Categorie
RASSEGNA STAMPA

Non solo i due tenori: la difesa della Lazio latita in zona gol

Rispetto alla stagione scorsa il reparto arretrato ha messo a segno appena 2 reti. Inzaghi chiede aiuto anche agli esterni E in amichevole Rossi ne fa 5
Sette gol per tenere il ritmo. A una settimana dallo scontro in chiave Champions con il Milan, Simone Inzaghi riceve segnali positivi dai biancocelesti rimasti a Formello durante la sosta. Contro la Cavese ( formazione laziale di Eccellenza), ruba la scena Alessandro Rossi: 5 gol per l’ex bomber della Primavera, ancora a zero minuti in stagione. Le altre due reti portano invece le firme di Wallace e Basta. Ecco, tra i fattori che rendono questa Lazio meno prolifica rispetto a quella dello scorso anno, spicca anche quello legato ai gol di difensori ed esterni.
Non di sole polveri bagnate di Milinkovic e Luis Alberto, insomma, si alimenta la differenza tra le 26 reti realizzate finora e le 41 messe a segno nello stesso periodo del 2017/ 18 ( senza contare i tre centri contro la Juve in Supercoppa). Partiamo dai difensori: tra campionato ed Europa League, per il momento sono andati in gol solamente Acerbi ( con l’Udinese) e Wallace (in casa del Marsiglia). Appena due realizzazioni contro le 5 di un anno fa, quando arrivarono due reti da parte di de Vrij ( Napoli e Sassuolo) e ben tre firmate da Bastos. Per l’angolano — che segnò a Genoa, Cagliari e Benevento — i due inizi di stagione non potrebbero essere più agli antipodi: da 860 minuti, il suo impiego è sceso ad appena 194.
Ma il discorso relativo ai difensori può essere allargato anche agli esterni: solo Marusic a Marsiglia ha trovato la via del gol. Dodici mesi fa, lo stesso montenegrino aveva già toccato quota tre. E con Lulic il computo arrivava a quattro. Al termine della scorsa stagione, difensori e laterali avrebbero portato in dote a Inzaghi 22 reti. Oltre al contributo di Milinkovic e Luis Alberto, il tecnico spera di ritrovare anche questo prezioso tesoretto.

la Repubblica

Categorie
CALCIOMERCATO

Inzaghi si muove per Darmian: l’agente è lo stesso del tecnico biancoceleste

Come scrive Il Messaggero, la Lazio a gennaio cercherà un terzino destro. Leiner del Salisburgo è il vecchio pallino, Darmian dello United è il sogno. Inzaghi ha già contattato il suo agente Tinti, ma la Lazio dovrà fare più di uno sforzo per acquistare il giocatore. 

Categorie
AVVERSARIO

Milan, Romagnoli fermo un mese: salta la Lazio

Il problema che ha colpito Alessio Romagnoli durante il percorso di avvicinamento della Nazionale di Roberto Mancini alla gara contro il Portogallo è più serio del previsto. Il difensore centrale del Milan si è fermato nella giornata di ieri ed è stato rimandato a casa per un problema al polpaccio della gamba destra.

ALMENO 4 SETTIMANE DI STOP – Oggi il centrale si è sottoposto agli accertamenti strumentali di rito che hanno, secondo quanto riportato da Sky Sport, confermato il problema al polpaccio. Un guaio muscolare che è più serio del previsto e che potrebbe costringere Romagnoli a rimanere out per almeno 4 settimane. Aspettando il comunicato ufficiale del Milan che definirà l'entità della lesione, la situazione in difesa in vista delle prossime giornate si fa sempre più difficile per Gennaro Gattuso.calciomercato.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Rossi show in amichevole (7-0 alla Cavese): “Testa al Milan, sarà gara importante”

Amichevole per la Lazio nella settimana della sosta. I biancocelesti di Inzaghi sono scesi in campo nella mattinata di oggi contro la Cavese vincendo con il punteggio di 7-0. Assenti, tra le fila della Lazio, tutti i giocatori convocati con le rispettive nazionali, compreso Acerbi, chiamato in extremis da Mancini per sopperire all'assenza di Romagnoli. Le reti hanno portato le firme di Basta e Wallace, ma autentico mattatore dell'incontro è stato il 21enne attaccante Alessandro Rossi, autore di 5 marcature. Queste le sue parole a Lazio Style Channel: "Ci impegniamo molto e ci prepariamo per la prossima giornata di campionato. Nei prossimi giorni rientreranno tutti e ultimeremo i dettagli in vista della gara con il Milan, impegno molto importante. Sono certo che chi scenderà in campo sarà al meglio, il momento della stagione è particolare e tutti ci stiamo impegnando al massimo, per cui sono certo che anche chi subentrerà a gara iniziata si farà trovare pronto"

Lazio-Cavese 7-0

Marcatore: 6' Wallace (L), 37', 39', 43', 56', 62' Rossi (L), 63' Basta (L)

LAZIO (3-5-2) primo tempo: Proto, Wallace, Luiz Felipe, Radu; Patric, Parolo, Cataldi, Lulic, Durmisi, Correa, Rossi.

LAZIO (3-5-2) secondo tempo: Proto, Wallace, Luiz Felipe, Radu (57' Baxevanos); Basta, Rezzi, Cataldi, Durmisi  (57' Capanni), Lukaku; Correa, Rossi

All. Simone Inzaghi

CAVESE (4-3-1-2): Provaroni (40' Scarsella); Pepe,Desideri, Piva, Ceka; Shahinas, Giacchè, Stazi; Gori; Di Nolfo, Tucci.

A disp.: Lampis, Gennari, D’Aniello, Ferdinandi, Mazzoni, Carruolo, Renzoni.

All. Gian Luca Sgarra

Arbitro: Andrea Lattuada

 

Categorie
CALCIOMERCATO

Rinnovo Lukaku, c’è la firma fino al 2023

Ritornato in campo da poco, Jordan Lukakucorre non solo in campo ma anche verso la firma. Come riporta l'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', la fase di stallo nella trattativa per il suo rinnovo è stata superata e a breve l'esterno belga firmerà con la Lazio il prolungamento fino al 2023. L'attuale accordo scade nel 2020 e dalle parti di Formello non hanno intenzione di correre il rischio di un nuovo 'caso de Vrij'. 

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Il primo bilancio del ‘Tucu’: “Lazio, sei la sfida che volevo. Siamo da Champions, Inzaghi molto preparato”

Arrivato in estate per sostituire Felipe Anderson, non proprio l’ultimo arrivato. Ma JoaquinCorrea si sta presentando bene ai suoi nuovo tifosi.

Simone Inzaghi crede in lui, lo considera l’arma da sganciare nella ripresa per spaccare la partita. Dal canto suo “El Tucu” vuole sfruttare tutte le occasioni che gli capitano: “Cercavo una sfida nuova e questa in biancoceleste mi ha convinto subito. Poi la Lazio ha sempre avuto molto seguito in Argentina. Qui sono stato accolto molto bene, il nostro obiettivo è la Champions League, possiamo arrivare tra le prime quattro perché abbiamo una rosa competitiva. Devo migliorare soprattutto in fase di contenimento, ma sono qui per dare il mio contributo. Mister Inzaghi? È molto preparato e mi ha aiutato ad inserirmi in squadra. Io voglio giocare sempre, sarà mio compito convincerlo”. Queste le sue parole riportate da Radiosei.cittaceleste.it

Categorie
NAZIONALI

UNDER 21 – Si ferma Calabria, Di Biagio chiama Dickmann

Gianluca Mancini e Moise Kean lasciano il raduno per raggiungere domani la Nazionale maggiore e l’Under 21 si conferma così un ottimo trampolino di lancio per altri due giovanissimi protagonisti di un ottimo avvio di stagione. Dopo aver perso per infortunio Claud Adjapong, Luigi Di Biagio dovrà rinunciare per l’amichevole di lunedì con la Germania anche a Davide Calabria: il difensore del Milan è stato costretto al forfait a causa del persistere di un pregresso infortunio alla caviglia destra e al suo posto il tecnico ha deciso di chiamare Lorenzo Dickmann.

figc.it

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – L’agente Di Campli: “Rossi andrà via solo per chi gli garantirà di giocare. Italia? Folle rinunciare a Immobile” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Donato Di Campli: “In testa alla serie A non vedo nulla di nuovo, la Juventus e poi c'è chi fa un altro campionato, purtroppo resta una netta differenza tra i bianconeri e le altre. La corsa Champions registra un equilibrio importante, se il Napoli trovasse maggior continuità sarebbe importante. Milinkovic e Luis Alberto non si ripetono anche per il mercato? No. Fossi stato Lotito avrei ceduto Milinkovic con tanto di fiocco, per me il dogma è non cedere la maglia, un Milinkovic così non serve a nessuno. Che idea si è fatto della nazionale, della situazione di Immobile? Conosco bene Ciro, rinunciarci secondo me è da folli, è il migliore attaccante in Italia. La maglia azzurra non può essere raggiungibile da tutti ma devono arrivarci i più forti e in tal senso deve essere bravo il selezionatore. Sperimentare? Per quello ci sono le selezioni minori. A gennaio che mercato si aspetta? Credo che Inter, Milan e Lazio qualcosa faranno, la Champions è troppo ambita anche a livello economico. Il suo assistito Rossi ha fatto bene a restare? Siamo assolutamente soddisfatti, anche di essere parte integrante di un progetto, faremo la scelta opportuna a gennaio. Ci sono almeno sette società che vogliono Alessandro, e questo deve far riflettere. Ritorno a Salerno? Alessandro andrà dove avrà uno spazio concreto per muoversi; Tare credo abbia già un'idea sul futuro di Alessandro”.   

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’- Elefante (Gazzetta dello Sport): “Il calcio di Immobile non è così lontano da quello di Mancini” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Andrea Elefante: “A San Siro una vigilia normale, dovendo giocare questo match senza la certezza di restare nella serie A della Nations League sarebbe stato diverso, ora giochiamo per il primo posto, lontano ma possibile con la consapevolezza di un gioco migliore e di un gruppo che sta crescendo. Fortunatamente San Siro ha sempre risposto bene alla nazionale, nonostante la ferita ancora fresca della Svezia non era automatico un sold out da 70mila persone. Domani se Immobile non venisse schierato non potrebbe voler dire rischiare di perderlo? Berardi è ancora favorito perché ha caratteristiche più simili a Bernardeschi. Immobile ha comunque una fame di gol e di farsi vedere che prescinde anche da un'eventuale esclusione. In questi giorni di allenamento Immobile ha anche capito che il calcio di Mancini non è così lontano dal suo modo di giocare, ricordiamoci che questo modulo se da un lato nasce per tenere Insigne più vicino alla porta come avviene nel Napoli, dall'altro Immobile ha un'abitudine a giocare con Insigne che gli altri non hanno”. 

 

Categorie
POLITICA SPORTIVA

La rabbia di Malagò: “Nessuna esagerazione: in quattro righe hanno ucciso il CONI”

"Dalla mattina alla sera, con 4 righe nella finanziaria è stato ucciso il Coni". Così Giovanni Malagò, a margine di un evento al Parco del Foro Italico. "Toni troppo alti? Il documento ufficiale del mio mandato è tutt'altro che un atto fuori luogo. Da tutte le parti si è ribadito l'invito, la speranza e il diritto-dovere di andare al dialogo – sottolinea – Valutate voi se sono stati in proporzione meno o di più rispetto alla gravità del problema e dei fatti accaduti, peraltro non avvertiti e comunicati". "Immaginiamo che ti ritrovi completamente stravolto e snaturato in quello che sono le funzioni demandate dalla legge dalla mattina alla sera – conclude Malagò – si fa fatica a trovare qualcuno che reagisca in maniera più educata e corretta di quanto è stato fatto. Sfido io: non c'è stata una parola che sia stata volgare. C'è un rispetto assoluto per le istituzioni".

ansa.it