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SERIE A

Tris salvezza del Crotone, la Lazio chiude male e perde il quarto posto

Finisce male la stagione della Lazio. A Crotone arriva la terza sconfitta consecutiva, la quarta finale di Coppa Italia compresa. In campionato non succedeva dal novembre 2015. Un ko che stavolta è tutt’altro che indolore: i biancocelesti vedono sfumare il quarto posto a vantaggio dell’Atalanta. La squadra di Inzaghi stacca la spina in anticipo e assiste alla festa dei calabresi. Allo ‘Scida’ finisce 3-1, al ‘Barbera’ Nestorovski e Bruno Henrique condannano l’Empoli. Dopo un grandissimo girone di ritorno, l'incredibile salvezza diventa realtà.

SCELTE ED ENTUSIASMO – Inzaghi sceglie i titolari. Al netto delle tante assenze. Dagli squalificati Hoedt, Lulic e Keita agli infortunati Marchetti, Lukaku e Parolo. de Vrij va in panchina, Murgia gioca in mediana con Felipe Anderson a supporto di Immobile. Dall’altra parte Nicola schiera Falcinelli insieme a Tonev per rincorrere la salvezza. Sfruttando magari la spinta dello ‘Scida’. Prezzi popolari ed entusiasmo, la squadra riceve la carica del suo pubblico. Presente anche quello di fede laziale. In circa 300 salutano la bella annata dei biancocelesti.

IL RECORD DI CIRO TRA LE DIFFICOLTA’ – A Crotone si gioca l’ultima giornata di campionato. Fondamentale per i padroni di casa, un po’ meno per la Lazio. Tanto che in settimana, con l’Europa già blindata, nella Capitale si parla soltanto della questione rinnovi. Per Inzaghi la stagione però non è affatto conclusa. L’ex tecnico della Primavera non vuole perdere il quarto posto difeso per così tanti mesi. E in conferenza stampa lo ricorda a gran voce. La risposta però non è di certo quella sperata. Neanche un quarto d’ora e Nalini, sul cross basso di Rohdén, porta avanti i suoi. Altri sei giri d’orologio e Falcinelli raddoppia di testa. Un bacio alla traversa interna e il sogno salvezza un po’ più vicino. Giocatori e tifosi chiedono già le notizie che arrivano più a sud da Palermo. Immobile riporta tutti coi piedi per terra e la palla di fretta a centrocampo. Un sigillo speciale sul rigore conquistato da Patric (la Lazio ne lamenta anche un altro poco dopo). Mai l’attaccante della Nazionale aveva segnato così tanto in Serie A. Neanche nel 2013/2014 da capocannoniere del Torino. Quando si era fermato a quota 23. Un lampo in un primo tempo buio. In linea con le ultime prestazioni, specie a livello difensivo. Quarantacinque minuti cominciati male e finiti peggio. Nalini scappa ancora e manda Bastos in anticipo negli spogliatoi. Altro rosso dopo quelli con l’Inter. All’intervallo è 2-1.

ANCORA NALINI, LAZIO IN VACANZA – La ripresa è tutta in salita. Sotto di un gol, di un uomo e con poche soluzioni in panchina. Davanti un Crotone virtualmente salvo e pronto a difendere coi denti un vantaggio preziosissimo. Al quarto d’ora la salita diventa ancora più ripida. Altra dormita, Ferrari fa la sponda di testa e Nalini completa una serata memorabile con la prima doppietta in massima serie. Non resta allora che dare spazio a qualche giovane come Crecco, Rossi. E soprattutto Spizzichino, terzino della Primavera all’esordio assoluto. Una media di tre reti subite a partita nelle ultime tre. Nove turni consecutivi senza porta inviolata. La solidità difensiva di qualche mese fa è un ricordo lontano. A proposito di numeri, la Lazio manca anche l’ingresso nella storia. Bastava un successo per superare in un colpo solo altri tre record: punti in campionato (72), partite vinte (21) e vittorie fuori casa (9). La squadra di Inzaghi fallisce l’obiettivo in un campionato comunque positivo per le premesse di inizio stagione. Ma concluso nel modo più amaro possibile. La festa è tutta del Crotone. Alla mezz’ora Nestorovski fa esplodere ancora lo ‘Scida’, nel finale Bruno Henrique raddoppia. Nicola e i tifosi in lacrime, in Serie B va l’Empoli.Lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

I verdetti: Lazio quinta, Crotone salvo

Impresa Crotone. Festa all'Ezio Scida per la salvezza conquistata all'ultima giornata. La vittoria contro la Lazio consente alla squadra di Nicola di restare in Serie A. Secondo miracolo in due anni: dopo la promozione, la storica rimonta che decreta la permanenza nel massimo campionato. Complice anche la clamorosa sconfitta dell'Empoli a Palermo: altro che biscotto, i rosanero se la giocano fino in fondo e alla fine la spuntano grazie ai gol di Nestorovski ed Henrique. A beneficiare del passo falso delle Lazio anche l'Atalanta, che ieri ha battuto il Chievo (1-0) e chiude la stagione al quarto posto. L'Inter travolge l'Udinese, mentre la Fiorentina non va oltre il 2-2 in casa contro il Pescara. Valanga di gol tra Torino e Sassuolo (5-3): nonostante la sconfitta, il protagonista del match è Defrel con una tripletta.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Tare: “Vogliamo salire un gradino con un mercato importante e provando a trattenere Biglia e Keita”

Ultimo impegno del campionato, la Lazio è ospite del Crotone. Prima del match, ai microfoni di Premium Sport è intervenuto il direttore sportivo biancoceleste, Igli Tare: “La partita di Firenze è stata condizionata dalla finale di Coppa Italia. Stasera è fondamentale vincere in una gara difficile contro una squadra che si gioca tutto per rimanere in serie A. Biglia e Keita? Da molto tempo si parla di loro. Non sono previste uscite da parte nostra, loro sanno cosa vogliamo e lo sa tutta la nostra tifoseria. Noi vogliamo che rimangano con noi, l’ultima parola non è stata ancora detta. Inzaghi ha fatto delle richieste in base al livello che la squadra ha raggiunto. La squadra è giovane quindi arriveranno dei giocatori che sono nel calcio da diversi anni. Gli obiettivi saranno in linea con le ambizioni della prossima stagione. La Lazio è un punto d’arrivo, è importante avere giocatori motivati che vogliono rimanere. Le scelte vanno fatte per il meglio della società”.

BIGLIA – Sul rinnovo di Biglia: “Avevamo un accordo verbale con lui ma ho sempre detto che finché non vedevo la firma non sarei stato tranquillo. I risultati della Lazio negli ultimi anni sono in vetrina e vanno paragonati con squadre che hanno budget più alti. Noi siamo sempre arrivati davanti a queste squadre. Abbiamo raggiunto un livello importante, ora va fatto un gradino in più per continuare a dare entusiasmo alla nostra gente che ha ritrovato l’amore per questa squadra”.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

Inzaghi: “La Lazio è il mio sogno, resto qui. La società sta facendo il massimo per accontentarmi”

FORMELLO – Inzaghi presenta l'ultima gara della stagione con il Crotone dalla sala stampa del quartier generale biancoceleste:

Quanto le darebbe fastidio arrivare quinto?

"Molto. Come ho detto abbiamo fatto un campionato tale che dobbiamo arrivare assolutamente quarti. Non ci cambierebbe molto a livello di Europa League, visto che siamo già qualificati. Ma avendo vinto entrambe le volte con l'Atalanta meriteremmo di arrivare quarti".

Ha incontrato la società? Il rinnovo è una formalità?

"Per il rinnovo c'è la volontà da entrambe le parti di continuare. Dalla società ho avuto ampie garanzie, la rosa sarà qualitativa e competitiva sui tre fronti. Ma abbiamo ancora una partita importantissima. Abbiamo preferito parlarne a campionato finito, dobbiamo prima finire. Abbiamo cominciato bene, dobbiamo onorare il campionato fino al termine".

Ha parlato con i big in uscita?

"Abbiamo tantissimi giocatori, è normale che per aprire un ciclo bisogna fare in modo che i migliori rimangano. La società sta intensificando la comunicazione con loro, sta facendo di tutto, ci sarà una trattativa, ci sarà da parlare. Le parti dovranno trovare un accordo, so che la società farà di tutto per accontentarmi".

Comunque la sua permanenza non è in dubbio?

"L'ho detto in tempi non sospetti. Allenare la Lazio è il mio grande sogno, sono riuscito a realizzarlo, con il lavoro svolto negli anni passati e in questi ultimi 12 mesi grazie anche al lavoro del mio staff. Io ho detto che da entrambe le parti c'è la voglia di andare avanti insieme e questa cosa avverrà. Ma abbiamo un'altra partita, la prossima settimana si farà tutto".

Cosa può dire ai tifosi?

"Posso dire che la società sta facendo di tutto per accontentarmi, per tenere i calciatori migliori. Hanno avuto contatti continui, sanno quello che è il mio desiderio. Ma comunque ho avuto garanzie, se qualche big partirà allora verrà sostituito nel migliore dei modi. Sappiamo a cosa andiamo incontro, a una stagione complicata".

Biglia sarebbe il più difficile da sostituire?

"Sono tutti difficili da sostituire. Stiamo parlando di 3 top player. Lucas è il nostro capitano, sono fiducioso. La società farà di tutto per accontentarmi, ma so che serve la volontà da parte di entrambe le parti. Spero di averli tutti e 3 ad Auronzo".

Si aspettava Biglia sul mercato?

"Sapevamo che poteva esserci questo problema, sono 3 giocatori che hanno mercato e hanno fatto bene quest'anno. La società sta cercando di accontentarmi".

Ha riconoscenza verso la società?

"Certo, la società mi ha dato una possibilità, noi abbiamo fatto una grande stagione. Abbiamo ottenuto la qualificazione all'Europa League con largo anticipo, abbiamo fatto una finale di Coppa, ce ne aspetta un'altra con la Juve. Ma non dobbiamo farci trovare impreparati, i tifosi si aspettano tanto da noi".

Ha fatto nomi di mercato?

"Non ci faremo trovare impreparati, insieme al direttore stiamo valutando e studiando, tutto può essere. Ho determinate garanzie che mi fanno ben sperare per il futuro".

Che voto alla stagione della Lazio?

"Darei 9,5. Sarebbe stato 10 vincendo la finale di Coppa Italia. In partita unica avremmo potuto giocarcela, abbiamo avuto qualche problemino a Firenze dove abbiamo perso 2 giocatori importanti. Contro la Juve abbiamo fatto una buona gara, serviva una partita perfetta. Abbiamo preso gol evitabili".

Quanto cambia la preparazione senza i big?

"C'è un mercato, ci sono degli incontri e ci sono delle parti che devono trovare un accordo. La mia speranza è questa, che si possa ricominciare con un gruppo rodato. Ma se succederà altro, faremo di tutto per farci trovare pronti".

Cosa manca alla sua firma? Perché non è ancora arrivata?

"Perché sono state settimane intense, ho aperto la conferenza dicendo che c'è voglia da entrambe le parti. L'accordo ci sarà e vorremo ripartire più forti di prima. Abbiamo avuto delle partite importantissime nelle ultime settimane, la finale con la Juve e anche quella con l'Inter che ci avrebbe dato il quarto posto. Vogliamo arrivare quarti, anche se il quinto posto non è il sesto e non cambia niente dal punto di vista del ritiro e del calendario. Sappiamo cosa troveremo a Crotone, Nicola è un allenatore che mi piace, ma vogliamo chiudere bene".

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Immobile-Felipe Anderson per battere il Crotone. De Vrij va in panchina

FORMELLO – Tutto pronto la sfida di Crotone di domani sera. Inzaghi nelle rifinitura mattutina insiste sul 3-4-2-1, anche per l’ultima gara della stagione. De Vrij ha recuperato, ma partirà dalla panchina. Mancheranno gli squalificati Hoedt, Keita e Lulic, oltre agli infortunati Marchetti, Parolo e Lukaku. Con tutta probabilità salterà anche questo appuntamento Djordjevic, assente nella seduta mattutina. In porta tornerà Strakosha, Bastos e Radu si muoveranno ai lati di Wallace nella difesa a 3. Basta e Patric saranno gli esterni a tutta fascia, con Murgia e Biglia davanti alla difesa. Milinkovic e Felipe Anderson agiranno alle spalle di Immobile

PROBABILE FORMAZIONE – Strakosha; Bastos, Wallace, Radu; Basta, Biglia, Murgia, Patric; Felipe Anderson, Milinkovic Savic; Immobile

 

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ALTRE

Rapporti Agnelli-Ultras: salta patteggiamento, processo FIGC rinviato a settembre

L’udienza è terminata con un niente di fatto. Tra la Juve e la procura federale sono cominciate le prove di patteggiamento, ma quasi certamente il processo ad Andrea Agnelli, ai dirigenti Merulla e D’Angelo e all’ex direttore marketing Calvo per la vicenda dei biglietti agli ultrà ripartirà il 15 settembre, fra oltre tre mesi. Il primo round, al tribunale federale nazionale presieduto da Cesare Mastrocola, è servito solo ad allungare i tempi del dibattimento. Le parti si sono lasciate con la promessa di valutare la possibilità di patteggiamento, ma sono su posizioni lontanissime, inconciliabili. Giuseppe Pecoraro, che pure ha maturato l’idea che Agnelli non avesse consapevolezza della possibile natura di n’dranghetista di Rocco Dominello, è intenzionato a chiedere pene severe (un anno di inibizione, forse addirittura due) per quello che considera bagarinaggio sistematico, attraverso cinque anni e 150 mila biglietti finiti nelle mani degli ultras. Mentre la Juve ribadisce la propria posizione, cioè la triangolazione con lo Stato: tutto è stato fatto di comune accordo con le forze dell’ordine per mantenere la pace in curva. La procura aspetta. La Juve valuterà il patteggiamento che, in ogni caso, vuol dire ammettere una colpa. La sensazione è che ognuno resterà sulle proprie posizioni e il 15 settembre il processo ripartirà da zero.

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RASSEGNA STAMPA

Italiano e versatile: Inzaghi spinge per Daniele Baselli

Lazio e Simone Inzaghi proseguiranno insieme, a prescindere dal numero dei big che resteranno a Roma. Questo il primo risultato emerso dal confronto tenutosi stanotte tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito ed il tecnico della Lazio, sc rive la Repubblica. Quest'ultimo vuole giocatori garantiti, possibilmente italiani e già abituati al nostro campionato. Tra i profili indicati dall'allenatore piacentino prende forza il nome di Daniele Baselli, talento scuola Atalanta che nella stagione in corso al Torino ha avuto più di qualche attrito col tecnico Mihajlovic. Venticinque anni compiuti lo scorso 12 marzo, seconda stagione in granata, per lui 5 reti e 4 assist in 36 presenze per 2231' totali, ovvero 62' di media per gara. Il centrocampista di Manerbio, gestito da Giuseppe Riso – lo stesso agente di Petagna e Gomez – ha un contratto fino al 2019, dalla sua ha la versatilità che gli consente di giocare sia mezzala sia regista, ruolo ricoperto a inizio carriera col Cittadella. Baselli in prospettiva sembrava potesse dare di più, non è esploso come ci si aspettava ma parliamo di un giocatore in grado di integrare con qualità e corsa la mediana di Inzaghi. Fondamentale, per l'esito della trattativa, sarà il gradimento del giocatore.

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CALCIOMERCATO

Keita: se il Milan rallenta l’Inter pronta all’assalto

Ogni giorno che passa sbuca una nuova pretendente alle prestazioni di Keita Balde Diao. Secondo La Gazzetta dello Sport, se il Milan non riuscisse a soddisfare le richeiste di Lotito, la sponda nerazzurra di Milano potrebbe sferrare l'attacco al senegalese. La distanza tra Lazio e Milan resta di 15 milioni; 40 l'offerta di Mirabellie Fassoni, 55 la richiesta del presidente biancocelste. Su queste cifre il Milan si è fermato, oltre i 40 milioni non si nonostante nei mesi scorsi i rossoneri abbiano stretto un patto di ferro con l’attaccante e il suo agente Roberto Calenda. Approfittando di questo pit-stop, l’Inter si sarebbe fatta sotto anche perché ad Appiano gentile il nome di Keita circola già da mesi. Ora questo obiettivo, con l'avvento di Walter Sabatini potrebbe prendere quota.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Giordano: “Inzaghi ha sbagliato scelta comunicativa, società debole”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Inzaghi ha sbagliato scelta comunicativa, ma comunque vada con Biglia è la dimostrazione della debolezza del club"

"La perdita di Biglia comporterebbe qualcosa di grave se la Lazio non avesse già provveduto alla sostituzione. Nel calcio di oggi devi essere sempre preparato, nel calcio di oggi non contano le parole o i presunti accordi, i contratti vanno firmati. Già in passato accadde che Biglia prese tempo, comunque andrà la Lazio ne esce male. In questo modo mostra una posizione di debolezza. Mi auguro che la Lazio sia già proiettata al dopo-Biglia, se non hai già un'idea del sostituto potresti avere grossi problemi. Sarebbe grave. Le parole di Inzaghi, le sue richieste pubbliche mi fanno pensare che abbia sbagliato nella comunicazione. In questo modo dai ancora più forza contrattuale ai calciatori che sono in trattativa con la Lazio e per i propri rinnovi. Così la società potrebbe trovarsi spiazzata. Giusto farsi sentire, ma la cosa importante è farlo al club. Se dopo aver detto quelle cose i fatti fossero diversi metterebbe con le spalle al muro la società. Non credo sia giusto dover parlare di dimissioni, facile parlare con i soldi degli altri"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Il 26 maggio fu deciso da un episodio, i derby di questa stagione sono importanti anche in prospettiva… ma se vendono i migliori siamo al punto di partenza”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Il 26 maggio fu deciso da un episodio, i derby di questa stagione sono importanti anche in prospettiva… ma se vendono i migliori siamo al punto di partenza"

"Il 26 maggio 2013 ho visto la gara a casa, è stato un giorno particolare. Non è stato chiaramente un bel derby, ma vinse la squadra che più ha voluto quella coppa. Rispetto ai derby di questa stagione non episodici, quel giorno decise uno spunto, una giocata. Tornando al presente, spero che ora non si rovini tutto cedendo i giocatori più importanti. Inzaghi sapeva già che la Lazio non aveva la forza economica e di idee per trattenere de Vrij e Keita, ma se dovesse partire anche Biglia allora sarebbe come mandare tutto a monte. Per Inzaghi per l'argentino è fondamentale. E' sempre il solito discorso. Inzaghi alla stampa ha fatto delle richieste, bisogna vedere cosa si dicono in società. Si è nuovamente costruito qualcosa di importante, ora vediamo cosa vogliono fare da grandi, se è stata la base per qualcosa di più importante o no"