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Centrocampo in gol, quello della Lazio ha ripreso quota: è il secondo in Italia

“Le partite si vincono a centrocampo”, spesso si dice così, e infatti la mediana rappresenta un punto cardine di tutte le squadre, che spesso costruiscono le proprie vittorie proprio in quella zona di campo. Dopo un girone di campionato la Lazio è quarta in classifica, realizzando meno gol dello scorso anno, ma in classifica ha una posizione migliore. Per gol fatti la squadra di Inzaghi è all’ottava posizione. Il dato positivo è però un altro, i biancocelesti sono il secondo centrocampo più prolifico della Serie A, con 10 gol realizzati dai centrocampisti: Milinkovic (3), Parolo (3), Lulic (2), Cataldi (1) e Luis Alberto (1). Al primo posto c’è la Fiorentina con 11 realizzazioni. Cittaceleste.it

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Immobile, Re dei gol del 2018 in Italia

Nessuno in Italia come Ciro Immobile. Nonostante l’attaccante della Lazio sia rimasto a secco nelle ultime quattro giornate, con 23 reti il bomber è rimasto in testa alla classifica marcatori della Serie A nell’anno solare 2018. Niente da fare per l’eterno rivale Mauro Icardi che si deve accontentare del secondo posto. Se si aggiungono le marcature nelle gare di Europa LeagueCiruzzo sale a quota 29 goal (cifra che vale il 9° posto davanti a Neymar). Il primato è nella mani di Lionel Messi (47), seguito da Cristiano Ronaldo (43)lazionews24.com

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Lazio 1-1 Torino, statistiche e numeri del match

Lazio-Torino 1-1

 

 

13 Occasioni da gol create 9

17 Tiri effettuati 12

4 Tiri in porta 3

1.19 Expected goals 1.79

672 Tocchi di palla 650

343/431 Passaggi 328/419

79.6% Passaggi riusciti 78.3%

4 Striscia media di passaggi 4

5/29 Cross in campo aperto 4/12

15/25 Passaggi in area avversaria 5/14

22′26′’ (49%) Possesso palla 23′16′’ (51%)

54.4% Territorio 45.6%

114.514 Chilometri percorsi 110.281

 

 

Top player tiro Immobile 5

Top player passaggi Luiz Felipe 44/50

Top player precisione passaggi Marusic 89.5%

Top player tocchi di palla Lulic 86

Top player occasioni create Lulic, Milinkovic-Savic 3

Top player passaggi offensivi Lulic 21/23

Top player cross Marusic 2/6

Top player km percorsi Milinkovic-Savic 12.258

Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.9 km/h

Top player velocità singolo scatto Lulic 32.16 km/h

Top player duelli totali vinti Lulic, Milinkovic-Savic 12

Top player dribbling Marusic 4

Top player palle recuperate Lulic, Luis Alberto 8

Top player tackle Lulic, Luis Alberto 3

Top player anticipi Lulic 5

Top player disimpegni Radu 4

Top player duelli aerei vinti Acerbi, Milinkovic-Savic 7

 

 

Come per Lazio-Torino dello scorso anno, anche questa volta la prestazione arbitrale cancella quasi del tutto la possibilità di analisi tattiche lineari. Subito dopo Irrati, comunque, non è scorretto dire che lo sconfitto di oggi è il modulo coi due trequartisti che aveva dato ottimi segnali con Cagliari e Bologna e che Inzaghi ha riproposto a costo di tenere fuori Leiva per scelta tecnica. Stavolta i 3 davanti hanno “steccato” la partita, anche grazie alla prestazione difensiva sopra le righe degli uomini di Mazzarri che con 35 disimpegni, 33 tackle e 27 tra tiri e cross ribattuti hanno concesso poche (e sporche) occasioni, costringendo i biancocelesti a palleggiare soprattutto coi giocatori meno fantasiosi (di Acerbi, Luiz Felipe e Lulic il maggior numero di passaggi effettuati). E se la Lazio ha prodotto di più (13 occasioni a 9, 17 tiri a 12), il Torino ha prodotto “meglio” (1.19-1.79 negli expected goals). Da rimarcare il netto miglioramento nel dato sui dribbling: appena 5 riusciti a Bologna, stavolta sono stati 14 (record stagionale), con Marusic (4), Correa (3), Lulic e Milinkovic-Savic (2) protagonisti. 

 

Laziopage.com

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Bologna-Lazio, i numeri del match

Secondo successo consecutivo per la Prima Squadra della Capitale che, ieri pomeriggio, si è imposta in trasferta allo Stadio Renato Dall’Ara sul Bologna. La formazione biancoceleste, in particolare, non vinceva lontano dalle mura di casa dal 21 ottobre scorso, giorno in cui la compagine di Simone Inzaghi superò sempre per 2-0 il Parma. Contro i felsinei, i tre punti sono arrivati meritatamente nelle casse biancocelesti: la Lazio ha dominato l’incontro e ciò si evince anche dall’analisi dei numeri registrati dalle due squadre al termine del match. I biancocelesti hanno gestito il 61% del possesso palla totale, sviluppando il 62% di questo nella metà campo occupata dagli uomini rossoblù. Inoltre, i biancocelesti sono riusciti a trovare la conclusione in 11 circostanze centrando lo specchio della porta avversaria in 7 frangenti. Complessivamente, la Lazio ha creato ben 6 occasioni per trovare il gol. 

 

  Grande produttività offensiva per gli uomini di Simone Inzaghi che hanno orchestrato un’importante mole di gioco, i biancocelesti hanno portato infatti a termine 519 passaggi, 29 azioni manovrate e 20 ripartenze in totale. Complessivamente la Lazio ha creato 62 iniziative offensive: 31 di queste sono state sviluppate sulla corsia di sinistra, 16 centralmente e 15 sulla catena di destra. Analizzando le prestazioni individuali dei biancocelesti, emergono le prove offerte da Luis Alberto, Lucas Leiva e da Sergej Milinkovic: lo spagnolo ha giocato ben 96 palloni, nessuno tra i calciatori in campo è riuscito a scrivere una statistica simile. Il brasiliano, invece, ha portato a termine 67 passaggi stabilendo un primato nel match. La percentuale più alta di suggerimenti riusciti, invece, appartiene a Sergej Milinkovic che ha recapitato ad un proprio compagno l’89% dei passaggi tentati. 

 

  Al termine dell’incontro, Luiz Felipe Ramos è stato eletto come il Most Valuable Player di Bologna-Lazio. Il numero 3 biancoceleste, in particolare, ha trovato la via della rete nell’unica occasione da gol procurata nel corso della sfida ai felsinei. La prestazione del brasiliano è impreziosita anche da 71 palloni giocati, da 56 passaggi riusciti e da 3 recuperi in fase di non possesso. Sotto il punto di vista fisico, Luiz Felipe è riuscito a percorrere 11,527 chilometri. 

 

  Giornata importante anche per Senad Lulic che, nel giorno della sua 300ª presenza con l’Aquila sul petto, ha siglato la rete del 2-0 dando così seguito al gol messo a segno nell’ultimo turno contro il Cagliari ed anche alla sua marcatura ultima marcatura in casa dei felsinei che, nello specifico, risaliva solo alla passata stagione. Il bosniaco, inoltre, nella giornata di ieri ha sfruttato un calcio piazzato permettendo ai biancocelesti di ottenere un successo con due tiri da fermo: la Lazio non vinceva un confronto sfruttandosolo calci piazzati, con almeno due reti all’attivo, dal 18 marzo del 2018, giorno nel quale i biancocelesti superarono per 2-0 in trasferta la Dinamo Kiev grazie a due calci d’angolo calciati da Luis Alberto e raccolti nell’ordine da Lucas Leiva e Stefan de Vrij. Come accaduto in occasione del gol di Lulic nel match di ieri con il Bologna, anche la rete dell’olandese nella scorsa edizione di Europa League fu propiziata da una spizzata in area di Luiz Felipe.  

sslazio.it

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Lazio imbattuta al Dall’Ara da sette anni, ma attenzione ai precedenti di Palacio

La Lazio è imbattuta da 10 incontri di Serie A contro il Bologna (5V, 5N).

Dopo aver ottenuto cinque vittorie in otto gare casalinghe di Serie A contro la Lazio (3P), il Bologna non ha vinto nessuna delle ultime sei sfide interne con la squadra biancoceleste (3N, 3P).

La Lazio ha vinto in sette delle ultime otto trasferte di Serie A in terra emiliana, pareggiando però proprio nella più recente: 1-1 contro il Sassuolo a novembre.

Le ultime due gare interne di campionato del Bologna sono terminate senza reti, rispettivamente contro Fiorentina e Milan – i rossoblù non registrano tre incontri casalinghi di fila senza subire gol da febbraio 2012.

Nell’ultimo turno contro il Cagliari, la Lazio ha ritrovato i tre punti in Serie A dopo cinque partite senza successi (4N, 1P).

La Lazio ha realizzato 25 gol con i 304 tiri tentati in questo campionato: la scorsa stagione, dopo altrettante conclusioni tentate, la squadra di Simone Inzaghi aveva messo a segno 57 reti.

Escludendo rigori e punizioni dirette, Bologna e Juventus sono le uniche due squadre a non aver ancora subito reti su sviluppi di palla inattiva in questa Serie A.

Primo incontro ufficiale da allenatori tra i fratelli Simone e Filippo Inzaghi – i due si sono già affrontati in sette occasioni in Serie A da giocatori: il bilancio sorride all’attuale tecnico del Bologna, con tre successi a uno, tre anche i pareggi.

L’attaccante del Bologna Rodrigo Palacioha segnato sette gol contro la Lazio in Serie A, solo al Parma (nove) ha realizzato più reti.

Il centrocampista della Lazio Senad Lulicha preso parte attiva a sette gol (tre reti, quattro assist) in 10 sfide di campionato contro il Bologna, più che contro ogni altra squadra in Serie A.opta

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Lulic fa 200 con Inzaghi in panchina

Il primo lo segnò Klose il 3 aprile 2016, con un esterno destro a Palermo. Il 200° lo ha firmato ieri Acerbi, di prepotenza, prima che Lulic facesse 201. Sono i gol della Lazio in campionato da quando c’è Inzaghi. Calcolare la media, in 100 partite, è facile: 2,01. Solo con altri 4 allenatori la Lazio ha segnato di più, nella sua storia, ma con nessuno di loro aveva fatto così presto ad arrivare a 200. Con Eriksson ci erano volute 114 partite, con Sperone 117, con Zoff 138, con Delio Rossi 140. Quanto ai gol totali, già alla fine di questo campionato Inzaghi sarà al 2° posto: irraggiungibile per ora Zoff a quota 277, si potrà mettere però alle spalle Sperone (212), Rossi (209) ed Eriksson (202). I 201 gol dell’era-Simone sono stati segnati da 31 giocatori: la parte del leone la fa Immobile, con 62, in doppia cifra anche Milinkovic 18, Keita 16, Luis Alberto 13 e Parolo 12. Fra i 9 che hanno fatto una sola rete c’è anche Bisevac, chi lo ricorda?, ora è finito in Lussemburgo all’F91 Dudelange. Nel conto 4 autogol.

Corriere della Sera

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Lazio 3-1 Cagliari, statistiche e numeri del match

 

  • 18 Occasioni da gol create 7
  • 24 Tiri effettuati 11
  • 10 Tiri in porta 5
  • 2.4 Expected goals 1.89
  • 724 Tocchi di palla 712
  • 451/535 Passaggi 435/533
  • 84.3% Passaggi riusciti 81.6%
  • Striscia media di passaggi 5
  • 2/13 Cross in campo aperto 1/11
  • 18/32 Passaggi in area avversaria 6/20
  • 32′21′’ (54%) Possesso palla 27′23′’ (46%)
  • 52.2% Territorio 47.8%
  • 113.302 Chilometri percorsi 111.717
  • Top player tiro Correa 6
  • Top player passaggi Acerbi 54/60
  • Top player precisione passaggi Acerbi 90%
  • Top player tocchi di palla Luis Alberto 93
  • Top player occasioni create Luis Alberto 7
  • Top player passaggi offensivi Luis Alberto 24/30
  • Top player cross Luis Alberto 4/10
  • Top player km percorsi Parolo 11.984
  • Top player velocità media Parolo 7.9 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Correa 34.26 km/h
  • Top player duelli totali vinti Luis Alberto 8
  • Top player dribbling Luis Alberto 3
  • Top player palle recuperate Acerbi 9
  • Top player tackle Marusic 4
  • Top player anticipi Lulic 4
  • Top player disimpegni Acerbi 5
  • Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic, Leiva 3

L’ormai assodato appannamento della spinta propulsiva sugli esterni ha portato Inzaghi ad accogliere una variante tattica che prevedesse non la difesa a 4 ma un “avanzamento di regia”, col doppio trequartista a tenere in mano il pallino del gioco piuttosto che il duo Marusic-Lulic, e con Parolo relegato ad un ruolo quasi esclusivamente difensivo. Il campo ha dato ragione allo schieramento coi “4 tenori”, capaci di creare 15 occasioni a nei 77′ in cui sono stati in campo ma soprattutto di sbloccare una partita nel primo tempo, dato mai verificatosi nelle ultime gare ufficiali. Da quel momento tutto è diventato più semplice, soprattutto perché la partecipazione offensiva alla manovra cominciava già dal pressing, tanto che a fine gara saranno 16 le perdite di possesso del Cagliari contro le della Lazio. In particolare sono le palle recuperate da metà campo in su da Lulic, per Correa e Parolo, per Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Da registrare i record stagionali eguagliati al tiro (6) per Correa e nelle occasioni create (7) per Luis Alberto.

laziopage.com

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Acerbi, primo degli “insostituibili”

Grazie alle sue doti straordinarie la Lazio non ha sofferto il tradimento di Stefan de Vrij. L’umile Francesco Acerbi ha conquistato in pochissimo tempo lo spogliatoio biancoceleste, diventandone uno dei leader insostituibili. Nella classifica stilata da ‘La Gazzetta dello Sport’, il supereroe biancoceleste è in testa nel massimo campionato italiano per minutaggio nella stagione in corso. In totale sono dieci i giocatori in Serie A che hanno disputato 16 giornate senza mai essere sostituiti (Kalidou Koulibaly, Nicolas Nkoulou, Gian Marco Ferrari, Joachim Andersen, Matias Silvestre, Giovanni Di Lorenzo, Ciccio Caputo, Antonino La Gumina, Davide Biraschi, Jens Stryger Larsen), ma il laziale rispetto agli altri vanta uno score di 144 partite consecutive tra campionato e coppe.

lazionews.eu

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Crisi risultati, una striscia così nera non si vedeva dai tempi di Ballardini

Continua il momento no della Lazio di Simone Inzaghi. La squadra grintosa e vogliosa dello scorso anno sembra essere solo un lontano ricordo, questa sera a Bergamo contro l’Atalanta in campo pochissime idee di gioco, poca precisione, cattiveria, tutto ciò che serve per rialzare la testa e dimostrare chi è la vera Lazio. La vittoria in campionato manca dal Lazio – Spal del 4 novembre, più di un mese in cui di 15 punti disponibili i biancocelesti ne hanno conquistati solo 4 grazie appunto ai quattro pareggi consecutivi e alla sconfitta maturata oggi. Uno score così negativo non si vedeva dall’era sciagurata di Ballardini: non succedeva dal periodo ottobre-dicembre del 2009 che la Lazio non ottenesse una vittoria in 7 partite consecutive (che quell’anno furono poi 9) come riporta Lazio Page, e come tutti ricordiamo quella fu una stagione da cancellare. In campionato nulla è ancora deciso ma tutti gli avversari sono piombati dietro i biancoazzurri, Roma e Atalanta in primis. Serve una boccata d’ossigeno, serve una vittoria subito, già da sabato contro il Cagliari.Lazionews24.com

 

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Atalanta-Lazio, statistiche e numeri del match

  • Occasioni da gol create 12
  • Tiri effettuati 16
  • Tiri in porta 2
  • 0.72 Expected goals 0.77
  • 617 Tocchi di palla 695
  • 268/375 Passaggi 363/466
  • 71.5% Passaggi riusciti 77.9%
  • Striscia media di passaggi 4
  • 2/17 Cross in campo aperto 2/16
  • 5/16 Passaggi in area avversaria 16/30
  • 19′16′’ (44%) Possesso palla 24′43′’ (56%)
  • 48.2% Territorio 51.8%
  • 114.384 Chilometri percorsi 116.826
  • Top player tiro Milinkovic-Savic 6
  • Top player passaggi Badelj 41/48
  • Top player precisione passaggi Radu 89.5%
  • Top player tocchi di palla Lulic 81
  • Top player occasioni create Correa 3
  • Top player passaggi offensivi Correa 19/23
  • Top player cross Luis Alberto 1/3
  • Top player km percorsi Parolo 12.967
  • Top player velocità media Parolo 8.1 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Immobile 33.75 km/h
  • Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic, Parolo 10
  • Top player dribbling Lukaku 2
  • Top player palle recuperate Acerbi, Wallace, Lulic, Milinkovic-Savic 10
  • Top player tackle Parolo, Acerbi 5
  • Top player anticipi Lulic 3
  • Top player disimpegni Radu 6
  • Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 7

Se tra settembre e ottobre la Lazio poteva aver accumulato un debito con la fortuna, ora sembra averlo ripagato per intero, forse anche più del dovuto. Al di là dei centimetri di fuorigioco sul gol di Acerbi, i biancocelesti hanno prodotto una prestazione che valeva almeno il pareggio, sbagliando miseramente l’approccio ma poi dominando l’avversario almeno per un’ora di gioco, e chiudendo ancora una volta con più expected goals dell’avversario ma non con più punti. Le occasioni prodotte sono state il quadruplo di quelle dei padroni di casa (3-12), i tiri il doppio (8-16). E si è notata la conferma di una certa brillantezza fisica, con la Lazio che ha ulteriormente migliorato il proprio record di chilometri percorsi (116.826) stabilito con la Sampdoria. Tatticamente discutibile la scelta di privarsi di Luis Alberto in avvio per poi inserirlo in mediana, togliendo Badelj: di fatto, la Lazio col doppio cambio ha perso coerenza e pericolosità, finendo per produrre solo 3 tiri (0 in porta) contro i 13dei primi 64′ e 8 passaggi in aria avversaria contro i 22 dei primi 64′.

laziopage.com