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FORMELLO

FORMELLO – Ora la Coppa Italia: Fares e Correa in gruppo, in campo anche Strakosha

Dopo il weekend di festeggiamenti per la vittoria nel derby, la Lazio è tornata a lavoro. Dalle 11 la squadra si è allenata a Formello per preparare la doppia sfida di questa settimana: giovedì con il Parma all'Olimpico (ore 21.15, Coppa Italia) e domenica sempre all'Olimpico con il Sassuolo. In vista del doppio impegno, Inzaghi ha ritrovato Fares e Correa, in gruppo nella seduta odierna. Buone notizie anche da Strakosha: out dalla vigilia della trasferta di Parma, il portiere albanese oggi si è rivisto in campo. Lunedì di riposo invece per Caicedo, Luiz Felipe e l'infortunato Cataldi. tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Muriqi, ora la chance in Coppa Italia. Intanto i tifosi del Fenerbahce lo chiamano…

Ha festeggiato sotto la Curva Nord deserta, ma piena di significato, preso per mano da Immobile e Acerbi. Gran sorriso per Vedat Muriqi dopo il derby vinto con la Roma. Ha dato il suo piccolo contributo nei 7’ giocati: sponde, qualche fallo rimediato, corsa e grinta. Ovvio, non è stato preso per questo. E la Lazio non ha pagato quasi 20 milioni di euro per un giocatore che fin qui ha totalizzato solo 391’ in campo. Con il Parma, in Coppa Italia, potrebbe esserci per lui l’occasione del rilancio. Vuole una maglia da titolare e un gol per sbloccarsi.

In Turchia lo pensano

Sotto il post Instagram della vittoria del derby sono più i commenti dei tifosi del Fenerbahce che quelli dei sostenitori della Lazio. A Roma resta un po’ un oggetto misterioso, ma qualcuno ci crede eccome: “Ti serve un solo gol per sbloccarti, Pirata!”. I turchi invece, con tanti cuori giallo e blu, gli chiedono di tornare. La moglie di Vedat, Edibe, sui social ha postato una foto che ritrae l’attaccante davanti alla tv mentre guarda con attenzione la notizia dell’arrivo di Ozil al Fenerbahce. Nostalgia? Forse un po’. Ora spera in una maglia da titolare contro il Parma. Ha bisogno di giocare e di cercare gol e dunque fiducia. A Istanbul si sentiva un dio, a Roma è chiuso in casa. Un giocatore vive anche della passione per i tifosi. E in tempo di pandemia, senza stadio, l’affetto social è l’unica via per sentirsi apprezzati.

Corrieredellosport.it

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ARBITRI

Designazioni Coppa Italia, Lazio-Parma ad Ayroldi

La gara Lazio-Parma, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia ed in programma giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 21:15 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Giovanni Ayroldi (sez. di Molfetta).

Assistenti: De Meo – Raspollini

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Liberti

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DICHIARAZIONI

Entusiasmo Akpa Akpro: “Un week-end fantastico, Inzaghi è il migliore, Luis Alberto e Milinkovic impressionati”

Il sogno di Akpa Akpro, alla Lazio, diventa sempre più grande. Si gode il momento, l’ivoriano. Un gregario di lusso perfetto, capace anche nel derby contro la Roma di dare il proprio servendo anche l’assist per il 3-0 finale. Inzaghi lo ha capito fin da subito: un ritiro e lo ha confermato. Corsa, grinta, anche tecnica. Serviva alla squadra un elemento così. E Jean-Daniel, ai microfoni di BeIN Sports, ha commentato felice: “Week-end fantastico! Non ho avuto difficoltà a passare la palla a Luis Alberto, in allenamento lavoriamo su questo. È stato importante vincere perché è stato il terzo successo consecutivo, ci aiuterà anche per il resto della stagione. Peccato non avere i tifosi accanto".

Che storia
“Giocavo in Serie B, sono passato alla Lazio, sto giocando la Champions, ho avuto la possibilità anche di essere in campo per il derby. Dispiace non avere i tifosi negli stadi, ma personalmente è un momento meraviglioso. Ho avuto la fiducia del presidente e dell’allenatore, è una cosa fondamentale. Devo cercare di ripagare la loro fiducia e fare il massimo nel momento in cui entro in campo. Inzaghi? Prima di tutto con lui vediamo tanti video. Poi lavoriamo prima sulla fase difensiva e su quella offensiva. È un ottimo tecnico, parla tutti i giorni con i calciatori. Credo sia il migliore avuto nella mia carriera. Ciro Immobile? Ogni occasione che ha la mette dentro, anche le occasioni che sembrano più complicate. I giocatori che mi hanno più impressionato sono Milinkovic e Luis Alberto".

Arriva il Bayern Monaco
“Il campionato italiano è complicato, ogni partita è difficile. Tatticamente tutte le squadre sono forti. Poi c’è pure il Covid, che sta colpendo praticamente tutti i club. Sfida col Bayern Monaco? Ci spero, vogliamo continuare a salire in campionato per essere pronti ad affrontare i tedeschi".

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Amuleto Rizzitelli: “Lo rifarei, ma che resti solo uno sfottó…”

Dopo l’uscita pre-Derby, Rizzitelli continua a far parlare di sè. In quell’occasione, troppo convinto di vincere, ha ‘regalato’ ai biancocelesti una splendida vittoria nonostante fosse “soltanto un’amichevole contro una piccola squadra”. Nell’edizione odierna de Il Messaggero ecco un’intervista dell’ex giallorosso che ha così ribadito alle sue precedenti dichiarazioni. “Stanno esagerando. Qualcuno ha messo il mio numero di telefono sui social e non posso accettarlo. Mi dispiace che questa storia finisca con una denuncia. Dagli sfottò non si può passare ad altro. Pentito della mia frase? E perché? Gli sfottò fanno parte della storia di questa partita. Sapevo cosa mi sarebbe successo in caso di sconfitta. Se lo rifarei? Certo. Le prese in giro sono divertenti. Ma bisogna fermarsi lì. Accetto la riposta di allenatore o calciatori (Reina, Caicedo e Cataldi ndr). Se c’è stata vuol dire che hanno rosicato”. Poi ha proseguito ponendosi una domanda: “Ma secondo voi, se non avessi detto quelle parole, il risultato sarebbe stato diverso? Avrebbe vinto la Roma?”. Quel che è certo è che la storia non ha insegnato ancora nulla ai ‘cugino’ giallorossi. Parlando prima ecco che poi arrivano i risultati. Nainggolan prima, Rizzitelli poi ne sono la dimostrazione.

Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Rinnovi: già trovata l’intesa con Acerbi e Immobile. Ora al primo posto il prolungamento di Ramos

Il nuovo ciclo biancoceleste ripartirà dai punti fermi. Simone Inzaghi, in primis: il tecnico prolungherà il contratto fino al 2023, con opzione per il 2024. Dalla sua conferma, Lotito comincerà a costruire la Lazio del futuro. Dopo la firma dell'allenatore, il presidente e il ds Tare nelle prossime settimane approfondiranno i discorsi per i rinnovi dei giocatori che la Lazio desidera trattenere. Sia perché vuole che facciano parte del progetto, sia per aumentare il proprio potere contrattuale durante il mercato. Già trovata l'intesa con i top player Acerbi e Immobile, che la società ha voluto blindare. Il difensore si legherà fino al 2025 ( c'è anche la possibilità di arrivare al 2026), il centravanti diventerà presto il più pagato nella gestione Lotito: a -17 gol dal record storico di Piola (159), guadagnerà 4 milioni a stagione fino al 2025. Firmeranno a vita, il Leone e Ciro l'Implacabile: manca solo l'ufficialità. Anche Luiz Felipe, in scadenza nel 2022, ha raggiunto l'accordo. Il club punta forte sul difensore brasiliano, recentemente richiesto da club esteri, esattamente come Correa e Luis Alberto. In attesa di rivedere le singole situazioni, ci sono poi Patric, Marusic e Akpa Akpro, tutti in scadenza nel 2022: il centrocampista ex Salernitana ha convinto Inzaghi e gli verrà adeguato l'ingaggio, al momento molto basso. Se con loro non ci saranno problemi, diverso è il discorso per Strakosha, un altro in scadenza tra 17 mesi. Il 25enne portiere albanese, attualmente infortunato, ha perso il posto di titolare in favore di Reina: non sta vivendo bene la nuova situazione, visto che negli anni scorsi non era mai stato messo in discussione, ma la Lazio lo considera un patrimonio del club e non intende privarsene. È in questa direzione che sta lavorando il ds Tare, che nelle prossime settimane incontrerà gli agenti di Strakosha per provare a trovare l'accordo. E più avanti verranno concordate soluzioni per i tre " senatori" in scadenza a giugno, ovvero Parolo, Radu e Lulic. Le questioni contrattuali rimangono comunque sullo sfondo, perché adesso la priorità della Lazio è dare continuità alle recenti vittorie. Dopo il successo nel derby, il terzo consecutivo in campionato, non vuole più fermarsi. Il 3- 0 alla Roma alimenta la fiducia della squadra, che – assicurano da Formello – è ancora all'80% della forma. L'obiettivo è arrivare al top della condizione e tornare in zona Champions. Senza trascurare la Coppa Italia: giovedì all'Olimpico la sfida con il Parma. Inzaghi sorride per il ritorno di Fares, Lulic e Correa, tre possibili titolari pronti a rientrare dopo gli infortuni: gli ultimi due erano in panchina nel derby. Il laterale algerino è un po' più indietro, ma la scorsa settimana ha lavorato con intensità in palestra e sabato è tornato in gruppo. Con il mercato in entrata fermo, possono essere considerati tre nuovi acquisti per Inzaghi. k Vittoria Foto di gruppo per la Lazio subito dopo il netto 3-0 nel derby di venerdì scorso. Lotito ha deciso di aprire un nuovo ciclo con il ds Tare e il tecnico Simone Inzaghi. Punti fermi, Immobile e Acerbi. C'è da sciogliere il nodo Strakosha.
la Repubblica

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ALTRE

Mario Mandzukic a Milano per le viste di idoneità: oggi la firma con il Milan

Mario Mandzukic è arrivato alle 8.50 alla clinica "La Madonnina" per sostenere le visite mediche con il Milan. Come riporta il sito gianlucadimarzio.com, dopo l'arrivo a Milano nella serata di ieri, quella di oggi è la giornata dei primi passi rossoneri per Mario Mandzukic. La giornata che porterà l'attaccante croato a cominciare ufficialmente la sua nuova avventura in Serie A con la maglia del Milan con la firma syul contratto che lo legherà alla compagine allenata da Pioli.

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RASSEGNA STAMPA

Reina dà i numeri: solo Provedel dello Spezia tocca più palloni dello spagnolo

Più che un portiere, un regista. Ormai un estremo difensore deve avere buoni piedi e visione di gioco, il "saper parare" è solo una delle skills richieste nel suo curriculum. Ecco, Reina sotto questi aspetti è una garanzia, probabilmente uno dei migliori in circolazione nonostante i suoi 38 anni. Lo confermano i numeri, che sottolineano il fatto che solo un suo omologo in Serie A (tra quelli con almeno 10 presenze) giochi più palloni nel corso di un incontro: si tratta di Provedel dello Spezia, che in media ne tocca 57 a partita, contro i 45 di Pepe. Sono 442 fino a questo momento, di cui ben 347 positivi (il 79%). Ecco il motivo per il quale Lazio lo coinvolge continuamente senza remore, lo utilizza per alleggerire la pressione degli avversari, per gestire il possesso palla e, soprattutto, per costruire l'azione.  
DERBY. Nel derby il portiere spagnolo lo ha confermato ancora una volta, partecipando attivamente al gioco della Lazio con i suoi 56 palloni toccati (meglio hanno fatto solamente Milinkovic e Luis Alberto) e un totale di 47 passaggi, 32 dei quali arrivati perfettamente a destinazione. Non solo, 12 di questi sono stati recapitati nella metà campo avversaria (è il secondo in questa speciale graduatoria dietro a Sergej), creando di conseguenza dei pericoli in fase offensiva. La testimonianza per eccellenza è sul primo gol, quello di Immobile. Tutto nasce dopo una sua parata su Edin Dzeko, trasformata immediatamente in un rilancio di 70 metri. Questo è stato respinto di testa da Spinazzola sui piedi Ciro, che a sua volta ha aperto su Lazzari, innescando l'errore di Ibanez che ha permesso all'esterno di chiudere il triangolo. Fase di transizione lampo, grazie al rinvio preciso di Reina si è passati da una conclusione della Roma a un gol segnato nel giro di 15 secondi. E il suo zampino c'è pure sul terzo gol realizzato da Luis Alberto, coronamento di un'azione corale praticamente perfetta. Una meraviglia per gli amanti del tiki-taka, creata dopo 22 passaggi senza che gli avversari siano stati in grado di toccare il pallone e con la partecipazione di tutti gli undici calciatori, Pepe compreso. 
 

REGISTA. Ci sono dei vantaggi, insomma, in questo coinvolgimento del portiere che a volte può anche apparire fin troppo ostentato. Si tratta però della normale evoluzione del calcio degli ultimi anni, quella che il compianto Johan Cruyff nella sua autobiografia spiegava di aver anticipato ai tempi in cui allenava il Barcellona e, nelle partitelle d'allenamento, schierava il suo numero uno, Andoni Zubizarreta, da esterno sinistro «affinché toccasse molti palloni e migliorasse la sua partecipazione al gioco». Da genio ed esteta del calcio quale è stato, l'olandese aveva già intuito all'epoca i cambiamenti in arrivo. E Reina è diretto figlio di quella scuola di pensiero, un estremo difensore con piedi e visione di gioco da regista. Se Inzaghi lo ha preferito a Strakosha, in fondo, è proprio per questo, perché nella sua idea di calcio molto europea, il portiere deve essere il primo a costruire. Pepe lo fa, e anche bene. 
Il Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Oggi 44 anni senza Re Cecconi. Capitan Lulic spegne 35 candeline

Tanti auguri a Senad Lulic. Il capitano della Lazio, dopo la convocazione nel derby a quasi un anno di distanza, oggi compie 35 anni, le candeline potrebbero essere rappresentate da qualche minuto in campo contro il Parma nella sfida al Parma in programma giovedì sera in Coppa Italia. Il 18 gennaio petrò porta alla mente anche un triste vaddio, quello di Luciano Re Cecconi, spirato nel 1977 a seguito di un colpo espoloso da un gioielliere nel quartiere Fleming. A Cecco, ai suoi affetti, in particolare al figlio Stefano, la vicinanza di tutta Radiosei.  

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CALCIOMERCATO

Marotta (Inter): “Ausilio lavora sul futuro di Eriksen. In entrata non ci saranno grandi colpi: non possiamo fare investimenti”

Il calciomercato dell’Inter non dovrebbe riservare grandi novità in entrata, mentre in uscita c’è da risolvere la questione relativa a Christian Eriksen. Beppe Marotta ha fornito gli ultimi aggiornamenti sul futuro del danese. "Ausilio sta lavorando in questo senso, quando si muoverà qualcosa lo sapremo" ha spiegato l’amministratore delegato dei nerazzurri a Sky Sport. Più in generale, confermata la linea di inizio mercato: non ci saranno grandi colpi. "Abbiamo recepito delle indicazioni dalla proprietà, cioè che non possiamo fare investimenti, quindi non si può fare qualcosa di importante. Questo è un gruppo da rispettare per il lavoro che è stato fatto finora, quindi c'è la probabilità che si vada avanti così" ha spiegato.

La situazione societaria

Nell’ultimo periodo, si sono susseguite le voci sulle possibili novità nella proprietà dell’Inter. "Questa è una squadra tra le più importanti al mondo. È stato un periodo di transizione e vogliamo tornare in alto. Voglio tranquillizzare tutti: l'Inter avrà stabilità, tutti i miei colleghi si stanno adoperando per dare serenità a giocatori e dipendenti, non siamo in allarme. La proprietà sta valutando delle opportunità ma non posso dare un parere concreto perché va oltre tutti noi. L'Inter è sempre stata una grande società ed è giusto che si agisca nel migliore dei modi" ha concluso Marotta.

sky.it