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Atalanta-Lazio, precedenti: due pareggi e due vittorie negli ultimi due anni

Sono 100 i precedenti tra l’Atalanta e la Lazio nella storia della massima serie con 32 vittorie nerazzurre e 29 biancocelesti, a fronte di 39 pareggi: i gol realizzati sono 117 per i bergamaschi contro 116. A Bergamo nel totale i successi dei nerazzurri sono 20 contro 8 vittorie della Lazio. Nei 4 precedenti finora tra i due allenatori, Inzaghi e Gasperini, è il tecnico piacentino ad avere uno score positivo con 2 vittorie e 2 pareggi. Dal canto suo, Gasperini ha incrociato la Lazio in 17 occasioni con uno parziale di 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Negli ultimi due precedenti tra i biancocelesti e gli orobici si sono registrati due pareggi, estremamente combattuti, tra due squadre fisiche e con qualità tecniche di altissimo livello. All’Olimpico il 6 maggio 2018 termina 1-1 con iniziale svarione difensivo laziale e gol del vantaggio atalantino firmato dal giovane Musa Barrow.

La Lazio reagisce, e trova di forza il gol del pareggio con Felipao Caicedo su assist di Luis Alberto. In quella gara sale in cattedra Thomas Strakosha che compie un paio di miracoli nella ripresa salvando di fatto il risultato. All’andata nella scorsa stagione arriva un rocambolesco 3-3: la Lazio scende in campo senza Immobile e con la coppia Luis Alberto-Caicedo in attacco, nel classico 3-5-2 di Inzaghi. L’Atalanta parte bene, gioca a gran ritmo, e trova il vantaggio con Caldara abile a girare di testa in rete un cross di Petagna. Dopi pochi minuti arriva il raddoppio di Ilicic che trova un gol spettacolare di prima intenzione su assist vellutato del Papu Gomez. La Lazio reagisce in maniera veemente e trova la doppietta di Milinkovic prima dello scadere del primo tempo con due conclusioni geniali della stella serba. La squadra di Inzaghi non si spezza nemmeno quando Ilicic trasforma il rigore del 3-2 al 50’ per fallo nei sedici metri ai danni del Papu. Luis Alberto servito da Caicedo firma il gol del definitivo 3-3 al minuto 79.

Nella stagione 2016-2017 erano, invece, arrivati due successi per la Lazio: 2-1 in casa con gol del solito Milinkovic e di Ciro Immobile che avevano ribaltato la situazione dopo il vantaggio orobico di Petagna. Straordinario il successo alla prima giornata ad agosto 2016 con la squadra laziale rimaneggiata: un 4-3 pirotecnico con il primo gol di Immobile da biancoceleste, e le reti di Hoedt, Lombardi e Danilo Cataldi. Prima di quel successo la Lazio non batteva l’Atalanta a Bergamo dall’agosto 2012, in un match sempre valido per la prima giornata di campionato. Al 17’ è il Profeta Hernanes a decidere il match con un tap-in vincente dopo azione di Stefano Mauri. Tradizionalmente bestia nera della Lazio, l’Atalanta attraversa un momento di ottima forma, per i biancocelesti match complicato, ma non proibitivo.

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Sei gare senza vittoria, Inzaghi come Petkovic… e porta violata da dieci gare

La Lazio si è fermata, oramai è dal 4 novembre che i biancocelesti non vincono una partita. Ultimo successo in campionato il 4-1 casalingo contro la SPAL, mentre in Europa l’ultima gioia è datata 8 novembre, con il 2-1 inflitto al Marsiglia sempre all’Olimpico. In poco più di un mese i ragazzi di Inzaghi hanno inanellato 4 pareggi consecutivi in campionato, e due sconfitte indolori in Europa League. Record negativo per il tecnico di Piacenza, poiché non era mai successo da quando siede sulla panchina della Lazio. Per ricordare una striscia negativa di questo genere bisogna tornare alla stagione 2012-2013, con Vladimi Petkovic in panchina, che infilò tre pareggi e tre sconfitte, nell’aprile 2013, appena un mese prima della finale di Coppa Italia. La Lazio di Inzaghi deve ricominciare a correre, dopo gli stop in campionato, che non hanno permesso ai biancocelesti di guadagnare punti preziosi in ottica quarto posto. Fortunatamente anche le altre concorrenti non viaggiano spedite e tutto è ancora in bilico.

Il momento attuale non è certo uno dei più positivi per la Lazio, che non riesce più a vincere. Bisogna ritrovare la vittoria per poter proseguire la corsa al quarto posto. Prendere meno gol sarà fondamentale: i biancocelesti nelle ultime dieci partite hanno subito almeno un gol. L’ultima partita con la rete inviolata risale alla vittoria con il Parma per 2 a 0 al Tardini drl mese di ottobre. Nell’era Lotito solo tre volte la Lazio ha fatto peggio. Tra ottobre 2004 e gennaio 2005 furono 18 i match con almeno un gol subito, nel 2010 furono 12 tra marzo e settembre, nel 2017 furono 11 tra aprile e maggio. Cittaceleste.it

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Lazio, record stagionale di tiri: 27 di cui 11 nello specchio

Il gol di Saponara al 99' minuto ha letteralmente gelato la Lazio. Il 'solito' secondo tempo di grinta e temperamento aveva portato i suoi frutti, con il rocambolesco finale prima della beffa, in una partita che segna un record (amaro). Sono stati ben 27 i tiri della Lazio, di cui 11 nello specchio della porta, eppure i gol biancocelesti sono arrivati entrambi da calcio piazzato. Strano, anche perché dei 27 tentativi ben 21 sono arrivati all'interno dell'area di rigore. Stabilito un record stagionale.

 

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Inzaghi vince sempre con Giampaolo. Acerbi bomber con la Sampdoria

Sono numeri benauguranti quelli rivelati dal Corriere della Sera. Lulic&Co infatti hanno vinto tutte le ultime 4 partite contro la Samp: serve un altro sigillo per eguagliare il record nei confronti diretti, stabilito con 5 successi fra il 1997 e il 2003. In casa contro i doriani 10 vittorie e 2 pari (con 28 gol fatti e solo 6 subiti), striscia che arriva dopo l'1-2 del 23 gennaio 2005, gol di Kutozov e Flachia cui replicò Rocchi. Immobile ha segnato 7 gol alla Samp: uno a testa con Pescara (in B), Genoa e Torino, gli altri 4 con la Lazio grazie a due doppiette nel 7-3 nel 2017 e nel 4-0 dello scorso aprile. Ciro, 10 reti stagionali, è a 77 in biancoceleste: ne manca una per acciuffare Puccinelli al 6° posto della classifica all time. La Sampdoria è la squadra a cui Acerb ha segnato di più: 3 gol, tutti col Sassuolo. A quota 3 contro i blucerchiati anche Parolo (uno col Cesena) e Milinkovic; Lulic gliene ha segnati 2; Badelj (con la Fiorentina) e Caicedo 1: l'ecaudoregno segnò a Marassi al 91' la rete del 2-1 che valse tre punti. Radu ha esordito in A con la Lazio quasi 11 anni fa, nel febbraio 2008, proprio contro la Samp. Inzaghi ha battuto 5 volte su 5 Giampaolo e 4 volte su 5 i blucerchiati: perse 2-1 a Marassi nel 2016 in una delle sette gare della sua prima stagione da tecnico quando subentrò a Pioli; Candreva sbagliò rigore sull'1-1, Montella guidava i genovesi.

laziofamily.it
 

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Stagioni a confronto: delle ‘big’ solo la Roma ha un saldo negativo peggiore della Lazio

Meglio il Milan di Gattuso di quello di Montella. Allegri supera se stesso, Spalletti e Di Francesco fanno peggio di quanto avevano fatto nello scorso campionato. È quanto emerge dal confronto dell'attuale classifica rispetto a quella di un anno fa dopo 14 giornate. Cristiano Ronaldo ha dato una marcia in più ai bianconeri, semmai ce ne fosse il bisogno, e così i campioni d'Italia, in questo avvio di campionato, sono riusciti a conquistare 6 punti in più rispetto alla stagione 2017-18. Meglio anche il Milan: i rossoneri, stanno vivendo un primo terzo di campionato decisamente migliore rispetto a quello di Montella.
CHI SALE, CHI SCENDE — Il quarto posto di Cutrone e compagni è la prova di questo miglioramento, anche se c'è da dire che la "risalita" del Diavolo è merito – o meglio demerito – delle concorrenti ai posti Champions: hanno perso punti Inter (-7) e Napoli (-6), ma pure Lazio (-8) e Roma, addirittura 14 lunghezze in meno rispetto al 2017-18. Un anno fa, il Milan aveva appena cambiato allenatore: Montella era stato esonerato dopo lo 0-0 interno con il Torino, lasciando a Gattuso un Diavolo settimo e lontano 11 punti dal quarto posto occupato dalla Roma che lo aveva battuto a San Siro a ottobre. Oggi Rino naviga in zona Champions non solo perché le rivali hanno perso terreno rispetto al campionato passato, ma anche perché il Milan regge il confronto nei faccia a faccia. I rossoneri hanno già affrontato Roma, Inter e Lazio capitalizzando 4 punti su 9, nel 2017 erano arrivate solo sconfitte.

TESTA-CODA — In vetta a questa particolare graduatoria c'è il Sassuolo: gli uomini di De Zerbi sono partiti fortissimo in questo inizio di campionato tanto da riuscir ad accumulare ben 9 punti in più rispetto a un anno fa. Chi, invece, sta facendo decisamente peggio è il Chievo: i gialloblù, probabilmente, vivono una delle peggiori annate da quando sono in Serie A. La penalizzazione in panchina e i vari cambi in panchina (con tanto di caso Ventura nel mezzo) non hanno aiutato il cammino dei veneti: i 18 punti in meno rispetto a un fa ne sono la prova.
LA CLASSIFICA — Sassuolo +9, Juventus +6, Milan +5, Genoa +5, Spal +4, Torino +2, Atalanta +1, Cagliari +1, Fiorentina 0, Udinese -2, Napoli -6, Inter -7, Sampdoria -7, Lazio -8, Bologna -9, Roma -14, Chievo -18.Gazzetta.it

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Quattro gare senza vittoria, lo scorso anno la Lazio fece peggio

Un punto sul campo del fanalino di coda Chievo è quanto raccolto ieri dalla Lazio. Col pareggio del Bentegodi salgono a quattro le gare consecutive senza successo (gli 1-1 con Sassuolo e Milan, la sconfitta 2-0 con l’Apollon Limassol), risultati che hanno rallentato la corsa Champions League ed eliminato la possibilità di competere per la testa del girone di Europa League. Come sottolinea il portale statistico Lazio Page, nella passata stagione però la sua squadra di Simone Inzaghi ha fatto anche peggio: la flessione tra gennaio e febbraio del 2018 ha prodotto addirittura una serie di cinque match. Allora in campionato sono arrivati 3 ko di fila contro Milan, Genoa e Napoli, a cui si sono aggiunte la sconfitta 1-0 con la Steaua Bucarest e lo 0-0 nella semifinale d’andata di Coppa Italia sempre contro i rossoneri. Per le aquile è giunto il momento di invertire la tendenza, la stagione non è ancora compromessa ma continuando così…

lazionews24.com

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Chievo 1-1 Lazio, statistiche e numeri del match

Chievo-Lazio 1-1

  • Occasioni da gol create 13
  • Tiri effettuati 17
  • Tiri in porta 5
  • Expected goals 1.11
  • 496 Tocchi di palla 884
  • 190/287 Passaggi 563/675
  • 66.2% Passaggi riusciti 83.4%
  • Striscia media di passaggi 5
  • 0/12 Cross in campo aperto 5/17
  • 10/19 Passaggi in area avversaria 22/41
  • 21′29′’ (41%) Possesso palla 31′04′’ (59%)
  • 41.9% Territorio 58.1%
  • 116.068 Chilometri percorsi 115.791
  • Top player tiro Immobile 5
  • Top player passaggi Wallace 67/74
  • Top player precisione passaggi Acerbi 91.3%
  • Top player tocchi di palla Milinkovic-Savic 107
  • Top player occasioni create Correa, Parolo 4
  • Top player passaggi offensivi Correa 32/37
  • Top player cross Correa 3/5
  • Top player km percorsi Milinkovic-Savic 12.294
  • Top player velocità media Badelj 7.8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Correa 32.58 km/h
  • Top player duelli totali vinti Badelj 12
  • Top player dribbling Badelj 6
  • Top player palle recuperate Wallace 11
  • Top player tackle Badelj, Acerbi, Parolo, Berisha 2
  • Top player anticipi Wallace, Parolo 2
  • Top player disimpegni Acerbi 3
  • Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 7

Terzo pareggio consecutivo per 1-1 che arriva in una gara dai due volti, con un approccio sbagliato nel primo tempo e una ripresa di altro spessore (occasioni contro le dei primi 45′, 16 passaggi in area di rigore avversaria contro i del primo tempo). Il Chievo ha comunque tenuto il risultato grazie ai 40 disimpegni completati dalla difesa, con cui – insieme allo spirito di sacrificio – ha sopperito ad una vasta carenza tecnica (media di passaggi consecutivi ad azione, solo 190 passaggi completati, il 66%) e anche fisica (per la Lazio 32 duelli aerei vinti, un primato stagionale). I primi cambi dei tecnici (Caicedo per Radu ma anche Cacciatore per Meggiorini) hanno reso la partita un assedio biancoceleste, con record di tocchi di palla (884) ma anche poca capacità di pungere nonostante il record di passaggi in area (22) e quello di passaggi offensivi di un singolo (Correa con 32). Con Djordjevic il Chievo ha ritrovato un minimo di baricentro, mentre i 3 subentrati della Lazio non hanno fornito un apporto decisivo, e i biancocelesti hanno chiuso senza creare più pericoli nei 5′ finali più recupero.

Laziopage.com

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Talismano Chievo per la svolta Champions

I biancocelesti hanno sfidato il Chievo ben 32 volte a partire dalla stagione 2001-2002.

Il bilancio risulta essere decisamente positivo: solo 7 sconfitte, 12 pareggi e ben 13 vittorie.

Nello scorso anno la Prima Squadra della Capitale ha vinto in entrambe le sfide con i gialloblù. L’ultima sconfitta risale a gennaio 2017, giorno in cui la squadra di Inzaghi era stata sconfitta per 1-0 all’Olimpico dai clivensi.

La compagine veronese è riuscita a segnare più di un gol alla Prima Squadra della Capitale solo in quattro occasioni. Il club capitolino non ha subito reti in ben undici dei trentadue match finora disputati.

Domenica sarà la sfida numero 33 e, in caso di risultato positivo, potrebbe essere la terza vittoria consecutiva.

Se lo score complessivo contro il Chievo risulta essere positivo, lo è ancor di più nei soli match disputati a Verona: al Bentegodi, infatti, sono arrivate 10 vittorie oltre a 2 sconfitte e 5 pareggi.

Gli unici insuccessi risalgono alle stagioni 2001-2002 e 2015-2016, a distanza di più di dieci anni l’uno dall’altro.

In sette delle 17 sfide i biancocelesti hanno segnato almeno due gol. Lo stesso numero di volte in cui i clivensi non sono riusciti a mandare la palla in rete. Sono solo 3 le partite in cui la Lazio non è riuscita a segnare e solo in una di queste ha perso, poi 2 pari.sslazio.it

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Lazio veterana dell’Europa League: è l’italiana più vincente nella competizione

I numeri incoronano la Lazio in Europa. 28 vittorie con 60 partite, con 18 pareggi e 14 sconfitte. Biancocelesti davanti al Napoli con 20 vittorie su 44 partite giocate. A seguire Fiorentina (21 vittorie su 40), Inter (12 vittorie su 26), Roma (10 vittorie su 22) e Juventus  (7 vittorie su 18). Lazio che inoltre vanta il 4 posto per partire giocate in Europa League, visto che a livello continentale solo Villarreal, Athletic Bilbao e Salisburgo ne hanno giocate di più nella competizione. 

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Attacco d’Europa, a caccia di un record storico

La Lazio può stabilire un record domani a Cipro. La squadra di Simone Inzaghi ha segnato (22 gol complessivi) in tutte le ultime 9 partite giocate in Europa dopo il k.o. per 1-0 del 15 febbraio a Bucarest con la Steaua. Nelle coppe moderne, una storia cominciata nel 1970 con un 2-2 casalingo contro l’Arsenal, non è mai riuscita ad arrivare a 10. Altre 3 volte si è fermata a 9: nel 1999, partendo dai due incontri che le regalarono i suoi trionfi europei (2-1 al Maiorca nella finale di Coppa Coppe e 1-0 al Manchester United nella Supercoppa) e bloccandosi per uno 0-0 col Chelsea in Champions, nonostante 14 calci d’angolo a 1 e un palo in coproduzione Veron-Lombardo; tra il 2007 e il 2009, con 8 incontri di Champions sempre a bersaglio più un 3-0 all’Elfsborg in un preliminare di Europa League, interrompendo la striscia con l’1-0 incassato in Svezia al ritorno; e nel 2015-16, con una cavalcata in EL (5 vittorie e 4 pareggi) bloccata all’Olimpico dall’inaspettato 0-3 con lo Sparta Praga che costò una cocente eliminazione negli ottavi di finale. Basta un gol, domani sera, per stabilire questo primato. Ma attenzione, perché l’unico precedente esterno con l’Apollon, nel 2013 con Petkovic, finì 0-0. Corrieredellasera.it