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APPROFONDIMENTI

La Procura di Avellino precisa: ancora nessun risultato sui 95 tamponi riprocessati

Nelle scorse ore l’ANSA aveva comunicato come l’esito del riesame dei tamponi della Lazio da parte dell’Ospedale Moscati di Avellino avesse individuato la positività per Strakosha, mentre Immobile e Leiva sarebbero risultati negativi.
Una notizia che però, spiega fra gli altri la Gazzetta sul proprio sito, è stata seccamente smentita dalla Procura di Avellino che sta portando avanti le indagini. Ancora non ci sono risultati ufficiali né valutazioni ufficiose, visto che il lavoro sui tamponi in questione non è ancora concluso. Inoltre, essendo ogni tampone identificato da un codice a barre per proteggerne l’identità, appare impossibile che un risultato possa già essere collegato ad un nome. Tuttomercatoweb.com

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio in campo mercoledì. Fares e Ramos disertano le nazionali, individuale per Lulic

La Lazio, dopo due giorni di riposo, tornerà ad allenarsi oggi pomeriggio alle 15.30 dopo le 48 ore di riposo concesse da Simone Inzaghi. Il tecnico piacentino – esclusi i “positivi” Immobile, Leiva e Strakosha, gli indisponibili Vavro ed Escalante – sorride perché sia Ramos sia Fares non partiranno per le loro nazionali.  Il brasiliano era stato chiamato dalla selezione Olimopica, l'agerino invece non prenderà parte alla doppia sfida   contro  Zimbabwe (domani e lunedì, qualificazioni alla Coppa d’Africa). I nazionali che hanno lasciato la capitale sono Correa, Akpa Akpro, Muriqi, Milinkovic e Marusic; Radu sta bene mentre Lulic dovrebbe proseguire il protocollo personalizzato, sperando di essere inserito nella lista della serie A: quello utilizzbile sarebbe l'ultimo slot per un cambio, fatta salva la finestra di mercato di gennaio 2021.   

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RADIOSEI

Tredici anni senza Gabriele Sandri: il tuo sorriso sempre con noi

Tredci anni fa, un colpo espolso nella stazione di Badia Al Pino, dalla pistola dall'agente Luigi Spaccarotella – poi condannato per omicidio volontario con dolo eventuale – poneva fine ai giorni di Gabriele Sandri. Alla famiglia e agli affetti di gabriele giunga l'abbraccio di tutta Radiosei

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RASSEGNA STAMPA

Al riesame tamponi positivo Strakosha: Taccone: “Perché non indaga la Procura di Roma visto che la Lazio è interessata?”

 Balla ancora il tampone, balla ovunque. Perché tutti i riflettori erano puntati su Immobile, ma i test sequestrati e riprocessati ad Avellino sarebbero tutti negativi, tranne Strakosha risultato positivo. Il condizionale è d'obbligo perché gli esiti delle operazioni iniziate ieri alle 14:30 all'ospedale Moscati sono stati secretati per volontà del pm D'Onofrio, che nei prossimi giorni darà il responso definitivo. Nel frattempo ieri i giocatori biancocelesti hanno effettuato altri test a Formello, ancora tutti con esito negativo. Rimane dunque il ragionevole dubbio. E mette quindi le mani avanti, la Lazio: «Col processo penale e con ciò che accade ad Avellino, il club non c'entra nulla sottolinea l'avvocato biancoceleste Gentile e, semmai dovessero venir fuori tamponi refertati in modo sbagliato, la Lazio e i suoi giocatori sarebbero parte lesa. L'eventuale processo riguarderà Furura Diagnostica e il suo amministratore». L'imprenditore Massimiliano Taccone, nello specifico, iscritto nel registro degli indagati della Procura di Avellino. L'ipotesi di reato è falso, truffa in pubbliche forniture ed epidemia colposa. Il laboratorio campano ha nominato un proprio consulente tecnico di parte – la dottoressa biologa genetista di Napoli, Marilina Scalona – che ieri sera era furiosa insieme all'avvocato Massaro (si pensa a un'azione legale) nel vedersi negati i risultati dopo aver assistito all'intero riprocesso dei 95 tamponi. Gli stessi erano stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nelle perquisizioni di sabato sera, con tutto il carteggio fra il laboratorio irpino e il blitz di sei ore al centro sportivo di Formello. Si tratta dell'esame che aveva portato nella serata di venerdì il medico sociale della Lazio Pulcini a dichiarare tutti negativi e a disposizione di Inzaghi, nonostante l'ulteriore test (voluto in gran segreto da Lotito) del Campus Bio-medico, dove test rapidi quantitativi (secondo il laboratorio romano e l'Asl, equivalenti a quelli molecolari) avevano riscontrato come quelli di lunedì della Uefa – la positività di Immobile, Leiva e Strakosha. Un responso che ha portato la Regione a disporre l'isolamento per i tre calciatori. 
RIBALZO DI ACCUSEL' esame di ieri dunque è un esame tris. E di questo ha parlato Walter Taccone, socio di Futura Diagnostica e consulente del gruppo: «Con la Uefa i risultati sono sempre coincisi. Noi non siamo infallibili, ma nemmeno imbroglioni. Tra venerdì e sabato, prima della Juve, i tamponi di Leiva e Strakosha hanno dato esito totalmente negativo, mentre Immobile è risultato da approfondire perché lievemente positivo al gene N. A noi è servito un giorno e mezzo, mentre al Campus Bio-medico sono risultati positivi a un tampone rapido su tutti e tre i geni. E' molto strano, qualcuno dovrebbe fare delle verifiche anche lì come hanno fatto qui ad Avellino. Dove tra l'altro mi aspettavo casomai un'inchiesta partita dalla Procura di Roma, visto che è interessata la Lazio». Le indagini della giustizia ordinaria potrebbero durare oltre tre mesi, quella sportiva invece potrebbe accelerare i tempi, in attesa da Avellino di ulteriori sviluppi. 
AUDIZIONE CONTORTAFondamentale l'audizione rinviata del responsabile sanitario biancoceleste, Ivo Pulcini. Il dottore lunedì aveva presentato un certificato medico, ma l'avvocato Gentile ribadisce contraddicendolo: «E' stata una richiesta per miei impegni». Ad ogni modo il procuratore Chiné lo ascolterà domani. Se emergessero sue negligenze (per esempio mancate comunicazioni all'Asl), a rimetterci sarebbe comunque (responsabilità oggettiva legata a un suo tesserato) la Lazio. Bisognerà attendere poi la chiusura delle indagini ed eventuali deferimenti legati al famoso allenamento in gruppo di martedì d'Immobile e gli altri due compagni, considerati dalla Uefa positivi: «Ma che interesse avremmo avuto a farli giocare chiosa il legale Gentile col pericolo di infettare per le prossime partite tutti gli altri?». L'ardua sentenza (col rischio penalizzazioni) ai posteri, sebbene altri casi adesso confortino i biancocelesti sui risultati spesso discordanti: in queste ore pure a Salisburgo si balla il valzer dei tamponi. 

A.A. – Il Messaggero 

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APPROFONDIMENTI

Asl ballerine: Gravina alza il pressing ma il Governo non cede di un centimetro

In fuga dalla bolla. Sei giocatori della Fiorentina hanno lasciato l'Italia per raggiungere le loronazionali a dispetto delle disposizioni della Asl di competenza, secondo la quale i viola sarebberodovuti rimanere in isolamento fiduciario. La regola è stata rispettata dai due azzurri, Castrovilli e Biraghi; se ne sono invece andati Caceres,Vlahovic, Milenkovic, Pulgar, Martinez Quarta e Amrabat. Una violazione che il club ha segnalato allastessa Asl e alla Procura federale. È successo a Firenze ciò che è capitato a Torino in occasione della precedente sosta per le nazionali,il mese scorso. Allora furono Ronaldo e cinque suoi compagni a volare all'estero e il comportamento della Juve fu lostesso della Fiorentina, con tanto di segnalazione alle autorità. Pradè, ds del club toscano, haspiegato: «Non ci sto capendo niente. Noi siamo in bolla fino a sabato, ma ieri è arrivata unacomunicazione dalla Fifa che ci obbligava a liberare i giocatori». È una conseguenza della difformità di valutazione tra una Asl e l'altra. Delle squadre in isolamentofiduciario, tre hanno avuto la disposizione di non far partire i giocatori: la Fiorentina, ilSassuolo, che però è uscito ieri dalla bolla, e la Roma, la quale ha rispettato la disposizionebloccando Mkhitaryan e Ibanez (anche Kumbulla è risultato positivo al Covid). Hanno invece avutol'autorizzazione a lasciare l'Italia i giocatori delle altre società in quarantena – Inter, Lazio,Genoa, Crotone – purché organizzino viaggi «protetti», con voli e mezzi privati. Queste diversità hanno portato il presidente federale Gravina a muoversi, chiedendo ai ministriSperanza e Spadafora uniformità: «Non facciamo una bella figura a livello internazionale», hadenunciato lunedì. Ma il suo grido d'allarme non sarà accolto. Il ministro dello Sport gli spiegheràche anche il protocollo del calcio prevede che l'ultima decisione spetti alle Asl, perché solo lorohanno le conoscenze e gli strumenti per valutare quale sia la scelta giusta in base alle differentisituazioni delle squadre. Secondo Spadafora, insomma, non c'è da stupirsi se le indicazioni date allesocietà sono diverse. E inviterà Gravina a riflettere su quanto capitato alla Roma. Se i giallorossi avessero avuto l'autorizzazione a partire, Pellegrini, che ha scoperto di avere ilCovid lunedì sera, sarebbe stato trovato positivo in Nazionale. E ora tutti gli azzurri sarebbero inbolla.

Il Corriere della Sera

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi e Lotito tornano vicini: a breve l’incontro per il rinnovo

L'appuntamento in settimana. Nel momento più cupo, con la Lazioattaccata da più parti e al centro di un'indagine della procura federale, c'è una schiarita per ilrinnovo di Simone Inzaghi. Dopo alcune incomprensioni estive, nel rapporto con Lotito è tornato ilsereno. Il presidente ha apprezzato il comportamento dell'allenatore, in scadenza il prossimo giugno,durante questi quindici giorni così difficili. Non si è mai perso d'animo, Inzaghi, difendendo semprela Lazio e facendo di necessità virtù. I risultati (2 vittorie e 3 pareggi) e l'atteggiamentoavrebbero convinto Lotito a fare importanti passi in avanti per mettere nero su bianco il nuovoaccordo da 3 milioni bonus compresi (ora ne prende 2) fino al 2022 (o al 2023). Oggi il tecnicotornerà a Formello per lavorare con i giocatori che non sono partiti con le rispettive nazionali.Correa, Milinkovic, Marusic, Akpa Akpro e Muriqi sono già via, mentre Acerbi potrebbe aggregarsi ingiornata al gruppo azzurro: Fares, inizialmente tra i convocati, non verrà impiegato con l'Algeria. Prosegue intanto la vicenda extracalcistica relativa ai tamponi. La posizione della Lazio è chiara edè stata spiegata ieri a Radio Incontro Olympia dall'avvocato della società, Gian Michele Gentile: «Ilclub col processo penale e con ciò che accade ad Avellino non c'entra nulla. Se per caso dovessevenire fuori qualche tampone refertato in modo sbagliato, la Lazio e i suoi giocatori sarebbero partelesa». Domani il legale biancoceleste sarà in procura con il responsabile sanitario Ivo Pulcini,inizialmente convocato per lunedì scorso: « È bene specificare – ha specificato Gentile – che Pulcininon è indagato. Risponderà a tutte le domande che la procura ci farà». Dopo giorni di silenzio, perfare chiarezza, sono arrivate anche le dichiarazioni del club attraverso Stefano De Martino, direttoredella comunicazione biancoce-leste: «Non abbiamo aggiunto niente perché c'è un'indagine in corso: lasocietà, come sempre, attua un comportamento ligio alle regole. Ci sono degli aspetti che vannochiariti, ma ribadisco: Lotito può stare simpatico o meno, ma il nostro operato è trasparente». Uncaso simile a questo è accaduto al Salisburgo: sei giocatori che venerdì erano negativi sono statitrovati positivi domenica sera, per tornare di nuovo negativi ieri.

la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Il Salisburgo come la Lazio: risultati alterni ai tre giri di tamponi

Giallo nei test contro la pandemia effettuati nella capolista del campionato austriaco. Sei giocatori del Salisburgo risultati negativi venerdì scorso prima della partita pareggiata in casa del Rapid Vienna (1-1) sono stati invece trovati positivi nei test post-partita compiuti la domenica. Successivamente, sottoposti di nuovo per iniziativa immediata della società al tampone anti-Covid-19, gli stessi giocatori sotto esame (tre austriaci e tre stranieri) sono stati dichiarati tutti negativi. «I giocatori in questione attualmente sono senza sintomi e si sono isolati in quarantena», ha comunicato ieri il Salisburgo, senza fare i nomi dei protagonisti dell’accaduto. Però i nomi del terzetto austriaco sono trapelati dai canali della Nazionale. Secondo la stessa fonte della società, gli altri componenti del gruppo squadra sono stati messi in isolamento collettivo e «si muovono come pendolari tra l’abitazione e il campo di allenamento». Con una ulteriore precisazione del Salisburgo: «Tutte le convocazioni di nostri giocatori per le Nazionali di appartenza sono state annullate». Di conseguenza il ct austriaco Franco Foda ha dovuto rinunciare a tre salisburghesi (il portiere Stankovic e i difensori Vallci e Ulmer) che aveva chiamato in Nazionale per le partite contro il Lussemburgo (oggi), l’Irlanda del Nord (domenica) e la Norvegia (mercoledi). Il Salisburgo intende chiarire al più presto il “mistero dei tamponi”. Il segretario esecutivo della società, Stephan Reiter, ha annunciato un’inchiesta per spiegare «come mai i test effettuati nello stesso laboratorio di Salisburgo abbiano avuto risultati così divergenti. Non possiamo accettare che vengano vanificati i grandi e professionali sforzi del Salisburgo per applicare le prevenzioni prescritte».  

Il Corriere dello Sport 

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APPROFONDIMENTI

Ansa – Tamponi della Lazio riprocessati: Immobile e Leiva negativi, positivo Strakosha

Conferma del tampone negativo per Immobile e Lucas Leiva. Positivo invece per Strakosha. Sono questi – secondo quanto si apprende – alcuni dei risultati dei tamponi sui giocatori della Lazio riprocessati all'ospedale Moscati di Avellino dal perito nominato dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato Massimiliano Taccone, al verdi 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus.

In quella circostanza i tamponi dei tre calciatori risultarono negativi rispetto invece alla positività riscontrata dai laboratori Synlab e Campus Biomedico sugli stessi calciatori. Strakosha è risultato positivo al riesame del Moscati: era risultato negativo al controllo fatto ad Avellino ma positivo all'analisi dei due laboratori.

repubblica.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Barigelli (GdS): “Gazzetta contro Lotito? Questione tamponi può mettere in discussione tenuta sistema. La Lazio non ha falsificato nulla, ma ha chiaramente violato il protocollo federale” (AUDIO)

STEFANO BARIGELLI (Dir. Gazzetta dello Sport) in collegamento a 'QDL': "In questi giorni la Lazio non mi ha mai chiamato. Ricordo in passato una discussione piuttosto animata con l'ex ufficio stampa del club, Guido Paglia. In realtà in quel momento non c'era molto da criticare. Conosco Diaconale al quale mando un abbraccio, non conosco Stefano De Martino, l'attuale capo ufficio stampa della Lazio. Con la Lazio ci siamo sentiti sempre poco, con la Roma ho avuto più spesso rapporti tempestosi. Se si intende dire che la Gazzetta su alcuni questioni politiche e della lega calcio si sia schierata contrariamente alle posizioni di Lotito ok. Ci sono state delle visioni diverse ma non anti-Lotito. Sui tamponi, invece, abbiamo preso una posizione di opposizione perchè la riteniamo una questione che può mettere in discussione la tenuta del sistema calcio in Italia. E' evidente che andiamo incontro ad un progressivo lockdown totale e per tenere in piedi il calcio serve la massima trasparenza. Abbiamo messo in fila solo fatti oggettivi. Un conto e Lotito ed un conto è la Lazio, scinderei le due cose. Stiamo parlando di una vicenda che è al vaglio della magistratura, non sono in grado di dire quali sono i tamponi giusti. Ho messo solo in fila dei fatti oggettivi. Il numero di tamponi contestati alla Lazio e riguardano laboratori diversi. A quanto mi risulta la Lazio non ha falsificato nulla, dobbiamo andare piano con le parole, qui si parla di reati penali. Per quello che riguarda la Procura Federale, da quello che so la Lazio rischia di più per l'allenamento di Immobile il giorno dopo Torino-Lazio con un esito del tampone debolmente positivo dichiarato dallo stesso Taccone del laboratorio di Avellino. Così come c'è stata violazione quando, alla vigilia della gara con la Juventus, Immobile era a Formello mentre doveva essere in isolamento. Guardando anche alle dichiarazioni di Pulcini durante il primo lockdown, la sua posizione è quasi da negazionista. Essendo un medico responsabile, magari ha potuto interpretare alcune situazioni in un certo modo. Allo stato dei fatti c'è una violazione del protocollo chiaro. Anche Ronaldo ha violato il protocollo, è stata anche una violazione arrogante, la Gazzetta ne ha parlato. Immobile poco celebrato? Su questo posso darvi ragione, ma non c'è nulla contro il giocatore. Conflitto d'interessi per Cairo? Il nostro editore è in isolamento perchè colpito dal Covid, ho avuto solo uno scambio in cui l'ho messo al corrente della situazione, lui mi ha detto di proseguire sulla vicenda se siamo certi di quello che abbiamo scritto".

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Sentenza Juve-Napoli, respinto il ricorso di De Laurentiis: resta il 3-0 a tavolino

Respinto il ricorso di De Laurentiis sul caso Juve-Napoli. Confermato in appello il 3-0 a tavolino per la squadra di Pirlo e il punto di penalizzazione per quella di Gattuso. “La Società ricorrente merita di essere sanzionata con la sconfitta a tavolino dell’incontro JUVENTUS-NAPOLI, previsto per il giorno 4.10.2020, – si legge nel comunicato – oltre alla penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nella corrente stagione sportiva, perché, contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, non si è trovata affatto nella impossibilità oggettiva di disputare il predetto incontro, avendo, invece, indirizzato, in modo volontario e preordinato, la propria condotta nei giorni antecedenti all’incontro nel senso di non disputare lo stesso, con palese violazione dei fondamentali principi sui quali si basa l’ordinamento sportivo, ovvero la lealtà, la correttezza e la probità”.