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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Corino: “La Lazio ha una struttura di squadra superiore alla Roma, ma il derby…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a '9 GENNAIO 1900'': "La Lazio come struttura di squadra ha qualcosa in più rispetto alla Roma, giocatori come quelli venduti in estate dai giallorossi meglio non affrontarli, ma questo non significa molto. Il derby vive di tante variabili, tutto può accadere. Non mi preoccupo molto del loro momento difficile, sono focalizzato solo sulla squadra di Inzaghi". Ascolta l'intervista integrale…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Derby occasione per mandare in crisi la Roma, ma saranno molto concentrati…” (AUDIO)

AUDIO '9 GENNAIO 1900' – Ascolta il pensiero di BRUNO #GIORDANO su Udinese-Lazio ed il derby: "La Lazio ha a disposizione la possibilità di dare una bella stoccata alla Roma. E' vero che hanno battuto il Frosinone, ma se perdessero il derby sarebbe davvero crisi, anche per motivi di classifica. La pressione sarà di più dalla loro parte, ma a volte questo può essere controproducente. Spesso questo ti porta ad essere impeccabile nella concentrazione e questo è un fattore determinante nel calcio di oggi. Correa-Luis Alberto? Inzaghi ripartirà dallo spagnolo alle spalle di Immobile"

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TIFOSI

Derby, Canigiani: “Ancora 2.000 posti disponibili prima di aprire la vendita nel secondo distinto”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Abbiamo ancora ampia disponibilità nel settore Distinti, oggi intorno alle ore 12:00 c’era ancorano 2.000 posti liberi, con l’aggiunta di tutto il secondo distinto da aprire in caso di esaurimento del primo. Sapremo più tardi se c’è stata un’impennata ma la proiezione dice che andremo a colmare solo il primo. Manca poco tempo perché l’orario di sabato alle 15:00 non aiuta, ma manca ancora tutto domani e oltre alla mattinata del giorno della gara.

L’orario anomalo di sabato pomeriggio, con gli esercizi commerciali aperti, non facilita: una serie di fattori stanno condizionando la partecipazione alla partita. L’anno scorso avevamo avuto un’ottima risposta ed anche il secondo Distinto era pieno.

Sapremo il dato solo a fine gara, poiché è la Roma la squadra di casa. La Tribuna Tevere è riservata ai tifosi giallorossi ma ormai senza limitazioni, il derby è sempre più una giornata di festa e non una sfida a rischio.

Per Lazio-Fiorentina sono in vendita i tagliandi: è stata programmata una promo speciale firmata da Sky per i suoi clienti Extra che, ricevendo un apposito codice, potranno acquistare fino a quattro biglietti di Monte Mario a metà prezzo. A soli €10,00, invece, gli Under-14 potranno assistere alla sfida da entrambe le tribune. Non ho dati di vendita relativi alla trasferta in Germania a Francoforte, domani potremo essere più precisi”.sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Caicedo ha bisogno di Immobile, Correa con colpi alla Kaka, Badelj è uscito alla distanza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Ho messo 5,5 in pagella a Caicedo perchè è sempre stato molto piatto e non è mai riuscito a tirare in porta. Va detto, però, che è stata anche la Lazio a non metterlo in condizione di puntare la porta, non c'è mai stata la possibilità di attacare la profondità. Anche per questo lui si trova meglio con Immobile. Dal punto di vista prettamente tecnico, continua a dare buone conferme. Inteso come qualità del fraseggio e scelte di passaggio anche quando pressato. Lui deve giocare con un'altra punta. Correa è un attaccante un po' particolare. Con le dovute proporzioni, ha dei colpi alla Kaka. Lui deve acquisire una continuità di gioco più importante, ha la tendenza di fare la giocata, ma la cosa importante è che riesca a restare nel cuore del gioco. Il gol è stato stupendo, se ne è parlato davvero poco. Badelj? Nel primo tempo male, i ritmi erano bassi, è stata anche una sua responsabilità. Nel concitato finale, invece, a sua fisicità, la sua esperienza. L'arbitro? Il primo tempo di ieri è stato soporifero, non c'è nulla per giustificare la quantità di cartellini gialli di Maresca". 

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APPROFONDIMENTI

Mister 130 (nel derby): Acerbi l’imprescindibile che ha già cancellato de Vrij

Scordatevi il passato, Acerbi rimedia il gol col Genoa. Lo mette a Udine nell'altra porta. S'avventa sulla palla, ci mette il piattone. Scordatevi de Vrij, Acerbi è il nuovo campione. Preciso, puntuale e pure bomber. Avrebbe meritato la rete alla prima giornata col Napoli, la traversa gli aveva negato la gioia. Dopo altre 5 giornate, al Dacia Arena l'ex Sassuolo si fa trovare all'appuntamento con la gloria. Perché il suo centro sulla ribattuta di Scuffet sblocca la partita più difficile in un campo stregato. Inzaghi aveva lasciato in panchina tutti i big, ma non Acerbi. A lui ormai non si può proprio rinunciare.

CENTOTRENTA
In realtà nessuno può prescindere da Acerbi. Sempre in campo, sempre al centro. Francesco non esce da tre anni. Oggi ha festeggiato la presenza numero 130 consecutiva. Esattamente 11610 minuti nel rettangolo verde. Mai una squalifica, mai un infortunio, mai una sostituzione. E pensare che tutto iniziò contro la Lazio il 18 ottobre del 2015, da quel momento Acerbi non ha più saltato una partita. Era insomma nel destino, stasera con la maglia biancoceleste Francesco ha siglato la sua prima rete.

OBIETTIVO
Adesso Acerbi può puntare niente di meno che Javier Zanetti, unico calciatore che nella storia moderna è riuscito a fare meglio: 137 presenze se si considera solo il campionato. Intanto un altro gettone nel derby è senz'altro prenotato. Acerbi è venuto alla Lazio per fare il salto e dimenticare il passato. Una brutta malattia che nel pieno della carriera lo aveva tormentato. Figuriamoci se lo scivolone col Genoa, a prescindere da stasera, non se l'è già scordato. ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Correa si mette alle spalle Felipe: ora non vuole più fermarsi

Un, due, tre, ecco la stella. Un, due, tre, finalmente Correa. Un, due, tre passi per mettere a sedere Larsen e finalmente trafiggere la porta. Eccola tutta la sua gioia: «Sono contento sia per la vittoria che per il gol, lo cercavo tanto dall'inizio della stagione». Insieme alla sua prima chance da titolare, il Tucu non la voleva sprecare. Adesso guai a dirgli che è fumoso come Felipe, adesso guardate tutti cosa è capace di fare. A Empoli s'era fermato al palo, col Genoa calciato alle stelle un cioccolatino d'Immobile. A Udine è apparso, scomparso e poi chiedete a Scuffet. Stavolta non c'è solo il dribbling a celebrarlo, stavolta il dribbling è il preludio d'un lampo. Pronti via, Correa si trascina tutta la difesa bianconera, poi arretra a cercare sempre palla. I compagni lo scovano nel pantano e lui finalmente viene a galla: «Io cerco di aiutare sempre la squadra con le mie giocate e devo ringraziare tutti per il supporto che mi hanno dato nei giorni in cui ho giocato meno. Anche coloro che partono dalla panchina si allenano alla grande. Non è un caso che abbiamo corso fino alla fine e fatto una partita buona, anche se dovevamo gestirla meglio nel finale».  Già, allo scadere Immobile lo manda quasi a quel paese per un passaggio sbagliato. Correa chiede scusa, era stremato. Non è rimasto un attimo sulla trequarti, Joaquin ha fatto avanti e indietro. Voleva ricambiare sul campo l'aiuto ricevuto da Luis Alberto: «È un grande amico, mi ha fatto sentire a casa fin dal mio arrivo. Abbiamo parlato in campo e io mi sono abbassato quando lui aveva tanti uomini addosso». La scorsa stagione a Siviglia Correa, come lo spagnolo, aveva dovuto lottare con la pubalgia. Ora è pronto a fare tutto per questa nuova maglia. Poco importa che dai tempi della Samp fosse più abituato a partire largo sulla fascia: «Non ho giocato molto in questa posizione, ma l'ho fatto in Nazionale. Mi piace molto, ma devo migliorare. Posso aumentare l'intesa coi compagni e fare ancora di più». Magari lo dimostrerà già nel derby: «Già non si parla d'altro nello spogliatoio. Mi aspetto un grande ambiente e sono ansioso di far parte di questa grande sfida in cui tutti dovremo dare il 110%». Figuriamoci cosa ci si aspetta ora dall'investimento più importante (quasi 20 milioni), dopo Zarate, dell'era Lotito.

Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Ora è derby: le certezze di Inzaghi contro la voglia di trovare un’identità per Di Francesco

Quattro vittorie consecutive (cinque considerando anche l’Europa League), la consapevolezza di una rosa profonda e una squadra che cresce in maturità.Unsuccesso scaccia incubi, quattro reti fatte senza subirne e una migliore applicazione di tutti i calciatori. Lazio eRomaarrivano così al derby di sabato prossimo. La squadra di Inzaghi si presenta indubbiamente meglio: forte della migliore classifica, sicura della propria identità tattica, convinta di recitare un ruolo importante nel campionato. La Roma, seppur rinfrancata dalla vittoria contro il Frosinone, ha ancora tanti dubbi da sciogliere: comprendere il proprio effettivo valore, scegliere gli uomini e l’assetto tattico migliori. Dopo un calendario difficile, con le conseguenti sconfitte patite da Napoli e Juventus, la Lazio sta ricostruendo le certezze di una stagione fa. Il suo gioco non è ancora brillante,mala squadra sa gestirsi e ha imparato a non sbandare nei momenti difficili, comedimostrato contro l’Udinese. La Roma, dopo le deludenti e imbarazzanti prestazioni di avvio di stagione, è alla ricerca di se stessa. La gara di ieri è stato un passo in avanti per non cadere nella crisi più profonda, di certo non può certificare che il peggio sia già alle spalle. Con posizioni e risvolti differenti, Inzaghi e Di Francesco si giocano molto, qualcosa in più il tecnico della Roma. Contro il Frosinone non ha avuto paura di fare delle scelte precise, prima e durante la gara. Squadra e calciatori hanno risposto positivamente, non un dettaglio da poco. Il derby non sarà mai una partita comele altre e spesso condiziona, nel bene e nel male, una stagione. Quello di sabato è un vero esame per entrambe.ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Radu c’è alla ripresa e ci prova per il derby! (VIDEO)

FORMELLO – La prima seduta d’allenamento della Lazio in preparazione del derby va in scena puntualissima, alle 10.30. Prima dell’inizio dei lavori, Inzaghi raduna la squadra a metà campo per un breve colloquio. 

 

 

RADU IN GRUPPO – Poi scatta il risveglio muscolare per tutti, dieci minuti di percorsi prima della divisione del gruppo in due. Da una parte i giocatori scesi in campo dal primo minuto nella partita della Lazio con l’Udinese (che si sono dedicati a una seduta di scarico), dall’altra quelli che invece sono solo subentrati nell’ultima gara di campionato o che sono rimasti a riposo: per loro esercitazioni sui tiri in porta, con Dusan Basta in grande spolvero, autore di un gran gol al quale è seguita la spontanea ovazione da parte di tutti i compagni di squadra. Poi il primo gruppo ha abbandonato il campo rientrando negli spogliatoi, il secondo è stato diviso in tre parti per un’esercitazione di possesso palla. Buone notizie da Stefan Radu, che ha partecipato interamente alla seduta insieme al resto dei compagni: il romeno appare ormai completamente recuperato dopo la contrattura al flessore della coscia sinistra.

LA PARTITELLA FINALE – Per concludere la seduta va in scena la consueta partitella a campo ridotto 9 contro 9. Da una parte Guerrieri, Basta, Caceres, Radu, Jordao, Leiva, Berisha, Immobile e Pedro Neto, dall’altra Proto, Milinkovic, Cataldi, Murgia, Bastos, Durmisi, Rossi, Marusic e il collaboratore tecnico di Inzaghi, Cecchi. Le due squadre si affrontano in una sfida al meglio delle tre, ma sono sufficienti solo i primi due match da 6 minuti ciascuno, vinti entrambi dal primo gruppo, portato alla vittoria dai gol di Immobile e Pedro Neto. Ovviamente nessuna prova tattica è andata in scena nel corso di questa seduta d’allenamento, sotto questo punto di vista la vera preparazione della Lazio scatterà solo nella giornata di domani.

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DICHIARAZIONI

Roma, Di Francesco: “Il derby partita della vita, serve il fuoco dentro. Io in discussione? Vado avanti…”

"Sì, è un punto di partenza". Boccata d'ossigeno per la Roma e Di Francesco. "Non abbiamo fatto niente ma era importante prendere i tre punti, rifare gol e dare fiducia ai calciatori e questo ci permetterà al meglio di affrontare il derby – ha detto il tecnico giallorosso dopo il 4-0 sul Frosinone – Pallotta? Io sono molto sereno e tranquillo. Il presidente può dire quello che vuole. Ci auguriamo che faccia solo dichiarazioni felici".

"L'ho detto ai ragazzi, per noi è come se cominciasse un nuovo campionato – ha proseguito Di Francesco- Godiamoci questa vittoria, ci voleva anche per riportare entusiasmo, ma ora serve continuità di risultati. Il derby vorrei che fosse un po' la partita della vita per la mia squadra, soprattutto nell'approccio, deve avere il fuoco dentro. Se mi sento meno in discussione? Io vado avanti per la mia strada cercando di dare una mano ai miei giocatori. Io ho una squadra di ragazzi veramente per bene, è un gruppo sano, e il ritiro non era punitivo, ma per confrontarsi e ritrovarsi dopo le problematiche dell'ultimo periodo. Dobbiamo ripartire da qui anche se dal mio punto di vista non abbiamo fatto niente".

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SERIE A

Udinese-Lazio, numeri e statistiche del match

Udinese-Lazio 1-2

STATISTICHE

  • 10 Occasioni da gol create 7
  • 12 Tiri effettuati 10
  • 5 Tiri in porta 2
  • 0.92 Expected goals 1.54
  • 640 Tocchi di palla 619
  • 380/473 Passaggi 377/455
  • 80.3% Passaggi riusciti 82.9%
  • Striscia media di passaggi 5
  • 3/13 Cross in campo aperto 2/7
  • 9/18 Passaggi in area avversaria 5/18
  • 25′25′’ (51%) Possesso palla 24′10′’ (49%)
  • 46.6% Territorio 53.4%
  • 110.689 Chilometri percorsi 115.059

TOP PLAYER

  • Top player tiro Luis Alberto 3
  • Top player passaggi Wallace 50/57
  • Top player precisione passaggi Acerbi 93.6%
  • Top player tocchi di palla Luis Alberto 76
  • Top player occasioni create Correa 3
  • Top player passaggi offensivi Correa 15/18
  • Top player cross Lulic ½
  • Top player km percorsi Parolo 12.324
  • Top player velocità media Parolo 7.8 km/h
  • Top player velocità singolo scatto Luiz Felipe 32.26 km/h
  • Top player duelli totali vinti Correa 6
  • Top player dribbling Correa 2
  • Top player palle recuperate Wallace, Lulic 9
  • Top player tackle Luis Alberto 3
  • Top player anticipi Parolo, Badelj, Caicedo 2
  • Top player disimpegni Acerbi 7
  • Top player duelli aerei vinti Acerbi 4

I NUMERI

Minimo impiego di titolari e minimo sforzo per un massimo risultato. La Lazio ha vinto a Udine sfruttando le armi del cinismo, e dopo aver metabolizzato il turnover massiccio (pronti via, 14 passaggi di fila dei padroni di casa, che nei primi 5 minuti hanno completato quasi un quarto di tutti i passaggi del primo tempo, 43 su 204), ha saputo trovare gol sugli unici tiri in porta effettuati in partita. Manovra faticosa per i biancocelesti, e ben l’81% delle azioni sono arrivate dalle fasce, contro il 19% dalla zona centrale. Anche nei duelli l’Udinese ha avuto la meglio (vinti il 58%), e così la Lazio ha dovuto faticare, correndo 4.5 km in più degli avversari e disimpegnando 31 volte contro le 11 dei padroni di casa (record stagionale che supera i 27 effettuati contro la Juventus). Al resto ci ha pensato Santo Strakosha: se la Lazio ha segnato 2 gol con 2 tiri, il portiere ha parato tutti i 5 tiri in porta dei friulani (il gol era su deviazione), per 5-0 finale alla voce parate