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STATISTICHE

Lazio-Inter in numeri: migliori difese e migliori strisce di imbattibilità a confronto. Che sfida tra Immobile e Lukaku!

Dopo la vittoria nel derby e la sconfitta nella semifinale d'andata di Coppa Italia, l'Inter torna in campo domenica all'Olimpico nella sfida della 24ª giornata di Serie A TIM contro la Lazio. I nerazzurri, dopo 23 turni, sono al comando della classifica a pari con la Juventus a quota 54 punti, i biancocelesti inseguono a una lunghezza di distanza. Il calcio d'inizio è fissato alle 20.45.

Di seguito, in collaborazione con Opta, i precedenti e le statistiche sul match.

LAZIO-INTER, I PRECEDENTI IN SERIE A

Sono 153 i precedenti in Serie A tra Inter e Lazio: i nerazzurri conducono il bilancio con 64 successi (244 gol fatti, 169 subiti), contro i 36 dei biancocelesti; completano 53 pareggi.

Per la prima volta nella storia della Serie A si affrontano alla 24ª giornata due squadre che contano insieme 107 punti in classifica (54 Inter, 53 Lazio): il precedente record a questo punto della stagione era 106 in Napoli-Lazio del 2017/18.

Nelle ultime 23 sfide tra Inter e Lazio nel massimo campionato ci sono stati appena due pareggi: nel parziale 13 successi nerazzurri e otto biancocelesti.

L'Inter ha perso soltanto una delle ultime sette sfide di Serie A contro la Lazio (5V, 1N), parziale in cui ha tenuto ben quattro volte la porta inviolata.

La Lazio ha perso le ultime tre partite interne di Serie A contro l'Inter, è la striscia aperta più lunga di sconfitte casalinghe per i biancocelesti nel massimo campionato contro una singola avversaria.

La Lazio è andata a segno in otto delle ultime nove gare casalinghe di campionato contro l’Inter, senza riuscire però a trovare la via del gol in quella più recente, nell’ottobre 2018.

L’Inter ha vinto quattro delle ultime cinque sfide di Serie A giocate all’Olimpico (1N), tra Lazio e Roma, lo stesso numero di successi ottenuto nelle precedenti 18 gare in questo stadio.

STATO DI FORMA

Lazio (18) e Inter (16) sono le due squadre imbattute da più partite in Serie A; l’ultima sconfitta dei biancocelesti nella competizione è stata infatti nella gara d’andata contro i nerazzurri.

La serie di 18 incontri consecutivi senza sconfitte è per la Lazio un record assoluto in Serie A; in generale, l’ultima squadra a fare meglio nella competizione è stata la Juventus (31), striscia conclusa nel marzo 2019.

L’Inter è in serie utile da 16 partite di campionato, con 10 successi e sei pareggi nel parziale; i nerazzurri non infilano più partite consecutive senza sconfitte (18) in Serie A da dicembre 2017.

Per la Lazio è la miglior partenza di sempre in Serie A in termini di punti (53) dopo 23 giornate, mentre l’Inter non otteneva almeno 54 punti a questo punto della stagione dal 2007/08 (59 in quell’occasione).

La Lazio non ha subito gol nelle ultime due partite di Serie A: i biancocelesti non tengono la porta inviolata per almeno tre gare consecutive nella competizione dal marzo 2015, con Stefano Pioli in panchina.

Questa è appena la seconda volta nella sua storia che l’Inter vince nove delle prime 11 trasferte stagionali in Serie A (la prima nel 2006/07); in generale solo due squadre sono riuscite a far meglio: il Napoli nel 2017/18 (10) e la Juventus nel 2018/19 (10).

STATISTICHE GENERALI

Inter e Lazio sono le due squadre con meno reti al passivo in questo campionato (entrambe 20): tuttavia dal 2010/11 in avanti, la miglior difesa della Serie A alla vigilia della 24ª giornata aveva sempre subito meno di 20 gol.

In aggiunta, questa è la sfida tra due delle quattro squadre che hanno blindato la porta per più partite in questa Serie A: entrambe (come il Verona e il Milan).otto clean sheet

Inter (54.3%) e Lazio (51.4%) sono le due squadre con la più alta percentuale di tiri nello specchio nella Serie A in corso.

Sono ben 11 le reti messe a segno di testa finora dall’Inter: record nella Serie A 2019/20; appena tre, invece, per la Lazio.

L’Inter è sia prima squadra ad essere rimasta in vantaggio in almeno 1000 minuti di gioco in questa Serie A (1018 per i nerazzurri) e la terza nei cinque maggiori campionati europei in corso, dopo Liverpool (1289’) e Paris Saint-Germain (1169’).

Da una parte nessuna squadra ha segnato più gol su palla inattiva della Lazio in questa Serie A (17), dall’altra, l’Inter ha la miglior difesa su gioco fermo, con due reti subite.

La Lazio è la squadra che ha trasformato più calci di rigori nei cinque maggiori campionati europei 2019/20 (10).

La Lazio è, insieme alla Sampdoria, la squadra che ha perso meno punti da situazioni di vantaggio in questa Serie A (tre); tuttavia l’Inter è la formazione che ha vinto in percentuale più incontri in cui è andata sotto con il punteggio (il 60% – 3 su 5).

FOCUS GIOCATORI

Da una parte, Romelu Lukaku è il miglior marcatore in trasferta dei maggiori cinque campionati europei 2019/20 (12), dall'altra Ciro Immobile è quello che ha realizzato più gol in casa (15, al pari di Cristiano Ronaldo).

Nessun giocatore, nella sua stagione d’esordio in Serie A, ha segnato più gol in trasferta di Romelu Lukaku: al momento è a quota 12, al pari di Andriy Shevchenko 1999/2000 e Antonio Vojak 1929/30 – anno di nascita della Serie A a girone unico.

Negli ultimi 60 anni di Serie A, soltanto Zico (17, nel 1983/84) e Cristiano Ronaldo (18, nel 2018/19) hanno segnato almeno lo stesso numero di gol di Romelu Lukaku (17), al loro esordio nel massimo torneo, dopo 23 partite della propria squadra.

La Lazio è la vittima preferita in Serie A di Matías Vecino, con tre reti messe a segno, tutte all’Olimpico; in generale, in nessuno stadio ha segnato più gol (quattro, come a San Siro e al Franchi).

Marcelo Brozovic, in gol nell’ultimo turno di campionato, ha preso parte ad una rete in ciascuna delle sue tre sfide più recenti in Serie A allo stadio Olimpico, gol (ottobre 2018) e assist (maggio 2018) contro la Lazio e un assist contro la Roma (dicembre 2018).

Stefan de Vrij ha giocato le sue prime 95 partite in Serie A con la maglia della Lazio, realizzando otto gol (tutti sotto la guida di Simone Inzaghi) in biancoceleste.

Danilo D’Ambrosio ha segnato la sua ultima marcatura in Serie A proprio nella gara d’andata contro la Lazio, lo scorso settembre. La formazione biancoceleste è quella contro cui ha preso parte a più gol nella competizione (cinque: due reti, tre assist).

Antonio Candreva ha disputato 151 partite di Serie A con la maglia della Lazio (tra il 2012 e il 2016), realizzando 41 reti. Un passato biancoceleste anche per Samir Handanovic, che ha giocato una partita di Serie A con la squadra della capitale, nel 2005/06. Le prime sei presenze in Serie A di Tommaso Berni sono arrivate con la maglia della Lazio, tra il 2007 e il 2011.

Sergej Milinkovic-Savic è l’autore del gol dell’1-0 dell’ultimo successo della Lazio in Serie A sull’Inter, a San Siro nel marzo 2019. In generale, è la sua unica marcatura in nove gare di campionato – tra nerazzurri e rossoneri – in quello stadio.

Nonostante sia il miglior assistman nella competizione (a quota 11 passaggi vincenti), Luis Alberto non serve assist da sette di gare di campionato, solo una volta ha registrato una serie peggiore di questo tipo in Serie A, nel dicembre 2018 (12).

Dall’esordio in Serie A di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste, nell’aprile 2016, la Lazio ha vinto il 58% degli incontri con Senad Lulic in campo, percentuale che crolla al 31% senza il bosniaco sul rettangolo verde. Lulic non sarà in campo nella sfida di domenica.

Ciro Immobile non segna da due partite di campionato e non arriva a tre di fila senza reti all'attivo da maggio 2019.

Inter,it

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DICHIARAZIONI

Mancini: “Europei, speriamo che ci sottovalutino. Scudetto, Inter e Lazio ci sono”

"Come finirà all’Europeo? Partendo con molta umiltà, a fari spenti, la Nazionale potrebbe andare lontano. Molto lontano". Roberto Mancini non ha dubbi. Ospite della Gazzetta dello Sport a Milano per la  presentazione del Pulcino d'Oro 2020, torneo internazionale giunto alla sesta edizione che coinvolge 5600 baby calciatori, il Commissario Tecnico della Nazionale ha parlato dell'avvicinamento a Euro 2020, con un occhio anche alla lotta scudetto in Serie A. "Ero un ragazzino che non vedeva l’ora di allontanarsi da Jesi per partecipare ai primi tornei importanti – il ricordo di Mancini alla platea formata da tanti piccoli calciatori – mi pareva di andare lontano e di puntare a sogni più grandi". Fino alla panchina della Nazionale, con un Europeo da preparare e quattro amichevoli alle porte: il 27 marzo sarà tempo di sfidare l'Inghilterra, quattro giorni dopo sarà sfida alla Germania. Tra fine maggio e inizio giugno gli Azzurri troveranno San Marino e Repubblica Ceca. "Giocheremo due partite particolarmente difficili, fuori casa e contro squadre molto forti. Saranno due test importanti in vista dell'Europeo".+

"Squadra solida, spero che gli avversari ci sottovalutino"

Nel corso della sua visita in Gazzetta, Mancini ha parlato delle scelte riguardanti la rosa di convocati per Euro 2020, tema affrontato anche domenica scorsa nel corso di Sky Calcio Club. "Le scelte sono ormai fatte: la rosa è quasi al completo" le parole del Ct, che non teme i recenti sviluppi tecnici che hanno riguardato i suoi terzini: su tutti il passaggio di Florenzi al Valencia e il poco spazio trovato sin qui da Emerson Palmieri al Chelsea. "Non sono assolutamente preoccupato. La squadra è impostata, la considero solida: tutti i miei calciatori sanno bene quello che devono fare. Spero che gli avversari ci sottovalutino, questo aspetto potrebbe essere un'arma a nostro favore. Nel frattempo dobbiamo cercare di migliorare e crescere: abbiamo ancora qualche mese per lavorare". Spazio anche per il capitolo legato a Daniele De Rossi, per il quale si era parlato di un futuro nello staff della Nazionale dopo il recente ritiro dal calcio giocato: "Abbiamo parlato prima che lui andasse a giocare al Boca – ammette Mancini – in quel momento poteva esserci una possibilità. Vedremo quello che lui farà in futuro".

"Serie A bellissima. Complimenti a Conte, Ibra campione oltre l'età"

Il discorso Italia si intreccia con quello legato alla Serie A: "È un campionato bellissimo, con tre squadre in un punto. E con ancora tutti gli scontri diretti da giocare. Il ko della Juventus a Verona? Credo sia un incidente di percorso – spiega Mancini – dopo tanti anni di vittorie è normale attraversare un momento più complicato, anche perché la Juve ha cambiato l’allenatore e anche diversi giocatori. La squadra di Sarri rimane la squadra più forte". E in vetta, alla pari con l'Inter di Conte: "Ad Antonio faccio i complimenti per quello che sta dimostrando. Ha ottenuto i giocatori che voleva e sta portando l’Inter dove merita di stare". Domenica, intanto, sarà scontro diretto all'Olimpico tra Lazio e Inter: "Due squadre che sono state brave ad approfittare della frenata della Juventus: se riuscissero a rimanerle agganciate potrebbero giocarsi il titolo. La Lazio è la sorpresa". Spazio anche per il Milan, che "ha giocatori validi e sta migliorando anno dopo anno. Non sono dell’idea che in ogni stagione si debbano vendere i giocatori per cercarne altri. Devono ripartire dal primo tempo giocato contro l’Inter". E da un volto tornato da un mese e mezzo in rossonero: "Ibrahimovic è un grande campione. Ha la sua età, ma quando gioca lo sa fare ancora molto bene. Credo che lui sia stato in assoluto uno dei giocatori più forti al mondo".

sky.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “De Vrij, Brozovic e Lukaku i perni dell’Inter. Sarà fondamentale Lucas Leiva…” (VIDEO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': “Non ho visto un Inter brillante contro il Napoli, sottotono come nel primo tempo nel derby. Mi aspetto una prova ben diversa domenica, i nerazzurri sanno benissimo che contro la Lazio è un crocevia. Tatticamente sarà fondamentale la posizione di Lucas Leiva, l'Inter cerca subito la prima punta, centralmente e dall'esterno. Il brasiliano dovrà intercettare molti palloni. Il giocatore più importante dell'Inter? Ne dico 3, De Vrij, Brozovic e Lukaku. Intorno a loro gira la squadra. Stefan non credo subirà il condizionamento dell'Olimpico. Lukaku è fondamentale, l'attacco si appoggia principalmente su di lui, mentre Brozovic è la mente pensante”.

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STATISTICHE

Inzaghi e l’ultimo tabù: non ha mai battuto l’Inter all’Olimpico

Ha sfatato ogni tipo di tabù, gliene manca uno solo. Inzaghi ha battuto tutte le big del campionato (Juventus, Milan, Napoli, Roma e Atalanta) almeno una volta sia in casa che trasferta. Manca all'appello solamente l'Inter. Simone, in campionato, ha superato i nerazzurri solamente a San Siro, lo scorso marzo. In casa invece solo sconfitte. L'occasione di domenica allora sarà ghiotta, per sfatare l'ennesimo tabù stagionale.

Vincere per sfatare un tabù. La Lazio si prepara a ricevere l'Inter in uno scontro ad altissima quota. I biancocelesti cercheranno di battere i nerazzurri, andando anche contro i numeri. La squadra milanese non perde infatti all'Olimpico dal 1° maggio 2016, quando i biancocelesti vinsero 2-0 con le reti di Klose e Candreva. Da quel momento, solo delusioni interne contro i menighini, con tre sconfitte consecutive.

agenzia biancoceleste

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Abbiamo il centrocampo più forte d’Italia, viviamo tranquilli”. Marusic: “Io sostituto di Lulic? Decide Inzaghi” (VIDEO)

Nuovo appuntamento con 'Lazio nelle Scuole' questa mattina, all'I.C. Via Volsinio. Presenti due calciatori biancocelesti, Cataldi e Marusic. Il centrocampista italiano è rientrato a Parma dopo uno stop di circa 20 giorni: “Domenica sarà una bellissima partita – ha dichiarato ai microfoni del canale ufficiale del club – stiamo lavorando per prepararla al meglio contro una grande squadra come l'Inter. Pressione? Viviamo tranquilli, si può gestire, può anche essere positiva: l'importante è non avere ansia. Vedremo come andrà domenica. Abbiamo il centrocampo più forte d'Italia, con potenzialità incredibili e giocatori come Leiva, Luis Alberto e Milinkovic. Imparo ogni giorno da loro, cerco sempre di dare una mano per crescere insieme". Anche Marusic è rientrato da poco, dopo aver superato un infortunio avvenuto a novembre con relativa ricaduta: "Sono felice di essere tornato ed aiutare i miei compagni. Spero che Lulic possa recuperare il prima possibile, cercheremo di continuare a fare bene anche per lui".

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto fermato dalla febbre, ma non è in dubbio per Lazio-Inter

La Lazio prepara il match di domenica in assoluta armonia e concentrazione. Ieri a Formello era assenza Lulic – operato alla caviglia, ne avrà per un mese –  e Luis Alberto. Nessun problema muscolare per lo spagnolo, colpito però da un attacco influenzale. Certamente non è il massimo della vita, visto che il match contro l'Inter è alle porte, ma la situazione non preoccupa. Il 'Mago' potrebbe rivedersi a Formello già in giornata, al massimo domani, in attesa di una completa guarigione. In ogni caso non è in dubbio per Lazio-Inter.

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PRIMAVERA

Ecco Dean Lico, mezzala di qualità per Menichini

Dopo Novella, Distefano e Ricci, la Primavera biancoceleste si rinforza con il quarto acquisto invernale: Dean Lico. Mezzala-trequartista albanese classe 2000, lavorerà agli ordini del tecnico Menichini e dopo sei mesi a Formello (secondo il Corriere dello Sport), scatterà il rinnovo fino al 2024. Cresciuto nello Skenderbeu, ha poi fatto esperienza all'estero nello Sporting Lisbona e nel Leganes. La Lazio lo ha tesserato dopo il tentativo del Perugia.

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RASSEGNA STAMPA

Premio Scudetto non ancora depositato: mentre per la Supercoppa…

Ad inizio stagione la Lazio ha stabilito un premio Scudetto, in accordo con i calciatori. Verso la fine del 2019, prima della Supercoppa di Riyad, le parti si sono aggiornate per stabilire un premio per l'eventuale vittoria contro la Juventus, ma – secondo il Corriere dello Sport – non si è affrontato un eventuale aumento economico del premio per il titolo di Serie A. Per la Supercoppa Italiana i giocatori della Lazio hanno intascato circa 20.000 euro a testa, per l'eventuale raggiungimento dello Scudetto il premio in denaro potrebbe essere decisamente più alto. Detto questo, nessuno starebbe spingendo per intavolare nel breve una trattativa con la società. Si procede a vista, quasi come se nessuno volesse affrontare il discorso.

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APPROFONDIMENTI

Lulic out, fiducia a Jony: ecco le altre opzioni fra le mani di Inzaghi

L'operazione alla caviglia è andata bene, Senad Lulic dovrebbe lasciare la clinica già in giornata. Il capitano della Lazio sarà costretto a stare lontano dal campo qualche giorno (si parla di un minimo di 8-10 giorni di totale riposo) prima di tornare a lavorare. E' un'assenza pesante, non solo a livello carismatico, ma anche a livello tattico. Inzaghi darà fiducia a Jony, lo spagnolo è in pole per la gara contro l'Inter, ma le soluzioni alternative sono al vaglio. Quella più ovvia è Marusic. Il montenegrino ha già giocato un paio di volte sul lato opposto rispetto al quello suo naturale, potrebbe essere adattato all'occorrenza. Difficile invece pensare ad un Lazzari spostato a destra. Patric può essere adattato, mentre quello che sarebbe il sostituto naturale, Lukaku, non ha ancora il ritmo partita. Ci sarà da stringere i denti, a meno che Jony non confermi in questo periodo le buone prestazioni offerte nell'ultimo mese.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “L’Inter di Coppa Italia molto simile a quella contro la Lazio. Lulic? Sappiamo poco per ipotizzare un recupero” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “Il pareggio che rsultato sarebbe con l'Inter? Un esito non da buttare. E' importante non perdere se batti le medio piccole. L'ultima giornata? Il Napoli non ha grandi rapporti con la Juve e comunque dovremmo calcolare l'Inter”. L'impegno di stasera col Napoli potrebbe influire? “Credo che quella di stasera non sia ua formazione molto diversa da quelle che vedremo domenica, cambia veramente poco e credo che Conti si giochi la Coppa Italia con la formazione tipo, anche perché gli esterni magari erano stanchi dopo aver giocato col Milan e li ha semplicemente ruotati”. Gattuso e Pioli resteranno sulle loro panchine? “Pioli ha comunque dato un'impronta anche a livello di consapevolezza. Gattuso evidentemente ha incontrato problemi di spogliatoio superiori alle attese e fa fatica a tirare fuori il meglio. Credo che la Supercoppa italiana sarà Juventus-Inter”. Lulic operato oggi: si poteva evitare? “Bisognerebbe capire realmente quale problema avesse, se fosse a livello osseo, cartilagineo o un'infiammazione. Un intervento alla caviglia non è ordinario, i tempi di recupero sono soggettivi e non abbiamo elementi per riferirci ad una certa statistica. Come vedi Jony e sarà lui il titolare? Gioca Jony perché Lukaku non è pronto, magari a gara in corso. Dopo la disavventura con l'Inter all'andata è sempre andato bene. Credo sia migliorato molto, è disponbile ad apprendere e al sacrficio. Anche a livello corporeo si vede che in campo si trova meglio, detto ciò le caratteristiche sono differenti da Lulic”.