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Radu nella storia, a Genova aggancio a Puccinelli: diventerà il giocatore più presente in Serie A nella storia della Lazio

Nella storia della Lazio per sempre, a meno di contrattempi, il 2021 di Stefan #Radu si aprirà con un turno di campionato storico: giocando a Marassi contro il Genoa, il difensore romeno raggiungerà Aldo #Puccinellia quota 319 presenze in Serie A, diventando così il giocatore con più presenze nella storia della Lazio nel massimo campionato nazionale. Dieci sono invece i gettoni mancanti per raggiungere Giuseppe #Favalli (401) in vetta all'Olimpo dei calciatori più presenti di sempre considerando anche le altre competizioni.

 

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Genoa-Lazio: la seconda vittoria consecutiva a Marassi manca da 10 anni. Quando Milinkovic incontra il Grifone si esalta

Quello di domenica sarà l'incrocio numero 101 in Serie A tra Genoa e Lazio. Una storia lunghissima, iniziata nel 1929 e continuata nel corso della storia fino nell'era moderna. 

I biancocelesti soffrono i rossoblu, che sono pari con 37 vittorie a testa e 26 pareggi. I capitolini dominano nel computo dei gol segnati, come testimoniano le 152 reti a 140.

Caccia alla seconda di fila a Marassi. La Lazio si prepara ad affrontare il Genoa, battuto 2-3 lo scorso campionato. I biancocelesti non battono due volte consecutive i rossoblu a domicilio dal 2010, quando l'1-2 seguì lo 0-1 dell'anno precedente.

Il Grifone esalta il Sergente. 

Milinkovic vede il Genoa e si scatena in zona gol. I rossoblu sono infatti la seconda vittima preferita dal serbo in Italia, insieme a Sampdoria e Chievo: ai liguri ha segnato 3 volte, 2 in campionato ed una in Coppa Italia (sempre all'Olimpico). 

Solamente all'Atalanta, l'ex Genk ha segnato di più (5). Il classe '95 aprì le marcature nel 4-0 dello scorso campionato. Per lui anche una rete nel 4-1 interno del campionato 2018/2019 e nel 4-2 del 2017 in Coppa Italia.

agenzia biancoceleste

 

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Nella Lazio a segno solo sette calciatori: in serie A solo Crotone e Parma fanno peggio

Lazio, chi segna? Immobile, naturalmente. E pochi altri. Sette marcatori in tutto, finora, in serie A, per un attacco da 22 gol, appena il 9° del campionato a pari merito col Torino ultimo in classifica. Solo Crotone e Parma, a bersaglio con 6 nomi diversi, hanno meno giocatori della Lazio tra i cannonieri. Il record è di Atalanta e Milan a quota 13, quasi il doppio della squadra di Inzaghi. Le altre grandi sono andate a segno con 10 giocatori (Inter, Napoli, Roma) o almeno 8 (Juventus). I 22 gol sono divisi così: 9 Immobile, 4 Caicedo, 3 Luis Alberto e Milinkovic, 1 Correa, Lazzari e Pereira. Quest' ultimo è stato l'unico nuovo acquisto capace di segnare (al Toro). A questo punto del campionato, l'anno scorso, la Lazio ne aveva realizzati 33: secondo attacco dietro l'Atalanta a quota 34. Oltre al solito pokerissimo, Ciro-Tucu-Panterone-Mago-Sergente, erano andati a segno Acerbi, Marusic e Radu. Immobile e Correa dopo 14 giornate avevano già segnato 23 reti, adesso sono solo 10; il deficit numericamente è addebitabile a loro, anche se naturalmente non ci si può certo lamentare del rendimento della Scarpa d'Oro protagonista, nel 2019-20, di un campionato da record. Semmai di Correa, sceso a una sola rete da quel parziale di 6, e soprattutto del desolante Muriqi: 20 milioni a bilancio bonus compreso, 6 presenze finora in serie A, 250 minuti, zero gol. Ad agosto la Lazio chiuse lo scorso campionato con 79 gol totali, 3° attacco dietro Atalanta 98 e Inter 81: si erano aggiunti Adekanye, Bastos, Cataldi, Luiz Felipe e Parolo per arrivare a 13 marcatori biancocelesti, oltre a un paio di autoreti a favore. Una curiosità: nel 1973-74, la stagione del primo scudetto, i marcatori furono 8 in tutto. Più di 2 gol li segnarono solo il capocannoniere Chinaglia (24) e Garlaschelli (10). Altri tempi…

Il Corriere della Sera

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Marcatori 2020 Lazio: Immobile super, Correa solo 4 gol, il secondo è Caicedo

Un altro anno va in archivio. La Lazio saluta il 2020, che l'ha vista tornare in Champions League. I biancocelesti hanno incantato per lunghi tratti dell'anno solare, segnando gol importanti.

Ecco allora i 5 marcatori più prolifici del 2020 della rosa biancoceleste:

1) Immobile 34 gol

2) Caicedo 9 gol

3) Milinkovic 7 gol

4) Luis Alberto 6 gol

5) Correa 4 gol

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Muriqi come Vignaroli nel precedente Champions: dieci presenze, zero goal

Dieci partite, zero gol. D'accordo, Muriqi ha giocato poco: 374 minuti in tutto. Ma i numeri restano quelli. C'è una sinistra assonanza con l'unica altra stagione in cui la Lazio si era qualificata per i gironi di Champions con Lotito presidente, e arrivò Vignaroli. Bisogna risalire a quel 2007-08 per trovare un nuovo attaccante biancoceleste ancora a secco dopo 10 presenze. L'allora 31enne Vignaroli in carriera aveva segnato solo una volta più di 7 gol stagionali arrivando addirittura a 21 con la Salernitana di Zeman nel 2001-02. In Champions con la Lazio non andò mai neanche in panchina, collezionò 11 presenze tra campionato (9) e Coppa Italia (2), la "serie A" la rivide poi solo all'estero, in Australia e a Malta. Ma non era costato nulla: arrivò svincolato dal Bari. Muriqi è a bilancio per una ventina di milioni, compreso un bonus che finora sembra difficilmente esigibile dal Fenerbahce. Per un attaccante, Lotito aveva speso di più solo per Zarate: che vinse una Coppa Italia da protagonista, e di gol con la Lazio ne segnò 34. Le 22 reti realizzate nelle prime 14 giornate di questo campionato fanno dell'attacco biancoceleste il peggiore delle prime 8 in classifica. Il Torino, ultimo, ha segnato gli stessi 22 gol. Con Muriqi a secco, l'unico gol di un nuovo acquisto è quello di Pereira proprio contro i granata. Diventano 2, in stagione, aggiungendo quello di Akpa Akpro in Champions contro il Borussia Dortmund. C'è una sola squadra che ha avuto meno dall'ultimo mercato: il Sassuolo, con l'unica rete di Maxime Lopez. A quota 2, come la Lazio, c'è anche il Parma con una doppietta di Brunetta in Coppa Italia. La Juventus ha segnato 17 gol con i nuovi acquisti, coppe comprese, lo Spezia e il Genoa 11, il Verona 10. Il Benevento di Pippo Inzaghi, che si trova solo 3 punti sotto la Lazio del fratello Simone, ha avuto 4 gol da Caprari e 3 da Lapadula che in due sono stati valutati (compreso il teorico riscatto di Caprari) 13 milioni. Meno di quel Muriqi ancora tristemente a secco.

Il Corriere della Sera

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Milan-Lazio in numeri: sfatato il tabù ora la Lazio cerca il bis a San Siro. Per gol e punti è un 2020 da record per i rossoneri

La Lazio ha perso 66 sfide contro il Milan in Serie A TIM (29V, 59N), solo contro la Juventus (82) i biancocelesti hanno subito più sconfitte nel torneo. Dall’altra parte, la Lazio è la formazione contro cui il Milan ha pareggiato più gare (59) nella massima serie.

Il Milan ha segnato nelle ultime 16 partite di campionato contro la Lazio, tra le squadre attualmente in Serie A TIM solo contro il Cagliari i rossoneri vanno a segno da più match (21).

Il Milan è rimasto imbattuto in 29 delle ultime 30 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A TIM (18V, 11N), avendo perso tuttavia la sfida più recente al Meazza (novembre 2019) – i biancocelesti non hanno mai vinto due trasferte di fila contro i rossoneri nel torneo.

Nove vittorie e quattro pareggi per il Milan finora: nella storia della Serie A TIM a giorne unico (dal 1929/30), mai nessuna squadra imbattuta dopo le prime 13 partite ha terminato il campionato fuori dalle prime quattro posizioni della classifica.

La Lazio ha raccolto 10 punti nelle ultime quattro trasferte di Serie A TIM (3V, 1N): da inizio novembre solo il Milan (2.6) ha una media punti migliore dei capitolini fuori casa nel massimo campionato (2.5 per i biancocelesti).

Il Milan ha segnato due gol in tutte le ultime 15 partite di Serie A TIM e potrebbe diventare solo la seconda squadra nella storia dei Top-5 campionati europei ad arrivare a 16 gare di fila con più di una rete all'attivo in un singolo anno solare (dopo le 18 del Barcellona nel 1948).

Il Milan è sia la squadra che ha segnato più gol da palla inattiva in questo campionato (10), che quella che ne ha concessi di più in percentuale sui totali subiti (il 57%, otto su 14).

L’attaccante del Milan Rafael Leão è il più giovane giocatore dei Top-5 campionati europei ad aver segnato almeno tre reti in ciascuna delle ultime tre stagioni, si tratta inoltre dell'unico nato dopo il 1/1/1999.

Dal 2017/18, anno del suo approdo in rossonero, il Milan ha giocato solamente otto partite di Serie A TIM senza Frank Kessiè: solo due vittorie, due pareggi e ben quattro sconfitte per i rossoneri (25% di vittorie senza l’ivoriano, 52,5% con lui regolarmente sul terreno di gioco).

Da inizio ottobre Ciro Immobile ha segnato 12 gol in 13 partite giocate in tutte le competizioni: tra i giocatori dei top-5 campionati europei hanno fatto meglio solo Lewandowski (19 reti), Haaland (14), Salah e Cristiano Ronaldo (13 entrambi).

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Lazio: col Napoli arriva il clean sheet dopo nove gare. Luis Alberto maratoneta

Le statistiche di laziopage.com confortano la buona prova della Lazio contro il Napoli. I biancococelestio grazie a Immobile tornano a  segnare all'Olimpico nel primo tempo dopo sei partite, striscia peggiore d’Europa dopo Huesca (13) ed Eibar (7). Sugli scudi anche il secondo marcatore: la rete di Luis Alberto consente ai biancocelesti    di segna per il nono secondo tempo consecutivo in casa, dato più alto d’Europa davanti al Liverpool (8). Il numero 10 inoltre è il giocatore che ha corso di più nella gara di ieri sera (11.289 km), effettuando anche lo scatto più veloce (32.78 km/h). Infine, dopo 9 partite, al decimo tentativo la Lazio non subisce gol in gare ufficiali casalinghe in questa stagione.     
 

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Lazio-Napoli in numeri: Immobile ha rotto il tabù, ora Inzaghi prova a fare come Reja. Ma gli azzurri non ne perdono due di seguito da gennaio

La Lazio ha vinto solo una delle ultime 10 sfide di Serie A contro il Napoli (1N, 8P): 1-0 lo scorso gennaio, proprio nell’unico degli ultimi 17 confronti nel torneo contro i campani in cui i biancocelesti hanno tenuto la porta inviolata.

Dal 2010/11, il Napoli è la squadra che ha segnato più gol alla Lazio in Serie A: 46, una media di 2.3 reti a partita.

Dopo una serie di sei sconfitte casalinghe consecutive contro il Napoli in Serie A, la Lazio ha vinto quella più recente contro i partenopei, lo scorso gennaio; i biancocelesti non collezionano due successi interni di fila contro i campani nella competizione dal 2012, con Edoardo Reja in panchina.

La Lazio è rimasta imbattuta in quattro delle ultime sei gare di Serie A contro squadre che hanno iniziato la giornata nelle prime cinque posizioni in classifica: per i biancocelesti un successo e tre pareggi in questo parziale.

La Lazio ha subito 12 gol in sei gare interne di questo campionato; solo due volte la squadra biancoceleste ha fatto peggio nei primi sette incontri casalinghi in una stagione di Serie A: 16 nel 1934/35 e nel 1948/49.

È da gennaio che il Napoli, sconfitto nell’ultimo turno contro l’Inter, non perde due partite di fila in Serie A (in quel caso arrivò a tre ko consecutivi: il primo contro l’Inter, il secondo contro la Lazio).

Il Napoli ha la miglior difesa in trasferta del campionato: solo Insigne del Benevento e Lukaku su rigore sono andati a segno sul campo contro la squadra campana (escludendo i tre gol a tavolino con la Juventus).

L’attaccante della Lazio, Ciro Immobile, è andato in gol in tutte le sue ultime quattro sfide di Serie A contro il Napoli. Nell’era dei tre punti a vittoria, solo Francesco Totti è riuscito a segnare in più gare consecutive contro i partenopei nel massimo campionato (sei tra il 1998 e il 2009).

Andrea Petagna ha segnato il suo primo gol in Serie A contro la Lazio, nell’agosto 2016 con l’Atalanta. L’attaccante del Napoli ha realizzato quattro reti in sette sfide contro i biancocelesti (inclusa una in ciascuna delle due gare più recenti).

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Cinque punti in sei gare interne: eguagliato il record negativo nella storia della Lazio

Una vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte. Il rendimento interno della Lazio è il peggiore tra le big e il 14° della serie A a pari merito col Benevento. Ma soprattutto, in chiave biancoceleste, questi 5 punti all'Olimpico costituiscono un record negativo eguagliato nella storia della serie A. Era successo altre 4 volte (calcolandone 3 per vittoria) di conquistarne così pochi nelle prime 6 partite in casa: nel 1955-56, nel 1991-92, nel 2007-08 e nel 2009-10. In 3 casi su 4 con lo stesso ruolino attuale e solo nel '91 senza riuscire a vincere, con 5 pareggi e un ko. Persino negli anni delle 5 retrocessioni era andata meglio: un pareggio in più, 3, euna sconfitta in meno, 2, nel 1960-61; idem nel 1966-67; una vittoria, 4 pareggi e un ko nel 1970-71; addirittura 3 vittorie e 3 pari nel 1979- 80, il campionato della retrocessione a tavolino; 2 successi, 2 pari e 2 sconfitte nel 1984-85. Nei suoi 4 campionati precedenti Inzaghi aveva conquistato tra gli 11 e i 14 punti nei primi 6 incontri all'Olimpico.

Il Corriere della Sera

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Immobile raggiunge Ibrahimovic tra i marcatori all time di Serie A

Con la bellissima rete al Benevento Ciro Immobile arriva a 142 reti segnate in Serie A entrando nella Top 30 all time: in sua compagnia ancora un giocatore in attività, ossia Zlatan Ibrahimovic. Nel gruppo fanno parte anche Christian Vieri, Benito Lorenzi, Marco Di Vaio e Paolo Pulici. Tra i giocatori ancora in attività con più gol vi è il solo Fabio Quagliarella, a quota 169. tuttomercatoweb.com