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STATISTICHE

Lazzari più veloce del vento. E la Roma stoppa la serie positiva dei primi tempi da imbattuta

I numeri di Laziopage.com per raccontare il derby di vebnerdì sera partono da una striscia positiva interrotta dalla Roma: i giallorossi hanno chiuso il primo tempo  in svantaggio dopo una serie di  otto parziali chiusi da imbattuta, miglior dato italiano e quarto in Europa dopo Leverkusen (16), Union Berlino (14) e Siviglia (11). Passiamo poi al protagonista della gara, Manuel Lazzari. Per l'ex Spal 53 tocchi, 27 passaggi, 2 passaggi chiave, due cross, 4 dribbling riusciti, 4 falli, 1 tackle; km percorsi 11,963 e scatto più veloce a 33,99 km/h. Quest'ultimo sprint è il  terzo a livello personale e quinto assoluto della stagione della Lazio:

34.91 Lazzari in Lazio-Atalanta

34.63 Lazzari in Lazio-Inter

34.35 Immobile in Lazio-Verona

34.19 Radu in Crotone-Lazio

33.99 Lazzari in Lazio-Roma.

Chiudiamo con l'impietoso confronto Fonseca-Inzaghi: zero vittorie in 3 sfide per il tecnico portoghese: solo con Lopetegui (0 su 4), l'allenatore giallorosso ha uno score peggiore in carriera nei confronti contro allenatori mai battuti.    

laziofamily.it

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FORMELLO

FORMELLO – Domenica di riposo ma Correa si allena. Squadra in campo lunedì

Torna stamattina in campo per preparare la sfida di Coppa Italia al Parma, in programma giovedi sera alle 21.15. Ieri Inzaghi, dopo la seduta di scarico di sabato che ha visto Fares e Lulic partecipare integralmente e Correa effettuare differenziato, ha concesso al gruppo una giornata di riposo. Non tuitti però sono rimasti fermi, proprio El Tucu ha sfruttato la domenica per un lavori personalizzato, in vista del rientro in campo. Il tecnico piacentino ritrova di fatto tutta la rosa, bisogna contibnuare a correre per arrivare tra le prioma quattro e restare nell'Europa che conta. 

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APPROFONDIMENTI

Lotito vuole ripartire confermando la squadra: dopo Inzaghi ora il rinnovo con Tare

Detto alla romana: volemose bene. Basta un derby per riportare l'armonia e la pace. Come nelle migliori famiglie, succede anche in quella biancoceleste. Dopo mesi di discussioni, mugugni e scambi d'accuse, adesso la volontà di Lotito è quella di continuare tutti insieme appassionatamente. A un passo dalla firma sul rinnovo (forse addirittura triennale) non c'è solo Inzaghi, ma a sorpresa pure Tare, sul quale s'erano addensate inquietanti ombre. Sabato mattina lui stesso le ha sgombrate: «Contro tutti e tutto insieme». Il contratto del diesse è scaduto, ma a breve, e salvo altri intoppi, verrà ratificato sino al 2022. L'ultimo lo aveva firmato a novembre 2018 a poco più di un milione a stagione: ci sarà un ulteriore scatto per proseguire, è già stato tutto stabilito in un vis a vis nelle scorse settimane. E pensare che se l'era presa parecchio anche con lui, il presidente, per un mercato che stentava a decollare. Dopo il ritorno da Cortina e l'1 a 1 di Genova un vertice duro e serrato ha riportato tutto in ordine anche con Tare. Non a caso ora Lotito è tornato a difenderlo su tutte le sue scelte e a richiamare chi lo attacca per le ultime campagne. S'è convinto e ripete che Muriqi e Fares (quasi 30 milioni spesi insieme) alla lunga sbocceranno com'è successo con altre sue scommesse. Peccato che il kosovaro non sia ancora sbloccato a rete: nel derby avrebbe davvero significato toccare le stelle. Però meglio accontentarsi e continuare a godere. 
UNIONE
La svolta e gli intenti comuni sono ora l'aspetto più importante. Non a caso sono arrivate tre vittorie consecutive. Il patto, anche a livello di comunicazione, ora è remare tutti dalla stessa parte per riportare la Lazio ai livelli della scorsa stagione. Il 3 a 0 sulla Roma ha soltanto sancito la definitiva resurrezione. Lotito aveva spronato anche lo spogliatoio precedentemente, in un discorso al gruppo aveva chiesto a tutti di far vedere il loro reale valore. Venerdì sera è esploso in tutto il suo fragore. Una vittoria indimenticabile per supremazia e spessore, per compattezza e unione. Era proprio questo che il presidente voleva di nuovo ammirare. Dopo il lockdown gare di Champions a parte – ne aveva quasi perso le tracce. Aveva avvertito egoismi e voleva placarli sul nascere. Per questo pretendeva di punire subito l'irriconoscente (prolungamento firmato a luglio) Luis Alberto per la sua uscita infelice. Chissà che ora anche il feeling fra i due non possa rinascere: dopo la doppietta, stavolta lo spagnolo ha esultato guardando anche la tribuna con sorriso e mani alzate. 
MERITI
A Formello è tempo di premi e rinnovi. Ora sì che quasi tutti se lo sono meritati. Sul cecchino Immobile (arriverà a 4 milioni) non ci sono mai stati dubbi. Anzi, il bomber è diventato proprio il nuovo collante (vedi a maggio col taglio degli stipendi) fra la società e i compagni. Sabato Ciro era da Zuma con la moglie Jessica e, dopo l'ennesimo gol nel derby, è stato preso d'assalto dai tifosi: è dovuto addirittura intervenire l'esercito per consentigli di divincolarsi. Beniamino assoluto, ma nel cuore dei laziali ormai c'è anche il suo amico Acerbi: il centrale avrebbe già firmato il prolungamento sino al 2025 a 2,5 milioni. Stessa durata, ma a cifre inferiori, imminente quello di Marusic. Persino su Radu (per un altro anno) sono in corso riflessioni positive, vista la sua improvvisa continuità di prestazioni. Caicedo e Strakosha sono i nodi dolenti: il Panterone (in scadenza nel 2022) aveva interrotto i discorsi, sul portiere pesano i suoi mugugni. Come fatto per Luis Alberto, Tare lo stava aiutando a far valere con Lotito i suoi interessi, ma Thomas ha cominciato forse per l'insopportabile concorrenza di Reina a fare i capricci. E' emblematico il suo assordante silenzio post-vittoria nel derby. 
A.A. – Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, azione da videogame nel derby: “Game over”

Un’azione da calcio totale quella che ha portato al terzo gol della Lazio nel derby contro la Roma. Biancocelesti padroni del campo e la società, sui social, ha postato un video che riguarda quel momento da videogame. Il joystick, nemmeno a dirlo, è nelle mani di Simone Inzaghi: “11 calciatori in azione, 22 passaggi prima del tiro”. Nell’ordine, toccano la sfera: Milinkovic, Immobile, Radu, Marusic, Escalante, Acerbi, addirittura Reina, Akpa Akpro, Luis Alberto, Luiz Felipe, Lazzari, ancora Akpa Akpro per il tiro di Magic Luis. “Game over”, si legge nel post su Twitter del club. Un’azione incredibile in cui hanno messo piede tutta la squadra. Roma ferma, il derby gli era già scivolato via di mano. E la Lazio così ha fatto il tris e chiuso i giochi.

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DICHIARAZIONI

Lotito esulta dopo il 3-0 alla Roma: “Squadra, mister e staff straordinari. Serata perfetta”

Nel giorno successivo alla vittoria per 3-0 sulla Roma, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni del sito ufficiale del club: "La squadra, il mister e tutto lo staff tecnico sono stati semplicemente straordinari. Ieri è stata una serata perfetta. Un solo rimpianto: non averla potuta vivere insieme ai nostri tifosi allo stadio".

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SOCIAL

Derby, il marito della Raggi esulta: “Salutiamo i cuginetti…”

Tutti a festeggiare sui social per la vittoria della Lazio nel derby contro la Roma. E Andrea Severini, marito della sindaca di Roma, Virginia Raggi, fa festa insieme al figlio Matteo, anche lui molto tifoso dei biancocelesti: “Salutiamo i cuginetti… Una piccola squadra, è vero…”. Chiaro riferimento alle parole di Ruggiero Rizzitelli, che a pochi giorni dalla stracittadina aveva ammesso in un video diventato virale: "Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi“. La Raggi non ha mai ammesso per quale squadra di Roma tifare, ma ovviamente in casa si è sempre parlato di Lazio vista la fede del marito. E il piccolo Matteo, a giudicare dalla foto su Instagram in cui fa il segno del ‘tre’ con la mano, pare abbia proprio preso dal padre Andrea. Corrieredellosport.it

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SOCIAL

Lazio, il figlio di Mihajlovic sfotte Zaniolo sui social

La Lazio domina la Roma nel derby, all’Olimpico finisce 3-0 per i ragazzi di Simone Inzaghi con il gol di Immobile e la doppietta di Luis Alberto. Sui social via alle esultanze e agli sfottò dei tifosi laziali. Uno in particolare non è passato inosservato. Dusan Mihajlovic, figlio 18enne di Sinisa, sui social ha preso di mira Nicolò Zaniolo: “Aristacca i social”, la battuta riservata al giocatore giallorosso dopo la questione Instagram che lo ha coinvolto. Dusan non ha mai nascosto la passione per la Lazio, trasmessa da papà Sinisa, ex difensore dello scudetto del 2000 e leggenda biancoceleste. Il ragazzo ha fatto parte anche delle giovanili a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Inzaghi, magie e rinnovo

Un artista nel derby. Una prestazione super e due pennellate d’autore a favore del suo mentore. Apre così Il Messaggero, dopo la prestazione di Luis Alberto nella stracittadina di ieri sera. Una serata perfetta, come “regalo” da fare al tecnico che l’ha sempre protetto ed ha sempre creduto in lui. Due reti che rappresentano l’assist perfetto a Lotito per mettere fretta e far firmare il rinnovo del mister. E la settimana che sta per arrivare, potrebbe essere quella della firma sul contratto. C’è anche questo, insomma, nel tripudio e nella festa, dopo una partita vinta e stradominata e livello tecnico e tattico. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Non è mai stato un derby, non c’è mai stata partita

Quando Manuel Lazzari si ritaglia una serata alla Simonsen e Luis Alberto non si accontenta di un solo gol; quando Immobile è Immobildream e la Roma si dimentica troppo in fretta di sé (Pau Lopez più tante anime in transito), il derby più sentito di sempre, nel senso che grazie ai vuoti dell’Olimpico l’abbiamo più ascoltato che visto, non può che concludersi con il trionfo della Lazio. Un trionfo spesso accarezzato, sognato e in gran parte preparato. Inzaghi sperava di giocare e vincere proprio così: lasciando la fatica della partita alla Roma e prendendosi con merito i tre punti. In effetti la Lazio ha potuto e saputo investire sui tanti errori dell’avversario (non un’esclusiva di Ibanez), su una superiorità atletica impressionante e sulla sua principale qualità, riassumibile nella perfetta combinazione di tre fasi: copertura degli spazi nei trenta, trentacinque metri davanti a Reina, recupero del pallone e ripartenza a folle velocità.

Nella prima mezz’ora sembrava di assistere al match tra due pugili nel quale uno, la Roma, provava ad attaccare di pura scherma, ricorrendo a una serie di diretti e ganci timidi, e montanti, senza però riuscire a far male. Mentre l’altro, senza troppi riguardi e dopo una lunga serie di facili schivate, sfruttava la guardia lenta, anzi lentissima, dell’avversario persferrare l’uno-due stordente (discutibile l’assegnazione del secondo gol: la posizione di Caicedo, praticamente sulla linea di Pau Lopez, è sembrata irregolare).

Non è mai stato un derby, non c’è mai stata partita: una volta di più la Roma non è stata capace di battere una delle prime sei forze del campionato. Ed è proprio da qui che deve partire la riflessione di una società in piena fase di rinnovamento: è necessario che ragioni sull’incidenza e la partecipazione di Dzeko (si può parlare di dipendenza, ma con accenti tutt’altro che positivi) e sulla capacità di Fonseca di leggere e cambiare in corsa la partita.

La sconfitta è stata scioccante. Ma visto che la classifica è ancora viva e interessante, i Friedkin dovrebbero provare ad aggiungere qualcosa sul piano della personalità e del coraggio: penso ad esempio a un soggetto come Papu Gomezche alla squadra garantirebbe l’accensione ideale. Questo derby-non-derby può dunque servire a entrambe: restituisce alla Lazio la coscienza di sé e mette la Roma di fronte allo specchio meno deformante.

Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Luis Alberto come Mancini, Immobile aggancia Sivori, Lazzari doppio assist alla Foggia

LE STATISTICHE
La Lazio ha eguagliato la sua vittoria con margine più ampio contro la Roma in Serie A: al pari del 3-0 di marzo 2019 e del dicembre 2006.
La Lazio ha centrato lo specchio con tutti i nove tiri tentati in questo match: si tratta della squadra con più conclusioni tentate con il 100% di precisione in un match di Serie A da quando Opta raccoglie questo tipo di dato (nel 2004/05).
Ciro Immobile ha segnato la sua quarta rete nel Derby della Capitale con la maglia della Lazio: solo due biancocelesti hanno fatto meglio in questa sfida nella storia della Serie A a girone unico (Silvio Piola sei gol e Tommaso Rocchi cinque).
Da inizio novembre 2020, Immobile ha segnato 10 gol in campionato (come Lewandowski e Messi): solo Cristiano Ronaldo ha fatto nel periodo nei top-5 campionati europei (12 reti).
Immobile ha segnato la sua 147ª marcatura in Serie A, raggiungendo Omar Sivori al 28º posto nella classifica all-time per reti nel massimo campionato a girone unico.
Luis Alberto è il primo giocatore della Lazio a realizzare una marcatura multipla in un Derby casalingo di Serie A, da Roberto Mancini nel novembre 1998.
Manuel Lazzari è il primo giocatore della Lazio ad aver servito due assist in un Derby della Capitale da Pasquale Foggia nell'aprile 2009.
La Roma ha subito due reti nel corso del primo tempo di un match di Serie A per la prima volta da febbraio 2020, contro il Bologna.
L’unico tiro nello specchio della porta della Roma in questo incontro è arrivato al 85º minuto, con Edin Dzeko.
Henrikh Mkhitaryan e Chris Smalling hanno disputato la loro 50ª presenza con la maglia della Roma in tutte le competizioni.