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Tare su un ipotetico ritorno di Mauri: “Se ci sarà la possibilità, sarà il benvenuto”

Tra mercato, colpi centrati ed altri falliti, obiettivi e rinnovi, il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha parlato a Sportitalia anche di Stefano Mauri e di un suo possibile ritorno in biancoceleste. Il braccio destro di Lotito non ha escluso l’eventualità in futuro: “Ha dato tanto alla Lazio, se ci sarà la possibilità di entrare nella società sarà il benvenuto. Mauri ha studiato come direttore e in futuro non ci sono problemi per lavorare nella Lazio”, ha detto il dirigente capitolino. Uno spiraglio che si apre e che potrebbe incontrare la volontà già espressa dall’ex capitano biancazzurro: "C'è solo da convincere il presidente…”, dichiarava Mauri in esclusiva a Radiosei. Chissà se proprio le parole di Tare durante la consegna degli Sportitalia Awards sortiranno questo effetto.

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Lazio, con Milinkovic ritrovi il tuo secondo bomber

Sergej Milinkovic ha ripreso il suo tipico passo da corsa. Il serbo taglia il campo di Formello a testa alta. Simone Inzaghi si rasserena. Il centrocampista ha smaltito l’affaticamento muscolare ed è pronto al rientro da titolare. Riavere il talento di Milinkovic carica la Lazio che contro il Benevento punterà a infrangere il digiuno di vittorie che dura da tre giornate. Nella caccia ai tre punti contro il Benevento sarà importante disporre del secondo marcatore laziale (dopo Immobile) in campionato: 9 reti (in Europa League altre due).

Il serbo tornerà dal 1′ dopo tre partite: subentrato a Cagliari, out a Kiev contro la Dinamo, in panchina col Bologna. Ha dovuto saltare anche gli impegni con la Serbia. Durante la sosta si è sottoposto agli straordinari a Formello. Sempre a lavoro tra campo e palestra anche nei giorni di riposo concessi da Inzaghi. Ieri ha ripreso a sfrecciare sul campo. Facendo sentire nel motore della Lazio quella marcia in più per arrivare in Champions. Una marcia in più che sta conquistando i top club europei. «Milinkovic supera di tanto gli 80-90 milioni. Ora ci sono interessamenti, ma nulla di concreto. Real Madrid? Mai fatto avanti». Così Igli Tare, premiato a Sportitalia come migliore d.s. della A.

Novità nelle indagini sulla vicenda di hackeraggio relativa all’ultima rata di pagamento dalla Lazio al Feyenoord per l’acquisto di De Vrij. A Roma è stato iscritto nel registro degli indagati un cittadino spagnolo. Che secondo gli inquirenti sarebbe sospettato per aver prelevato i due milioni della tranche versata dalla Lazio da un conto corrente olandese per smistarli in diverse banche europee. 

La Gazzetta dello Sport/Nicola Berardino

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Luis Alberto per un finale d’autore: “Voglio la spilla d’oro su questa stagione”

Lampi di classe prima della sosta. Due angoli liftati a Kiev e la verticalizzazione illuminante con il Bologna. Luis Alberto sta tornando sui suoi livelli d’eccellenza, dopo un periodo di fisiologica flessione. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, tra i big è uno dei pochi ad essere rimasto a Formello, potendo sfruttare pienamente le due settimane per ricaricare le batterie. Lo attende un finale di stagione fondamentale. Prima la Lazio, l’assalto a un posto Champions e all’Europa League. Poi la speranza del Mondiale: Lopetegui questa volta non l’ha convocato, ma non è detto che non possa farlo in extremis prima della partenza per la Russia. In questo caso il ballottaggio è con Suso, in una sfida dal sapore di Champions.

RE GEGLI ASSIST – Luis Alberto è la carta giocata da Inzaghi per alzare il tasso qualitativo della Lazio. Nell’ultimo segmento di campionato (dal 21 gennaio al 18 marzo) lo spagnolo è andato in rete soltanto contro il Chievo, ma stanno tornando gli assist. Sono ben 11 in Serie A contando anche le palle ferme (altri 3 in Europa League), 7 soltanto quelli su azione. L’obiettivo della ‘spilla d’oro’ è a portata di mano, a sugello di una stagione sorprendente, che dovrà regalare ancora soddisfazioni.

INTESA – Insieme a Milinkovic hanno formato la spina dorsale biancoceleste fin da inizio d’anno e anche con Felipe Anderson l’intesa è innata. Quando manca il serbo e in campo va il brasiliano, Luis Alberto arretra il suo raggio d’azione regalando più palleggio e fluidità di gioco alla squadra. A Kiev la scelta ha portato i suoi frutti ed è una delle mosse nel mazzo di Inzaghi: Milinkovic, Felipe, Luis Alberto e Immobile sono i suoi tesori, coloro che dovranno condurre l’assalto a posto Champions ed Europa League.lalaziosiamonoi.it

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Nazionale, Immobile e Parolo sempre in campo: la Lazio è furiosa

Adesso la Lazio se li ritrova ancora più spompati. Inzaghi era furioso ieri a vedere di nuovo Immobile e Parolo titolari. Pensava che l’amichevole contro l’Argentina potesse bastare, invece il ct Di Biagio ha voluto giocarsi coi migliori le sue chance di vedere un suo futuro in questa Nazionale. Straordinari dunque per i giocatori biancocelesti persino nell’inutile test di Londra contro l’Inghilterra. Poco importa all’Italia se siano a corto di fiato, come se non bastassero i chilometri percorsi già in questo campionato. Come se alla Federazione non interessasse nulla di due pilastri della Lazio. E’ ovvio che Inzaghi sia infastidito, sabato si gioca la Champions e giovedì i quarti d’Europa League. Meno male che c’è attenzione per i club. Questa sosta doveva servire a tutti per rifiatare in vista del rush finale, soprattutto a Immobile (in campo a Londra per 60 minuti) che già era affaticato e sotto porta aveva perso la sua mira letale. Ciro era già stanco e poco lucido a Kiev e contro il Bologna. Questo sembra voler infierire, non era sufficiente la Vargogna? Dita incrociate: oggi al rientro a Formello verranno valutate le condizioni d’Immobile, ma anche di Parolo, il secondo giocatore più utilizzato da Inzaghi (ieri in campo per tutta la partita). Con loro tornerà nella Capitale pure Murgia.

Già rientrati ieri alla base Bastos, de Vrij (lavoro differenziato) e Strakosha, subito in campo con Guerrieri e Vargic agli ordini di Grigioni. Attesi nelle prossime ore pure Marusic, i baby portoghesi Jordao e Neto, più Basta, rigenerato dal ritorno dopo tanto tempo nella Serbia: «Questo è il mio quarto anno alla Lazio e forora credo ci sia stata solamente una stagione negativa, le altre tre sono state molto positive. Adesso siamo al vertice, in campionato stiamo lottando per la Champions e vogliamo qualificarci per le semifinali di Europa League. La nostra prossima rivale nella competizione europea sarà il Salisburgo. Penso che possiamo raggiungere la finale». Tutto secondo programma invece in infermeria a Formello. Dopo una settimana di riposo assoluto, Milinkovic ha recuperato cornpletamente dall’affaticamento ed è abile e arruolabile per le prossime gare. Ieri in gruppo anche Caceres e Patrie, fermi rispettivamente per un problema al polpaccio e una distorsione alla caviglia. E non finisce qui. Entro venerdì lo staff medico biancoceleste confida di riconsegnare a Inzaghi tutta la squadra. Dovrebbero tornare a disposizione anche Wallace (periostite tibiale), Lukaku (infiammazione al ginocchio), Radu (ginocchio gonfio) e addirittura Lulic, nonostante l’elongazione. Quest’ultimi potrebbero comunque essere risparmiati in vista della sfida contro il Salisburgo di giovedì prossimo.

Domani il capitano farà gli esami, intanto sembra già carico per questo finale di stagione: «Siamo quinti, ma pronti a lottare e giocarcela in questi ultimi due mesi. Non scelgo fra quarto posto ed Europa League, voglio tutto. In questa sosta abbiamo recuperato le energie e la tranquillità. E’ indubbio che siamo stati penalizzati dagli arbitri, che devono ottimizzare l’utilizzo della Van». Ora guai a sbagliare: «Affronteremo Roma e Inter in casa – chiosa a Premium, Lulic – e ce la metteremo tutta per batterle negli scontri diretti davanti al nostro pubblico. Coi nostri tifosi siamo più forti, loro sono il dodicesimo in campo. Mi auguro nelle prossime partite, compresa quella di Europa League, di trovare uno stadio pieno». In realtà addirittura polverizzati pure i 1400 biglietti per Salisburgo, la Lazio ha chiesto agli austriaci invano un ulteriore blocco.

Il Messaggero 

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Acquisto De Vrij, Lazio truffata da un hacker per 2 milioni di euro: c’è un indagato

AGGIORNAMENTO – C'è un indagato nella vicenda giudiziaria che vede la Società Sportiva Lazio parte lesa in una truffa legata alle operazione di pagamento del difensore olandese Stefan De Vrij. Sarebbe un cittadino spagnolo che avrebbe prelevato due milioni da un conto corrente olandese per smistarli in diverse banche in Europa. La cifra "sparita" rappresentava l'ultima tranche del pagamento del difensore olandese. I pm di Roma sono in attesa di una risposta alla rogatoria inviata in Olanda mesi fa. Per chi indaga e sopratutto per la Lazio, che tramite l'avvocato Gianmichele Gentile ha presentato denuncia, l'indagato potrebbe essere il mero esecutore di un raggiro che risale all'agosto del 2016.

La grande truffa alla Lazio Un hacker ruba 2 milioni. La società biancoceleste raggirata da un finto emissario del Feyenoord L’ultima rata del pagamento del difensore De Vrij dirottata in Olanda. Una truffa mai vista nel caldo ha beffato la Lazio di Claudio Lotito e gli olandesi del Feyenoord. L’ultima rata da 2 milioni per saldare il pagamento del difensore De Vrij, acquistato nel 2014 per 8 milioni totali, è stata dirottata su un conto bancario diverso da quello indicato dal club di Rotterdam, a causa dell’intromissione di un hacker nei sistemi informatici della Lato. Indaga la Procura di Roma. II presunto reato risale al 2014 Fari puntati sulla «talpa» olandese. Dopo aver sconfitto la difesa della Lazio, ha realizzato un gol da due milioni di euro. Lontano dai campi sportivi, nel mondo virtuale, hacker esperti hanno dirottato cifre a sei zeri approfittando dei rapporti commerciali tra i biancocelesti e il Feyenoord. In particolare sfruttando a loro vantaggio le dinamiche relative al pagamento del cartellino del calciatore olandese Stefan de Vrij.  A ricostruire la vicenda è un fascicolo aperto sulla scrivania del sostituto procuratore Edmundo De Gregorio. Per conclude l’indagine si attende solo il responso di una rogatoria che dal Belpaese arriva fino in Olanda. La polizia postale ha lavorato a lungo su questa truffa corredata da una serie di reati informatici. Lo ha fatto dal 2014, da quando il presidente Claudio Lotito si era accorto che nell’ultima fase di pagamento al Feyenoord del cartellino del calciatore costato oltre 8 milioni di euro, qualcosa era andato storto. Il bonifico finale sarebbe stato dirottato. La Lazio infatti avrebbe versato l’ultima rata, due milioni di euro. Ma nelle casse della società di Rotterdam il denaro non sarebbe mai arrivato. Perché nella fase finale della transazione, gli hackers si sarebbero inseriti nella corrispondenza tra i biancocelesti e il Feyenoord. Così avrebbero inviato una mail alla società Lazio nella quale veniva indicato di mandare la somma ad una banca. Si trattava dello stesso istituto di credito già utilizzato in precedenza, ma l’Iban era diverso: faceva riferimento a un conto corrente creato non molto tempo prima. Una truffa ben ideata, visto che la mail riproduceva anche il logo del Feyenoord. Inoltre i responsabili erano necessariamente a conoscenza dei particolari della trattativa, sapevano quando la Lazio avrebbe dovuto versare i soldi e anche l’importo esatto. Per questo si sospetta che vi sia una talpa, probabilmente nel club olandese. Infatti gli inquirenti, una volta iniziata la caccia ai responsabili, hanno deciso di seguire il denaro. Sono stati i soldi a portare la procura di Roma a bussare alla porta di una banca olandese, scovando il conto corrente utilizzato per frodare la società, la cui salda economia ha permesso di non subire contraccolpi finanziari particolari. «La Lazio ha un raking europeo migliore di quello della Roma – aveva infatti dichiarato Claudio Lotito, scatenando alcune polemiche, quando era venuta alla luce la notizia di un non meglio noto attacco informatico nei confronti dei server della Lazio – la società è solida sul lato finanziario. Altri invece rischiano di essere travolti dai debiti nel giro di tre anni», aveva concluso. Ma questa è un’altra storia. Perché le indagini al momento attendono la rogatoria internazionale, un atto necessario per capire se quella mail capace di sovrapporsi nel dialogo intercorso tra la Capitale e Rotterdam possa essere stata inviata da un computer nelle disponibilità di qualcuno vicino al Feyenoord, di una probabile talpa che avrebbe danneggiato entrambe le squadre. I magistrati di piazzale Clodio però non intendono tralasciare alcuna pista. Non è escluso infatti che l’artefice del raggiro possa essere anche una persona esterna. Ad ogni modo la Lazio aveva versato l’intero importo nel modo in cui gli era stato detto di pagare. Ma per dirimere la controversia le due squadre stanno affrontando una partita che poco ha a che fare con lo sport. Il giudizio arbitrale infatti è tuttora in corso, e questa volta non esiste alcuna Var. Ai biancocelesti dunque non resta altro che attendere il responso della rogatoria e quello del Centro di Eccellenza Arbitrale Uefa, a Nyon.

Il Tempo

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Indispensabile Strakosha: è il portiere più utilizzato in Serie A. La Lazio intanto cerca il vice

Si definisce indispensabile chi è strettamente o assolutamente necessario. Il vocabolario è chiaro e lo sono anche i numeri. Ci sono 2610 minuti a confermare quanto Thomas Strakosha sia irrinunciabile per la Lazio. Il portiere biancoceleste guida la classifica degli estremi difensori più utilizzati nel campionato corrente. La prima posizione la condivide assieme a Alisson, nessuno in Serie A ha giocato tanto quanto loro. Se si considera poi l'intera stagione, con le presenze collezionate in Coppa Italia e in Europa League, Thomas arriva a un totale di 3810 minuti trascorsi a difesa della porta biancoceleste. Sul passaporto 23 anni appena compiuti, tra i dati stagionali 42 presenze in attivo. Il portiere albanese gode della piena fiducia di mister Inzaghi e dei suoi compagni. In lui c'è la grinta, l'attaccamento alla maglia, la voglia di crescere tra le fila della Lazio. Qualità che hanno contribuito a renderlo indispensabile.

ALLA RICERCA DI UN VICE – Indispensabile e forse anche instancabile. Ma al suo numero 1 la Lazio deve trovare un'alternativa che possa assumere il ruolo di vice. Il secondo portiere biancoceleste, Vargic, in questa stagione ha collezionato due sole presenze. Le prestazioni del croato, però, non hanno saputo convincere mister Inzaghi. Ecco perchè, come riporta la rassegna stampa di Radiosei, il club biancoceleste è alla ricerca di qualcuno che possa sostituire, alla bisogna, Strakosha.

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Wallace, Bastos e Caicedo: obiettivo riconquistare la Lazio

I difensori e il centravanti devono guadagnare posizioni nelle gerarchie di Inzaghi. Con l’Europa da inseguire.

Sono finiti sotto esame. E nel finale di stagione dovranno puntellare il proprio futuro con la Lazio. Bastos, Caicedo e Wallace non hanno il contratto in scadenza (fino al 2020 per i primi due, al 2021 per il terzo), ma sanno di dover riguadagnare quelle posizioni perse nelle gerarchie di Simone Inzaghi. Per non ritrovarsi in bilico verso il prossimo mercato. Nel binari paralleli di ambizioni biancocelesti fra qualificazione Champions ed Europa League da inseguire magari sino in fondo, si preannunciano varie chance a disposizione per tutti e tre. Cercando però di sfruttarle meglio di quanto hanno fatto negli ultimi tempi.

SORPASSATI Un anno fa, proprio in questo periodo, Jacinto Bartolomeu Bastos e Fortuna Wallace erano le due colonne ai fianchi di De Vrij nella difesa a tre varata da Inzaghi nelle semifinali di Coppa Italia contro la Roma. Un’idea che divenne vincente anche per le loro prestazioni. Entrambi erano alla prima annata in biancoceleste: basi del nuovo ciclo tecnico. A inizio stagione, sin dalla Supercoppa contro la Juventus, Wallace si era confermato titolare salvo poi fermarsi dalla terza giornata quando è toccato a Bastos dargli il cambio in una linea difensiva con Radu nuovamente inamovibile. Tra infortuni e diverse disattenzioni sul campo sono tuttavia rimasti fra le prime scelte dell’allenatore anche dopo l’arrivo di Caceres a gennaio. Ma nelle ultime quattro giornate (e nella trasferta contro la Dinamo Kiev) è sbucato un nuovo punto fermo per la retroguardia: Luiz Felipe, ormai lanciato da Inzaghi dal primo minuto. Un innesto che congela Bastos e Wallace (squalificato sabato col Benevento) e rimescola le gerarchie del reparto arretrato. Una situazione che, proiettata a fine stagione, potrebbe mettere in discussione la loro permanenza, specialmente dinanzi al piano di potenziamento dettato da un fatturato difensivo preoccupante (37 gol presi in campionato, nona difesa in A).

VICE IMMOBILE Una sola rete a firma di Felipe Caicedo in campionato. Pesante perché decise la vittoria in casa della Sampdoria, ma troppo lontana (3 dicembre). Poi ha segnato pure tre gol in Europa League. Ma erano altre le aspettative sul conto dell’attaccante ecuadoriano giunto nella scorsa estate dall’Espanyol. Inzaghi non gli ha negato fiducia e opportunità. Eppure Caicedo non ha inciso sul piano realizzativo come vice Immobile. Una situazione sicuramente difficile perché comporta tanta attesa da parte del sudamericano. È anche vero però che specialmente dinanzi a orizzonti da Champions League le attenzioni della Lazio potrebbero indirizzarsi verso un altro vice per Immobile. La Gazzetta dello Sport/Nicola Berardino

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Lazio alla prova del nove per laurearsi in Champions League: calendario duro e casalingo

La prova del nove. Nove partite per laurearsi in Champions. Ora non si può più sbagliare: i quattro punti persi con Cagliari e Bologna mettono a repentaglio il posto biancoceleste, la Lazio deve tornare a vincere e deve farlo a cominciare dall'Olimpico. Appena 24 punti conquistati su 14 gare casalinghe pesano su questo coma. E pensare che adesso l'Europa che conta passa ancora di più da Roma. Al rientro dalla sosta si ripartirà col Benevento, ma poi ecco il 15 aprile il derby di ritorno. Nel mezzo anche i quarti di finale di Europa League col Salisburgo a complicare il tutto: sarà fondamentale conservare un po' di energie perché lo scontro diretto con i giallorossi potrebbe rivelarsi decisivo. Così come quello del 20 maggio con l'Inter all'Olimpico. Quello contro i nerazzurri sarà l'ultimo match fra le proprie mura in serie, di mezzo la squadra d'Inzaghi dovrà vedersela anche con Sampdoria e Atalanta. Proprio quest'ultima l'anno scorso sfilò il quarto posto alla Lazio, appena 13 punti racimolati nelle ultime nove giornate sancirono il peccato.
TESTA A TESTA
Il calendario biancoceleste ora sulla carta è decisamente più complicato di quello delle concorrenti Roma e Inter, che dovranno vedersela solo con la Juventus da qui alla fine. Per la Lazio invece ecco tutte le pretendenti per l'Europa League. Dalla settima alla decima in classifica, dopo la stracittadina: Fiorentina (turno infrasettimanale), poi Sampdoria, Torino e Atalanta.
BIG FOUR
Alla penultima giornata Immobile e compagni affronteranno la trasferta di Crotone, con la squadra di Zenga in piena corsa per la salvezza, prima dell'Inter, al momento sopra un punto ma con il derby di San Siro ancora da recuperare. Pessima notizia anche questa per Inzaghi, perché pure il Milan ora a -4, potrebbe virtualmente essere a -1 e coltivare la realizzazione di un'incredibile rimonta. Ribattezzatele big four, dunque, le magnifiche quattro a contendersi i due gradini più pregiati del podio. Tutte in bilico, tutte raccolte in nove punti, con le milanesi a schiacciare i sogni Champions dei biancocelesti, dal basso e dall'alto, almeno sino al 4 aprile (ore 18.30, il recupero del derby). Anche perché entrambe non dovranno vedersela con impegni di Coppa, al contrario della Lazio, ma anche della Roma ai quarti contro il Barcellona. I giallorossi per il momento guardano tutti con una faccia di bronzo, senza errori arbitrali però oggi sarebbe diverso il conto.ilmessaggero.it

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Lazio, la Juve pensa a Marchetti come secondo di Szczęsny

Federico Marchetti lascerà la Lazio il prossimo giugno. Il portiere vedrà scadere il suo contratto con il club biancoceleste e proseguirà la sua carriera altrove. I tanti infortuni subiti dall'ex Cagliari hanno spinto i biancocelesti a non puntare sul numero 22 che da un anno è di fatto sparito dai radar. Cercherà una nuova avventura e non è esclusa una sua permanenza in Serie A. Secondo Tuttosport, il portiere di Bassando del Grappa sarebbe uno dei nomi seguiti dalla Juventus. Con Buffon prossimo al ritiro,  Szczęsny è destinato a diventare il titolare ma il club bianconero dovrà acquistare un dodicesimo all'altezza. Oltre a Marchetti, che garantirebbe tanta esperienza forte dei suoi 35 anni, vengono seguiti da vicino anche Consigli e Mirante. La condizione di svincolato potrebbe facilitare l'attuale portiere della Lazio rispetto ai due rivali, ma manca ancora qualche mese e non sono escluse altre sorprese. 

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Napoli, se Sarri non rinnova, De Laurentiis punta Inzaghi

Un primo giro di incontri a Roma per poi partire in direzione Los Angeles. Aurelio De Laurentiis si è già messo all’opera per la prossima stagione, senza turbare la serenità del gruppo che sta concorrendo a pieno titolo con la Juventus per lo scudetto 2017-2018. Però bisogna guardare avanti e il patron lo ha fatto, incontrando alla Filmauro l’amministratore delegato Chiavelli con il direttore sportivo Giuntoli. Argomento numero uno sul tavolo: i rinnovi di alcuni calciatori, ma soprattutto di Sani. In primis il tecnico rappresenta il punto interrogativo più grande e rispetto al quale De Laurentiis vorrebbe presto chiudere la pratica. Per il momento c’è una forte distanza tra l’offerta del club (2,5 milioni a stagione fino al 2021) e la richiesta (mai ufficialmente formulata) di oltre 4 milioni immaginata dal coach. Se ne riparlerà, in maniera concreta e definitiva, tra un paio di settimane con un incontro faccia a faccia. Sarri è sempre sul taccuino di club come Chelsea, Monaco, Tottenham e Zenit, che non si sono ancora appalesati, e l’unica vera offerta arrivatagli finora è stata quella del Galatasaray. Nel frattempo, De Laurentiis si sta guardando intorno per cercare l’evenmale sostituito. Resta sempre caldo il nome di Marco Giampaolo, che sta vivendo una stagione positiva alla Sampdoria, anche se nelle ultime settimane l’attenzione del patron azzurro si sta portando soprattutto in direzione Lazio, verso Simone Inzaghi. Piace molto per il suo stile garbato e per il piglio comunque deciso che mostra in campo, inoltre non è integralista e riesce ad ottimizzare al massimo tutta la rosa a sua disposizione. De Laurentiis sta puntando Inzaghi, anche perché ha saputo che la Juventus avrebbe cambiato obiettivo per il dopo Allegri. C’è la fila, ma oltre a Sarri, ci sono diversi calciatori che hanno bussato alla porta del club per chiedere un miglioramento dell’ingaggio. Hysaj e Jorginho sono quelli che esplicitamente, attraverso i loro agenti Giuffredi e Joao Santos, hanno incontrato i dirigenti azzurri per discutere sul rinnovo oppure sulla cessione dei loro assistiti. […] 

Tuttosport