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Pione Sisto, il nome segreto della Lazio

La Lazio sulle tracce di Pione Sisto. Una freccia danese per Inzaghi. Un centrocampista estro, fantasia e potenza, del ’95 e di proprietà del Celta Vigo. Un profilo che somiglia tanto a quello di Felipe Anderson, sempre più vicino all’addio. Il nome per intero è Pione Sisto Ifolo Emirmija, è nato in Uganda, i genitori sono originari del Sudan, ma all’età di due mesi, insieme alla sua famiglia vola in Danimarca per via della guerra civile e da lì cresce e gioca a pallone, ed è talmente convincente e bravo da riuscire ad ottenere la naturalizzazione. Convocato con l’Under 21, subito. Il suo debutto con la nazionale maggiore danese avviene nel 2015 contro l’Albania. Il suo accostamento alla Lazio è rimbalzato tramite un paio di media danesi che hanno registrato l’interesse della società biancoceleste ma anche di Milan e Inter. Ai mondiali in Russia è uno di quelli che sarà particolarmente osservato perché su di lui c’è tanto interesse a livello europeo. A Formello ne conoscono bene le caratteristiche, ma non confermano le attenzioni sul giocatore. Può essere il classico gioco delle parti. Su di lui c’è stata anche la Juventus un paio d’anni fa, ma poi i bianconeri non diedero seguito alla trattativa. Per il Celta Vigo l’esterno destro-sinistro che ama dribblare e fare assist, chiede una cifra superiore ai 20 milioni di euro. Tanti, ma potrebbero risultare un ottimo investimento.

Il Messaggero

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Lazio, se parte Anderson, idea Politano. L’ag.: “Interessa a Lazio, Roma, Inter e Napoli”

AGGIORNAMENTO – Matteo Politano. Come riferito da Davide Lippi,agente del calciatore, in esclusiva alla redazione di Romanews.eu, l’interesse è ancora vivo: “Che il giocatore piace alla Roma, alla Lazio, all’Inter e al Napoli, lo so ed è risaputo. Il mercato non comincia il 20 giugno, è tutto l’anno che si parla tra di noi. A chi piace lo so già e non mi meraviglio che escano notizie in merito. Il giocatore piace un po’ a tutti, poi bisogna vedere chi lo compra. Vedremo, vedremo…”. L’ala destra, che nelle giovanili della Roma ha vinto uno Scudetto e una Coppa Italia, è uno dei profili presenti nella lista di Monchi, ma alla domanda se sono previsti degli incontri, risponde: “Appuntamenti ce ne sono tutti i giorni, ogni giorno parliamo con tutti i club. Non è escluso nessuno”. Parole che fanno capire quanto sia lunga la lista di pretendenti per Politano.

Non solo Acerbi. C’è anche un altro giocatore del Sassuolo su cui la Lazio ha messo gli occhi: Matteo Politano. Obiettivo complicatissimo, perché piace a molte società di prima fascia, come Inter e Napoli per esempio. E perché costa parecchio (a gennaio gli emiliani rifiutarono l’offerta di 27 milioni del Napoli). Ma il club di Lotito è pronto a mettere sul piatto della bilancia i soldi (tutti o quasi) che può incassare dalla cessione di Felipe Anderson al West Ham (il tira e molla con gli inglesi va avanti, si può chiudere per una cifra vicina ai 40 milioni).

L’IDEA. Politano, esterno offensivo capace di mettere a segno 10 gol nell’ultimo campionato, è ritenuto l’ideale per completare il reparto avanzato biancoceleste. Con il Sassuolo si potrebbe intavolare una mega operazione che porterebbe a Formello anche il difensore Acerbi (con cui c’è già stato un positivo contatto) in cambio di soldi e di una contropartita tecnica. Un giocatore della Lazio che può fare al caso degli emiliani è sicuramente Danilo Cataldi che rientra dal prestito al Benevento e che quest’anno ha avuto come allenatore quel Roberto De Zerbi che adesso sembra destinato a guidare proprio il Sassuolo. E può rientrare nell’operazione pure l’attaccante Simone Palombi, di ritorno dal prestito alla Salernitana. Per il momento è solo un’idea, ma se l’affare Anderson-West Ham si sblocca la situazione può cambiare velocemente.

WESLEY E PROTO. Intanto, in attesa di andare all’assalto della coppia Acerbi-Politano, la Lazio si concentra su due affari di minore impatto ma comunque fondamentali per completare la rosa di Inzaghi. Entrambi sono praticamente già definiti. Si attende infatti solo l’ufficialità per gli arrivi del ventunenne attaccante brasiliano Wesley dal Bruges e del trentacinquenne portiere italo-belga Proto dall’Olympiakos. Il primo sarà l’alternativa di Immobile (Caicedo andrà via: potrebbe finire al Genoa come parziale contropartita per Laxalt). Il secondo sarà invece il nuovo vice-Strakosha (Vargic tornerà in Croazia, Guerrieri resterà come terzo). Il costo complessivo dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 10 milioni di euro: circa 8 serviranno per prendere l’attaccante brasiliano (un giovane di prospettiva), altri 2 per l’esperto portiere belga di origini siciliane. 

Stefano Cieri / La Gazzetta dello Sport

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Vice Immobile, Tare ha scelto: la Lazio punta Wesley del Bruges

La caccia al vice Immobile sembra essere conclusa. La Lazio ha scelto un profilo giovane, con caratteristiche diverse da Immobile. Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, pare che Tare abbia scelto Wesley del Bruges. Anche dal Belgio arrivano conferme. Il 21 enne brasiliano ha vinto lo scudetto con il suo club ed è stato anche nominato miglior giovane della Jupiler Pro League. Ai suoi 191 cm di altezza abbina una buona tecnica e una discreta capacità realizzativa. E' brasiliano, ma non ha mai giocato in Brasile da professionista. E' arrivato subito in Europa ed ha già giocato la Champions League. La sua valutazione di 6-7 milioni potrebbe salire. La Lazio si muoverà in anticipo e spera di chiudere a cifre convenienti. 

GF

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Anderson, il futuro è in Premier League: servono almeno 45 milioni

L'incontro c’è stato e l’esito ha prodotto conferme: la Lazio e Felipe Anderson si separeranno appena arriverà l’offerta giusta. L’attaccante brasiliano giocherà in Premier League. Il West Ham s’è associato al Chelsea, è sfida tra gli Hammers e i Blues. La Lazio ha incontrato gli agenti dell’attaccante, ossia Kia Joorabchian e Giuliano Bertolucci. La storia è arrivata ai titoli di coda, s’era intuito dopo lo strappo Felipe-Inzaghi di febbraio, si sono avute conferme a metà stagione, è arrivata la certificazione dell’addio. Felipe lascerà la Lazio, Roma e l’Italia dopo cinque anni di accelerazioni e frenate, di magie e flop, di luci e ombre, di prodezze e malinconie. Andrà via appena Lotito riceverà l’offerta giusta. Il presidente ha alzato la posta, chiede 45 milioni, 5 milioni in più dei 40 che il Chelsea si preparava ad offrire. Lotito vuole incassare il più possibile perché ritiene Felipe un campione e perché deve riconoscere il 25% della vendita al Santos, club d’origine del giocatore.

Lo scenario.

Il Chelsea arriva a 40 milioni, il West Ham è fermo a 30 milioni (25 più 5 di bonus). I Blues devono sciogliere il nodo allenatore, hanno pensato a Blanc dopo aver puntato Sarri. Il West Ham ha scelto Manuel Pellegrini, l’allenatore cileno, è lui ad aver fatto il nome di Felipe per il suo attacco. Non resta che aspettare. Lotito cederà il brasiliano al miglior offerente. Felipe andrà via innanzitutto perché vuole cambiare aria, non perché la Lazio smobilita. Il suo valore è indiscusso, ma è in scadenza nel 2020 e tenerlo a tutti i costi (soprattutto senza rinnovo) è un rischio, non si vogliono ripetere casi alla De Vrij (tanto per citare l’ultimo). In più c’è da dire che non è mai nato il feeling con Inzaghi. Felipe, con lui, non ha mai strappato il posto da titolare, non è successo quando è partito Candreva né quando è andato via Keita. Il giocatore, dopo cinque anni, ha voglia di vivere un’altra avventura e ha chiesto ai suoi manager di ascoltare solo proposte provenienti dall’estero, non dall’Italia. La Premier è una destinazione che lo affascina ed è un campionato di riferimento per i suoi procuratori, hanno contatti con il Chelsea e con altri club inglesi. I rumors d’oltremanica girano e rigirano da un paio di stagioni, non s’è mai dato seguito agli stessi. E’ cambiato tutto quest’anno: Felipe è partito da partner di Immobile, ma s’è fatto male a fine luglio ed è rientrato a dicembre. S’è trovato di fronte Luis Alberto, rinato in versione mago. Inzaghi, quando ha potuto, ha sempre puntato sulla coppia Luis-Immobile. Felipe s’è ritrovato in panchina. Il caso è esploso dopo Lazio-Genoa (1-2), nella notte della lite con Simone. La tregua seguente è stata sancita per il bene di tutti, è stata forzata. Felipe ha dato il massimo fino all’ultima partita, ne è prova il gol segnato contro l’Inter, il 2-1 che tanto aveva fatto sperare i tifosi. E’ finita male la stagione, la delusione è stata forte e già nelle settimane precedenti il brasiliano aveva comunicato alla Lazio la voglia di partire. Lotito ha alzato la posta, non ha accettato le prime offerte e non venderà il giocatore a 30 milioni. Con la Lazio non esistono operazioni lampo, vale per gli acquisti e per le cessioni. Nell’anno in cui è partito De Vrij, in cui può partire Milinkovic, c’è anche Felipe tra le uscite. Con incassi milionari, unici nell’era Lotito, è scontato aspettarsi colpi da Champions. «Se andrà via un giocatore forte verrà rimpiazzato con uno dello stesso livello o più forte», l’ha detto Lotito.

Daniele Rindone / Corriere dello Sport

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Acerbi in pressing sul Sassuolo, Laxalt in prestito

Laxalt e Acerbi, pressioni sui club. La Lazio non demorde e chiede “gioco” di squadra. Più sul difensore che sull’esterno. Di sicuro il centrale del Sassuolo davanti a sé vede l’occasione della vita e non se la vuole far sfuggire, per questo ha chiesto di parlare col club e, senza mezze misure, chiederà di essere ceduto. Il rapporto tra il giocatore e la società di Squinzi è ottimo, per questo Acerbi e il suo procuratore mostrano ottimismo. Lotito è disposto a dare 6/8 milioni più un giocatore, e Cataldi piace. L’altra possibilità è proporre un prestito oneroso con un paio di milioni con riscatto obbligatorio tra un anno a circa otto milioni di euro. La prossima settimana sarà decisiva. Discorso diverso per Laxalt, anche perché i rapporti col Genoa sono migliori rispetto a quelli con Squinzi. II manager dell’uruguaiano ha chiesto ufficialmente la cessione spinge per approdare nella capitale. Anche qui si discute sul prestito e un riscatto obbligatorio che si aggira sui 10 milioni di euro, anche perché il Genoa non vorrebbe contropartite o meglio non quelle che offre la Lazio, con uno tra Lombardi e Palombi. Piste straniere, vedi Militao e Verissimo, da non mollare, soprattutto il secondo che potrebbe rientrare in un discorso relativo alla percentuale da riconoscere al Santos per Felipe Anderson. 

Daniele Magliocchetti / Il Messaggero

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Jordao e Neto resteranno alla Lazio: il secondo anno per imporsi

Bruno Jordao e Neto resteranno ancora un anno a disposizione di Inzaghi. Secondo quanto riporta LAZIONEWS.EU, infatti, la dirigenza bianco-azzurra vorrebbe dare ai due giovani calciatori una possibilità di redenzione.

Durante la stagione passata i due portoghesi ex Braga non hanno di certo brillato, trovando difficoltà anche a risultare decisivi con gli aquilotti della primavera. Tuttavia l'obbligo di riscatto fissato per Bruno Jordao e Neto, lega la Lazio al pagamento di ben 25 milioni di euro. Naturale quindi che la Lazio voglia dare loro l'opportunità di riscattarsi.

Per amor del vero, bisogna sottolineare che i due giovani laziali sono valutati assai diversamente in Portogallo, giocando entrambi rispettivamente con l'Under 21 e con l'Under 20 della Nazionale.

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Attacco, vice Immobile: spunta Wesley del Bruges, Inzaghi ripensa a Falcinelli

Non si guarda solo in Italia. Tare è attento anche alle piste estere. La Lazio è alla ricerca di un rinforzo in attacco. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la scorsa settimana un attaccante di 22-23 anni avrebbe visitato il centro sportivo di Formello. L'identikit potrebbe essere quello di Wesley del Bruges. Il 21enne brasiliano quest'anno ha segnato 11 gol in 38 presenze in campionato. La sua valutazione si aggira sui 6-7 milioni di euro. Un profilo che rispetta i parametri della Lazio: giovane, talentuoso e a costi contenuti. Tare negli ultimi anni ha pescato spesso nel campionato belga. Biglia, Milinkovic, Lukaku e Marusic militavano in Jupiler Pro League. Che sia Wesley il colpo a sorpresa della Lazio?

GF

La Lazio continua a sondare il mercato italiano alla ricerca di rinforzi. Inzaghi vuole giocatori già pronti, che non abbiano bisogno del classico periodo di adattamento per rendere al meglio. Va visto in quest'ottica l'interessamento per Falcinelli. Come riporta il Corriere dello Sport, Inzaghi lo ha chiesto alla società. Se dovesse partire Caicedo, l'attaccante di proprietà del Sassuolo è un nome da tenere in considerazione per il ruolo di vice Immobile. Dopo un'ottima annata al Crotone non è riuscito a ripetersi. Nei primi sei mesi in Emila ha messo a segno solo due gol. Girato in prestito alla Fiorentina a gennaio, è stato utilizzato come sostituto di Simeone, non riuscendo a trovare la via della rete. Inzaghi lo stima, le sue qualità non sono in discussione. Quando verrà avviata la trattativa per Acerbi, sul piatto potrebbe finirci anche Falcinelli.

GF

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Vice Immobile, Inzaghi pensa a Falcinelli

La Lazio continua a sondare il mercato italiano alla ricerca di rinforzi. Inzaghi vuole giocatori già pronti, che non abbiano bisogno del classico periodo di adattamento per rendere al meglio. Va visto in quest'ottica l'interessamento per Falcinelli. Come riporta il Corriere dello Sport, Inzaghi lo ha chiesto alla società. Se dovesse partire Caicedo, l'attaccante di proprietà del Sassuolo è un nome da tenere in considerazione per il ruolo di vice Immobile. Dopo un'ottima annata al Crotone non è riuscito a ripetersi. Nei primi sei mesi in Emila ha messo a segno solo due gol. Girato in prestito alla Fiorentina a gennaio, è stato utilizzato come sostituto di Simeone, non riuscendo a trovare la via della rete. Inzaghi lo stima, le sue qualità non sono in discussione. Quando verrà avviata la trattativa per Acerbi, sul piatto potrebbe finirci anche Falcinelli.

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Sprocati il primo acquisto, ha firmato un quadriennale

Il primo acquisto della Lazio è Mattia Sprocati. La società ha deciso di dargli una chance. Lotito lo ha spostato alla Lazio. Come riporta il Corriere dello Sport, Sprocati ha firmato un quadriennale e andrà in ritiro ad Auronzo di Cadore. Su di lui c'erano anche Sassuolo e Fiorentina. Non è escluso che possa essere utilizzato come pedina di scambio in qualche affare.

GF

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Acerbi e Laxalt, ci siamo. Ds Genoa: “Pronti ad assecondare la sua volontà”

Acerbi e Laxalt, ci siamo. Si muove la Lazio, sono ore decisive, si apre il mercato in entrata dopo giorni di preparazione, incontri e riflessioni tra Lotito, Tare e Inzaghi. La priorità riguarda il difensore centrale del Sassuolo indicato come possibile successore di De Vrij. Per il tecnico e per la società biancoceleste è il profilo ideale: 30 anni, mancino, possiede esperienza giusta e motivazioni forti, è complementare a Luiz Felipe e Radu, gli altri due titolari. Per Acerbi il trasferimento alla Lazio può essere l’ultima vera occasione della carriera. Di Francesco lo avrebbe voluto portare alla Roma, ma il ds Monchi ha puntato su Ivan Marcano, lo ha preso a costo zero e si era appena svincolato dal Porto. L’estate scorsa Acerbi era in scadenza, lo aveva cercato il Galatasaray, ma decise di rinnovare e di prolungare il contratto con il Sassuolo. Oggi non vorrebbe perdere l’opportunità offerta dalla Lazio e ne ha cominciato a parlare con i suoi dirigenti, come ha confermato ieri Carnevali al Salone d’Onore del Coni. La presenza del dirigente emiliano a Roma non può escludere contatti tra le due società, sinora negate. Si conosce la differenza di valutazione. Lotito partiva da 6-7 milioni per Acerbi, sarebbe disposto ad arrivare a 9, ma non ai 13-15 inizialmente preventivati da Squinzi per trattare il cartellino. Non è escluso l’inserimento di una contropartita gradita a De Zerbi, il nuovo allenatore. Sicuramente da escludere Cristiano Lombardi, che partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore con Inzaghi in attesa di decifrare il suo futuro. Si può parlare di Danilo Cataldi, rientrato dal prestito al Benevento, con l’ipotesi del prestito e riscatto a cifre da concordare. Al Sassuolo è stato accostato anche Simone Palombi, gli ultimi cinque mesi alla Salernitana dopo la prima parte della stagione come terza punta dietro Immobile e Caicedo. Basta un piccolo sforzo per trovare l’intesa, tra oggi e domani potrebbe maturare qualche novità, forse bisognerà aspettare ancora ma la sensazione è che Acerbi alla fine diventerà il primo acquisto della nuova Lazio. Inzaghi ha chiesto ai dirigenti di non farselo sfuggire.

VERTICE. Lotito e Tare stanno accelerando anche per Diego Laxalt, 25 anni, uruguaiano con passaporto italiano, esterno sinistro del Genoa. E’ costato un punto (gol decisivo all’Olimpico nel confronto diretto) e forse la Champions a Inzaghi, che reclama un quinto a sinistra. Lukaku ha offerte dalla Premier e spesso è limitato dagli infortuni, Lulic potrebbe tornare al ruolo di interno. Tare voleva il giocatore già nel 2013 e avrebbe raggiunto l’accordo con il suo procuratore. Perinetti, ds del Genoa, prima del week-end aveva rivelato i contatti con la Lazio. Laxalt è sempre più vicino, nelle prossime ore è previsto il vertice tra i due club. Preziosi chiede 10 milioni per il cartellino dell’uruguaiano, i rapporti con Lotito sono ottimi e in ogni sessione di mercato si rinnovano, è possibile l’inserimento di contropartite. Due anni fa il Genoa prese Gentiletti, chissà che non peschi altri giocatori a Formello. In possibile uscita sono considerati Basta, Wallace, Bastos, Di Gennaro e Caicedo.

Fabrizio Patania / Corriere dello Sport

AGGIORNAMENTO – Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, parla di mercato in uscita del Grifone ai microfoni di RMC Sport e lo fa soffermandosi anche sul futuro di Laxalt, terzino accostato anche in orbita Roma. “E’ oggetto di attenzioni, poi vediamo che offerte arrivano. Nel momento in cui manifesterà la voglia di andar via, cercheremo di assecondare le volontà del calciatore”, queste le parole del dg che si pronuncia anche sul futuro di Alisson: “E’  l’uomo del momento tra i pali e considerando i tempi la sua cifra oscilla vicino ai 100 milioni. Dico solo che se arrivano certe offerte diventa impossibile resistere. E’ un portiere che comunque, ad oggi, è tra i 5 migliori”.