Categorie
STATISTICHE

Inzaghi, terzo posto e record: 40 punti in un girone, superato Petkovic

La Lazio di Simone Inzaghi continua a battere record e ad aggiornare le statistiche. Il club biancoceleste col successo sull'Udinese è salito al terzo posto in solitaria a quota 46 punti staccando l'Inter. Le aquile, però, si sono assicurate il record di punti conquistati nel girone d'andata. La gara giocata il 24 gennaio contro i friulani, infatti, altro non era che il recupero della gara della dodicesima giornata rinviata a novembre a causa della pioggia. Lulic e compagni vincendo hanno battuto la Lazio del 2012/13 che dopo le prime 19 gare mise insieme 39 punti. Sulla panchina laziale c'era Vladimir Petkovic che fino ad oggi era stato il tecnico a conquistare più punti nel girone d'andata. Appunto fino a oggi, perché Simone Inzaghi con la vittoria firmata dall'autorete di Samir e dai centri di Nani e Felipe Anderson, sale a quota 40. Dodici vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte è il ruolino di marcia della sua Lazio prima del giro di boa. A questi si sono aggiunti i due successi conquistati con Spal e Chievo in questo avvio di 2018 con i fiocchi per la prima squadra della Capitale che può continuare a sognare in grande. 

Categorie
STATISTICHE

La doppia faccia di Bastos, record di gol per un centrale nei cinque maggiori campionati europei

Insicuro dietro, sentenza davanti. E' questa la particolare involuzione-evoluzione che sta vivendo Bartolomeu Jacinto Quissanga, meglio noto come Bastos. Il centrale difensivo della Lazio contro il Chievo Verona non ha giocato la sua miglior partita dal punto di vista difensivo, ma il movimento con cui si è liberato del difensore avversario per poi trovare il gol – seppure aiutato da una deviazione – è da centravanti vero. Un vizio, quello del gol, al quale ormai Bastos ha abituato i tifosi biancocelesti: sono già 4 le reti segnate in questa stagione di Serie A, record nei 5 maggiori campionati europei per un centrale difensivo condiviso con Nicolas Otamendi del Manchester City, Naldo dello Schalke 04 e Matthias Ginter del Borussia Monchengladbach. Ma non è l'unico traguardo tagliato dall'angolano: era infatti dalla stagione 2006/2007 che un difensore della Lazio non arrivava a segnare 4 gol in stagione, quando Massimo Oddo si stabilì a quota 5. Il tempo per appaiare e magari superare l'attuale tecnico dell'Udinese c'è, magari registrando prima i movimenti difensivi.lalaziosiamonoi.it

Categorie
STATISTICHE

Inzaghi forza 40: superati (dopo 19 turni) tutti i big della storia biancoceleste

Avete presente le scivolate di Nesta, i dribbling di Veron, gli inserimenti di Nedved, la grinta di Simeone o i gol di Salas? Bene, da sabato questi ricordi sono stati rinfrescati e in parte soppiantati dall’eleganza di de Vrij, la classe di Luis Alberto, la fisicità di Milinkovic, la verve di Leiva e l’implacabilità di Immobile. La squadra di Inzaghi a Ferrara ha tagliato un traguardo storico, che mai nessuno prima era riuscito nemmeno ad eguagliare. Ben 40 punti nelle prime 19 partite di campionato, meglio di Eriksson, Zoff, Mancini, Petkovic e lo stesso Inzaghi prima versione. Simone non ha voluto attendere il recupero con l’Udinese per riscrivere i record, e ai 18 match del girone d’andata ha aggiunto la vittoria sulla Spal. Addirittura tre punti in più dello scorso anno per un cammino incredibile, che forse senza alcune decisioni arbitrali poteva regalare dei numeri ancora più eccezionali. Mai si era arrivati ad una soglia così alta, neanche negli anni in cui la Lazio era considerata una delle big d’Europa.

ERIKSSON – Nei quasi quattro anni con il tecnico svedese al timone, la Lazio ha una continuità che la porta sempre a sfiorare i 40 punti dopo 19 giornate. Alla seconda di ritorno (visto che il girone d’andata conta 17 sfide) nel 97-98 la classifica recita 35 punti, l’anno successivo 38, la stagione dello Scudetto 39 e nel 2000-2001 in seguito al cambio Eriksson-Zoff 37. Al netto del crollo finale della prima annata (prolifica con la vittoria della Coppa Italia e la finale di  Coppa Uefa), questi punteggi fruttano rispettivamente un primo, un secondo e un terzo posto che oggi significherebbero qualificazione in Champions League.

MANCINI – La prima versione della Banda Mancini (2002-03) sbalordisce tutta Italia, raggiungendo anche il primato in classifica dopo una vittoria nella nebbia di Piacenza. Al rientro dalle festività natalizie la squadra ha un po’ la pancia piena, anche se alla 19° giornata i punti sono 37 che significano lotta per la terza e quarta piazza con Milan (poi campione d’Europa a maggio) e Parma. Alla fine arriva il quarto posto e la qualificazione matematica al preliminare di Champions raggiunta alla penultima in casa con il Brescia.

PETKOVIC – Un’estate ricca di sconfitte quella del 2012, che saluta l’arrivo in panchina di Petkovic. La paura che la stagione sia un vero e proprio Calvario svanisce quasi per magia alla prima giornata a Bergamo. Inizia una grande marcia, arricchita dai successi nel derby e con le due milanesi. Alla 19° i punti sono 39, che rappresentano il record per il girone d’andata. A fine anno la Lazio ha un crollo in campionato, anche se la stagione regala gioie in Europa League (soltanto l’arbitro Collum riesce ad estromettere i biancocelesti a Istanbul) e soprattutto un successo storico. Il 26 maggio del 2013 Petkovic batte la Roma in finale di Coppa Italia e incide il suo nome nella storia biancoceleste.

MAESTRELLI – In realtà c’è chi avrebbe potuto eguagliare i 40 punti di Inzaghi dopo 19 giornate. E non può non essere che Tommaso Maestrelli. Nel 1973-74 anno dello storico primo Scudetto biancoceleste, con la vittoria a 3 punti la Lazio avrebbe esattamente centrato il traguardo. Bissare il risultato di una stagione epica come quella rende bene la misura dell’impresa compiuta dai ragazzi di Inzaghi, che forse non vinceranno il tricolore come Chinaglia e co. ma in campo mettono lo stesso cuore.lalaziosiamonoi.it

Categorie
STATISTICHE

Gol, chilometri assit, tutti i numeri della A: Immobile, 20 gol su 44 tiri nello specchio

Un gol con meno di tre tiri in porta. La stagione straordinaria di Ciro Immobile è certificata, vidimata dai numeri e non solo dalla classifica dei marcatori che conduce davanti a Mauro Icardi. La punta laziale è onnipresente nelle statistiche individuali messe a punto dal sito della Lega di A, una foto in cifre della prima fetta del campionato.
 
GOL E TIRI IN PORTA – Secondo le indicazioni fornite dal sito ufficiale della Serie A, Immobile ha calciato (o colpito di testa) verso i pali avversari 59 volte in 18 partite, con 44 conclusioni nello specchio (e 20 reti) e 15 fuori. Un tiratore scelto, il Niccolò Campriani del calcio italiano. Davanti a Immobile per tiri complessivi ci sono Dzeko (75, ma con nove reti) e Insigne (73, con 34 lontano dalla porta e cinque gol). Ma se Immobile flirta con l'onnipotenza, Icardi l'accarezza: 18 reti in 20 gare, con appena 40 tiri nello specchio della porta (e 12 fuori, totale 52, due in meno di Perisic): una volta su due il numero nove interista non concede scampo al portiere avversario. Nella speciale graduatoria delle conclusioni in porta, c'è invece il Napoli davanti a tutte con 299 tiri in 20 gare: ovvero 15 tiri in media degli azzurri verso il portiere, solo la Fiorentina regge il ritmo (279 tiri), mentre la Juventus con il miglior attacco del torneo a 49 reti è addirittura sesta, preceduta da Milan, Inter, Roma. In sintesi: ai calciatori di Allegri non servono troppe conclusioni per timbrare il cartellino. E tira ancora meno in porta il Verona, ultimo nella specialità: 152 conclusioni, poco più della metà del bottino del Napoli, mentre Spal (163) e Bologna (167) fanno poco meglio.
 
PARATE – I veneti tirano poco in porta ma ne subiscono tanti, più di tutti, a quota 104, davanti a Crotone, Benevento e Spal. Mentre Reina è finora il portiere meno impegnato, con 38 tiri verso la sua porta. La Juve ha visto i suoi due portieri parare 42 volte in totale, al terzo posto, lontano c'è la Roma con 55. Per l'Inter invece un dato che conferma la grandezza di Handanovic: 63 parate dello sloveno, a dispetto dei 15 gol subiti dai nerazzurri, terzi nel torneo.
 
PALI – E se in Spagna Messi e il Barcellona collezionano pali-traverse (blaugrana oltre quota 25 e oltre metà per la Pulce) nella Capitale si trovano i maggiori frequentatori di legni in A: sempre in testa Immobile a quota quattro, come Edin Dzeko. Tra le squadre, è particolarmente sfortunata la Roma con 14, poi Juve a 13 e Inter a 12. La Samp ha invece poca confidenza con il legno (appena tre pali), mentre il Benevento in credito anche con la sorte per i punti svaniti nei minuti finali delle partite, può confidare sull'amico palo bianco, colpito sinora 13 volte dagli avversari dei sanniti.
 
ASSIST – Nel capitolo assistenze gratuite è il Napoli di Sarri a precedere le avversarie per lo scudetto. Novanta per i partenopei, con Insigne al top tra i singoli (davanti a Candreva e l'atalantino Gomez), con 20 donazioni ai compagni, di cui cinque vincenti. La Juve è terza, 73 assist, due in meno dell'Inter, con Verona, a quota 26 complessivi, fanalino di coda, preceduto dal Crotone.
 
CROSS/CORNER/GOL DI TESTA – Uno dei brocardi dell'Inter di Spalletti è il gioco aereo per la capacità realizzativa di Icardi – tre reti di testa, secondo con altri dietro a Inglese, a quattro – e per la forza nerazzurra sui calci piazzati. Infatti l'Inter è prima per cross (182 utili, davanti al Chievo Verona, con Bologna fanalino a 89), per calci d'angolo (158, 21 in più della Roma seconda, ultimo il Crotone a 63) e per reti di testa, sette, assieme ancora al Chievo Verona e alla Juventus. Va invece male in alta quota per la Roma, penultima con due reti, ultimo il Benevento con un centro di testa. E la conferma che spesso i numeri non mentono sta nella posizione del Napoli dei piccoletti per cross (decimo) e per timbri di testa (12esimo).
 
CHILOMETRI  – Tra gli altri dati statistici sul taccuino del campionato, c'è il caso di Erick Pulgar del Bologna che non sarà forse un fine rigorista (penalty parato da Sirigu nell'ultimo turno con il Toro) ma porta in giro parecchia benzina nel motore: circa 12,2 chilometri percorsi in media a partita, poco meno di 300 metri in più rispetto a Marco Parolo, forse il pezzo del puzzle davvero indispensabile nel disegno vincente di Simone Inzaghi. Sul terzo gradino del podio, ecco Antonin Barak (11,7 km), il nuovo gioiello della linea Pozzo, un microsintesi tra Nedved e Hamsik: corsa, inserimenti in zona gol, assist. Mentre la statistica sulle squadre con più polmoni vede avanti la Fiorentina (112,173 km percorsi), davanti all'Inter per soli quattro metri, con l'Udinese terza a un chilometro di distanza. Il Napoli è quarto e sinora ha coperto oltre due chilometri e mezzo in più rispetto alla Juventus, sedicesima. Per i bianconeri quindi, gol e punti quasi con il minimo sforzo. E corse ancora più contingentate anche per Sampdoria (105,7) e Torino (105,8), che sinora hanno percorso oltre sette chilometri in meno rispetto alla Fiorentina. 
 
PALLONI RECUPERATI – La vetta spetta a Lucas Torreira della Sampdoria (primo anche per falli subiti, 57, davanti al Papu Gomez) con 113 palle recuperate, davanti alla coppia Skriniar-Koulibaly, che anche in cifre si confermano i migliori centrali difensivi della prima fetta di Serie A. Tra i segreti ormai svelati del Napoli capolista c'è anche Allan e la sua capacità di recuperare palloni per ribaltare l'azione. Ma secondo i dati il brasiliano è appena 30esimo (63 recuperi)

FUORIGIOCO – Per Maran c'è da lavorare sui movimenti degli attaccanti del Chievo, finiti in offside finora 58 volte in 20 partite. E servono ripetizioni anche per Spal e Torino, mentre la lezione è mandata a memoria dall'Udinese, con appena  26 casi. Per Juventus e Napoli, stesso dato, 42 segnalazioni di fuorigioco.

Categorie
STATISTICHE

Goleada Lazio, sono già 4 in stagione e la media gol…

Quella di Inzaghi è sempre più la Lazio dei grandi numeri, specie se si tratta di gol segnati. Come evidenzia l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, il tecnico biancoceleste sotto la propria gestione ha infatti abituato i tifosi laziali a partite che si trasformano in veri e propri festival del gol, in cui l'avversario viene sommerso da un'inarrestabile pioggia di reti. Il 2-5 contro la Spal è solo l'ultimo episodio del genere: questa particolare tradizione aveva avuto inizio già nella scorsa stagione, quando la Lazio ha travolto Pescara (2-6), Palermo (6-2) e Sampdoria (7-3), ed ha avuto un degno seguito in quella attuale con i 4 gol a Milan e Crotone, i 5 gol alla Spal e le 6 marcature arrivate contro il Sassuolo. Cifre così alte da gonfiare la media gol della Lazio, arrivata a 2,52 reti a partita grazie alle 48 marcature messe a segno in 19 partite: meglio anche della Juventus, che di gol ne ha fatti 49 ma giocando un match in più dei ragazzi di Inzaghi e la cui media gol si attesta quindi sulle 2,45 reti a partita. Un dato che, considerando la giornata da recuperare contro l'Udinese, è probabilmente destinato a crescere. Anche perché la Lazio senza gol non sa proprio stare: in questa stagione solo due volte i biancocelesti non sono riusciti a gonfiare la rete, nei due 0-0 maturati contro Spal e Inter.

llsn

 

Categorie
STATISTICHE

Marcatori e Scarpa d’Oro, Re Ciro si prende tutto

Ciro Immobile show al Paolo Mazza di Ferrara. Il bomber biancoceleste ha trascinato i suoi con quattro reti che hanno permesso ai suoi di battere gli emiliani per 5-2. Grazie ai quattro centri, il numero 17 biancoceleste torna in vetta alla classifica marcatori del nostro campionato con 20 gol staccando Mauro Icardi, salito ieri a 18. Il tutto non contando che il ragazzo di Torre Annunziata deve anche recuperare le sfida contro l'Udinese. I mesi di novembre e dicembre con soli 4 gol all'attivo tra campionato e Coppa Italia sono alle spalle e l'ex Torino ha ritrovato la brillantezza e la vena realizzativa dei primi due mesi e mezzo di stagione.

SCARPA D'ORO –  Non è finita perché Ciro si riprende anche il primo posto della Scarpa d'Oro. Con una gara sola, Immobile passa risale dalla quinta piazza e scavalca Salah, Icardi, Kane e Cavani.  Ricordiamo che il premio viene assegnato ogni stagione al miglior marcatore dei campionati europei secondo determinati parametri. Ogni rete realizzata viene moltiplicata per il coefficiente assegnato al rispettivo paese. L'Italia essendo tra le prime cinque del ranking Uefa (insieme a Francia, Germania, Inghilterra e Spagna) vede ogni marcatura moltiplicata per 2. Più basso (1.5) il coefficiente per i campionati dalla sesta alla ventiduesima posizione della classifica, mentre vanno moltiplicati per 1 per gli altri.

Ecco la top ten completa e aggiornata della Scarpa d'oro 2017/18: 

1) 40: Ciro Immobile (Lazio, ITA – 20 gol x 2,0)
2) 38: Edinson Cavani (Paris Saint-Germain, FRA – 19 gol x 2,0)
3) 36: Harry Kane (Tottenham, ING – 18 gol x 2,0)
3) 34: Mauro Icardi (Inter, ITA – 18 gol x 2,0)
5) 34: Mohamed Salah (Liverpool, ING – 17 gol x 2,0)
6) 30: Radamel Falcao (Monaco, FRA – 15 gol x 2,0)
6) 30: Robert Lewandowski (Bayern, GER – 15 x 2,0)
6) 30: Lionel Messi (Barcellona, ESP – 15 gol x 2,0)
9) 28.5: Igor Angulo (Górnik Zabrze POL – 19 gol x 1,5)
9) 28.5: Jonas (Benfica, POR – 19 gol x 1,5)
11) 28: Paulo Dybala (Juventus ITA – 14 x 2,0)

*Moltiplicatore in base al ranking UEFA per nazioni: primi cinque campionati x 2.0, da sei a 21 x 1,5, da 22 in poi x 1,0

lalaziosiamonoi.it

Categorie
STATISTICHE

Difesa, con la Spal a caccia del quarto clean sheet consecutivo

Una delle pochissime cose che si criticavano di questa Lazio durante il suo furioso girone di andata era la permeabilità della difesa. Troppi gol subiti, tra le prime cinque in classifica la Lazio è la squadra che ne ha incassati di più. Attualmente sono 22, il Napoli primo ne ha subiti 13, la Juventus e l’Inter 15 e la Roma 12. Ma nelle ultime tre partite c’è stata una brusca inversione di rotta: tra campionato e Coppa Italia, i biancocelesti hanno mantenuto “vergine” la porta di Strakosha. Contro Crotone ed Inter la difesa ha retto, lo stesso con la Fiorentina in semifinale di coppa, merito di un reparto che è apparso più attento e del portiere albanese, autore di salvataggi provvidenziali (vedi quello su Perisic a San Siro). Non accadeva ad Inzaghi e ai suoi da un anno, l’ultima volta era stata tra il 26 febbraio e il 5 marzo 2017, quando gli attacchi di Udinese, Roma e Bologna sbatterono contro il muro laziale. Come riporta la rassegna di Radiosei, adesso si punta il poker: quattro giornate senza incassare alcuna rete non accade dal 2011. Era la Lazio di Reja, fra il 10 ottobre e il 19 novembre Cagliari, Zurigo (Europa League), Parma e Napoli rimasero a secco contro i capitolini. Per Inzaghi sarebbe un altro record, durante le gestioni precedenti (Pioli, il secondo Reja e Petkovic) nessuno ci è riuscito. Ecco trovato un altro buon motivo per non sbagliare la gara con la Spal.lalaziosiamonoi.it

Categorie
STATISTICHE

Ciao 2017: la Lazio la quarta in Italia per punti fatti

Con il pareggio a reti bianche tra Inter e Lazio si è chiuso il 2017 della squadra di Inzaghi. Un anno magico per le aquile impreziosito dalla vittoria della Supercoppa Italia. In campionato Lulic e compagni si sono comportati più che bene. Mettendo insieme tutti i risultati degli ultimi dodici mesi, infatti, i biancocelesti sono a quarto posto con 73 punti insieme all'Inter, ma va considerato che i capitolini dovranno recuperare la sfida con l'Udinese. Primo posto per il Napoli che ha messo insieme 99 punti. Alle spalle dei partenopei c'è la Juventus, a quota 96, mentre il terzo posto è occupato dalla Roma (a 86 e anche lei con una gara da recuperare, ndr). Seguono Atalanta (67), Fiorentina (60), Sampdoria e Milan (appaiate a 55 con i liguri che hanno un match in  meno, ndr).lalaziosiamonoi.it

Categorie
STATISTICHE

Serie A, spettatori Lazio in aumento del 20%

Incremento a doppia cifra per gli spettatori negli stadi nel campionato di Serie A in corso. Secondo un report elaborato da Osservatorio Calcio Italiano, al termine della 18ª giornata di serie A, la media spettatori è stata di 24.445, con una crescita del 10.1% rispetto al dato finale dello scorso campionato (22.217). Si tratta, secondo l'Osservatorio, del miglior dato registrato nell'ultimo quinquennio: +10% rispetto al 2015/16, +10.8% rispetto al campionato 2014/15, +4.1% rispetto al 2013/14.

INTER AL TOP – L'Inter conferma il primato degli spettatori durante le gare casalinghe (57.886) con un aumento del 24.2% rispetto al dato finale dello scorso campionato. La segue il Milan (53.127, +31.7%), mentre il terzo gradino del podio è per il Napoli (45.871, +25.3%). Nella top five anche Juventus (39.916) e Roma (37.790, +15.8%). Dati positivi anche per la Lazio (24.714, +20.8%. Nelle prime dieci posizioni in flessione Fiorentina (23.486, -11.3%) mentre crescono gli spettatori nelle gare casalinghe di Genoa (22.472, +5.3%), Bologna (22.114, +4.4%) e Sampdoria (20.218, +1.9%). Numeri negativi per Torino (17.692, -8.4%), Udinese (16.725, -6.4%) e Sassuolo (10.822, -12.4%). Trend in aumento invece per Atalanta (17.440, +2.3%) e Cagliari (14.141, +8.8%).

DERBY SOLD OUT – Il sold out dello stadio Meazza di Milan in occasione del derby Inter-Milan e dell'incontro Milan-Juventus registra il miglior dato stagionale di spettatori presenti (78.328). Terzo gradino del podio per il derby capitolino Roma-Lazio che ha collezionato 55.775 presenze all'Olimpico. E' la Juventus la compagine che richiama il maggior numero di spettatori avversari: con i bianconeri in campo si è registrato, finora, il miglior dato stagionale a Bergamo, Bologna, Milano (Milan), Napoli, Genova (Sampdoria), Mapei Stadium di Reggio Emilia (Sassuolo), Udine.corrieredellosport.it

Categorie
STATISTICHE

La Lazio come Inzaghi, gol a raffica: solo la Juve ha segnato di più… con una gara in meno

Manca solo una giornata di campionato alla fine del girone di andata, la partita contro l’Inter al Meazza chiuderà la prima parte di stagione. É tempo di primi bilanci, ancora parziali ma utili per comprendere il trend più che positivo mantenuto dalla Lazio di Inzaghi in questo avvio. Il mister piacentino ha dato al gruppo un’identità e trasmesso un forte senso di unione, fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lo spirito di squadra si riflette in campo e i risultati si vedono: i biancocelesti, fino ad ora, hanno segnato in Serie A 43 gol, il secondo migliore attacco dietro la Juventus (45). Staccate tutte le altre big che occupano le prime posizioni, dal Napoli (41) all’Inter (34) sino alla Roma (28). Considerando le altre competizioni stagionali (Supercoppa italiana, Coppa Italia ed Europa League), i capitolini hanno collezionato 59 reti totali. Dalla difesa all’attacco ogni reparto ha contribuito al bottino, contando 14 giocatori diversi andati a segno. In campionato il reparto difensivo ha realizzato 9 gol, il centrocampo 16 e l’attacco 18: non è un caso se la Lazio stia viaggiando a ritmi altissimi. 

IMMOBILE LEADER, LUIS E SERGEJ AGLI ANTIPODI – Non bisogna nemmeno dirlo, Immobile è il giocatore più prolifico della Lazio nella stagione in corso. Nella classifica dei marcatori della Serie A è a quota 16, dietro a Icardi in testa a 17. Ha segnato il doppio di Dzeko e lasciato indietro prime punte del calibro di Dybala, Higuain, Mertens e Quagliarella. Ha distribuito i suoi gol quasi perfettamente, segnandone 9 in trasferta e 7 all’Olimpico. Di testa, al volo, di potenza, di fino, su rigore, Ciro sta segnando in ogni modo possibile e la sua firma non è mancata in nessun torneo. Decisivo in Supercoppa italiana quest’estate quando la sua doppietta servì per stendere la Juventus ed alzare il trofeo, presente anche in Coppa Italia (gol al Cittadella) ed Europa League (purgati Vitesse e Zulte). Sta trascinando la squadra, un leader generoso pronto anche a fornire l’assist al compagno (8 in campionato, 1 in Europa League).

Dietro ad Immobile spazio ai suoi guardaspalle preferiti, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Cinque gol per uno, ma con specifiche diverse: lo spagnolo ama segnare di più in casa (4 su 5), il serbo, al contrario, ha punito gli avversari solo in trasferta. Poi ecco Parolo, de Vrij e Bastos con 3 reti, Marusic e Lulic con 2, Nani, Caicedo, Felipe Anderson e Lukaku a 1. 

IN TOTO: CAICEDO DA COPPA, LEIVA C’È – Dando uno sguardo complessivo all’intera stagione, qualcosa si modifica ma senza stravolgimenti. Immobile è sempre il numero 1 con 22 centri in 21 presenze, seguito ancora da Luis Alberto e Milinkovic. I due vanno a braccetto, mantenendo lo stesso ritmo anche nelle coppe: due gol a testa in Europa League per un totale di 7 reti stagionali.

Parolo e Caicedo si piazzano sul podio: Il centrocampista della Nazionale aggiunge al suo bottino in campionato anche il gol contro il Vitesse, arrivando a 4 segnature. Stesso numero di gol ma diversa distribuzione per il panterone, che si è dimostrato più un attaccante da coppa. In 5 presenze in Europa League 3 gol, due allo Zulte e uno al Nizza. Felipe Anderson è tornato dall’infortunio e ha subito punito il Cittadella in Coppa Italia, Lucas Leiva e Murgia invece non hanno ancora esultato in campionato. La loro casella stagionale, però, non recita zero. Il brasiliano ha colpito di tacco con lo Zulte, mentre il giovane centrocampista è stato l’uomo del 3-2 in finale di Supercoppa e in Europa contro il Vitesse. Chiudono il quadro Wallace, Radu, Basta, Patric, Mauricio, Luiz Felipe, Di Gennaro, Crecco, Miceli e Palombi, tutti ancora a 0 con almeno una presenza tra le varie competizioni.lalaziosiamboi.it