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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi, meno integralismo e più Correa. Acerbi titolare con l’Apollon”(AUDIO)

Cardone: "Inzaghi dovrebbe essere meno integralista per sfruttare meglio le risorse a sua disposizione. Correa è un'arma, anche dal primo munito, è il momento di lanciarlo definitivamente. Vorrei più flessibilità anche sotto l'aspetto tattico, a volte cambiare modulo può produrre risultati. Domani sera potrebbe giocare Acerbi, il record di 140 partite consecutive è un pallino del giocatore e potrebbe avere la meglio sulla razionale logica del turnover.  Il primato in Europa League non è certamente un'ossessione, la priorità della Lazio è e resta il campionato a maggior ragione con la qualificazione ai sedicesimi già acquisita. Domani avrei visto bene la coppia Rossi-Caicedo".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Manca qualità sugli esterni, il 3-5-2 non paga con le grandi” (AUDIO)

Giordano: "La Lazio è una squadra monca, serve un rinforzo dal mercato perché manca qualità sugli esterni. Questo è un handicap, perché giocando solo per vie centrali diventi lento e prevedibile. Acerbi in campo? Non vorrei che il record diventasse un'ossessione per lui, sarebbe deleterio per la Lazio. Il modulo? Con le grandi non paga, mentre sarebbe inutile stravolgere la squadra quando si affrontano piccole o pari livello. Peccato non vedere Guerrieri in campo domani…"

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DAL MONDO

Conmebol: “Il Superclasico River-Boca si giocherà all’estero”

Cosa poi accadrà sul fronte disciplinare lo sapremo prestissimo. Intanto la Conmebol ha deciso di far disputare il Superclasico tra River Plate e Boca Juniors, valido come gara di ritorno della finale di Copa Libertadores (2-2 il risultato dell'andata), lontano da Buenos Aires e dall'Argentina. La federazione sudamericana ha infatti stabilito "nel pieno delle sue facoltà che la gara si disputi tra l'8 e il 9 dicembrein un orario e in un luogo da stabilirsi", ma anche che "è prudente che non si giochi in Argentina". 

sportmediaset.it

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ALTRE

Guardia di Finanza sequestra beni a Ferrero

ROMA – La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di sequestro nei confronti del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Secondo quanto si apprende, il patron dei doriani è coinvolto in una indagine del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre persone. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Sono 6 le persone indagate nell'ambito dell'indagine della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di beni nei confronti di Massimo Ferrero. Il sequestro, messo dal Gip del Tribunale di Roma, ha riguardato beni e disponibilità finanziarie per 2,6 milioni di euro. Il provvedimento è scattato anche nei confronti della Sampdoria, per un importo di circa 200mila euro, e un immobile di pregio a Firenze.

LA NOTA DELLA GDF – "In particolare – comunica la GdF -, sono state sottoposte a sequestro disponibilita' finanziarie riferibili agli indagati nonche' un immobile residenziale di pregio in Firenze, via dei Renai. La Sampdoria e' destinataria di un sequestro per un importo di oltre 200 mila euro, corrispondente al profitto del reato tributario accertato. Le ipotesi di reato contestate sono, a vario titolo, quelle di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, appropriazione indebita, autoriciclaggio, truffa e impiego di denaro di provenienza illecita. Il contesto di indagine prende le mosse dall'approfondimento di transazioni finanziarie anomale poste in essere tra le societa' del "Gruppo Ferrero". Le investigazioni condotte dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno consentito di individuare alcune ipotesi di distrazione dalle casse della societa' calcistica per un importo di circa 1,2 milioni di euro, parte del corrispettivo ottenuto dalla cessione nell'estate del 2015 del calciatore Pedro Obiang al West Ham, attraverso l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da altra societa' riconducibile al Ferrero, benche' formalmente amministrata da altra persona. Tali somme di denaro risultano poi in parte reimpiegate per sanare situazioni debitorie di altre societa' del gruppo e per finanziare altre due societa' riconducibili al Ferrero, per l'attivita' di produzione di un film da distribuire nel circuito cinematografico. Le indagini hanno inoltre fatto emergere finte controversie di lavoro, dinanzi alla direzione territoriale del lavoro di Roma, mediante le quali, simulando l'esistenza di rapporti di lavoro subordinato con 5 societa' del gruppo, venivano conclusi 5 distinti accordi transattivi, con percezione indebita di 500 mila euro (100 mila euro per ciascuna societa')".

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Rossi a caccia della chance, intanto Lotito valuta le offerte per il prestito

 

Alessandro Rossi cerca l'opportunità, vuole esordire in Europa League per giocarsi le sue carte in biancoceleste. La trasferta di Nicosia può essere l'occasione giusta, visto che la gara sarà abbastanza scarna di significati e il turnover abbondante. Caicedo dovrebbe partire dal primo minuto, con Correa al suo fianco, ma l'ex primavera è pronto a subentrare. Intanto Lotito valuta le offerte arrivare per il prestito, ma non vorrebbe concedere il giovane talento a potenziali avversarie della Salernitana, in Serie B.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Di Carlo bravo e meticoloso, col Chievo occhio ai calci piazzati. Cambio modulo? A volte…” (AUDIO)

"Conosco Di Carlo molto bene, è un allenatore preparato e molto meticoloso. In particolare ha una dote naturale nel preparare i calci piazzati, lavora per trovare sempre nuove soluzioni per rendere le sue squadre pericolose dai calci da fermo. Cambio modulo? Resto convinto che il 3-5-2 sia il modulo più adatto alle caratteristiche dei giocatori della Lazio, ma a volte si potrebbe rinunciare ad un centrale per rinforzare l'attacco".

 

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EUROPA LEAGUE

Europa dorata, il primo posto vale ulteriori 2 milioni

Prosegue il cammino europeo della Lazio, impegnata domani nella trasferta cipriota contro l'Apollon Limassol. Il primato nel girone rimane l'unico obiettivo, vista la qualificazione ottenuta matematicamente dopo il doppio confronto con il Marsiglia, ma resta piuttosto complicato. Il 4-1 subito dall'Eintracht a Francoforte costringe la Lazio a battere i tedeschi 5-1 al ritorno in caso si arrivasse al 13 dicembre con la stessa differenza di punti attuale. Finora la Lazio ha incassato 5 milioni e 130 mila euro, 2,92 come gettone di partecipazione 570 mila euro per le 3 vittorie e 500 mila per la certezza della qualificazione. Ci sono ancora 2 milioni di euro in palio per le possibili due vittorie e l'eventuale primo posto, che fra l'altro permetterebbe ai biancocelesti di evitare le terze classificate in Champions. 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Lotito, luna di fiele

OMA Il quarto posto e la qualificazione ai sedicesimi d'Europa League sono dalla sua parte, ma dopo 2 anni e 7 mesi il rapporto con Lotito è sempre più traballante. Inzaghi ha le sue idee ferme, alla società cominciano a stare strette. Ora riecheggiano più che mai le urla estive del presidente contro il tecnico, adesso è peggio perché rimane in silenzio. Nessun confronto al momento con Simone, con lui ci ha parlato Tare. I cambi contro il Milan non sono andati giù ancora una volta. O perché sbagliati (Milinkovic-Luis Alberto) o perché tardivi (l'ingresso di Caicedo). Il pari casalingo (l'ultimo risaliva al 6 maggio con l'Atalanta), acciuffato in extremis contro il Milan, per la società è una colpa d'Inzaghi. Non è un merito che 13 punti da quando lui è in panchina siano stati conquistati nei minuti di recupero. E nemmeno che a segnare sia stato Correa (terzo gol in 11 gare da subentrato, come nessuno in Europa) da lui spedito in campo: uno così in forma avrebbe potuto giocare dall'inizio. Invece Inzaghi continua (Acerbi a parte) sempre a centellinare o utilizzare almeno con un anno di ritardo il mercato. E' successo anche con Luis Alberto e Caicedo, Tare è infastidito persino perché il talento del baby Pedro Neto (in mostra con l'Under 19 portoghese) non viene coltivato, alimentando fra i tifosi il sospetto e precludendo anche sull'esterno eventuali alternative di modulo. 
LA TENSIONENon è stato inserito nella lista Uefa, così come Lukaku e Patric, aspettando gennaio. Col turnover domani Inzaghi dovrà comunque pensare a conquistare nel girone il primato, poi si concentrerà sul Chievo. E' presto e folle considerarlo in bilico, ma dal campionato passerà comunque il suo futuro. Senza Champions, stavolta Simone potrebbe dire addio a fine stagione, nonostante sia già il secondo allenatore (8 in 14 anni) più longevo di questa gestione. La società è convinta di aver costruito la giusta rosa, stavolta non perdonerà più dell'anno scorso a Inzaghi l'eventuale disfatta. Perché il malumore nei suoi confronti si era palesato già dopo la prima giornata con il video rubato di Lotito a Cortina e le dichiarazioni di Tare: «Bisognerebbe subito parlare di obiettivi perché noi puntiamo al quarto posto». 
IL TERZO ANNOUna frecciata all'allenatore, che nelle conferenze aveva sempre sottolineato il gap di mercato con le altre concorrenti, fornendo a se stesso e ai suoi ragazzi alibi preventivi in caso di sconfitte con le grandi. Forse per questo a maggio scorso, prima di Ancelotti, Inzaghi e il suo staff avevano pensato già di trasferirsi a Napoli. Quel colloquio segreto con De Laurentiis del suo figlioccio, Lotito non l'ha mai digerito. Così come l' occhio strizzato alla Juve in caso di divorzio da Allegri. Lunedì in consiglio federale Figc, il presidente biancoceleste si vantava di aver multato Inzaghi per il comportamento avuto nei confronti di Banti. Una punizione-esempio da dare a tutti i tesserati, che aveva invocato il numero uno della Lega Miccichè, prima che ieri arrivasse la sanzione da 5mila euro e la diffida del giudice sportivo. Lotito è convinto che negli ultimi due anni l' ex mister della Primavera non abbia fatto nessun miracolo, anzi gli imputa pure il mancato ingresso in Champions. Eppure il fatto conclamato rimane che nessun tecnico nella sua era si era mai confermato a questi livelli al secondo anno. Il cattivo presagio però è che a parte Delio Rossi nessun tecnico è arrivato al quarto dal 2004. 

Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Marusic, Luis Alberto e Basta non si allenano. Inzaghi prova la coppia d’attacco Correa-Caicedo (VIDEO)

Seduta pomeridiana per la Lazio di Simone Inzaghi in quel di Formello. Il tecnico biancoceleste dovrà fare i conti con diverse assenze in vista della sfida contro l'Apollon. Oltre a Leiva, che probabilmente salterà anche il Chievo Verona, non erano in campo nemmeno Luis Alberto e Basta, fermi per un problema muscolare, e Marusic per un fastidio al flessore. Tutti e tre non dovrebbero essere convocati per la partita di giovedì, il che limita fortemente le scelte specialmente sulla fascia destra (Patric e Lukaku non sono inseriti nella lista dell'Europa League).


LE PROBABILI SCELTE – Pochi uomini a disposizione e un turnover necessario per gestire le forze. Contro l'Apollon in porta potrebbe rivedersi Silvio Proto, mentre in difesa riposerà sicuramente Stefan Radu. Inzaghi vorrebbe concedere un turno di pausa anche ad Acerbi, finora sempre presente. A sostituirli dovrebbe toccare a Luiz Felipe (in panchina contro il Milan) e a Bastos. Sulla fascia destra possibile chance per Martin Caceres, così come successo con il Marsiglia. Dalla parte opposta invece sarà la volta di Durmisi. La linea di centrocampo sarà completata da Murgia, Berisha e uno fra Cataldi e Badelj. L'ex Benevento è in vantaggio, mentre il croato si riprenderà la maglia da titolare domenica con il Chievo. Pochi dubbi sulla coppia offensiva che sarà composta da Correa e Caicedo. Immobile partirà invece dalla panchina. La rifinitura è fissata per domani mattina, prima della partenza della squadra alla volta di Cipro. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’- Mauri: “Inzaghi criticato perché non cambia modulo? Lazio senza altri esterni offensivi, scelta condivisa dal tecnico” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Mauri: “Oggi sono stato a Formello, ogni tanto mi fa piacere rivedere gli amici e lo staff. L'ho visti bene anche se c'era un po' di delusione perché col Milan avrebbero voluto vincere. La gara coi rossoneri? Un Milan così con tanti indisponibili a Roma avrebbe dovuto permettere alla Lazio di vincere, match iniziato bene col Milan in grande difficoltà col Milan a cinque dietro. I biancocelesti hanno fatto la partita, qualche cross dal fondo ma pochi tiri verso Donnarumma che in realtà ha fatto una sola grande parata sul colpo di testa di Wallace”. La doppia sostituzione contemporanea di Luis Alberto e Milinkovic come l'hai vista? “Credo che Inzaghi avesse già programmato la sostituzione di Correa e Luis Alberto; quello di Milinkovic l'ha spiegato Inzaghi e gli credo, magari Simone ha preferito levare Milinkovic che già ammonito rischiava il rosso e comunque con Lukaku ha cercato di aggirare il bunker di Gattuso. In ogni caso non puoi sapere come sarebbe finita se avesse operati cambi differenti”. Lazio con pochi esterni offensivi? “Credo sia stata una scelta societaria condivisa dal tecnico, Simone voleva due calciatori per ruolo e così è stato, limitatamente al 3-5-2 adottato da Inzaghi“. Berisha dispiaciuto per il mancato inserimento? “Dallo stadio ho visto che sarebeb dovuto entrare per Radi, poi preso il gol Simone ha dovuto cambiare il cambio”. Inzaghi non subisce troppe critiche o sono normali queste considerazioni? “Credo che tutti i tifosi vogliano qualcosa in più, gli juventini si sono lamentati del pareggio interno col Genoa. Parli dei giornalisti che vorrebbero un modulo diverso? Se Inzaghi fa determinate scelte è perché la Lazio è una squadra costruita per il 3-5-2, anche su sue indicazioni, non sarebbe possibile cambiare di modulo. I fatti dicono che la Lazio è quarta, posizione che ambisce per la fine del campionato; se poi la Lazio soffre negli scontri diretti evidentemente le altre big sono più attrezzate, senza dimenticare che Luis Alberto e Milinkovic, artefici del salto di qualità dello scorso anno, quest'anno non stanno rendendo al massimo”.