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Nani, ora ci siamo davvero

Ci siamo per davvero. Il countdown è cominciato e terminerà giovedì sera con lo Zulte Waregem. Nani non vede l’ora di giocare e rompere il ghiaccio con il nostro calcio, debuttando con la maglia della Lazio. Tutto è pronto. Il portoghese, ci sta dando dentro come poche altre volte nella sua carriera. Per l’attesa che si è creata attorno al suo debutto, perfino uno esperto e navigato come l’ex United, ha un velo d’emozione davanti a questo ritorno sul terreno di gioco. I tempi, poi, sono stati rispettati anzi, dal punto di vista clinico, addirittura anticipati, rispetto a quanto gli avevano prospettato in Spagna. Già perché quando ha avuto la distorsione del ginocchio durante la preparazione col Valencia, verso la fine di luglio, i medici gli avevano riferito che sarebbe rientrato nelle prime settimane di ottobre.

LA PAZIENZA E’ stato grazie allo staff sanitario laziale se il portoghese è invece riuscito ad anticipare i tempi. C’è da dire che i medici hanno avuto il loro da fare a frenare la voglia di rientrare di Nani, che ha provato a forzato su alcune situazioni, ma senza mai strafare. Situazioni normali, soprattutto per uno abituato ad essere al centro dell’attenzione. La settimana scorsa, durante un test in famiglia, ha dato prova della sua capacità e qualità tecnica, ma ha dovuto rallentare un po’ per non pregiudicare il lavoro fatto da quasi un mese a questa parte a Formello. Per questo Inzaghi, in comune accordo coi medici, non l’ha convocato per la trasferta di Verona, in modo che potesse proseguire il lavoro senza fretta ed essere pronto per la gara d’Europa League. Difficilmente giocherà dal primo minuto, anche se l’esterno offensivo aveva accarezzato l’idea, ma nessuno vuole rischiare. Meglio inserirlo gradualmente. Così, contro i belgi e contro il Sassuolo domenica prossima dovrebbe entrare a gara in corso. Il Messaggero

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Da Patric a Marusic: tutti per uno, uno per tutti

La coperta è corta, inutile negarlo ma è di qualità. E questo consente ad Inzaghi di non prendere raffreddori. A Verona la Lazio arrivava in piena emergenza, ma il tecnico è riuscito lo stesso a mettere in campo un undici di livello che ha abbattuto l’Hellas. Non certo un’avversaria irresistibile, diranno i più, ma guardando con attenzione la partita i biancocelesti non sono mai andati in difficoltà, soprattutto in difesa, dove Simone aveva dovuto schierare un undici più che inedito. «Contano le idee e non gli uomini», sottolineava il filosofico Parolo a fine gara.

IDEE AL POTERE A proposito di uomini, Inzaghi ne ha già utilizzati 20 su 28 a disposizione. Un numero enorme se si considera che tra gli otto che non hanno ancora esordito ci sono i due portieri di riserva, gli infortunati Nani e Anderson, i baby Jordao e Neto, Mauricio appena reintegrato, e Crecco sostituito proprio dal brasiliano. In poche parole, Simone nelle otto gare ufficiali (6 di campionato, una di Europa Legaue e una di Supercoppa) ha fatto giocare praticamente tutti. La nota positiva è che chiunque sia entrato ha dato sempre il massimo. Simone è stato bravo a creare un team granitico che ha costantemente voglia di superare i propri limiti. E un ruolo importante lo hanno avuto proprio le seconde linee, che in questo inizio di campionato hanno fatto benissimo e più volte hanno messo in difficoltà il mister nelle scelte.

TUTTI PER UNO Domenica ha brillato finalmente la stella di Adam Marusic. Giocatore duttile, che può scorrazzare su entrambe le fasce. Straripante a destra, dove ha catalizzato il 45% delle azioni offensive dei biancocelesti ed è stato il giocatore che ha tirato più volte in porta: 3 conclusioni. Ma non solo, perché il montenegrino si è procurato anche un rigore, ha fatto l’assist ad Immobile per il 2-0 e ha concluso in bellezza siglando la sua prima rete in serie A. Bene anche Luiz Felipe, che non aveva brillato in Europa League. Il brasiliano ha primeggiato per il numero di tackle riusciti (4), percentuale di passaggi andati a buon fine (98%) e disimpegni (7). Ha bisogno di minuti per crescere, ma Inzaghi può contare su un centrale in più. Applausi anche per Patric. Lo spagnolo, fino a qualche giorno fa ai margini della rosa, si è rivelato un altro elemento determinante. Ha giocato in un ruolo assolutamente non suo: centrale di destra nella difesa a tre. Il numero 4 non ha affatto sfigurato, sintomo che nella Lazio vige il motto tutti per uno e uno per tutti.

CHANCE EUROPEE Tutti hanno voglia di essere utili alla causa Champions. Intanto giovedì c’è già un’altra chance per rosicchiare minuti. In rampa di lancio Di Gennaro, che aveva dimostrato ottima qualità nel primo tempo contro il Vitesse, anche se la Lazio era in svantaggio. Caicedo forse ha bisogno di trovare soltanto il gol. Così come Palombi, che ha steccato la prima da titolare contro la Spal. Murgia, mister treadue, ha scalato in fretta le gerarchie ed è quasi un veterano. Non ha caso ha fatto cinque presenze e due gol.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini 

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Luiz Felipe, dal Lituano all’Europa: il pupillo di Juninho vuole imporsi

Ha 20 anni, guadagna meno di tutti, circa 180.000 euro. È ancora giovanissimo e ha messo piede in serie A, da titolare, soltanto domenica. Luiz Felipe, nell’estate 2016, giocava nell’Ituano, nel club rossonero dei Ferrovieri, partecipa al campionato Paulista. S’è trasferito in Italia quando il suo score segnalava 17 presenze (8 nel Paulistão e 9 nella serie D brasiliana). Igli Tare ha scommesso su di lui, per acquistarlo sono serviti 500.000 euro. Il bello è che l’ha scovato in un campionato minore, poco visibile, lo aiuta l’occhio lungo. Il vecchio club di Luiz Felipe è guidato da Juninho Paulista (significa proveniente da San Paolo, è chiamato così per distinguerlo dal mago delle punizioni, Juninho Pernambucano). Juninho Paulista è l’ex centrocampista (classe 1973) dell’Atletico Madrid e del Middlesbrough nonché campione del mondo col Brasile nel 2002. Juninho Paulista non fa l’allenatore, è il presidente dell’Ituano (è il club in cui è cresciuto da giocatore). Luiz Felipe era uno dei suoi pupilli, è rimasto nel club fino a 19 anni. Ci è arrivato all’età di 15, è cresciuto sino ad arrivare in prima squadra.corriere dello sport

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AUDIO – Agostinelli: “Immobile come Signori? Sono ancora lontani…”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Aldilà dei meriti e demeriti di un Verona imbarazzante non mi aspettavo fosse così arrendevole. E' stata una partita a senso unico, mi aspettavo la Lazio vincente ma non così facilmente. Avevamo dei dubbi su Felipe Luis e invece ha fatto una partita importante. Il gruppo ha fatto la differenza perché i giocatori che entrano – anche se non giocano mai – si inseriscono in un contesto positivo che aiuta tutti.Tare negli ultimi due anni ha fatto delle cose importanti sul mercato: Luis Alberto, Marusic, Patric sono tutti giocatori che ora sono diventati molto utili. Ciro Immobile sta stupendo tutti, anche me perché pensavo che dopo le esperienze all'estero non riuscisse a riprendersi al maglio ma sta facendo cose migliori. Il paragone con Signori? Lo diranno i numeri al momento secondo me sono ancora lontani, io Beppe lo metto al livello di Giordano".

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Figc, Tavecchio: «E’ inevitabile ridurre il format dei campionati»

«All'inizio del 2018 apriremo un tavolo per trovare una soluzione ragionevole per la riduzione del numero di squadre nelle tre serie del calcio professionistico nell'arco di 3-4 anni. È inevitabile ridurre le dimensioni dei campionati». Dai microfoni Rai del Gr Parlamento, il presidente della Figc Carlo Tavecchio rilancia un suo vecchio 'cavallò di battaglia, quello della riduzione del 'format' dei campionati, a partite dalla serie A che vorrebbe riportare a 18 squadre. «Si potrebbe passare dalle attuali 102 formazioni – dice ancora Tavecchio riferendosi ai campionati professionistici in generale – a una settantina. È una riforma da fare».ilmessaggero.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Con lo Zulte turnover doveroso… la gara non verrà trasmessa in chiaro”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Con lo Zulte turnover doveroso… la gara non verrà trasmessa in chiaro"

"Fortunatamente la gara di ieri non ha portato strascichi fisici, anche se l'emergenza continuerà. Ricordiamo che Mauricio non potrà far parte della gara di Europa League perché non inserito nella lista Uefa. Nani dovrebbe esserci, non è stato convocato per Verona per un piccolo problema, due giorni di riposo sono bastati per vederlo in panchina contro lo Zulte. Giovedì ci sarà turnover ovviamente, è doveroso, anche se gli uomini a disposizione non sono molti. Se dovessi far riposare qualcuno fermerei Leiva. Davanti dovrebbe esserci Caicedo, bisognerà capire se sarà dato un turno di riposo a Luis Alberto. La gara di domani, a porte chiuse per la squalifica del campo, purtroppo non sembra venga trasmessa in chiaro ma esclusivamente su Sky. Auguriamoci che si possa rivedere la decisione visto che i tifosi della Lazio non potranno andare allo stadio"

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Dall’Inghilterra: Mourinho vuole Milinkovic, la Lazio chiede 85 milioni di euro

Sergej Milinkovic-Savic costa 85 milioni di euro. Questa, secondo il "Sunday Express", la richiesta della Lazio davanti all'interesse del Manchester United, diventato un pallino di Jose' Mourinho e che i Red Devils sono pronti a soffiare alla concorrenza dei cugini del City. Ilo 22enne serbo potrebbe cosi' diventare oggetto di un vero e proprio derby di mercato la prossima estate quando, all'Old Trafford, potrebbe sbarcare anche Mesut Ozil. Il "Sunday Mirror" rivela che il 28enne trequartista tedesco avrebbe deciso di rifiurare il rinnovo di contratto offerto dall'Arsenal per accasarsi a parametro zero, a fine stagione, alla corte di Mourinho, gia' suo allenatore ai tempi del Real Madrid. Lo United, non dovendo sborsare nemmeno un euro per il cartellino, potrebbe cosi' soddisfare la sua richiesta di ingaggio da 14,5 milioni a stagione. Su Ozil ci sarebbe anche l'Inter ma il tedesco preferirebbe rimanere in Premier League e vestire la maglia di un club che gli offre maggiori garanzie di vittoria.

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Caso biglietti ultrà: Agnelli squalificato un anno

Un anno di inibizione per il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ammenda di 300 mila euro per il club bianconero. E' questa la sentenza del Tribunale nazionale della Federcalcio nel processo al massimo dirigente juventino per i rapporti non consentiti con i tifosi ultrà. La Procura federale aveva chiesto 30 mesi di inibizione per il presidente e due turni a porte chiuse per la società.Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Brava la Lazio a rendere tutto facile contro il Verona. Poi con questo Immobile….”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Brava la Lazio a rendere tutto facile contro il Verona. Poi con questo Immobile…."

"Ieri tutti bravissimi, la Lazio ha giocato con il gatto con il topo. Hanno fatto molto bene anche quei giocatori che hanno giocato meno, a testimonianza che questa squadra è organizzata, sa quello che deve fare in campo. La Lazio è stata brava a rendere facile la gara e questo è un pregio. E' sintomo di squadra, poi quando hai un giocatore come Immobile così davanti è il top, ti valorizza tutto il lavoro del gruppo. Con le squadre medio-piccole la Lazio può fare bene anche con altri giocatori, poi per diventare ancora più forte è necessario vincere le gare come quelle con la Spal, quando tutto è complicato tatticamente"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Facco: “Lazio non abbassare la guardia, sei ancora in emergenza… Finalmente Marusic con personalità”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Lazio non abbassare la guardia, sei ancora in emergenza… Finalmente Marusic con personalità"

"Contro il Verona è stata una vittoria terapeutica. La Lazio ha affrontato una squadra inferiore, ma quando sei emergenza c'è sempre del timore. La prestazione è stata fatta alla grande, anche se non ho capito la strategia del Verona che si è messa tutta in difesa per prendere 3 gol. Se la Lazio avesse voluto ne avrebbe fatti altri di gol. La prima partita in emergenza è andata bene, ora è importante stare sempre concentrati perché i problemi non sono finiti e domenica arriva all'Olimpico una squadra, il Sassuolo, con un potenziale offensivo importante. Non ho mai visto, in tanti anni di calcio, una difesa sterminata da tanti infortuni, è incredibile. Meno male che abbiamo incontrato una squadra alla portata. Psicologicamente non era una partita scontata. Per quanto riguarda i singoli, sono felice di aver visto una partita di personalità di Marusic. Ha curato molto anche la fase difensiva e si è proposto come abbiamo visto in avanti. Non l'avevo mai visto giocare così attento. Bene anche Patric. Bravi i senatori che hanno aiutato i più giovani ad integrarsi nel modo giusto nel gruppo. Nessuno è andato sotto la sufficienza"