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TIFOSI

Lazio-Milan, venduti oltre 7 mila tagliandi

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

“Per quanto riguarda la vendita dei tagliandi di Lazio, sono stati staccati circa 7.000 biglietti: la campagna era partita molto bene nel primo giorno di attività, poi nel weekend sono stati registrati dei normali. Con l’avvicinarsi della gara speriamo i dati possano crescere in maniera importante. Sin dall’inizio della stagione abbiamo reso note le valutazioni effettuate in merito ai prezzi per i big match: se i prezzi vengono leggermente maggiorati nelle gare più importanti della stagione, la Società al contempo ha deciso, ad esempio, di vendere biglietti a prezzi bassi in altre sfide restituendo, in questo modo, qualcosa ai propri tifosi in termini economici: per la gara con la SPAL, ad esempio, è stato possibile acquistare un tagliando in Curva Nord al costo di 10€. Il nostro listino prezzi per i big match spesso coincide con quello standard di altre società: ci sono tifosi che farebbero festa leggendo il costo dei nostri biglietti. La Lazio vanta una politica sui prezzi assolutamente tra le più favorevoli per i tifosi in Italia. Chi ha sottoscritto l’abbonamento per le gare casalinghe della Prima Squadra della Capitale, inoltre, è come se avesse pagato il singolo tagliando per il Milan ad un costo leggermente superiore ai 10€.

Per la partita di domenica saranno attive tutte le ricevitorie anche nel giorno della gara, i nostri negozi saranno aperti e sarà possibile acquistare i biglietti per l’incontro anche all’ex Ostello della Gioventù: fino all’ultimo secondo non mancheranno le possibilità per compare i tagliandi. Ogni opzione sarà attiva, anche quella online fino al giorno prima. A breve ci potrebbero essere novità sul nostro servizio bus sharing: stiamo definendo gli ultimi dettagli e potrebbero esserci notizie a tal proposito”.sslazio.it

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FORMELLO

Dal recupero record alla possibile ricaduta, Leiva in Paideia per accertamenti

La scorsa settimana aveva saltato gli ultimi due allenamenti ed oggi si è presentato in Paideia per degli accertamenti strumentali: forse c’è stata una ricaduta per Lucas Leiva, che questa mattina è entrato nella clinica affiliata alla Lazio. Il Dott. Rodia, dopo il suo infortunio in Europa League, aveva detto: “Ha avuto una lesione tra il primo e il secondo grado all’adduttore, lo stiamo seguendo addirittura due volte al giorno e anche lui sta reagendo bene al protocollo”. Lucas Leiva aveva comunque giocato contro il Sassuolo, partendo titolare prima della sosta nazionali.laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile sempre messo in discussione, se Mancini lo avesse trattato come Balotelli…” (AUDIO)

"Immobile poco tranquillo e sereno. Credo che il rendimento scadente sia dovuto al fatto di sentirsi sempre messo in discussione, tanto che se fosse stato bene Bernardeschi forse non avrebbe neanche giocato dal 1'. Il gioco certamente non lo premia perché lui ha bisogno di essere innescato subito, il giro palla lo fa andare a vuoto. Detto questo, le occasioni le ha avute, quindi più che l'aspetto tecnico tattico, c'è quello mentale di un giocatore che ha addosso tante pressioni che non sono di facile gestione. Se Mancini avesse trattato Immobile come Balotelli probabilmente i risultati oggi sarebbero diversi…"

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DICHIARAZIONI

Acerbi sicuro: «Immobile tornerà a segnare anche in Nazionale»

MILANO – "Ciro sta dimostrando di essere uno dei migliori attaccanti in circolazione, sia coi gol che con la prestazione anche quando non riesce a segnare. Se ieri sera avesse fatto gol sarebbe stato tutto bello, si sarebbe parlato di Ciro che è tornato. Gli attaccanti vivono di occasioni, la Nazionale ha bisogno di lui e dei suoi gol, l'importante è trovarsi lì: gli girerà meglio e farà tanti gol anche in azzurro". Francesco Acerbi prende le difese di Immobile, a secco ieri anche col Portogallo. "Ci sono tanti attaccanti bravi che possono fare gol, basta trovare un po' di fortuna – continua il difensore della Lazio ai microfoni di Sky Sport – La squadra crea occasioni, quando inizieremo a segnare ci divertiremo". Chiamato in azzurro in extremis dopo l'infortunio di Romagnoli, Acerbi non si accontenta: "Lavoro molto per me stesso, per la squadra in cui gioco, cerco sempre di migliorarmi e di farmi trovare pronto, facendo così, dando sempre il massimo i risultati vengono e stanno venendo. La Nazionale è un prestigio ed è bello essere qua, cerco di ritagliarmi i miei spazi, fare la comparsa non mi è mai piaciuto. Poi ci sono le scelte del mister ma cerco di farmi trovare pronto e ho sempre voglia di giocare".

corrieredellosport.it

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SOCIETA'

Gli investimenti della Lazio: preso un residence per i giovani, Palazzo Valenziani diventa un Hotel?

L'obiettivo della Lazio è tornare ad imporsi sul territorio. A livello commerciale è attesa nel 2019 l'apertura del punto vendita ufficiale in pieno centro, mentre ospitare i talenti del settore giovanile la novità è un residence a Sacrofano, come riportato oggi dal Corriere dello Sport. Altro investimento in programma è la riqualificazione di Palazzo Valenziani, ex sede della Cirio di patron Cragnotti, (aquistato da Lotito nel 2012) per renderlo un Hotel a tinte biancocelesti. A questi investimenti si aggiunge il Green Club in zona Bufalotta, che si unirà agli storici Melli e Gentili. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Inzaghi e il Lazio-Milan ‘hi-tech’

Lazio-Milan è già cominciata per Simone Inzaghi, ormai da 10 giorni al lavoro per preparare al meglio la sfida di domenica prossima al diavolo. Dove? All'interno dello studio hi-tech di Formello, dove il tecnico – assieme al suo staff – sta analizzando nei minimi dettagli la squadra di Gennaro Gattuso. Le immagini sulla lavagna touch interattiva vengono modificate nei dettagli da Inzaghi, che poi le riversa sui proiettori della sala video per mostrarle ai suoi uomini. Tattiche, schemi, tutto quel che serve per avere più possibilità di battere una 'big'. La sfida di domenica si avvicina e il mister non vuole lasciare niente al caso…

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: «La mia Lazio vince ma con meno soldi»

ROMA – Anche la Lazio femminile ha perso il derby. E al presidente Lotito non piace. Ieri è arrivato al campo dove le “sue” donne giocavano la stracittadina più sentita d’Italia, si è fiondato negli spogliatoi alla fine del primo tempo, quando si era sullo 0-0, ha alzato la tensione per spingere le biancocelesti a tornare in campo e chiudere subito la partita. Ha girato in tondo a ogni occasione mancata della Lazio e maledetto il gol dell’unico tiro della Roma. Ferma la serie A, la domenica alternativa del presidente Lotito è stata tra serie B femminile e giovanili. […]

Sugli uomini le idee sono chiare invece: Champions?
«Gli obiettivi non si devono dichiarare si devono centrare. Noi abbiamo allestito una squadra per competere alla pari con tutti, speriamo che poi i risultati diano conferma del lavoro svolto e della bontà e della qualità della squadra. Il gioco del calcio non è come le bocce, non conta chi va più vicino, conta vincere e per vincere devi buttare dentro la palla ed evitare di prendere gol».

Quindi l’anno scorso si è giocato a bocce?
«L’anno scorso abbiamo sprecato l’occasione. Abbiamo subito una serie di situazioni esterne, infortuni e altro, che ha condizionato il risultato. Adesso ritengo che la squadra si stia dimostrando all’altezza. Vedremo negli scontri diretti».

Si può prescindere da Milinkovic?
«Il calcio è un gioco di squadra, non è il tennis dove conta l’individuo. Sicuramente ogni atleta che può dare maggior apporto è fondamentale, ma si vince e si perde tutti insieme. Certo se tutti i giocatori stanno in ottima forma possono fare la differenza».

E si vince di più.
«Non vorrei che si dimenticasse che la Lazio, dopo Juve, Inter e Milan, è la squadra che ha vinto più di tutti sotto la mia gestione. Noi abbiamo saputo coniugare il risultato economico col risultato sportivo. L’anno scorso abbiamo tolto la Supercoppa alla Juve, ma noi fatturiamo 120 milioni, la Juve 500 e la media delle altre società è circa di 300 milioni. Diciamo che noi, nonostante un gap di 1 a 3 in potenzialità di investimento, stiamo facendo un buon lavoro. La Lazio quest’anno è uscita con 38 milioni di utile, l’unica società con questo utile, tutte le grandi sono in perdita. Stiamo coniugando una sana gestione col risultato sportivo. Sicuramente a livello patrimoniale la Lazio è una grande società»

corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi si affida ai ‘giovani vecchi’ per sfatare il tabù

ROMA Titolari d'annata. Senad Lulic, Stefan Radu e Marco Parolo. Rispettivamente, il Boss, il capitano e il maratoneta, chiamato a mettere spesso la faccia per commentare pesanti sconfitte. Punti di riferimento per lo spogliatoio. Pedine imprescindibili nello scacchiere di Simone Inzaghi. Senatori pronti a mettere in campo esperienza, qualità e quantità al servizio della Lazio. A loro si affiderà ancora il tecnico, che domani pomeriggio inizierà a preparare la gara con il Milan, in programma domenica prossima all'Olimpico. Sarà l'occasione per cancellare lo zero dalla casella delle partite vinte contro le grandi. L'opportunità per consolidare il quarto posto contro una diretta concorrente alla Champions League, l'obiettivo stagionale. Insomma, Inzaghi si aggrappa allo zoccolo duro di quel gruppo di calciatori, che non smette di elogiare in pubblico. 
ESPERIENZA E QUALITÀDel resto il tecnico per compattare la squadra, dopo la delusione dello scorso campionato, è stato aiutato anche e soprattutto dai veterani. Personalità spiccate a cui non servono i gradi per trasmettere la loro leadership. Radu, fresco di rinnovo fino al 2021, è il capitano senza fascia con più di 10 anni e quattro trofei in biancoceleste. Il romeno 32enne sembra vivere una seconda giovinezza. Impiegato come difensore mancino nel 3-5-2, figura sempre tra migliori, dando sicurezza all'intero reparto. Affidabilità che Inzaghi riscontra anche a centrocampo. Lulic sulla fascia sinistra è inamovibile. Il bosniaco, eroe della coppa Italia del 26 maggio 2013, è prezioso in entrambe le fasi. Spinge e ripiega, attacca e copre, pressa e raddoppia. Un jolly di 32 anni in attesa di rinnovo, a cui il mister ha cucito sul braccio i galloni da capitano. 
IL MILAN NEL MIRINONel mezzo spazio alla corsa di Parolo. Il mediano classe '85 è il 18esimo giocatore nella classifica dei chilometri percorsi in Serie A, il primo tra i biancocelesti. Una mezzala tutta cuore, polmoni e inserimenti, talvolta vincenti (finora 3 gol in campionato). Un bottino da aumentare già contro i rossoneri, una delle vittime preferite di Marco sia con il Parma che con la Lazio. L'ultima volta nel 2015 fu doppietta, finì 3-1 per i biancocelesti che indossavano la maglia bandiera, la stessa con cui scenderanno in campo domenica. 

Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Galli: “Critiche a Immobile ridicole, si prenderà anche la Nazionale. Lazio-Milan all’insegna del tatticismo e dell’equilibrio” (AUDIO)

Galli: "Le critiche a Immobile? Mi viene da ridere, il suo valore non è in discussione. Bisogna solo dare tempo alla squadra di assorbire il suo modo di giocare, nessuno in Italia ha i suoi numeri e sono sicuro che farà bene. Domenica mi aspetto una gara all'insegna dell'equilibrio, magari anche bloccata e tattica perché sono due compagini molto accorte. Il Milan ha defezioni importanti, ma Gattuso rimane saldamente in sella alla squadra. E' seguito pedissequamente dal gruppo e sono sicuro che si giocherà la Champions Con Lazio e Roma fino alla fine. La Lazio dal canto suo ha dimostrato il suo valore già dalla scorsa stagione, mancando il quarto posto solo al fotofinish".

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NAZIONALI

Italia, Immobile: «Non segnare è diventato pesante»

"Contro il Portogallo abbiamo fatto una buona gara, purtroppo ci è mancato il gol e le due occasioni che ho avuto non sono state sfruttate nel migliore dei modi. Bisogna andare avanti, anche se è diventato pesante questo fatto di non segnare, però ho le spalle larghe per andare avanti e guardare al futuro con positività". Ciro Immobile torna sul pareggio fra Italia e Portogallo, sfida di Nations League disputatasi ieri sera a San Siro. "Sono sereno, so quello che valgo, lo dimostro con la Lazio, e tocca solo dimostrarlo con la Nazionale Gli attaccanti azzurri non segnano? Ci prendiamo le critiche come è giusto, così come ci prendiamo gli elogi. La squadra gioca bene e mi preoccupavo di più quando le occasioni non riuscivamo a costruirle. La prossima volta andrà meglio". Ad un anno di distanza da Italia-Svezia disputata a San Siro "ci sentiamo migliorati, abbiamo giocato bene nelle ultime tre partite – ha proseguito Immobile – Stiamo facendo un ottimo lavoro col mister, la squadra ha fiducia, bisogna raccogliere solo il tanto che facciamo in campo. È un periodo un po' così per l'attacco ma l'importante è non essere andare in serie B in Nations League. L'intesa conInsigne? Funziona, ripartiamo carichi in vista del girone di qualificazione agliEuropei. Il mister sta lavorando con il suo staff alla grande, ora serve solo segnare un po' di più magari con un pizzico di fortuna maggiore".

corrieredellosport.it