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Lazio – Bologna 3-3, i numeri del match

Lazio-Bologna 3-3, i numeri di Laziopage.com

STATISTICHE

11 Occasioni da gol create 15
15 Tiri effettuati 20
Tiri in porta 4
1.84 Expected goals 2.58
662 Tocchi di palla 621
391/481 Passaggi 344/423
81.3% Passaggi riusciti 81.3%
Striscia media di passaggi 4
0/2 Cross in campo aperto 3/16
20/34 Passaggi in area avversaria 14/31
24′30′’ (48%) Possesso palla 26′32′’ (52%)
47.9% Territorio 52.1%
111.683 Chilometri percorsi 111.485

TOP PLAYER

Top player tiro Immobile 5
Top player passaggi Bastos 46/53
Top player precisione passaggi Romulo 94.6%
Top player tocchi di palla Bastos 72
Top player occasioni create Parolo, Correa 3
Top player passaggi offensivi Correa 16/24
Top player cross Romulo 1/5
Top player km percorsi Parolo 11.87
Top player velocità media Parolo 7.8 km/h
Top player velocità singolo scatto Badelj 32.3 km/h
Top player duelli totali vinti Romulo 10
Top player dribbling Romulo 6
Top player palle recuperate Acerbi, Parolo 8
Top player tackle Parolo, Bastos 4
Top player anticipi Parolo 3
Top player disimpegni Guerrieri, Bastos 3
Top player duelli aerei vinti Acerbi, Parolo, Correa 3

I NUMERI

Partita di fine stagione che doveva garantire il punto-salvezza al Bologna, e così è stato. Per fortuna il pari è stato pirotecnico, ed è stato assoluto nei numeri: non solo quelli dei gol, ma anche dei tiri in porta (5-4), del possesso palla (48%-52%) e dei chilometri percorsi (111.6-111.4). In una gara senza tanti spunti se non quelli tecnici-individuali, si può notare come la contemporanea assenza di Milinkovic-Savic Marusic e Caicedo abbia portato la Lazio a concludere con uno 0/2 nei cross, dato più basso dell’anno, e in generale ad un misero 29% di contrasti vinti nei duelli aerei. Da segnalare le prestazioni di Bastos, che oltre al gol è stato top player nei tocchi di palla (72), nei passaggi (53), nei tackle (4) e nei disimpegni (3), e di Parolo, al top per occasioni create (3), chilometri percorsi (11.87), velocità media (7.8 km/h), palle recuperate (8), tackle (4), anticipi (3) e duelli aerei vinti (3).

 

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Lazio-Bologna, le statistiche

Statistiche Opta

La Lazio ha perso soltanto una delle ultime 17 sfide casalinghe (11V, 5N) in Serie A contro il Bologna (1-3 nel marzo 2012).

Le ultime due sfide all'Olimpico tra Lazio e Bologna in Serie A sono finite in parità; l'ultima volta che sono arrivati tre pareggi consecutivi tra le due squadre nel massimo campionato risale al marzo 1956 (tre).

La Lazio ha vinto 2-0 la gara d'andata a Bologna: è dalla stagione 2004/2005 che i biancocelesti non vincono entrambe le sfide stagionali in Serie A contro i rossoblù.

Da marzo, il Bologna è la squadra che ha segnato più gol (23) in questo campionato.

Nelle ultime sei giornate di campionato la Lazio ha alternato una sconfitta a una vittoria (successo nell’ultimo match contro il Cagliari).

La Lazio è la squadra che in percentuale ha subito più reti nell’ultimo quarto d’ora di gioco in questa Serie A (il 33%, 13 su 40): in entrambe le ultime due gare di campionato, i biancocelesti hanno subito gol in quell’intervallo temporale.

Il Bologna è la squadra che in questo campionato ha subito più gol (20) nei primi 30 minuti di gioco.

Il primo dei due gol segnati in Serie A con la Lazio da Lucas Leiva è arrivato proprio contro il Bologna, all’Olimpico, nel marzo 2018.

L’attaccante della Lazio, Ciro Immobile, non ha trovato il gol nelle ultime sei presenze di campionato: è il suo digiuno più lungo da dicembre 2016 in campionato.

Il giocatore del Bologna, Riccardo Orsolini, ha partecipato a quattro gol nelle ultime quattro partite di campionato (tre reti, un assist): tante partecipazioni quante nelle precedenti 10 gare di Serie A.

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Acerbi infinito, quarto in Europa per presenze

Non si stanca mai Francesco Acerbi e se non fosse stato per quello stop del Giudice Sportivo non avrebbe saltato neanche una partita in questo campionato. Già così il numero 33 è quarto in Europa per minuti giocati in una stagione. Come riporta Lazio Page infatti Acerbi è sceso in campo per ben 4390 minuti ed è dietro solo a Azpilicueta, Parejo e Piqué. La Lazio ha trovato il suo difensore, il suo leader sempre presente e che si fa sentire in campo, uno degli acquisti più importanti da alcuni anni a questa parte.

lazionews24

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I numeri della finale: muro Leiva, sprint Correa, Milinkovic decisivo. E che numeri per Lotito ed Inzaghi…

La stagione 2018-2019 passerà alla storia per la conquista della settima Coppa Italia della nostra storia.

Gli uomini di mister Simone Inzaghi, infatti, nella serata di ieri hanno superato per 0-2 l’Atalanta conquistando, in questo modo, la settima Coppa Italia del palmares biancoceleste. La formazione capitolina, nell’arco della sfida, ha legittimato il trionfo finale registrando dei numeri che testimoniano la netta superiorità in campo. La Lazio, in particolare, è riuscita a costruire ben 5 occasioni da gol, proiettando il 33% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dalla squadra di Gian Piero Gasperini.

Particolare attenzione è da dedicare alle mansioni svolte in mezzo al campo da Lucas Leiva: il brasiliano si è dimostrato nuovamente prezioso per la manovra biancoceleste. Il numero 6 biancoceleste ha giocato 68 palloni completando 48 passaggi (entrambi i dati sono i più alti della gara). 

Sergej Milinkovic ha messo a segno il suo primo gol in una finale di TIM Cup, la sua seconda giocata in Italia: il Sergente ha anche messo a segno il secondo gol in questa edizione della Coppa nazionale. Il classe 1995 aveva infatti messo a segno il gol del momentaneo 4-0 nella sfida valida per gli ottavi di finale contro il Novara.

“È il gol più importante della mia carriera” ha dichiarato a fine gara Joaquin Correa ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky. C’è tanto del Tucu in questa vittoria: suo, infatti, era stato il gol che aveva consentito ai biancocelesti di espugnare San Siro in semifinale. Secondo gol anche per lui in questa edizione di TIM Cup.

Dopo Nesta ora c’è Senad Lulic: l’uomo della storia, l’autore del gol vittoria nella Coppa Italia del 2013 in finale contro la Roma ha bissato il successo personale in questa manifestazione. Il numero 19 biancoceleste, da capitano, nella giornata di ieri ha alzato al cielo il suo secondo trofeo dopo la Supercoppa italiana della precedente stagione.

Grande soddisfazione anche per mister Simone Inzaghi che diventa il secondo tecnico più vincente della storia biancoceleste: grazie alla vittoria di ieri ed alla conquista della Supercoppa italiana del 13 agosto 2017, si piazza dietro a Sven-Goran Eriksson. Quarta Coppa Italia per Inzaghi, sommando la sua carriera da calciatore e da tecnico: a queste vanno aggiunti anche due successi nella competizione a livello Primavera.

Quinto trofeo per il Presidente Claudio Lotito, la terza Coppa Italia: grazie alla vittoria firmata sul campo dai gol di Milinkovic e Correa, ora è lui il presidente ad aver vinto più volte nella storia questa competizione. Sslazio.it

 

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Le curiosità della finale di Coppa Italia: Atalanta-Lazio per la prima volta…

La finale si avvicina, il pubblica si scalda, l’Olimpico di Roma è pronto. Atalanta e Lazio si sfideranno per la vittoria della Coppa Italia, in programma mercoledì 15 maggio alle 20:30. Molte cose le conosciamo già ma, altre, sono finite nel dimenticatoio. Diamo uno sguardo insieme ai dati più importanti:

È la prima volta che Atalanta e Lazio si sdano in una Finale di TIM Cup.

Sono in tutto 9 i precedenti tra le due squadre in questa competizione, il primo dei quali risale al 1938-39, terminato con la vittoria dei biancocelesti per 1-0.

Il bilancio delle sde tra le due squadre vede 3 vittorie per la Lazio, 2 per l’Atalanta e 4 pareggi.

Quanto alle reti realizzate, la Lazio è in leggero vantaggio con 9 marcature contro le 8 dell’Atalanta.

Nella sua storia, la Dea ha conquistato una sola volta la TIM Cup nel 1962-63, mentre questa sarà la quarta Finale disputata.

Dieci sono invece le presenze in Finale per i biancocelesti, che in 6 occasioni sono riusciti a portare a casa il Trofeo, sollevato per l’ultima volta nel 2013.

La Lazio inoltre condivide con Inter, Juventus, Napoli e Torino il primato di aver vinto sul campo nella stessa stagione Scudetto e TIM Cup (1999-00), mentre per ben 5 volte un calciatore biancoceleste ha vinto la classica marcatori in questa competizione: la miglior prestazione è del brasiliano Humberto Tozzi, con 11 gol nell’edizione del 1958.

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Segnali di Luis: lo spagnolo raggiunge Mertens in una speciale classifica

Sprazzi di Luis Alberto. Dopo alcune prove opache, il trequartista spagnolo ha sfoderato a Cagliari una buona prestazione, scaldando i motori in vista della finale di Coppa Italia di mercoledì. Gol e assist, per la statistica, e una prestazione importante. A proposito di numeri, Luis Alberto ha raggiunto Mertens in una speciale classifica: lui e il belga sono gli unici in Serie A ad aver segnato e regalato un assist per sei volte negli ultimi due anni in campionato. Contro i sardi è stato anche il migliore per percentuale per tiri, occasioni create e passaggi riusciti.

 

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Cagliari 1-2 Lazio, i numeri del match

Cagliari 1-2 Lazio, i numeri e le statistiche del match. Fonte: Laziopage.com

14 Occasioni da gol create 10
18 Tiri effettuati 11
Tiri in porta 5
1.6 Expected goals 1.49
657 Tocchi di palla 702
394/480 Passaggi 439/525
82.1% Passaggi riusciti 83.6%
Striscia media di passaggi 5
4/25 Cross in campo aperto 1/9
16/32 Passaggi in area avversaria 18/24
25′48′’ (47%) Possesso palla 28′40′’ (53%)
49.7% Territorio 50.3%
106.986 Chilometri percorsi 100.613

Top player tiro Luis Alberto 3
Top player passaggi Luis Alberto 62/66
Top player precisione passaggi Luis Alberto 93.9%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 86
Top player occasioni create Luis Alberto 3
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 33/34
Top player cross Lulic 1/5
Top player km percorsi Luiz Felipe 10.337
Top player velocità media Badelj 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Radu 31.97 km/h
Top player duelli totali vinti Marusic 8
Top player dribbling Correa 3
Top player palle recuperate Lulic 7
Top player tackle Cataldi 3
Top player anticipi Radu, Acerbi, Luiz Felipe, Lulic, Parolo, Badelj, Cataldi 1
Top player disimpegni Luiz Felipe 7
Top player duelli aerei vinti Marusic 6

La trasferta di Cagliari è riassumibile con un termine: gestione. La Lazio infatti, con la finale di Coppa alle porte, riesce a fare la partita che voleva, pungendo con giro palla e fraseggi tra gli uomini d’attacco e lasciando che a correre fosse il pallone e non le gambe. Emblematico il dato sui chilometri percorsi: ben 6.4 in meno rispetto ai padroni di casa (107 vs 100.6), con Parolo – solitamente dominatore individuale nella corsa – piazzatosi dietro anche a Luiz Felipe. In cattedra Luis Alberto, primo giocatore negli ultimi 5 anni ad essere il migliore per tocchi (86), passaggi (62/66), passaggi offensivi (33/34), occasioni create (3), precisione passaggi (93.9%) e tiri (3): non è un caso che le due marcature biancocelesti arrivino da un suo gol e un suo assist. Assist fornito proprio a Correa: argentino e spagnolo hanno dimostrato di avere una grande intesa, formando il principale asse di passaggi della partita (2717da Luis Alberto a Correa e 10 da Correa a Luis Alberto). Non è mancata la sofferenza finale, anche se stavolta limitata agli ultimi 10 minuti e “favorita” dalla prova tattica con  Immobile-Caicedo in attacco e Correa arretrato in mediana: in quella frazione è arrivato un terzo dei tiri sardi 6 su 18, e il gol per fortuna inutile.

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Lazio-Atalanta, numeri del match

Trentacinquesima giornata di campionato amara per la Prima Squadra della Capitale che, nel pomeriggio di ieri, ha affrontato l’Atalanta allo Stadio Olimpico di Roma. Il match si è concluso sul 3-1 per la formazione nerazzurra che, in particolare, ha avuto la meglio sulla compagine di Simone Inzaghi grazie ai gol siglati da Zapata, Castagne e Djimsiti. Nonostante il divario maturato nel corso del match, i biancocelesti sono riusciti scoccare il tiro in ben 10 occasioni, centrando lo specchio della porta avversaria in sei circostanze. Complessivamente, la formazione capitolina ha prodotto 7 occasioni da gol. La Lazio, nello specifico, ha manovrato 27 azioni sfruttando, invece, 17 ripartenze. Offensivamente, i biancocelesti in possesso palla hanno agito mediamente a 58,09 metri di distanza dalla porta difesa da Thomas Strakosha. In totale gli uomini di Inzaghi hanno dato inizio a 67 azioni d’attacco: 30 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 11 centralmente e 26 sul binario di destra.

Al termine dell’incontro, Marco Parolo è stato eletto come il Most Valuable Player di Lazio-Atalanta. Il numero 16 biancoceleste ha toccato 44 palloni in totale. Il centrocampista della Prima Squadra della Capitale, oltre ad aver siglato la rete del momentaneo 1-0, ha effettuato tre tiri verso la porta avversaria: nessuno tra i calciatori in campo ha concluso la gara con più tiri in porta all’attivo. Parolo, inoltre, in fase di non possesso ha portato a termine due recuperi macinando, in totale, 11,864 chilometri.sslazio.it

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Altro che “ce la giochiamo alla pari con tutti”: nessuno peggio della Lazio nel confronto con la scorsa stagione

Con la sconfitta di ieri pomeriggio contro l’Atalanta, la Lazio è rimasta ferma a 55 punti in classifica. Come riporta Laziopage sono 15 i punti in meno conquistati dai biancocelesti rispetto allo scorso anno: in Serie A nessuno ha fatto peggio, seguono Fiorentina (-14) e Chievo(-13). Lazionews.eu

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Lazio-Atalanta, i numeri dicono Immobile-Caicedo

I tifosi della Lazio si preparano a vivere un intenso ultimo mese di stagione. La squadra di Inzaghi è attesa da quattro partite cruciali in campionato e da una Finale di Coppa Italia il prossimo 15 maggio. Il calendario fa paura ma se affrontato una sfida alla volta la sensazione è che ancora tutto possa succedere. A partire da domenica prossima quando all’Olimpico arriverà l’Atalanta per la 35esima giornata di Serie A. Un antipasto gustoso di una Finale che vale quanto una cena a base di Champagne e caviale. La Lazio, attardata in classifica di cinque punti rispetto alla squadra di Gasperini, ha un solo risultato a disposizione per continuare a sperare nel quarto posto: la vittoria.

LA SCELTA IN ATTACCO – Ecco perché Simone Inzaghi schiererà, molto probabilmente, la formazione migliore. Nel quartier generale di Formello il tecnico valuterà i giocatori più in forma sino alla vigilia del match e un dubbio lo accompagnerà sino alla fine: chi lasciare in panchina tra Immobile, Caicedo e Correa? Due saranno titolari, uno no. Nella partita di andata, persa a Bergamo per 1 a 0, il sacrificato fu l’ecuadoriano ma adesso le scelte potrebbero cambiare.

LA STORIA DICE CHE… – La tradizione consiglierebbe ad Inzaghi la coppia Caicedo-Immobile. I due attaccanti hanno collezionato in carriera cifre importanti contro l’Atalanta. Il bomber napoletano ha sfidato i nerazzurri 8 volte in Serie A, ottenendo 5 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Immobile, ancora a caccia del gol numero 100 nel massimo campionato, ha trovato la rete due volte contro l’Atalanta, ed entrambe con la maglia biancoceleste (Atalanta-Lazio 3-4, agosto 2016 e Lazio-Atalanta 2-1, gennaio 2017). Se Ciro segna ai bergamaschi, poi la Lazio vince: un binomio da non sottovalutare. Il partner ideale potrebbe essere proprio Caicedo, il giocatore del momento. Il Panterone è ancora a caccia del primo successo contro l’Atalanta (1P, 2S) ma ha già messo a referto un gol e un assist, entrambi realizzati nella passata stagione. Un bilancio sicuramente più positivo rispetto al Tucu, mai a segno contro l’Atalanta e vittorioso appena una volta su 4 partite giocate. In un match sulla carta equilibrato e quanto mai importante per le sorti della stagione, appellarsi alla tradizione potrebbe rivelarsi una carta vincente.lazionews.eu