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RASSEGNA STAMPA

Correa aggiusta la mira: in gol ogni 136 minuti, meglio di Immobile

Lotito ha fatto 13. La prodezza di Correa al 94’, contro il Milan, ha confermato la Lazio al quarto posto, un piazzamento che a fine campionato varrebbe i milioni della Champions. E quel destro di controbalzo dell’argentino è stato il 13° gol decisivo segnato nei minuti di recupero, in campionato, da quando la Lazio è nelle mani dell’attuale presidente. Una serie cominciata nell’aprile 2005, con un colpo di testa di Siviglia per un 1-1 a Cagliari al 91’; proseguita con i gol vinci-derby di Behrami (2008, 3-2 al 92’) e Klose (2011, 2-1 al 93’); passata attraverso un 2013-14 con ben 5 reti fondamentali dopo il 90’, quelle di Cana in casa Samp (1-1), Candreva contro Parma (3-2) e Torino (3-3), Mauri al Verona (3-3) e Biglia al Bologna (1-0); un 2016/17 col rigore al Bologna di Immobile (1-1 al 97’) e il primo gol di Luis Alberto (2-2 al 91’ sul campo del Genoa); e le reti, nello scorso campionato, di Caicedo (2-1 in casa Samp al 91’) e ancora Immobile (il clamoroso tacco del 2-2 a Cagliari al 95’), prima di arrivare a Correa. Senza dimenticare altre prodezze salva-Lazio (il rigore parato da Strakosha a Dybala, al 97’, per blindare il 2-1 dell’anno scorso allo Stadium) e i gol extra-campionato: per dirne uno, nel dicembre 2012, l’inzuccata di Ciani al 95’ per un 1-1 col Siena, in un incontro poi vinto ai rigori, all’esordio in quella Coppa Italia chiusa in trionfo con l’1-0 nel derby. Senza il francese, non ci sarebbe stato il 26 maggio di Lulic. Ciani, per chi ne avesse perso le tracce, ha giocato fino a ottobre col Los Angeles Galaxy insieme a Ibrahimovic. Lotito l’aveva acquistato nel 2012 per 1,9 milioni. Con la Lazio fece solo un altro gol, curiosamente per un 1-1 col Milan (ma a San Siro), lo stesso risultato di domenica scorsa. Correa, bonus compresi, è costato esattamente 10 volte di più. Ma sta dimostrando di valerli, quei 19 milioni, perché in media segna più di Immobile. Sì, avete letto bene: lui fa un gol ogni 136’ (Europa compresa ne ha segnati 4), Ciro uno ogni 156’. Eppure il Tucu ha giocato solo una partita, in A, dal primo minuto. A Udine. Segnando una rete decisiva, naturalmente…

Il Corriere della Sera

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TIFOSI

‘VDN’ – Caro prezzi biglietti stadio, Fabrizio Piscitelli: “C’è un sistema che specula sui tifosi, ci stiamo chiedendo cosa fare” (AUDIO)

FABRIZIO PISCITELLI in collegamento a 'LA VOCE DELLA NORD': "La questione del caro prezzi dei biglietti dello stadio sta diventendo un problema. Abbiamo le mani legate, c'è un sistema forte che punta sulla classe sociale alla quale appartiene il tifoso. Con il Sassuolo il prezzo del tagliando era di 60 euro, per Chievo-Lazio è fissato a 50 euro, qualcosa non va. Tra l'altro tutto questo avviene in un contesto in cui gli stadi non sono all'altezza. Una trasferta come quella del Bentegodi, viaggio compreso, comporta una spesa di 130 euro. Ci stiamo chiedendo cosa fare. Il problema c'è, sta a noi sollevarlo, riflettere sulla questione. Non ci stiamo, se continuasse ad essere questa la tendenza, a breve i prezzi lieviteranno alle stelle. Se a questo aggiungiamo anche la speculazione che viene spesso fatta sui diritti di prevendita, il problema peggiora. Diverse tifoserie già si sono mosse andando allo stadio per poi scioperare. Per noi è più difficile perchè c'è un viaggio da sostenere. Certamente ci dobbiamo ribellare, dobbiamo dimostrare che il tifoso ha una mente pensante".

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DICHIARAZIONI

Cataldi guarda avanti: “Umore buono nonostante il pareggio, ora vogliamo il primato del girone”

Al termine dell’allenamento odierno, Danilo Cataldi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“L’umore nello spogliatoio è buono anche se contro il Milan potevamo fare di più, meritavamo un risultato diverso ma abbiamo pareggiato negli ultimi minuti e questo aspetto è positivo. Ora ci attende la trasferta di Cipro, cercheremo di andare lì per ottenere il massimo risultato e raggiungere il primo posto nel girone.

Ci sono tutte le possibilità per vincere il girone: dipenderà da noi, ma non solo. Vedremo cosa accadrà alla Commerzbank Arena tra Eintracht ed OM, noi giocheremo per vincere.

Ci siamo qualificati con autorità in un girone difficile, cercheremo di compiere un passo in più arrivando al primo posto e cercando di evitare qualche avversaria che sarebbe meglio affrontare più avanti nella competizione”.

sslazio.it

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GIUDICE SPORTIVO

Inzaghi salva la panchina: multa e diffida per l’espulsione con il Milan

Arriva il responso ufficiale del giudice sportivo sulla 13° giornata di Serie A. Attesa era la decisione sul rifiuto di mister Inzaghi di lasciare il campo di gioco durante Lazio-Milan, dopo l’espulsione dell’arbitro Banti:

INZAGHI SIMONE: AMMENDA di €5000 e DIFFIDA per aver al 50° del secondo tempo, nonostante fosse stato più volte richiamato, abbandonato l’area tecnica di circa 10 metri verso il centro campo, rifiutandosi successivamente di lasciare spontaneamente il terreno di giuoco e manifestando il suo dissenso al riguardo in maniera plateale.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima giornata, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni e, in casa biancoceleste, è stata registrata una sola sanzione. Sergej Milinkovic, infatti, ha ricevuto la sua terza ammonizione stagionale nel match di domenica con il Milan. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Cambio modulo? Mercato monco, fatto per il 3-5-2” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "La Lazio può giocare solo in questo modo, con il 3-5-2. E' stata fatta una campagna acquisti un po' monca da questo punto di vista, non ci sono esterni offensivi come Anderson che possono mettere in dubbio questo atteggiamento tattico. E' un squadra costruita quasi esclusivamente per attaccare centralmente. Con quei due "animali" a centrocampo come Kessie e Bakayoko era difficile sfondare, sarebbe servita più qualità sulle corsie esterne. Il Milan andava attaccato nei suoi punti deboli, nella zona di Borini per esempio. Rapporti difficili con gli arbitri? Può accadere, a volte c'è il passa parola tra arbitri, vengono presi di mira giocatori o allenatori. Comandano loro, a volte i nervi possono saltare"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Due pesi e due misure del calcio italiano, Cardone: “Correa giocatore speciale, perchè non se ne parla? A Kluivert è bastato un cross…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Il designatore Rizzoli ha raccomandato gli arbitri di andare a consultare il VAR con maggiore frequenza, senza preoccuparsi di dover poi recuperare anche molti minuti. Comunque meno male che sia arrivato quel gol fantastico di Correa. Va detto che questo ragazzo fa delle reti stupende delle quali però si parla poco. Mi chiedo il motivo. Già dopo la rete segnata con l'OM puntai molto sul concetto che Correa sia l'uomo nuovo del calcio italiano. E' davvero un giocatore speciale per la serie A italiana, anche perchè tutto va rapportato ai minuti che ha giocato. Ci sono giocatori come Kluivert della Roma che è stato esaltato per un cross nella prima giornata di campionato. C'è chi l'ha definito 'bambino d'oro". Il gol fatto dall'Udinese di Correa è qualcosa di raro nel nostro campionato. Da fermo ha girato intorno al difensore per poi piazzarla in modo perfetto".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bernardini (Il Messaggero): “Multa ad Inzaghi? Lotito in linea con le direttive comportamentali richieste dalla Lega calcio” (AUDIO)

Emiliano Bernardini (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Sono assolutamente d'accordo con chi sostiene che questa Lazio non sta andando benissimo. Il punto con il Milan è buono per un'eventuale qualificazione per l'Europa league, ma anche due punti persi per la Champions. A prescindere dalle colpe, i fatti dicono che la Lazio non riesce a fare un salto di qualità. Sono questi i momenti e le gare in cui devi dimostrare qualcosa in più. C'è un problema evidente in zona gol, la Lazio costruisce ma non concretizza. Anche Inzaghi ha diverse responsabilità, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei cambi. Correa ha salvato la sua prestazione con il gol del pareggio. Se non ci fosse stato sarebbe stato giudicato in modo negativo. L'arma a doppio taglio è che ora il tecnico lo valuta come un giocatore che può fare bene solo nell'ultima mezzora. Multa ad Inzaghi? Avrete certamente letto che Lotito ha scelto di multare il proprio tecnico per aver polemizzato con Banti. Ieri durante il consiglio di Lega l'argomento delle proteste degli allenatori con gli arbitri è tornato di moda ed allora il presidente della Lazio ne ha approfittato per sottolineare che ha già preso dei provvedimenti in termini di sanzioni economiche. Questo per dimostrare che la Lazio è in linea con le direttive comportamenti di Miccichè". 

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APPROFONDIMENTI

Relax Europa, con l’Apollon una Lazio intera a riposo

Tanti big, compresi Immobile (stanco e meno ispirato in area), Lulic (alla 293esima presenza nella top ten biancoceleste) e Acerbi (ieri a riposo) dopodomani in Coppa con l’Apollon Limassol avranno l’occasione di rifiatare. Pronti Luiz Felipe in difesa, Durmisi sulla fascia, Berisha e Cataldi a centrocampo, Correa e Caicedo davanti. L’argentino ora ha la media-gol (1 ogni 136’) più alta di qualunque giocatore biancoceleste, ieri continuava ad essere celebrato dai compagni come salvatore: «Anche per me il gol è stata una liberazione». Seconda prodezza da subentrato in questo campionato, ma lui ha dimostrato a Udine e col Marsiglia di poter segnare anche giocando dall’inizio e per questo reclama più spazi. Eppure rimane sempre più spaccapartite o salvarisultati, almeno così il Tucu Tucu l’ha inventato Inzaghi.Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Ormai è una certezza, la Lazio segna meno: -15 gol rispetto alla scorsa stagione

Poteva andare peggio, ma doveva andare meglio. Perché Inzaghi aveva capito la tattica di Gattuso e sulle ripartenze si è fatto fregare. Perché c’è un doppio cambio difficile da giustificare. Simone spiega d’aver rinunciato alla fisicità di Milinkovic per paura dell’espulsione, ma poi è Lotito a gettare nuove ombre sul campione: «Ha un contratto di 5 anni e noi non vogliamo cederlo – giura il presidente a ‘Un giorno da pecora’ – ma nella vita mai dire mai. Ieri comunque il Milan non me l’ha chiesto». L’ha fatto in estate con 120 milioni in 4 rate, ci riproverà a giugno, ma vorrà averlo a cifre ribassate. Contro i rossoneri Sergej non ha brillato (gol annullato a parte) in area, ma dalla sua uscita (insieme a Luis Alberto) i passaggi sono crollati da 15 a 1, le occasioni da 11 a 4 nella metà campo avversaria. Per carità, c’è sempre un mezzo rigore su Parolo non concesso da Banti su cui recriminare, ma prima del 65’ la Lazio aveva creato gioco (57% di possesso e 60% di dominio territoriale), tirato 21 volte in porta, centrata invece solo da una prodezza last minute di Correa. L’argentino salva Simone dal quinto ko su altrettanti big match, ma un pari contro un Milan così incerottato (7 titolari assenti) non può che lasciare l’amaro sul palato. Conviene guardare il bicchiere mezzo pieno solo perché questo punto consente di conservare il quarto in classifica. Ma ancora una volta in un momento decisivo, per allungare a +4 dai rossoneri e +6 dalla Roma, non c’è il salto Champions che conta. E stavolta è in gran parte del tecnico la colpa. 

SEGNA MENO
Ha ringhiato a Banti in maniera plateale, espulso Inzaghi non voleva uscire e il giorno dopo sui social è sempre più eroe laziale. Eppure Simone, che è l’ultimo a mollare, non riesce a trasmettere la stessa cattiveria letale. Senza riuscire a far male, diventa un boomerang decidere di rischiare. Perché in difesa la Lazio continua a traballare (vedi già la parata miracolosa di Strakosha nel primo tempo su Calhanoglu, prima del vantaggio rossonero), ma a differenza del passato non fa più un gol in più dell’avversario. Anzi, alla tredicesima giornata ci sono addirittura 15 reti in meno della scorsa stagione. Donnarumma mura Immobile ed è miracoloso per terra su una capocciata di Wallace, ma sono troppe le scelte sbagliate (5 filtranti di Luis Alberto non sfruttati) negli ultimi metri in generale. Non solo, la palla gira lentamente, nonostante la prova di Badelj (al posto di Leiva) in interdizione e – sopratutto nella ripresa – in regia sia convincente. Parolo percorre più di 12 mila chilometri e stavolta non è lucido quando s’inserisce per calciare. 

.Ilmessaggero.it

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Conmebol apre procedimento contro River

La Conmebol, l'equivalente della Uefa sudamericana, ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del River Plate dopo i disordini di sabato avvenuti all'esterno dello stadio Monumental di Buenos Aires, prima della finale di ritorno della Coppa Libertadores contro il Boca Juniors. Il club dei 'Millonarios' avrà adesso 24 ore di tempo dalla notifica presentare la sua linea di difesa. L'apertura del dossier arriva nel giorno della riunione dell'esecutivo della Conmebol in programma oggi ad Asuncion, in Paraguay, in cui si discuterà della nuova data del recupero della partita. Dopo gli incidenti di sabato, il Boca Juniors ha chiesto la vittoria a tavolino.
   Ansa.it