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Lazio, sul mercato si cerca la personalità

Personalità. E’ questa la caratteristica principale che la Lazio ricerca dal mercato. Quella che è terribilmente mancata in questa stagione. Non è un caso che nei momenti fondamentali i biancocelesti siano crollati. Il ritorno dei quarti di Europa League a Salisburgo e lo spareggio Champions in casa con l’Inter i due casi più eclatanti. Ma andando a scavare bene ce ne sono molti altri: basti pensare al 2-2 di Crotone o il solo punto fatto negli scontri diretti nel girone di ritorno. Ecco perché Inzaghi (si rilasserà in Sardegna e andrà in viaggio di nozze nella pausa invernale) ha chiesto giocatori di carattere.

NUOVO INCONTRO In cima alla lista c’è Acerbi. Dopo l’incontro del 23 maggio, questa settimana ce ne sarà un altro dopo il colloquio che il calciatore avrà con il Sassuolo. Chiederà a Squinzi di lasciarlo andare. Lotito spera in uno sconto (15 milioni sono impensabili). Possibile l’inserimento di uno tra Cataldi, Lombardi o Palombi nella trattativa. In difesa c’è anche Izzo, magari avrà un tasso tecnico inferiore ma a livello di “attributi” è una sicurezza. Così come Laxalt a centrocampo. per l’uruguaiano è derby di mercato con la Roma. Tare offre 5 milioni e un giovane. Costanti i colloqui con l’Atalanta di Percassi: la Lazio vorrebbe Freuler. C’è anche l’ipotesi Petagna che però non convince a pieno Inzaghi che chiede un punta più di movimento oppure il Papu Gomez. Da tenere d’occhio anche Barak dell’Udinese. Il presidente biancoceleste ha preventivato un budget di spesa tra i 50 e 60 milioni.

CESSIONI POSSIBILI Discorso diverso se dovessero esserci delle cessioni importanti. Impossibile non parlare di Milinkovic. Il serbo è il pezzo pregiato del mercato e le big di mezza Europa sono disposte a fare follie. Ma se dovesse partire lo farà solo dopo il mondiale e quindi non prima della metà di luglio visto che la Serbia gioca l’ultima gara del girone il 27 giugno contro il Brasile. Nella Selecao non ci sarà Felipe Anderson, non convocato dal ct Tite. Anche lui potrebbe salutare. A breve un incontro con i suoi agenti, ma a quanto pare, il brasiliano non ha alcuna intenzione di rinnovare il contratto.

STRAKOSHA E IL 26 MAGGIO Quello del portiere è un altro nodo tutto da sciogliere. Il Liverpool vorrebbe Alisson della Roma ma costa troppo. Se dovesse sfumare si butteranno su Strakosha (pronti 30 milioni). Se saluterà la Lazio ha già pronta l’alternativa: un portiere di grande nome, esperto e in là con l’età. Sembra l’identikit di Casillas. Se invece Thomas dovesse restare si valuta un secondo per fargli da chioccia. La pista Andujar è sempre calda. Intanto il numero uno laziale rivela: «Mi voleva la Roma ma ho scelto la Lazio grazie a Tare». Dichiarazioni che hanno indispettito i romanisti che hanno risposto sui social: «Grazie a Dio che non sei venuto». Immediata la replica di Strakosha che ricorda il 26 maggio 2013.

DI PADRE IN FIGLIO A proposito di storia stasera (ore 20) l’Olimpico farà un tuffo nella lazialità. In campo si sfideranno le leggende biancocelesti e quelle del West Ham (anche le squadre femminili). Spettacolo sugli spalti con la curva Nord, ideatrice dell’evento insieme a capitan Wilson, che colorerà lo stadio. Presenteranno Pino Insegno e Manila Nazzaro.

Alberto Abbate / Il Messaggero

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La Lazio è una miniera d’oro, il valore della rosa è quadruplicato

Lotito si sfrega le mani, la sua Lazio è una miniera. Igli Tare il suo cercatore d'oro. Come riporta il Corriere dello Sport, il valore della rosa, in soli nove mesi è quadruplicato. Dai 100 milioni di agosto, si è passati ai 400 milioni attuali. Il bomber Ciro Immobile, capocannoniere di Seie A ed Europa League, con i suoi 41 gol stagionali vale almeno 80 milioni. Milinkovic, pagato in tutto 15 milioni ora ne vale 150. Già loro due valgono più di 200 milioni. Non si può non parlare di Anderson e Luis Alberto. Pagati rispettivamente 8 e 4 milioni, ora ne valgono 40 entrambi. Emblema della crescita della Lazio è Luiz Felipe. Ad agosto valeva 800 mila euro. Ora il suo cartellino si attesta sui 10 milioni. Leiva è stato pagato 4 milioni, ora ne vale almeno 15. Lo stesso Strakosha, arrivato a 0, ora vale 18 milioni. Scoprire talenti è la specialità di Tare. Compra a poco e fa plusvalenze. E' successo anche l'anno scorso. Con Biglia, Keita ed Hoedt sono arrivati oltre 60 milioni.

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Asse Lazio-Mendes, nella sua scuderia c’è Diogo Jota

Il mercato si scalderà nelle prossime settimane. L'asse con Jorge Mendes si consoliderà sempre di più. In questa sessione di calciomercato sono ipotizzabili operazioni con il super agente portoghese. La sua scuderia, la Gestitute, gestisce molti talenti. Come riporta il Corriere dello Sport, uno di questi potrebbe essere più di una suggestione per la Lazio. Diogo Jota, in forza al Wolwerhampton, ha chiuso la stagione in Championship con la promozione in Premier Ligue. E' stato l'attaccante più prolifico dei Wolves con 17 gol. In stagione ha fornito anche 6 assist ai compagni. Jota è uno dei migliori prospetti dell'under 21. Di ruolo ala sinistra, può giocare anche sull'altra fascia e come seconda punta. La società inglese lo ha preso in prestito con dirittto di riscatto dall'Atletico Madrid. Negli accordi è presente anche un controriscatto. il suo futuro, però lo decide Mendes.

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La Lazio ha deciso, Acerbi sarà il primo colpo di mercato

Il vertice Lotito-Tare-Inzaghi ha partorito una certezza. Francesco Acerbi è il prescelto per raccogliere l'eredità di De Vrij. Tare si sta dando da fare. Come riporta il Corriere dello Sport, il difensore è stato a Roma in occasione del matrimonio di Pellegrini. Tare lo ha incontrato e si è convinto. Nei piani della società è lui il primo acquisto del mercato estivo. Acerbi si è promesso alla Lazio, aspetta di tornare a Roma, questa volta per le visite mediche. C'è da convincere il Sassuolo, che parte da una valutazione di 15 milioni. La Lazio proverà a chiudere a 9, magari inserendo qualche contropartita. Cataldi, Lombardi e Palombi rientreranno alla base. Uno di loro potrebbe essere pedina di scambio nell'affare. 

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Lotito-Tare-Inzaghi, piano confermato: 7-8 acquisti e budget da 60 milioni

Mercoledì il vertice tra Lotito, Tare e Inzaghi. Il confronto sull strategie di mercato c'è stato. I ruoli in cui intervenire sono noti. Verrano acquistati due difensori: il sostituto di De Vrij e un destro. A centrocampo indispensabile un vice Leiva. Inoltre si punta ad un esterno sinistro. Milinkovic, se partirà, verrà sostituito. In attacco verranno presi un vice Immobile e un fantasista (se dovesse partire Anderson). Non va dimenticato il vice Strakosha. Il portiere albanese ha bisogno di rifiatare durante la stagione. Il piano da 7-8 acquisti è stato confermato.

CESSIONI. Capitolo uscite. Nella lista dei partenti c'è sicuramente un difensore. Uno tra Bastos e Wallace verrà ceduto. Lukaku dovrebbe restare, ma le sue dichiarazioni sul futuro non possono far stare tranquilli. Milinkovic partirà solo alle condizioni di Lotito. Stesso discorso per Anderson, se arriverà una grande offerta, verrà valutata. Caicedo non ha convinto, è in uscita. 

BUDGET. C'è una novità. Non sono 50 i milioni stanziati da Lotito per fare mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, Tare avrà a disposizione 60 milioni per rinforzare la rosa. Dieci in più rispetto alle previsioni. Non si possono più fare passi falsi. Chi verrà ceduto dovrà essere sostituito con un giocatore all'altezza. Per la prima volta nella gestione Lotito, la Lazio si è confermata ad alti livelli per due anni di seguito. Questo è già un traguardo, ma non basta. 

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Missione Acerbi, Tare prova a chiudere con il Sassuolo

Acerbi nel mirino. E' il difensore che mette d'accordo tutti, società ed Inzaghi. Lazio e Sassuolo hanno iniziato a parlare. Come riporta il Corriere dello Sport, la trattativa è iniziata. Tare ha strappato il sì del difensore in un incontro a Roma. Ora c'è il Sassuolo da convincere. I neroverdi partono da un prezzo di 15 milioni. La Lazio è disposta a offrirne 10 per un giocatore di 30 anni. Acerbi spinge. La sensazione è che la distanza possa essere limata. Il Sassuolo vuole incassare, conta di venderlo, potrebbe abbassare le pretese. Il sostituto è stato già individuato: Federico Barba, difensore di proprietà dell'Empoli. Nei prossimi giorni i due club continueranno a parlare. Acerbi potrebbe essere il primo acquisto della Lazio.

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Tare su Freuler, ma l’Atalanta non fa sconti

Remo Freuler per il centrocampo della Lazio. Lo svizzero piace molto a Tare, lo seguiva già prima del suo approdo all'Atalanta. E' un giocatore completo, potrebbe sostituire Leiva come mediano, ma anche dare il cambio a Parolo nel ruolo di mezzala. Non sarà facile portarlo a Roma, è un insostituibile del centrocampo di Gasperini. In questo campionato ha collezionato 35 presenze impreziosite da 5 gol. Il contratto è in scadenza nel 2021. L'Atalanta non ha bisogno di vendere e può alzare il prezzo a piacimento. Come riporta il Corriere dello Sport, Percassi lo valuta almeno 15 milioni e con un mondiale alle porte il suo prezzo potrebbe lievitare ulteriormente. Tare proverà a muoversi d'anticipo, garantendo al giocatore un contratto da 1,5 milioni e una squadra che lotti per la Champions. Freuler potrebbe essere il jolly perfetto per il centrocampo di Inzaghi. La Lazio prenderà almeno un centrocampista, due se partirà Milinkovic. Badelj è in stand by. Sarebbe un colpo a parametro zero. Tare ha già recapitato un'offerta al giocatore ed è in attesa di una risposta. Baselli è un nome che piace ad Inzaghi, ma l'operazione non sembra fattibile. Cairo valuta il proprio gioiello almeno 20 milioni di euro. Tra le alternative più credibili figura Walace. E' finito fuori rosa all'Amburgo e la sua valutazione di 10 milioni si è dimezzata.

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Lazio, ieri sera il vertice di mercato Lotito-Tare-Inzaghi

Metti una sera a cena. La cornice è un habitué, via Veneto sullo sfondo, ristorante da Vladimiro. A un tavolo il presidente Lotito, il ds Tare e il tecnico Inzaghi. Sul piatto la Lazio che verrà, gli ingredienti della prossima stagione ma soprattutto quel tocco in più che arriverà sul mercato. Sabato si ritroveranno ancora insieme al matrimonio del mister con Gaia Lucariello a Montalcino, come regalo di nozze la promessa di acquisti veloci e di sicura affidabilità per puntare ancora alla Champions. L’ideale sarebbero 3-4 rinforzi per l’inizio del ritiro ad Auronzo di Cadore, Inzaghi ha chiesto subito il sostituto di De Vrij, poi un altro innesto in difesa e di lavorare sulle corsie esterne.

L’obiettivo numero uno è Acerbi, l’allenatore biancoceleste ha dato il proprio benestare, Tare ci lavora da settimane e avrebbe già l’ok del giocatore. Il Sassuolo però spara alto, chiede 15 milioni per il 30enne centrale mentre la Lazio al momento non è andata oltre gli 8 milioni. Sulla lista del diesse altri profili di spessore come Nastasic dello Schalke 04, Glik del Monaco e Badstuber in uscita dallo Stoccarda più il giovane talento Eder Militao del San Paolo.

Inzaghi vorrebbe puntare in ogni reparto su giocatori pronti e di esperienza, meglio se italiani o che conoscano la Serie A. Ha intenzione di ripartire dal 3-5-2, anche se durante la preparazione potrebbe farsi stuzzicare dall’idea di un 4-3-1-2 e pensare di inserire in rosa una seconda punta da affiancare a Immobile. Alle spalle dell’attaccante, incedibile per la società, ci sarà ancora Luis Alberto: questa è un’altra certezza che il tecnico ha subito ribadito. Come la volontà di trattenere Milinkovic-Savic, che pure per il club non è in vendita se non per almeno 130 milioni di euro. Lotito ha fissato il prezzo e non ha intenzione di cedere, vuole aspettare i Mondiali, vetrina perfetta per far lievitare ulteriormente il cartellino. Se proprio dovrà andare via, lo farà a peso d’oro. Anche il serbo pensa solltanto alla sua prima competizione iridata, poi andrà in vacanza e sarà l’agente Kezman a occuparsi del futuro. Il centrocampista sogna di vestire la maglia del Real Madrid – alle prese con il caso Cristiano Ronaldo e ancora non convinto di sborsare certe cifre – ma PSG, i due club di Manchester, Arsenal, Liverpool e Chelsea rappresentano una bella concorrenza.

Da risolvere c’è anche la questione portieri. Strakosha resterà il titolare, ma Inzaghi ha chiesto un secondo portiere esperto che gli faccia da chioccia, da impiegare in Europa League e Coppa Italia. Si profila un derby di mercato con la Roma per Sportiello, al rientro all’Atalanta dopo il prestito alla Fiorentina. Guerrieri dovrebbe restare come terzo, Vargic andrà via mentre Marchetti (in scadenza) ha firmato con il Genoa un biennale con opzione per il terzo anno.

Il Tempo-G.Baldinacci 

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Lazio-Atalanta, sondaggio per Sportiello

L'asse Roma-Bergamo sembra essere molto caldo. L'anno scorso la cessione di Berisha e gli assalti non riusciti a Gomez e Petagna. Come riporta il Corriere dello Sport, Lotito e Percassi hanno parlato di Marco Sportiello. Il portiere italiano tornerà a Bergamo, la Fiorentina non lo riscatterà. E' sotto contratto fino al 2020 e finirà sul mercato, Per la società il titolare è Berisha. Alla Lazio è sempre piaciuto. Peruzzi lo considera uno dei migliori portieri italiani. Inzaghi vuole un secondo esperto da affiancare a Strakosha. Per adesso c'è stato solamente un sondaggio. Bisognerà capire se Sportiello accetterà il ruolo di dodicesimo uomo, titolare in Coppa Italia ed Europa League. 

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Bastos e Wallace in bilico: uno dei due partirà

Arrivi e partenze, in ordine inverso. E’ partita la giostra, è iniziato il gioco del “chi al posto di chi?”. Arriveranno due difensori, servono due posti. Uno l’ha lasciato vacante De Vrij, l’altro sarà liberato cedendo Wallace o Bastos. Sono in bilico, ne rimarrà solo uno. Chi dei due? Difficile dirlo al momento. Sono reduci da una stagione deludente, hanno giocato poco. Erano stati protagonisti un anno fa, si sono ritrovati col cartello vendesi addosso.

Wallace. Si parte dal brasiliano. Wallace s’è fatto male a settembre, contro il Milan, non s’è più ripreso. Ha accusato più infortuni. La prima volta è rientrato a fine novembre, non ha mai ritrovato la forma migliore. Di più: ha sempre rincorso gli avversari, s’è reso protagonista di errori macroscopici e la sua quotazione è andata al ribasso. Wallace ha deluso a tal punto che Inzaghi l’ha tenuto in panchina per due mesi: da metà marzo all’inizio di maggio. S’è rivisto a Crotone, è stato rispolverato all’improvviso. Inzaghi temeva l’esplosione del caso De Vrij e ha fatto scaldare il brasiliano con l’idea di tenersi una carta in più per l’Inter. Wallace ha più mercato, ha 23 anni ed è gestito da Jorge Mendes, può piazzarlo a piacimento. La storia del difensore parla chiaramente: Mendes l’ha scoperto in Brasile e l’ha fatto tesserare dal Braga, poi l’ha ceduto al Monaco in prestito, in seguito lo ha trasferito alla Lazio.

Bastos. Si continua con l’angolano. Bastos, come Wallace, ha perso il posto. L’esplosione di Luiz Felipe, passato da ultimo difensore (nelle gerarchie) a uno dei primi tre, ha spinto gli altri compagni ai margini. Bastos s’è reso protagonista di uno splendido salvataggio contro l’Atalanta (nel finale), per il resto ha sempre barcollato, sia prima che dopo. Contro l’Inter è entrato in corsa e nell’azione del rigore (De Vrij su Icardi) è rimasto impalato. Dall’esordio boom contro Higuain (estate 2016) non ha fatto registrare miglioramenti, ha palesato pecche, i difetti sono rimasti tali. Inzaghi non l’ha mai visto nella difesa a 4 e nel modulo a 3 lo ha visto annaspare spesso. E’ forte in marcatura, nell’uno contro uno. Quest’anno s’è fatto valere sotto porta, è stato il secondo marcatore dei difensori (dopo De Vrij). Sbaglia alcune letture, provoca squilibri, sono i punti a suo sfavore. Non resta che scegliere chi vendere.

Daniele Rindone / Corriere dello Sport