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Lazio-Parma, i numeri del match

Lazio-Parma, i numeri del match-

Fonte: Laziopage.com

20 Occasioni da gol create 3
23 Tiri effettuati 5
Tiri in porta 1
1.96 Expected goals 0.43
670 Tocchi di palla 577
429/501 Passaggi 319/410
85.6% Passaggi riusciti 77.8%
Striscia media di passaggi 4
0/10 Cross in campo aperto 3/14
26/39 Passaggi in area avversaria 2/15
26′59′’ (51%) Possesso palla 25′25′’ (49%)
51.3% Territorio 48.7%
100.989 Chilometri percorsi 98.379

Top player tiro Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Correa 4
Top player passaggi Luis Alberto 70/84
Top player precisione passaggi Acerbi 94.6%
Top player tocchi di palla Luis Alberto 109
Top player occasioni create Luis Alberto 7
Top player passaggi offensivi Luis Alberto 27/37
Top player cross Luis Alberto 2/5
Top player km percorsi Milinkovic-Savic 10.5
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.7 km/h
Top player velocità singolo scatto Marusic 32.27 km/h
Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic 7
Top player dribbling Luis Alberto 3
Top player palle recuperate Leiva 10
Top player tackle Lulic 3
Top player anticipi Radu, Leiva 4
Top player disimpegni Milinkovic-Savic 5
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 7

La Lazio finalmente esonda, con gol segnati nel primo tempo grazie all’ottima doppia postazione di fuoco composta da Milinkovic-Savic e Marusic a destra e da Lulic e Luis Alberto a sinistra. I primi hanno sbloccato il match, i secondi sono entrati nelle restanti marcature, con la novità assoluta per la carriera di Inzaghi dei due “quinti” di centrocampo contemporaneamente in gol. Complice l’ottima connessione tra Luis Alberto a Correa (15 passaggi dallo spagnolo all’argentino e 15 dall’argentino allo spagnolo: sono le migliori strisce di passaggio di giornata dei biancocelesti), la Lazio ha schiacciato il Parma nella sua area, riuscendo a completare 26 suggerimenti nei 16 metri dei ducali, un record dell’intera stagione (il precedente era 22 in Chievo-Lazio). Anche la striscia media di passaggi (6) è da primato, al pari di Lazio-Frosinone. E spiccano le occasioni da gol create da Luis Alberto, anche questo un record stagionale (già raggiunto dallo spagnolo in Lazio-Cagliari e da Lulic in Lazio-Sampdoria). Alla fine saranno 20 le occasioni create dai biancocelesti, appena una in meno del record (21 in Lazio-Sampdoria), col Parma che si è fermato a per un solo tiro in porta, quello regalato da un errore difensivo. Unico neo: per la seconda gara consecutiva sono i cross completati, a testimonianza della scarsa propensione all’attacco del primo palo da parte dei giocatori offensivi di Inzaghi.

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Radu, aggancio a Puccinelli: ora punta il podio dei più presenti

SEMPRE PIÙ STEFAN #RADU! Con la presenza di ieri a Firenze raggiunge #Puccinelli al #quarto posto della classica dei più presenti della storia biancoceleste con 342 gettoni. Ora il terzo posto di Paolo #Negro dista 34 presenze (376)! 

Quella di ieri per il difensore romeno è stata una partita speciale, non solo perché ha agguantato Puccinelli, ma anche perché è tornato dove tutto ebbe inizio, il 30 gennaio 2008, quando esordì nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro i viola. Un esordio felice, visto che la Lazio vinse per 2-1 (la corsa dei biancocelesti nella competizione si fermerà però soltanto un turno dopo contro l’Inter).

I PIU' PRESENTI – Radu raggiunge Puccinelli al quarto posto e vuole salire ancora nella classifica dei giocatori biancocelesti con più presenze. Al primo posto c'è Favalli, con ben 401 gettoni, mentre in terza posizione c'è Paolo Negro, prossimo obiettivo dell'attuale difensore della Lazio: Negro è a quota 376 ma il rumeno ha il tempo per raggiungere e superare l'ex terzino. Il primato di Favalli (401) è ancora più lontano, il contratto di Stefan con la Lazio scadrà a giugno 2021. Nelle prime dieci posizioni della classifica per presenze con la Lazio ci sono calciatori come Stefano Mauri, Luca Marchegiani e Giuseppe Wilson.

 

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Fiorentina-Lazio, i numeri del match: ennesimo palo per Immobile

I numeri di laziopage.com per analizzare nel dettaglio la gara del Franchi di Firenze. 

9 Occasioni da gol create 10
13 Tiri effettuati 11
1 Tiri in porta 6
0.96 Expected goals 0.9
701 Tocchi di palla 629
399/477 Passaggi 357/444
83.6% Passaggi riusciti 80.4%
5 Striscia media di passaggi 5
4/16 Cross in campo aperto 0/12
3/13 Passaggi in area avversaria 10/16
27′58′’ (55%) Possesso palla 22′49′’ (45%)
49.2% Territorio 50.8%
111.69 Chilometri percorsi 112.814 

 

 

Top player tiro Immobile 4
Top player passaggi Leiva 50/56
Top player precisione passaggi Correa 94.3%
Top player tocchi di palla Leiva 76
Top player occasioni create Correa 4
Top player passaggi offensivi Correa 18/19
Top player cross Romulo 1/3
Top player km percorsi Milinkovic-Savic 12.399
Top player velocità media Milinkovic-Savic 8.1 km/h
Top player velocità singolo scatto Marusic 34.89 km/h
Top player duelli totali vinti Leiva 12
Top player dribbling Correa, Marusic 3
Top player palle recuperate Luis Alberto 8
Top player tackle Leiva 9
Top player anticipi Radu 4
Top player disimpegni Radu 8
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic, Marusic 4 

Curiosità: Immobile (grazie al legno colpito ieri, su deviazione di Terracciano) diventa il primo giocatore insieme a Lorenzo Insigne ad aver colpito più pali in Serie A (6) in questa stagione.

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I numeri di Fiorentina-Lazio: vinte sei delle ultime otto al Franchi. Viola squadra più battuta dai biancocelesti

La Fiorentina è la squadra contro cui la Lazio ha sia vinto più partite (52) sia segnato più gol (191) in Serie A. La Viola ha subito gol in tutte le ultime 10 sfide contro la Prima Squadra della Capitale in Serie A (23 reti), dopo che aveva mantenuto la porta inviolata in tutte le precedenti tre. La compagine biancoceleste ha vinto sei delle ultime otto trasferte contro i gigliati in Serie A (2 sconfitte completano la statistica): tanti successi quanti nelle precedenti 23 al Franchi. 

La squadra guidata da Stefano Pioli è uscita sconfitta nell’ultimo match contro l’Atalanta, i viola non hanno ancora perso due match di fila nella Serie A in corso. Gli uomini di Inzaghi hanno segnato in tutte le ultime nove partite di Serie A: l’ultima volta che i biancocelesti sono andati in gol per almeno 10 gare di campionato consecutive risale a dicembre 2017.

La Fiorentina è la squadra che ha utilizzato la formazione titolare in media più giovane nei cinque maggiori campionati europei in corso (24 anni e 59 giorni). Solo la Juventus (1) ha subito meno reti nei primi 15 minuti di gioco di viola e biancocelesti (entrambe a quota 2) nel campionato in corso.

La Prima Squadra della Capitale ha subito 2 reti di testa in questa Serie A – soltanto Liverpool, Bayern Monaco e Huesca ne hanno incassate meno con questo fondamentale nei cinque maggiori campionati europei in corso (1 ciascuna).

L’ultima volta che Luis Alberto ha trovato la rete in trasferta in Serie A risale al match dello scorso aprile contro la Fiorentina, doppietta per il fantasista spagnolo nel successo della Lazio per 4-3.

La Lazio è reduce da tre vittorie consecutive contro i viola, tra campionato e coppa Italia; al Franchi nella passata stagione vittoria eroica.

Nei precedenti contro i viola, la squadra di Inzaghi è reduce da tre successi consecutivi. L’ultimo all’andata quando Ciro Immobile raccoglie e mette dentro un pallone sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segnando la rete decisiva per la Lazio. Ciro è un leader e si vede: grande ostinazione e senso del gol per portare a casa i tre punti. Una vittoria di misura a fronte di una prestazione di grande solidità con Radu sugli scudi nella retroguardia biancoceleste.

Nella scorsa stagione la vittoria a Firenze era stata epica, con un 4-3 finale davvero rocambolesco. Nei primi minuti succede di tutto: rosso al portiere viola Sportiello, che esce fuori dall’area intercettando il pallone con le mani. Dopo pochi minuti stesso provvedimento a Murgia per un intervento su Chiesa lanciato a rete: il contatto con l’attaccante viola non sembra esserci, ma Damato è inflessibile. La salita si fa ancora più insidiosa quando Veretout segna prima su punizione e poi su rigore portando la Fiorentina sul doppio vantaggio. Nel finale di primo tempo, una Lazio tenace, riesce a riequilibrare con un calcio di punizione splendido di Luis Alberto, e poi con Caceres di testa su corner dello spagnolo. La viola si riporta in vantaggio ancora con Verertout che concretizza un’azione personale: il colpo che poteva essere del ko, non abbatte la squadra di Inzaghi, che pareggia grazie ad una conclusione millimetrica di Felipe Anderson. Al 37’ della ripresa gol decisivo di Luis Alberto su assist di Marusic a completare un capolavoro di forza e qualità da parte della Lazio di Inzaghi.

Nella scorsa stagione le due compagini si erano affrontate anche nei quarti di coppa Italia, con rete decisiva di Lulic in un match nel quale la squadra di Inzaghi aveva dimostrato la sua superiorità.

All’andata in campionato il confronto contro i viola era stato generatore di tante polemiche: Lazio in vantaggio con de Vrij al 24’, viene raggiunta nel finale con un gol di Babacar su rigore concesso per un fallo invisibile di Caicedo: in precedenza su un fallo nei sedici metri su Parolo l’arbitro Massa aveva sorvolato.

Nel complesso, tra la Lazio e i viola sono 139 le gare disputate nella massima serie. I biancocelesti sono in vantaggio con 52 vittorie contro 46. Il confronto, però, si ribalta a favore della Fiorentina guardando alle partite disputate all’Artemio Franchi: 32 successi viola contro 18 della Lazio. Sslazio.it

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Radu a Firenze per un record: giocando raggiunge Puccinelli, quarto nella classifica delle presenze

Aldo Puccinelli giocò 339 partite in serie A: tutte con la Lazio, fra il 1941 e il ‘55, il record in campionato è ancora suo. Ne aggiunse 3 nella Coppa Italia che venne sospesa nel 1943, le (vere) coppe europee non c’erano, il suo totale di 342 è stato poi superato, così, prima da Wilson, poi anche da Negro e Favalli. E domenica sera, a Firenze, al 4° posto può raggiungerlo Stefan Radu, uno che si sarebbe trovato come avversario, magari in allenamento, se avessero giocato nello stesso periodo, perché il toscano era un’aletta velocissima che si esibiva prevalentemente a destra, sulla fascia (opposta) del difensore romeno.

Dal 2008 alla Lazio, Radu ha giocato finora 272 partite in A, 23 in Coppa Italia, 3 in Supercoppa, 43 in Europa, ha vinto tutti i 4 trofei dell’era Lotito (2 Coppe Italia e 2 Supercoppe, anche se i 2 del 2009 li ha visti dalla panchina), ha rischiato di firmarne un altro con uno dei suoi 7 gol (quello di testa al 4’ della finale di Coppa Italia del 2015, ma la Juventus poi vinse 2-1 ai supplementari) e non ha mai giocato tanto come negli ultimi tempi: 41 partite nella scorsa stagione, il suo record a Roma, e con le 26 di questo 2018-19 ha già superato Ledesma, D’Amico e Marchegiani nella classifica all time.

Ha un contratto fino al 2021, quando avrà 34 anni: può puntare al record assoluto di Favalli, che si trovò di fronte una volta in un Milan-Lazio 1-1 nel 2010 a San Siro. Quella sera di marzo giocava a sinistra, in una difesa a 3 come oggi, e davanti a lui aveva Kolarov, che 4 mesi dopo sarebbe stato ceduto al Manchester City. Cosa che gli strappò una battuta: «Se non ci fossi stato io a coprirgli le spalle sarebbe finito al Cesena, altro che al City». Sì, il suo vecchio amico Kolarov, di cui ha salutato l’espulsione, sabato scorso, con un ghigno che ha divertito (o indignato) i social. Oggi a te, ieri a me: 2 dei 5 «rossi» di Radu sono arrivati proprio nei derby…

Il Corriere della Sera 

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I numeri del derby: strapotere a centrocampo e furia Correa

Apoteosi Lazio. Torna al successo in campionato la Prima Squadra della Capitale. Torna a raccogliere i tre punti in una delle partite più importanti della stagione, il derby. Tre gol per tre punti che, in questo modo, portano la formazione biancoceleste a quota 41 punti in classifica. In particolare, la compagine di Simone Inzaghi si è imposta sulla Roma per 3-0 grazie alle reti siglate da Caicedo, Immobile e Cataldi. La compagine più antica di Roma non riusciva a superare i  giallorossicon lo questo risultato dal 10 dicembre 2006, giorno nel quale la formazione biancoceleste guidata da Delio Rossi sconfisse la Roma proprio per 3-0 con i gol di Ledesma, Oddo e Mutarelli. Quest’ultimo concluse il match al 73’, stesso minuto nel quale ieri Ciro Immobile ha trovato la via della rete trasformando un penalty procurato da Joaquin Correa.

Atteggiamento propositivo dei biancocelesti che, durante la stracittadina, hanno sviluppato il 52% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dai calciatori giallorossi. Inoltre, la squadra di Simone Inzaghi ha manovrato mediamente a 57,01 metri dalla porta difesa da Thomas Strakosha. In questo modo la Lazio è riuscita a trovare la conclusione in sei occasioni e dando inizio a ben 15 azioni manovrate. Le ripartenze sfruttate dai biancocelesti, invece, sono state 25. Analizzando nello specifico la fase offensiva della Lazio, sono state create in totale 49 iniziative offensive: 25 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 8 centralmente e 16 lungo la catena di destra. Analizzando le prestazioni individuali dei calciatori di Simone Inzaghi emergono le prove di Bastos e Milinkovic. Il difensore angolano ha effettuato durante la sfida di ieri ben 7 recuperi: nessun calciatore in campo è riuscito a portare a termine un numero simile di intercetti. Il centrocampista serbo, invece, è stato il maratoneta della sfida con 11,256 chilometri all’attivo.

Tre gol per la Lazio ad opera di ben tre marcatori diversi. A sbloccare la sfida è stato Felipe Caicedo: il numero 20 biancoceleste ha trovato la seconda rete casalinga consecutiva in Serie A TIM. Dopo aver trovato la via della rete contro l’Empoli, ieri nella stracittadina il centravanti ecuadoriano ha regalato il vantaggio alla Prima Squadra della Capitale concretizzando un’iniziativa orchestrata da Joaquin Correa e mettendo così a segno il suo undicesimo centro con l’Aquila sul petto. Nella ripresa, al posto dello stesso Caicedo, èsubentrato Ciro Immobile. Il numero 17 di Simone Inzaghi non si è fatto attendere ed al 73’ ha regalato ai biancocelesti la rete del 2-0 trasformando un penalty procurato da Joaquin Correa: con questa realizzazione, Immobile è divenuto il quarto rigorista più prolifico nella storia della Lazio con 18 tiri dal dischetto mutati in gol. Inoltre, il centravanti di Torre Annunziata ha messo a segno il suo quinto gol alla Roma da quando indossa la maglia biancoceleste. Nella storia laziale solo Silvio Piola è riuscito a segnare più reti nei derby (7). A chiudere la sfida è stato Danilo Cataldi che, ancora una volta con una conclusione da fuori area, ha trovato la sua seconda marcatura in questo campionato di Serie A, la prima in un derby.

 

Al termine del match, Joaquin Correa è stato eletto come il Most Valuable Player della sfida. Il numero 11 della Prima Squadra della Capitale ha prima offerto un ottimo assist per la rete dell’1-0 di Felipe Caicedo,  poinella ripresa si è procurato il rigore trasformato da Immobile nel gol del 2-0 per la Lazio. Inoltre, l’argentino ha toccato ben 39 palloni nel corso della sfida, macinando anche 9,465 chilometri sul terreno di gioco. Sslazio.it

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I numeri del derby: Lazio meglio dietro ed al centro, ma in attacco…

In vista del derby la Lazio possiede una difesa migliore, la Roma segna di più, nonostante i biancocelesti tirino di più verso la porta.

Nella massima serie il derby capitolino è andato in scena 149 volte, con 37 vittorie Lazio e 54 Roma, con un totale di 58 pareggi: per la prima squadra della Capitale 143 gol all’attivo, per la Roma 189. Con i biancocelesti formalmente in casa si sono registrate 23 vittorie Lazio e 25 successi giallorossi. In perfetta parità il bilancio tra i due allenatori, con 5 precedenti e due vittorie ciascuno per Inzaghi e di Francesco. Sono 7, invece, gli incroci tra il tecnico piacentino e la Roma, con 2 successi e 4 sconfitte nello score dell’allenatore laziale. Di Francesco in carriera ha affrontato i biancocelesti in 10 occasioni con un bilancio di 4 vittorie, 4 sconfitte ed 2 pareggi. Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, la compagine di Inzaghi è la sesta squadra più sanzionata della massima serie con 57 gialli e 2 rossi, mentre la Roma è la tredicesima nella speciale classifica con 49 ammonizioni e nessun cartellino rosso.

Dal punto di vista realizzativo, i giallorossi vantano il terzo attacco del campionato con 46 gol, mentre i biancocelesti con 33 centri sono al decimo posto nella classifica dei migliori attacchi. Sul possesso palla, la Roma è ottava con 52,6% di possesso a gara, mentre la Lazio è decima con il 50,8%. La squadra di Inzaghi continua ad essere una delle più prolifiche in termini di occasioni da gol, con una media di ben 17 conclusioni verso la porta. La squadra giallorossa è quinta con 16,5 tiri a partita. Per qualità di palleggio le due romane sono piuttosto vicine. La Roma è settima con l’83,2% di precisione dei passaggi, e la Lazio decima con l’82,3%. Guardando ai singoli, il cannoniere laziale è il solito Ciro Immobile con 11 gol e la sesta piazza nella classifica marcatori. Il migliore dei giallorossi è El Shaarawy con 8 centri e la posizione numero 11 nella graduatoria. Sul fronte difensivo la Roma vanta l’ottava difesa del campionato con 31 gol subiti, mentre i biancocelesti sono al settimo posto con 27 reti incassate. Nella fase d’interdizione la Lazio è nettamente sopra, risultando quinta per tackle effettuati a gara, con una media di 17,5 a gara.

La Roma è diciassettesima nel fondamentale con 14,3 a partita. Per palloni intercettati le due squadre sono appaiate con la media di 11,8 di media a partita. Per quanto riguarda i km percorsi i ragazzi di Inzaghi sono al quarto posto e mettono insieme 110,69 km a partita di media, mentre i giallorossi sono sedicesimi con 107,06 km a gara. Occhio alle tendenze: la Lazio segna di più dal 60’ al 75’ e subisce di più nell’ultimo quarto d’ora delle partite. La Roma è solita andare in gol all’inizio dei due tempi, mentre incassa di più nell’ultima parte delle due frazioni. Sslazio.it

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Lazio-Milan, i numeri del match: dominio nel possesso e nelle occasioni. Spiccano Bastos e Leiva…

Passa in archivio anche la semifinale d’andata di Coppa Italia per la Prima Squadra della Capitale. Ottima prestazione per i biancocelesti che, però, non sono riusciti a capitalizzare le occasioni da rete create, concludendo dunque il match sullo 0-0. Tutto rimandato alla gara di ritorno in programma ad aprile. A dispetto della parità nel risultato, i numeri registrati dalla compagine di Simone Inzaghi nel corso dei novanta minuti di ieri testimoniano la superiorità della Lazio nel match. La formazione capitolina, infatti, ha gestito il 59% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dagli uomini di Gattuso riuscendo, in questo modo, a trovare la conclusione in 12 circostanze (3 i tiri del Milan) centrando lo specchio della porta rossonera in 5 occasioni. Complessivamente la Lazio ha dato inizio a 26 azioni manovrate, sfruttando, invece, 20 ripartenze.

Analizzando le prestazioni individuali degli uomini di Inzaghi, emergono in particolare le prove offerte da Bastos e Leiva. Il difensore angolano ha effettuato ben 6 recuperi nel corso del match: nessun altro calciatore in campo è riuscito a portarne a termine così tanti. Il centrocampista brasiliano, invece, nella partita di ieri ha stabilito il record di chilometri percorsi, ben 12,446. Sotto il punto di vista fisico è stata proprio la Lazio ad avere la meglio sul Milan percorrendo complessivamente 116,707 chilometri a fronte dei 113,485 totalizzati dai rossoneri.

Atteggiamento particolarmente offensivo per la Prima Squadra della Capitale che, in fase di possesso palla, è riuscita ad agire mediamente a 61,77 metri di distanza dalla porta difesa da Thomas Strakosha. In totale, la Lazio ha costruito 64 iniziative offensive: 31 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 12 centralmente e 21 sulla catena di destra.

Al termine del match, Sergej Milinkovic è stato eletto come il Most Valuable Player di Lazio-Milan. Il numero 21 biancoceleste, che oggi spegne 24 candeline, ha trovato la conclusione tre volte nella sfida di ieri centrando lo specchio della porta avversaria in una sola occasione. In totale il serbo ha giocato 52 palloni portando a buon fine 33 passaggi. Sotto il punto di vista fisico, Milinkovic nella sfida con il Milan ha macinato 12,433 chilometri.sslazio.it

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Radu, aggancio a Marchegiani: è il quinto per presenze nella classifica all-time

Stefan #Radu, raggiunta quota 339 presenze con la maglia della #Lazio ed agganciato Luca #Marchegiani al quinto posto della classifica all-time. Aldo #Pucciarelli è a tre passi (342)

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Lazio al palo: solo il Napoli ha colpito più legni

Sono davvero tanti i legni colpiti dalla Lazio in questa stagione. Per ben 10 volte i biancocelesti hanno colpito pali e traverse, vedendo quindi davanti ai loro occhi una palla stamparsi sul legno invece di entrare in porta. Con la traversa presa ieri da Badelj, sono dunque saliti a 10 i legni stagionali, come ricorda Lazio Page. 5 volte su 10 è stato Immobile a colpire un legno. La squadra di Inzaghi non è però la più sfortunata del campionato: il Napoli ha infatti fatto peggio, colpendone 13. Lazionews.eu