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Telefonata Lotito-Sarri: il mercato al centro del discorso

Maurizio Sarri e Claudio Lotito si sono sentiti al telefono. Hanno parlato di mercato e forse è servito anche un chiarimento dopo le recenti dichiarazioni di San Siro, post Inter. Sul tavolo c’è sempre la questione del rinnovo del contratto. Il patron ne aveva parlato prima di Natale, alla cena di squadra. Quasi un mese fa. Sembrava una formalità al rientro da Cortina, avvenuto lunedì sera, invece per ora è tutto fermo. Le intenzioni da entrambe le parti rimangono quelle di andare avanti insieme. La questione non si discute. La materia contrattuale sarebbe finita o verrà affrontata dagli avvocati, come Sarri ha spesso ammesso. Probabile anche che al telefono abbiano concordato un nuovo incontro da calendarizzare in questa settimana. Sembra invece che al centro della chiamata ci siano state le opinioni sulle prossime mosse di mercato.

Sarri attende

Il tecnico ha chiesto rinforzi, l’indice di liquidità blocca tutto. Servono un paio di cessioni significative: in uscita ci sono Muriqi e Lazzari. Proprio l’ex Spal sarebbe entrato nel mirino dell’Atalanta, ma soltanto in caso di vendita di Hateboer. Insomma, nulla di concreto al momento. Sarri aspetta, siamo quasi a metà mese e non ha ancora visto nessuno. Lotito e Tare lavorano per accontentarlo.

Corrieredellosport.it

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Lotito senza dubbi, avanti con Sarri: sono i giorni della firma

Avanti con Sarri. Nessun dubbio, il progetto pluriennale legato al tecnico toscano prosegue. Sono giorni fondamentali per programmare il futuro della Lazio e mettere la firma definitiva sul rinnovo (già pronto) di contratto fino al 2025. Così vuole il presidente Lotito che, rientrato da Cortina dopo le vacanze natalizie e qualche vicissitudine di salute, si è immerso nei problemi della sua creatura. Il numero uno biancoceleste è deluso per la sconfitta contro l’Inter, peraltro prevedibile viste le premesse della vigilia (settima in campionato) ma un avvio deludente di 2022 con un pari stentato contro l’Empoli e il ko di Milano, ha solo confermato che il percorso è ancora lungo.

La linea è stata tracciata, insieme con Sarri si costruirà la Lazio del futuro, con due-tre sessioni di mercato anche se è chiaro che la richiesta di accelerazione del tecnico merita una riflessione attenta a Formello. Tutto sarà risolto in un incontro prima della trasferta di SalernoSarri sarà blindato anche da possibili tentazioni inglesi in estate. Sarà un segnale per il gruppo che sta incontrando oggettive difficoltà a seguire il verbo del Comandante ma che dovrà fare di tutto per migliorare il rendimento nei prossimi quattro mesi. Lotito ribadirà ai suoi giocatori quanto detto durante la cena di Natale: meno lamentele e più fatti. Ora il vero obiettivo del presidente e del ds Tare è provare a sbloccare l’indice di liquidità.

Ieri si è perfezionata la cessione di Jordan Lukaku al Vicenza dopo aver rescisso con la Lazio che risparmia solo i soldi dell’ingaggio e quindi non migliora la situazione economica. Così come anche la prossima partenza di Vavro verso la Spagna (tre squadre sono in lotta, Huesca in pole ma vuole legare il riscatto alla promozione in Liga) non creerà le condizioni per poter dare a Sarri i due rinforzi richiesti. Il Tempo

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Lotito, rientro a Roma e possibile confronto con Sarri

Il Messaggero propone al suo interno un focus sulla Lazio e su Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste è ancora più solo e non sente sua questa squadra: mancano gli equilibri. Per il Sarrismo serve corsa e dinamismo che solo il mercato può ricostruire. Oggi potrebbe andare in scena un confronto faccia a faccia con Lotito dopo le dure parole dell’allenatore di ieri sera che il presidente non si aspettava. Servono però rinforzi perché ormai la dirigenza è stata messa spalle al muro. DB

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Giorno di pausa, poi il trittico Salerno-Udinese-Atalanta prima della sosta

Un giorno di riposo per la Lazio concesso da Maurizio Sarri. Dopo la trasferta a Milano contro l’Inter e la seduta di scarico del giorno dopo, il tecnico ha staccato la spina e regalato un po’ di relax al gruppo. Solo da domani, con una doppia seduta, inizierà la preparazione alla gara di sabato contro la Salernitana (fischio d’inizio all’Arechi alle ore 18). Di sicuro non ci sarà Francesco Acerbi, out un mese per un problema muscolare. In difesa Radu potrebbe essere confermato al fianco di Luiz Felipe. Luis Alberto, a centrocampo, spera di avere una maglia da titolare ai danni di Basic. Valutazioni in corso. Il calendario diventa fitto prima della sosta: Salernitana, poi Udinese (ottavi di Coppa Italia) martedì 18 e Atalanta sabato 22. Dopo le nazionali appuntamento con la Fiorentina in programma il 6 febbraio.

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Sarri, la rivoluzione deve partire ora. Casale e Parisi per la difesa, ma Kamenovic…

Maurizio Sarri chiama la Lazio, chiede nuovi giocatori in questo mercato di gennaio. Due rinforzi ora per sopperire ad alcune mancanze della squadra. Accoglierebbe volentieri Casale del Verona e Parisi dell’Empoli. Il primo è un difensore centrale giovane e di prospettiva. Il secondo andrebbe a coprire il ruolo di terzino sinistro. I problemi ci sono dietro: con Acerbi out un mese e i soli Radu e Patric utilizzabili al centro, la fascia sinistra è scoperta. Kamenovic verrà tesserato, ma non rientra per ora nei piani di Sarri. E poi il tecnico ha chiesto pure un vice Immobile, ma l’operazione è legata all’uscita di Muqiri. Sul kosovaro si registrano interessamenti da parte del Leeds, ad oggi però, nessuna mossa ufficiale di nessun club.

Lo sguardo del tecnico è rivolto anche all’estate. La rivoluzione deve partire ora e continuare nella prossima finestra di mercato. Accoglierebbe volentieri un nuovo portiere titolare, almeno un altro centrale difensivo, un regista, un interno di centrocampo e una seconda punta. Mica facile per come stanno le cose ora. La Lazio fa fatica a vendere i giocatori in esubero: comprare 5-6 calciatori senza uscite è utopia. A Tare il compito di lavorare sulle cessioni per sbloccare l’indice di liquidità e operare in entrata. Corrieredellosport.it

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Sarri chiede uno sprint sul mercato, la Lazio lavora sulle cessioni ed il rinnovo di Luiz Felipe. Poi il tesseramento di Kamenovic…

Cedere Muriqi o Lazzari per sbloccare l’indice di liquidità e poi incontro per il rinnovo di Luiz Felipe e il tesseramento di Kamenovic. Sono questi i piani di Tare e Lotito mentre Sarri chiama a gran voce i rinforzi. Luiz Felipe è in scadenza a giugno, l’incontro potrebbe esserci in settimana; su di lui ci sono ZenitValencia, l’Inter potrebbe piombarci nel caso in cui si liberasse a zero. La Lazio ha messo sul piatto meno di 2 milioni, Luiz Felipe chiede di più, ma le intenzioni da entrambe le parti sono quelle di continuare insieme. Kamenovic verrà tesserato a gennaio e con lui finiranno le caselle da extracomunitario disponibili, ma Sarri non lo tiene in conto: vuole un nuovo terzino sinistro a cui poter affidare il posto da titolare. Due nomi potrebbero essere Casale del Verona o Parisi dell’Empoli, gestiti entrambi dallo stesso procuratore. L’indice di liquidità, però, blocca tutto: non bastano le cessioni minori come Escalante, Rossi e forse Lukaku. Se non dovesse arrivare nessuno a gennaio, Sarri per giugno chiederà l’assalto ad Emerson. Per l’attacco si aspetta la cessione di Muriqi in seguito ad  una proposta ufficiale, si è mosso solo l’Hull City, ma il kosovaro vorrebbe tornare in Turchia.

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Scatta l’obbligo di riscatto per Correa, ma non si sblocca l’indice. Sarri ha chiesto Casale

I primi punti dell’Inter del 2022 contro la Lazio fanno scattare l’obbligo di riscatto per Correa. Ad agosto era stato siglato l’accordo che prevedeva subito 5 milioni per il prestito e poi altri 25, che saranno pagati in tre rate. Peccato che, come assicura Lotito, non sblocchi l’indice di liquidità per gennaio. Il Presidente dopo l’isolamento forzato a Cortina a breve tornerà a Roma; sabato ha parlato col mister al telefono, tranquillizzandolo sul mercato per non mettere a repentaglio il rinnovo fino al 2025. Sarri è inquieto, c’è anche da risolvere la grana Luiz Felipe: vorrebbe rimanere a Roma, ma vuole anche un adeguamento dell’ingaggio. Si attendono notizie sull’infortunio di Acerbi, ma nel frattempo il mister ha chiesto esplicitamente Casale del Verona come rinforzo immediato. Gli piacerebbe anche Reinildo Mandava, ma è extracomunitario e con il tesseramento di Kamenovic si occuperà l’ultimo slot disponibile. Tesseramento comunque bloccato dall’indice di liquidità, perché le piccole cessioni non risolvono la situazione e Sarri ha bloccato l’uscita di Hysaj, cercato dall’Atletico Madrid. Il discorso portiere è rimandato a giugno, ma il mister ha stilato l’elenco di gradimento con Kepa al primo posto, Vicario al secondo e Consigli al terzo. Il Messaggero

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Inzaghi per la rivincita, Sarri per la svolta

Mentre l’Inter cerca un ulteriore distacco dagli altri club in classifica, la Lazio tenta di risalire. Come riportato dal Corriere dello Sport, quello di questa sera è uno scontro tra ex. Inzaghi ha portato il suo approccio all’Inter, “lazializzando” il metodo Conte. Nel frattempo, Sarri fa fatica ad imporre le sue tattiche di gioco e non trova continuità nei risultati. Il tecnico toscano, infatti vorrebbe vedere una Lazio coraggiosa, per niente impaurita da una big come l’Inter di Inzaghi. I risultati del tecnico biancoceleste fanno discutere, così come il suo approccio tattico. Evidenti problemi in difesa e a centrocampo: “Sarri prende più gol di Zeman”. Che il metodo Inzaghi abbia ammorbidito un po’ troppo i giocatori biancocelesti? Oppure è il sarrismo a non essere adatto alla Lazio?   In ogni caso tra Sarri e la dirigenza Lotito sembra esserci già un accordo per un lungo rinnovo. Laziopress.it

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Difesa, gli occhi di Sarri su Parisi e Casale

Come riportato dal Corriere dello SportParisigiocatore classe 2000 ha impressionato Sarri nella scorsa partita: il giocatore ha giocato per mezz’ora ed è stato costretto ad uscire per un infortunio muscolare. Il suo nome era già stato accostato alla Lazio nei mesi precedenti. Inoltre, il giocatore appartiene alla stessa scuderia di Casale, difensore del Verona, tenuto sotto osservazione dalla società biancoceleste e dal Napoli. Nell’attesa che si sblocchi l’indice di liquidità attraverso le cessioni, sarebbe sacrificabile Lazzari per acquistare un esterno sinistro. Ha perso consistenza la candidatura di Kurzawa del PSG con uno stipendio fuori portata. A Sarri piace Reinildo Mandava (27 anni), esterno in scadenza di contratto con il Lilla, ma è un extracomunitario e il tesseramento di Kamenovic lo escluderebbe, occupando il secondo e ultimo slot. Il tecnico biancoceleste, puntando in alto, aveva indicato il nome di Emerson Palmieri, allenato ai tempi del Chelsea. Sarebbe un gran colpo, se ne era parlato per giugno, ma la Lazio ha bisogno adesso di un terzino sinistro. La prossima settimana sarà decisiva per valutare il destino di Luiz Felipe: il suo agente arriverà a Roma per incontrare la società biancoceleste. Rinnovo in bilico. Valencia e Zenit sarebbero pronte a trattarlo subito, ma a parametro zero il brasiliano avrebbe un mercato sconfinato. Interesse anche dell’Inter, che se fosse libero non esiterebbe a contattarlo. Laziopress.it

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Sarri, no all’Atletico per Hysaj e prime tensioni con il club sul mercato

Come riportato da Il MessaggeroSarri ha già detto no alla plusvalenza su Hysaj (arrivato gratis) per cui dall’Atletico Madrid è arrivata una proposta seria; inoltre, gli è stato ribadito che dovrà essere tesserato Kamenovic (cartellino da quasi 3 milioni), non appena si sbloccherà l’indice di liquidità. È una promessa estiva fatta all’agente Kezman per il buon esito del rinnovo di Marusic e il futuro di Milinkovic, ma al mister non interessa: il giovane serbo non rientra nel piano tecnico e c’è il rischio che rimanga in panchina o in tribuna sino al termine dell’annata. Anche perché Kamenovic andrebbe a occupare un posto extra: Sarri sognava Hudson-Odoicome vice-Immobile e aveva fatto i nomi di Reinildoe di Tuanzebe, prima che il Napoli depositasse ieri il contratto in Lega. Mentre Tare segue il 22enne centrale Anel Ahmedhodžic del Malmoe, il tecnico insiste per Casale del Verona. Assicura che adesso gli basterebbero anche uno-due giovani che corrano per la sua causa. Sarri era pronto da due mesi al rinnovo sino al 2025, ma ora resta in standby la sua firma. Inoltre, al ds piace il connazionale Bajrami e potrebbe far fare al patron l’affare del secolo con Milinkovic a fine annata: il Manchester United sfida la Juve, è pronto all’assalto con 80 milioni se non dovesse rinnovare Pogba. Laziopress.it