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SERIE A

Milan-Lazio, formazioni ufficiali: Ibra in panchina, prima da titolare per Marusic

Di seguito le formazioni ufficiali di Milan-Lazio
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Tonali; Florenzi, Brahim Diaz, Leao; Rebic. A disp. Tatarusanu, Bennacer, Ballo-Touré, Castillejo, Ibrahimovic, Kalulu, Kjaer, Maldini, Bakayoko, Gabbia, Saelemaekers, Pellegri. All. Pioli


LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. A disp. Strakosha, Adamonis, Patric, Escalante, Akpa Akpro, Zaccagni, Radu, Moro, Lazzari, Cataldi, Basic, Muriqi. All. Sarri
ARBITRO: Chiffi di Padova
ASSISTENTI: Liberti e Galetto
IV UOMO: Zufferli
VAR: Mazzoleni
AVAR: Alassio

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SERIE A

Calendario: Milan e derby alle 18,00. Inter e Juventus di Sabato

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 3ª giornata alla 19ª giornata di andata della Serie A TIM 2020/2021.

Ecco il calendario completo della Lazio: 

3ª GIORNATA

Milan-Lazio, domenica 12 settembre 2021 alle ore 18:00

4ª GIORNATA

Lazio-Cagliari, domenica 19 settembre 2021 alle ore 18:00

5ª GIORNATA

Torino-Lazio, giovedì 23 settembre 2021 alle ore 18:30

6ª GIORNATA

Lazio-Roma, domenica 26 settembre 2021 alle ore 18:00

7ª GIORNATA

Bologna-Lazio, domenica 3 ottobre 2021 alle ore 12:30

8ª GIORNATA

Lazio-Inter, sabato 16 ottobre 2021 alle ore 18:00

9ª GIORNATA

Hellas Verona-Lazio, domenica 24 ottobre 2021 alle ore 15:00

10ª GIORNATA

Lazio-Fiorentina, mercoledì 27 ottobre 2021 alle ore 20:45

11ª GIORNATA

Atalanta-Lazio, sabato 30 ottobre 2021 alle ore 15:00

12ª GIORNATA

Lazio-Salernitana, domenica 7 novembre 2021 alle ore 18:00

13ª GIORNATA

Lazio-Juventus, sabato 20 novembre 2021 alle ore 18:00

14ª GIORNATA

Napoli-Lazio, domenica 28 novembre 2021 alle ore 20:45

15ª GIORNATA

Lazio-Udinese, giovedì 2 dicembre 2021 alle ore 20:45

16ª GIORNATA

Sampdoria-Lazio, domenica 5 dicembre 2021 alle ore 18:00

17ª GIORNATA

Sassuolo-Lazio, domenica 12 dicembre 2021 alle ore 18:00

18ª GIORNATA

Lazio-Genoa, venerdì 17 dicembre 2021 alle ore 18:30

19ª GIORNATA

Venezia-Lazio, mercoledì 22 dicembre 2021 alle ore 16:30

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SERIE A

Sarrismo, sei bellissimo: tifosi, gioco e spettacolo all’Olimpico

Dopo la vittoria contro l’Empoli, la Laziobagna l’esordio davanti ai propri tifosi con una vittoria larghissima contro lo Spezia (6-1). Protagonista assoluto del match Immobile, che segna una tripletta (e sbaglia anche un rigore) nel primo tempo, indirizzando la gara (che era iniziata con un gol di Verde). Quattro reti in due partite: Ciro è ripartito alla grandissima. Partecipano al festival del gol anche Felipe Anderson, alla prima gioia dopo il ritorno, Hysaj e Luis Alberto (per lui anche tre assist).È stata una partita quasi perfetta quella dei biancocelesti. Pressing alto, verticalizzazioni, tanti tagli, gestione continua del pallone: il calcio di Sarri si comincia già a vedere, eccome. E con la classe di Luis Alberto lì in mezzo viene esaltato. Unica nota negativa della serata è l’infortunio muscolare di Lazzari.

Sarri schiera dal primo minuto Luis Alberto. In difesa fuori Luiz Felipe, c’è Patric. In avanti confermato Pedro con Felipe Anderson e Immobile. Spezia con il tridente Verde-Gyasi-Colley.
Neanche cinque minuti e gli ospiti vanno già in vantaggio. Difesa biancoceleste un po’ disattenta Gyasi entra in area e tira, Reina smanaccia sui piedi dell’ex romanista Verde che non può sbagliare. La reazione della Lazio è immediata. Immobile scappa in profondità, Pedro lo vede e lo serve, il bomber azzurro con un colpo sotto supera il portiere Zoet. Al 15’ i padroni di casa completano la rimonta: sponda di Luis Alberto al limite dell’area, arriva ancora Immobile che con un destro secco sorprende ancora Zoet. Brutte notizie per Lazzari: è costretto ad uscire per un infortunio muscolare, al suo posto entra Marusic. Lo Spezia rischia tanti uno contro uno e lascia tanti spazi ai biancocelesti, che ogni volta che si affacciano nella trequarti avversaria mettono paura. Nel finale di tempo Erlic tocca Pedro in area: l’arbitro Dionisi assegna il rigore dopo aver visto le immagini al Var. Zoet para il penalty a Immobile. Ma sempre Immobile segna di testa subito dopo su calcio d’angolo. Ancora pessimo il posizionamento della difesa dello Spezia.

Due minuti della ripresa e arriva anche il poker della Lazio. Rilancio di Reina, Felipe Anderson con la punta riesce a portarsi avanti il pallone, entra in area e di sinistro mette in rete. Al 54’ piove sul bagnato per lo Spezia. Amian commette fallo su Felipe Anderson: per l’arbitro è chiara occasione da gol e lo espelle. La Lazio gioca e si diverte. C’è gloria davanti anche per Hysaj. Luis Alberto premia il suo taglio in area e l’ex terzino del Napoli va a segnare il quinto gol. All’85’ anche Luis Alberto mette la sua firma sul match con un diagonale imparabile da fuori area. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Spezia 6-1, il tabellino

LAZIO-SPEZIA 6-1

Marcatori: 4′ Verde (S), 5′, 15′, 45’+2′ Immobile (L), 47′ Felipe Anderson (L), 70′ Hysaj (L), 85′ Luis Alberto (L)

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari (25′ Marusic), Patric, Acerbi, Hysaj; Milinkovic (71′ Cataldi), Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson (81′ Romero), Immobile (81′ Muriqi), Pedro (70′ Moro). 

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Vavro, Akpa Akpro, Escalante, Basic. 

All.: Maurizio Sarri.

SPEZIA (3-4-3): Zoet; Nikolaou, Erlic, Vignali (80′ Antiste); Amian, S. Bastoni, Maggiore, Ferrer; Verde (59′ Hristov), Gyasi, E. Colley (59′ Mraz). 

A disp.: Sala, Kovalenko, Podgoreanu, Zovko, Provedel. 

All.: Thiago Motta.

Arbitro: Federico Dionisi (sez. di L’Aquila)

Assistenti: Cipressa – Berti

IV uomo: Paterna

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Liberti 

NOTE. Ammoniti: 45’+1′ Erlic (S), 49′ Gyasi (S) 

Espulso: 54′ Amian (S)

Serie A TIM 2021-2022 | 2ª giornata

Sabato 28 agosto 2021, ore 18:30

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Va sotto, soffre ma poi si diverte: buona la prima di Sarri

La prima partita della Lazio di Sarri regala spettacolo e tre punti, come nei migliori auspici. Tutto si consuma però nel primo tempo. Dopo soli 4′ Bandinelli gela i biancocelesti e fa esplodere il Castellani portando in vantaggio l’Empoli. Eppure al 45′ la prima frazione si chiude sul risultato di 1-3 perchè gli ospiti si scatenano e infliggono un notevole tris firmato da Milinkovic-Savic (6′), Lazzari (31′) e Immobile su rigore (41′). La ripresa regala pochi brividi: gli ospiti pensano soprattutto a rischiare poco e i padroni di casa non sfruttano le rare occasioni pur costruite con tenacia. La stanchezza figlia di una condizione fisica inevitabilmente non al top fa il resto e le sostituzioni non portano la freschezza sperata. Quanto visto, comunque, basta ai biancocelesti e non fa sfigurare la squadra di Andreazzoli

La Lazio inizia con grinta, ma alla prima ripartenza utile è l’Empoli a sorprendere con Bandinelli che al 4′ fulmina di sinistro Reina e scarica una violenta conclusione sul secondo palo. Passano solo due minuti di gioco e al 6′ Milinkovic-Savic di testa ristabilisce la parità con un colpo di testa ravvicinato reso possibile dal cross di Felipe Anderson. Al 13′ altra limpida occasione da gol per Mancuso che si infila in mezzo ai due centrali avversari e in scivolata supera anche Reina, ma il pallone esce di pochissimo. I ritmi si abbassano fino al 24′, quando Bandinelli colpisce il palo  nel tentativo di firmare la doppietta.  Il primo cartellino giallo della partita è per Leiva al 29′, mentre un minuto dopo sulla fascia destra parte un treno con capolinea gol: si chiama Lazzari. L’esterno brucia tutti sul tempo e, dopo aver triangolato con Milinkovic-Savic, piazza il pallone con precisione alle spalle di Vicario portando i suoi per la prima volta in vantaggio. Un guizzo di Felipe Anderson fa ammoniore Stojanovic, che lo stende appena fuori area. Al 40′ l’arbitro Sozza fischia un calcio di rigore per la Lazio, dopo una ingenua uscita di Vicario che va dritto su Acerbi. Dal dischetto si presenta Immobile: palla da una parte, portiere dall’altra e tris dei biancocelesti. Si chiude su questo risultato uno spettacolare primo tempo.

La prima nota di cronaca del secondo tempo è l’ingresso in campo di Luis Alberto, che rileva Akpa-Akpro. La seconda è la tenacia dell’Empoli che mentre i biancocelesti tenta di congelare il risultato, prova con convinzione a riaprire la partita. Al 54′ la difesa ospite si salva due volte nel giro di pochi secondi: prima con una smanacciata di Reina sul solito Bandinelli e poi con una deviazione provvidenziale di Luiz Felipe sul tiro di Bajrami a porta ormai sguarnita. Continuano le sostituzioni: Pedro finisce la benzina e come lui  a scaglioni escono dal campo anche Milinkovic, Leiva, Immobile, Bandinelli, Cutrone, Haas Mancuso e Stojanovic; lasciano rispettivamente il posto a Moro, Andre Anderson, Escalante, Muriqi, Henderson, Crociata, Zurkowski, La Mantia e Fiamozzi. La stanchezza si fa sentire e gli allenatori puntano sulle forze fresche dei subentrati. Ma nei minuti finali, a parte un cartellino giallo per Ismajli, succede ben poco. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Empoli-Lazio 1-3, il tabellino

EMPOLI-LAZIO 1-3

Marcatori: 4′ Bandinelli (E), 6′ Milinkovic (L), 31′ Lazzari (L), 41′ rig. Immobile (L)

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic (82′ Fiamozzi), Ismajli, Romagnoli, Marchizza; Ricci, Haas (76′ Zurkowski), Bandinelli (70′ Henderson); Bajrami; Mancuso (82′ La Mantia), Cutrone (76′ Crociata).

A disp.: Brignoli, Canestrelli, Stulac, Ekong, Asllani, Luperto, Viti. 

All.: Aurelio Andreazzoli

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic (70′ A. Anderson), Leiva (82′ Escalante), Akpa Akpro (46′ Luis Alberto); F. Anderson, Immobile (82′ Muriqi), Pedro (60′ Moro).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Marusic, Romero, Caicedo.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Simone Sozza (sez. di Seregno)

Assistenti: Tolfo, Di Iorio

IV uomo: Santoro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Valeriani

NOTE: 29′ Leiva (L), 38′ Stojanovic (E), 89′ Ismajli (E)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A TIM 2021-2022 | 1ª giornata

Sabato 21 agosto 2021, ore 20:45

Carlo Castellani, Empoli

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SERIE A

Empoli-Lazio, formazioni ufficiali: Luis Alberto-panchina, subito Pedro, Correa in tribuna

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Romagnoli, Marchizza; Ricci, Haas, Bandinelli; Bajrami; Mancuso, Cutrone.

A disp.: Brignoli, Canestrelli, Stulac, Henderson, Crociata, Ekong, La Mantia, Fiamozzi, Asllani, Zurkowski, Luperto, Viti. 

All.: Aurelio Andreazzoli

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro; F. Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Marusic, Escalante, Luis Alberto, A. Anderson, Moro, Romero, Caicedo, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Simone Sozza (sez. di Seregno)

Assistenti: Tolfo, Di Iorio

IV uomo: Santoro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Valeriani

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SERIE A

Capienza stadi e seggiolini da 50 cm: senza modifiche normative impossibile aprire gli stadi al 50 per cento

L e società di Serie A sono sul piede di guerra con il Governo. Colpa del dpcm che, per i possessori del Green Pass, ha portato alla riapertura al 50% della capienza degli stadi. Peccato si tratti di una "concessione" di fatto inattuabile visto che la norma prevede anche «il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro». Considerato che gli impianti italiani, a eccezione dell'Allianz Stadium di Torino, hanno tutti seggiolini grandi tra i 40 e i 45 centimetri, per creare tra due spettatori un metro di distanza (misurata da spalla a spalla o da bocca a bocca?), i posti vuoti dovrebbero essere due e non uno. L'effetto pratico sarebbe ovunque, a parte allo Stadium bianconero, la riduzione della capienza a poco meno del 30%. Una vera e propria beffa per i club che speravano addirittura nell'apertura al 100% grazie al Green Pass. Ma c'è di più, mantenendo «il distanziamento di un metro» sarebbe inutile anche aumentare la capienza al 75% come chiede il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport Valentina Vezzali. Neppure la Juventus, che ha lo stadio più moderno, potrebbe andare oltre il 50%. MAROTTA SPIEGA. Negli ultimi giorni ci sono state telefonate cariche di rabbia tra i presidenti che hanno chiesto aiuto alla Lega e alla Figc. Oggi la Serie A ha previsto un'assemblea via web nella quale «le misure per la sostenibilità del sistema calcio», tema inizialmente messo al punto numero 8 dell'ordine del giorno, sarà l'argomento più discusso. In passato qualche proprietario, su tutti De Laurentiis, aveva agitato lo spettro dello sciopero in caso di mancata riapertura al pubblico. La minaccia tornerà d'attualità complice un'apertura-beffa? L'ad dell'Inter Giuseppe Marotta, forte della sua esperienza e della carica di consigliere federale per la A, ha chiesto di usare il buonsenso: «Sarebbe utile eliminare il metro di distanziamento tra un posto e l'altro – ha detto all'Ansa – tenendo obbligatorio il Green Pass, che in questo momento rappresenta il massimo della tutela. Altrimenti la capienza, prevista al 50%, verrebbe ridotta al 25/30% e il danno alle casse dei club sarebbe considerevole. Pur apprezzando la decisione sulla riapertura, cerchiamo di lavorare tutti insieme per rendere gli stadi più sicuri e vivibili, senza perdere di vista gli introiti. L'Inter, ad esempio, nelle ultime due stagioni ha dovuto registrare mancati incassi al botteghino pari a circa 120 milioni, ai quali se ne aggiungono altri 80 da ricavi commerciali». 
 ALTERNATI A SCACCHIERA. Il presidente della Figc Gravina e quello della Lega Dal Pino, poco dopo l'uscita del dpcm, hanno scritto al Governo sottolineando che quella attuale non è un'apertura al 50%, ma una formula che crea grossi problemi ai club, alcuni dei quali alla terza stagione con gli introiti del botteghino azzerati o quasi, rischiano il fallimento. La vicenda potrebbe essere risolta con un decreto integrativo fatto dalla Vezzali, magari entro il 21 agosto. Basterebbe, come vorrebbero Figc e Lega, cambiare la dizione «distanza interpersonale di almeno un metro» prevedendo «sedute alternate a scacchiera». Le società sperano che il Governo agisca in fretta perché le campagne abbonamenti continuano ad essere bloccate e spiegare a tifosi con il Green Pass e la mascherina che non possono entrare allo stadio per pochi centimetri, è complicato.  
 RIFORMA CAMPIONATI. La riforma dei campionati, invece, oggi non sarà all'ordine del giorno in Lega, ma sarà tema caldo del Consiglio Federale di domani nel quale Gravina potrebbe illustrare un'idea generale di riforma che coinvolgerebbe tutte le Leghe. Prima di passare dalle parole ai fatti è però necessaria un'assemblea straordinaria (a novembre) per cambiare lo Statuto. 

Il Corriere dello Sport

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SERIE A

Covid, dopo il caso Spezia la Figc al lavoro sul vaccino: si spinge per somministrare due dosi a tutti i calciatori

Il calcio vuole ripartire per non fermarsi più, quindi pretende sicurezza. Il nuovo protocollo Figc dà indicazioni severe e precise su come limitare e gestire i contagi da coronavirus, ma quanto è accaduto allo Spezia preoccupa. L’ombra dei no vax del pallone si fa sempre più ingombrante e non è affatto semplice trovare una soluzione. Come noto in Italia non esiste l’obbligo di vaccinazione se non per le categorie che operano in ambito sanitario. Si discute degli insegnanti, di certo i calciatori non rientrano tra i professionisti per cui il governo può intervenire per scongiurare problemi su larga scala. La strada che si continuerà a battere è quella dell’informazione, ma c’è chi suggerisce che i no vax si assumano la responsabilità economica, oltre che morale, delle loro scelte. Al momento la situazione in Serie A è piuttosto buona, ha già ricevuto almeno una dose circa il 90% dei componenti dei gruppi squadra, ma mediamente esistono 2-3 elementi per club ancora non vaccinati. Molti si apprestano a farlo,  ci sono però alcuni giocatori che non hanno aderito ai primi inviti delle società. La speranza è di convincere tutti prima della partenza del campionato, tra un mese esatto. Dalla Federcalcio è partito il primo spot pro vaccini quando a inizio maggio, con Immobile e Insigne immortalati davanti allo Spallanzani con il presidente Gravina e il professor Vaia, si è deciso di immunizzare tutti gli azzurri in partenza per l’Europeo. La Figc ha poi sollecitato le Leghe e l’Aic a sensibilizzare i propri tesserati e definito un nuovo protocollo anti Covid che prevede test in abbondanza per individuare presto qualsiasi contagio. Non solo, la Federazione si è anche offerta di fare da tramite con le autorità commissariali per agevolare il percorso vaccinale dei club: ne hanno approfittato in quattro, Milan, Fiorentina, Bologna e Empoli. Molte altre, dal Genoa alla Roma, si sono appoggiate alle strutture sanitarie regionali. Non si potrà obbligare nessuno, ma informando si spera di cambiare le cose. La linea del buon senso è quella auspicata anche dalla Lega Serie A. Il presidente Dal Pino è sempre stato favorevole ai vaccini, ma per la gestione del percorso è stata lasciata autonomia ai club. Di certo qui, ancor più che in Federcalcio, è chiaro quanto il comportamento di un solo no vax possa pesare a livello economico su una squadra. Se quanto accaduto allo Spezia adesso, con un cluster di undici tesserati partito – stando a quanto dichiarato dal medico sociale – proprio da un no vax, fosse capitato ad ottobre, per il club ligure il danno sarebbe stato decisamente importante. Ed è un aspetto, ovviamente secondario alla salute, su cui i presidenti stanno già discutendo. Il fattore economico, a sentire il professor Gianni Nanni, responsabile sanitario del Bologna (che ha ancora tre giocatori indecisi sulla somministrazione) e membro della Commissione medica della Figc, potrebbe avere una sua importanza per convincere tutti a vaccinarsi: "Come medici dei club abbiamo organizzato diversi incontri per spiegare ai giocatori l’importanza dei vaccini per loro stessi, per gli altri e pure per il sistema calcio. È ovvio che dal punto di vista legale non si può obbligare nessuno, ma bisogna fare in modo che chi sceglie di non vaccinarsi ne risponda dal punto di vista morale e anche economico. Che paghino loro le terapie e i medici e rimborsino i club che per la loro scelta sono stati danneggiati! Io sono drastico: siamo di fronte a una pandemia, non un’influenzetta, servono regole speciali ed è ora di tirarle fuori". L’Assocalciatori ovviamente è chiamata a tutelare tutti, anche chi non vuole vaccinarsi, ma la sua posizione è molto chiara. Tempo fa ha inviato a tutti i suoi tesserati una lettera firmata dal professor Walter Della Frera in cui si spiegava ai giocatori perché è fondamentale farsi il vaccino. È chiaro che l’Aic sia contraria a qualsiasi forzatura, ma c’è la convinzione che il buon senso alla fine prevarrà. A pochi giorni dal via del primo ritiro (venerdì per la Serie A a Sportilia) appare più tranquilla la situazione degli arbitri. A oggi il 95% ha già la doppia dose di vaccino e nel restante 5% rientrano anche i guariti e chi ha ricevuto solo la prima dose. La percentuale dunque si avvicina al 100%. In ogni caso si seguirà alla lettera il nuovo protocollo Figc, con tamponi e sierologici per tutti e durante il ritiro distanziamento, mascherine. La situazione no vax è vista malissimo dal presidente della Federazione medici sportivi (Fmsi) Maurizio Casasco: "Bisogna vaccinare tutti e farlo in fretta, così si avranno meno contagi e quindi meno varianti. Le varianti sono una componente fondamentale che va oltre le ospedalizzazioni, i contagi o le vittime di questa pandemia, anche perché sono molto più veloci dei vaccini. E bisogna anche chiarire che la responsabilità sociale è più importante di quella individuale: se quest’ultima manca, allora dev’essere lo Stato a tutelare la prima. Se non c’è il coraggio di farlo le varianti aumenteranno e avranno effetti sui contagi e sui morti. E questo vale per lo sport come per tutta la società civile".

gazzetta.it

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SERIE A

Serie A e vaccini: la Figc spinge per la somministrazione entro l’inizio del campionato

La FIGC vuole il ritorno alla normalità, per cui continua ad accelerare per rendere operativo il piano che prevede la completa vaccinazione degli atleti delle squadre di Serie A e Serie B. Tuttavia, come riporta il Corriere dello Sport, rimangono ancora molte le squadre e gli atleti a non esseri immunizzati, qualcuno nemmeno con la prima dose: un gap che preoccupa, e che deve essere colmato al più presto. L’obiettivo concreto è quello di vaccinare tutti entro le prime giornate del prossimo campionato, al via il weekend del 21 e 22 agosto, utilizzando i vaccini Pfizer e Moderna. In questo modo si completerebbe il ciclo vaccinale dei campionati entro quattro settimane, senza allungare ulteriormente i tempi. Al momento soltanto Bologna, Empoli, Fiorentina e Milan si sono vaccinate seguendo il programma predisposto dalla Federazione. Problema minore, invece, per i componenti della vittoriosa spedizione azzurra a Euro 2020. La maggior parte del gruppo aveva completato il ciclo vaccinale già prima di volare in Sardegna, per il ritiro fissato alla fine di maggio, e qualcuno l’ha completato il giorno la finale di Wembley: si tratta di Belotti, Raspadori e Jorginho, che insieme a membri dello staff tra cui Daniele De Rossi hanno ricevuto la seconda dose presso il Policlinico del Celio (Roma).

calcioefinanza.com