Categorie
ESCLUSIVE

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “In condizioni normali la Lazio avrebbe rivinto con la Juve. Tamponi Lazio? Domani riprocessati, potrebbe uscire anche che la Lazio è parte lesa” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Caporedattore centrale Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Al termine di una settimana di grandissime difficoltà ambientali ed organizzative, la Lazio ha ripreso la Juventus quando sembrava finita. E' stato un'ottimo risultato visto come si era messa. Senza Covid e con tutti gli effettivi a disposizione penso che la Lazio l'avrebbe vinta nuovamente, penso che la Lazio abbia qualcosa che infastisce molto la Juventus. Con gli undici titolari la Lazio può battere chiunque, con Leiva ed Immobile sarebbe stata un'altra partita. Questa la gara ha vissuto una vigilia con la Finanza a Formello e con giocatori che erano da poco rientrati dall'isolamento. Il punto di ieri è clamoroso, tra 15 giorni, forse, inizierà il suo vero campionato. Forse. Laboratorio unico per uniformare esito tamponi? Penso sia l'unica soluzione, i costi aumenterebbero ma ora club e Lega dovranno rassegnarsi in modo che non ci siano più difformità di giudizio. Non escludo che possano decidere di affidarsi a Synlab, ossia la società a cui fa riferimento la UEFA. Caso Lazio? I tamponi verranno riprocessati, l'indagine riguarda solo il laborotario di Taccone. Potrebbe anche venire fuori che la Lazio è parte lesa. Chi ci può dire, però, che l'esito definitivo possa essere quello in cui verranno riprocessati domani visto che siamo già in presenza di due esiti diversi? Se domani venisse fuori la negatività di Immobile, leiva e Strakosha chi risarcirebbe la Lazio. Da qui vedremo che strada prenderà l'inchesta. Sportivamente parlando, possibile che la Lazio possa esser stata vittima di se stessa e della sua poca predisposizione a comunicare. In questo caso potrebbe non aver comunicato tutti i casi positivi all'Asl, ma non credo proprio possa aver partecipato a taroccare esiti diagnostici"

Categorie
APPROFONDIMENTI

Tamponi pre-Juventus, riprocessati con un perito: obiettivo far luce sulle procedure eseguite

Va avanti l'indagine sui tamponi della Lazio, che saranno riprocessati già martedì all'ospedale Moscati di Avellino. Erano i test eseguiti dal centro Futura Diagnostica sui calciatori biancocelesti e acquisiti dalla Procura del capoluogo irpino. Secondo quanto riporta l'Ansa, aperto un fascicolo a carico del presidente del cda della struttura sanitaria irpina, Massimiliano Taccone, con le ipotesi di falso, truffa in pubbliche forniture ed epidemia colposa. Verranno analizzati i tamponi eseguiti venerdì alla vigilia della gara con la Juve, un centinaio circa. La procura ha nominato come proprio consulente tecnico la dottoressa Maria Landi, responsabile del dipartimento di Microbiologia e Virologia dell'azienda ospedaliera Moscati di Avellino, e intende fare luce sulla correttezza delle procedure eseguite. Corrieredellosport.it

Categorie
STATISTICHE

Inzaghi oltre l’emergenza assenti. Ma in stagione ha potuto schierare già ventisei giocatori

In tutte le gare finora giocate, Simone Inzaghi ha utilizzato ben 26 giocatori. Un numero ben alto, una rosa che ha permesso al tecnico della Lazio di far fronte anche alla continua emergenza. Ieri ha spiegato che "nelle ultime gare ha dovuto utilizzare solo 13-14 giocatori", ma in generale la problematica non ha riguardato solo i biancocelesti. Questo il minutaggio, giocatore per giocatore, della stagione della Lazio finora.

Portieri

Thomas Strakosha – 450'
Pepe Reina – 450'

Difensori centrali

Francesco Acerbi – 900'
Patric – 765'
Wesley Hoedt – 494'
Luiz Felipe – 236'
Stefan Radu – 217'
Bastos – 61' *
Denis Vavro – 31'

Esterni

Adam Marusic – 661'
Mohamed Fares – 529'
Manuel Lazzari – 335'
Djavan Anderson – 64'

Centrocampisti centrali

Sergej Milinkovic-Savic – 748'
Luis Alberto – 565'
Lucas Leiva – 444'
Jean-Daniel Akpa Akpro – 399'
Marco Parolo – 298'
Danilo Cataldi – 180'
Andrea Pereira – 144'
Gonzalo Escalante – 94'
Szymon Czyz – 22'

Attaccanti

Joaquin Correa – 720'
Ciro Immobile – 453'
Felipe Caicedo – 329'
Vedat Muriqi – 284'

Tuttomercatoweb.com

Categorie
DICHIARAZIONI

Gravina: “Asl senza uniformità, non facciamo una grande figura. Quarantena soft non esiste. Caso Lazio? Vedremo come andranno indagini” (AUDIO)

"Inutile pensare che si possa derogare autonomamente a una legge dello Stato". Così Gabriele Gravina poco fa alla fine del consiglio federale a una domanda su una sorta di isolamento soft per i positivi. "Chi viola il protocollo viene deferito com’è già accaduto. Non esiste l’isolamento soft e non esiste neanche la quarantena soft. È quarantena e basta, c’è solo da chiarire, e abbiamo rivolto una richiesta di chiarimento al Cts, se questo isolamento debba avvenire presso una struttura o a casa come hanno consentito alcune deroghe della ASL". E sul caso Lazio, "la Procura Federale ha avviato il suo lavoro. Non ne conosco l’esito. Vedremo come andranno a finire le indagini". gazzetta.it

Parla a margine del Consiglio Federale il numero uno della FIGC, Gabriele Gravina. Ecco quanto raccolto in conferenza stampa da Tuttomercatoweb.com. "Per quanto riguarda le condizioni generali, la riflessione da fare ora è che dobbiamo essere pronti a fronteggiare momenti più critici all'orizzonte. L'ottimismo deve accompagnare la programmazione, continuare a ipotizzare scenari negativi riguardano economia e paesi. Esistono un piano B e un piano C che terremo per noi, ci sono confronti costanti e continue e tutti sanno le condizioni a cui dobbiamo puntare. Il calendario com'è strutturato e le soluzioni alternative".

Sull'intervento delle ASL "E' sotto gli occhi di tutti l'incongruenza delle scelte delle ultime ore. A Firenze ci sono dei tesserati che si allenano alla Fiorentina e nello stesso stadio non possono far parte di un altro gruppo negativo come la bolla delle nostre Nazionali. Ci sono divergenze anche a livello internazionale. La Uefa, addirittura, esonera dal fare tamponi a calciatori, atleti e membri dello staff che hanno già superato il contagio del Covid. Noi in Italia invece lo disconosciamo, li sottoponiamo a tamponi e quarantena. Io non posso dare una spiegazione tecnica e politica a un quesito posto oggi al CTS"

Sulla quarantena soft "La quarantena soft da noi non esiste, è un termine coniato da chi si è appassionato all'espressione ma non è così. La quarantena è quarantena a tutti gli effetti e c'è un equivoco. C'è semmai un fraintendimento su cosa si intende per isolamento presso struttura di fiducia. Se si intende il centro sportivo, tutti dovranno andare al centro sportivo. Per struttura abbiamo inteso sempre una struttura dove si isola tutto il gruppo squadra, le risposte arriveranno comuni a tutti".

Sulla sede unica dei tamponi "Le Leghe hanno un'autonoma capacità organizzativa, sono contento che si sia entrati nell'idea di arrivare a una centralità per lavorare i tamponi. Il protocollo FIGC è uno dei più severi, lo abbiamo confrontato con le altre federazioni. L'indice di contagio è basso, è 0,5 per mille nel nostro mondo, rispetto a 12-16 per cento con tamponi/positività nel mondo. Questo vuol dire che il controllo FIGC funziona ma non possiamo pensare di avere zero contagi. Il protocollo c'è ma per farlo funzionare deve essere rispettato. Oggi la Lega di A ha proposto la possibilità di renderlo più severo, io sottoscrivo tutto ciò che è aggiuntivo a quel che abbiamo avuto in modo di autorizzazione dal CTS, a dimostrazione che non ci sono riserve sull'ammorbidimento su procedure che tutelino la salute".

Sul caos Nazionali come le ASL "La disparità di trattamento genera un impatto negativo sul valore della competizione a valore nazionale e internazionale. Alcune Federazioni, giovedì prossimo, giocheranno i play-off senza alcuni giocatori. Questo impatta sul valore della competizione. Abbiamo chiesto al Governo uniformità, abbiamo fatto di tutto coi direttori della ASL ma non possiamo far cambiare se non con la manifestazione della nostra posizione. Però ci sono altri interessi che devono chiarire le autorità di Governo".

Categorie
APPROFONDIMENTI

Via libera della Asl ai nazionali: Acerbi bloccato dalla FIGC in attesa di nuove comunicazioni

Via libera ai Nazionali. La Asl di Roma a cui fa riferimento la Lazio non ha infatti posto nessun limite, o effettuato una comunicazione per quanto riguarda i giocatori che devono partite alla volta delle proprie squadre. Per questo motivo la società biancoceleste non ha potuto far altro che far partire i giocatori, alcuni come Milinkovic e Correa, già da ieri sera e altri che invece lasceranno Roma oggi. Diverso invece è il caso di Francesco Acerbi, per lui lo stop è arrivato direttamente dalla Federcalcio in attesa di nuove comunicazioni. A riportarlo è Sky Sport. tuttomercatoweb.com

Categorie
APPROFONDIMENTI

Rinviata audizione Dott. Pulcini in Procura Federale. Taccone (Futura Diagnostica): “Immobile, Leiva e Strakosha potevano giocare”

Intervistato dalla redazione di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Walter Taccone, socio di Futura Diagnostica e consulente scientifico del gruppo stesso: "Per il nostro laboratorio, Immobile, Strakosha e Lucas Leiva sono negativi per tutti e tre i geni. E abbiamo dato questa risposta. Nella stessa seduta, la Lazio ha avuto anche qualche positività, che abbiamo segnalato immediatamente. Per nostra immagine e correttezza, dopo il risultato del Campus Biomedico su i tre prima citati, abbiamo effettuato un secondo controllo, appoggiandoci ad un laboratorio di Napoli, MeriGen. Un laboratorio molto serio che con il Dott. De Biase ha grande esperienza e professionalità. Anche lì: i quattro positivi riscontrati sono stati confermati tali, come hanno appurato l'assenza dei tre geni per Strakosha e Lucas Leiva, riservandosi un ulteriore controllo solo per il tampone di Ciro Immobile. Stamattina mi ha chiamato, dopo aver effettuato test accurati, e mi ha comunicato la positività di quest'ultimo al solo gene N. Solo quello, che è un gene ballerino: a volte esce positivo, altre volte no. E non può essere probante di un'infezione. La Guardia di Finanza di Avellino ha sequestrato i campioni di questi sette che erano nel nostro frigorifero, che sono a disposizione di chiunque voglia analizzarli. E non solo, ha sequestrato anche tutto ciò che ha riguardato l'iter avviato dalla Lazio nel giorno 6 novembre. Dico di più: Lucas Leiva e Strakosha potevano giocare con la Juventus al 100%, così come anche Ciro Immobile, a mio parere".

Rinviata l'audizione del dott. Pulcini – L'audizione in Procura Federale del dottor Ivo Pulcini è stata rinviata. L'avvocato del medico della Lazio, Gentile, ha infatti chiesto e ottenuto il rinvio, per avere modo di preparare meglio la difesa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tamponi: Procura Avellino indaga su tre ipotesi di reato. Il dilemma del gene N

Tre ipotesi di reato nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Avellino. Falso in atto pubblico, epidemia colposa, frode in pubbliche forniture. Un solo nome per ora iscritto nel registro degli indagati: si tratterebbe di Massimiliano Taccone, presidente della Futura Diagnostica, il laboratorio a cui si affida la Lazio per i tamponi previsti in campionato. Il procuratore aggiunto Enzo D’Onofrio aveva aperto l’inchiesta nei giorni scorsi e sabato, attraverso perquisizioni durate sette ore a Formello della polizia giudiziaria inviata da Avellino, ha acquisito i referti dei tamponi e l’intera documentazione relativa ai controlli anti-Covid oltre alle cartelle cliniche dei giocatori della Lazio. Le carte verranno messe a confronto con i referti e il materiale acquisito nel laboratorio di Avellino. I magistrati della Procura irpina lavorano a stretto contatto con gli 007 federali e potrebbero aver avviato l’indagine a seguito delle segnalazioni ricevute dagli organi inquirenti di via Allegri, già stati a Formello per tre volte nella scorsa settimana ascoltando il presidente Lotito e il dottor Ivo Pulcini. Il direttore sanitario del club biancoceleste è il più esposto in prima battuta per la responsabilità medico-legale sui referti. AUDIZIONE. Il caso è nato in seguito alla difformità dei controlli eseguiti dalla Synlab in sede europea per le partite di Champions e rispetto alla trasferta di Torino, quando Inzaghi impiegò Immobile, Leiva e Strakosha. I tre giocatori sono stati bloccati e posti sabato in isolamento domiciliare dalla Asl Roma 1 dopo la positività comunicata dal Campus Biomedico, dove erano stati venerdì per un altro controllo. Martedì avevano ricevuto il divieto dall’Uefa di partecipare alla trasferta di San Pietroburgo e la Lazio aveva contestato l’esito del tampone, positivo per la Synlab e negativo per la Futura Diagnostica. Cairo ha presentato due esposti. Punta a ribaltare il 3-4 del primo novembre, trasformandolo in una vittoria per 3-0 a tavolino. La Lazio si difende reclamando la negatività dei tamponi a cui erano stati sottoposti Immobile e Leiva, subentrati nella ripresa. Nelle partite Champions con Bruges e Zenit, pur contestando gli esiti e chiedendo le controanalisi come era successo per Hoedt e Pereira (verdetti ribaltati), Lotito si era allineato alle decisioni dell’Uefa. Ora toccherà alla magistratura fare chiarezza, stabilendo se i tamponi di Avellino sono stati eseguiti in modo regolare o meno, se c’è stato o meno un coinvolgimento della Lazio. Le ipotesi, anche in questo caso, sarebbero tre: la società come eventuale parte lesa e danneggiata dal laboratorio, con una parte attiva e fraudolenta e allora significherebbe sprofondare (anche dal punto di vista sportivo) in un processo dalle inevitabili conseguenze, oppure dalla parte totalmente della ragione (tamponi regolari) come sostengono Lotito e Pulcini sgonfiando subito la tempesta. Ecco perché il medico della Lazio diventa una chiave fondamentale dell’inchiesta. Questa mattina, accompagnato dall’avvocato Gentile, in via Campania verrà ascoltato dagli 007 federali che lo avevano già convocato nelle ore in cui la Lazio si trovava in Russia. Nei prossimi giorni verrà convocato anche dalla Procura di Avellino: per ora, è bene chiarirlo, non è indagato. GENE N. Figc e magistratura indagheranno sul carteggio e sulle comunicazioni della Lazio alla Asl. L’eventuale mancata segnalazione di un caso Covid, se anche un giocatore non è stato utilizzato in partite di campionato, potrebbe essere sanzionata con una multa in ambito sportivo, ma diventerebbe un reato penale di cui rispondere ad Avellino. Ancora peggio se fossero stati falsificati i risultati di un tampone, ipotesi respinta con forza dalla Lazio. Il punto dirimente ruota intorno al famigerato gene N, aspecifico del Covid, considerato negativo da Avellino (o da Pulcini?) e positivo dagli altri laboratori (Synlab e Campus Biomedico) pur trattandosi di soggetti asintomatici e non contagiosi. Quanti gene N sono stati considerati totalmente negativi nello spogliatoio della Lazio? 

F.P. – Il Corriere dello Sport

Categorie
GIUSTIZIA SPORTIVA

Caso Juventus-Napoli: oggi il dibattimento davanti la Corte Sportiva d’Appello

Si discute oggi a Roma presso la Corte sportiva d'appello della Figc (presidente Piero Sandulli) il ricorso del Napoli contro il giudizio di primo grado (sconfitta per 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica) per non essersi presentato il 4 ottobre a Torino per giocare la gara con la Juve. I bianconeri non si sono costituiti in giudizio e per molti questo è un assist non da poco per le speranze del Napoli di vedere cancellate le pesanti sanzioni. Alle ore 15.30 negli uffici di via Campania si aprirà virtualmente il processo. Udienza in videoconferenza. Il Napoli sarà collegato dalla sede della Filmauro, dove il presidente De Laurentiis sarà affiancato dall'ad Chiavelli e dal consulente legale Grassani. Già nel processo di primo grado il club azzurro aveva sostenuto di non aver potuto raggiungere Torino perché dopo la positività di Zielinski l'Asl aveva disposto lo stop agli spostamenti. E che, se fosse arrivato il via libera anche nella tarda mattinata di domenica, la squadra avrebbe avuto il tempo di raggiungere Torino per disputare la gara.

Il Messaggero

Categorie
APPROFONDIMENTI

Tamponi, indagato il titolare del laboratorio ‘Futura Diagnostica’: atto dovuto per effettuare perquisizioni

Prosegue senza sosta il lavoro della Procura di Avellino per carcare di capire le ragioni sugli esiti alternati dei tamponi a cui sono stati sottoposti i calciatori della Lazio. In particolare nel mirino la costante negatività ai test del laboratorio irpino “Futura Diagnostica”, scelto da Lotito per la serie A, contrapposto alla positività emersa nei molecolari effettuati dalla Synlab, società scelta dalla Uefa per testare gli atleti nelle competizioni europee.  I magistrati di Avellino stanno indagando con le ipotesi di falso, epidemia colposa e frode in pubbliche forniture,  a coordinarli il procuratore facente funzioni, Vincenzo D'Onofrio.  Come riporta la Repubblica, nel registro degli indagati è iscritto solo il titolare del laboratorio, Massimiliano Taccone, trattasi però di atto dovuto, indispensabile per effettuare  le perquisizioni e il sequestro dei materiali, così come accaduto, ad opera della Guardia di Finanza, la notte tra sabato e domenica  a Formello e poche ore prima nella struttura di Avellino. In questa storia c'è ancora molto da chiarire, intanto vanno codificate eventuali violazioni, sia nella realizzazione nella refertazioni dei test, sia da parte della Lazio in merito al rispetto del protocollo FIGC – oggetto questo anche dell'indagine della Procura Federale che oggi dovrebbe ascoltare il medico sociale della Lazio, Ivo Pulcini – Insomma, siamo all'inzio di una vicenda che tocca non solo lo sport, ma soprattutto la salute dei giocatori, loro sicuramente parte lesa in tutta la storia. Infine, paradossalmente la Lazio, nel mirino di molti giornali, potrebbe diventare anche vittima, laddove si scoprisse che i test effettuati ad Avellino fossero stati fatti compiendo errori tecnici o utilizando materiali scadenti. La storia è ancora da scrivere.

GLP – Laziofamily.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Sedute facoltative lunedì e martedì. Si lavora sui recuperi

Simone Inzaghi, in concomitanza con le pause delle nazionali, ha scelto di dare due giorni di riposo ai propri giocatori, le sedute previste per lunedì e martedì saranno facoltative. Fermo restando le indisponibilità di Vavro- sabato per lui solo corsa leggera – ed Escalante, il tecnico piacentino utilizzerà queste 48 ore per lavorare su chi ha meno minuti nelle gambe. In primis Radu, reisnerito nella lista serie A al posto di Vavro, così come lo stesso Fares ha bisogno di ulteriore rodaggio, insieme con Pereira. La squadra non è ion bolla, i calciatori possono compiere solo il tragitto casa-Formello-casa, restano in isolamento domiciliare i tre positivi ai tamponi del Campus Biomedico di Roma, Leiva, Strakosha e Immobile.