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DICHIARAZIONI

Lotito gongola: ‘Straordinario”

Si è fatto attendere qualche ora il comunicato festante del patron biancoceleste Claudio Lotito"Intendo esprimere un ringraziamento alla squadra, all'allenatore, allo staff tecnico e ai tifosi che sono venuti allo stadio e che in modo sobrio e composto hanno sostenuto la squadra costituendo il dodicesimo uomo in campo, contribuendo cosi con il loro entusiasmo a spingere la squadra a ottenere il risultato straordinario raggiunto". Una nota di merito, dunque, alla Curva Nord e a tutti quei tifosi che hanno accompagnato la squadra di Inzaghi verso la vittoria per 3-1 nel derby contro la Roma.lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Strootman ci ricasca: prenderà 2 turni con la prova tv

Stavolta neanche l'avvocato più bravo potrà salvare Kevin Strootman dalla squalifica di due giornate – tanti saluti a Milan e  Juventus, gare fondamentali per difendere il secondo posto – per la simulazione effettuata al 44' del primo tempo ndel derby odierno. Il giocatore olandese – recidivo dopo la sceneggiata hollywoodiana nel derby d'andata – fa finta di essere colpito da Wallace e si avvita su se stesso, inducendo l'arbitro Orsato a decretare il penalty per la Roma. Come da Codice di Giustizia Sportiva (CGS),  le immagini parlano chiaro: i due calciatori neanche si sfiorano, ci sono almeno 20 cm tra i due piedi. A questo punto, come previsto dal punto 1 nel comma 1.3 dell'articolo 35 del CGS, il giudice sportivo adotterà il provvedimento già utilizzato dopo al stracittadina dell'andata – poi annullato dalla Corte Federale con una pronuncia poco condivisibile –  Gerardo Mastrandrea causa “la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato”, sanzionerà l'ex PSV con due turni di squalifica, in tal caso non sono previste riduzioni, ovvero o la simulazione c'è, e restano due giornate di squalifica, oppure non c'è ed il giocatore viene riammesso a disputare le gare, Ipotesi quest'ultima impossibile, i frame non lasciano dubbi: Strootman sarà squalificato.  E, aggiungiamo noi, verrà fatta un po' di giustizia dopo la singolare caduta in avanti verificatasi per una tirata all'indietro sul colletta della maglia da parte di Cataldi.   

Gianluica La Penna laziofamily

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AVVERSARIO

Roma, Spalletti: “Dobbiamo stare zitti ed ingoiare..”

Al termine della partita fra Roma e Lazio, il tecnico giallorosso Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium. "Brutta Roma ma soprattutto mi focalizzarei sugli episodi che hanno portato a questo. Avevamo iniziato bene, poi abbiamo subito il contraccolpo del gol subito. Bisogna stare zitti e ingoiare tutte le analisi che vengono fatte che sono tutte giuste. Abbiamo perso di lucidità, fatto delle scelte sbagliate in alcuni momenti. Siamo stati anche sfortunati, perché i primi due gol sono arrivati da deviazioni". 

Luciano Spalletti a fine match è intervenuto a Sky Sport: “Se il risultato è questo ognuno può sguazzare come gli pare, loro sono bravi a ripiegare, a fare il pacchetto difensivo. Bisogna alzare il pallone e ci vuole fisicità, ci sono capitate più occasioni pulite di loro: sui primi due gol della Lazio ci sono state deviazioni. Il disegno era quello del primo quarto d’ora. Gestire palla e quando loro accorciavano andare alle spalle, oppure sfruttare la superiorità. Poi però fanno un tiro con deviazione e gol… Rudiger davanti non mi aiutava, ma poi nel secondo tempo avevamo rimesso a postola partita, altra deviazione e altro gol. Siamo andati un po’ troppo molli su Keita, la palla passa ma il portiere da fermo può leggere e questo gol ci ha messo in difficoltà. Dzeko? Giocatore importante per noi, oggi più di uno non ha fatto una buona partita. Se si tengono i terzini alti a fare le spinte sulle alte, nessuno dei due può rientrare per le ripartenze avversarie: dentro al campo si può palleggiare per creare dei buchi centrali come nel caso di Dzeko all’inizio. Se i due terzini stanno dentro al campo e spingono, quando uno spinge l’altro può aiutare sulla difesa a 3 nel caso di perdita di palla. Noi siamo una buona squadra che deve fare le cose da squadra a differenza di loro che hanno singoli che cercano di saltare 4-5 uomini. La Roma deve ritrovare quelle che sono le sue qualità, deve avere la testa sul pezzo e non deve andare in confusione. Come altre volte ci è successo di perdere partite, poi siamo ripartiti”.

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa: Si spiega facilmente. Poi si mette in pratica più difficilmente andando a vedere quello che successo. Loro giocano a 5 e formano un rombo a metà campo che è fatto di corsa di resistenza, per cui se vanno là, non c'è da andare a giocare là e si decide di tenere palla sulla metà campo. Poi prendono palla, primo tiro gol. Poi ci siamo innervositi, abbiamo forzato e perso qualche palla in più e fai più fatica a campo aperto. I metri che tu gli avresti fatto fare con il tuo possesso palla, li hai fatti tu a campo aperto e sei andato a fare una partita dove sono uscite le loro qualità. Ci siamo lasciati innervosire, poi ci sono stati episodi in cui potevamo far gol e invece li abbiamo sbagliati. Poi sulla corsa, noi non abbiamo gente dalla corsa lunga: Momo e Diego posso saltare l'uomo, ma poi si va sempre verso il gioco di squadra. Emerson è riuscito a dare un contributo, Rudiger mi rimaneva sempre a metà strada. Quando si perdeva palla, da quella posizione lì, non riusciva ad aiutarmi Manolas e Fazio. Allora metto un uomo lì (Peres ndr), poi ci ritornano in attacco e succede primo tiro gol. Dopo dovevamo aumentare i trasferimenti palla. Il discorso è questo. Dovevamo fare di più perché secondo me molti calciatori, compreso io, abbiamo fatto una gara sotto le possibilità. Questo è il momento dei bilanci? Lo è per lei, per me è il momento dell'analisi di un'altra sconfitta. Il bilancio è tra quattro partite. Cambia qualcosa? Da un punto di vista mio non cambia niente. C'è da lavora bene da domani per la prossima trasferta. C'è una squadra sotto l'aspetto morale le ha buscate. Bisogna parlare in maniera corretta senza andare a buttare via tutto un anno. Possiamo chiamarla un'altra sconfitta o un pezzettino in meno che ti viene a mancare. Dipende a cosa si vuol dare forza. Bisogna ritrovare velocemente le nostre qualità. La Lazio ha ancora 5 punti in meno in campionato. Il monte ingaggi è nettamente differente. L'esito di questi derby li ha vinti Inzaghi nei confronti di Spalletti? Quando massacrate la squadra e quando tentate di toglierle quello che ha fatto, io difenderò la squadra. Quando si tratta di me, è corretto tutto. Della partita di oggi ognuno può dare il taglio che vuole. Il problema viene quando tu gestisci la squadra che deve lottare per vincere. È facile avere una squadra che non deve vincere e può far bene. Quando hai una squadra che deve vincere, devi arrivare ed è più difficile. La Lazio ha fatto un campionato, anche la Roma. Ci sono queste sconfitte che non devono buttare all'aria tutto questo grande campionato che ha fatto".lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Basta: “Abbiamo lottato come leoni, che bella la festa con i nostri tifosi. La strada è quella giusta…”

Tre gol e tre punti preziosissimi. Festeggia la Lazio: il derby della Capitale è a tinte biancocelesti. Al termine del match, Dusan Basta – autore del momentaneo vantaggio – si è fermato ai microfoni di Lazio Style Channel: "Solitamente faccio un paio di gol per campionato, ma da quando sono nella Capitale ne ho realizzati pochissimi. Fortunatamente ho segnato oggi e sono contento per questo. Abbiamo dato l’anima in campo, lottando come leoni. Siamo molto contenti. È stato molto bello festeggiare con i tifosi che quest’oggi sono stati stupendi. Dobbiamo finire il campionato con lo stesso entusiasmo che abbiamo visto a fine gara. Manca poco al termine, ma ci restano tutte gare decisive; siamo sulla giusta via”.

 

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TIFOSI

A Formello è festa derby: i tifosi laziali accolgono la squadra al rientro

Dall'Olimpico a Formello, in tutta Roma è tripudio laziale. La Capitale si tinge di biancoceleste dopo il derby stravinto questo pomeriggio. Dopo aver ampliamente festeggiato allo stadio, il popolo laziale non è ancora sazio. In tantissimi hanno accolto la squadra al rientro nel quartier genarale di Formello. L'arrivo del pullman sul quale viaggia la squadra, fa esplodere l'entusiasmo tra cori, applausi e sfottò. Il derby non è mica finito al 90', la goduria difficilmente passerà.

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DICHIARAZIONI

Capolavoro Inzaghi: “Bello vincere contro tutto e tutti!”

La vittoria più dolce, la vittoria di Simone Inzaghi. Secondo derby vinto in stagione, i due più importanti. Il quarto posto è in cassaforte. L'Europa è a un passo. Nella sua prima stagione in Serie A non poteva chiedere di più. Tra poco il tecnico della Lazio interverrà in conferenza stampa. Segui la diretta scritta de Lalaziosiamonoi.it

Ti aspettavi questa vittoria?

Dovevamo fare una grande impresa, ci davano in tanti come sfavoriti, ma abbiamo preparato bene la gara e l'abbiamo interpretata anche meglio. Si era messa in salita per defezioni all'ultima, per rigori netti non dati e quelli dati a sfavore. Siamo stati più forti di tutto e tutti.

Altra testa e maturità?

È la vittoria del gruppo, non è facile giocare un derby a Roma. Un allenatore può trovarsi la defezione di Immobile, anche se avevo avuto qualche sentore stamattina e avevo ponderato la scelta di Lukaku, per me era la soluzione migliore perché sta molto bene, aveva giocato i due derby precedenti. Poi ho la fortuna di avere uno come Lulic che posso impiegare dove serve, questo è tanta roba. Due punti in più rispetto all'andata…

È quello meno sofferto?

Non abbiamo mai sofferto, quattro derby uno meglio dell'altro, compreso il primo che abbiamo perso per episodi che capitano raramente. Giusto ora staccare la testa e riposare per due giorni, poi da mercoledì penseremo alla Samp perché ci aspetta un finale impegnativo.

Come hai fatto a rendere Keita così decisivo?

Con allenamento e serietà ha ripreso in mano tutto quanto. È disponibile, quando è rimasto in panchina l'ho tenuto come arma a disposizione per entrare.

Cosa hai detto nell'intervallo?

Una Lazio eroica batte la Roma e le ingiustizie e fa suo il quarto derby stagionale. Simone Inzaghi a fine partita è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Ho avuto tante difficoltà nel riscaldamento, dovendo cambiare degli uomini. Sapevo che con questo atteggiamento avremmo fatto una grande partita. La Roma è una grandissima squadra, noi dovevamo fare la partita giusta. L’infortunio di Orsato può capitare, anche io in campo sbagliavo gol: Orsato con Rizzoli è il miglior arbitro d’Italia. Quando ho visto all’intervallo non ho pensato all’errore, ma a ricaricare i miei. Abbiamo avuto uno spirito giusto e abbiamo vinto strameritatamente. L’anno scorso nelle 7 partite avevo capito che il gruppo mi seguiva alla lettere. Quando mi è stato affidato l’incarico ho sentito tante storie ma sapevo che i ragazzi erano con me e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Io e lo staff cerchiamo di dare il massimo, alleniamo un grande gruppo fatto di uomini veri, sia chi ha giocato 36 partite chi 7. I ragazzi meritano di essere osannati, vincere un derby tra mille difficoltà dà grande carica per le ultime 5 partite della stagione. Un allenatore vive di sensazioni, Lukaku è in un ottimo momento e quando Immobile ha alzato bandiera bianca ho pensato a questo. In Coppa Italia era andato benissimo e volevo tenermi Felipe Anderson come arma a sorpresa. Al di la dei punti dobbiamo fare le prestazioni, avevamo un ciclo terribile. Ho dato fino a mercoledì mattina libertà ai giocatori, meritano di stare tranquillamente con le famiglie, in questi giorni li ho tartassati. Superfluo fare dediche, oltre al mio staff penso alla mia famiglia, i figli, i genitori, ma la dedica è per il gruppo che alleno. Se penso da dove siamo partiti, è stata un’escalation”

CONFERENZA – È stato problematico, dal campo avevo subito avuto sensazione che il rigore fosse inventato. Poi sugli schermi ho visto anche il fallo su Lukaku. La rabbia è normale che potesse salire, ma ho calmato i ragazzi dicendogli che avremmo potuto vincere lo stesso e ci siamo riusciti meritatamente.

Rimpianti Champions?

Sono solo orgoglio di allenare questo gruppo, che sta dando soddisfazioni a tutti. È un cammino splendido, nessuno ci avrebbe scommesso. Ma io sapevo che avremmo fatto bene, ci speravo, avevo la sensazione che la squadra e il mio staff mi avrebbero aiutato. Poi aver vinto questi derby ci ripaga dei sacrifici fatti.

Ti aspettavi la Roma sempre con lo stesso modo?

Il primo di Coppa l'ha giocato con la difesa a 3, oggi avevano De Rossi e avevamo predisposto la salita di Milinkovic. Dopo una ventina di minuti soffrivamo un po' l'uscita dei nostri terzini, quindi abbiamo riportato Milinkovic a centrocampo

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Parolo: “Ora godiamo. Spero sia l’inizio di un ciclo con giocatori importanti…”

La solita partita di sacrificio. Splendida partita di Marco Parolo in fase di interdizione, spezzando le manovre della Roma sul nascere. Queste le sue parole a Lazio Style Channel: “Rigore? Ho pensato che bisognasse segnare per vincere. Siamo stati bravi, il fallaccio di Wallace ci è costato il rigore (ride,ndr). Siamo ripartiti e fatto un’ottima ripresa. Vittoria meritata, ce la meritiamo e godiamo. La squadra è cresciuta tanto rispetto all’andata, spero che continuiamo a farlo da qui all’anno prossimo. Secondo me la Lazio ha vinto perché aveva voglia di sacrificarsi e correre. Siamo stati compatti, bravi nei contrasti. Siamo stati più squadra, tutte le vittorie nascono dall’unità del gruppo. Abbiamo voglia di lavorare insieme e crescere. Spero sia l’inizio di un ciclo con giocatori importanti, il mister ha tanta voglia. L’ambiente è ritrovato, spero che questo sia l’inizio di qualcosa. Il derby di Coppa Italia ci ha dato consapevolezza che siamo forti e possiamo battere Roma. Abbiamo preparato la gara con la concentrazione giusta, perfezionando quelli che erano stati i nostri errori. E’ stata una giornata perfetta, ora ce la godiamo. Poi andiamo avanti, questa squadra vuole fare il record punti in campionato. Vogliamo entrare nella storia. Europa? Siamo noi gli artefici del nostro destino, dobbiamo vincerle tutte e aumentare il vantaggio. Ora concentrati contro la Samp, noi giochiamo in casa e vorremmo lo stadio pieno”. Corro molto? A breve faccio il tagliando e poi riparto (ride, ndr)".

Il centrocampista della Lazio ha parlato anche in zona mista: "Ho visto una squadra consapevole dei propri mezzi e con fiducia dopo la partita di Coppa Italia. La squadra è cresciuta, è tutto molto bello. Penso sia l'inizio di un ciclo, ci sono giovani, c'è un grande mister, c'è l'ambiente ricompattato. Ci sono tutti gli elementi. Keita? E' forte, gioca con voglia di lottare. E' un campione. Noi ci abbiamo parlato, e ha cambiato testa. Ha cambiato anche un po' ruolo. Spetterà a lui e alla società decidere il futuro. Giocatori come lui sono forti e fanno la differenza, ma dipende anche dall'atteggiamento. L'intervallo? Siamo partiti con la voglia di ripartire forte, di andare a riprenderci quello che c'era stato tolto. Siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata e a chiudere gli spazi. E' una squadra che ha capito come si affrontano i derby. Questa squadra penso possa entrare nella storia della Lazio, perché è una squadra importante. Orsato? Può sbagliare, è umano. Quando vinci poi è facile parlare così. Se avessimo perso l'avremmo persa per i 90 minuti, non per quel rigore. Vogliamo fare più punti possibile e continuare a vincere. Differenza con la Roma? Questa Lazio ha dimostrato di avere più voglia di crederci, più umiltà. Abbiamo sempre rispettato i giocatori, non crediamo di essere più forti. Ma rispetto senza temere nessuno. Finale di Coppa? Ormai questa squadra ha dimostrato di avere nel dna il giusto atteggiamento".

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Il guerriero Lulic: “Avevamo la fame e la rabbia giuste per ribaltare il risultato”

Non Basta la sfortuna, non Basta nemmeno il rigore inesistente fischiato da Orsato. Mostra di essere fortissima, questa Lazio. Due volte Keita, una Dusan: la Roma è al tappeto. Al termine del match, Lulic si è fermato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Avevamo fame, crediamo nelle nostre qualità. Siamo andati in vantaggio e abbiamo iniziato bene. Il rigore non c’era, dopo l’1-1 avevamo ancora più rabbia di ribaltare il risultato. Siamo ripartiti nel secondo tempo ancora più concentrati e con più fame per vincere. Volevamo vincere sia perché sapevamo che all’andata avevamo perso, sia per allungare sulle dirette concorrenti per l’Europa. Vogliamo raggiungere un posto in Europa. Il derby si sente sempre in modi diversi, ti dà una carica in più. Come si prepara il derby? Ognuno ha il suo modo. Siamo un bel gruppo e si vede anche in campo. Oggi ci siamo sacrificati l’uno per l’altro, abbiamo lottato. Quello che conta è il risultato: volevamo vincere e l’abbiamo fatto. Negli spogliatoi abbiamo festeggiato, è giusto farlo quando si vince e condividere la gioia con i propri tifosi. Assist? Sono uno che ogni tanto dovrebbe essere più egoista visto che avrei potuto tirare. Se vedo un compagno che è libero e posizionato bene io gli passo sempre il pallone. L’importante non era chi segnava ma vincere la partita. Emozioni? L’emozione della Coppa Italia è stata più forte. Quella sconfitta (ritorno Coppa Italia, ndr) è stata ancora più bella di questa vittoria!”.

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SERIE A

Disastro Orsato, rigore negato a Lukaku e regalato alla Roma

Un arbitraggio destinato a far discutere, quello di Orsato. C'è tanto da recriminare, sulla sponda laziale: un rigore inesistente ha permesso ai giallorossi di agguantare il pareggio alla fine del primo tempo. Come se non fosse bastata, a creare polemica, la decisione di Orsato di non assegnare alla Lazio un penalty per il fallo di Fazio su Lukaku. La Curva Nord non ha accettato il grave errore della direzione arbitrale. Una rabbia manifestata da diversi cori di protesta: "Ladri, ladri", "Siete come la Juve", "Daje il rigore". 

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VIDEO – Biglia: “Merito di Inzaghi che ci ha fatto capire l’importanza della gara”

Al termine della gara vinta come la Roma, un emozionato Lucas Biglia è intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium. "Secondo me abbiamo meritato. Abbiamo fatto quello che ha detto il mister. Già lunedì ha iniziato a caricare la squadra, a farci capire quanto era importante questa partita. E ha fatto bene. La Lazio pari alla Roma? La Lazio è in crescita. Non dobbiamo paragonarci a nessuno. Se vogliamo migliorare, dobbiamo apprendere dalle grandi". Poi sul suo futuro. "Fino al 2018 ho un contratto, poi dobbiamo parlare del rinnovo, ma per ora conta la squadra. Keita? Sono felice che è cresciuto. I consigli che gli abbiamo dato, li ha presi, ed oggi ha deciso la partita. Orsato? Al secondo tempo sono andato a parlare con lui perché ero troppo arrabbiato. Se ammette gli errori io lo accetto, lui può sbagliare come sbagliamo noi. Totti? Gli ho detto che volevo la sua maglia, al di là della partita. Secondo me è un’icona del calcio, un fenomeno, e per me portarmi la sua maglia è un bel regalo".

Il capitano biancoceleste ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “L’approccio, l’atteggiamento, capire quando la squadra doveva alzarsi. Abbiamo riconosciuto i limiti nei 3 derby precedenti e in base a quelli lo abbiamo preparato bene. Inzaghi già da lunedì ci ha fatto capire l’importanza del derby per l’Europa. Complimenti a Lukaku e poi a Felipe che ha avuto la rabbia giusta quando è entrato. Sono felice che Keita abbia capito i consigli che gli abbiamo dato, oggi ci ha fatto vincere. Dobbiamo ancora parlare per il contratto e continuare a lavorare su quello che stiamo facendo, ma adesso conta il finale di stagione. Totti? Gli ho chiesto la maglia da uomo a uomo, lui ha accettato e ora la andrò a prendere”.lalaziosiamonoi.it