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DICHIARAZIONI

Milinkovic tra passato e futuro: “Che goduria eliminare la Roma. Voglio l’Europeo Under 21, cerco di convincere la Lazio”

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Spera di giocare l’Europeo Under 21 con la Serbia, Sergej Milinkovic. Il centrocampista della Lazio, in un’intervista al portale Mozzartsport ha ammesso: «Sto male al pensiero che non potrò dare una mano ai miei compagni. Purtroppo però non ho ottenuto quello che avevo richiesto. Ora sto cercando di convincere la Lazio perché voglio giocare quest'Europeo. Parlerò con loro, spero di ottenere l’ok». 

Mister. Autore di una stagione straordinaria, il “sergente” ha sottolineato i risultati raggiunti dalla squadra: «Abbiamo giocato oltre le aspettative! Naturalmente dobbiamo aumentare lo standard per la prossima stagione. Ora i tifosi e il club si aspettano di fare sempre meglio. Questa stagione è stata fantastica. Inzaghi ha portato un'atmosfera positiva, ha portato buona energia e ci siamo sentiti bene. Con lui vogliamo sacrificarci tutti per la squadra. Quando è arrivato, è stato descritto come un estraneo, e si è scoperto che non è così perché ci ha trasmesso una buona chimica. Nello spogliatoio non è rilassato, c’è una grande pressione. Fuori dal campo è più rilassato».

Derby. Protagonista delle ultime tre partite giocate contro la Roma, Milinkovic ha ricordato: «Inzaghi ha creato un’atmosfera tale che tutti si affidano ai compagni. Non esiste nessun clan. Nello spogliatoio usciamo tutti insieme. E’ una buona atmosfera. I derby vinti sono stati la cosa più bella della stagione, dal punto di vista dei tifosi, del club e di tutto l'ambiente. Qui mi sono spinto di più, sono diventato un idolo dei tifosi. Quello che ci piace è che abbiamo buttato fuori dalla Coppa Italia la Roma. Gol e assist sono cose belle, ma l’importante è quando si vince. L’avversario più difficile? La Juventus senza alcun dubbio. Anche il Napoli è difficile da battere. Ma la Juve è di gran lunga la migliore. Soprattutto quando giocano a Torino. Vedo che ora si parla di Inter e Milan, con i cinesi che sono venuti. Dovremo stare attenti anche a loro».ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

La settimana dei saluti. Si fa caldo l’asse con l’Atalanta per Petagna

Settimana di saluti, quella che si apre oggi. Perché Milan e Juve hanno intenzione di chiudere il discorso su Biglia e Keita: gli accordi con i giocatori sono fatti, probabile che arrivi l'intesa anche tra i club. E la Lazio avrà un tesoretto intorno ai 40 milioni da spendere: il piano è acquistare entro il 5 luglio elementi pronti, che Inzaghi potrà a avere a disposizione nel ritiro di Auronzo. Anche perché già il 13 agosto all'Olimpico c'è una sfida "piuttosto" importante: la Supercoppa contro la Juve.

Nella notte della firma fino al 2020, il tecnico ha parlato con Lotito e Tare del modulo della Lazio che verrà: si insisterà sul 3-5-2, con la variante 3-4-2-1. Quindi difesa a tre e attacco con due punte oppure con un centravanti (Immobile) e due trequartisti (uno sarà Milinkovic). Poi è chiaro che sul mercato ci si orienterà su uomini in grado di adattarsi a più formule, come già successo nella stagione appena terminata.

Mentre si andranno a definire le cessioni di Biglia e Keita, con de Vrij in stand by (e intanto giocherà titolare con l'Olanda il 9 giugno, circostanza rassicurante per i potenziali acquirenti ancora tormentati dai dubbi sulle sue condizioni fisiche), è caldissimo l'asse di mercato con l'Atalanta. In settimana previsto l'incontro tra Tare e Sartori, ds dei bergamaschi, per parlare di Berisha, che il club di Percassi vuole riscattare ma non al prezzo stabilito (5 milioni), e anche dei nerazzurri che piacciono alla Lazio, dal "Papu" Gomez (ma è favorita la Roma) al centravanti Petagna.

Nei discorsi entrerà il giovane Germoni, terzino molto stimato da Gasperini. L'impressione è che dall'Atalanta almeno un giocatore arriverà, non a caso lo stesso Inzaghi aspetta con curiosità l'esito del vertice. Per l'attacco sempre viva la pista Borini, che potrebbe diventare l'Immobile della prossima stagione: una punta da rilanciare dopo annate poco convincenti. Di sicuro al ds Tare piace da sempre, come il costosissimo Gabbiadini: entrambi giocano in Premier. Buona notizia per Inzaghi: Milinkovic non parteciperà all'Europeo Under 21, decisione presa di comune accordo da Lazio e Federazione serba per tutelare il top player dopo una stagione intensa.repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Badelj, l’agente: “Per ora non c’è nulla con la Lazio”

Tra i candidati per il dopo Biglia c'è lui. Milan Badelj, il croato in forza alla Fiorentina cui contratto scadrà tra un anno. Con il Principito sempre più lontano dalla Capitale, il profilo del centrocampista viola si fa ancora più intrigante, per questa finestra di calciomercato. Nei giorni scorsi, però, sembrava che la pista che conduceva a Badelj si facesse complicata: il Valencia è piombato sul giocatore, l'accordo sembrava a un passo. Invece, stando a quanto scrive Plaza Deportiva, l'offerta del Valencia non avrebbe soddisfatto la Fiorentina, ritenuta una cifra insufficiente per far lasciare Firenze al giocatore. Per questo la Lazio si sarebbe infilata nella trattativa cercando di accordarsi con il club nel tentativo di giocare d'anticipo e bruciare gli spagnoli. La società gigliata preferirebbe cedere Baselj all'estero, piuttosto che andare a rafforzare una concorrente in campionato. Ma se la Lazio dovesse accontentare le pretese della Fiorentina, allora la dirigenza viola potrebbe decidersi. Mentre in Spagna sono sicuri dell'evoluzione della trattativa, l'agente del giocatore, Dejan Joksimovic, ha invece preferito smorzare i toni: "Per ora non c’è nulla con la Lazio né con altri club italiani. Sui giornali leggo tante cose, ma sono solo rumours. Se lascerà la Fiorentina? È ancora presto per parlarne”, sono le sue parole alla redazione di Okcalciomercato.it.

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CALCIOMERCATO

Muriel, la Sampdoria non esclude la cessione: “Valuteremo insieme”

Il direttore sportivo della Sampdoria, Carlo Osti ospite de La Domenica Sportiva Estate, ha parlato del prossimo mercato, partendo da Luis Muriel, attaccante nel mirino della Lazio: "Ha disputato il miglior campionato da quando è in Italia e questo lo ha portato al centro di numerosi rumours, valuteremo insieme a lui ogni possibilità".lalaziosiamoni.it

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ESCLUSIVE

Gabriele Paparelli: “Insultano mio padre per colpire i laziali, ma noi siamo eccezionali”

L’ultima vergogna è andata in scena ieri. Gabriele Paparelli infatti sul suo profilo Facebook ha reso pubblica una scritta contro il padre Vincenzo, morto il 28 ottobre 1979 prima di un derby. Qualche ora dopo, sempre via social, il ragazzo ha voluto ringraziare coloro che avevano cancellato il vile insulto comparso a via Herbert Spencer al Collatino. Oggi Gabriele è intervenuto a Radiosei per parlare dell’accaduto: “Non solo ieri sono 38 anni che nessuno dice nulla su questi insulti, è ora di finirla. Come ogni volta è un dolore forte che cerco di vivere con ironia. Ormai insultare Paparelli un modo per colpire il popolo laziale, credo che alcuni non sappiano nemmeno chi sia mio padre: credo che queste siano persone vili. Centinaia di amici si sono attivati tra cui la Curva, e in 3-4 ore la scritta è stata tolta. I laziali mi difendono in maniera eccezionale, non so chi effettivamente abbia cancellato la frase ma voglio ringraziarlo pubblicamente. Mi ha dato fastidio il post di un noto giornalista di qualche giorno fa sullo striscione attaccato dalla Curva Nord (il riferimento è ad Antinelli, ndr): in questi due giorni non ho visto nessuna condanna, si guarda sempre e solo da una parte. Un po’ di tempo fa mi ha scritto un messaggio dicendo che voleva parlarmi, ma a me non interessa nulla e ci sta poco da giustificare, quando si sbaglia bisogna ammetterlo”. 

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DICHIARAZIONI

Lukaku: “A Roma pensavano di aver preso il fratello sbagliato, li ho fatti ricredere. Biglia? Un vero leader”

È stata una stagione positiva per Jordan Lukaku, arrivato in sordina e divenuto poi una vera furia sulla sua fascia di competenza, specie nei derby. Il giovane esterno belga è intervenuto ai microfoni di Sport/Voetbalmagazine, ripercorrendo la sua prima annata in biancoceleste fino alla finale di Coppa Italia saltata per l'infortunio rimediato contro la Fiorentina: "La finale di Coppa contro la Juventus era la partita dell'anno per me. Mi sentivo molto bene nelle ultime settimane e sentivo che i compagni di squadra, lo staff e la società avevano sempre più fiducia in me. Se sarei stato nella formazione titolare? Non ne ho idea, ma di sicuro ci sarei andato vicino. Se il 3-5-2 è il mio modulo preferito? Ho giocato bene anche contro il Torino nella difesa a quattro fisicamente è anche un po' più facile perché devo attaccare di meno. La differenza del calcio italiano? L'approccio alla partita, la preparazione che si fa. Durante i match devi essere sempre concentrato, all’Ostenda potevo rimediare ad eventuali errori grazie alla velocità e alla forza fisica. Qua mi sono reso conto che non è possibile giocare così, sono tutti più veloci e concentrati di me. Un errore è subito fatale. La mia stagione? Non ho iniziato male, ma fisicamente ho stentato parecchio. Faticavo a fare tutti e 90 i minuti, sia dal punto di vista fisico che tattico. In Italia non c’è spazio per l’imprevisto".

SERIE A – "La Serie A mi è sembrata essere la scelta migliore sul lungo periodo. Devo ancora crescere e non c’è un altro posto in cui potrei migliorare tanto tatticamente quanto in questo campionato. In Belgio si presta troppo poca attenzione alla tattica, qui invece analizzano il modo in cui gli attaccanti pressano la difesa avversaria e rientrano a difendere loro stessi. In allenamento a volte dividono i centrocampisti dai difensori per poi farli muovere tutti in linea retta, sono gli esercizi più noiosi ma anche i più importanti. Rispetto a sei mesi fa sono un giocatore diverso, qui ti insegnano dettagli che potrebbero fare la differenza. Se in Belgio insegnano queste cose? No, nelle giovanili dell’Anderlecht vincevamo sempre con il 75% di possesso palla, mentre all’Ostenda la mia velocità bastava sempre per recuperare in difesa. Non c’è paragone con quello che si insegna qui tatticamente, a volte vedi gli allenatori anticipare le mosse del coach avversario. In Italia il calcio è come gli scacchi. Questo fa sì che qui anche calciatori tecnicamente non eccelsi siano utili, diventando addirittura essenziali per il sistema di gioco. Qui il calcio lo comprendono. 

SPOGLIATOIO E DERBY – "Se è stato difficile conquistare un posto nello spogliatoio? Penso che sarebbe stato più di difficile un anno fa, la squadra terminò ottava il campionato e ci fu un’incomprensione fra Antonio Candreva e Lucas Biglia in merito alla fascia di capitano. Nel mio primo anno qui ho ottenuto risultati eccellenti e l’atmosfera era completamente diversa”. Poi sul derby: “Prima che io venissi qui non avevo idea di cosa fosse il derby. Dopo la nostra vittoria ho visto una squadra emozionata. Anche Lucas (Biglia, ndr) aveva le lacrime agli occhi. E’ sempre stato un ragazzo emotivo (ride, ndr)".

BIGLIA – “Il mio rapporto con Biglia non è cambiato dai tempi dell’Anderlecht. Resta un grande leader, la sua sola presenza ti mette a tuo agio. Facilita il gioco degli altri. Intendo dire che ha sempre tutto sotto controllo in campo. Parla con tutti, anche con lo staff, per vedere come preparare una sfida. E’ diventato più forte di quando era all’Anderlecht, ma continuo a dirgli che non ha ancora tirato fuori il meglio di sé durante la sua carriera. Può giocare anche meglio, il problema è che è troppo fedele alla sua squadra. All’Anderlecht ci sarebbe rimasto per sempre, ancora non capisco perché. Questo ha ritardato la sua convocazione con l’Argentina”.

INZAGHI – “Il mio rapporto con il mister è difficile da spiegare. Ovunque io vada non conto molto sull’allenatore, non voglio essere suo amico. Sto solo cercando di andare d’accordo con lui.Il calcio è lavoro, affari. Anche se ho iniziato a giocare per hobby, poi è diventata una passione, infine lavoro. Non sono venuto in Italia per divertirmi, ho dovuto lasciare il Belgio per migliorarmi”.

I TIFOSI – “Quando sono arrivato venivo da un Europeo in cui non avevo giocato bene, dicevano di aver preso il Lukaku sbagliato. A me non ha mai fatto né caldo né freddo. A giudicare dalle ultime partite credo di averli fatti ricredere”.

VITA A ROMA – “Spesso mi annoio (ride, ndr). Se non mi vedo con gli amici, mi riposo un po’ dopo l’allenamento e poi gioco all’Xbox o guardo la tv. Spesso guardo lo sport, non solamente il calcio, mi piacciono anche gli sport individuali. Sono stato al centro di Roma un paio di volte, per mangiare qualcosa. Non ho mai visto neanche il Colosseo. No, è una bugia, ci sono stato quando avevo 16 anni e ho partecipato con l’Anderlecht al Torneo di Viareggio”.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Biglia è sempre più vicino al Milan. E quelle lacrime salutando Inzaghi…

Lucas Biglia è sempre più vicino al Milan. Il centrocampista della Lazio sembrerebbe essere il primo colpo in uscita del mercato biancoceleste. Una situazione che si è ribaltata in poche ore. Un suo addio era impensabile fino a qualche settimana fa. C'era un accordo verbale per il rinnovo del contratto da mesi, ma mancavano la firma e l'annuncio ufficiale. Poi sono arrivati i rossoneri con un'offerta importante e un progetto di crescita che lo vedrà al centro dello scacchiere di Montella che hanno fatto vacillare le certezze del Principito. Le aquile hanno provato a resistere, ma il giocatore sembra sempre più convinto di lasciare la Capitale per volare a Milano. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il regista avrebbe anche pianto salutando Inzaghi prima di partire per l'Australia con la suaArgentina. Un tassello in più che avvalora l'ipotesi dell'addio nonostante dalle parti di Formello sperino in un colpo di coda finale. Manca ancora l'ufficialità, con le due società che dovranno lavorare sulle cifre per un affare da circa 22 milioni tra quota fissa e bonus. Una base d'accordo già c'è, mancano da limare alcuni dettagli poi Biglia indosserà la maglia rossonera e la Lazio si getterà sul mercato alla ricerca del sostituto.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Il futuro di Cataldi dopo gli Europei: la società valuta la cessione

Il futuro è tutto da scoprire. Quando? Dopo gli Europei Under 21. Danilo Cataldi, tornato a Formello dopo cinque mesi a Genova, aspetta la conclusione della competizione internazionale per sapere cosa gli riserva la prossima stagione. La Lazio spera che il centrocampista disputi il torneo da protagonista: come riporta la rassegna stampa a cura di Radiosei, il club capitolino spera che il classe '94 sappia sfruttare al meglio una vetrina importante come quella polacca. Per la dirigenza, è l'occasione per procurargli acquirenti ma soprattutto per influenzare il cartellino massimizzando il guadagno in caso di cessione. Il futuro di Cataldi è un nodo che si scioglierà solo al termine di giugno. Lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

Savini, ex agente Keita: “È ansioso di andare alla Juventus, finale già scritto”

Stagione conclusa e ormai alle spalle. La Lazio in questo momento è impegnata sul mercato per risolvere le questioni relative a Biglia, Keita e De Vrij. Tre pedine importantissime nello scacchiere di Inzaghi, che però potrebbero lasciare Roma molto presto, aprendo nuovi scenari di mercato per i biancocelesti. Per parlarne, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l'agente Fifa Ulisse Savini, che ha aperto parlando proprio della trattativa con il Milan per Biglia: "È un affare in dirittura d’arrivo. La distanza è solo relativa ai bonus. Si dovrebbe chiudere intorno ai 19 milioni. Sarà un affare per tutti a mio parere. Ha 31 anni, è un giocatore forte che potrebbe essere importante per il Milan, ma anche la cifra investita è molto alta. Poi è normale che il tifoso della Lazio non sia contento di questa situazione". 

KEITA – "Io non credo che la Juventus prenderà Keita a parametro zero. La Lazio sa il valore del giocatore e non vuole venderlo a un prezzo più basso. Di contro però c’è una situazione contrattuale che potrebbe farlo partire per qualcosa di meno. Il giocatore è ansioso di andare alla Juventus, e per questo magari sta cercando di forzare la mano. Keita è un giocatore molto forte, che però non ha espresso ancora tutte le sue qualità. Chi oggi lo prende fa un affare. L’atteggiamento del giocatore e la volontà del suo entourage sembrano essere chiari. Non c’è mai stata la volontà di prolungare il contratto. È un finale della storia che sembra già scritto. Poi magari, conoscendo Lotito, potrebbe anche provare a convincerlo, ma la vedo molto difficile". 

DE VRIJ – "Io credo che questo sia un caso diverso. Lui è stato fermo un anno. I giocatori dovrebbero imparare ad avere anche un po’ di riconoscenza verso i propri club. De Vrij deve qualcosa alla Lazio. Quando una squadra ti aspetta per un anno e poi ti dà la possibilità di tornare subito titolare, devi essere riconoscente. Purtroppo il mondo del calcio non vive più di queste cose".

INZAGHI – "Secondo me Inzaghi quest’anno ha costruito una squadra, che nonostante cambiasse metodo di gioco spesso, manteneva sempre la sua compattezza. Chiunque giocava, si amalgamava benissimo. Questa è la differenza fra una squadra che è un gruppo e una che non lo è. Chiaro che se però togli tre giocatori fondamentali, poi qualcosa sul mercato devi farla per forza di cose". 

CONSIGLI PER IL MERCATO – "Per il centrocampo consiglierei Freuler. Qualcosa con la Lazio c’è stata, ma credo che l’Atalanta non voglia darlo. Ho un ottimo rapporto con Lotito e Tare, ma l’Atalanta con la cessione di Kessie penso che abbia ormai quasi chiuso il mercato in uscita. Lui è un giocatore che prenderei in considerazione in qualsiasi squadra. Non è un Biglia, ma è completo e bravo nelle due fasi. Giovani? No alla Lazio non porto nessuno quest’anno. Il rapporto mio con la Lazio con i giovani è stato comunque positivo".​

CALHANOGLU – "Non è un regista, è un trequartista e costa molto. In giro nel ruolo di regista c’è molto poco. È difficile immaginare un dopo-Biglia. Si potrebbe dare una chance a Cataldi in quella posizione".lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Gonzalo Rodriguez ha scelto: “Voglio giocare per l’Olympiakos!”

Gonzalo Rodriguez si allontana dalla Lazio. L'ormai ex difensore della Fiorentina è uno dei nomi caldi per il calciomercato biancoceleste, ma la pista, che sembrava caldissima appena una settimana fa, sembra raffreddarsi sempre di più. L'argentino, che si è svincolato dai viola, è libero di scegliere il proprio futuro e nelle ultime ore la Grecia sembra essere balzata in cima alle preferenze. Nonostante l'interesse biancoceleste e quello del Boca Juniors, potrebbe essere l'Olympiakos la meta preferita dal giocatore. Il portale gazzetta.gr riporta alcune dichiarazioni dello stesso Rodriguez che sembrano lasciare davvero pochi dubbi sul suo futuro: “Voglio giocare per l’Olympiakos, sono molto interessato a questa prospettiva. È un grande club che mi permetterà di lottare per la Champions League“. Nel calcio però mai dire mai perché ancora non c'è l'accordo con il club ellenico e le cose potrebbero cambiare da un momento all'altro. 

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