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CALCIOMERCATO

Germoni rinnova per altri cinque anni: “Darò sempre l’anima per la mia Lazio!”

Un matrimonio che prosegue, dopo gli anni d'oro in Primavera e un buon percorso con la Ternana al primo anno nei professionisti. Luca Germoni sarà un giocatore della Lazio per altri cinque anni. Ad annunciarlo è lo stesso terzino, immortalato nel momento stesso della firma insieme al suo agente, Danilo Caravello, in un post sul suo profilo Instagram: "Felice di aver firmato altri 5 anni insieme alla Lazio. Darò l'anima come ho sempre fatto in questi 12 anni per te Lazio mia", è la promessa del giocatore, pronto a iniziare un nuovo percorso con Inzaghi già da Auronzo di Cadore.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Mercato in ritardo come è sempre stato, non può essere Inzaghi a cambiare le strategie…”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Mercato in ritardo come è stato in passato, non può essere Inzaghi a cambiare le strategie…"
"Il ritiro è più vicino e le situazioni ancora non si sono sbloccate. L'idea che ho fa riferimento alla storia. Non è una questione di allenatore o delle richieste di Inzaghi, la strategie del club resta la stessa. Inzaghi non può far nulla in tal senso, se non sbaglio c'è stata anche una risposta chiara da parte di Lotito che ha fatto capire che è lui a decidere. Simone ha fatto bene a fare delle richieste, ma non solo la Lazio è in questa situazione di ritardo. Ormai il calcio va in questo senso, ci sono gli agenti che portano le questioni alla lunghe. Ci saranno operazioni di contorno, poi più avanti quando i prezzi scenderanno si sbloccherà il resto. Ora c'è il rischio che Biglia possa anche restare, la Lazio vuole un certo corrispettivo e da lì non si sposta in questo momento. Dal punto di vista economico c'è poco da dire, poi è evidente che l'allenatore abbia delle esigenze. Ma questo non è stato cambiato da Reja e Pioli e non sarà cambiato neanche da Inzaghi. Muriel? si sta allontanando, peccato. E' potenzialmente un top-player, sarebbe bello ad averlo nella nostra squadra".

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La Fiorentina è ufficialmente in vendita: «Chi la vuole si faccia avanti»

La Fiorentina è in vendita. La decisione, presa direttamente da Diego e Andrea Della Valle, è stata annunciato sul sito ufficiale del club viola: «La Proprietà della Acf Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l'insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare».

«È questo il momento – si legge nella nota – in cui chi vuole bene alla Maglia Viola e ritiene che la Società possa essere gestita diversamente e con maggiore successo, deve farsi avanti. La Proprietà si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina. Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da 'fiorentini verì, questi troveranno massima apertura e disponibilità da parte della Proprietà, come ennesimo attestato di rispetto nei confronti della Fiorentina e della città di Firenze. La Società – conclude la nota – sarà nel frattempo gestita con attenzione e competenza dai suoi manager, i quali hanno tutta la stima necessaria della Proprietà e che, come sempre, lavoreranno con il massimo impegno possibile».ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Borini, De Fanti convince il Sunderland: affare ad un passo, ora si tratta l’ingaggio

AGGIORNAMENTO ORE 21,36 – Incontro consumato e fortunato. Il meeting andato in scena nel pomeriggio tra la dirigenza del Sunderland e l'agente di Fabio Borini sembra aver portato un via libera per la Lazio. Il club del Nord Inghilterra avrebbe accettato la formula proposta dai biancocelesti. Un prestito oneroso ( un milioni di euro) con obbligo di riscatto a fine stagione. La cifra complessiva non dovrebbe essere inferiore ai 7 milioni di euro. Ora la Lazio può concentrarsi sull'ingaggio del calciatore. Emolumento da Premier, circa 2 milioni di euro. Una cifra trattabile, con l'inserimento di bonus l'accordo non dovrebbe essere un problema.

Lazio-Borini, si tratta con il Sunderland. Per la precisione, come rivela Alberto Abbate del Messaggero in collegamento a Radiosei nella trasmissione 'Barriere Biancocelesti', lo sta facendo 'Oltremanica' l'agente dell'attaccante De Fanti che, dopo aver raccolto la proposta biancoceleste è tornato in Inghilterra per trovare l'intesa con il club inglese. fa da intermediario De Fanti, per conto della Lazio prova a spuntare una modalità di acquisto conveniente che possa permettere a di continuare a muoversi anche su altri fronti. Una punta, un esterno ed un centrocampista con un budget limitato, 15 milioni di euro. E allora riuscire a strappare un prestito oneroso di uno o due milioni con obbligo di riscatto da esercitare tra un anno sarebbe l'ideale. La trattativa è partita, Inzaghi aspetta il suo rinforzo per l'attacco.

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Da Mauricio a Djordjevic: le altre operazioni in uscita

Il mercato delle cessioni non riguarda solo Biglia, de Vrij e Keita. Sono tanti, infatti, i giocatori in uscita dalla Lazio. Il primo della lista è Filip Djordjevic. L’attaccante serbo, che in questa stagione ha collezionato 18 presenze e 1 gol, potrebbe approdare all’Olympiacos, facendo spazio a Borini. Tra i partenti, oltre al portiere Ivan Vargic, rientra anche Patric, finito sul mercato per aver rifiutato la proposta di rinnovo della Lazio. In realtà lo spagnolo assicura di non aver mai respinto alcuna offerta del club, che intanto è alla ricerca di nuovo un terzo destro. Alessandro Rossi, bomber classe ’95 della Primavera spesso aggregato alla prima squadra, è nel mirino della Salernitana, mentre Luca Crecco è corteggiato da Spal e Crotone. Quest’ultimo gode della stima di Inzaghi, che vorrebbe trattenerlo insieme agli altri giovani Murgia, Palombi e Lombardi. Non vanno dimenticati poi i giocatori che rientreranno dai prestiti e che la Lazio cercherà di piazzare: Mauricio, Perea, Minala, Oikonomidis, Morrison, Germoni e Kishna. Discorso diverso per Danilo Cataldi. Il futuro del centrocampista dell’Italia Under 21, attualmente impegnato con gli Europei in Polonia, è ancora incerto. Prestato al Genoa lo scorso gennaio, il mediano ha collezionato 13 presenze con i rossoblù per un totale di 930 minuti giocati, superando lo score ottenuto con la Lazio nel girone di andata (11 presenze e 566 minuti disputati). La speranza di Cataldi è rimanere alla Lazio, club che lo ha cresciuto fin dalle giovanili, cercando di guadagnare posizioni nelle gerarchie di mister Inzaghi.     

ILMESSAGGERO.IT

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Muriel, è sempre più Siviglia: 22 milioni più 6 di bonus

Dal prolungamento di contratto fino al 2021 ad una partenza sempre più probabile: Luis Muriel potrebbe davvero, nei prossimi giorni, salutare la Sampdoria. La possibilità al momento più concreta si chiama Siviglia, capace di mostrare un interesse decisamente più concreto rispetto a Valencia e Lazio: offerta da 22 milioni di euro più 6 di bonus facilmente raggiungibili, destinati a pareggiare così il valore della clausola in essere per il giocatore fissata a quota 28 milioni, e contatti in corso con Alessandro Lucci, che da intermediario sta lavorando per arrivare alla chiusura. Volontà di accontentare ambo le parti e traguardo-Siviglia sempre più vicino, dunque, per Luis Muriel: con il colombiano che, dopo 6 stagioni in Italia, potrebbe presto salutare la Serie A. Destinazione Liga.gianlucadimarzio.com

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AUDIO – Rambaudi: “Milinkovic e Cataldi, uno è diventato giocatore vero, l’altro è involuto”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "#Milinkovic e #Cataldi, uno è diventato giocatore vero, l'altro è involuto"

"Cataldi ha subito un'involuzione, non credo sia stato sopravvalutato. Ora, per esempio, Milinkovic è giocatore vero, gli è stata data la possibilità di rifarsi dopo una prima stagione non esaltante, mentre all'italiano non è stata data questa occasione e lui non è riuscito a prendersela. Milinkovoc oggi determina, è appetibile sul mercato, c'è anche il rischio che possano portartelo via, mentre Cataldi è in involuzioni mentale, di autostima. Le qualità ce l'ha, ma non bastano, serve qualcosa di diverso dal punto di vista della personalità. Ha bisogno di sentire la fiducia di un tecnico che punti su di lui"

 

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AUDIO – Facco: “Se Biglia dovesse restare alla Lazio? Gli toglierei la fascia, mi sorprenderebbe il contrario”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Se Biglia dovesse restare alla Lazio? Gli toglierei la fascia, mi sorprenderebbe il contrario"

"Nel caso in cui dovesse restare Biglia vediamo cosa accadrà. Me la sono posta questa domanda, vorrei vedere come verrebbe gestita la questione. E' da un mese che se ne parla, tanto da arrivare a trattativa e prezzi fatti. C'è anche la questione della fascia. Per quanto mi riguarda io, in quel caso, non glie la ridarei più, preferirei calciatori come Lulic e Parolo. Lui 'tornerebbe' come un gregario qualsiasi, poi se la sua capacità di imporsi fosse così importante si vedrà. Idealmente la fascia dal braccio l'ha tolta nel momento in cui ha scelto di andare a Milano. Non è una cosa che mi riguarda, ma sarei davvero sorpreso che la fascia tornasse a lui. Il vero problema, poi, sarebbe farla digerire ai tifosi, sarebbe un bel pasticcio. Si parla sempre di Keita, poi alla fine Biglia se ne andrebbe per gli stessi motivi. Questioni di ingaggio e di ambizioni sportive. Onestamente mi divertirò a leggere sui giornali come andrà a finire"

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CALCIOMERCATO

Biglia-Milan, Lotito dice no alle rate

Pagare moneta, vedere cammello. Lotito ha fatto sua l’espressione circense e l’ha applicata da tempo al mercato della Lazio, può tenere duro sino a rimetterci per una questione di principio, ma non molla e per quanti stentano a crederlo basterebbe ricordare il precedente fresco di Candreva, preso dall’Inter alla fine di luglio per 25 milioni (comprensivi di bonus) quando tutti pronosticavano un’operazione inferiore ai 20. Ora Lotito non cede di un centesimo su Biglia. Se il Milan lo vuole, paghi quanto deve: 18 milioni più bonus era l’accordo iniziale, quando nell’operazione doveva entrare (secondo le intenzioni dei due club) anche Keita. Fassone e Mirabelli hanno poi innestato la retromarcia, provocata da tre aspetti diversi: l’uscita dell’attaccante senegalese dall’operazione ha provocato una contrazione dell’offerta per Biglia, il caso Donnarumma e l’ipotesi di spendere altri soldi per un portiere potrebbe aver generato nuovi calcoli in casa rossonera, l’accordo stretto con l’argentino consente ai dirigenti del Milan di prolungare l’attesa.

NO ALLE RATE – L’operazione, a gioco lungo, dovrebbe farsi ma servirà uno sforzo collettivo. Al momento non è bloccata, molto di più. Ferma, immobile, ai limiti del naufragio. Mirabelli ha fatto sapere di non muoversi dai 12-13 milioni perché il centrocampista argentino ha un solo anno di contratto e ha già superato i trenta di età. Lotito non scenderà sotto ai 18. Forse si può lavorare sui bonus e si potranno accorciare le distanze: conviene a tutti se Lucas ha scelto di trasferirsi in rossonero. Ma alla Lazio i ragionamenti sono diversi. Simone Inzaghi confida nella conferma del suo capitano, sarebbe il primo dei big a cui non rinuncerebbe, lo considera un leader dello spogliatoio e una certezza per gli equilibri della squadra. Ha persino detto a Lotito che accetterebbe
di non veder arrivare rinforzi o quasi a patto di avere la conferma in blocco del gruppo condotto al quinto posto in campionato e alla finale di Coppa Italia. E poi c’è un altro aspetto, tenuto in altissima considerazione da Lotito. Non convince la formula di pagamento proposta dal Milan. Il club rossonero rateizzerebbe l’acquisto di Biglia in tre o quattro anni. La società biancoceleste vuole un pagamento immediato, chiede le cosiddette garanzie dell’operazione: non esiste piena fiducia nella nuova proprietà cinese del Milan gestita da un fondo.  A parte l’accordo sul “quantum”, Lotito vuole essere sicuro di prenderli subito i soldi per Biglia perché servono alla Lazio per non creare scompensi al bilancio e non si sa mai cosa succederà tra un paio d’anni. Dunque non c’è problema. Se il Milan aspetta, di sicuro la Lazio non si scompone, non si agita, non accelera i tempi. Lotito, quando ci si mette, può portare chiunque allo sfinimento. Lo sanno benissimo anche i suoi nemici. Pagare moneta, vedere cammello.corrieredellosport.it

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Kolarov nostalgico: “Lazio nel cuore, un giorno potrei tornare…”

«Un giorno mi piacerebbe tornare. Roma mi è rimasta nel cuore». Il retroscena è che Aleksandar Kolarov sta di nuovo cercando casa nella Capitale: «Forza Lazio e un saluto a tutti i tifosi». Trentuno anni e non sentirli affatto. Il fisico statuario, la Premier lo ha reso indistruttibile e persino dorato. Due scudetti, Coppe d'Inghilterra e non solo, dall'addio biancoceleste una plusvalenza per Lotito di 18,5 milioni: «A Manchester ho vinto tutto, ma l'Italia è un'altra cosa». Dal Forte Village Resort parla con Tare al telefono. Il rapporto d'amicizia è rimasto intatto: «Non stai cercando un terzino? – scherza – Eccomi, sono pronto. Adesso posso pure fare il centrale». Chiude la cornetta, il serbo, e si lascia scappare: «Secondo me alla fine lo prendono Gomez». Confidenza o personale considerazione? La trattativa resta difficilissima, ma Kolarov confida nel suo ex ds: «Sono sicuro che la Lazio allestirà una buona squadra per l'Europa League». Se lo augura perché lui è il primo supporter d'Inzaghi: «Ho visto diverse partite quest'anno. Simone ha fatto una grande stagione, la sua squadra gioca davvero bene». Kedziora o Castagne? Macché, ci sarebbe Kolarov, se non fosse per 5 milioni di stipendio. Fra un anno però sarà a scadenza e chissà che il sogno non possa diventare una scelta del cuore. I laziali non l'hanno dimenticato, perché Kolarov ha il veleno della passione dentro. Un gigante buono, con un fucile al posto del piede. Eppure, non siate troppo nostalgici del miglior giocatore balcanico del 2011, Aleksandar ha già in serbo il suo erede: «Milinkovic è un fenomeno, è il futuro della Lazio e della Nazionale».ilmessaggero.it