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Milinkovic il più presente, ma ora serve una nuova ripartenza

Domani alle 15,00 l’ occasione per riscattare l’Europa League si chiama Lecce. Contro i giallorossi la Lazio deve tornare a fare risultato per continuare il cammino verso la Champions e ritrovare la fiducia che la sconfitta, dolorosa, nella competizione europea potrebbe aver intaccato. Da ritrovare, come riporta il Corriere dello Sport, Milinkovic-Savic.

Nel mese di ottobre il “sergente” è stato uno dei giocatori più utilizzati da Simone Inzaghi, ma non di certo con i risultati che si aspettava il tecnico biancoceleste. Impreciso e sottotono nelle ultime uscite cerca il riscatto nella sfida di domani. Questa è la quinta stagione capitolina un’annata partita con le migliori intenzioni che deve essere raddrizzata al più presto,

Dopo l’esclusione dall’ultimo turno, Sergej ritrova anche la Nazionale serba, un’ulteriore occasione per ritrovarsi e tornare ad essere decisivo. Lazionews.eu

 

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Vuole la Champions ma non c’è la qualità per l’Europa League: paradosso Lazio

Iniziare il campionato puntando ad un piazzamento in Europa e l’anno successivo sperare di uscire il prima possibile da quella coppa conquistata per avere energie da usare per entrare in Europa. Eccolo il paradosso della Lazio. Che senso ha affannarsi in campionato se poi si ha il fiato corto nelle altre competizioni? Perché continuare a sbandierare la voglia di Champions League se poi non si hanno le forze e le capacità per gestire nemmeno la sorella minore Europa League? Diciamocelo francamente dalla parti di Formello c’è un paradosso che non si vuol chiarire. I motivi? Continuare a galleggiare in quella zona di penombra. Esattamente quella striscia dove il sole non ti brucia e l’ombra non ti oscura. 
PASSI INDIETRO
La matematica non condanna ma ai biancocelesti serve un miracolo per qualificarsi ai sedicesimi. Terzi in classifica di un girone assolutamente alla portata. Tre sconfitte in quattro partite non sono accettabili per un club che punta agli allori della Champions. Lì sì che ci sono squadre molto più forti. Per chiarimenti citofonare all’Inter di Conte o al Tottenham, ultima finalista, strapazzata 7-2 dal Bayern Monaco. Il quadro diventa sicuramente peggiore se si prendono in esame gli ultimi tre anni. Nel 2017-2018 la Lazio arriva ai quarti e butta via una semifinale praticamente già in tasca perché la testa è alla corsa Champions. Sì proprio l’anno del ko contro l’Inter all’ultima giornata. A fine stagione entrambi gli obiettivi saranno falliti. La stagione successiva la Lazio supera il girone agilmente ma poi si ferma ai sedicesimi contro il Siviglia. Squadra falcidiata dagli infortuni perché i giocatori venivano spremuti in campionato all’affannosa ricerca di una Champions che non arriverà. Anzi sarà la coppa Italia a regalare a Inzaghi, arrivato ottavo, un posto in Europa. Non passare neanche il girone significa fare un altro passo indietro. Diventa dunque inutile conquistare la Champions se poi non si ha la giusta esperienza. Perché non puntare, invece, ad arrivare in fondo all’Europa League? La speranza è che non sia solo una questione di soldi.
GIOCATORI NON ADATTI
Ma il paradosso è legato anche alle diverse anime che popolano Formello. Alla fine della partita il presidente Lotito si è fatto sentire con la squadra rimarcandola mancanza di cattiveria, per usare un eufemismo. Rimprovero che in qualche modo fa capire che il patron avrebbe voluto andare avanti. Inzaghi e il ds Tare sono sembrati, invece, su un’altra linea. Il primo nonostante abbia fatto del «sono sicuro che passiamo il turno» una bandiera da sventolare a tutte le conferenze poi nei fatti ha sempre sconfessato il suo credo. Basti pensare all’atteggiamento della squadra in campo nelle varie gare o alle scelte fatte. La madre di tutti i problemi è la prima partita con il Cluj. Un ko che nasce da un turnover senza senso: Immobile e Luis Alberto lasciati addirittura a casa. Errore ripetuto a Glasgow contro il Celtic. Bene il tecnico non può nemmeno lamentarsi del mercato visto che ad inizio stagione si era detto contento. Anzi di averlo programmato con il ds Tare. Certo alla luce delle prestazioni viste non si capisce bene Berisha, Durmisi (neanche inserito nella lista Uefa), Jony, Vavro e Adekanye esattamente a cosa servano. Giocatori che senza l’Europa League sono destinati a sparire dai radar. Per affrontare in modo degno la coppa serviva ben altro tipo di mercato. Non scommesse, non giocatori che vanno aspettati in eterno, non Carneadi a basso costo. Servono giocatori pronti, di personalità ed esperienza. Se la Lazio fosse andata in Champions si sarebbe fatto un altro tipo di mercato? Chissà. Al momento c’è un altro paradosso: poca qualità per due competizioni, troppa quantità per il solo campionato. A gennaio, dunque, il mercato sarà prevalentemente in uscita. Inzaghi ora non ha alibi.

Il Messaggero

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Tifosi Celtic a Roma: tensione per concerto a loro riservato nel Centro Sociale Intifada 

Ne sono già arrivati settemila, ma potrebbero salire a novemila i supporter del Celtic che da Glasgow (e non solo) fanno rotta su Roma e sull'Olimpico per il match di Europa League con la Lazio in programma domani sera, fischio d'inizio alle 18,55. L'onda bianco-verde ha acceso l'allerta nella Capitale soprattutto per il grande evento tutto birra e musica che andrà in scena stasera nei locali del centro sociale Intifada a Casal Bruciato: Rome calling, Roma chiama, recitava il refrain messo in campo dai compagni sulle piattaforme social già da settembre per attirare nell'ex scuola occupata la tifoseria filo-irlandese e dalla matrice proletaria e di sinistra, conosciuta in tutta Europa. Calcio, politica & business. L'happening con drink (birra grande a 5 euro e long drinks, birra e coca cola, a 5 euro come è stata pubblicizzata) aprirà le porte a partire dalle 18 ed è già da settimane completamente sold-out, tanto che gli organizzatori hanno fatto girare volantini in cui si raccomanda di non presentarsi a Casal Bruciato, perché non saranno permessi altri ingressi. Proponendo a chi fosse comunque intenzionato a trascorrere una serata (alcolica) tutti insieme, di darsi appuntamento per ieri sera al Sally Brown, un pub di San Lorenzo. 
LA UEFA VIGILAPer oggi, come per domani nel dopo partita, l'allerta è alta per possibili tensioni con gli ultras della Lazio. Nel match di andata, al Celtic Park, nessun incidente prima e dopo la partita. Ma la tifoseria laziale era stata accolta dalle Green Brigade (la parte più oltranzista) con un insulto scritto su mega-striscione apparso nella Curva: una bandiera raffigurante Benito Mussolini giustiziato a piazzale Loreto e la scritta Segui il tuo leader e una coreografia che ricordava molto la simbologia delle Brigate Rosse. La Uefa ha aperto un fascicolo d'indagine su questi episodi e su alcuni cori proibiti fatti dai laziali. Nessuna conseguenza per i saluti romani fatti sempre dai biancocelesti per le via di Glasgow (lontani dallo stadio e quindi non sanzionabili). Entrambe le tifoserie sono sotto la lente d'ingrandimento di Nyon. Il timore di frizioni a sfondo politico resta.
Casal Bruciato oggi sarà sorvegliatissima, dagli agenti in divisa a debita distanza, ma anche da quelli in abiti civili della Digos. La preoccupazione non viene nascosta dai supporter ospiti i quali hanno inviato un messaggio, sempre veicolato dai ragazzi del centro sociale romano che scrivono: «Uno degli organizzatori del Celtic ci ha mandato un messaggio esplicito: al momento le tensioni sono molte elevate a causa delle notizie rispetto a possibili attacchi a Roma. Tutti i fan del Celtic sono molto tesi per possibili attacchi e dato che la maggior parte di loro mercoledì sarà ubriaca, non voglio una situazione in cui qualcuno inizi a pensare che ci siano fascisti laziali che sono entrati al concerto».
Motivi della richiesta che all'Intifada hanno ritenuto comprensibili invitando i non tifosi scozzesi a non presentarsi. Lunedì si è riunito il Gos, Gruppo operativo sicurezza che sovrintende all'interno dell'Olimpico, con rappresentanze dell'Osservatorio sul calcio, delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della polizia locale. Mentre ieri un tavolo tecnico in Questura ha definito il piano di prevenzione e sicurezza nei momenti di afflusso e deflusso dall'Olimpico. 
TUTTI IN TRIBUNA TEVERENon si attende il pubblico delle grandi occasioni, tra i 20mila e i 25mila spettatori. I laziali, capitanati dagli Irriducibili, non siederanno in Curva Nord, squalificata, ma si impossesseranno della Tribuna Tevere. Se l'attenzione di chi sovrintende alla sicurezza è massima, va detto che il timore più grande è per episodi o agguati isolati, sulla strada del ritorno. Anche se, durante la partita d'andata del 24 ottobre scorso, alle scintille sugli spalti non sono seguiti contatti fisici tra le due tifoserie. Il che potrebbe fare sperare in un simile fair-play anche tra oggi e domani. 
IL MESSAGGERO

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Il Celtic arriva da cinque vittorie: i dubbi di formazione di mister Lennon

Il Celtic arriva a Roma contro la Lazio sulla scia di cinque vittorie consecutive, l'ultima delle quali è il 5-2 inflitto all'Hibernian in trasferta nella semifinale di Coppa di Lega. Fermo restando le voci sul tecnico Neil Lennon – l'ultimo profilo accostato alla panchina scozzese è quello dell'ex Everton e Manchester United David Moyes – in attacco a breve dovrebbe rientrare Griffiths con Bayo ancora indisponibile. Come riporta Il Corriere dello Sport, il 4-3-3 che dovremmo vedere giovedì sera partirà da Forster in porta, linea difensiva a quattro con Julien ed Ajer centrali, a destra il 18enne Frimpong mentre a sinistra resta il ballottaggio tra Elhamed e Mobmbo; in mediana spazio a Brown e  McGregor, per l'altro interno in vantaggio il francese Nitcham (ora ha scelto la nazionale maggiore del camerun dopo aver giocato con l'Under 21 transalpina, ndr) su Christie e l'israeliano Nir Bitton. Quets'ultimo in realtà, potrebbe essere anche l'alternativa  a Forrest sulla destra nel tridente offensivo, con Mohamed Elyounouusi sulla fascia opposta e il bomber Edouard in attacco.   

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Gossip in rete, Jessica e Ciro Immobile stasera ospiti del ‘Maurizio Costanzo Show’

Ciro e Jessica Immobile questa sera in tv. Saranno ospiti in una puntata del programma «Costanzo Show», in onda alle ore 23.30 su Canale 5. La loro presenza è stata anticipata ieri dalla moglie del bomber laziale su Instagram. Sempre più al centro delle attenzioni mediatiche Immobile, che, domenica a San Siro nel successo contro il Milan, ha realizzato la sua centesima rete con la maglia biancoceleste.

La Gazzetta dello Sport

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Luis Alberto sulla vetta degli assistman: meglio di lui in Europa solo De Bruyne

Luis Alberto ha acceso la luce e se ne sono accorti in tanti, non solo in casa Lazio. Il centrocampista di San José del Valle contro il Milan domenica sera ha fornito una delle sue migliori prestazioni in biancoceleste, registrando l'ottavo assist in campionato che aggiunto a quello fornito in Lazio-Rennes del 3 ottobre scorso lo posiziona secondo in Europa nella classifica per la suddetta specialità. Meglio del numero 10 biancoceleste ha fatto solo Kevin De Bruyne, autore di 9 assist in Premier e uno in Champions, come precisa La Gazzetta dello Sport. Luis Alberto sarà premiato anche dal ct della Spagna, Robert Moreno che dopo averlo pre-convocato lo chiamerà ufficialmente per le gare della nazionale iberica previste a metà novembre. L'ex Liverpool giovedì sera sarà assolutamente protagonista, resta da capire se da partner di Immobile in attacco – Caicedo è out, Correa al massimo partirtà dalla panchina – oppure da mezzala. Contratto fino al 2022, Luis Alberto a breve sarà chiamato dala società per prolungare e adeguare l'ingaggio a quelli dei top quali Immobile e Milinkovic. 

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Supercoppa italiana a Riad il prossimo 22 dicembre: stadio senza barriere e per la prima volta libero accesso alle donne

Nessuna sorpresa per quanto riguarda data, orario e luogo della Supercoppa italiana. Juventus-Lazio si giocherà a Riad il 22 dicembre alle ore 19,45 (17,45 ora italiana) con diretta tv su Rai 1. Diritti audiovisivi acquistati da 60 paesi nel Mondo. L'ufficialità è arrivata ieri dalla Lega ma la finestra oraria lasciata libera nel compilare anticipi e posticipi del diciassettesimo turno non lasciava spazio a interpretazioni. Rispettati gli impegni contrattuali. L'accordo sottoscritto lo scorso anno prevedeva che in Medio Oriente si sarebbero giocate 3 edizioni in 5 anni, con un gettone di 7,5 milioni per ogni partita, suddiviso a metà tra le finaliste meno un 10% che va in quota alla Lega. La Gsa (General Sports Authority) che organizza l'evento ha deciso di esercitare l'opzione di ospitare la Supercoppa italiana anche in questa stagione e così la Lega non ha potuto svincolarsi. Qualche imbarazzo nei mesi scorsi era emerso tanto che si era pensato di giocare negli Stati Uniti. Il problema principale era legato a beIN Sport, uno dei principali licenziatari dei diritti all'estero della serie A, che aveva pubblicamente accusato l'Arabia Saudita di spalleggiare la pirateria. Guerra a BeoutQ, l'emittente televisiva a pagamento pirata che serve l'Arabia Saudita. Istituito nel 2017, il servizio simula principalmente proprio la programmazione di beIN Sports, con loghi on-air di beQ sovrapposti a quelli originali. Il blocco della tv pirata nei mesi scorsi ha facilitato la situazione rendendola più distesa anche se un minimo d'imbarazzo resta. 
NIENTE BARRIEREIl 22 dicembre sarà una data storica perché per la prima volta il King Saud University Stadium (25 mila posti) non ci saranno barriere di genere all'interno dell'impianto. Il primo passo fu compiuto proprio nella Supercoppa italiana di gennaio, anche se alle donne erano riservati specifici settori dello stadio (prima addirittura non potevano seguire dal vivo le manifestazioni sportive). Stavolta non sarà così: potranno accedere a qualsiasi settore. E c'è anche di più perché le donne straniere che entreranno nel Paese non dovranno più indossare l'abaya (il tradizionale indumento musulmano). L'ambito dell'evoluzione dell'Arabia Saudita, per la prima volta nella storia, c'è anche l'introduzione del visto turistico. 
CASA LAZIOUna decina di giorni fa funzionari della Lega e rappresentanti dei due club si sono recati in Arabia Saudita per fare un sopralluogo. In particolar modo sono state visionate le strutture alberghiere e i campi d'allenamento. La Lazio sta studiando la possibilità di realizzare casa Lazio. Un luogo dove ospitare le famiglie dei calciatori (sarà organizzato un volo charter) e dove i tifosi biancocelesti potranno fare tappa. Non solo calcio perché ci sono molti altri eventi in cartellone in questi mesi in Arabia: gare di Formula E, la Dakar 2020 e il Ferrari Motor Festival.
Emiliano Bernardini

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Tor di Valle, soldi da Parnasi per realizzare lo stadio: rischio processo per i tesorieri di PD e Lega

Duecentocinquantamila euro alla Lega e 150 mila al Pd. Così l'imprenditore Luca Parnasi avrebbe finanziato la politica. E adesso il parlamentare e tesoriere del Carroccio, Giulio Centemero, e l'ex tesoriere del Pd, senatore ora passato a Italia Viva, Francesco Bonifazi, rischiano il processo insieme allo stesso costruttore, già alla sbarra per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per la vicenda Tor di Valle. Sono sette i nomi finiti sul registro degli indagati della procura di Roma, che ha chiuso le indagini accertando la natura di finanziamenti occulti ai due partiti un contributo economico all'associazione Più voci, considerata emanazione della Lega, e un finto studio commissionato da una società del costruttore alla Fondazione Eyu, legata ai Dem. E mentre a Bonifazi viene contestata anche la falsa fatturazione, per Centemero l'accusa di finanziamento illecito arriva anche dai pm di Milano, che hanno individuato un altro passaggio di denaro: 40mila euro, un contributo dell'ex patron di Esselunga, recentemente deceduto, all'associazione Più voci. 
La vicenda dei finanziamenti del costruttore romano alla politica era emersa durante la maxi inchiesta sullo stadio della Roma, quando Parnasi, intercettato, stilava l'elenco delle dazioni e dei contributi da erogare in campagna elettorale. E a margine di questa vicenda c'è anche l'accusa di tentata concussione per Anna Buccellato, funzionario della Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma, che avrebbe minacciato l'imprenditore di «fargli la guerra», se la società coinvolta nella costruzione dello stadio non avesse nominato un architetto di sua fiducia.
SOLDI ALLA LEGA
A rischiare il processo con Parnasi e Centemero, rappresentante legale di Più voci, membro del consiglio federale del Carroccio e tesoriere, è anche Andrea Manzoni, revisore legale del gruppo Lega-Salvini al Senato. Sono due i passaggi di denaro contestati. Il primo bonifico da parte di Pentapigna immobiliare srl, amministrata dal costruttore romano, è datato primo dicembre 2015: 125mila euro. La stessa somma che sarà accreditata il 12 febbraio 2016. Beneficiaria sempre Più voci: «Associazione – scrive l'aggiunto Paolo Ielo – riconducibile al partito politico Lega Nord, quale sua diretta emanazione e comunque costituente una sua emanazione». I contributi, ha verificato la procura, sono stati erogati senza una delibera dell'organo sociale della Pentapigna immobiliare e non sono stati iscritti in bilancio. 
L'OPUSCOLO DEL PD
È stato pagato attraverso due bonifici bancari, da 100mila e 150mila euro, lo studio commissionato dalla Pentapigna srl alla fondazione Eyu, alla vigilia delle ultime elezioni politiche. «Case: il rapporto degli italiani con il concetto di proprietà», poche pagine che, per i pm Barbara Zuin e Luigia Spinelli, servivano a giustificare il passaggio di denaro. Un vero e proprio finanziamento camuffato. I soldi alla fondazione dei dem sono arrivati alla vigilia delle ultime politiche: il primo bonifico l'1 marzo 2018, il secondo il 5 dello stesso mese. A rischiare il processo anche Gianluca Talone, commercialista di Parnasi, accusato di avere stilato «il finto contratto di consulenza»; e Domenico Petrolo, componente del dipartimento Cultura e formazione del Pd e responsabile delle relazioni esterne a Fund Raising della fondazione Eyu. Per Petrolo e Bonifazi c'è anche l'accusa di false fatturazioni: per il finto studio, Eyu ha emesso una fattura, consentendo così al costruttore di evadere le tasse. 
Valentina Errante; Il Messaggero 

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Immobile non ha più rivali

Il centesimo gol di Ciro Immobile con la maglia della Lazio e la prodezza finale firmata da Luis Alberto (il geniale ispiratore) e Correa lanciano Inzaghi in zona Champions e mettono il timbro su carta bollata che i responsabili del fallimento del Milan non sono Marco Giampaolo, esonerato addirittura dopo una vittoria, e Stefano Pioli, chiamato al Pronto Soccorso con la speranza che avesse una pozione magica, ma chi lo ha costruito sul mercato come se fosse un album Panini, cioè un raccoglitore di figurine. Giocatori offensivi in abbondanza, l’uno il doppione dell’altro, senza pensare un solo istante al reparto arretrato, povero di qualità e di alternative, come già ai tempi di Gattuso, che non era certo lo scemo del villaggio. Anzi. Quando Pioli, nella girandola delle punte, ha deciso di esentare dalla sfida Paquetà per lanciare Leão accanto a Piatek, si è consegnato al palleggio della Lazio e ha perso il suo personalissimo derby con Inzaghi, che lo aveva sostituito in corsa proprio sulla panchina biancoceleste. Il nuovo allenatore del Milan ha perso la sua seconda partita, dopo quella con la Roma, soffocando ogni sogno di rincorsa europea, almeno per il momento. Quattro punti in quattro partite: è questo il bottino rossonero dopo la sostituzione di Giampaolo, che forse stava trovando la soluzione per risolvere i problemi creati dal club sul mercato. Pioli, entrando in corsa, non ha potuto far meglio del suo collega, anzi, forse involontariamente sta mettendo in evidenza tutti i problemi tecnici e tattici della sua squadra.

La Lazio ha vinto a San Siro, in campionato, dopo trent’anni: Simone Inzaghi come Giuseppe Materazzi, che il 3 settembre del 1989 difese alla morte, con la sua Lazio, un autogol di Paolo Maldini, conquistando i primi punti di una salvezza sofferta. Stavolta, con Immobile e Correa, sono arrivati punti per la Champions, che andranno aumentati e difesi in una stagione ancora lunghissima. Una grande vittoria, la terza consecutiva, giocando a tratti un calcio da favola, come accade da qualche settimana. Il segreto della Lazio? Un mago del pallone: Luis Alberto, sette assist e un’idea dopo l’altra, tutte in grado di stordire gli avversari. Straordinario il passaggio a Correa, che al terzo tentativo è riuscito a battere Donnarumma; geniale la prima palla che Immobile ha calciato sulla traversa qualche minuto prima di realizzare il centesimo gol in maglia biancoceleste. Il tredicesimo di questo campionato, che lo sta celebrando come il più forte attaccante italiano per distacco. Lo dicono i numeri, che non tradiscono mai.

corrieredellosport.it

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Lotito torna in trasferta: stasera sará al Meazza

Anche Claudio Lotito in trasferta. Il presidente seguirà la partita dalla Tribuna di San Siro, un tifoso in più per accompagnare i ragazzi di Inzaghi alla vittoria e sugellare unasettimana fin qui perfetta. Il patron biancoceleste non segue la squadra lontano dalle mura di Formello dallo scorso 3 Aprile, quando a Ferrara la Lazio subì una beffarda sconfitta.
L’ultima gara vista al Meazza, invece, ha reso i biancocelesti protagonisti con la vittoria contro l’Inter: chissà che non porti fortuna anche questa volta. Lazionews24