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Lazio-Zenit, statistiche e precedenti: 21 anni dopo ecco una russa all’Olimpico

L’unico precedente europeo tra Lazio e Zenit è stato alla 3ª giornata di questa stagione, un pareggio per 1-1.

La Lazio non ha mai perso contro avversarie russe nelle principali competizioni europee UEFA, sebbene quattro di queste sfide siano terminate in pareggio (1V).
L’ultima trasferta dello Zenit in Italia in Champions League è stata una vittoria per 1-0 in casa del Milan nel dicembre 2012 – è l’unico successo fuori casa dello Zenit in Italia in competizioni europee (5G, 1V, 1N, 3P).

L’ultima squadra russa a giocare fuori casa contro la Lazio è stata la Lokomotiv Mosca nella semifinale della Coppa delle Coppe 1998/99, pareggiando 0-0. Prima della Lokomotiv, l’unica altra squadra russa ad affrontare la Lazio fuori casa è stata il Rotor Volgograd nella Coppa UEFA 1997/98, perdendo 3-0.
La Lazio ha evitato la sconfitta nelle prime tre partite della fase a gironi di Champions League (1V, 2N) per la prima volta dalla prima fase a gironi 1999/00, quando è arrivata in testa al gruppo senza sconfitte.

Comprese le qualificazioni, lo Zenit non vince da 13 trasferte europee (3N, 10P), dal successo per 3-1 in casa della Real Sociedad a dicembre 2017 in Europa League.
La Lazio punta a vincere due partite di fila di Champions League per la prima volta dall’ottobre 2001, quando ha battuto PSV e Galatasaray con l’attuale allenatore Simone Inzaghi in campo in entrambe le partite.

Le squadre russe hanno perso il 69% delle loro partite di Champions League contro avversarie italiane (29G, 3V, 6N, 20P), solo contro squadre tedesche hanno una percentuale di sconfitte maggiore (71%) tra club di paesi affrontati almeno cinque volte.
L’attaccante della Lazio Felipe Caicedo ha interrotto una serie di 11 partite di Champions League/Europa League senza gol con la rete del pareggio contro lo Zenit – non segna in due presenze consecutive da ottobre 2017, contro Zulte Waregem e Nizza in Europa League.
Artem Dzyuba ha preso parte a 12 gol in 15 presenze nella fase a gironi di Champions League con lo Zenit (8 reti, 4 assist), servendo anche il passaggio vincente per Aleksandr Erokhin contro la Lazio alla 3ª giornata.

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Crotone-Lazio: biancocelesti mai vincenti allo Scida, ma schiacciasassi con le neopromosse

Il Crotone è imbattuto in gare casalinghe contro la Lazio in Serie A TIM (1V, 1N): oltre ai biancocelesti, solo tre squadre hanno giocato almeno due volte sul campo dei calabresi senza trovare il successo nel torneo (Chievo, Sassuolo e Sampdoria).

Dalla stagione 2017/18 ad oggi, la Lazio ha vinto 15 delle 18 gare contro avversarie neopromosse in Serie A TIM (2N, 1P), nel periodo solo Roma (19) e Napoli (17) hanno ottenuto più successi contro squadre provenienti dalla Serie B.

Il Crotone non ha vinto nessuna delle ultime 10 partite di Serie A TIM (3N, 7P) tra questo campionato e il torneo 2017/18; i calabresi potrebbero arrivare a 11 gare di fila senza successi per la prima volta nella loro storia nella competizione.

La Lazio ha subito tre gol in ciascuna delle ultime due trasferte di campionato e potrebbe arrivare a tre gare esterne di fila in Serie A TIM con almeno tre reti al passivo per la prima volta da marzo 2013.

Negli anni 2000, solo tre delle 13 squadre neopromosse in Serie A TIM sono riuscite ad evitare la retrocessione dopo non aver vinto nessuna delle prime sette gare di campionato: il Brescia nel 2000/01, il Sassuolo nel 2013/14 e lo stesso Crotone nel 2016/17.

Dopo aver mantenuto la porta inviolata nella prima gara di questo campionato contro il Cagliari, la Lazio ha subito gol in tutte le ultime sei sfide (13 nel periodo) e potrebbe registrare una serie di almeno sette partite di Serie A TIM con gol al passivo per la prima volta da dicembre 2018.

Dalla prima stagione iniziata da Simone Inzaghi alla guida della Lazio nel 2016/17 ad oggi, solo il Barcellona (28 gol) ha realizzato più reti dei biancocelesti (25) a partire dal 90° minuto nei Top-5 campionati europei.

Nessuna squadra ha segnato meno della Lazio nei primi tempi di questo campionato (due reti, al pari dell’Udinese), mentre il Crotone è la formazione con meno gol realizzati nel corso della ripresa (uno).

Simy ha segnato 13 reti in Serie A TIM con la maglia del Crotone, incluso il suo unico di testa nella competizione arrivato contro la Lazio nel maggio 2018: alla sua prossima marcatura diventerà il miglior realizzatore dei calabresi nel massimo campionato, attualmente è pari con Diego Falcinelli. Ciro Immobile della Lazio ha segnato 33 reti in 36 partite contro squadre neopromosse in Serie A TIM: tra i giocatori attualmente in attività, solo Fabio Quagliarella vanta più marcature contro squadre provenienti dal campionato cadetto (37 gol). Statistiche Opta

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Acerbi leader anche in nazionale: in stagione in campo per il 97,2% delle gare

Non si ferma mai, come ricorda il Corriere della Sera, Francesco Acerbi non stacca il piede dall'acceleratore. Stasera il centrale dovrebbe essere in campo contro la Bosnia, 15ª partita stagionale: la quinta in azzurro; in biancoceleste ha fatto 10 su 10, unico sempre in campo dall'inizio alla fine.   Francesco Acerbi aveva esordito con l'Italia quand'era al Sassuolo, un paio di presenze, con Conte una recita da da titolare (un 4-1 incassato dalla Germania nel 2016) per poi sparire. L'ex  Miilan  ggi eguaglierà le 9 presenze in azzurro, da laziale, del primo giocatore del Centro Sud a vestire quella maglia, il mitico Fulvio Bernardini. Da quando è a Roma, fra campionato e coppe, ha disputato 105 partite su 108: il 97,2%. Il virus l'ha separato negli ultimi tempi dal compagno di squadra preferito, Immobile, che a inizio ottobre ha preso in giro su Instagram, postando una foto della sua nuova fidanzata Claudia: «Mi spiace Ciro ma le nostre strade si separano, ho scelto lei». 

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Inzaghi, 300 punti ad un passo

A meno uno da una speciale tripla cifra. Inzaghi si prepara a tagliare un traguardo prestigioso, quello dei 300 punti conquistati da allenatore in Serie A. 

Finora Simone è fermo a 299 in 165 panchine, frutto di 89 vittorie e 32 pareggi. Adesso testa a Crotone, per dare l'assalto ad un numero storico. Agenzia biancoceleste

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Radu e Lulic di nuovo insieme per restare nella Storia

Radu arrivò nel 2008 a Roma, a 21 anni, nel mercato di gennaio: 5 mesi prima aveva perso il preliminare di Champions contro la Lazio con la sua Dinamo Bucarest. Lulic ne aveva 25 quando venne presentato nel 2011, veniva dallo Young Boys, quella sera di agosto all'Olimpico trentamila occhierano per Klose e Cissé: i nuovi stranieri vennero salutati dall'altoparlante nelle loro lingue, tutti meno Lulic, quasi uno sconosciuto. Entrambi classe 1986, Senad di gennaio, Stefan di ottobre, dopo 734 partite (fra tutt' e due) sono ancora qui. Lulic non gioca dal 5 febbraio, 0-0 col Verona, ma sta per tornare in lista – e in campo -dopo 9 mesi tribolati. Radu è rientrato domenica scorsa contro la Juventus, 54 minuti dopo più di un mese, e alla fine c'era pure lui nel mucchio festoso intorno a Caicedo per festeggiare l'1-1 al 95'. A proposito di feste, loro due sono accomunati da un'immagine nel cuore dei tifosi laziali: Lulic corre impazzito dopo il gol alla Roma nella finale di Coppa Italia, 26 maggio 2013, e Radu lo rincorre cercando di dargli un calcio scherzoso. Il romeno ha ripreso 6 giorni fa un'altra rincorsa, quella alprimato di presenze di Favalli: lui è 3° con 383, il terzino ne fece 401, in mezzo c'è anche Wilson con 394. Sotto Negro, 4° a 376, c'è poi Lulic, 5° a 351. Sono già, e di gran lunga, i due stranieri più longevi della storia biancoceleste. Ma non vogliono smettere di correre.

M.P. – Il Corriere della Sera

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In sette giornate 11 punti, record negativo di Inzaghi come la scorsa stagione. Striscia positiva è di sei match

Le prime 10 partite della Lazio? 4-4-2. No, non è lo schema che Inzaghi non ha mai utilizzato a parte qualche breve spezzone, ma il bilancio di un mese e mezzo travagliato, tra infortuni, tamponi epolemiche: 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. I ko, contro Atalanta e Sampdoria, sono arrivati nelle prime 4 giornate di campionato. Poi è iniziata una striscia positiva, tuttora in corso, di 6 incontri: per partire bene in Champions, restando imbattuti nel girone d'andata com'era successo solo nel1999-2000 allo squadrone di Eriksson, e per risalire dal sestultimo posto in campionato (a +1 sullaserie B) ad una più confortevole nona piazza. I punti in serie A, però, eguagliano il record negativo di Inzaghi che risaliva all'anno scorso. A quota 11, nel 2019-20, la Lazio era sesta a -2 dalla zona Champions (adesso è a -3) e a -8 dalla Juve capolista (ora è a -6 dal Milan in una classifica moltopiù corta). L'obiettivo principale, la qualificazione per l'Europa che conta, era a portata di mano nelle prime due stagioni di Simone, quando la Lazio dopo 7 giornate era quarta, e comunque vicino anche nel2018/19, un punto più in su del 6° posto di Immobile & c. La miglior partenza? Quella del 2017/18, nettamente. Bilancio delle prime 10 partite: 8 vittorie, un pareggio (0-0 con laSpal) e una sconfitta (1-4 col Napoli, che fino a quel punto in serie A le aveva vinte tutte). Con una Supercoppa già in bacheca, grazie al 3-2 alla Juve deciso al 93' da Murgia, e 2 successi su 2 per cominciare bene una Europa League dove la Lazio arrivò fino ai quarti di finale. Quella fu anche l'unica stagione dove Inzaghi perse appena un incontro dei primi 10. Adesso i ko sono «solo» 2. Una buona base, insieme alla striscia positiva di 6 partite, da cui ripartire dopo la sosta.

Il Corriere della Sera

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Inzaghi oltre l’emergenza assenti. Ma in stagione ha potuto schierare già ventisei giocatori

In tutte le gare finora giocate, Simone Inzaghi ha utilizzato ben 26 giocatori. Un numero ben alto, una rosa che ha permesso al tecnico della Lazio di far fronte anche alla continua emergenza. Ieri ha spiegato che "nelle ultime gare ha dovuto utilizzare solo 13-14 giocatori", ma in generale la problematica non ha riguardato solo i biancocelesti. Questo il minutaggio, giocatore per giocatore, della stagione della Lazio finora.

Portieri

Thomas Strakosha – 450'
Pepe Reina – 450'

Difensori centrali

Francesco Acerbi – 900'
Patric – 765'
Wesley Hoedt – 494'
Luiz Felipe – 236'
Stefan Radu – 217'
Bastos – 61' *
Denis Vavro – 31'

Esterni

Adam Marusic – 661'
Mohamed Fares – 529'
Manuel Lazzari – 335'
Djavan Anderson – 64'

Centrocampisti centrali

Sergej Milinkovic-Savic – 748'
Luis Alberto – 565'
Lucas Leiva – 444'
Jean-Daniel Akpa Akpro – 399'
Marco Parolo – 298'
Danilo Cataldi – 180'
Andrea Pereira – 144'
Gonzalo Escalante – 94'
Szymon Czyz – 22'

Attaccanti

Joaquin Correa – 720'
Ciro Immobile – 453'
Felipe Caicedo – 329'
Vedat Muriqi – 284'

Tuttomercatoweb.com

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Addio Cesarini, ora è zona Caicedo

La zona #Cesarini (5) non esiste più, con il sesto gol segnato dal 90’ in poi, ora è Felipe #Caicedo a diventare simbolo  delle marcature a tempo scaduto del nostro calcio! #laziojuventus @seriea #zonacaicedo

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Lazio-Juventus: precedenti e numeri a confronto

I confronti nella storia tra Lazio e Juventus sono tanti, ben 152: 81 successi bianconeri a fronte dei 34 dei biancocelesti. Dal punto di vista realizzativo la Juve ha segnato 269 gol nei precedenti con la Lazio, contro le 167 reti dei biancocelesti. Tra le mura amiche la Lazio ha disputato 76 gare con 25 vittorie contro 33. In carriera Inzaghi ha incrociato la Vecchia Signora in 12 occasioni, mai un pareggio: si contano 4 successi e 8 sconfitte. Il bomber del confronto è Alex Del Piero, autentica bestia nera per la Lazio, con 14 reti segnate ai biancocelesti. In seconda piazza Roberto Bettega con 11. 

Terza posizione per John Charles, Hansen e Piola con 9 reti: gli ultimi due hanno indossato entrambe le maglie. Dal punto di vista disciplinare la squadra di Inzaghi è la più sanzionata della massima serie con 19 gialli ed un rosso, la Juve, invece è la seconda meno sanzionata in serie A con 7 ammonizioni e 2 espulsioni subite. Non stanno segnando tanto Lazio e Juventus che occupano la parte centrale della speciale classifica dedicata ai migliori reparti offensivi: 11 gol per i bianconeri, 10 per i biancocelesti. Stesso discorso vale per le conclusioni verso la porta avversaria, con le due compagini quasi appaiate: 13,6 tiri a gara per la Juve, 12,3 per i biancocelesti. Per quanto riguarda il possesso palla, la squadra di Pirlo è terza con il 57,9% a partita, mentre la Lazio è ottava col 51,2%. 

Nel fraseggio la qualità della Juve si lascia preferire: i ragazzi di Pirlo sono i migliori in serie A con l'88,3% di passaggi riusciti a partita. La Lazio è all'ottavo posto con l'83,8%. I bianconeri sono la squadra in campionato che attacca di più in zona centrale, con il 33% di attacchi portati in quella zona. la Lazio, invece, spinge di più a sinistra con il 42% delle proprie iniziative sulla mancina. Dal punto di vista difensivo la Juve ha subito molto meno: quella bianconera, infatti, è la seconda difesa del campionato con 5 gol incassati: la Lazio è decima con 12 gol in 6 gare. Dal punto di vista dei tiri concessi all'avversario le due squadre quasi si equivalgono: la Juve concede 11,6 conclusioni a partita, la Lazio 12,5. Sui tackle vincenti la Lazio è quarta con la media di 16,8, mentre la Juve è dodicesima con 15,4. Agenzia biancoceleste

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Zenit-Lazio, pillole statistiche: Lazio imbattuta contro le russe, ma la vittoria esterna in Champions manca da 12 anni. Correa insegue Pandev…

Zenit San Pietroburgo e Lazio si affronteranno per la prima volta in competizioni europee.

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Lo Zenit ha vinto solo una delle ultime quattro sfide in Champions League contro squadre italiane (1N, 2P), 1-0 in casa del Milan nel dicembre 2012.

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La Lazio è imbattuto contro squadre russe nelle maggiori competizioni europee (1V, 3N): un successo e un pareggio contro il Rotor Volgograd in Coppa Uefa nel 1997 e due pareggi contro il Lokomotiv Mosca in Coppa delle Coppe nel 1999.

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Lo Zenit vuole evitare di perdere quattro partite consecutive in Coppa Campioni/Champions League per la prima volta nella propria storia.

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Dopo essere rimasta imbattuta nelle prime due partite europee stagionali (1V, 1N), la Lazio potrebbe restare senza sconfitte in tre sfide consecutive in Champions League per la prima volta dal marzo 2001 (1V, 2N).

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Dopo essere stato sconfitto dal Club Brugge alla prima giornata, lo Zenit potrebbe perdere due partite interne consecutive in Coppa Campioni/Champions League per la prima volta in assoluto.

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La Lazio aspetta il successo esterno in Champions League dal settembre 2003 (2-0 vs Besiktas); i biancocelesti non trovano il successo fuori casa da sei partite nella competizione (2N, 4P).

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Artem Dzyuba ha segnato in due delle quattro partite casalinghe precedenti con lo Zenit in Champions League (due gol) – contro Benfica e Lione nella scorsa stagione.

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Joaquin Correa potrebbe diventare il primo giocatore della Lazio a trovare il gol in due partite consecutive in Champions League dal dicembre 2007, quando Goran Pandev infilò la porta contro Olympiakos e Real Madrid.

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Sebastian Driussi dello Zenit è ancora a caccia del primo gol o assist in Champions League, pur avendo effettuato 16 tiri e creato otto occasioni per i compagni in sette presenze nella competizione.