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Genoa 2-1 Lazio, i numeri del match

 

13 Occasioni da gol create 5

20 Tiri effettuati 7
Tiri in porta 5
1.48 Expected goals 0.61
575 Tocchi di palla 683
293/395 Passaggi 377/476
74.2% Passaggi riusciti 79.2%
Striscia media di passaggi 5
3/14 Cross in campo aperto 2/12
14/31 Passaggi in area avversaria 10/18
22′55′’ (45%) Possesso palla 27′45′’ (55%)
58% Territorio 42%
109.527 Chilometri percorsi 109.519

Top player tiro Badelj, Romulo 2
Top player passaggi Badelj 59/70
Top player precisione passaggi Correa 94.6%
Top player tocchi di palla Badelj 99
Top player occasioni create Immobile 2
Top player passaggi offensivi Correa 17/18
Top player cross Radu 1/1
Top player km percorsi Cataldi 12.02
Top player velocità media Cataldi 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Marusic 32.05 km/h
Top player duelli totali vinti Badelj 9
Top player dribbling Correa 4
Top player palle recuperate Lulic 10
Top player tackle Patric 4
Top player anticipi Badelj 6
Top player disimpegni Acerbi 8
Top player duelli aerei vinti Acerbi 3

Dopo le vittorie brutte, arrivano le sconfitte “belle”. La Lazio più rimaneggiata della stagione non solo non soffre Marassi, ma riesce ad imporre il proprio possesso palla (45-55%), a saltare agilmente l’uomo (17 dribbling vincenti, il record stagionale) e ad arrivare al tiro in modo pulito (5 delle 6 conclusioni dei primi 70′ minuti sono finite nello specchio della porta). Quando però la traversa ha negato lo 0-2 e gli infortuni hanno costretto Inzaghi ad un’ulteriore riscrittura tattica, il Genoa ha trovato il coraggio quasi inerziale per riprendere e ribaltare il match. Dei suoi 20 tiri, ben 11sono arrivati negli ultimi 20′, e non basteranno i 29 disimpegni completati dai difensori biancocelesti (secondo dato più alto dell’anno dopo i 31 di Udinese-Lazio) di fronte alla progressiva perdita di campo, con la Lazio che chiuderà con solo il 42% di territorio.

laziopage.com

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Lazio-Siviglia, i numeri del match: soagnoli dominanti, Acerbi-Leiva la resistenza

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Lazio-Siviglia è peggior difesa, contro miglior attacco

Lazio-Siviglia è anche peggior difesa, contro miglior attacco della competizione. Non un dato esaltante per la Lazio, che in questa classifica paga a caro prezzo la pesante sconfitta di Francoforte. I biancocelesti (con 11 gol subiti) davanti a Bate Borisov, Bayer Leverkusen e Rapin Vienna, tutte a 9 gol subiti. Mentre gli andalusi ne hanno messi a segno ben 18 nella fase a gironi, primi in Europa League con a ruota Salisburgo ed Eintracht a 17.

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Radu record: aggancia D’Amico e punta Puccinelli

Radu entra sempre più nella storia della Lazio. Il centrale rumeno col Siviglia collezionerà la sua trecentotrentottesima presenza, agganciando nella classifica all time Vincenzo D'amico al sesto posto. Nel mirino ci sono anche altri nomi illustri, anche perché Marchegiani è a un passo (339) e lo stesso Puccinelli (342) non è poi così lontano. La sfida per Radu sarà agganciare Paolo Negro (376) e provare a insidiare Wilson, al secondo posto, con 394). Numeri a parte, anche domani sera sarà per l'ennesima volta il baluardo biancoceleste al fianco di Acerbi e Luiz Felipe.

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Col Siviglia Lulic fa 50 in Europa: 4° nella storia della Lazio

Massimo Perrone sul Corriere della Sera ci regala un'altra statistica interessante. Se dovesse giocare col Siviglia, giovedì sera Senad Lulic toccherebbe quota 50 presenze in Europa con l'Aquila sul petto. Nella specifica graduatoria ad inizio stagione era 9° con 44 recite, a quota 49 ha superato Nesta e Nedved (45), Couto (46), Stankovic (48), pareggiando le gesta di Pancaro (49), ora quarto. Se entrasse in campo con gli andalusi Mr 26 Maggio avvicinerebbe Negro (64), Marchegiani (58) e Favalli (57). In Europa per il bosniaco 31 da titolare sulle 49 complessive, prima delle quali il 18 agosto 2011, esordio assoluto in biancoceleste, subentrando al 72’ a Mauri sul 4-0 contro il Rabotnicki (finì 6-0). Ha segnato 2 gol, sempre ad aprile, all’Olimpico, nei quarti e quasi dallo stesso punto: nel 2013 al Fenerbahce, di testa su cross di Candreva, nel 2018 al Salisburgo, di destro su assist di Basta. 

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Numeri del match: con Romulo “cresce” la fascia destra

Secondo successo consecutivo in campionato per la Prima Squadra della Capitale che, ieri sera, ha sconfitto per 1-0 l’Empoli allo Stadio Olimpico di Roma in occasione della ventitreesima giornata di Serie A TIM. I biancocelesti sono riusciti ad ottenere bottino pieno grazie alla rete siglata al 42’ da Felipe Caicedo su rigore. Il successo della formazione capitolina è certificato dai numeri registrati dagli uomini di Inzaghi nel corso del match: i biancocelesti, infatti, hanno gestito il 53% del possesso palla totale arrivando alla conclusione in 8 occasioni. In totale, però, le occasioni da gol create dalla Lazio sono state 6. La compagine laziale, inoltre, ha creato una buona mole di gioco; le azioni manovrate sono state 21 nel corso dei 90 minuti, mentre le ripartenze sfruttate dalla Prima Squadra della Capitale sono state 18. Sotto il punto di vista offensivo la Lazio ha prodotto in totale 56 iniziative offensive: 25 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 10 centralmente e 21 sul binario di destra.

Nel match con i toscani Romulo Caldeira, calciatore italo-brasiliano approdato alla Lazio nell’ultima sessione di mercato, ha debuttato con l’Aquila sul petto: il numero 27 biancoceleste al termine della sfida è risultato essere il calciatore ad aver macinato più chilometri in assoluto (11,944). Complessivamente, la Prima Squadra della Capitale ha sovrastato gli azzurri anche per chilometri percorsi: i capitolini ne hanno macinati 113,112 mentre i toscani ne hanno totalizzati 110,135.

Al termine dell’incontro, l’attaccante biancoceleste Felipe Caicedo è stato eletto come Most Valuable Player di Lazio-Empoli. Il numero 20 biancoceleste, oltre ad aver siglato la rete della vittoria laziale, ha gestito 30 palloni in totale effettuando, in fase di non possesso, anche due recuperi. Complessivamente, l’ecuadoriano ha macinato 9,396 chilometri durante la gara disputata ieri all’Olimpico. Il gol messo a segno ieri contro l’Empoli è stato il secondo consecutivo in campionato per Caicedo: il numero 20 biancoceleste non era mai riuscito a segnare per due volte in due gare di fila di Serie A TIM. Nella passata stagione, però,l’ecuadoriano aveva segnato consecutivamente in due gare tra il 3 dicembre ed il 7 dello stesso mese; in quest’ultime occasioni Caicedo trovò la via della rete contro la Sampdoria in campionato e contro lo Zulte Waregem in Europa League. Il centravanti biancoceleste, infine, ha segnato per la prima volta su rigore da quando veste la maglia della Lazio: nel corso della sua carriera, però, Caicedo si era presentato dal dischetto una volta con la maglia del Levante, in due circostanze con quella dell’Espanyol ed in sei occasioni con la casacca della Nazionale ecuadoriana. sslazio.it

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Allo Stirpe vittoria numero 300 in trasferta nella A col girone unico. Inzaghi il più vincente nella storia

Trecento vittorie in trasferta. Cifra tonda, nella serie A a girone unico, che la Lazio ha raggiunto a Frosinone. In panchina, il corsaro Inzaghi: l’allenatore che ha ottenuto più successi esterni in tutta la storia della Lazio. Casa o fuori, per lui non fa differenza. Il suo ruolino è quasi identico: 28 vittorie e 14 sconfitte, qui e lì, la differenza è data dai pareggi, 11 fuori casa contro 10, per quella partita in più lontana dall’Olimpico. Il dato dei successi esterni è impressionante: 28 in 53 partite, più della metà.

Di contro, naturalmente, il ruolino all’Olimpico non è il massimo, visto che le vittorie sono le stesse. L’anno scorso, per dire, Inzaghi ha migliorato nettamente il record laziale di successi esterni, 12 in 19 partite, conquistando 6 punti più dell’Inter in trasferta; ma il -6 in casa rispetto ai nerazzurri – chiudendo col ko all’Olimpico nel confronto diretto – è costato la Champions.

La Lazio di Inzaghi gioca nello stesso modo in casa e fuori? Possibile. Ma va valutata anche la media-spettatori: ventimila per la prima stagione intera di Inzaghi, trentamila l’anno scorso, in ogni caso una differenza grande (rispetto a Juventus e Roma) o abissale (rispetto a Inter e Milan) nei confronti delle altre big. Il fattore campo per la Lazio, con l’Olimpico semivuoto, vale molto di meno.

Inzaghi ha stabilito in questa stagione il record di successi esterni fra i tecnici della Lazio. Se lo dividevano Zoff e Reja a quota 25: Simone li ha agganciati vincendo a Empoli e Udine, poi li ha staccati col 2-0 di Parma ed ha incrementato il distacco con i successi di Bologna e Frosinone. Sotto il podio, Eriksson con 23 vittorie e Delio Rossi con 22. Molto più staccato Maestrelli con 16.

I 300 successi in trasferta la Lazio li ha conquistati in 1.285 partite. Il primo: 3-1 in rimonta a Cremona, 20 aprile 1930. Per arrivare a 150 ci ha messo 66 anni, fino al 1996. Gli altri 150 li ha ottenuti in 23 anni scarsi. La media è più che raddoppiata, passando dal 17,2% (1929-96) al 36,3% (1996-2019). Quella di Inzaghi è spaventosa: 52,8%. In passato solo Reja (44,6%) ed Eriksson (40,3%) erano sopra il 40%. Il mito Maestrelli era al 29,6% in tempi, va detto, in cui la vittoria valeva 2 punti e un pareggio fuori casa era sempre ben accetto. Ma Simone il corsaro li ha staccati tutti.

Il Corriere della Sera

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Frosinone-Lazio, i numeri del match

  • Occasioni da gol create 11
  • 13 Tiri effettuati 16
  • Tiri in porta 4
  • 0.79 Expected goals 0.77
  • 699 Tocchi di palla 735
  • 388/491 Passaggi 436/534
  • 79% Passaggi riusciti 81.6%
  • Striscia media di passaggi 5
  • 7/24 Cross in campo aperto 5/20
  • 11/29 Passaggi in area avversaria 15/22
  • 25′07′’ (46%) Possesso palla 29′51′’ (54%)
  • 43.8% Territorio 56.2
  • Top player tiro Caicedo 6
  • Top player passaggi Radu 52/60
  • Top player precisione passaggi Bastos 92.3%
  • Top player tocchi di palla Radu 77
  • Top player occasioni create Durmisi, Parolo, Luis Alberto, Caicedo 2
  • Top player passaggi offensivi Luis Alberto 22/32
  • Top player cross Parolo 3/6
  • Top player km percorsi Parolo 12.251
  • Top player velocità media Parolo 8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Marusic 31.34 km/h
  • Top player duelli totali vinti Badelj 12
  • Top player dribbling Marusic, Immobile 3
  • Top player palle recuperate Badelj 9
  • Top player tackle Badelj 6
  • Top player anticipi Acerbi 3
  • Top player disimpegni Bastos 4
  • Top player duelli aerei vinti Badelj, Bastos, Immobile 3

Tornano vittoria e clean sheet, ma tra fatiche di Coppa Italia, squalifiche e infortuni, la gara di Frosinone è stata soffertissima. Un pareggio sarebbe stato più giusto, lo dicono gli expected goals (solo 0.77 per i biancocelesti, dato peggiore della stagione dopo lo 0.44 di Juventus-Lazio alla seconda di campionato) ma lo dice anche la formazione in campo dopo il terzo cambio: dalla mediana in su, Marusic e Durmisi quinti, Berisha e Parolo mezzali, Leiva play e Lulic in appoggio a Immobile. In Serie A, negli ultimi due anni, esiste un solo precedente di Lazio senza Milinkovic, Luis Alberto e uno tra Correa e Felipe Anderson contemporaneamente non in campo (escludendo i minuti di recupero di Lazio-Frosinone dell’andata): risale a settembre 2017, Verona-Lazio, dal 71′ in poi. Ma in quell’occasione il risultato era 0-3. Stavolta, con un solo gol di scarto, la Lazio meno tecnica del biennio ha finito per rischiare. Ben 10 delle 11 occasioni totali biancocelesti sono arrivate prima del 65′, minuto del terzo cambio. Da quel momento in poi, il parziale dei tiri è stato 5-2 per i padroni di casa, ma solo uno in porta (parato da Strakosha). Senza tecnica, è servito anche qualche fallo in più: 8-14 il totale alla fine del match. 

Laziopage.com

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Contro la Juve un Correa da Champions. Lazio: record stagionale di tackle vinti

Se Lazio-Juventus fosse finita al 70' avremmo assistito ad una vittoria capitolina per manifesta superiorità, purtroppo le gare terminano solo col triplice fischio arbitrale. Come precisa laziopage.com, al “45' Opta ha reso noto che da quando esiste la raccolta dati (2004, quindi magari anche da molto prima) mai la Juventus aveva fatto zero tiri nei primi 45′. Un dato abnorme, che si può “spalmare” fino a tre quarti di gara: al 70′, infatti, il conto dei tiri era 15-1 per la Lazio, quello delle occasioni create 10-1, quello dei passaggi completati in area di rigore avversaria 9-0”. Insomma, per Lulic&Co da quel momento in poi è stata vera disfatta, legata indissolubilmente alla diversa forza dei cambi di Inzaghi e Allegri. Con un possesso palla che dice bianconero, 53%vs47%, tutti gli altri parametri sorridono alla Lazio: occasioni create 11-5; tiri 17-6 di cui 6-3 nello specchio; occupazione del campo 60,2% vs 39,8%; 111,69 vs 108,47 i km percorsi. Correa è il migliore sia nelle occasioni create, 4, sia nella precisione dei passaggi offensivi, 23/28 e sia nei dribbling riusciti, 3. Milinkovic è il giocatore con maggiori duelli vinti, ben 12; Parolo resta il maratoneta con 12,02 km percorsi. Leiva con 7 tackle vinti è il signore del centrocampo; questo parametro, 31/48, è il migliore stagionale della Lazio, ben 8 più dei 23 tackle vinti a Bologna che rappresentava il record stagionale. Ultimo dettaglio sul possesso palla: solo il 33% (8′39′’) di questo possesso degli ospiti è stato registrato nella metà campo avversaria, laddove per i biancocelesti è stato il 61% (14′21′’).    

laziofamily.it

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Lazio-Juventus, i numeri del match: dominio fisico e tecnico, il problema è la concretezza sotto porta

Si apre con una sconfitta il girono di ritorno casalingo della Serie A TIM 2018/19 per la Prima Squadra della Capitale. Nonostante un’ottima prestazione, in cui i biancocelesti erano riusciti a portarsi in vantaggio grazie ad un’autorete di Emre Can, la Juventus ha chiuso il match con una vittoria per 2-1. Gli uomini di Simone Inzaghi hanno sviluppato il 61% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dalla formazione piemontese. Complessivamente, infatti, la Lazio ha manovrato ben 29 azioni, riuscendo in 11 occasioni a trovare la conclusione: in 5 circostanze i capitolini hanno centrato lo specchio della porta. Offensivamente, i biancocelesti hanno costruito ben 69 iniziative: 30 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 13 centralmente e le restanti 26 sul binario di destra.

Sotto il punto di vista fisico è stata la Lazio ad aver macinato più chilometri nell’arco della sfida di ieri: se i bianconeri hanno percorso 108,147 chilometri, la compagine capitolina è riuscita addirittura a totalizzarne 111,698. Individualmente, il maratoneta della partita è stato Marco Parolo: in particolare, è stato il numero 16 della Lazio ha macinato 12,03 chilometri.

Al termine della gara, Luis Alberto è stato eletto come il Most Valuable Player della partita. Il numero 10 biancoceleste ha giocato ben 61 palloni nel corso del match di ieri sera, riuscendo a costruire 3 occasioni da gol ed a dare il via all’azione che ha portato all’iniziale vantaggio della Prima Squadra della Capitale. Sotto il punto di vista fisico, il centrocampista spagnolo ha percorso 10,313 chilometri sul terreno di gioco.sslaizo.it