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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Non avrei cambiato Sergej, Correa è determinante. Perché Lulic mai a destra?” (AUDIO)

"Punto d'oro per come si era messa la partita col Milan. Rossoneri chiusi e bravi nelle ripartenze, difficili da affrontare. Punto importante quindi, anche perché la gara è stata interpretata bene. Quando si accendono i big si vede qualità, però finora troppo a sprazzi. Luis Alberto intermittente, mi aspettavo un passo avanti deciso dopo Sassuolo. Marusic poca qualità nei cross e Immobile poco lucido, Correa a partita inoltrata determina i risultati. Non ho condiviso il cambio di Milinkovic, specialmente con Lulic in mezzo al campo, perché non a destra? Lo vorrei vedere al posto di Marusic".

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APPROFONDIMENTI

Lazio, già 7 gialli per protesta: è prima in Serie A. Multato anche Inzaghi…

"Non protestiamo mai con l'arbitro". Concetto sentito e risentito nell'etere romano riguardo i giocatori della Lazio, ma (almeno in questa stagione) non veritiero. Da Lazio-Napoli a Lazio-Milan, sono ben 7 i giocatori biancocelesti ammoniti per proteste nei confronti dei direttori di gara. Luis Alberto e Immobile dividono la vetta dei più ammoniti, con 2 gialli a testa. Fra le squadre più ammonite per protesta c'è anche il Milan, al secondo posto con 6 gialli. Nella giornata di ieri inoltre, Lotito avrebbe confessato di aver multato Inzaghi per l'espulsione rimediata contro i rissoneri domenica sera.

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CALCIOMERCATO

Fascia destra: dall’Inghilterra ecco l’idea Zappacosta

L'ultima idea di mercato per la fascia destra rimbalza dall'Inghilterra ed è Davide Zappacosta. L'ex Torino (approdato al Chelsea per 25 milioni di euro) potrebbe lasciare i Blues in prestito con diritto di riscatto. Ha un ingaggio pesante, l'esterno di Sora infatti guadagna circa 3 milioni di euro, anche se il suo contratto scade nel 2021. La Lazio lascia trapelare la voglia di puntare su questo organico fino a fine stagione, senza aggredire la finestra di mercato invernale, ma le occasioni, volendo, ci sarebbero.

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DAL MONDO

Sean Cox, parla la moglie: «Mio marito non tornerà mai più come prima»

ROMA – «Mio marito non tornerà mai più come prima. L'attacco è durato solo 17 secondi ma tanto è bastato per cambiare la vita di mio marito 53enne per sempre». Martina Cox, moglie di Sean, il tifoso del Liverpool aggredito prima della semifinale di Champions League contro la Roma fuori Anfield, ha rilasciato una lunga intervista alla BBC nella quale ha raccontato il lento recupero del marito e tutto ciò che quella terribile aggressione ha comportato per la vita di tutta la sua famiglia. 

«Mio marito al momento non può parlare, camminare o sedersi senza aiuto. Ha ricominciato a mangiare cose liquide e i dottori ci hanno già detto che non tornerà mai come prima. Sean ha sostenuto il Liverpool per tutta la vita e andava regolarmente alle partite con il fratello o con noi», ha dichiarato la donna.

«Ad Anfield si sentiva a casa e al sicuro», almeno fino a quella terribile e fredda serata del 24 aprile scorso quando tre tifosi della Roma lo hanno aggredito a due passi dallo stadio meno di un'ora prima del calcio d'inizio. «Mio marito è stato colpito alla schiena e alla testa ripetutamente. La sua è stata una caduta orribile, di quelle che cambiano la vita per sempre».

La signora Martina ricorda il momento subito dopo aver saputo dell'aggressione: «Ricevetti una telefonata da mia cognata che mi disse che Sean aveva subito un colpo alla testa e che lo stavano trasportando all'ospedale di Aintree. Poco dopo mi chiamò un'infermiera e mi comunicò che Sean aveva avuto un'emorragia cerebrale e che aveva bisogno di un intervento chirurgico d'urgenza. Ero in uno stato di shock assoluto, è stata una cosa assurda».

Martina Cox prosegue il suo drammatico racconto: «Dopo l'intervento mi dissero subito che le prime 24 ore sarebbero state cruciali per la sua sopravvivenza. Quando vidi mio marito intubato, pesantemente sedato e aiutato da un ventilatore per la respirazione mi è crollato il mondo addosso. E' stato orribile guardarlo, assolutamente orribile. Vedi tuo marito lì, sdraiato come un vegetale su un lettino».

La situazione è rimasta così, immutata per quattro settimane. Quasi un mese di attesa per la signora Cox. «È stato completamente sedato per le due settimane successive all'aggressione, poi ci sono volute quasi altre quattro settimane perché lui potesse effettivamente riprendersi. Con estrema lentezza ha ripreso ad aprire gli occhi anche se non era lucido», ha specificato la donna. «Ha ripreso da poco a  mangiare piccole porzioni di cibi morbidi e ha ricominciato a bere. E' un processo molto lungo, lento ed estenuante. Per fortuna ora mi riconosce». 

Sean ha anche tre figli, due donne e un maschietto, fra i 17 e i 21 anni. «Sanno che il papà non sarà mai più lo stesso e per questa cosa ci stanno davvero male. Però stiamo cercando di cavarcela e fare il meglio che possiamo, Sean vorrebbe che andassimo avanti con le nostre vite e stiamo provando a farlo», ha detto la moglie. «Se permetterò loro di andare ad Anfield? Certo! Le persone devono vivere la loro vita».

La famiglia sta anche affrontando ingenti spese per la riabilitazione di Sean: «Per fortuna abbiamo avuto molti aiuti». Fra i primi a muovesi sono stati la Roma, il Liverpool, Seamus Coleman dell' Everton e Jurgen Klopp, il manager dei Reds. Anche i tifosi del Liverpool hanno partecipato ad una raccolta fondi per lo sfortunato Sean. «Sono stati meravigliosi, non smetterò mai di ringraziarli. La Roma? La società non ha nulla a che vedere con quei tre ragazzi che hanno aggredito mio marito». Il club giallorosso ha donato una somma iniziale di 150.000 euro (un terzo dei quali personalmente da Pallotta) per le spese mediche di Sean. 

corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Zeman: “Nel mio cuore più Lazio che Roma”. Ma poi ritratta…

Aggiornamento – Zeman ritratta: «Non ho mai detto che il mio cuore batte più per la Lazio che per la Roma. Non l’ho detto perché non lo posso dire. Ho detto che mi sono trovato bene nell’ambiente romano e che la Roma mi ha sempre attirato di più perché aveva più pubblico, stop. Ho amici laziali e romanisti, non li rinnego, quindi non si tratta nemmeno dell’opposto. Io ho sempre detto che faccio calcio per la gente, dove c’è più gente mi trovo meglio»

ROMA «Il mio cuore batte più per la Lazio che per la Roma». A rivelarlo, dalla Repubblica Ceca, è Zdenek Zeman, che ha poi ricordato il momento del suo addio ai biancocelesti: «Ho pianto quando stavo per andare via. I tifosi stavano firmando un petizione per non farmi partire – ha rivelato l'ex tecnico -. Ero molto giovane. Non è stato così invece quando ho lasciato la Roma». Intanto in casa biancoceleste è tutto pronto la cena di Natale, in programma mercoledì 19 dicembre a Spazio Novecento all'Eur. Un appuntamento fisso ormai, non privo di sorprese. Oltre alla mascotte Olympia, sempre presente, la guest star della serata sarà Tommaso Paradiso, frontman dei Thegiornalisti reduce dal travolgente Love Tour 2019. Mentre Simone Inzaghi aspetta qualche rinforzo sotto l'albero, la società è pronta a regalare alle giovanili una nuova casa. Saltato l'accordo con il Green Club Prato Lauro, la Lazio avrebbe già individuato un'altra area per le squadre dall'Under 15 in giù.

Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’- Abbate: “Non avrei tolto Luis Alberto e Milinkovic. Pareggiato contro un Genoa qualunque…” (AUDIO)

'9 Gennaio 1900'- Abbate: “Milinkovic e Luis Alberto sostituiti, che gara hanno fatto? Il serbo non mi è piaciuto minimamente ma non l'avrei tolto per la sua fisicità; lo spagnolo per me forse è stato il migliore il campo, se i compagni non sfruttano nessuna delle cinque palle date dal fantasista non è colpa sua; è il Luis Alberto della parte finale della scorsa stagione quando da fermo comunque creava situazioni importanti. Inzaghi? La scelta di Correa sembra fortuita, l'argentino fino al gol aveva sbagliato tutto. Il gioco? Non è la Lazio dell'anno scorso che segnava tre gol per gara, con Lukaku e Correa in campo hai creato molto meno così come il confronto con la scorsa annata in termini di marcature non regge. Mi è sembrato di vedere Napoli-Lazio 1-1, quando Keita pareggia (sfruttando una mezza papera di Reina, ndr). La Lazio ha giocato contro Suso e Calhanoglu, una sorta di Genoa qualunque: avrebbe dovuto vincere 300 a zero. Di positivo c'è solo il Milan che ti ha concesso di giocare così ma non è tornata una bella Lazio a mio avviso. Vedo il bicchiere mezzo vuoto piuttosto che mezzo pieno“.

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Non vendiamo Milinkovic ma nella vita mai dire mai. Il Milan? Nessuna offerta”

Dopo aver resistito in estate, Claudio Lotito non esclude un ripensamento in futuro: «Se vendo Milinkovic-Savic? Ha un contratto per cinque anni, lui è un grande giocatore. Nella vita poi mai dire mai nelle situazioni, ma l'intendimento della società non è certo quello di vendere dei giocatori». Così a "Un Giorno da Pecora" su Radio Rai il presidente della Lazio a proposito del centrocampista serbo corteggiato da Juventus, Inter, Manchester Unted e Real Madrid: «Se me lo ha chiesto il Milan? No», replica ancora il massimo dirigente biancoceleste, tutt'altro che soddisfatto dell'1-1 coi rossoneri. «La Lazio secondo me avrebbe meritato di vincere e non di pareggiare – continua Lotito -. Se mi sono piaciuti i cambi di Simone Inzaghi? Sono problemi che noi affrontiamo all'interno della struttura tecnica». Il presidente biancoceleste ha visto la partita al fianco del Ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Noi siamo per i valori dello sport, è giusto che sia così. Ma allo stadio vado per vedere la partita, non faccio altre cose, con Salvini non abbiamo fatto altri commenti». Salvini ha detto però che Lotito sembrava molto nervoso durante il match. «E aveva ragione – conferma – non ero nervoso ma certo non ero felice dell'andamento della gara. Io partecipo emotivamente agli eventi seppur in modo composto, senza andare in escandescenza».

corrieredellosport.it

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SOCIETA'

Studio inglese: Lazio sesta per media stipendi in serie A

Il “Global Sports Salary Survey 2018”, oltre ad analizzare i club sulla base del salario medio più alto offerto, ha realizzato una serie di studi per le diverse leghe (tra cui quelle calcistiche). I dati relativi alla Serie A italiana, indicano che il totale degli stipendi per i 20 club che militano nel massimo campionato è di 829.857.125 sterline (al cambio attuale, 938.755.389 euro). Se si considera il salario medio per giocatore, in Serie A il dato è di 1.519.885 sterline (1.719.332 euro), mentre la mediana è 885.000 sterline (poco più di un milione di euro), in aumento del 16% rispetto alla scorsa stagione. 
SERIE A
Per quanto riguarda invece la classifica dei club data dal salario medio, al primo posto si trova la Juventus con oltre 6,7 milioni di sterline, mentre al secondo e al terzo posto spuntano le due milanesi: Inter (3,7 milioni) e Milan (3,55 milioni). Roma (2,84 milioni) e Napoli (2,82 milioni) chiudono il gruppo che rappresenta la top 5 e che presenta un divario importante con le inseguitrici (Lazio sesta con 1,57 milioni di sterline). Ultimo club in classifica l’Empoli, con un salario medio di quasi 420.000 sterline annue.  

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GIUSTIZIA SPORTIVA

FIGC – Cori discriminatori e condotte violente: in arrivo norme più severe

Norme più stringenti per le iscrizioni ai campionati e pene più severe per i responsabili di violenza nei confronti degli arbitri. Sono queste le novità più significative emerse dalla riunione odierna del Consiglio federale, che ha eletto all’unanimità come membri del Comitato di Presidenza Claudio Lotito (Lega A), Francesco Ghirelli (Lega Pro) e Mario Beretta (componenti tecniche). I tre nuovi eletti vanno ad aggiungersi al presidente della FIGC Gabriele Gravina e al vice presidente vicario Cosimo Sibilia (membri di diritto).

Il presidente federale ha presentato al Consiglio le linee guida per il sistema delle Licenze Nazionali per la prossima stagione sportiva, al fine di sottoporre per l’approvazione il testo definitivo nella riunione fissata il prossimo 18 dicembre. L’obiettivo è garantire il tempestivo avvio dei campionati professionistici, anticipando i termini perentori di presentazione e valutazione degli adempimenti previsti: presentazione delle domande di iscrizione e della documentazione necessaria per completarla non più al 30 giugno ma al 24 dello stesso mese; il 4 luglio comunicazione dell’esito dell’istruttoria da parte delle commissioni; entro l’8 luglio la possibilità di fare ricorso (sui documenti presentati, non si potrà più integrare la documentazione); il 12 luglio il Consiglio Federale deciderà sulle ammissioni.

Sotto il profilo economico-finanziario, la proposta del presidente Gravina è quella di innalzare sia gli indicatori di liquidità sia quello di patrimonializzazione, ipotizzando anche l’esclusione dal campionato di quelle società recidive nel mancato pagamento degli emolumenti. Inoltre, il presidente federale ha proposto di aggiornare i criteri infrastrutturali. “Non vogliamo rivivere un’estate come quella passata”, ha sottolineato il numero uno della FIGC in conferenza stampa, annunciando anche l’istituzione per il prossimo 18 dicembre di una task force di professionisti per assistere le società nell’applicazione dei parametri.

Come preannunciato dal presidente federale all’indomani degli ultimi gravi episodi di cronaca, il Consiglio ha affrontato il tema della violenza sugli arbitri delegando Gravina, d’intesa con i vice presidenti federali e il presidente dell’AIA Marcello Nicchi, a scrivere un nuovo comma dell’articolo 19 del Codice di Giustizia Sportiva che preveda una sanzione edittale di un minimo di un anno di squalifica per i responsabili di episodi di ‘condotta violenta’ nei confronti dei direttori di gara. “Va scritta una norma risolutiva – ha dichiarato Gravina –in questi giorni abbiamo studiato con attenzione le norme in materia che sono in vigore negli organismi internazionali (FIFA e UEFA) e nelle altre federazioni”.

Dopo le parole di ferma condanna per quando accaduto nell’ultimo week end di campionato, Gravina è tornato a parlare delle possibili soluzioni per mettere fine al fenomeno dei cori di discriminazione territoriale: “Ci sarà l'esatta applicazione di quanto prevedono le norme. Ho parlato sabato sera con il presidente dell’AIA Nicchi e con il designatore della CAN A Rizzoli invitandoli all'applicazione rigida del protocollo previsto. Le norme sono chiare: c'è il primo annuncio, nel secondo si riuniscono le squadre a centrocampo, se si continua si va nello spogliatoio e quindi si annuncia la sospensione. Poi spetta al funzionario di pubblica sicurezza decidere le soluzioni da adottare”.
Nel corso della riunione, a cui ha preso parte in veste di presidente dell’ECA (Associazione dei Club Europei) Andrea Agnelli, è stata comunicata anche la composizione dei tavoli di lavoro sulla riforma del calcio italiano, dopo che lo scorso mese era già stato avviato il percorso inerente la giustizia sportiva.

Il lavoro degli esperti sarà oggetto di sintesi ad opera di un Comitato di gestione, composto dai componenti del Comitato di Presidenza e dai coordinatori dei tavoli, che sarà diretto dal presidente federale. I risultati dei lavori saranno poi sottoposti al Consiglio federale, organo deputato nella sua collegialità a valutare e assumere gli eventuali provvedimenti conseguenti. I tempi saranno brevi: “Entro la metà di febbraio – ha assicurato Gravina – i tavoli dovranno dare un riscontro, poi a decidere sarà il Consiglio”.

Questa la composizione dei tavoli di lavoro

Governance – Giancarlo Gentile in qualità di coordinatore, Andrea Chiavelli, Mario Cognigni, Mauro Balata, Stefano Pedrelli, Saverio Sticchi Damiani, Vincenzo Loi, Maurizio Marino, Stella Frascà, Umberto Calcagno, Renzo Ulivieri, Luca Perdomi, Marcello Nicchi, Narciso Pisacreta, Paolo Boccardelli, Antonio Di Sebastiano, Giuseppe Casamassima, Ilaria Gioia;

Club Italia – Simone Perrotta in qualità di coordinatore, Urbano Cairo, Giuseppe Marotta, Mauro Balata, Stefano Pedrelli, Livio Del Bianco, Andrea Montemurro, Damiano Tommasi, Renzo Ulivieri, Gabriele Oriali, Giorgio Bottaro, Mauro Vladovich;

Impiantistica – Andrea Cardinaletti in qualità di coordinatore, Mauro Baldissoni, Claudio Fenucci, Daniele Sebastiani, Alessandro Zoppini, Maria Rita Acciardi, Roberto Pella, Rappresentante ICS, Rappresentante Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Spitaleri, Antonio Talarico;

Marketing – Marco Canigiani in qualità di coordinatore, Giovanni Carnevali, Giorgio Ricci, Paolo Rossi, Chiara Faggi, Francesco Franchi, Fabio Poli, Massimo Bazzoni, Benedetta Geronzi, Giovanni Sacripante, Luigi De Laurentis;

Riforma dei campionati – Umberto Calcagno in qualità di coordinatore, Tommaso Giulini, Alessandro Zarbano, Massimiliano Santopadre, Oreste Vigorito, Emanuele Paolucci, Giuseppe Baretti, Renzo Ulivieri, Pierluigi Vossi, Andrea Chiavelli, Antonio Di Sebastiano, Giancarlo Gentile;

Giustizia sportiva – Giancarlo Viglione in qualità di coordinatore, Stefano Campoccia, Antonio Romei, Avilio Presutti, Stella Frascà, Alessio Piscini, Giancarlo Perinello, Michele Colucci, Giancarlo Gentile, Ida Linda Reitano, Jacopo Tognon, Mario Vigna, Giuseppe Casamassima.

figc.it

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ARBITRI

A.Limassol-Lazio, arbitra l’israeliano Reinshreiber

Apollon Limassol-Lazio, sfida valida per la quinta giornata della fase a gironi del Gruppo H di UEFA Europa League, in programma giovedì 29 novembre alle ore 21:00 allo Stadio GSP di Nicosia, sarà diretta dal signor Roi Reinshreiber (ISR).

Assistenti: Danny Krasikow (ISR) – David Elias Biton (ISR)

IV uomo: Amihay Yehoshua Mozes (ISR)

ADD1: Yigal Frid (ISR)

ADD2: Daniel Bar Natan (ISR)