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CALCIOMERCATO

Mercato: Intrigo Bruno Viana, Caicedo punta Dubai e il Cagliari Badelj

Intrigo brasiliano. Il Flamengo è interessato a Wallace e Jemerson, ma anche a Bruno Viana. Il centrale del Braga è finito nel mirino del ds Tare da qualche settimana, ma curiosamente l'interesse coincide con quello del club brasiliano, a sua volte interessato a Wallace, un uscita proprio dalla Lazio. L'entourage del giovane centrale del Braga tace, la Lazio vorrebbe vendere Wallace in Brasile e avrebbe individuato in Viana il suo giusto erede. Situazione in evoluzione, ma non è l'unica. Caicedo infatti è pronto per una nuova avventura, probabilmente a Dubai. Oltre alle ovvie motivazioni economiche, pare che la famiglia dell'ecuadoriano si trovi particolarmente a suo agio e sia più che interessata al trasferimento. La Lazio dovrà contestualmente sistemare alcune situazioni in uscita, fra cui quella di Badelj, che piace al Bordeaux di Paulo Sosa, ma anche al Cagliari di Maran. 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi, ultima chiamata? Tempi stretti per l’incontro

ROMA O resta col cerino in mano o firma il rinnovo. Inzaghi da ieri aspetta la chiamata di Lotito, ma ora Simone è a un bivio. Forse l'ultimo. L'Atalanta ha confermato Gasperini, la Juve a breve potrebbe chiudere per Sarri. A casa Milan c'è Gianpaolo in pole position, anche se sull'allenatore biancoceleste ieri sono state sparate le bombe: «è atteso in sede da Gazidis», «verrà ufficializzato il prossimo 4 giugno ai tifosi». Uno tsunami di voci senza conferme. Eppure la verità è che i contatti ci sono stati nei mesi precedenti, ma Simone poi non ha avuto nuovi riscontri. Peserà molto anche la scelta di Maldini se fare o meno il dt. Pare orientato a dire no. Da non sottovalutare anche l'enorme scoglio della trattativa con Lotito. Nonostante i buoni rapporti con il presidente Scaroni, portarlo via dalla Lazio con ancora un anno di contratto non sarà facile. Il patron biancoceleste busserà a denari. E ora come ora la borsa del Milan ha il cordone stretto. L'altro ieri Simone è tornato da Piacenza, il suo volto è stato avvistato soltanto alla recita del figlio Tommaso, immortalato su una storia Instagram della moglie Gaia. C'era attesa per l'incontro decisivo con Lotito entro la serata, sono le ultime ore per dare una svolta a questa telenovela. Il numero uno biancoceleste oggi è atteso anche da un infuocato Consiglio Federale a Roma dove bisognerà votare il nuovo codice di giustizia sportiva. Domani Inzaghi partirà per gli Stati Uniti in vacanza con tutta la famiglia, la Lazio attende una sua risposta per andare avanti o voltare pagina. Il presidente però ieri non l'ha convocato e lasciato lui in attesa. 
LE CONDIZIONINon si può rimanere in quest'incertezza a oltranza. Il discorso vale per la Lazio, ma in fondo pure Inzaghi lo mette sul tavolo. Nell'ultimo confronto aveva chiesto maggior poteri decisionali sui giocatori d'andare a prendere, questo Lotito non glielo può garantire a prescindere. Così come le conferme di Luis Alberto e Milinkovic. E allora Simone non vuole firmare per un progetto triennale. Vorrebbe attendere la fine del mercato e tirare le somme. Ma la società non può aspettare così l'allenatore né può permettersi d'averlo ad agosto in scadenza nel 2020 per il resto della stagione. Mai più casi Pektovic e Delio Rossi. Per questo Inzaghi, se vuole restare, deve prolungare subito per un altro anno, mettere insomma nero su bianco almeno su un biennale. Sarebbe un compromesso per non essere ostaggio di Lotito e contemporaneamente una figura poco stabile per guidare la squadra. Il rischio di musi lunghi e malumori è troppo alto per poter rischiare. 
IL BUDGETSe Inzaghi accetterà, anche il Peruzzi continuerà. Ieri il dt era a Formello per una semplice visita all'Under 21 di Di Biagio. Tare invece è rimasto quasi tutto il giorno rinchiuso nel suo ufficio, dove si sarebbe dovuto consumare l'ultimo confronto decisivo proprio con Inzaghi e Lotito. Nel quale bisognerà pure trovare l'intesa dal punto di vista economico: il presidente non ha alcuna intenzione di sforare i 2 milioni (bonus compresi) di stipendio. In casa Lazio bisogna tirare la cinghia in questo momento, anche per questo si dovrà far cassa coi big nel prossimo mercato. La stagione non ha certo portato grossi quattrini nei salvadanai, vendere Milinkovic e Luis Alberto non è un dispetto a Inzaghi.

il messaggero

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Serie B, 20 punti di penalizzazione al Palermo: playout tra Salernitana e Venezia, Foggia in C

Il Palermo rimane in Serie B. Questo è quanto ha deciso la Corte d’appello della Federcalcio che ha inflitto venti punti di penalizzazione alla squadra rosanero che dunque finisce il proprio campionato a 43 punti, più cinque sulla zona playout occupata da Venezia e Salernitana. Retrocede quindi il Foggia in Serie C. La Corte, presieduta da Luigi Caso, ha dunque deciso di ammorbidire la sentenza del Tribunale federale nazionale che, in primo grado, aveva confermato la richiesta della Procura Federale spedendo il Palermo in Serie C. Sportface.it

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CITTA'

Stadio della Roma, spunta il piano B: sopralluogo in aree nel comune di Fiumicino

 Un sopralluogo in mezzo ai campi, un gruppetto di imprenditori, manager e progettisti dalle parti della Fiera di Roma, verso Fiumicino. Poco distanti le auto che sfrecciano verso l’aeroporto, più giù lo shopping del Parco Leonardo. Loro con cartelline piene di documenti e mappe stese per accertare ampiezze e valutare confini. Si è già su aree ricadenti sul comune di Fiumicino, ma lì si guardano anche ad altre cose, ad esempio che le infrastrutture di collegamento ci sono già, che l’autostrada e la ferrovia sono già ben rodate e in funzione e che insomma, come piano B per un eventuale crisi totale del progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, da quelle parti spazio e convenienze per costruire il nuovo stadio ci sarebbero tutte. Nei giorni scorsi emissari della As Roma sono andati a fare una " scampagnata" molto interessata su terreni di proprietà del costruttore Leonardo Caltagirone lungo la Roma-Fiumicino. Aree già edificabili, già dotate di collegamenti viari e anche in ferro, sia i treni per Roma che quelli da Orte e tutte ricadenti sul comune di Fiumicino. Fratello di Francesco Gaetano, ma più defilato, il costruttore avrebbe offerto i suoi terreni per sciogliere dall’impasse, meglio dire l’intricatissima matassa, dell’area dove realizzare l’impianto giallorosso che tanti ostacoli, arresti, inchieste, frenate e consulenti piemontesi, ha incontrano lungo la sua accidentata via. Le aree passate al setaccio sono appena dopo le ultime case di Ponte Galeria, nei terreni compresi tra l’autostrada per l’aeroporto e il Tevere. Più in là c’è il Parco Leonardo (Caltagirone, appunto), non distante il Cie, centro per gli immigrati di Ponte Galeria. E poi il Tevere. Aree edificabili fin dal piano regolatore del ‘ 62, per insediamenti industriali e produttivi. Quegli stessi terreni che Caltagirone jr affidò all’allora archistar catalana Ricardo Bofill per realizzare un masterplan di sviluppo che però finì una bolla di sapone. Esattamente due mesi fa James Pallotta rilasciò dichiarazioni assai ottimiste: «Tra tre anni giocheremo a Tor di Valle», ma da allora è successo solo che il municipio romano dovrebbe sorgere, l’IX, ha votato contro l’opera, ha bocciato il suo pubblico interesse. Qui invece si cambierebbe sindaco e amministrazione, l’iter dipenderebbe dalla giunta e dal primo cittadino di Fiumicino, uomo di lunga esperienza amministrativa, già assessore capitolino, il dem Esterino Montino. Per un eventuale via libera è indispensabile il suo sostegno deciso e fattivo. E qualche tecnico azzarda anche previsioni: se l’affare si chiudesse, in due mesi si potrebbero aprire i cantieri.

la Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Scudetto 1915, l’Avv. Mignogna: “Parere Tosatti in Figc, auspicati Commissione Storica e percorso costruttivo e condiviso”

l sottoscritto Avv. Gian Luca Mignogna, in proprio, quale parte attrice del procedimento di riesame concernente in campionato 1914/15 ed in qualità di promotore della Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!”, comunica che in data odierna ha provveduto a depositare presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio un estratto della Enciclopedia “Il Grande Calcio” Diretta da Giorgio Tosatti (Gruppo Fabbri Editori, 1988, pag. 153), nella quale quest’utimo ebbe modo di affermare inequivocabilmente che:

 “La Lazio avrebbe disputato anche la finalissima del 1915, ma a maggio di quell’anno i giovani di tutta Italia vennero chiamati alle armi e il titolo venne assegnato d’ufficio al Genoa”.

In virtù di tutte le precedenti produzioni documentali e dell’odierno deposito aggiuntivo agli atti del fascicolo federale, pertanto, lo scrivente legale ha reiterato l’istanza di assegnazione ex aequo del titolo di Campione d’Italia 1914/15 a Lazio e Genoa, ha insistito affinchè sia disposta la propria audizione per un oggettivo, costruttivo e definitorio confronto sul thema decidendum e ha chiesto procedersi alla ufficializzazione a breve della Commissione Storica preannunciata a margine del Consiglio Federale del 30 Gennaio 2019, con cui auspica di poter compiere un percorso costruttivo e condiviso.

Roma, lì 29 Maggio 2019

Avv. Gian Luca Mignogna

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CALCIOMERCATO

De Zerbi: “Nessuno mi ha contattato, resto al Sassuolo”

I rumors di mercato legati al tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi sembrano essere destinati a concludersi nel giro di poche ore. Il tecnico ex Benevento ha infatti smentito categoricamente ogni possibilità di lasciare la panchina neroverde per raggiungere qualche altra squadra di Serie A. Come svelato a TRC Modena, l’allenatore della squadra emiliana non ha ricevuto sin quei nessuna offerta e dunque proseguirà il suo cammino al Mapei Stadium anche nella prossima stagione. “A dire la verità non mi ha chiamato proprio nessun club – ha spiegato il trentanovenne allenatore bresciano – Mi farebbe tanto piacere rimanere qui al Sassuolo e quando alleno lo faccio con l’idea di restare 10 anni in un posto. E’ il tempo a rinforzare le idee che tu vuoi portare avanti. E’ chiaro che sia necessario un incontro con il presidente Squinzi per programmare bene la prossima annata. Anche io ho qualche esigenza perché bisogna fare sempre meglio rendendo i tifosi felici. L’anno prossimo il campionato sarà ancora più complicato e quindi dobbiamo farci trovare preparati”.

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CALCIOMERCATO

Sport Mediaset – Il Milan ha scelto: Simone Inzaghi sarà il nuovo allenatore, Lotito permettendo

Simone Inzaghi galoppa a gran velocità verso la panchina del Milan. E' lui la prima scelta per distacco ed è stato all'ordine del giorno del lungo colloquio tra Ivan Gazidis e Paolo Maldini che ha portato a una delle molte svolte rossonere di questi giorni. Inzaghi è il nome proposto da Maldini, che si è incaricato di portare avanti la trattativa in prima persona. Esiste un passaggio fondamentale prima di poter convocare il nuovo allenatore a Casa Milan per la firma del contratto: occorre liberare Inzaghi dalla Lazio. Un'operazione che richiede molte cautele, conoscendo l'abilità di Lotito nel condurre le trattative.

La scorsa settimana, Inzaghi e Lotito si sono incontrati in tre occasioni senza riuscire a trovare un accordo né su un possibile addio né su un possibile prolungamento e adeguamento di contratto. Ma è anche vero che fino a 48 ore fa, Inzaghi non aveva in mano alcuna proposta concreta se non un sondaggio della Juve, ben sapendo di non essere la prima scelta del club bianconero. Adesso è diverso. Il Milan è pronto a offrirgli un triennale da 2,5 milioni a stagione (la cifra che Simone chiedeva alla Lazio), argomento molto valido per arrivare a un redde rationem con il suo attuale datore di lavoro. Considerando i tempi tecnici, si può ipotizzare per l'inizio della prossima settimana come data per l'accordo Inzaghi-Milan, martedì potrebbe essere un giorno verosimile. 

Maldini ha scelto Inzaghi e si è tenuto come possibile alternativa solo Marco Giampaolo (che ha anche l'offerta della Roma e che non a caso ha un appunbtamento con il presidente Ferrero all'inizio della prossima settimana), mentre le altre candidature sono cadute una dopo l'altra. Dopo l'annuncio del Monaco che confermava il suo allenatore Leonardo Jardim anche per la prossima stagione, nelle ultime ore anche le parole di Roberto De Zerbi sembrano andare in una direzione opposta rispetto alla panchina rossonera: "Futuro? Nessuna chiamata, fa piacere rimanere al Sassuolo. Quando alleno lo faccio con l'idea di restare 10 anni in un posto. Se vuoi portare avanti un'idea, il tempo te la rinforza. E' chiaro però che bisogna incontrarsi con il patron Squinzi per capire bene il da farsi perché anch'io ho qualche esigenza". 

In attesa che lo stesso Maldini sciolga le sue riserve in merito al nuovo ruolo in seno alla società (ma la riuscita dell'operazione Inzaghi potrebbe essere indicativa in tal senso), si pensa ad altri ritorni illustri in casa rossonera. Billy Costacurta potrebbe rientrare come club manager, mentre a Milanello si potrebbe rivedere Daniele Tognaccini, già responsabile di Milan Lab, insieme al dottor Rodolfo Tavana, storico medico sociale rossonero oltre a Shad Forsythe, attualmente all'Arsenal ma già stato in segreto a Casa Milan, e che dovrebbe ricoprire il ruolo di coordinatore dei preparatori atletici.sportmediaset

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Badelj non ha fatto bene, ma è questo il profilo giusto per il mercato della Lazio” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Badelj non ha fatto bene, non ha reso, ma continuo a pensare che sia il profilo di calciatore che la Lazio deve prendere. Ci starebbe una sua cessione in questa sessione, ma l'idea era giusta. Non è riuscito a sostituire Leiva quando il brasiliano è mancato, ma l'errore è stato presentarlo come un suo alter ego. Per quanto riguarda il valzer delle panchine, credo che alla fine alla Juventus andrà Sarri, mentre Giampaolo potrebbe andare al Milan o alla Roma. Penso possa essere una buona opzione per i giallorossi, è lui che ha valorizzato Schick".

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CALCIOMERCATO

Panchina Milan, Giampaolo primo nome di Maldini?

La giornata di ieri è stata quella degli addii di Leonardo e Gennaro Gattuso. Adesso Ivan Gazidis sta aspettando una risposta da Paolo Maldini per capire se potrà costruire assieme a lui il futuro del Milan.

Alla leggenda rossonera è stato un offerto un ruolo da direttore dell’area tecnica con grandi responsabilità e ampio potere decisionale. La sua opinione diventerebbe centrale anche nella scelta del prossimo allenatore. E secondo quanto rivelato da Alfredo Pedullà, noto giornalista di Sportitalia, il nome preferito da Maldini sarebbe quello di Marco Giampaolo.

L’attuale tecnico della Sampdoria è molto apprezzato per come fa giocare le proprie squadre e per come valorizza i suoi giocatori. Dato che il Milan dovrebbe puntare soprattutto sui giovani, senza comunque tralasciare l’importanza di avere alcuni elementi di esperienza, un profilo come quello di Giampaolo può essere adatto alle esigenze rossonere. Il presidente Massimo Ferrero vorrebbe trattenerlo a Genova, ma il mister nato a Bellinzona avrebbe voglia di mettersi alla prova in una piazza più importante.

Giampaolo fu vicino alla panchina del Milan già anni fa. Precisamente nell’estate 2016. Il suo nome era sponsorizzato da Adriano Galliani, con il supporto esterno di Arrigo Sacchi, uno che lo ha sempre apprezzato. Poi, però, la scelta finale ricadde su Vincenzo Montella. Quest’ultimo lasciò proprio la Sampdoria, dove venne sostituito dall’allenatore italo-svizzero. Vedremo se il 2019 sarà l’anno giusto per vederlo effettivamente a Milanello oppure se le cose andranno diversamente. Molto dipenderà dalla decisione di Maldini sul proprio futuro in rossonero. MIlanlive.it

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TIFOSI

Canigiani: “Tante novità su ritiro, campagna abbonamenti e BusInsieme”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Oggi la Coppa Italia sarà al Lazio Style 1900 Official Store di Valmontone, i precedenti incontri avvenuti in merito a questa iniziativa sono andati molto bene e hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico. La vendita della maglia celebrativa sta andando molto bene. In questo weekend ci aspettiamo molti tifosi nei centri commerciali per scattare una foto con il trofeo.

Per il ritiro stiamo aspettando di ufficializzare le date, le attività saranno quelle standard delle due settimane di Auronzo, occasione nella quale presenteremo anche una delle tre maglie.

Per la campagna abbonamenti stiamo aspettando di risolvere le pratiche burocratiche che riguardano un po’ tutte le squadre di Serie A. Stiamo valutando una serie di iniziative, vedremo se le applicheremo in questa stagione o nella prossima, è tutto in divenire.

Per quanto concerne “BusInsieme” stiamo valutando tutti gli aspetti e le problematiche per rendere il servizio sempre migliore e più efficiente per tutti i nostri tifosi”.sslazio.it