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ARBITRI

Moviola, Vicari su Immobile: manca il rosso di Guida

LAZIO-SPAL 4-1
Guida
Vicari atterra Immobile: manca il cartellino rosso
Un solo errore, eppure non di poco conto, per l’arbitro internazionale Guida, al primo scivolone della stagione: per sua fortuna, la mancata espulsione di Vicari alla fine del primo tempo non ha inciso su una partita dominata dalla Lazio. Corrette tre ammonizioni si quattro.
CHIARA OCCASIONE
Proprio all’ultimo secondo del recupero del primo tempo, Immobile sbilancia Vicari e gli va via, il giocatore della Spal lo tocca sul piede sinistro e lo butta giù. Senza quel contatto, l’attaccante di Inzaghi sarebbe andato in porta, nessun dubbio che si tratti di DOGSO (pessimo acronimo inglese che sta per «negare una chiara occasione da rete»). E nessun dubbio che si tratti di fallo, visto che Vicari non tocca mai il pallone ma solo, sia pure senza violenza e impeto, il giocatore biancoceleste. E il VAR? C’è una sola spiegazione al fatto che Ghersini non abbia invitato Guida alla review: cioè che gli abbia chiesto se avesse visto il contatto, ricevendo risposta affermativa. Un errore, comunque la guardiate.
DISCIPLINARE
Partita estremamente serena, basti pensare che i falli fischia sono stati appena 15. Guida ha ammonito quattro giocatori, su un giallo non ci troviamo d’accordo: Acerbi trattiene appena appena Antenucci, il provvedimento disciplinare che arriva è davvero scolastico e fiscale.

Corrieredellosport.it

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EUROPA LEAGUE

Marsiglia in picchiata, il Montpellier vince 3-0. Garcia: “Furioso con i miei uomini, serve una vittoria”

Cade ancora il Marsiglia di Rudi Garcia, schiantato per 3-0 dal Montpellier in Ligue 1. Seconda sconfitta consecutiva (terza contanto anche quella con la Lazio in Europa League) e sesto posto in campionato, la compagine bianco azzurra è stata superata anche dal Saint Etienne. Giovedì la gara contro la Lazio all'Olimpico, senza tifosi francesi al seguito, per cercare di invertire una rotta negativa.

Queste le parole di Rudi Garcia a margine della sconfitta: "E' grave giocare un secondo tempo come quello che abbiamo giocato noi. Sono molto arrabbiato, sono responsabile quanto i miei giocatori della sconfitta ma la mia squadra è quella della prima frazione, non della seconda. Non ho idea di cosa sia successo, vorrei che me lo spiegassero i giocatori. Siamo troppo incostanti, ora dovremo ritrovare la strada per la vittoria".

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Papadopulo: “Lazio, la Champions è possibile. Caicedo-Immobile? Vedo sintonia…” (AUDIO)

“La Lazio ha confermato di essere in un buon momento, Inter a parte. Si può solo migliorare, finora senza i big il percorso è stato buono, indietro non so torna e si può solo andare avanti dal momento in cui torneranno ad alti livelli. Serve pazienza, aspettare la migliore condizione dei due. Caicedo-Immobile? Vedo sintonia, adesso è la soluzione migliore per la Lazio. Le critiche a Inzaghi non le capisco, i risultati non mancano. Per la corsa Champions vedo la Lazio pronta a giocarsela fino alla fine con Milan e Roma, Inter e Napoli hanno qualcosa in più".

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Spallata Champions


ROMA La Lazio si tiene stretta il quarto posto. Settimo successo in undici gare di campionato. Con le medio piccole non c'è storia, i biancocelesti le vincono tutte o quasi. E poco importa a questo punto che le big siano un tabù perché così facendo in Champions ci si arriva lo stesso. Una strada più lunga ma comunque redditizia. Spal travolta per 4-1. Nessun problema. Applausi anche dal ct dell'Italia, Roberto mancini che in tribuna si è gustato lo show di Immobile. Già, Ciro. Un trascinatore. Implacabile. Infallibile. Doppietta e otto centri in campionato. Addirittura e 76 in 102 gare in biancoceleste. In Europa nessuno ha fatto meglio di lui: 7 gol nelle ultime 7 gare. Superato Van Basten tra i bomber di tutti i tempi di serie A, Valentino Mazzola è A -1. Bella la reazione dei ragazzi di Inzaghi sei giorni dopo il pesante ko in casa contro l'Inter. Le nubi che si stavano nuovamente addensando dalle parti di Formello sono state squarciate dai graffi di Ciro e dai bolidi di Cataldi e Parolo. Pesante passo indietro per la Spal, soprattutto dal punto di vista del gioco. I ferraresi speravano in un altro blitz dopo la vittoria contro la Roma. Niente da fare la Lazio è stata più squadra. Una sola distrazione, fatale. Quella sul momentaneo pareggio di Antenucci. Altro blackout difensivo. Stavolta però non ha avuto contraccolpi. I biancocelesti hanno reagito con rabbia e orgoglio ribaltando immediatamente il risultato. 
SCELTE VINCENTIIl campo reso pesante dalla pioggia battente induci il tecnico laziale a cambiare formazione: dentro Caicedo e non Correa in avanti. Un attacco più pesante che dà subito i suoi frutti. Felipe si divora una chance incredibile ma è bravo a duettare con Immobile in occasione della seconda rete di Ciro (decisiva la deviazione di Costa). Applausi di tutto lo stadio. Il bomber biancoceleste è sempre più il leader di questa squadra: «Con l'Inter non siamo entrati da Lazio, dopo le critiche questo lo interpreto come un segnale di maturità. Adesso è importante guardare dentro di noi, mantenere la continuità, al dì là della classifica. Ci manca la vittoria con le big, pesano perché ne abbiamo perse quattro, serve uno step mentale in più». Nessun messaggio al ct ma la dedica è per la sua Jessica: «Mancini mi conosce, mi stima e mi ha sempre convocato. Ha dovuto fare delle scelte, mi farò sempre trovare carico. Dedico i miei due gol a mia moglie che mi segue sempre, anche in trasferta. La amo». 
OMAGGIO A BUFFONGià ma chissà cosa avrà pensato il ct per la prima rete di Ciro, un gol alla Mancio verrebbe da dire. Ma lo sguardo lo hanno rubato anche Cataldi, partita bellissima condita da un gol spettacolare (l'ultima marcatura con la maglia biancoceleste risale addirittura a 805 giorni fa: Atalanta-Lazio 3-4 del 21 agosto 2016) e Parolo un motorino inarrestabile. Corsa e volontà premiate con la rete del definitivo 4-1, bellissima tanta che Inzaghi ha mimato il gesto di togliersi il cappello. Esultano i tifosi, ruggisce la curva Nord che rende omaggio a Gigi Buffon che in settimana aveva confidato di aver pensato di trasferirsi proprio alla Lazio: «Saluti laziali». Meno avvincente, invece, il duello tra i fratelli Milinkovic. Sergej fa il lavoro sporco e in avanti si fa vedere molto poco mentre Vanja sbaglia due uscite clamorose e non para mai. Male anche l'arbitro Guida che non tira fuori il rosso per il fallo da ultimo uomo di Vicari su Immobile lanciato a rete. La Lazio stavolta è stata più forte di tutto. Un'iniezione di fiducia importantissima in vista della gara di Europa League di giovedì contro il Marsiglia (un successo spalancherebbe le porte della qualificazione con due turni d'anticipo) e la sfida di domenica prossima in casa del Sassuolo prima della sosta. Alla ripresa lo spareggio Champions con il Milan. Un'altra grande sul cammino. Vietato sbagliare. 

Il Messaggero

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FORMELLO

Finalmente Lukaku: “Felici della sua reazione. Leiva e Badelj lavorano per il recupero”

Il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste, il Dottor Fabio Rodia, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Per quanto riguarda le condizioni fisiche di Lucas Leiva e Milan Badelj, la guarigione dei due calciatori prosegue nel migliore dei modi. I due vengono continuamente monitorati e siamo ottimisti riguardo il loro recupero. Jordan Lukaku, invece, ha reagito bene al minutaggio che gli è stato concesso quest'oggi: si è sacrificato ed ha seguito dei protocolli molto attenti per tornare oggi in campo. Colgo l'occasione per ringraziare lo staff medico e fisioterapico che sta svolgendo un lavoro puntiglioso  su Jordan Lukaku. Il belga ha un problema cronico alle ginocchia, si portava dietro da diverso temp questo problema che, nel finale della passata stagione, si è riacutizzato. Con il numero 5 biancoceleste continueremo a svolgere il protocollo che è stato redatto”.sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Mi sento a casa, voglio ripagare la fiducia di Inzaghi. Il gol? La palla è partita bene…” (AUDIO)

Le parole di Danilo Cataldi ai microfoni dei cronisti in zona mista: “La palla è partita bene sul gol. Ho visto uno spiraglio e fortunatamente è andata alla grande. Alla fine per il mal di gola facevo un po’ di fatica, per fortuna potevamo gestire visto il vantaggio. Il play è una posizione particolare, ci sono tanti compiti da svolgere. Più che andare in pressione ho preferito coprire, dai video sapevamo che la Spal giocava molto con palla sulle punte. È andata bene, sono molto contento. Marsiglia e Sassuolo sono due gare complicate, serve molta attenzione. I francesi verranno qui con il coltello tra i denti, dobbiamo essere bravi a gestire la partita e fere male. Il cuore dopo il gol era per mia moglie che mi è sempre stata vicino anche nei momenti difficili. In questo anno e mezzo fuori da casa siamo cresciuti molto, poi ovviamente il pensiero va ai miei genitori, tutta la mia famiglia e i miei suoceri. C’è un grande gruppo di persone che mi sostiene. Devo ringraziare il mister che cerco di mettere in difficoltà da luglio. Ci tengo a fare bene, la Lazio è casa mia e voglio ripagare la fiducia che mi viene data. Non è facile stare lontani da casa ma fa parte del mestiere. Ho sempre avuto una famiglia molto unita e io cerco di fare la stessa cosa con mia moglie”.

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SERIE A

La Lazio si rialza con un poker: Immobile, Cataldi e Parolo stendono la Spal

ROMA – Sotto gli occhi di Roberto Mancini, Ciro Immobile si prende il palcoscenico dell’Olimpico. Sul promemoria da infilare nel taschino della tasca del ct azzurro ci sono due gol che lo candidano a una maglia da titolare nella gara con il Portogallo del 17 novembre e consentono alla Lazio di sbriciolare il ricordo del ko con l’Inter. La Spal sognava il replay del blitz ottenuto contro la Roma ma non riesce a replicare la stessa intensità e ora si interroga sulle sue fragilità difensive (7 gol subiti nelle ultime 2 partite).

VANJA DA BRIVIDO – Il primo brivido del match nasce al 9’ da un rinvio errato di Vanja Milinkovic-Savic: Lulic dialoga con l’altro Milinkovic e poi inventa il filtrante per Caicedo. La carambola spiana la strada all’ecuadoriano che mette incredibilmente a lato a tu per tu col portiere. L’inizio di Vanja è pieno di incertezze: al 17’ una sua uscita a vuoto sul cross di Radu apre la strada alla possibile stoccata di Patric che però mette fuori, ostacolato da Missiroli. Sul fronte opposto invece Strakosha al 21’ disinnesca con una grande parata il destro a giro di Antenucci dal vertice sinistro dell’area di rigore.

BOTTA E RISPOSTA – Lo spavento scuote la Lazio che passa al 26’: sul calcio d’angolo battuto da destra da Cataldi, Immobile può calciare in splendida solitudine e inventa una volée di destro al volo in cui mixa tecnica e precisione.  Il vantaggio interno dura lo spazio di un battito di ciglia: Lazzari trova una corsia preferenziale sulla destra, Lulic non lo ostacola e sul suo pallone a tagliare l’area piccola, Antenucci arriva puntuale all’appuntamento.

DOPPIO IMMOBILE – La replica degli uomini di Inzaghi è subitanea: Vanja Milinkovic-Savic cancella le amnesie di inizio gara con un intervento perfetto di piede che rimanda la doppietta a Immobile. Passano pochi secondi e, sempre sugli sviluppi di un angolo, i biancocelesti orchestrano una chance colossale: sul cross di Cataldi, Sergej Milinkovic-Savic sbuca in area anticipando Acerbi e mette la palla sopra la traversa graziando il fratello. Il gol è nell’aria e viene originato da un dialogo tra le due punte: Immobile duetta splendidamente con Caicedo e poi spara trovando una deviazione beffarda di Costa. E’ l’ottavo gol in campionato del capocannoniere della passata stagione. Allo scoccare della fine del primo tempo Vicari sembra fermare la fuga di Immobile con un fallo da ultimo uomo al limite dell’area: l’arbitro Guida ritiene che non ci sia stato contatto tra i due e manda le squadre negli spogliatoi senza prendere provvedimenti.

IL TIMBRO DI CATALDI – I flebili tentativi di rimonta degli ospiti vengono frustrati a inizio ripresa da una sassata di Cataldi: al 53’ Everton Luiz perde una palla sanguinosa, se ne impadronisce il sostituto di Lucas Leiva che avanza e poi inventa un missile terra-aria che buca Vanja Milinkovic-Savic sul primo palo. E’ il primo gol stagionale per il centrocampista che dopo 805 giorni torna a segnare con la maglia biancoceleste (Atalanta-Lazio 3-4 del 21 agosto 2016). In Serie A invece la sua rete precedente risaliva al 31 marzo quando era un giocatore del Benevento e punì proprio la Lazio all’Olimpico.

POKER PAROLO – La Lazio dilaga e fa un pensierino al poker già al 62’: Correa, entrato pochi minuti prima per Caicedo, prende palla a centrocampo, detta legge fino al limite ma poi non riesce a tener bassa la conclusione. Il 4-1 sembra inevitabile alla luce dell’andamento del match e si concretizza con una dinamica simile al tris di Cataldi: Everton Luiz si fa scippare ancora la palla, questa volta ne beneficia Parolo che sfodera uno dei pezzi pregiati del suo repertorio e folgora Milinkovic-Savic con un destro intriso di potenza e precisione. 

MANITA SFIORATA – La Spal fa acqua da tutte le parti e nello spazio di pochi secondi Immobile sfiora due volte la tripletta: al 77’ il suo colpo di testa sulla punizione di Cataldi viene fermato dal palo mentre al 79’ Vanja Milinkovic-Savic cancella il suo tiro centrale. Negli ultimi minuti la Lazio alza il piede dall’acceleratore e decide di non infierire: per dimenticare la pesante sconfitta con l’Inter serviva una prestazione convincente e spettacolare e così è stato. Con le piccole i biancocelesti non sbagliano un colpo e guadagnano due punti preziosi su Roma e Fiorentina. All’orizzonte ci sono due match delicati con l’Olympique Marsiglia e il Sassuolo: vincerli entrambi rappresenterebbe un viatico perfetto per arrivare con il volume dell’entusiasmo a mille nello scontro Champions con il Milan del 25 novembre.

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Grande reazione, dopo l’ Inter è stata dura. Milinkovic? Sta crescendo…” (AUDIO)

Le parole di Simone Inzaghi al termine del match con la Spal, ai microfoni di DAZN: “Oggi i ragazzi hanno fatto bene, sono contento di come hanno giocato insieme Caicedo e Immobile. Anche Correa quando è entrato ha detto la sua, ho tanta scelta e sono soddisfatto. Siamo al quarto posto, il momento è positivo. La sconfitta con l’Inter è stata dura, ma abbiamo analizzato quello che c’è stato di negativo per evitare di commettere di nuovo gli stessi errori. La reazione è stata ottima, abbiamo vinto 7 partite e siamo secondi nel girone di Europa League. Alleno un gruppo di persone serie, che mi ha dato tanto in passato e che sta continuando a darmi tanto. Si allenano nel modo giusto, con professionalità. Milinkovic? Non ha segnato, ma lì davanti abbiamo tanti attaccanti che fanno gol. Sta crescendo sempre di più, anche oggi ha fatto bene. Mancavano 20 minuti e mi è sembrato giusto inserire Berisha. Valon si allena benissimo, mi sta mettendo in difficoltà per quanto riguarda le scelte da fare”.

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DICHIARAZIONI

Immobile gongola: “Questa è la vera Lazio! Con le grandi serve uno step mentale in più…” (AUDIO)

Le dichiarazioni di Ciro Immobile al termine del match contro la Spal, ai microfoni di DAZN: "Abbiamo fatto una grande partita, bisognava reagire dopo l'Inter. Dobbiamo continuare così per la classifica e per il morale, sono felice per i due gol, la squadra ne aveva bisogno. Era giusto far cercare la giocata personale anche a chi è entrato dalla panchina. Lunedì non siamo entrati da Lazio, dopo le critiche questo lo interpreto come un segnale di maturità. Adesso è importante guardare dentro di noi, mantenere la continuità, al dì là della classifica. Ci manca la vittoria con le big, pesano perché ne abbiamo perse quattro, serve uno step mentale in più. Messaggio a Mancini? Mi conosce, mi stima e mi ha sempre convocato. Ha dovuto fare delle scelte, mi farò sempre trovare carico. Dedico i miei due gol a mia moglie che mi segue sempre, anche in trasferta. La amo".

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SERIE A

Lazio 4-1 Spal, il tabellino

Lazio-SPAL 4-1

Marcatori: 26' Immobile (L), 28' Antenucci (S), 35' Immobile (L), 59' Cataldi (L), 70' Parolo (L)

 

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Cataldi, S. Milinkovic (74' Berisha), Lulic (62' Lukaku); Caicedo (59'Correa), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Caceres, Bastos, Durmisi, Marusic, Murgia, Luis Alberto.

All.: Simone Inzaghi.

 

SPAL (3-5-2): V. Milinkovic; Bonifazi (46' Cionek), Vicari, Felipe; Lazzari, Everton (80' Dickmann), Valdifiori, Missiroli, Costa;Petagna, Antenucci.

A disp.: Gomis, Thiam, Simic, Nikolic, Vitale, Viviani, Floccari, Moncini, Paloschi.

All.: Leonardo Semplici.

 

 

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Ass.: Passeri – Fiore

IV uomo: Piccinini

VAR: Ghersini

AVAR: Longo

 

NOTE. Ammoniti: 19' Acerbi (L), 57' Everton (S), 69' Felipe (S), 76' Cionek (S)

Recupero: 1' pt, 2' st

 

 

Serie A TIM, 11ª giornata

Domenica 4 novembre 2018, ore 12:30

Stadio Olimpico di Roma