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TIFOSI

Laziali distratti: solo 10mila tagliandi acquistati per il derby

Non decolla il derby di sabato prossimo. Al momento staccati solo 20mila tagliandi, a cui vanno aggiunti   i 23.055 abbonati giallorossi. Siamo quindi prossimi ad una cornice da circa 50mila presenti, al momento da segnalare la scarsa affluenza del tifo laziale, solo 10mila i titoli di ingresso acquistati sui 20mila circa disponibili. Per gli amanti dell'Aquila biglietti ancora in Curva Nord, Distinti Nord Ovest e (nel caso di esaurimento dei primi due settori), Distinti Nord Est. Destinati al tifo biancoceleste anche gli ingressi 2 e 4 della Monte Mario. 

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POLITICA SPORTIVA

Elezioni FIGC: Tommasi rompe il fronte del 73% ma anche i tecnici voteranno Gravina

Si allarga il consenso intorno a Gabriele Gravina (foto), candidato presidente alle prossime elezioni federali, fissate il 22 ottobre. Il cartello, composto dallo stesso Gravina, Cosimo Sibilia e Marcello Nicchi, rispettivamente a capo della Lega Pro, dei Dilettanti e degli arbitri, ha incontrato Renzo Ulivieri, numero uno dell’Assoallenatori. Il vertice, a cui ha partecipato anche Giancarlo Abete, che del gruppo dei cosiddetti ribelli è anima e al tempo stesso consigliere, è stato definito «molto positivo». Gli allenatori si legano al gruppo che sostiene Gravina, anche se Ulivieri, formalmente, predica prudenza: «Ci sono le basi ma aspettiamo». In realtà l’accordo è totale e adesso il candidato conta sul 63 per cento dei voti. «Ma il percorso individuato rimane aperto alle altre componenti», fa sapere la nuova maggioranza. La riposta di Tommasi è gelida. Il presidente dei calciatori, che faceva parte del gruppo, si smarca ufficialmente: «Il 73 per cento tanto difeso e discusso non c’è più. L’accordo era che nessuno dei tre candidati alle elezioni di gennaio si sarebbe ripresentato». Lunedì giorno cruciale. Non tutti gli associati la pensano come Tommasi e il Consiglio direttivo, in programma a Milano, rischia di spaccare la categoria. Sempre lunedì, durante l’assemblea, dovrà prendere una posizione anche la serie A. Oggi Gravina incontrerà Micciché a cui offrirà una vice presidenza.

Fonte: Il Corriere della Sera

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RADIOSEI

Tanti auguri caro Gianni Elsner: nel nostro Cielo spegni 78 candeline

Ci hai lasciato quasi 9 anni fa, oggi avresti compiuto 78 anni. Caro Gianni Elsner la nostra Lazio ora ti farebbe godere come un “bambuccino”, Tu che eri sempre pronto ad alzare lo scudo al grido di “Giù le mani dalla Lazio”. Radiosei è stata la tua ultima casa, dal tuo rifugio della Balduina tutte le mattine scaldavi i nostri cuori grazie ad un mix di Lazio, passione, cultura e amore per la gente di tutte le risme, perché per te tutte le persone erano uguali e meritavano identico rispetto. Amavi il teatro, hai portato nelle radio di tutti volti sconosciuti diventati poi strafamosi come Brigano, Tirabassi e Insinna, solo per citarne alcuni. Memorabile la tua battaglia per i padri separati, sempre dalla parte dei più deboli, come da DNA di chi come te, nato a Merano, aveva un posto all'ultimo piano di Piazza della Libertà. Ti pensiamo spesso, ad ogni gol della nostra Amata non c'è un attimo (mai un attimino, chi dimentica le tue reprimende sull'uso corretto della lingua italiana, sacrosante) che la mente non vada a te.
Tanti auguri caro Gianni, se spingi pure Tu l'anno prossimo ci vediamo in Champions.

Gianluca La Penna   

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RASSEGNA STAMPA

Il mercato della Lazio funziona: da Durmisi a Correa gli acquisti già girano bene

Quando le scelte di mercato producono gol, vittorie, punti. Senza svenarsi, come sempre, anche quest’estate Lotito e Tare hanno acquistato giocatori funzionali al gioco di Inzaghi. E finora i risultati stanno dando ragione alla strategia della Lazio, che con il quinto successo consecutivo (il quarto in campionato) è già tornata in zona Champions. Stavolta ha battuto l’Udinese, alla Dacia Arena, grazie al mercato: i gol portano la firma di due nuovi acquisti, forse i più importanti. E un terzo, Durmisi, si è procurato la punizione dell’ 1- 0. Il primo è di Francesco Acerbi, arrivato alla Lazio con il compito di raccogliere la pesante eredità di de Vrij, uno dei pilastri della squadra. Il 30enne difensore – preso dal Sassuolo con 10 milioni più 2 di bonus dopo una trattativa estenuante – si è calato nel ruolo con una naturalezza incredibile, dimostrando fin dal primo giorno di meritare, dopo tanti anni in provincia, questa occasione in un club con ambizioni Champions. E poi è un mostro di continuità, Acerbi (che non segnava dal 15 aprile 2017): ieri ha giocato la partita consecutiva numero 129, addirittura. L’ultima assenza è datata 4 ottobre 2015. Poi, dal 18 ottobre, non si è più fermato: quasi tre anni in campo, con due campionati disputati per intero. Come dire che dopo aver sconfitto il cancro, Acerbi si divora la vita con una intensità che emoziona. Non a caso, alla Lazio lo adorano tutti, è già diventato un leader: « Sembra stia qui da dieci anni», dicono a Formello. Joaquin Correa – il secondo acquisto più costoso di Lotito dopo Zarate – è più timido e giovane di Acerbi, ci ha messo un po’ a inserirsi nel gruppo ma poi ci è riuscito: « Devo ringraziare i miei compagni, mi fanno sentire importante anche quando gioco poco » , ha detto alla fine di una partita decisa da una sua magia. Con la palla incollata al piede, in area sulla sinistra, ha superato di forza e tecnica il terzino Larsen e poi di piatto destro ha trovato l’angolo più lontano. Un gioco di prestigio perfettamente riuscito. «Non è vero che io e il mio amico Luis Alberto non possiamo giocare insieme » , ha assicurato, ma se va avanti così il titolare diventerà lui, "El Tucu", come lo chiamano perché proviene dalla provincia di Tucumàn, in Argentina. Non segnava in Italia dal 31 gennaio 2016, quando giocava nella Samp. Ora la Lazio si presenta al derby in condizioni psicofisiche e morali ideali, visto che Inzaghi ha fatto riposare gente come Leiva e Milinkovic ( e Immobile è entrato all’11’st). Ne ha cambiati 5 rispetto a domenica, il tecnico, perché non pensare al derby era impossibile.

Fonte: la Repubblica

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AVVERSARIO

Velazquez: “Giocata la nostra miglior partita: Lazio squadra da Champions”

«Posso solo fare i complimenti ai miei giocatori. Abbiamo giocato un’ottima partita contro una delle squadre più forti del campionato. Abbiamo avuto più possesso di loro e creato più occasioni da gol. Il risultato ci ha punito perché la Lazio ha tanta qualità e ha sfruttato un paio di situazioni favorevoli. Ma io sono orgoglioso della mia squadra. Avremmo meritato il pareggio». Così il tecnico dell'Udinese, Julio Velazquez, a fine gara commenta la sconfitta con la Lazio. “Prima del loro gol potevamo segnare e non l’abbiamo fatto. È questa la differenza. Sono soddisfatto anche degli ultimi minuti, non abbiamo mollato. Questo è il calcio. Possiamo applaudire la Lazio per la sua qualità, se avessimo segnato magari sarebbe stata un’altra partita. Oggi loro hanno gestito bene il tempo, gli ultimi 20 minuti si è giocato poco, ma è normale che sia così quando si è in vantaggio – continua l'erede di Tudor –  È una partita che ci serve per crescere. La Lazio è forte, ha vinto le ultime quattro partite, eppure l’abbiamo contenuta e poi abbiamo reagito. Puo arrivare in Champions, anche se è complicato. La Serie A è un campionato tra i due-tre più importanti al mondo, ci sono tante squadre di livello. Per la Champions ci sono sette-otto squadre che possono farcela, perché no. La Lazio è tra queste perché ha tutto: la società e i calciatori. Abbiamo giocato per vincere e, se avessimo segnato prima noi, magari ci saremmo pure riusciti. Ma va bene così: questa è stata la nostra migliore partita. L’anno scorso ho visto molto la Lazio, mi è piaciuta tanto».

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ARBITRI

Arriva il sì della Uefa: dal 2019-2020 la VAR anche in Champions

S’avvicina la Var in Champions, anche se un anno d’attesa sarà lungo. Oggi l’Esecutivo Uefa dovrebbe dare l’ok al progetto del presidente Ceferin (al massimo la decisione sarà rimandata al prossimo): la «moviola» sarà introdotta dal 2019-20, cominciando dai playoff di agosto. Ma quest’anno niente. La riunione di Nyon, alla quale parteciperanno tre italiani (il vicepresidente Michele Uva, il membro in quota Eca Andrea Agnelli ed Evelina Christillin), ha in agenda un argomento ancor più importante, soprattutto per le eventuali conseguenze politiche: l’assegnazione di Euro 2024, con il testa a testa tra Germania e Turchia. Difficile immaginare un torneo così importante senza il supporto tecnologico, a meno di non accettare un calcio a due velocità. La prima giornata della nuova Champions ha riproposto i problemi della precedente (cominciando dall’espulsione esagerata di CR7). Però Ceferin era stato chiaro al sorteggio di Montecarlo: per lui gli arbitri non sono ancora pronti (su questo dissentiamo, almeno per i «top») e l’Uefa deve «aggiustare» la sua struttura. In questo, il numero uno di Nyon non ha tutti i torti: una cosa è organizzare un campionato nazionale, oppure un Mondiale, in sede unica, un’altra un torneo in (solo teoricamente, sia chiaro) 55 nazioni. Ci sono anche costi notevoli. Inoltre, per questioni di fibra, non sarà possibile centralizzare la sede degli arbitri video, come invece accaduto a Mosca: per cui i Var viaggeranno con gli arbitri di campo. L’idea Uefa è testare la Var nella prossima Supercoppa, il 14 agosto a Istanbul, e quindi partire con la Champions. L’anno dopo, il 2020-21, estensione all’Europa League. Si potrebbe anticipare all’Euro Under 21 a giugno in Italia, chissà. Fino a un mese fa la Germania si sentiva sicura del successo, forte della sua affidabilità e dei problemi oggettivi della Turchia sui diritti umani. La candidatura di Istanbul (che nel 2016 s’è sentita defraudata dalla Francia) è stata però molto attiva negli ultimi tempi: la sensazione è che la sfida sia equilibrata.

gazzetta.it

 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Tutti hanno risposto ‘presente’. Il gol subito? Mi aspettavo l’intervento di Maresca…”(AUDIO)

 Le parole di Simone Inzaghi al termine di Udinese-Lazio ai microfoni di SkySport: “I ragazzi sono stati bravi, sapevamo di avere una partita difficile. Nel primo tempo abbiamo provato a fare buone cose, ma nel secondo tempo poi abbiamo fatto due ottimi gol. I giocatori che ho chiamato in causa hanno risposto bene. Ho una buonissima rosa a disposizione, sono contento di quanto stanno facendo i ragazzi. Luis Alberto l’anno scorso aveva fatto ottime partite da mezzala può fare quel ruolo. Correa ha fatto benissimo e ha ancora margini di miglioramento. Il derby è una partita a se del campionato. La Roma è una squadra forte e dovremo giocare al meglio. Il campionato corre forte, non aspetta nessuno quindi dobbiamo mantenere la massima concentrazione. Sul gol che abbiamo preso aspettavamo il fischio dell’arbitro che non è arrivato. Poi abbiamo sofferto parecchio gli ultimi dieci minuti più recupero, sono stati movimentati. Noi dobbiamo fare meglio dell’anno scorso, le aspettative si sono alzate e le avversarie si sono rafforzate. Ho buonissimi giocatori a disposizione, ce la metteremo tutta e vedremo cosa dirà il campo”.

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DICHIARAZIONI

Correa: “Ringrazio i compagni per il sostegno. Derby? La partita più importante”

Le parole di Joaquin Correa al fischio finale di Udinese-Lazio a SkySport: “Sono felice per tutto il sostegno dei miei compagni in questi ultimi giorni in cui non ho giocato molto. Ringrazio loro per l’appoggio che mi hanno dato. Già stiamo pensando al derby che è la partita più importante per noi. Dobbiamo riposare per essere tutti al 100% a disposizione del mister. Luis Alberto è un grande amico, al mio arrivo mi ha fatto sentire a casa. Possiamo giocare insieme, in più siamo come detto amici e non c’è nulla di male”.

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SERIE A

Acerbi-Correa, la Lazio non si ferma più: ora il derby

Attenti alla Lazio. E’ questo il messaggio che arriva forte e chiaro da Udine. I biancocelesti vincono per 2-1 infilando il quarto successo di fila in campionato, il quinto contando anche l’Europa League. E’ una squadra forte nella testa, quella di Inzaghi, capace di soffrire e colpire al momento giusto. Il tecnico pesca anche bene dalla panchina dalla quale può finalmente attingere senza la paura di mandare in campo una formazione squilibrata rispetto a quella fatta di soli titolari. Eh già, perché adesso ha praticamente due squadre. Stavolta il jolly è Durmisi, entrato per sostituire Lulic ammonito. Un cambio in ottica derby che però cambia la gara: il danese conquista la punizione da cui nasce il gol di Acerbi e dà a Correa la palla del 2-0. Per entrambi si tratta della prima rete con la maglia biancoceleste. Inzaghi fa un’altra rivoluzione, cinque volti nuovi rispetto al Genoa e ancora una volta ha ragione. La squadra risponde bene e pur soffrendo conquista altri tre punti fondamentali per la corsa Champions. 

MARCIA IN PIU’
Un successo importantissimo su un campo difficile. L’Udinese è squadra fisica che sfrutta molto la gamba dei suoi centrocampisti, Fofana su tutti. I bianconeri peccano un po’ nella frenesia che spesso li tradisce nel momento fondamentale e poi trovano uno Strakosha monumentale che salva almeno due volte il risultato. L’urlo della panchina laziale al termine dei sei minuti di recupero fa capire la tensione che si respirava. I biancocelesti stanno dando grande prova di maturità e soprattutto rispetto allo scorso anno hanno imparato a soffrire senza crollare. Dodici punti in classifica che vogliono dire Champions. Punti e morale in vista della sfida infuocata di sabato pomeriggio contro la Roma.ilmessaggero.it

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SERIE A

Udinese-Lazio 1-2: il tabellino

Udinese-Lazio 1-2

Marcatori: 61' Acerbi (L), 66' Correa (L), 81' Nuytinck (U)

 

 

UDINESE (4-3-3): Scuffet; Larsen, Troost-Ekong, Nuytinck, Samir; Fofana, Madragora, Barak (73' Teodorczyk); Machis (67' Pussetto), Lasagna (86' Vizeu), De Paul.

A disp.: Nicolas, Musso, Opoku, Pezzella, Ter Avest, Wague, Behrami, D'Alessandro, Pontisso.

All.: Velazquez.

 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Luiz Felipe (75' Bastos); Patric, Parolo, Badelj, Luis Alberto, Lulic (55' Durmisi); Correa; Caicedo (55' Immobile).

A disp.: Proto, Basta, Caceres, Marusic, Murgia, Cataldi, Leiva, Berisha, Milinkovic.

All.: Inzaghi.

 

 

NOTE. Ammoniti: 42' Lulic (L), 81' Immobile (L), 85' Badelj (L), 86' Pussetto (U), 86' Bastos (L), 89' Durmisi (L), 91' Ekong (U), 95' Strakosha (L)

Recupero: 6' st.

 

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli).

Assistenti: Carbone – Lo Cicero

IV Uomo: Ros

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Preti

 

 

Serie A TIM, 6ª giornata

Mercoledì 26 settembre 2018, ore 19:00

Dacia Arena di Udine