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CALCIOMERCATO

Attacco: Inzaghi mette Muriel nel mirino, torna di moda Borini

C'è un nome nuovo per non far rimpiangere troppo Keita ai tifsoi della Lazio. Come scrivono Tempo e Repubblica, Simone Inzaghi avrebbe chiesto a Claudio Lotito di sondare la possibilità di arrivare a Luis Muriel, attaccante colombiano in forza alla Sampdoria con un contratto fino al 2019. Ventisei anni lo scorso 16 aprile, ultimo campionato segnato da 11 gol e 9 assist in 31 match (2258', 72' di media), oltre a due gol in due match di Coppa Italia, la punta colombiana con Immobile formerebbe una coppia decisamente intrigante, considerato anche come l'ex Udinese sia in grado di muoversi sia da seconda punta, sia da esterno sia da prima punta. A favorire l'approdo di Muriel a Roma anche il desiderio di portare a Bogliasco Mario Balotelli, affare che libererebbe il colombiana per i lidi biancocelesti. Pagatao dai blucerchiati due anni fa circa 15 milioni, difficile che la Sampdoria ceda il proprio gioiello per meno di 20 milioni; rispetto a Keita Muriel ha 4 anni in più, comunque nel pieno della maturità calcistica. Restando in attacco, alla Lazio ancora proposto Fabio Borini, 26 anni fatti a marzo, con un contratto fino al 2019 con il Sunderland, appena retrocesso in Championship. La punta di Bentivoglio è reduce da un anno non esaltante, solo 2 gol in 24 gare, la giovane età resta ancora dalla sua parte, considerao che Tare dovrà sostituire Filip Djordjevic, attratto dalle sirene cinese. Tatticamente parlando, né Muriel né Borini rappresentano la prima punta “pesante” attualmente assente nell'attacco capitolino, fattispecie che riporta a profili come quello di Andrea Petagna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Agostinelli: “Finale stagione Lazio denota mancanza di carattere”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Per un motivo o per l'altro sembra che la Lazio abbia staccato la spina. Dopo la finale di Coppa Italia abbiamo un po' mollato, ci sta anche se non dovrebbe starci. La Lazio non ha quasi mai sbagliato in questa stagione ma questa sconfitta come le ultime della stagione denotano come non basta solo la qualità ma serve anche molto carattere, anche per battere il Crotone che è indubbiamente inferiore. Serve qualcosa in più per gli obiettivi, praticamene serve quello che ha fatto la squadra per quasi tutta la stagione."

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NAZIONALI

Nazionali, tutti gli impegni dei laziali

Sono otto i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali tra le Qualificazioni ai Mondiale del 2018 che si svolgeranno in Russia, Qualificazioni alla Coppa d'Africa 2019 e dei test amichevoli.

 

Ecco il programma nel dettaglio:

ALBANIA – Thomas Strakosha

Amichevole

Lussemburgo-Albania, domenica 04 giugno ore 19:00, Stade Josy Barthel di Luxembourg.

Qualificazione Mondiale 2018

Israele-Albania, domenica 11 giugno ore 20:45, Sammy Ofer Stadium di Haifa (Israele).

 

ANGOLA – Bastos

Qualificazione Coppa Africa 2019

Burkina Faso-Angola, venerdì 10 giugno ore 20:00, Stade du 4 Août di Burkina Faso.

ARGENTINA – Lucas Biglia

Amichevole

Brasile-Argentina, venerdì 09 giugno ore 12:05, Melbourne Cricket Ground di Melbourne.

Singapore-Argentina, martedì 13 giugno ore 14:00, National Stadium di Singapore.

 

BOSNIA ERZEGOVINA – Senad Lulic

Qualificazione Mondiale 2018

Bosnia Erzegovina-Grecia, venerdì 09 giugno ore 20:45, Bilino Polje di Zenica (Bosnia Erzegovina).

ITALIA- Ciro Immobile

Amichevole

Italia-Uruguay, mercoledì 07 giugno ore 20:45, Allianz Riviera di Nizza.

Qualificazione Mondiale 2018

Italia- Liechtenstein, domenica 11 giugno ore 20:45, Dacia Arena di Udine.

OLANDA – Stefan de Vrij, Wesley Hoedt

Amichevole

Marocco-Olanda, mercoledì 31 maggio ore 19:30, Stadio Adrar di Agadir. (*)

Olanda-Costa D’Avorio, domenica 04 giugno ore 19:30, Stadio De Kuip di Rotterdam. 

Qualificazione Mondiale 2018

Olanda-Lussemburgo, venerdì 09 giugno ore 20:45, Stadio De Kuip di Rotterdam.

ITALIA U21 – Alessandro Murgia

Il centrocampista biancoceleste è stato convocato dal CT della Nazionale Under 21, Luigi Di Biagio, per il raduno in programma da lunedì 29 a mercoledì 31 maggio.

(*) Partita nella quale sarà a disposizione solo Wesley Hoedt.

SSLAZIO.IT

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CALCIOMERCATO

Svolta de Vrij? Ecco la chiamata: proposto rinnovo con clausola

Ufficiale il cambio di programma: secondo le nostre esclusive indiscrezioni, Lotito sabato ha finalmente chiamato de Vrij per proporgli un rinnovo non contemplato sino a qualche mese fa. Il motivo? Alla luce di sondaggi e preaccordi (con lo United), la Lazio era convinta di poter far cassa piena con la cessione dell’olandese. Invece le ultime offerte arrivate non raggiungono nemmeno i 20 milioni e così Lotito non ha alcuna intenzione di lasciarlo andare. Ecco dunque spiegata la mossa: rinnovo a 2 milioni per alzare il valore del cartellino in scadenza nel 2018 e scongiurare di perdere de Vrij a parametro zero.

CLAUSOLA 

Con l’eventuale addio al big Biglia, la Lazio ha deciso di tenersi de Vrij? Non è proprio così. Il rinnovo è strategico e mira ad eliminare una probabile causa delle proposte al ribasso delle pretendenti, al di là delle poco convincenti condizioni fisiche del difensore. Infatti, sempre secondo nostre esclusive indiscrezioni, Lotito vorrebbe inserire nel prolungamento una clausola rescissoria da 30 milioni immediatamente valida.Una cifra che farebbe subito fuori Inter e Milan in Italia, ma anche Atletico in Spagna. Non ci risultano al momento gli interessamenti di Real e Barcellona, uniche squadre iberiche disposte a trattare a queste cifre.cittaceleste.it

SOSTITUTO

Le piste da seguire portano tutte in premier: lo United deve solo rifarsi sotto dopo aver mandato a ottobre in avanscoperta Jorge Mendez, agente tra l’altro di Mourinho. Nelle ultime ore tuttavia la Lazio parla anche col Liverpool, fortemente interessato a de Vrij. Intanto per rinforzare la difesa, il club biancoceleste si è rinforzato col parametro zero Gonzalo Rodriguez. In caso d’addio dell’olandese, però, il colpo della retroguardia potrebbe diventare doppio: in Brasile il sogno di chiama Rodrigo Caio. E da settimana ci sono emissari biancocelesti in avanscoperta

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SOCIETA'

Lotito ci pensa: tre ex in fila per un posto al fianco di Tare

Lo confida a persone a lui vicine. Dopo l’0ttimo riscontro con Peruzzi – secondo le nostre indiscrezioni – Lotito è davvero pronto ad ampliare l’organigramma societario. Ci sono tre ex nei suoi pensieri, uno si è già offerto: “La Lazio è casa mia e vorrei tornare nella mia famiglia. Presto mi vedrò con Lotito – la confessione dell’ex Mauri di qualche giorno fa – e vedremo quando e casomai in quale ruolo. Sarebbe bello lavorare al fianco di Tare”. In effetti, a quanto ci risulta, è proprio lì che il presidente biancoceleste starebbe pensando a un innesto per aiutare il ds nelle trattative di mercato.

POLE POSITION

Da questo punto di vista però c’è un altro nome da tenere fortemente in considerazione. Già un anno fa Lotito aveva incontrato Pasqualino Foggia e gli aveva consigliato di fare esperienza come ds a Salerno per poi fare un giorno il salto alla Lazio. Il rodaggio alla fine è avvenuto al Racing Roma di Giannichedda e adesso l’ex biancoceleste potrebbe comunque tornare di moda. Anche alla luce dell’ottimo rapporto con Tare: spesso avvistato a pranzo con l’albanese, l’ultimo incontro era avvenuto a Formello per il portiere rivelazione Reinholds. Foggia è in pole position – secondo le nostre esclusive indiscrezioni – qualora Lotito dovesse ampliare il settore di scouting: ci sono già stati nuovi contatti. 

PIANO B

C’è però un altro nome sul taccuino, un calciatore e un uomo tutto d’un pezzo. Cristian Ledesma  stuzzica Lotito. Certo, difficilmente potrebbe rientrare in una posizione al fianco di Tare (i due non si sono mai sopportati), ma una bandiera così sarebbe un altro colpo ad effetto nel cuore dei laziali. L’argentino e il presidente si sono lasciati bene, con la solita lealtà ritrovata dopo i mesi bui del 2011. Cristian non parla, non è uno che si vende, ma sogna ogni giorno il clamoroso ritorno come dirigente. E, forse, più di tutti lo meriterebbe.

Cittaceleste.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Che questo finale sia da insegnamento, servono giocatori che abbiano mentalità”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Che questo finale sia da insegnamento, servono giocatori che abbiano mentalità"

"Finale non buono, ieri ho visto poca qualità e poco furore agonistico. Per vari motivi non c'era, e allora che queste partite facciano riflettere la società. Dal mercato devono arrivare giocatori che facciano alzare l'asticella anche da questo punto di vista della mentalità, dell'approccio, delle preparazione delle gare. Poi c'è tutta una questione tecnica che riguarda quei giocatori che sono fondamentali e che difficilmente puoi rimpiazzare in caso di cessione. L'assenza di de Vrij ieri, lo dimostra. E allora che questo negativo finale sia da insegnamento per la costruzione della prossima Lazio"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “Finale di stagione ha messo in luce anche i limiti. Tare dice che c’è volontà di trattenere i big? Bugie”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Finale di stagione ha messo in luce anche i limiti. Tare dice che c'è volontà di trattenere i big? Bugie"

"Non credo che in relazione alla gara di ieri si possa parlare dell'arbitro, è vero che c'era il rigore su Immobile, ma è altrettanto vero che il primo su Patric era dubbio. Ieri in campo c'era troppa poca Lazio e troppa poca voglia di vincere. E' mancata la sostanza, non è piaciuto come finale e dispiace per il quarto posto sfumato. C'è una nota positiva, che questo finale di stagione ha messo in luce anche dei limiti che vanno corretti in estate. Alcune cose vanno valutate, se la stagione fosse finita un mese fa sarebbe stato tutto troppo perfetto, invece qualcosa da sistemare c'è e spero che venga fatto. Adesso mi aspetto un grande lavoro da parte del club. Faccio un esempio, le ultime gare della difesa sono state allarmanti. Il prossimo sarà un anno importante e complicato. Il diesse Tare che dice che non ha intenzione di staccarsi dai propri campioni dice una bugia, già il fatto che ci siano delle trattative di cessione in corso lo dimostra.

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FORMELLO

Appuntamento a luglio, Lulic anticipa le visite di idoneità. Hoedt: “Buona stagione, ora voglio l’Olanda”

Le visite mediche di Senad Lulic sanciscono l’inizio della nuova stagione. Squalificato per la gara di Crotone, l’esterno della Lazio non ha perso tempo e all’indomani dell’ultima giornata di campionato si è presentato in clinica per le visite mediche. Lulic è il primo a sottoporsi ai test d’idoneità sportiva, indispensabili per disputare il campionato 2017/2018.

Intanto, Wesley Hoedt, convocato dal ct olandese Advocaat, al De Telegraaf ha detto: «E' sempre un onore per me essere a disposizione della nazionale. Mi sento in forma, sto bene. Devo dimostrare, dopo il mio debutto contro l'Italia, che sono degno di indossare la maglia dell'Olanda. Ho una buona stagione alle spalle con la Lazio e ora voglio fare il passo successivo nella mia carriera. Voglio fare del mio meglio, trasferire il mio stato di forma dall'Italia alla nazionale». Squalificato per il match di Crotone, Hoedt ha raggiunto in anticipo il ritiro dell'Olanda.ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Applausi, Europa, rinnovi in bilico e mercato: una bella stagione da consacrare con l’audacia nel futuro

"La nostra stagione é stata straordinaria" ha spiegato Simone Inzaghi al triplice fischio di Crotone. Meglio cancellare le scorie delle ultime sconfitte ed esaltare quanto di buono è stato fatto. Un po' per timore, dello spauracchio del secondo anno biancoceleste che trita tutto e tutti. Un po' per la perfezione di un gruppo difficile da preservare o ricreare. La Lazio quest'anno ha stravolto tutti i pronostici. Ha conquistato, ha emozionato. Ha ricompattato un ambiente, determinando in questo, il suo più prezioso successo. A tratti è riuscita a recitare il ruolo del Davide contro Golia. L'inizio in salita ha reso più esaltante l'epilogo. Il lavoro di Inzaghi ha trovato soddisfazione nella qualificazione diretta ai gironi di Europa League, addirittura con tre giornate di anticipo. Poco importa se nell'ultimo atto della Coppa Italia ha dovuto chinare la testa ad una Juve pluriscudettata o se sul fotofinish di una stagione ha scaricato precocemente le pile. Questa Lazio ha fatto bene comunque. Ha centrato il suo obiettivo vincendo duelli sulla carta impari, sbaragliando la concorrenza di club importanti. È stata brava, capace, audace. La minuziosa costruzione della macchina da guerra è avvenuta centimetro dopo centimetro. Partita dopo partita, senza distrazioni, senza presunzione, tutto sotto il segno di Inzaghi e del suo staff. Guardando la Lazio oggi emerge un sano concetto che non tramonta mai: "il lavoro paga". Un banalità apparentemente, ma che se sottovalutata rischia di diffondere il germe del fallimento in un attimo. La logica del guadagnarsi tutto sul campo sino all'ultima sudata, sconfessa chi pensa al traguardo quando è ancora al nastro del via. Ecco perché, ciò che rappresenta oggi la storia di questo campionato domani rischia di non valere più nulla. Il "Peccato originale" della gestione Lotito è sempre stato questo. Confondere ciò che si è raccolto sul campo con gli obiettivi della stagione futura. Per evolversi, per maturare, per crescere bisogna ripartire da questa Lazio, ma investendo per puntellare i nuovi sogni. Oggi l'ambiente è unito e vuole scacciare quel timore  che soffoca le aspettative. La Lazio non può essere condannata ad un saliscendi perenne. La Lazio non deve vendere tutti i suoi big. Ha bisogno di ripartire da qualche certezza. Anche il diesse Tare ieri sera lo ha confermato, quando ha spiegato che il club non ha intenzione di cedere, ma semmai di acquistare giocatori esperti. Prendiamo atto e attendiamo. Girare infatti la ruota e sperare di vincere seppure con buona abilità di chi decide di scommettere non può essere una strategia vincente. È vero che i matrimoni si fanno in due, ma per sposarsi non basta presentarsi in chiesa il giorno prestabilito. Occorre un corteggiamento, che a volte può rischiare di diventare estenuante. Bisogna tentare con ogni mezzo a disposizione per strappare quel fatidico sì, sempre che lo sposo e la sposa siano pienamente convinti di compiere quel passo. Dunque per quanto è sacrosanto che ci sarà Lazio anche senza De Vrij, Biglia e Keita, è anche chiaro che i desideri di Simone Inzaghi vadano quantomeno ascoltati. Se su De Vrij la scelta di un addio trova parecchi punti di contatto fra le parti, una separazione da Keita, ma soprattutto da Biglia, troverebbe parecchie responsabilità nella dirigenza laziale. Lasciare in standby un contratto praticamente siglato, solo per quisquilie economiche con l'agente, non certifica la forte volontà di trattenere un giocatore. Ecco perché Biglia, che oggi rischia di salutare la Lazio, potrebbe sentirsi libero di andarsene senza troppi groppi in gola. Keita è invece un caso a parte. È un talento. È molto ambizioso e a tempo debito si è persa l'occasione per blindarlo. Oggi potrebbe trasformarsi nel più grande rimorso dell'era Lotito. Dunque ai titoli di coda di questa stagione la Lazio applaude la "meravigliosa creatura" creata dalla società, curata dallo staff tecnico e protetta dal proprio pubblico. Come spesso accade dalle parti di Formello però, le soddisfazioni rischiano di restar soffocate dalle ansie. Il mercato dei rinnovi ha smorzato la gioia degli obiettivi raggiunti. Oggi le incertezze di una rosa potenzialmente da ricostruire e non solo da rinforzare hanno distolto l'attenzione da quel che di buono è stato fatto. "Questo gruppo può rappresentare l'inizio di un ciclo", auspicava Parolo qualche settimana fa. "La cosa più importante è rivedere lo stadio pieno", dichiarava Tare. Pubblico e squadra: dunque. Questo è il tesoro della Lazio. il binomio perfetto. I preziosi da custodire gelosamente nei forzieri di Formello e da mantenere intatti. ​Gioielli riconquistati dalla Lazio grazie a questa stagione che oggi le scelte di mercato e le strategie future non devono sperperare. Che si riparta da pubblico e squadra dunque. Che si riparta per vivere un campionato in cui é ancora lecito sognare.

Alessandro Zappulla

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CALCIOMERCATO

Tentazione Balotelli torna di moda: Raiola ci prova

Una suggestione, o forse qualcosa di più. Terminato il campionato, le forze della Lazio sono concentrate sul fronte calciomercato. Non solo il capitolo rinnovi, in casa biancoceleste si cerca di rinforzare la rosa in vista della prossima stagione. Il ds Tare vorrebbe chiudere il prima possibile l’acquisto di un centravanti, che possa dare il cambio a Immobile tra Serie A ed Europa League. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, la società sta vagliando l’ipotesi Balotelli. Un ritorno di fiamma, con lo zampino del solito Mino Raiola. Archiviata l’esperienza al Nizza, Super Mario è in cerca di una piazza che possa rilanciarlo a livello Nazionale. La buona stagione in Ligue 1 non ha sortito gli effetti sperati, serve un campionato più prestigioso. Un ritorno in Italia non è da escludere.

CALCIOMERCATO LAZIO – Una trattativa portata avanti nella massima segretezza. Dopo l’esperienza positiva di Jordan Lukaku, Raiola sta spingendo il suo assistito verso Roma. L’obiettivo è la convocazione al prossimo Mondiale in Russia, ma serve un’annata da protagonista. Anche per caratteristiche, Super Mario si può adattare sia al 4-3-3 che al 3-5-2. I due moduli più utilizzati da Inzaghi, che accoglierebbe Balotelli a braccia aperte. “Ha offerte sia dall’Italia che dall’estero, vedremo cosa preferisce. Ho già ricevuto delle chiamate, ma non voglio dire altro. È presto per parlarne”, queste le parole dell’agente che ha già rifiutato le avance di West Ham e Southampton. In Premier League anche l’Everton è pronto a farsi avanti per l’attaccante italiano: Koeman lo stima molto, sarebbe il sostituito ideale di Romelu Lukaku (anche lui seguito da Raiola). Anche se i ricordi che lo legano a Liverpool non sono dei migliori. Non è da escludere la permanenza in Francia: il Marsiglia di Garcia e il Lione orfano di Lacazette ci stanno facendo un pensierino.

L’ADDIO DI DJORDJEVIC – L’ostacolo più grande per l’approdo di Balotelli alla Lazio è rappresentato dal contratto. Nell’ultima stagione al Nizza, l’ex Inter e Milan ha guadagnato una cifra di poco inferiore ai 4 milioni di euro. Un impedimento che può essere aggirato con la dilazione in più anni e l’aggiunta di bonus in caso di traguardi raggiunti (vedi i 200mila euro a Immobile per i 20 gol). Intanto Lotito e Tare stanno lavorando per provare a monetizzare con la cessione di Djordjevic: il contratto del serbo scade a giugno 2018 e la prossima finestra di mercato potrebbe essere l’ultima buona. Il numero 9 biancoceleste piace in Cina: il Tianjin Quanjian di Cannavaro (deluso da Junior Moraes in prestito dalla Dinamo Kiev) e il Guangzhou R&F del connazionale Stojković sarebbero interessati all’ex Nantes. La Lazio chiede tra i 6 e i 7 milioni. In caso di partenza imminente, l’armadietto lasciato libero da Djordjevic potrebbe essere riempito da Balotelli.lalaziosiamonoi.it