri (confermato domani il vertice a Formello) da Lotito, stavolta cantano le carte già firmate de patron. L’indice di liquidità si azzererà senz’altro a giugno ovvero quando entrerà l’accordo triennale da 30 milioni con Binance nel bilancio. Non solo, il main sponsor di criptovalute verrà stampato su nuove maglie il prossimo anno.

Ve l’avevamo anticipato a Capodanno, c’è la chiusura della trattativa con Mizuno, Dopo 10 anni di successi e coppe alzate al cielo, la Lazio saluta Macron con cui scadrà l’accordo a giugno. Inutili i tentativi di rinnovo, perché lo storico marchio rivale giapponese farà entrare quasi 4 milioni di euro a stagione nelle casse della Lazio. Il Messaggero

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Asse Lazio-Verona, si studia la formula per Casale. Lasagna o Kalinic per l’attacco

Il difensore arriva in prestito per 1 milione, con obbligo di riscatto a 9. E col Verona si tratta pure l’acquisto di un attaccante: Lasagna o Kalinic.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, già nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca per Casale alla Lazio: i contatti tra i due club sono sempre più frequenti, così come quelli tra la società romana e l’entourage del giocatore. Per risolvere il problema dell’indice di liquidità, non è da escludere che Lotito possa immettere risorse fresche nel bilancio, come fece già la scorsa estate. Invece, sul fronte partenze c’è da monitorare la situazione di Patric, che avrebbe raggiunto un accordo col Valencia per la prossima stagione. Col Verona, peraltro, la Lazio sta parlando anche di altri due giocatori, gli attaccanti Lasagna e Kalinic: il club veneto sembra propenso a liberare uno dei due, si deve però trattare sull’indennizzo. La Lazio ha infatti intenzione di rimpiazzare Muriqi con un giocatore da prendere in prestito secco. Perché poi la prossima estate si proverà a prendere una punta più giovane (gli obiettivi sono il tedesco Burkardt e lo sloveno Sesko). Da qui a giugno serve invece un elemento più esperto. Così, oltre a Lasagna e Kalinic, l’altro nome caldo è quello di Lapadula, che è in rotta col Benevento. Laziopress.it

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Lotito-Sarri, altro incontro: il tecnico vuole “predisposizione ad accompagnare la crescita”, il club chiede risultati

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, mercoledì potrebbe esserci un ulteriore incontro tra Lotito e Sarri per fare il punto sulle ultime mosse di mercato, con la sessione invernale che chiuderà lunedì 31. Il colloquio servirà per sciogliere i dubbi, studiare un piano strategico e, forse, anche per firmare il contratto. Per la società la bozza è stata consegnata, il Mister però, con delicatezza, ha più volte affermato di non averla ancora ricevuta. Il rinnovo, però, non ha la precedenza sul mercato.Anzi, ne è una conseguenza: acquisti e cessioni sono fondamentali per valutare la bontà del progetto, per valutare la “predisposizione mentale della società ad accompagnare la crescita“, proprio per usare le parole di Sarri. L’intenzione è quella di continuare insieme, almeno fino al 2025, ma contano fatti e risultati e anche la società si aspetterà dei progressi nelle prossime stagioni. Per quanto riguarda questa, gli obiettivi a breve termine sono il passaggio di turno dell’Europa League  e dei quarti di Coppa Italia, anche se la dirigenza non sta contribuendo attraverso i rinforzi. Laziopress.it

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Difesa ritrovata, ma Sarri spinge per Casale e blocca Patric

Ci sono tre difese: quella ritrovata, quella sul mercato e quella del futuro, da cominciare a costruire. In campionato i miglioramenti sono netti: sono stati subiti 39 gol, ma zero nelle ultime tre partite e non accadeva da ben quattro anni. Acerbi sta recuperando dall’infortunio, Vavro e Patric sono al centro del mercato e Casale potrebbe essere il rinforzo chiesto da Sarri. Finché l’indice di liquidità non sarà sbloccato, però, la trattativa è ferma. Non dimentichiamoci di Kamenovic: il difensore è stato scartato da Sarri, ma l’agente ha ricevuto garanzie sul suo tesseramento. Vavro sembra indirizzato verso il ritorno a Copenaghen e Patric è stato contattato dal Valencia, che lo vorrebbe a titolo gratuito. L’operazione, però, vede contrari Lotito (che vuole monetizzare) e Sarri (soddisfatto delle sue ultime prestazioni). La Repubblica

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Ultima settimana di mercato: sprint per Muriqi e Vavro, poi i sostituti. Patric-Valencia, accordo

La difesa è decimata e Sarri scende in campo per blindare Patric. E’ di ieri la notizia dell’accordo tra lo spagnolo e il Valencia, ma la Lazio, con il mister, frenano. Patric è in scadenza e si potrebbe perdere a zero a giugno, ma Sarri è rimasto solo con Luiz Felipe e lo stesso spagnolo, non sa se recupererà Acerbi per Firenze, Radu è fermo per sospetto covid e Vavro è in uscita. Per ora la Lazio è concentrata sulle cessioni di Vavro, appunto, e di Muriqi. L’attaccante ha offerte da Inghilterra, Francia e Russia: questa può essere la settimana decisiva. Riuscendo a chiudere cedendolo in prestito con diritto di riscatto, potrebbe chiudere in entrata un’operazione con la stessa formula: Lasagna, Kalinic o Zaza, ma occhio anche alle sorprese, come Pinamonti, Orsolini o Sansone. Per quel che riguarda la difesa, Vavro sembra vicino al ritorno a Copenaghen. Se l’operazione andasse in porto, la società deve decidere se tesserare Kamenovic o puntare su un altro difensore. Sarri ha indicato Casale del Verona e la società gialloblù avrebbe già pensato a Marchizza come sostituto. Corriere dello Sport

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La Lazio cambia pelle: manca solo l’annuncio per il passaggio a Mizuno

Pronta a cambiare pelle. Si attende solo l’annuncio per ufficializzare la partnership tra Lazio e Mizuno. Il marchio giapponese sarà il nuovo sponsor tecnico della squadra qui dava da fama di Castore, Robe di Kappa e Puma. Dopo nove anni con la Macron, a giugno arriverà la separazione. L’ultimo rinnovo era stato siglato nel 2017, con un accordo di cinque anni da 20 milioni complessivi. La proposta della Mizuno, a quanto pare, è molto superiore. Tanto da far scendere in campo Lotito e Tare. È stata la dirigenza in prima battuta ad occuparsi della questione sponsor, a testimonianza del peso economico dell’offerta sul tavolo. La Lazio sarà quindi la prima società di A a indossare il marchio nipponico che in Italia veste già Cesena, Cittadella e Sudtirol. In passato, più precisamente nella stagione 2001-2002, la Mizuno era stata sponsor della Fiorentina, oltre che di campioni come Rivaldo e Aimar, fino ad arrivare a Thiago Motta e Hulk. Il Tempo

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Lazio-Atalanta, romanzo con il giallo: cluster Dea, gara a rischio

Quando si affrontano Lazio e Atalanta, di sicuro non ci si annoia: tanti gol in campo, scintille fuori. Ben 54 reti in 13 gare dal 2016-‘17, media di 4,1 a partita, con 5 vittorie dei nerazzurri e 4 dei biancocelesti; le polemiche, poi, sono nate dalla rabbia di Gasperini dopo il ko nella finale di Coppa Italia del 2019. Oggi all’Olimpico (ore 20,45, diretta Sky e Dazn), nuovo capitolo del romanzo, condito però di giallo: l’Atalanta ieri non è partita per Roma. Il motivo? Ieri sera c’erano 7 positivi al Covid-19 nel gruppo squadra, la gara è diventata a rischio: stamane nuovo giro di tamponi, se i positivi saranno meno di 9, come da nuovo protocollo, l’Atalanta partirà e la gara si giocherà, altrimenti l’Asl di Bergamo può chiedere lo stop e il club il rinvio. I tifosi sono in attesa, specialmente i 3.500 che hanno già il biglietto in tasca. All’andata fu un 2-2 elettrico, con rimpianti atroci per la Lazio perché l’Atalanta pareggiò a pochi secondi dalla fine: rispetto alla sfida del 30 ottobre, oggi – se si giocherà – a Sarri mancheranno gli infortunati Pedro e Acerbi e lo squalificato Cataldi, giocatori decisivi quel giorno. Sono due tappe determinanti nella corsa all’Europa: oggi l’Atalanta, il 6 febbraio la Fiorentina in trasferta. La Repubblica. 

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Lotito e l’indice di liquidità: “Farò quello che si deve fare, mai promesso tre acquisti a Sarri”

Come riportato da Il Messaggero, l’indice di liquidità è bloccato addirittura da 16,7 milioni di euro. Era parecchio meno della metà, la cifra che Lotito ad agosto aveva versato per azzerarlo, ma lì il suo intervento si era reso necessario soprattutto per l’iscrizione al campionato. Stavolta è diverso, e infatti il patron sembra ostile a una nuova immissione di denaro: «Farò quello che si deve fare, nessun prestito. Sarri stesso ha detto di sapere che se esce qualcuno, si compra qualcuno e io non ho mai promesso tre acquisti a gennaio». A dieci giorni alla fine del mercato, davvero poco si è mosso. Sarri avrebbe persino rinunciato a Luis Alberto subito, pur di sciogliere quest’impasse e avere anche Matias Vecino, più funzionale al suo gioco. Sabato contro l’Atalanta tornerà Strakosha fra i pali, nonostante Reina abbia fatto bene martedì. Laziopress.it/Il Messaggero