C’ è sempre un gigante nei pensieri di Madama, forse perché nessuno funziona meglio a guardia del castello bianconero. Per quattro anni ha avuto la zazzera irriverente e i piedi dolcissimi di Paul Pogba, 191 centimetri di muscoli e talento, che tre estati fa è volato a Manchester, sponda United, lasciando un vuoto mai colmato nella mediana bianconera. Adesso ha la cresta biondastra di Sergej Milinkovic, stessi centimetri e stessa abilità con entrambi i piedi del campione del Mondo. Il golden boy di proprietà di Claudio Lotito è rimasto un sogno un anno fa, quando il presidente laziale sparò cifre stellari per scoraggiare la Juventus, ma è sempre d’attualità e ora potrebbe diventare realtà, perché il no di Lotito non è più così granitico e il club bianconero è deciso ad affondare il colpo.
Una settimana fa, in piena bagarre allenatore, Fabio Paratici ha avuto un proficuo contatto con l’agente del giocatore Mateja Kezman, incassando l’ok del centrocampista serbo a trasferirsi a Torino. Un’intesa di massima per il futuro contratto non è stata difficile da raggiungere, anche perché attualmente Milinkovic guadagna una cifra abbordabilissima per la Juventus (3 milioni all’anno più bonus) ma servirà a poco finché non sarà il vulcanico presidente biancoceleste a sbloccare la situazione. Intanto le parole di Lotito di lunedì sera (“Se dovesse arrivare un’offerta importante non solo per la società ma anche per il calciatore, ci metteremo attorno a un tavolo a parlarne”) sono state lette dalla dirigenza campione d’Italia come un’apertura, convincendola a uscire allo scoperto. I bianconeri si presenteranno dalla Lazio con un’offerta da 60 milioni di euro. Importante, ma considerata ancora insoddisfacente da Lotito, che valuta ancora Milinkovic sui 100 milioni di euro.
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