Esame da brividi per la difesa della Lazio. Domani sera, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico arriveranno i mostri del Bayern Monaco. La retroguardia biancoceleste dovrà vedersela con gente del calibro di Kane, Musiala, Sanè e Muller, con quest’ultimo che dopo il recente ko in Bundesliga contro il Bayer Leverkusen ha detto che tutta la frustrazione della squadra per la sconfitta sarà sfogata proprio mercoledì, per andare avanti in Europa.
La squadra di Tuchel è ferita e per questo ancora più pericolosa. Sarà una prova di maturità e di solidità mentale in particolare per la coppia Gila-Romagnoli (l’ex Milan poi sarà assente per squalifica domenica in campionato col Bologna). Lo spagnolo è alla sua terza presenza assoluta nella competizione, ma è divenuto ormai un perno fondamentale per tutto il reparto arretrato. Serviranno testa e cuore per fare meglio di tre anni fa, quando i tedeschi chiusero il discorso qualificazione già nel primo tempo con 3 gol (1-4 il finale, poi 2-1 in Germania). C’erano altri interpreti in quella Lazio guidata da Inzaghi e anche un altro sistema di gioco. L’avversario al contrario è temibile oggi come allora, anzi di più. Perché adesso c’è Kane, arrivato l’estate scorsa in Baviera. Anche per questo domani Sarri per proteggere meglio la linea a 4 voleva schierare i tre mediani Guendouzi, Vecino e Rovella, ma quest’ultimo è out per un risentimento agli adduttori.