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Acerbi vuole il salto di qualità con la Lazio: il Sassuolo resiste e si guarda intorno

Acerbi vuole la Lazio. Il club biancoceleste rappresenta la possibilità di fare il salto di qualità e perchè no, giocando per obiettivi più importanti, la possibilità di riproporsi in chiave nazionale (sfiorata soltanto nell'era Conte, 2 presenze tra il 2014 e il 2016). Il Sassuolo, però, non ha alcuna intenzione di cedere il proprio baluardo difensivo. Acerbi vuol dire affidabilità. Nell'ultimo campionato le ha giocate tutte. Negli ultimi tre anni ha giocato 112 partite su 114. Come riporta il Corriere dello Sport, i contatti non sono stati ancora avviati. Squinzi chiede 15 milioni, la Lazio è disposta a pagare la metà, 7-8 milioni. La forbice è ampia. Intanto la società si guarda attorno. Un possibile sostituto di Acerbi potrebbe essere Federico Barba, centrale di proprietà dell'Empoli, nell'ultima stagione in prestito allo Sporting Gijon. Il Sassuolo non ha fretta di agire. Non è stato ancora ufficializzato il nuovo allenatore. De Zerbi sembra essere il favorito per la panchina neroverde. Ogni valutazione verrà fatta con lui.

ALTERNATIVA. La Lazio vuole prendere due difensori. Uno tra Wallace e Bastos partirà. Un nome da tenere d'occhio è quello di Armando Izzo, difensore centrale del Genoa. Dei contatti dovrebbero già essere stati avviati, ma sarebbe una pista alternativa a quella di Acerbi. Intanto dalla Francia arrivano conferme su Diego Carlos del Nantes. Il prezzo del cartellino si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro.

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Domani vertice con Inzaghi per il mercato: a centrocampo si punta su Badelj, piacciono Baselli e Freuler

Il momento è arrivato, ecco il fatidico vertice: domani Inzaghi, Tare e Lotito faranno il punto sul mercato. Subito dopo la sfida con l’Inter, il ds aveva lasciato al tecnico e al suo staff tutta una serie di dvd di talenti sudamericani, ma per il salto stavolta Simone pretende giocatori più esperti. Proprio nomi come Casillas. Lo dirà alla società, poco importa che la stessa sia rimasta infastidita dai suoi contatti col Napoli. Il prossimo anno Inzaghi vuole a tutti i costi la Champions con la Lazio, non ci starà più – al di là dei torti arbitrali – a pagare

Da non trascurare il solito Valon Berisha, kosovaro vecchio pallino di Tare e incubo col Salisburgo, che chiede 15 milioni. Cairo ne vuole 20 per Baselli, altrettanti Percassi per Freuler, ma Lotito mette sul piatto Cataldi (piace anche alla Samp) più 12-13 milioni. Il prezzo potrebbe abbassarsi con l’Atalanta in una maxi operazione che includerebbe pure Petagna (al posto di Caicedo), già sondato per l’attacco con l’agente Riso. Lo stesso di Cristante, ormai sfumato erede di Milinkovic. Dopo i contatti fra Marotta e Lotito per i posti da consigliere in Figc, dalla Serbia insistono che Sergej andrà alla Juve: «Ho rifiutato 110 milioni il 29 agosto – tuona però il presidente biancoceleste al Premio Calabrese – e oggi non so quanto vale». Merito della crescita della Lazio: «Il più grande successo è aver riportato 70 mila tifosi allo stadio ma meritavamo la Champions. Io ho voluto la Var, ma va migliorata per far vincere il merito». Non il gioco scorretto: «L’Inter aveva la firma di de Vrij da gennaio e ha depositato il contratto a ridosso dell’ultima sfida, mettendoci in difficoltà. Io e Inzaghi abbiamo deciso di schierarlo». Ora è atteso il sostituto. C’è il si di Acerbi, ma il Sassuolo spara 15 milioni. Anche Izzo in orbita biancoceleste: «Non mi ha ancora chiamato nessuno da Roma», giura l’agente Palermo. A Salerno c’è Casasola pronto a fare il salto big, dopo Luiz Felipe e Strakosha, ora nel mirino di un’offerta da 30 milioni del Liverpool. Bocciato Di Gennaro, potrebbe fare l’inverso percorso. Domani Inzaghi saprà anche chi non farà parte del nuovo corso.

Alberto Abbate e Daniele Magliocchetti / Il Messaggero

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Vice Strakosha, Andujar si ricandida: tutti i nomi da seguire

Strakosha non è in discussione. Inzaghi lo considera il primo portiere. La Lazio sta cercando sul mercato un secondo esperto che possa fare da chioccia al giovane albanese e che possa farlo rifiatare in Coppa Italia e in qualche partita di Europa League. Un profilo che è stato vicino questa estate è Mariano Andujar. Come riporta il Corriere dello Sport l'argentino si sarebbe ricandidato. Portiere esperto di 34 anni, conosce bene la Serie A. Potrebbe fare al caso della Lazio. L'ex Bizzarri non è più un'opzione, ha firmato per due anni con il Lugano. Quello di Karnezis è un nome che gira da un paio di anni nell'ambiente biancoceleste. Un altro profilo è quello di Oscar Alfredo Ustari, 31enne italo-argentino in forza all'Atlas, in Messico. E' stato proposto Puggioni, negli ultimi sei mesi a Benevento. Va definito il futuro di Vargic e Guerrieri. Il croato non ha convinto e probabilmente verrà ceduto. Guerrieri, invece, ha la fiducia della società. Potrebbe rimanere a fare il terzo o partire un anno in prestito per farsi le ossa.

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Acerbi ha detto sì, ma il Sassuolo chiede 15 milioni

La Lazio è attiva nel cercare il sostituto di De Vrij. L'obiettivo numero uno in questo momento sembra essere Francesco Acerbi. Come riporta il Corriere dello Sport, la Lazio si sarebbe mossa e avrebbe trovato il sì del giocatore. Il prezzo fissato da Sassuolo è di 15 milioni. Lotito e Tare non sono disposti a pagare così tanto per un giocatore di trenta anni. Il presidente Squinzi d'altro canto si fa forte di una proposta di 13 milioni più bonus ricevuta dal Galatasaray. La Lazio valuta il difensore 7-8 milioni. L'inserimento di qualche contropartita potrebbe far abbassare le pretese del Sassuolo. Si va verso un tira e mollla che, spesso, vede protagonista la società biancoceleste. Inzaghi aspetta buone nuove. Mancino di 1,92 m. Abile nella difesa a 3 come in quella a 4, con tanta esperienza nel campionato italiano. Acerbi è il profilo perfetto per sostituire De Vrij. 

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Inzaghi-Lotito: domani o giovedì il vertice per una rosa profonda

Inzaghi è stato in Costa Azzurra tre giorni, ha preso il sole e ha staccato la spina, tornando indietro ha fatto tappa a Forte dei Marmi e domenica sera si trovava di nuovo a Roma. Aveva bisogno di rilassarsi e di assorbire la delusione per lo spareggio Champions perso con l’Inter, sabato si sposerà (in Toscana) con Gaia Lucariello, sta pensando anche alla Lazio ma nell’ultima settimana non ci sono stati o quasi contatti con la società. Anche Tare, ieri premiato da Football Leader a Napoli, per tre o quattro giorni ha preso respiro e poi si è rituffato sul mercato. Lotito ieri era in Lega a Milano, oggi è atteso a Soriano nel Cimino, poi scatterà la giostra e partiranno le grandi manovre della Lazio, decisa a rilanciare l’assalto alla Champions nella prossima stagione. Vertice previsto a Villa San Sebastiano tra domani e giovedì, ogni momento è buono. Il ds (in scadenza) si dovrà legare con un contratto pluriennale (forse ben cinque anni) alla Lazio e il tavolo sarà allargato a Simone per stendere i piani definitivi. Tanti argomenti sul tavolo. Come organizzare la squadra, le decisioni da prendere su Milinkovic e Felipe Anderson (in probabile partenza), le priorità in entrata, gli investimenti da destinare alla difesa, il vero reparto da rifondare. 

VERTICE.

La Lazio si riunirà a Villa San Sebastiano e comincerà, in gran segreto, a disegnare le linee strategiche e tracciare il profilo da seguire durante l’estate. L’esclusione dalla Champions non ridimensionerà gli obiettivi, certo forse si poteva spendere di più, ma proseguirà il percorso di crescita. Lotito e Tare sono convinti di costruire una squadra ancora più forte e completa per ritentare l’assalto al quarto posto e provare ad arrivare in fondo all’Europa League. Inzaghi ha dimostrato di possedere mentalità vincente, non sottovaluta alcun torneo, la Lazio si è giocata al massimo delle proprie possibilità ogni partita e ne ha messe in fila ben 55, onorando qualsiasi competizione. Dovrà essere così anche a partire da agosto e con una rosa più profonda per sopportare i tre impegni settimanali. Ci sono i nodi Milinkovic e Felipe Anderson da sciogliere. La Lazio si trova nelle condizioni ideali, può scegliere se vendere o tenerli, non ha bisogno di fare cassa, ha chiuso la semestrale di bilancio il 31 dicembre con 45 milioni di utili ed entro il mese di giugno riceverà notizie dall’Uefa con la ripartizione precisa dei ricavi prodotti dalla partecipazione all’Europa League (circa 20 milioni). Il budget destinato alla campagna acquisti dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni, una cifra al netto delle eventuali cessioni e mai spesa in passato. A Felipe Anderson e ai suoi agenti è stato dato il via libera per trovare una nuova squadra, a patto che arrivi un’offerta soddisfacente (Kia Joorobchian potrebbe portare 50 milioni dal Chelsea), se non accetta la concorrenza di Luis Alberto nel suo ruolo. Lotito, per Milinkovic, resisterà sino a quando non dovessero arrivare offerte choc e per adesso il Manchester United si sarebbe spinto a garantire 110 milioni più bonus. I colpi in entrata ci saranno, come al solito imprevedibili, a sorpresa e in arrivo dall’estero, anche se Inzaghi reclama italiani e chiederà garanzie precise sui ricambi, sulla sostituzione di Milinkovic e De Vrij. La Lazio cerca acquisti “alla Immobile” o “alla Leiva”, giocatori di livello alto, magari da rilanciare e da prendere oggi a un prezzo più basso rispetto a due o tre anni fa.

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Anderson, addio vicino: offerta di 40 milioni dal Chelsea

Anderson è in bilico. Il suo addio, dopo cinque anni alla Lazio, è diventato possibile. Il brasiliano si trova bene a Roma, ma aveva già manifestato la volontà di valutare l'ipotesi di un trasferimento. Come riporta il Corriere dello Sport, Il Chelsea, tramite Kia Joorobchian e Giuliano Bertolucci, gli agenti di Felipe, farà recapitare alla Lazio un'offerta da 40 milioni. Tare si è convinto a lasciarlo partire. Lotito è restio, l'ipotesi di una cessione di Anderson lo infastidisce. Se arriverà una buona offerta, però, la prenderà in considerazione. Difficile immaginare scenari diversi. Se il brasiliano dovesse restare, partirebbe come prima riserva di lusso. Il posto da titolare nel 3-5-2 è di Luis Alberto. Dopo cinque anni alla Lazio Felipe non vuole accontentarsi del ruolo di comprimario. Ecco allora che un trasferimento in Premier potrebbe stuzzicarlo. La società valuterà offerte dai 40 milioni in su. Anderson era stato pagato 8 milioni. Il 25% della plusvalenza che realizzerà la Lazio con un'eventuale vendita sarà destinato al Santos (circa 8 milioni). Il conto totale porterebbe ad un guadagno poco superiore ai 30 milioni: Sarà difficile per Lotito abbassare le pretese.

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Lazio, sondaggio per Lazzari: la Spal è disposta a trattare

Positiva, ma non esaltante. Può essere così descritta la prima stagione di Marusic alla Lazio. Basta non ha convinto, non è più una prima scelta. La fascia destra ha bisogno di un rinforzo. La Lazio potrebbe trovarlo in Manuel Lazzari. Esterno della Spal, ha collezionato 36 presenze condite da 2 gol alla prima esperienza in Serie A. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, un sondaggio sembra essere stato fatto. La Spal è disposta a parlare del giocatore italiano. Sarebbe un'operazione alla portata della Lazio. I costi sarebbero contenuti, il valore del cartellino si aggira sui 4-5 milioni di euro. Lazzari è gestito dalla scuderia Italian Managers Group, la stessa di Acerbi, altro nome in orbita Lazio. In caso di cessione la società emiliana dovrà sostituirlo. Ecco allora che si potrebbe parlare di contropartite. Tre i nomi sul piatto: Caceres, Basta e Patric. La Lazio è disponibile a trattarli. Un'alternativa all'esterno di Valdagno potrebbe essere Lainer del RB Salisburgo. Nel doppio confronto con la Lazio la freccia austriaca ha ben impressionato. Il suo prezzo dovrebbe aggirarsi sempre sui 4 milioni si euro.

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Dopo De Vrij: Inzaghi e Tare tracciano l’identikit

Un difensore di livello, che conosca la Serie A e possa essere all’altezza di De Vrij. Questo l’identikit che Inzaghi ha disegnato come primo rinforzo della Lazio per il ds Tare, già da settimane impegnato nella ricerca del sostituto dell’olandese. Lo avrebbe individuato in un profilo di spessore come quello di Matija Nastasic, centrale classe 1993 dello Schalke 04, ex Fiorentina e Manchester City. Ha le caratteristiche che vorrebbe il tecnico: gioca abitualmente in una difesa a tre, ha già militato in Italia e ha esperienza internazionale. Da titolare, con il club tedesco, ha centrato il secondo posto in Bundesliga e la Champions.

Il 25enne serbo ha un contratto in scadenza nel 2019 e già in inverno si vociferava di un suo addio dopo tre stagioni in Germania. Tare ha il fiuto giusto, potrebbe rivelarsi un grande affare perché nell’attuale accordo c’è una clausola rescissoria da 10 milioni di euro attiva a partire dall’estate. Per questo motivo lo Schalke 04 ha iniziato a muoversi per un eventuale rinnovo (che cancellerebbe o alzerebbe la cifra della clausola), ha fatto dei primi sondaggi senza troppi riscontri positivi. Nastasic vuole guardarsi attorno, la Lazio si sarebbe mossa per tempo approcciando direttamente con il difensore e il suo entourage, il connazionale Milinkovic-Savic è uno sponsor perfetto per l’affare.

I due potrebbero ritrovarsi insieme ai Mondiali, il condizionale è d’obbligo perché il centrale è ai box per una rottura parziale del crociato del ginocchio. Un infortunio rimediato lo scorso 7 aprile, ma che si è rivelato meno grave del previsto (circa un mese e mezzo di stop) e non dovrebbe precludergli la spedizione in Russia (il ct Krstajic lo ha inserito tra i preconvocati). Se non ci saranno intoppi nel recupero, il club biancoceleste dovrebbe affondare il colpo in questo inizio di giugno: l’ideale sarebbe concretizzare l’affare prima della vetrina della competizione iridata. Quella che, invece, il presidente Lotito spera faccia schizzare alle stelle la valutazione di Milinkovic-Savic: si può arrivare a 150 milioni in un’asta tra PSG, Manchester City e United e Real Madrid.

Oltre al sostituto di De Vrij, Inzaghi vorrebbe un altro difensore, anche meno esperto ma possibilmente italiano o che conosca la Serie A. Nella lista di Tare ci sono l’ex Torino Glik, 30enne del Monaco e Acerbi del Sassuolo. Uno tra Bastos e Wallace verrà ceduto e finanzierà il secondo rinforzo in difesa. 

Il Tempo / G.Baldinacci

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Lazio-Caicedo ai titoli di coda: il Panterone può partire

Poteva essere un uomo Champions, s’è ritrovato ad essere un uomo sul mercato. Felipe Caicedo è destinato a gironzolare in Europa. La tappa italiana è durata un solo anno, s’è conclusa, lascerà la Lazio, ricomincerà il suo viaggio. Tra la conferma e la retromarcia c’è stata la partita di Crotone. Felipe ha sprecato il bonus Champions mangiandosi il gol che avrebbe potuto evitare lo spareggio con l’Inter. Ha sparacchiato anziché bucare la porta di Cordaz. Gli è stato presentato il conto: non ha giocato neppure un minuto contro l’Inter, si attendono offerte per liberare il posto che occupa. Caicedo può tornare in Spagna o provare l’esperienza in Sudamerica. In Ecuador ha giocato solo da ragazzo, a 17 anni è stato acquistato dal Basilea, s’è trasferito in Svizzera. Poi ha iniziato a girovagare: Inghilterra, Portogallo, Spagna, Russia, Arabia e Italia. Sono state queste le sue tappe. 

Lo scenario. Caicedo, il Panterone, ha graffiato poco. Non è un bombardiere, in effetti non lo è mai stato. E’ un attaccante di movimento, dallo stile elegante, ma ad un allenatore offensivo come Inzaghi servono due goleador. Ciro è il sommo bomber della Lazio, il centravanti italiano più esplosivo. Ha bisogno di un alter ego e alla squadra occorre un attaccante che non lo faccia rimpiangere, che sappia affiancarlo. Sono stati presi in considerazione vari profili: Lucas Perez (Arsenal), Ekambi (Angers), Paulo Henrique (Akhisarspor), Sala (Nantes), Bamba (Saint-Etienne). Le operazioni scatteranno dopo gli incontri in programma in settimana: Lotito riceverà il diesse Tare, tratteranno il rinnovo di contratto. Poi sarà la volta del vertice Lotito-Tare-Inzaghi per delineare tutte le strategie, per passare ai fatti. Le settimane che danno seguito alla conclusione delle stagioni laziali sono sempre interlocutorie, il mercato non s’accende a scoppio. Il prossimo regalerà sorprese, su questo ci sono pochi dubbi stando a quanto ha detto Tare prima del match con l’Inter, non immaginando quel finale clamoroso. Lavora all’arrivo di 7-8 giocatori, divisi per ruoli: un vice Strakosha, due difensori, un esterno di centrocampo mancino (forse anche uno a destra), un vice Leiva, un nuovo Milinkovic, due attaccanti. Gli arrivi devono corrispondere alle partenze, non solo per esigenze economiche, ma di traffico. In rosa rientreranno i prestiti definiti in giro per il mondo, partendo da Cataldi e Lombardi (Benevento) fino ad arrivare a Palombi (Salernitana), includendo i Morrison e i Kishna. Sarà un lavoro lungo, da chiudere in tempi più brevi. Lo stop, quest’anno, è fissato il 18 agosto.

Daniele Rindone / Corriere dello Sport

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Il Milan e la Uefa: la Lazio è vigile

E' ormai noto a tutti come la Uefa abbia bocciato il settlement agreement del Milan. La Lazio è vigile. Guarda con estrema attenzione alle vicende che coinvolgono il club rossonero. Romagnoli resta il sogno per il reparto difensivo. I costi non sembrano essere accessibili, ma il difensore romano non ha mai nascosto la propria passione per i colori biancocelesti. Tare sembra essere indirizzato verso un giocatore proveniente dall'estero per sostituire De Vrij. Se il Milan, però, dovesse essere sanzionato dalla Uefa, i discorsi potrebbero riaprirsi. Il club rossonero deve ancora pagare dieci milioni per l'acquisto di Lucas Biglia. Le due società potrebbero confrontarsi nella prossima assemblea di Lega. Come riporta il Tempo, la riunione potrebbe essere il luogo di nascita di una nuova trattativa, quella per Locatelli. Il ventenne centrocampista del Milan potrebbe essere un rinforzo per la Lazio e vale più o meno quanto il Milan deve ancora pagare per Biglia. Altre piste percorribili potrebbero essere quelle di Fabio Borini, Davide Calabria e Mateo Musacchio.