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CHAMPIONS LEAGUE

La Lazio ritrova i tifosi, ma non i suoi: alla St. Petersburg Arena ci saranno 16mila spettatori

Oramai il calcio si è ”abituato” a vedere gli stadi vuoti ma in alcuni paesi non è così. Infatti in Russia, all’interno degli stadi, è concesso far riempire il 30% dei posti rispetto alla capienza dell’impianto. Questo sarà anche il caso della Petersburg Arena, dimora dello Zenit San Pietroburgo. La Lazio, in vista del match di Champions League in terra russa, troverà 16.000 tifosi di casa pronti a supportare la squadra.

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STATISTICHE

Zenit-Lazio, pillole statistiche: Lazio imbattuta contro le russe, ma la vittoria esterna in Champions manca da 12 anni. Correa insegue Pandev…

Zenit San Pietroburgo e Lazio si affronteranno per la prima volta in competizioni europee.

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Lo Zenit ha vinto solo una delle ultime quattro sfide in Champions League contro squadre italiane (1N, 2P), 1-0 in casa del Milan nel dicembre 2012.

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La Lazio è imbattuto contro squadre russe nelle maggiori competizioni europee (1V, 3N): un successo e un pareggio contro il Rotor Volgograd in Coppa Uefa nel 1997 e due pareggi contro il Lokomotiv Mosca in Coppa delle Coppe nel 1999.

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Lo Zenit vuole evitare di perdere quattro partite consecutive in Coppa Campioni/Champions League per la prima volta nella propria storia.

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Dopo essere rimasta imbattuta nelle prime due partite europee stagionali (1V, 1N), la Lazio potrebbe restare senza sconfitte in tre sfide consecutive in Champions League per la prima volta dal marzo 2001 (1V, 2N).

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Dopo essere stato sconfitto dal Club Brugge alla prima giornata, lo Zenit potrebbe perdere due partite interne consecutive in Coppa Campioni/Champions League per la prima volta in assoluto.

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La Lazio aspetta il successo esterno in Champions League dal settembre 2003 (2-0 vs Besiktas); i biancocelesti non trovano il successo fuori casa da sei partite nella competizione (2N, 4P).

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Artem Dzyuba ha segnato in due delle quattro partite casalinghe precedenti con lo Zenit in Champions League (due gol) – contro Benfica e Lione nella scorsa stagione.

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Joaquin Correa potrebbe diventare il primo giocatore della Lazio a trovare il gol in due partite consecutive in Champions League dal dicembre 2007, quando Goran Pandev infilò la porta contro Olympiakos e Real Madrid.

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Sebastian Driussi dello Zenit è ancora a caccia del primo gol o assist in Champions League, pur avendo effettuato 16 tiri e creato otto occasioni per i compagni in sette presenze nella competizione.

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APPROFONDIMENTI

La Lazio e i casi Covid: “Non siamo obbligati a fare nomi. Rispettiamo le regole”

ROMA – In casa Lazio, nell'ultima settimana, ha tenuto banco i casi positivi al Coronavirus. Squadra decimata a Bruges nell'impegno Champions, ancora tanti assenti nella trasferta di Torino nonostante qualche recupero importante. Nessun nome rivelato dalla società. E Stefano De Martino, direttore della comunicazione, ai microfoni di Lazio Style Channel, ha commentato la scelta: “Il problema è sempre lo stesso: molti si fanno condizionare da ciò che leggono o sentono in radio. Noi non nascondiamo e non abbiamo la comunicazione da Unione Sovietica. Ricordo che non siamo in parrocchia, la Lazio è quotata in Borsa e dobbiamo rispondere a delle regole. Ottemperiamo sempre alle norme in vigore. Quello che fanno le altre società non ci interessa". Inzaghi spera di recuperare qualche elemento importante: questa è una settimana fondamentale per i biancocelesti, pronti ad affrontare lo Zenit San Pietroburgo in Champions League e la Juve domenica (fischio d'inizio ore 12.30) all'Olimpico.

Corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Tamponi (risultati domani), tanti assenti (anche Fares) ma c’è un bella sorpresa per Inzaghi: Lulic in gruppo dopo 8 mesi

Senad Lulic è tornato in gruppo. Il capitano della Lazio, dopo circa 8 mesi di calvario per una doppia operazione alla caviglia, si allena finalmente con i suoi compagni. Ha saltato solo la partitella finale a campo ridotto per evitare contrasti duri. Il suo ritorno è sempre più vicino. E anche Stefan Radu, fuori per una lesione muscolare, lancia segnali incoraggianti. Entrambi sono fuori dalla lista campionato, andranno aggiunti (al posto di altri due “Over 22”) nell’unica modifica consentita da regolamento da qui sino a gennaio.

Pensando allo Zenit

La mattina a Formello è iniziata con altro giro di tamponi (Uefa e campionato). Poi rosa divisa a metà: in palestra i calciatori impiegati nella partita con il Torino, gli altri in campo, compresi Muriqi e Pereira. L’elenco degli assenti resta comunque lunga. Vavro (non in lista Champions), Escalante, Lazzari, Djavan Anderson e Luis Alberto non si sono visti, così come Fares (uscito malconcio da Torino) e Marusic (stop sabato, niente convocazione nella sfida ai granata). Attesa anche per i tamponi. Gli esiti, in arrivo domani prima della rifinitura, potrebbero “liberare” giocatori importanti per la sfida allo Zenit di Champions di mercoledì.

Corrieredellosport.it

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CHAMPIONS LEAGUE

Zenit-Lazio: fischia il portoghese Artur Dias. VAR: Tiago Martins

Zenit-Lazio, sfida valida per la terza giornata della fase a gironi del Gruppo F di UEFA Champions League, in programma mercoledì 4 novembre 2020 alle ore 18:55 al Saint Petersburg Stadium di San Pietroburgo, sarà diretta dal signor Artur Dias (POR), assistenti: Rui Tavares (POR) – Paulo Soares (POR); IV uomo: Antonio Emanuel Carvalho Nobre (POR); V.A.R.: Tiago Martins (POR), A.V.A.R.: Luis Godinho (POR). Il fischietto lusitano non vanta precedenti con la Lazio, bensì otto precdenti con altri club con questo score: quattro vittorie e altrettanti ko. Una sola gara già diretta con lo Zenit:  il 14 marzo 2019 i russi vennero sconfitti 2-1 in trasferta al Villareal e uscirono dall’Europa League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Che peccato non avere i tifosi a Torino. Hoedt? Sul gol di Lukic c’era fallo del torinista”

"QUELLI CHE…" – Giulio Cardone in collegamento: "Ieri il settore ospiti sarebbe venuto giù dopo il gol di Caicedo, penso ai video che intasarono il web dopo la rete vittoria di Cagliari. Hoedt? Decisvo nell'azione del 4-3 saltando di testa avvia la segnatura di Caicedo. Gran partita fino all'errore del momentaneo svantaggio, anche se alcune moviole dichiarano fallo il contatto tra Lukic e l'olandese in occasione del gol del 3-2 per i granata: credo che la situazione si sarebbe potuta sanare con una punizione. La gara di Fares? Troppo spesso viene sovrastato dallo stesso Acerbi, forse l'ex Sassuolo deve limitarsi nel chiedere palla, rischiando così di sovrapporsi al centrale"   

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FORMELLO

FORMELLO – Seduta in mattinata: in attesa dei tamponi si valuta Fares

Dopo la vittoria in rimonta contro il Torino di Giampaolo, la Lazio torna ad allenarsi stamattina in vista del match di Champions mercoledì prossimo, quando i biancocelesti saranno ospiti dello Zenit San Pietroburgo, fischio d'inizio ore 18.55. Il tecnico piacentino valuterà le condizioni di Marusic, non convocato contro i granata, il cui rentro sarebbe certamente utile perché, al momento, sulle fasce Inzaghi non può contare su Lazzari e Djavan Anderson; inoltre, l'esterno mancino, Mohamed Fares, ieri ha lasciato il campo per un fastidio muscolare. Come noto, sarà mattinta di tamponi e la speranza resta quella di avere a disposizione almeno l'ex Spal, oltre a Luis Alberto. Domani all’ora di pranzo la partenza in charter per la Russia, arrivo previsto alle 17. Il rientro avverrà alla fine del match.

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CHAMPIONS LEAGUE

Verso Zenit-Lazio: Inzaghi spera di recuperare Luis Alberto e Lazzari

Non sarà facile per Simone Inzaghi rimettere in piedi la Lazio in vista della tasferta Champions di mercoledì contro lo Zenit di San Pietroburgo. I probblemi maggiori sulle fasce dove l'unico calciatore disponibile ieri, Fares, ha dovuto lascioare il campo per problemi muscolari. Lazzari e Djavan Anderson non si allenano da giorni, Marusi sì ma l'allenatore ha preferito lasciarlo a Roma. Come riporta Il COrriere dello Sport, già stamattiona Formello si trasformerà ancora in un drive-in per testare il gruppo squadra biancoceleste, al tampone Uefa verrà aggiunto anche quello timbrato Figc: grazie a questa scelta, prima del match di Bruges, era stata riscontrata la negatività di Immobile a fronte della positività debole evidenziata dai tamponi effettuati da Synlab, laboratorio unico utilizzato per tutte i club che giocano nelle competizioni europee. Rispetto alla nota di Formello pubblicata ieri, nella quale si parlava di negatività di tutto il gruppo squadra – ma il riferimento era al torpedone diretto a Torino – al gruppo squadra non erano mai stati aggiunti Luis Alberto, Lazzari, Escalante, Vavro e Djavan Anderson; resta da capire lo stato di questi giocatori e chi, tra loro, è risultato positivo al CoVid19, come da nota pubblicata venerdì scorso.  Domenica alle 12.300 all'Olimpico arriva la Juventus, vedremo se la bolla a Formello avrà luogo e fino a quando durerà. Torando alla Champions, dei ciqnue assenti Vavro non ci sarà, è fuori dalla lista, bisognerebbe capire se la quarantena dei giocatori Uefa positivi continuerà anche in vista della gara in Russia, col divieto di scendere in campo. Secondo Piazza Indipendenza, Luis Alberto e/o di Lazzari sarebbero gli unici non sottoposti allo stop di 10 giorni imposto ai positivi aUefa. .  

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CITTA'

Zingaretti e la lotta al CoVid19: “Non credo che un mese di chiusura possa salvare l’anno scolastico”

 "Stiamo tutti lavorando per evitare la misura estrema del lockdown, ma per farlo bisogna rispettare le regole. Dobbiamo salvaguardare le scuole, soprattutto le elementari e medie, ma credo che fare la Dad per un mese può salvare l'anno scolastico". Così il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti a "Mezz'ora in più" su Rai 3, sulla possibile chiusura degli istituti scolastici, vista la crescita giornaliera dei contagi da coronavirus sul territorio laziale. Nel Lazio, infatti, le scuole con focolaio sono 138 cone le ASL che ne hanno temporaneamente chiuse 11 per consentire le necessarie misure di sanificazione. "Chiudere una città o una regione sarebbe una scelta di salvezza, non di punizione", ha poi aggiunto il segretario del Pd da Lucia Annunziata: "Mi scuso per le file chilometriche ai drive in ad agosto ma quelle file ci hanno salvato la vita. Roma per ora tiene, ma è stata la caccia al positivo a togliere il rischio del contagio. Non sarebbe male che la rai informasse i cittadini come comportarsi a casa: non scambiare posate, mantenere un certo rigore. Non credo che oggi siamo in presenza di un rischio di chiusura di tutte le attività, cioè di lockdown, in nessuna delle Regioni". Evitare chiusure totali è dunque il pensiero fisso di Zingaretti, vedremo cosa accadrà nelle prossime ore.

corrieredellosport.it

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ARBITRI

Rizzoli sul disastro VAR: “Quello su Perisic è rigore. Giacomelli sbaglia quando non rivede i due episodi in Milan-Roma”

Dopo una settimana un po' controversa per la classe arbitrale, il designatore degli arbitri, Nicola Rizzoli, ospite a Sky Calcio Club, ha voluto fare chiarezza su alcuni episodi verificatisi negli ultimi giorni e più in generale, raccontare il rapporto VAR-arbitro. Il discorso è partito dal discusso episodio in Inter-Parma con l'atterramento in area di rigore di Perisic da parte di Balogh e con l'arbitro Piccinini che lascia proseguire: "Oggettivamente c’è un rigore, perché l’attaccante prende il tempo al difensore e se il difensore utilizza le braccia per recuperare la posizione, e lo fa fallosamente, è rigore – spiega Rizzoli -. Quanto al VAR sarebbe dovuto intervenire perché il VAR ricerca le cose oggettive, e qua di oggettivo c’è la dinamica (attaccante davanti al difensore) e c'è un braccio che è al di sopra delle spalle dell'attaccante che non può saltare. C’erano le condizioni per intervenire con il VAR. Preferisco ammettere un errore e fare chiarezza". l designatore degli arbitri ha voluto, inoltre, rispondere al dg dell'Inter Beppe Marotta che aveva sottolineato l'impossibilità di comunicare con gli arbitri per comprendere la dinamica di certi interventi o mancati interventi: "Abbiamo istituito una figura, che è una figura federale, di raccordo tra arbitri e società per confrontarci su queste tematiche. Questo ruolo è svolto dall'ex arbitro Gianluca Rocchi che sta andando in tutte le società di A e B per confrontarsi. E' un ruolo ufficializzato dalla Lega tramite fax o e-mail, noi lo abbiamo ufficializzato al raduno di Tivoli. E so che Rocchi ha parlato anche con Piero Ausilio per verificare la possibilità di far visita all'Inter. Si badi bene, Rocchi non è un ufficio reclami ma un'opportunità per migliorarci confrontandoci". l designatore degli arbitri ha voluto, inoltre, rispondere al dg dell'Inter Beppe Marotta che aveva sottolineato l'impossibilità di comunicare con gli arbitri per comprendere la dinamica di certi interventi o mancati interventi: "Abbiamo istituito una figura, che è una figura federale, di raccordo tra arbitri e società per confrontarci su queste tematiche. Questo ruolo è svolto dall'ex arbitro Gianluca Rocchi che sta andando in tutte le società di A e B per confrontarsi. E' un ruolo ufficializzato dalla Lega tramite fax o e-mail, noi lo abbiamo ufficializzato al raduno di Tivoli. E so che Rocchi ha parlato anche con Piero Ausilio per verificare la possibilità di far visita all'Inter. Si badi bene, Rocchi non è un ufficio reclami ma un'opportunità per migliorarci confrontandoci". Si discute molto su quali episodi l'arbitro debba andare a valutare in una 'on field review' e perché in alcuni casi questa non venga richiesta. "Gli arbitri e il VAR vogliono prendere la decisione corretta – ribadisce Rizzoli – Nessuno vuole fare quello che non sbaglia mai. Delle volte le percezioni che ci sono in campo possono essere sbagliate. All’interno del VOR c’è il tecnico e il VAR e certe volte andando alla ricerca del dettaglio si perde il contesto. Semplicemente si deve suggerire un 'on field review' sulle situazioni oggettive. Nel momento in cui il VAR propone un 'on field review' l’arbitro lo accetta sempre. Se uno lo suggerisce è perché ci sono elementi tali da andarlo a rivedere. Nel caso di Perisic in Inter-Parma ci sono due errori (VAR e arbitro)? Indubbiamente". Rizzoli parla anche dell'opportunità di formare delle accoppiate fisse tra VAR e arbitro in modo da favorire una certa armonia e un unione d'intenti, una sorta di feeling rispetto agli interventi da giudicare. "E’ un principio giusto. In Europa c’è sempre lo stesso arbitro con lo stesso VAR e gli stessi assistenti. Si conoscono toni e sensazioni – dice ancora – Ma poi bisogna scendere a un obiettivo che è quello di fare un ricambio generazionale e quindi permettere ai più giovani di fare esperienza con i più anziani. Quest’anno è stata unificata serie A e B e c’è interscambio molto maggiore. E questo porterà sviluppo nella crescita degli arbitri giovani che stanno facendo molto bene. Per le Coppe, i big match ecc. vale il principio di prima ma poi bisogna mescolare un po’ per far crescere i giovani".

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