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Lazio, se parte Anderson, idea Roger Guedes

La permanenza di Anderson alla Lazio è sempre meno probabile. Tare è al lavoro per sostituirlo e il nome giusto potrebbe arrivare dal Brasile. Stando al Corriere dello Sport, il colpo segreto della Lazio potrebbe essere Roger Guedes. Fantasista brasiliano di proprietà del Palmeiras, il 21enne, ora è in forza all'Atletico Mineiro. Nelle prime 11 partite del Brasilerao, ha segnato 8 gol e sfornato 3 assist. I suoi procuratori sono Kia Joorobchian e Giuliano Bertolucci, gli stessi di Anderson. I due agenti stanno provando a portare Felipe in Inghilterra, potrebbero portare a Roma il suo sostituto. Esterno d'attacco, ma anche seconda punta, Guedes, fa del dribbling la sua specialità. Il suo contratto scade nel 2021, per portarlo a Roma serviranno 20 milioni di euro. 

GF

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Anderson, tra oggi e domani l’incontro tra Lazio e West Ham

Felipe Anderson sembra essere sempre più lontano. Il West Ham vuole metterlo al centro del progetto. Come riporta il Corriere dello Sport, tra oggi e domani avverrà l'incontro fra i dirigenti della società inglese e la Lazio. Gli Hammers dovranno però soddisfare le richieste di Lotito. Il patron biancoceleste può abbassare le pretese iniziali, ma è difficile pensare che il prezzo possa scendere sotto i 40/45 milioni. Il contratto in scadenza nel 2020 gioca a favore degli inglesi e del giocatore, che vuole partire. Lotito, però, non accetta compromessi. Se non verrà accontentato, si andrà verso un braccio di ferro. 

GF

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Stadio della Roma, 9 arresti: tra questi anche Parnasi

Nove arresti (6 in carcere e tre ai domiliari) per il nuovo stadio della Roma a Tor Di Valle. Tra le persone arrestate ci sarebbero il costruttore Luca Parnasi (in carcere) e l’avvocato Luca Lanzalone (ai domiciliari). Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma stanno dando esecuzione alla misura cautelare emessa dal gip di Roma nell’ambito dell’indagine coordinata dalla procura della Repubblica capitolina, su un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma.

L’operazione dei carabinieri è scattata quando mancano pochi giorni all’approdo in Assemblea capitolina della maxi-variante urbanistica, un provvedimento che avrebbe dovuto concedere ai proponenti migliaia di cubature in più rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore generale, in un’area, quella di Tor di Valle, a forte rischio inondazioni. Il M5S, che pure nella campagna elettorale del 2016 si era opposto a questa controversa operazione calcistico-immobiliare, avrebbe voluto portare la delibera in Aula Giulio Cesare entro fine luglio, in tutta fretta, insieme alla convenzione urbanistica, in modo da far iniziare i lavori entro fine anno, come hanno chiesto più volte i privati.

Solo nell’ultima settimana in Campidoglio sono arrivati 31 ricorsi e atti di opposizione contro la variante, una pioggia di carte bollate che ha denunciato rischi di speculazione per l’aumento delle volumetrie e delle superfici commerciali dell’«Ecomostro» di negozi e uffici che nascerebbe accanto allo stadio, ma anche i pericoli per l’incolumità degli spettatori per la «mancanza di vie di fuga» adeguate e per il fatto che la variante al Prg sarebbe stata votata prima della bonifica dell’area, «in contrasto con quanto previsto dalla legge con il Piano di assetto idrogeologico», hanno scritto i ricorrenti.

Il progetto dello stadio a Tor di Valle, nato nella passata consiliatura a guida centrosinistra, prevedeva originariamente un milione di metri cubi di cemento in un’area destinata dal Piano regolatore a un parco attrezzato; lo stadio avrebbe rappresentato appena il 14% delle cubature, tutto il resto sarebbe andato a negozi, uffici, alberghi e ristoranti. La nuova amministrazione 5 stelle a febbraio 2017 ha trovato un accordo con i privati e ha ridotto parzialmente le volumetrie – che comunque superano ampiamente i limiti del Prg – e ha sforbiciato anche diverse opere pubbliche previste a carico dei proponenti. La conferenza dei servizi a dicembre aveva avallato il progetto con una sfilza di prescrizioni e richieste di modifica.

 Il Messaggero

 

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Lazio, vicino Durmisi: c’è l’intesa con il Betis

Ecco il laterale sinistro. E’ Riza Durmisi, danese (è nato a Copenaghen) di origini macedoni e di etnia albanese. Nazionale danese, da due anni gioca con il Betis Siviglia dopo essere cresciuto con il Brondby. La Lazio ha raggiunto ieri l’accordo con il Betis: 7 milioni il costo dell’operazione. Perché l’affare si chiuda definitivamente manca l’intesa con il giocatore. Per questo i suoi agenti saranno già oggi a Roma per trovare un’intesa con il duo Lotito-Tare. La fumata bianca è molto probabile. Il giocatore avrebbe infatti espresso il suo gradimento al trasferimento in biancoceleste. Un’intesa economica è possibile sull’ordine degli 1,3-1,4 milioni annui.

STANTUFFO. Durmisi, nelle intenzioni del club, andrà a sostituire Jordan Lukaku, destinato a trasferirsi in Premier, come da lui stesso invocato. Sarà quindi la nuova alternativa a Senad Lulic. In realtà, sarà qualcosa di più. Sia perché il capitano è destinato nella prossima stagione a giocare più da interno che da esterno. Ed anche perché Durmisi ha un profilo ed una storia che ne fanno un potenziale nuovo titolare. A gennaio, per dire, lo hanno cercato sia la Juve sia il Napoli. Con il Betis, in questi ultimi due anni, ha giocato prevalentemente come terzino sinistro. Nella Lazio giostrerà qualche metro più avanti, da quinto di centrocampo. Collocazione ideale per il danese, che è molto veloce ed abile nell’effettuare cross con un piede sinistro di tutto rispetto. Ma che ha nella fase difensiva il punto debole, anche per via di una statura (è alto 1,68) che lo penalizza soprattutto nel gioco aereo. Anche se ha solo 24 anni l’esperienza non gli difetta. E’ nazionale danese (23 le presenze all’attivo con la rappresentativa del suo Paese), ha giocato 51 partite nella Liga nelle ultime due stagioni (tutte da titolare tranne una) realizzando tre gol. Un giocatore pronto all’uso, insomma. Come chiede Simone Inzaghi.

GUEDES PER FELIPE. Sempre nelle prossime ore (questa sera o domani) è previsto un altro incontro di mercato a Roma. Con i dirigenti del West Ham, che saranno nella capitale per cercare di chiudere l’affare Felipe Anderson. La distanza tra domanda ed offerta è ancora ampia (almeno una decina di milioni), ma il vertice può servire ad avvicinare le parti. C’è un moderato ottimismo, tanto che la Lazio già si muove sul sostituto. Lo ha individuato in un altro brasiliano: Roger Guedes, 22 anni, di proprietà del Palmeiras, ora in prestito all’Atletico Mineiro. Gioca sia da attaccante sia da trequartista, la Lazio può assicurarselo con un investimento di 10 milioni.

La Gazzetta dello Sport / Stefano Cieri

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La Lazio di Tare: ogni anno un ottimo colpo

La Lazio non ha raggiunto la Champions. Gli introiti della qualificazione avrebbero permesso alla società di agire con più tranquillità sul mercato. Il ds Tare però si è esempre dimostrato in grado di piazzare ottimi colpi a basso costo. Come riporta il Corriere dello Sport, negli ultimi anni la Lazio ha acquistato almeno un grande giocatore a stagione. Nel 2010, dopo una trattativa estenuante, arrivò Hernanes. Nel 2011 fu la volta di Klose e Lulic. Nel 2012 venne acquistato Candreva nel mercato di gennaio. Nel 2013 Felipe Anderson e nel 2014, il miglior difensore del mondiale, De Vrij. Nel 2015 Milinkovic fu accolto come l'ennesima scommessa. Oggi è uno dei giocatori più ambiti a livello europeo. Nel 2016 furono due i grandi colpi: Immobile e Luis Alberto, anche se lo spagnolo ha avuto bisogno di un anno per mostrare le sue qualità. L'anno scorso arrivò, a sorpresa, Leiva. Ora è la colonna portante del centrocampo laziale. Anche quest'anno Tare proverà a centrare un grande colpo. Se dovessero essere venduti Milinkovic o Felipe Anderson, si potrebbero puntare anche uno o due giocatori da 20 milioni. 

GF

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Non solo Grujic, la Lazio pensa a Jankto

La Lazio continua a lavorare sul  mercato. Il centrocampo va rinforzato. Ieri rimbalzava l'interesse del club biancoceleste per il mediano serbo, di proprietà del Liverpool, Marko Grujic. Il centrocampista però è extracomunitario. Ecco perché si continua a guardare al mercato italiano. Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio starebbe pensando a Jakub Jankto dell'Udinese. Il presidente Pozzo, per la mezzala ceca chiede 15 milioni. Tanta corsa, 4 gol e 6 assist. L'ottima stagione disputata ha fatto lievitare il prezzo. La Lazio, per il momento, si è informata con il procuratore del giocatore, Giuseppe Riso, lo stesso di Cataldi. Quantità e qualità, Jankto potrebbe essere il rinforzo giusto per il centrocampo di Inzaghi. 

GF

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Lotito e i suoi no. In difesa spunta Widmer

«La Lazio non è un supermarket», perentorio il presidente Lotito a chi gli chiedeva quanto valessero i propri gioielli. Nessuno è in vendita, a meno che non arrivino offerte irrinunciabili per i big o che siano loro a chiedere di andare via. E di proposte, nel corso dei mesi, ne sono arrivate, tutte rifiutate dal patron. Alcune sono state reputate troppo basse, su altre è stato posto un veto assoluto.

Tra queste, gli 80 milioni messi sul piatto per Immobile. Non è un mistero che ci abbia provato il Milan e ci riproverà in estate se risolverà i problemi finanziari. Per il capocannoniere della Serie A si sono fatti avanti anche club di Premier ma «è normale dopo aver fatto così tanti gol», ha detto Ciro lanciando un segnale alla società. C’è chi è pronto a offrire all’attaccante almeno 4 milioni a stagione, dopo le vacanze vorrebbe parlare con la dirigenza di un ritocco dell’ingaggio. Il napoletano è intoccabile come Luis Alberto, insieme formano la coppia d’attacco dalla quale Inzaghi vuole ripartire, per questo Lotito ha fatto orecchie da mercante ai 40 milioni del Siviglia per il Mago spagnolo. Diverso è il discorso per Milinkovic-Savic, destinato a un top club europeo per cifre monstre, che il presidente attende dopo aver detto no a 110 milioni. Che il Real Madrid possa offrire fino a 170 non è una follia perché il patron vorrebbe agevolare un’operazione così importante attraverso la formula del prestito a 40 milioni con obbligo di riscatto nell’anno successivo. Un’opzione che permetterebbe di tirare su il prezzo, incoraggiando però le pretendenti come la Juventus (vedi l’affare Douglas Costa). Tra i sacrificabili c’è Felipe Anderson, per il quale è arrivata l’offerta più bassa, 20 milioni più bonus dal West Ham. Saranno giorni caldi per la cessione del brasiliano, Lotito chiede il doppio (il 25% va al Santos), gli inglesi alzeranno l’offerta in un vertice a Roma nel corso della settimana.

La Lazio, insomma, non ha bisogno di cedere e lo farà soltanto alle proprie condizioni anche perché il bilancio societario verrà chiuso nuovamente in positivo. Per questo il patron ha messo a disposizione di Tare 30-35 milioni di budget per il mercato: il primo colpo sarà il secondo portiere Proto poi toccherà ad Acerbi (si cerca l’accordo con il Sassuolo). Il compito del diesse è mettere in piedi una squadra giovane e interessante. Nel mirino c’è Marko Grujc, centrocampista classe ’96 del Liverpool (di ritorno dal prestito al Cardiff, contratto fino al 2020), compagno di Milinkovic con la Serbia. Dopo averne parlato con Inzaghi, ha avviato i contatti con i Reds, il cartellino si aggira sui 5 milioni. Praticamente la metà di quelli che l’Empoli ha chiesto per Krunic. Per la fascia destra, come vice Marusic, il tecnico ha chiesto Silvan Widmer dell’Udinese: la Lazio si era fatti avanti per l’esterno già la scorsa estate, farà un nuovo tentativo per accontentare Inzaghi. In attacco è forte la candidatura di Wesley del Bruges, i contatti sono frenetici con giocatore (che è già stato a Formello) e agente che ha aperto ai biancocelesti. Per affondare però si attende di piazzare Caicedo. Lotito comunque ha promesso la ciliegina sulla torta, un colpo importante a sugellare il mercato: è caccia al grande nome

Il Tempo / G.Baldinacci 

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Acerbi-Lazio: Cataldi e Sprocati nell’affare?

Il mercato stenta a decollare. Tare è al lavoro per assicurare ad Inzaghi i primi rinforzi. Si sta trattando Acerbi. Il giocatore vuole la Lazio, ma va trovata l'intesa con il presiente Squinzi. Partita da una base di 6/7 milioni, la Lazio si è spinta fino a 9 milioni. Il Sassuolo ne chiede 12. Come riporta il Corriere dello Sport, si potrebbe trovare un accordo inserendo delle contropartite. Gli indiziati sono due: Cataldi e Sprocati. Il primo piace molto a De Zerbi, che lo ha allenato quest'anno a Benevento. Il secondo, spostato dalla Salernitana alla Lazio dal patron Lotito, piace al Sassuolo, che in caso di partenza di Politano, avrebbe bisogno di esterni. Su di lui c'è anche l'interesse dell'Empoli.

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Anderson, Lotito chiede 48 milioni

Anderson e Lazio vicini al divorzio. Il brasiliano probabilmente verrà ceduto. La destinazione più accreditata è il West Ham di Pellegrini. Gli Hammers hanno offerto 25 milioni più bonus. Lotito, non accetterà un'offerta del genere. Come riporta il Corriere dello Sport, il patron della Lazio sarebbe disposto a far partire il suo gioiello solo per 48 milioni. Una valutazione elevata, della quale è facile capire il motivo: la Lazio dovrà versare il 25% della plusvalenza al Santos. Anderson è stato pagato 8 milioni. Rivenderlo a 48 significherebbe fare una plusvalenza di 40 milioni, di cui il 25%, ovvero 10 milioni, finirebbe al Santos. La Lazio, quindi, da un'eventuale cessione ricaverebbe 38 milioni. Lotito non lo vuole cedere ad una cifra inferiore. La volontà del brasiliano, però, potrebbe far abbassare le pretese del presidente. Anderson vuole partire. La Premier lo affascina ed ha già chiarito che non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2020. 

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Caicedo bocciato: possibile contropartita per arrivare a Laxalt?

Caicedo non rientra più nei piani della Lazio. Doveva sotituire Immobile in termini di gol, qualora il bomber partenopeo non fosse stato disponibile. Ha fallito, troppo lezioso davanti alla porta. La Lazio sta puntando Wesley del Bruges, per avere un'alternativa più credibile al capocannoniere della Serie A. Caicedo dovrà partire, una delle possibili destinazioni dovrebbe essere il Genoa. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il centravanti ecuadoriano potrebbe rientrare nell'affare Laxalt, per abbassare il prezzo dell'esterno uruguaiano. 

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