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SUPERCOPPA

Inzaghi: “Lazio, è una serata magica! Godiamocela tutta!” (AUDIO)

La Lazio batte ancora la Juventus, questa volta il 3-1 vale la Supercoppa. Ai microfoni della Rai, Simone Inzaghi ha commentato la vittoria di Riyad: “Abbiamo fatto qualcosa di magico, in due settimane battere la Juventus è qualcosa di incredibile. La vittoria è meritata di un gruppo forte che ci ha sempre creduto. I miei ragazzi si meritano tutto. Le sostituzioni con Cataldi, Caicedo e Parolo? Ho fiducia, li vedo in settimana quando si allenano, possono sempre giocare. Leiva ha fatto benissimo, avevo paura di un altro cartellino. Onore ai miei ragazzi. Scudetto? Dobbiamo solo lavorare per goderci serate come queste. In questi 3 anni e mezzo ci sono state altre serate del genere. La vittoria la dedico a mia moglie, ai figli, ai miei genitori. I miei figli sono persone troppo importanti, in determinati momenti di critica, so chi c’è stato e chi no". corrieredellosport.it

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Con la Juventus è un bis da orgasmo: la Lazio vince 3-1 e alza un altro trofeo 

Juventus e Lazio al King Saud University Stadium di Riyad (Arabia Saudita), si affrontano per la Supecoppa Italiana. I biancocelesti con una gara perfetta concedono il bis del campionato e affondano la presunta corazzata di Sarri per 3-1. Inzaghi non deroga dal 3-5-2 con Correa e Immobile punte; Sarri schiera il tridente pesante e in difesa sceglie De Sciglio terzino destro con Demiral centrale preferito a De Ligt. 

LA CRONACA 

Al minuto numero 8' Luis Alberto prova n destro dai 20 metri, palla di poco alta. Nell'occasione Matuidi entra in scivolata e colpisce, col piede a martello, la tibia destra dello spagnolo che è costretto a curarsi fuori dal campo. Il francese viene ammonito. Al minuto 17' Lulic sulla sinistra si "beve" letteralmente De Sciglio, il cross in mezzo viene raccolto da Milinkovic che appoggia indietro per l'accorrente numero 10 che di piatto trafigge Szczesny. I biancocelesti arrivano facilmente sulla trequarti avversaria, al 20' Luis Alberto dal limite scalda ancora le mani all'estremo difensore avversario. Al 22' primo squillo dei Campioni d'Italia: dopo una trama la sfera capita a CR/ che dal limite non spaventa Strakosha. Al 25' Ronaldo trova Dybala in area ma l'argentino è defilato e la sua conclusione si perde altissima. Al 31' punizone dal limite per fallo di Milinkovic su Ronaldo: il sinistro  agiro di Dybala va fuori di pochissimo. Al 33' i biancocelesti rispondono con un contropiede lanciato che trova Correa a tu per tu con il portiere avverasrio che devia lateralmente. Al 41' LucasLeiva in scivolta salva una trama decisamente pericolosa chiudemdo un cross dalla destra di De Sciglio che avrebbe trovato un bianconero solo nel cuore dell'area. La Juve trova il pareggio al 45': Lulic sbaglia il disimpegno al e la sfera termina a Ronaldo che col sinistro obbliga Strakosha alla respinta laterale, accorre Dybala che a porta vuota appoggia per l'1-1, score con cui si chiude la prima frazione.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia senza cambi. La prima occasione è targata Juventus con un sinistro dai 20 metri che termina decisamente largo. Al 53' la Lazio occupa la fascia destra, il cross di Correa giunge a Lulic che strozza un destro invitante. Al 55' Sarri toglie De Sciglio e aumenta la spinta sulla destra con Cuadrado. Al 57' nuova chance Lazio, ancora sull'out di Lazzari: dopo un rimpallo il cuoio termina a Immobile il destro viene deviato in angolo. Al 60' palla gol potenziale per i capitolini: un bel taglio di Radu arriva nel cuore dell'area, Milinkovic in scivolata non ci arriva per un soffio. Inzaghi effettua il primo cambio nel cuore della ripresa: al minuto 64' Cataldi rileva Leiva. Pochi minuti e Sarri leva Higuain per Ramsey, Inzaghi risponde con Parolo per Luis Alberto. La Lazio centralmente fa male: al 68' Immobile non sfrutta il varco e conclude debolmente; 30'' e Correa di testa sfiora il vantaggio. Al 71' numero di Ronaldo che con l'esterno destro, a fermo, mette paura a Strakosha. Al 73' Correa innesta Lazzari sulla destra, il cross dell'ex Spal viene spizzato da Parolo, la palla arriva a Lulic che di piatto, al volo, infila ancora Szczesny. Sarri si gioca l'ultimo cambio: Douglas Costa rileva Matuidi. L'ingresso del brasiliano sposta l'asse di gioco bianconero sulla sinistra. In area volano cross che Acerbi spesso spazza ma il forcing bianconero è costante. Al minuto 82' Correa sigla il 3-1 ma parte in fuorigioco; intanto Caicedo rileva Immobile. Al minuto 85 monumentale Ramos che tiene luno contro uno e stoppa Ronaldo. Lulic&Co tengo campo, l'unica lacuna cosniste nel non sfruttare al massimo gli spazi concessi dalla squadra di Sarri. Al 90' punizione dalla trequarti, terzo tempo di Bonucci che di testa sfiora il palo alla sinistra dell'estremo difensore biancoceleste. Al 93' succede di tutto: da una punizoone per la Juve calciata da Dybala si innesta la ripartenza dei romani, Caicedo si divora il 3-1 ma sulla respinta di Szczesny nasce una punizione con espulsione di Bentancur. Il calcio franco lo tira Cataldi che trova il sette per il 3-1 e l'orgasmo biancoceleste.    
  

IL TABELLINO

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (10' st Cuadrado), Bonucci, Demiral, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (31' st Douglas Costa); Dybala, Higuain (21' st Ramsey), Ronaldo. A disposizione: Buffon, Pinsoglio, de Ligt, Danilo, Rugani, Emre Can, Rabiot, Pjaca, Bernardeschi. Allenatore: Sarri.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic Savic, Leiva (19' st Cataldi), Luis Alberto (22' st Parolo), Lulic; Correa, Immobile (36' st Caicedo). A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Marusic, Berisha, Anderson, Jony, Adekanye. Allenatore: Inzaghi. 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)

Ass.: Costanzo – Nasca

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Mazzoneli

A.V.A.R.: Giacomelli

Ris.: Alassio

MARCATORI: 17' pt Luis Alberto (L), 45' pt Dybala (J), 28' st Lulic (L), 49' st Cataldi (L)

NOTE: Espulso Bentancur (J) al 49' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Matuidi (J); Leiva, Luis Alberto, Cataldi (L). Recupero: 2' e 4'.

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Juventus-Lazio 1-3 : il tabellino

JUVENTUS-LAZIO 1-3

IL TABELLINO

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio (10' st Cuadrado), Bonucci, Demiral, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (31' st Douglas Costa); Dybala, Higuain (21' st Ramsey), Ronaldo. A disposizione: Buffon, Pinsoglio, de Ligt, Danilo, Rugani, Emre Can, Rabiot, Pjaca, Bernardeschi. Allenatore: Sarri.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic Savic, Leiva (19' st Cataldi), Luis Alberto (22' st Parolo), Lulic; Correa, Immobile (36' st Caicedo). A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Marusic, Berisha, Anderson, Jony, Adekanye. Allenatore: Inzaghi. 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)

Ass.: Costanzo – Nasca

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Giacomelli

Ris.: Alassio

MARCATORI: 17' pt Luis Alberto (L), 45' pt Dybala (J), 28' st Lulic (L), 49' st Cataldi (L)

NOTE: Espulso Bentancur (J) al 49' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Matuidi (J); Leiva, Luis Alberto, Cataldi (L). Recupero: 2' e 4'.

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Juventus-Lazio, formazioni ufficiali

UVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Demiral, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala, Higuain, Ronaldo. 

A disp.: Buffon, Pinsoglio, Cuadrado, Rugani, De Ligt, Danilo, Ramsey, Can, Rabiot, Douglas Costa, Bernardeschi, Pjaca.

All.: Maurizio Sarri.

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Marusic, Parolo,  Berisha, Cataldi, Jony, André Anderson, Adekanye, Caicedo. 

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo)

Ass.: Costanzo – Nasca

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Mazzoneli

A.V.A.R.: Giacomelli

Ris.: Alassio

 

 

Coca-Cola Supercup 2019-2020

Domenica 22 dicembre 2019, ore 19:45

King Saud University Stadium di Riyadh (Arabia Saudita)

 

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RASSEGNA STAMPA

La Supercoppa sfrega la lampada: Dybala-Luis Alberto, duello tra geni

Genere fantasy, numero dieci. Luis Alberto e Dybala vogliono incantare gli arabi. Salgono su tappeti volanti, già camminano sui carboni ardenti. Coi loro piedi fatati potrebbero ipnotizzare persino i serpenti. Uno più coi gol magici, l’altro con assist extraterrestri. Anche se entrambi si sono congedati dall’Italia con una rete a distanza di pochi giorni. Luis Alberto aveva anticipato Dybala (al volo con la Samp) col suo terzo centro stagionale lunedì a Cagliari. A Riad vogliono ripetersi, la Supercoppa può essere risolta dai loro geni. Superiori agli altri, è la natura dei fantasisti. Anche se ormai lo spagnolo e l’argentino giocano in posizioni differenti. Il biancoceleste ha dovuto far spazio a Correa davanti, è arretrato mezz’ala senza però perdere i suoi numeri. Anzi, in questo momento, sono moltiplicati: 11 passaggi decisivi come nessuno in Italia e anche nei principali campionati europei. Inzaghi a giugno aveva preteso la sua permanenza in sede di rinnovo, Luis Alberto sta ripagando lui e la società con gli interessi. Dybala invece, anche per ragioni di bilancio e rosa, era stato scaricato da Sarri, salvo riemergere ancora più forte dalle sue ceneri. Paulo si è fatto largo e riscalato posizioni, adesso provate a tenerlo fuori in queste condizioni: 8 centri e 5 assist fra campionato e Champions in 21 apparizioni, con perle che lo riabilitano come beniamino assoluto dei fedeli bianconeri.

JOYA E DOLORI
La Lazio è la sua vittima preferita, Dybala l’ha già punita sette volte in carriera. Tre gol li mise a segno proprio in Supercoppa (il quarto e sarà il miglior marcatore della storia), due nella finale persa per 3-2 nel 2017 con l’asso piglia tutto di Murgia. In quell’occasione l’argentino rimontò da solo il momentaneo svantaggio di 2 reti della sua squadra. Non riuscì a fare altrettanto quando nell’ottobre 2017 in campionato si fece ipnotizzare dal dischetto da Strakosha: quello sbaglio decretò all’ultimo minuto la sconfitta. Qualche mese dopo, nella gara di ritorno, si prese tuttavia la rivincita, segnando il gol da fuoriclasse dell’1-0 a Roma. Insomma, per lui con la Lazio qualche dolore, ma sopratutto tanta Joya.

PRIMA VOLTA

Contro la Juve non ha ancora invece mai segnato, Luis Alberto, reduce dal tapin del pari a Cagliari al novantaduesimo. Niente assist nell’ultimo turno. Una settimana prima ne aveva sfornati due pazzeschi nel 3-1 proprio contro i bianconeri: prima il cross per la testa di Luiz Felipe per il pari, quindi il lancio illuminante per l’eurogol di Milinkovic. Dal 7 dicembre è quota 11 (12 con l’Europa): nessuno era mai riuscito nella storia ad andare in doppia cifra prima del termine dell’anno solare in Serie A. E l’ex Liverpool può ancora ampliare la statistica, incredibile nella sua nuova vita da mezz’ala. Che poi è linfa, ossigeno e idee assolute di questa squadra. Luis Alberto per la Lazio è il genio sempre fuori dalla lampada, oggi può trasformarsi in sultano d’Arabia.

ilmessaggero.it

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SUPERCOPPA

L’Arabia scopre il meglio del calcio italiano

È la sfida più ricorrente della Supercoppa. Juve e Lazio si sono affrontate, con la gara di questa sera, ben cinque volte. Praticamente una classica del campionato italiano. Due vittorie a testa, in generale sono otto i successi per la Vecchia Signora e 4 per i laziali. Il bianconero e il biancoceleste avvolgono il King Saud University Stadium di Riyad in Arabia Saudita scelto come teatro per l’edizione numero 32 del trofeo nazionale che per l’undicesima volta si giocherà all’estero. Sarà tutto esaurito. Evento storico e per la prima volta anche le donne saranno allo stadio e non in un settore dedicato. Fischio d’inizio alle ore 19:45 locali, 17:45 italiane arbitra Calvarese. Più di 180 i paesi collegati.

LA PIÙ IN FORMA E LA PIÙ FORTE
La più forte contro la più in forma. Rieccole di nuovo di fronte 15 giorni dopo la roboante vittoria della Lazio in campionato. Otto vittorie consecutive dei ragazzi di Inzaghi in campionato lanciati verso sogni che a inizio anno sembravano impossibili. Ora i biancocelesti vivono di nuovi obiettivi e certezze. Ecco perché rispetto al passato si presentano all’appuntamento di questa sera con un gap molto ridotto rispetto al passato. Vietato però montarsi la testa. Di fronte c’è sempre la Juve otto volte campione d’Italia che hanno vinto 4 delle ultime sette edizioni della Supercoppa che per l’occasione è stata rinominata Coca Cola Supercup. «Sarà una partita è differente rispetto al campionato. In 90-120 minuti si gioca il primo trofeo stagionale. Non bisognerà commettere errori» ha sottolineato il tecnico biancoceleste che poi ha ribadito «Mi tengo i tre punti dell’Olimpico e so di incontrare una squadra che finora ha perso solo con noi ed essendo l abituata a vincere lo stop di Roma che l’ha caricata ancora di più». Il messaggero

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AMARCORD

Il giorno della finale numero 25 della storia biancoceleste: ottava volta con la Juventus

La prima nel 1913, l’ultima a maggio scorso. Ottava volta contro i bianconeri (Coppa Italia compresa).

Venticinque finali. La Lazio ci arriva oggi, a cinque mila chilometri da casa e a 106 anni dalla prima, quella del 1913 per contendere il campionato a una Pro Vercelli molto più forte, quando sui giornali – la Stampa, in quel caso – c’era ancora chi la chiamava «il “Lazio” di Roma», fra virgolette e al maschile. Le prime quattro andarono male, tre per giocarsi uno scudetto che ancora non si chiamava così (tra il 1913 e il ‘23) e una per contendere al Ferencvaros la Coppa dell’Europa Centrale, la Champions dell’epoca (nel 1937). Le altre 20, quelle dell’era moderna, cominciarono benissimo nel 1958 all’Olimpico, quando una fiaccolata salutò la Coppa Italia strappata alla Fiorentina da due ex, Bernardini e Prini, uno lo stratega in panchina e l’altro l’autore, di testa, del gol al 30’. E il bilancio di queste 20 finali di coppa è positivo, perché da quell’1-0 di settembre, in uno scontro decisivo insolitamente giocato subito dopo l’inizio del campionato, al 2-0 del maggio scorso all’Atalanta, la Lazio ne ha vinte 13: 7 di Coppa e 4 di Supercoppa italiana, più una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea. La stragrande maggioranza contro avversarie di prestigio: 3 le ha strappate alla Juventus e 3 pure all’Inter, una al Milan, una alla Roma nell’indimenticabile derby di Lulic, una addirittura al Manchester United campione d’Inghilterra e d’Europa (e di lì a poco anche del mondo). L’avversario più frequente è stato proprio la Juventus, contro cui oggi la Lazio stabilirà un record in Supercoppa (la quinta contesa fra queste due squadre, una in più di un Roma-Inter giocato 4 volte) e che, sommando le 3 finali di Coppa Italia, si troverà di fronte per l’ottava volta. Il bilancio in Supercoppa è alla pari con 2 successi a testa: quella di oggi sarà la «bella», una sorta di gara-5 del basket. E sarà una specie di spareggio anche per Claudio Lotito, il presidente che di gran lunga ha «giocato» più finali, ben 11 (con quella di oggi) sulle 21 dell’era moderna: il suo bilancio finora è in parità, 5 coppe  le ha messe in bacheca e 5 le ha perse. Inzaghi l’ha scelto lui, Immobile con 105 gol è il bomber da copertina della sua gestione: sono quelli (ma non solo) i due nomi a cui si affiderà, a cinque mila chilometri da casa, per continuare a sognare. Corsera

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Supercoppa, Lulic: “Sarà dura, ma nessuna paura della Juve. Vediamo chi vuole di più questa coppa” (AUDIO)

#AUDIO #CONFERENZA – #LULIC: “Un’altra finale contro la Juventus in un grande paese, siamo felici e certi di potercela giocare alla pari. Più vinci, più credi e più la mentalità cresce. Bianconeri con tanti campioni, sarà dura, ma non abbiamo paura. Vediamo in campo chi avrà più voglia di vincere questa coppa!” #Supercoppa #Riyad 

https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-senad-lulic-pre-juve-lazio-supercoppa-2019/

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Supercoppa, Orgoglio Inzaghi: “quarta finale in tre anni e mezzo, con la Juve vietato sbagliare. Loro superiori sulla carta, non sul campo” (AUDIO)

#AUDIO #CONFERENZA – #INZAGHI: “È la quarta finale negli ultimi tre anni e mezzo, abbiamo acquisito più certezze. In palio il primo trofeo della stagione, vietato fare errori: servono concentrazione, compattezza, unione ed una prestazione straordinaria. Juve carica e superiore sulla carta… ma non sul campo!” #Supercoppa #Riyad 

AUDIO – https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-simone-inzaghi-pre-lazio-juve-supercoppa-2019/

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Supercoppa, Correa sfida Dybala: “Paulo fantastico, ma la mia Lazio è unita e libera di testa. Vittoria in campionato non conta…”

L'attaccante della Lazio Correa, ha presentato così ad Al Arabiya la Supercoppa con la Juventus in programma domenica: "Ci aspetta una finale contro una squadra di grandissima qualità. La nostra vittoria in campionato non conta, l'abbiamo dimenticata e adesso siamo pronti a fare un'altra bella partita imponendo il nostro calcio. Siamo sempre gli stessi giocatori, ma ora siamo più uniti. Ci conosciamo meglio e questo aiuta tanto, giochiamo insieme da due stagioni e questo sta facendo la differenza in campo. Dobbiamo continuare su questa strada. Il mister ci sta aiutando tanto, stiamo provando delle cose nuove quest'anno e ne siamo contenti. Siamo più liberi di testa. Il calcio in Arabia Saudita? Questo è un calcio che sta crescendo molto, ogni anno si alza il livello. Ho amici che giocano in Arabia Saudita e sono felici di questo progressivo processo di crescita. È bello essere qui, spero che ci sia tanta gente allo stadio così da divertirci tutti insieme. Per quanto riguarda il riposo della Juve, loro hanno tanti giocatori pronti per la Supercoppa, sono abituati a scendere in campo ogni tre giorni proprio come noi. Non penso che per loro sia un problema, noi pensiamo a ciò che dobbiamo fare noi e ci auguriamo di provare una grande gioia domenica insieme ai nostri tifosi. Ciro è un attaccante importantissimo, ci aiuta tanto. Non segna e basta, dà un contributo anche in fase difensiva. Immobile è devastante e noi tutti cerchiamo di metterlo nella posizione migliore per sfruttare le sue qualità offensive. Dybala e Higuain? Ho una buona relazione con Paulo e Gonzalo grazie alla Nazionale argentina. Conosco in particolare Dybala fin da quando eravamo piccoli, ho un rapporto spettacolare con lui. È un giocatore fantastico e lo rispetto moltissimo".  Laziopress.it