Parole del diesse Tare datate ottobre 2017: «Ero andato a seguire il Deportivo La Coruña per vedere da vicino Lucas Perez. Ero interessato a comprarlo, sono rimasto impressionato da Luis Alberto». Stagione 2015-16, il diesse della Lazio piomba in Spagna, è sulle tracce di Lucas Perez, attaccante-jolly del Depor. Scopre Luis Alberto e lo acquista qualche mese dopo dal Liverpool (il trequartista era in prestito a La Coruña). Ma non perde di vista Perez. Prova a portarlo a Roma due volte, l’ultima risale ad agosto, prima dell’acquisto di Nani. Lucas Perez è rimasto nei radar, è un nome ancora valido per la Lazio. E’ una punta, sa fare l’esterno, copre due ruoli, segna e fa segnare. Nel 2015-16 il tandem Lucas Perez-Luis Alberto ha prodotto 30 gol e 14 assist (19 reti e 11 passaggi vincenti per Perez, il resto sul sconto di Luis). Perez domenica ha salutato il Deportivo, ha chiuso la sua seconda esperienza. E’ andata male. Il Depor (guidato da Seedorf) è retrocesso. Perez ha segnato 9 gol totali e ha servito 8 assist, non sono bastati. Il prestito è terminato, il futuro dell’attaccante spagnolo lo deciderà di nuovo l’Arsenal, proprietario del cartellino (lo pagò 20 milioni).
Il procuratore.
Dalla Spagna ha fatto il punto Rodrigo Fernandez Lovelle, è il manager di Perez: «Lucas compirà 30 anni a settembre, è in un’età ancora giovane per il calcio, è il confine ideale tra giovinezza e maturità. Sogna di continuare a crescere come giocatore, di trovare nuove motivazioni, di lottare per grandi obiettivi, diversi dalla salvezza. Vuole cercare di vivere al massimo gli anni che gli restano nel calcio professionistico. Rigiocare nelle competizioni europee è uno dei traguardi che vuole raggiungere. In primis vuole godersi ciò che ama, è il calcio. Lucas si gode ogni secondo la sua professione». Perez attende di parlare con l’Arsenal, con il tecnico Emery (fresco di annuncio). E’ spagnolo come Lucas. L’agente dell’attaccante non ha risposte sul futuro: «Cosa accadrà? Lucas ha un contratto di altri due anni con l’Arsenal, per ora si può rispondere solo questo. Il club non lo ha mai messo sul mercato, è stato il giocatore a decidere di trasferirsi al termine dell’ultimo mercato estivo. Era dispiaciuto di stare in panchina, di non essere chiamato in causa».
Luis Alberto.
Perez ha sfiorato la Lazio più volte. Il 31 agosto 2017, sul filo della sirena, i biancocelesti hanno chiuso con Nani, c’era in ballo anche lo spagnolo. Tra i sogni di Perez ce n’è uno speciale: «Roma è una grande città – ha aggiunto l’agente di Perez – la Lazio è un grande club e chiunque sarebbe contento di difendere i suoi colori. La Lazio lotta sempre per entrare in Europa, ha terminato una grande stagione. Luis Alberto è un grande amico di Lucas, nel Deportivo si intendevano a meraviglia. Uno dei suoi sogni è tornare a giocare con Luis, si comprendono perfettamente». La Lazio ripartirà da Immobile, deve sciogliere il rebus Felipe (dopo cinque anni può partire), ha salutato Nani (è rientrato a Valencia) e ha rimesso in bilico Caicedo (dopo la conferma delle scorse settimane), ha pagato il finale di stagione deludente, il flop di Crotone che è costato mezza Champions. Sono in cantiere due rinforzi. Perez aspetta un segnale dalla Lazio, spera che arrivi:«Prima conosceremo i piani dell’Arsenal, è ancora presto per sapere cosa accadrà», ha chiuso così Rodrigo Fernandez Lovelle. Il suo telefono è sempre acceso, è sempre lo stesso.
Daniele Rindone / Corriere dello Sport