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Inzaghi per staccare Zoff, Immobile per il duello con Dzeko

Inzaghi, che nelle prime 2 partite stagionali ha ottenuto 4 punti, non ha mai perso nelle prime 3 giornate solo nel 2017-18, il suo campionato migliore, quello in cui la qualificazione alla Champions League è sfumata solo a 10’ dalla fine. Vincendo a Ferrara, Simone staccherebbe Zoff(84 vittorie a 83, coppe comprese) e resterebbe da solo alle spalle di Eriksson (106 successi) nella storia laziale. Può aiutarlo, scaramanticamente, una statistica: la Lazio ha vinto, con lui, 8 degli ultimi 10 incontri giocati dopo la sosta per le NazionaliImmobile ha segnato 6 gol, tutti nel 2018, in 4 partite contro la Spal: un poker a Ferrara, l’unico della sua carriera, nel 5-2 del 6 gennaio, e una doppietta all’Olimpico nel 4-1 del 4 novembre, restando a secco nel primo (0-0, 2017) e nell’ultimo (1-0 Spal, 2019) confronto diretto. Ciro può continuare il curioso duello a distanza con Dzeko: entrambi hanno segnato 88 gol con l’attuale maglia, lui è al 6° posto della classifica all time biancoceleste, Edin al 7° di quella giallorossa. CorriereDellaSera/laziopress

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Milinkovic on fire: è già l’uomo chiave per l’attacco di Inzaghi

Sergej Milinkovic ha iniziato la sua quinta stagione con la maglia della Lazio. Il serbo, in questo inizio di campionato sembra essere tornato a trascinare i biancocelesti. I numeri delle prime due gare di campionato sono dalla parte del classe 95’ che vuole trascinare i capitolini in Champions League.Come riporta il Corriere dello Sport, Milinkovic è il giocatore che ha creato più occasioni da rete nelle prime due gare di Serie A. Il serbo ha messo a segno 5 passaggi chiave. Solo Orsolini del Bologna ha eguagliato la statistica del centrocampista biancoceleste. Lazionews.eu

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Lazio scatenata: media tiri in porta da Manchester City

È una Lazio all'europea, quella che si è vista nelle prime due giornate di campionato. Che sembra quasi voler esibire tutta la sua qualità. Fraseggio nello stretto, scambi ad alta velocità, tiri a ripetizione e occupazione della metà campo avversaria. Una sorta di rivisitazione del "tiki-taka" di Guardiola, associata al gioco in verticale. Ben 35 le conclusioni complessive (escludendo quelle ribattute) registrate in due soli turni di Serie A, 17 delle quali nello specchio. Questi alcuni dei numeri che certificano la svolta offensiva di Simone Inzaghi. Che, almeno per il momento, sotto uno di questi aspetti è riuscito a fare esattamente come il City di Pep. Sia i Citizens che i biancocelesti, infatti, arrivano alla conclusione da dentro l'area di rigore 6 volte a partita (12 tra Sampdoria e Roma per la Lazio, 24 tra West Ham, Tottenham, Bournemouth e Brighton & Hove Albion per i campioni d'Inghilterra in carica). Una media a cui viaggia anche il Sassuolo di De Zerbi (altro allenatore che predica un calcio a trazione anteriore) e che, considerando i 5 maggiori campionati d'Europa, solamente l'Atalanta di Gasperini è stata capace di superare, arrivando a 6,5 grazie ai 13 tentativi entro i 16 metri. Lazio quindi come il Manchester City e meglio del Psg, che dopo quattro partite di Ligue 1 ha messo insieme 23 tiri e ne realizza dunque 5,75 ogni match.

corrieredellosport.it

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Dominio e rimpianti: i numeri del derby

Un derby dominato. La Lazio porta a casa un punto pieno di rimpianti contro la Roma, dopo quattro pali e tante occasioni sprecate. Dati evidenziati anche da alcune statistiche pubblicate dalla Lega Serie A. Come quello sotto la voce parate: 6 quelle di Pau Lopez, appena una quella di Strakosha. Lasciano pochi dubbi anche i tiri totali: 21-8 per la Lazio, di cui 13 nello specchio (contro i 5 giallorossi). 

Senza storia anche le occasioni da gol: 14-5 per i biancocelesti, che "vincono" anche la sfida dei pali 4-2. Chiudiamo con i passaggi chiave: 9 quelli collezionati da Luis Alberto e compagni, appena 1 dagli uomini di Fonseca. Sslazio.it

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Settembre mese nero per i biancocelesti nel derby

Mai un derby si era giocato così presto: pronti, via ed alla seconda giornata di campionato sarà già Lazio-Roma. Domenica prossima, 1° settembre, la Prima Squadra della Capitale si troverà di fronte i giallorossi. Questa la principale novità scaturita nel momento in cui sono stati stilati i calendari della Serie A 2019-2020. Si parte subito forte: basti pensare che, nello stesso turno, si disputerà anche Juventus-Napoli, poi arriverà la prima sosta della stagione.

Lo scorso anno la Prima Squadra della Capitale era stata chiamata ad affrontare prima gli azzurri all’Olimpico, poi i bianconeri allo Stadium: “Non è lo stesso avvio di un anno fa, ma iniziare a Marassi con la Sampdoria e poi disputare il derby non è affatto semplice” aveva dichiarato sabato scorso mister Simone Inzaghi in conferenza dalla sala stampa del Centro Sportivo nel presentare la gara valida per la 1ª giornata.

Anche nel precedente campionato il derby della Capitale arrivò a settembre, ma il 29, alla 7ª giornata. Quel risultato, confermò il trend negativo per la Lazio nel nono mese dell’anno. Mai, infatti, i biancocelesti sono riusciti a battere la Roma nei trenta giorni post-estate in gare ufficiali. In totale se ne sono giocati 8 con 7 vittorie della Roma ed un solo pareggio (0-0) il 9 settembre 1973 in Coppa Italia. Già perché, tra il 1968 ed il 1984, ben 6 volte le due squadre capitoline si erano sfidate nella seconda manifestazione nazionale a settembre, in passato dedicato proprio a questa competizione poiché il via del campionato era sempre programmato più in là nel tempo.

Il primo scontro a settembre in campionato è datato 2013: era il giorno 22, primo derby successivo all’eterna vittoria del 26 maggio in Coppa Italia. Allora finì 2-0 con il gol di Balzaretti ed il rigore di Ljajic. La Roma ha bissato il successo nello scorso campionato, il 29 settembre: derby vinto 3-1: Immobile aveva pareggiato l’iniziale vantaggio di Pellegrini ma poi l’ex Kolarov e Fazio avevano riportato l’equilibrio dalla parte giallorossa.

C’è però un precedente datato 29 agosto che deve far ben sperare: nel 1971, in Coppa Italia, la Lazio vinse il derby grazie ad una rete firmata al 50’ da Giorgio Chinaglia. Si tratta del derby che prima si è giocato in una singola stagione: 48 anni e 3 giorni dopo, la Prima Squadra della Capitale sarà nuovamente in campo per affrontare i giallorossi. L’obiettivo è quello di emulare proprio quel successo, nel segno di un numero, il 71, che rievoca sempre dolci ricordi. Sslazio.it

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Debutti era Lotito: bilancio positivo, perfetta parità con la Samp

Si avvicina il via della Serie A.

Sedici volte Lazio. A Genova inizierà infatti il 16° campionato con Lotito Presidente dei biancocelesti. Ancora la Samporia nel destino: sarà la terza volta che la Lazio, dal 2004 a oggi, debutterà in casa dei blucerchiati. I precedenti per ora sono in parità: un blitz laziale e una vittoria doriana. Complessivamente, invece, il bilancio della Lazio di Lotito alla prima giornata di campionato è positivo: 8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Distribuiti equamente tra casa e trasferta i successi: 4 all'Olimpico, altrettanti fuori.

 

 

Questa la lista delle partite:

 

2004: Sampdoria-Lazio 0-1

2005: Lazio-Messina 1-0

2006: Milan-Lazio 2-1

2007: Lazio-Torino 2-2

2008: Cagliari-Lazio 1-4

2009: Lazio-Atalanta 1-0

2010: Sampdoria-Lazio 2-0

2011: Lazio-Chievo 0-0 (disputata il 21 dicembre)

2012: Atalanta-Lazio 0-1

2013: Lazio-Udinese 2-1

2014: Milan-Lazio 3-1

2015: Lazio-Bologna 2-1

2016: Atalanta-Lazio 3-4

2017: Lazio-SPAL 0-0

2018: Lazio-Napoli 1-2 

sslazio.it

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Alta fedeltà Radu: inizia la tredicesima stagione con la Lazio, come lui solo Chiellini a Torino

Stefan Radu è garanzia di fedeltà. Lo dice la sua storia a Roma, lo dicono ancora meglio i numeri. Il romeno infatti è pronto a cominciare la sua tredicesima stagione con la maglia biancoceleste. Stesso destino per Giorgio Chiellini nella Juventus, sono entrambi in testa a questa speciale classifica. Nella top 5, c'è anche Senad Lulic, che comincerà a breve la sua nona stagione nella capitale.

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Acerbi dice 50: nuovo record di presenze, nessuno come lui in Serie A

Quando il soprannome di Highlander ti ti calza a pennello. Francesco Acerbi ha stabilito un nuovo primato di presenze in Serie A e non solo. Il centrale della Lazio – arrivato in estate dal Sassuolo – ha collezionato ben 50 presenze stagionali, fra Serie A e Coppe. Questo significa che è mancato solo in una partita della stagione biancoceleste, dopo una – quantomeno discutibile – espulsione a Napoli. Nessuno come lui nel nostro campionato. Il massimo in carriere prima dell'avventura romana era di 49 presenze, quindi questo è da considerare a tutti gli effetti un nuovo record.

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Bilancio offensivo: Immobile-Caicedo quinta coppia, il centrocampo è il più prolifico del campionato. E quanti assist per Correa-Luis Alberto

STATISTICHE LAZIOPAGE

Il centrocampo della (21 gol) è il più prolifico della Serie A 2018/19: solo l'Atalanta ne ha altrettanti, ma quello della Lazio vanta anche 24 partecipazioni al gol contro 21 dei bergamaschi

5 Milinkovic-Savic
4 Luis Alberto, Lulic, Parolo
2 Cataldi
1 Badelj, Marusic

Coppie d'attacco: Immobile-Caicedo (23 gol) al 5° posto
37 Quagliarella-Defrel
35 Zapata-Ilicic
33 Milik-Mertens
30 Ronaldo-Mandzukic
23 Immobile-Caicedo
23 Pavoletti-Joao Pedro
22 Petagna-Kurtic
21 Belotti-Iago Falque
21 Caputo-Krunic
20 Gervinho-Inglese, El Shaarawy-Dzeko

Sono 4 le coppie-gol più affiatate della Serie A, tutte con 5 marcature (gol di uno e partecipazione al gol del compagno o viceversa)

5 Ronaldo-Mandzukic
5 Immobile-Correa
5 Zapata-Hateboer
5 Caputo-Krunic

Con 5 tra gol (2) e partecipazioni al gol (3), è stato il giocatore più produttivo di Serie A entrando dalla panchina

5 Correa, Ramirez
4 Gabbiadini, Mertens
3 Zaza, Pinamonti, Caprari, Ilicic, Milik, Pandev, Pellegrini, El Shaarawy, Keita, Verdi, Kownacki@tucu_correa

Tra i nuovi acquisti, solo Ronaldo (11) ha partecipato a più gol segnati dai propri compagni rispetto a (9)

11 Ronaldo
9 Correa
7 Zapata
6 Kluivert, Kouame, Politano
5 Cancelo, Pussetto, Sansone, Biraghi, Kurtic, Farias@tucu_correa

 

chiude al 2° posto in Serie A e al 4° posto in Europa per passaggi-chiave a partita (2.9)

3.2 Gomez
3.1 Depay
3.1 Demirbay
2.9 Luis Alberto
2.8 Suso
2.8 Maddison
2.7 Messi
2.7 De Paul
2.7 Savanier
2.6 Hazard@10_luisalberto

 

 

 

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Torino-Lazio, i numeri del match

Torino-Lazio 3-1, le statistiche di Laziopage.com

 

Occasioni da gol create 11
13 Tiri effettuati 16
Tiri in porta 4
2.1 Expected goals 0.97
778 Tocchi di palla 596
507/575 Passaggi 329/398
88.2% Passaggi riusciti 82.7%
Striscia media di passaggi 4
1/12 Cross in campo aperto 0/8
11/16 Passaggi in area avversaria 10/22
35′03′’ (59%) Possesso palla 24′04′’ (41%)
44.7% Territorio 55.3%
105.355 Chilometri percorsi 104.851

 

Top player tiro Immobile 6
Top player passaggi Parolo 40/48
Top player precisione passaggi Acerbi 95.1%
Top player tocchi di palla Badelj 70
Top player occasioni create Cataldi 3
Top player passaggi offensivi Parolo 16/19
Top player cross Cataldi 2/6
Top player km percorsi Cataldi 11.127
Top player velocità media Cataldi 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Romulo 32.31 km/h
Top player duelli totali vinti Badelj 11
Top player dribbling Jordao 4
Top player palle recuperate Bastos, Parolo 8
Top player tackle Lulic 6
Top player anticipi Badelj 7
Top player disimpegni Acerbi 8
Top player duelli aerei vinti Parolo, Badelj 3

 

Lazio inedita per una partita di fine stagione con poche indicazioni da trarre. Il Torino ha dominato il possesso palla (59%, 11 minuti più della Lazio) e ha saputo essere più cinico della Lazio, con tiri in porta su occasioni create contro i tiri su 11 occasioni dei biancocelesti. La Lazio senza “tenori” ha tenuto sui duelli, vincendo il 59% di essi, ma ha inevitabilmente pagato in qualità: 88%-83% il dato sui passaggi completati, 79%-72% nella trequarti avversaria. Da rimarcare la “prima volta” di Jordao tra i top player: ha completato tutti i dribbling tentati, più di qualsiasi altro giocatore di Torino e Lazio.