La vittoria più dolce, la vittoria di Simone Inzaghi. Secondo derby vinto in stagione, i due più importanti. Il quarto posto è in cassaforte. L'Europa è a un passo. Nella sua prima stagione in Serie A non poteva chiedere di più. Tra poco il tecnico della Lazio interverrà in conferenza stampa. Segui la diretta scritta de Lalaziosiamonoi.it
Ti aspettavi questa vittoria?
Dovevamo fare una grande impresa, ci davano in tanti come sfavoriti, ma abbiamo preparato bene la gara e l'abbiamo interpretata anche meglio. Si era messa in salita per defezioni all'ultima, per rigori netti non dati e quelli dati a sfavore. Siamo stati più forti di tutto e tutti.
Altra testa e maturità?
È la vittoria del gruppo, non è facile giocare un derby a Roma. Un allenatore può trovarsi la defezione di Immobile, anche se avevo avuto qualche sentore stamattina e avevo ponderato la scelta di Lukaku, per me era la soluzione migliore perché sta molto bene, aveva giocato i due derby precedenti. Poi ho la fortuna di avere uno come Lulic che posso impiegare dove serve, questo è tanta roba. Due punti in più rispetto all'andata…
È quello meno sofferto?
Non abbiamo mai sofferto, quattro derby uno meglio dell'altro, compreso il primo che abbiamo perso per episodi che capitano raramente. Giusto ora staccare la testa e riposare per due giorni, poi da mercoledì penseremo alla Samp perché ci aspetta un finale impegnativo.
Come hai fatto a rendere Keita così decisivo?
Con allenamento e serietà ha ripreso in mano tutto quanto. È disponibile, quando è rimasto in panchina l'ho tenuto come arma a disposizione per entrare.
Cosa hai detto nell'intervallo?
Una Lazio eroica batte la Roma e le ingiustizie e fa suo il quarto derby stagionale. Simone Inzaghi a fine partita è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Ho avuto tante difficoltà nel riscaldamento, dovendo cambiare degli uomini. Sapevo che con questo atteggiamento avremmo fatto una grande partita. La Roma è una grandissima squadra, noi dovevamo fare la partita giusta. L’infortunio di Orsato può capitare, anche io in campo sbagliavo gol: Orsato con Rizzoli è il miglior arbitro d’Italia. Quando ho visto all’intervallo non ho pensato all’errore, ma a ricaricare i miei. Abbiamo avuto uno spirito giusto e abbiamo vinto strameritatamente. L’anno scorso nelle 7 partite avevo capito che il gruppo mi seguiva alla lettere. Quando mi è stato affidato l’incarico ho sentito tante storie ma sapevo che i ragazzi erano con me e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Io e lo staff cerchiamo di dare il massimo, alleniamo un grande gruppo fatto di uomini veri, sia chi ha giocato 36 partite chi 7. I ragazzi meritano di essere osannati, vincere un derby tra mille difficoltà dà grande carica per le ultime 5 partite della stagione. Un allenatore vive di sensazioni, Lukaku è in un ottimo momento e quando Immobile ha alzato bandiera bianca ho pensato a questo. In Coppa Italia era andato benissimo e volevo tenermi Felipe Anderson come arma a sorpresa. Al di la dei punti dobbiamo fare le prestazioni, avevamo un ciclo terribile. Ho dato fino a mercoledì mattina libertà ai giocatori, meritano di stare tranquillamente con le famiglie, in questi giorni li ho tartassati. Superfluo fare dediche, oltre al mio staff penso alla mia famiglia, i figli, i genitori, ma la dedica è per il gruppo che alleno. Se penso da dove siamo partiti, è stata un’escalation”
CONFERENZA – È stato problematico, dal campo avevo subito avuto sensazione che il rigore fosse inventato. Poi sugli schermi ho visto anche il fallo su Lukaku. La rabbia è normale che potesse salire, ma ho calmato i ragazzi dicendogli che avremmo potuto vincere lo stesso e ci siamo riusciti meritatamente.
Rimpianti Champions?
Sono solo orgoglio di allenare questo gruppo, che sta dando soddisfazioni a tutti. È un cammino splendido, nessuno ci avrebbe scommesso. Ma io sapevo che avremmo fatto bene, ci speravo, avevo la sensazione che la squadra e il mio staff mi avrebbero aiutato. Poi aver vinto questi derby ci ripaga dei sacrifici fatti.
Ti aspettavi la Roma sempre con lo stesso modo?
Il primo di Coppa l'ha giocato con la difesa a 3, oggi avevano De Rossi e avevamo predisposto la salita di Milinkovic. Dopo una ventina di minuti soffrivamo un po' l'uscita dei nostri terzini, quindi abbiamo riportato Milinkovic a centrocampo