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AVVERSARIO

Roma, i convocati di Fonseca: Pedro c’è, Smalling con un problema al ginocchio

Giorno di derby romano con Fonseca che ha diramato poco fa la lista dei convocati in vista del big match di questa sera tra Lazio e Roma all'Olimpico. Buone notizie per l'allenatore portoghese che ritrova Pedro e che può convocare anche Smalling nonostante qualche problemino alla caviglia. Ecco la lista completa: 
Portieri: Farelli, Lopez, Fuzato
Difensori: Karsdorp, Ibanez, Juan Jesus, Smalling, Fazio, Mancini, Kumbulla, Bruno Peres, Spinazzola
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, Villar, Veretout, Diawara, Podgoreanu, Mkhitaryan
Attaccanti: Dzeko, Pedro, Mayoral, Perez

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SOCIETA'

Neto, la Lazio precisa: “Transizioni finanziare effettuate correttamente

In merito alle notizie apparse su alcuni siti internet e sulla stampa odierna aventi oggetto il calciatore Pedro Neto, la S.S. Lazio precisa che le transazioni finanziarie sono state effettuate correttamente, secondo quanto previsto negli accordi di trasferimento. Diversamente da quanto pubblicato, nessun pagamento è stato destinato a soggetti terzi (il club Sporting Lisbona) seppur erroneamente citati nelle note di bilancio. Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Il primo indecifrabile derby a domicilio che puó valere il futuro

È il primo derby della storia in zona gialla. Una partita indecifrabile, anche se qui al Corriere stiamo provando da giorni a immaginarcela. Questo è peraltro l’anno meno indicato per azzardare previsioni, pronostici: troppi gli imprevisti, infinite le variabili, quotidiane le sorprese. È un derby assai diverso e distante dai 174, coppe comprese, che l’hanno preceduto. Certamente non paragonabile ai più recenti: il proprietario della Roma, ad esempio, sarà in tribuna (con il figlio) e non a Boston o a Miami, e in caso di sconfitta non invierà sms sgradevoli a quei produttori di “bullshit” che sono i giornalisti non allineati.
È diverso e distante anche perché si giocherà a porte chiuse, e chi ha assistito almeno una volta a un derby della Capitale sa che la presenza fisica dei tifosi è da sempre la madre di tutte le pressioni, sia prima che durante. Fredda, asettica, è stata la vigilia in una città chiusa per covid che soltanto lunedì scorso si è riaperta parzialmente – e immagino temporaneamente – alla vita e alle passioni. Potremmo definirlo il primo Derby a Domicilio: DAD, lo stesso acronimo contestato dagli studenti che vorrebbero essere a scuola, proprio come i tifosi allo stadio. Derby diverso e sorprendente anche sul piano tecnico e dei numeri: un anno fa, alla diciassettesima, la Lazio aveva 37 punti, 9 in più rispetto a oggi, e volava altissimo, mentre la Roma viaggiava alla stessa velocità: 35 nel 2019, 34 oggi.

Lazio e Roma sono tra le società maggiormente penalizzate dal lungo lockdown di primavera durante il quale le due dirigenze si sono battute con forza e insieme – pur mantenendo la distanza sociale e con differenti obiettivi – per la ripresa e la conclusione del campionato: e se è vero che Lotito ha visto disperdersi da fine giugno punti e sogni, è verissimo che la Roma ha pagato anch’essa qualcosa in classifica ma guadagnato tanto in salute (non solo economica): ha evitato il default (tecnicamente era a un centimetro dal fallimento) e indotto Pallotta ad accettare la proposta dei Friedkin.

A settembre, nella fase della costruzione, Lotito ha investito sulla stabilità, sborsando poco meno di 27 milioni per giocatori che al momento hanno dato meno del previsto (Reina il più positivo, Fares, Akpa Akpro, Escalante, Hoedt e Andreas Pereira appena sopra la sufficienza, Muriqi non da rivedere, ma da vedere). Meglio è andata alla Roma post-Petrachi e pre-Pinto: del mercato si è occupato l’amministratore delegato Fienga, che si è avvalso della collaborazione di alcuni agenti, liberandosi – tra definitivi e prestiti – di un’intera squadra: Schick, Defrel, Gonalons, Under, Kolarov, Kluivert, Florenzi, Perotti, Cetin, Olsen, Antonucci, Coric e Riccardi; più limitate le entrate, inevitabilmente mirate: il ritorno di Smalling, Pedro a parametro e commissioni, il prestito di Borja Mayoral e il congelamento di Dzeko, attratto dalla Juve e in parte anche dall’Inter.

È senz’altro un derby che vale il futuro, tra i più importanti di sempre proprio per le ragioni esposte e perché siamo dentro una stagione di svolte epocali (l’ingresso dei fondi, il bando triennale, i nuovi player), oltre che per gli effetti che è in grado di produrre: la Lazio, straordinaria in Champions, ha bisogno della vittoria per riavvicinarsi all’obiettivo salva-stagione; la Roma, che sta cambiando totalmente pelle e volti e ruoli (presto altre novità importanti), insegue il primo successo stagionale con una big e di riflesso una potente iniezione di autostima.

Vinca il migliore (vorrei vedere chi, fra Inzaghi e Fonseca, sarebbe pronto a dire come Paròn Rocco “speremo de no”) ma non la nostalgia. È difficile dirlo a tifoserie così divise e capaci di costruire sulla storica rivalità spettacoli indimenticabili; ma è giusto, doveroso calarsi nella realtà che al calcio non chiede di prevalere irrazionalmente su tutto, bensì di offrire parentesi di serenità. Oggi ci si deve abituare anche a sognare sorridenti, mentre saggi e Papi invitano a sopportare malcelando le pene: e i tifosi sono soprattutto sognatori. A colori. Come le maglie della loro passione, come le curve delle loro bandiere. Provate a vivere il DAD derby in poltrona con chi di solito lasciate a casa, la moglie, la fidanzata, l’amante, il figlio, la nipotina: scoprirete un mondo nuovo. Qualcosa di buono va sempre preso, dalla vita. Solo il gol è meglio farlo che prenderlo. Ivan Zazzaroni- Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio-Roma, probabili formazioni

Lazio-Roma, le probabili formazioni

Lazio (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo.
A disp.: Alia, Patric, Hoedt, Armini, D. Anderson, Parolo, Akpa Akpro, Escalante, Pereira, Muriqi, Correa. 
All.: Inzaghi
Indisponibili: Strakosha, Proto, Fares, Cataldi
Squalificati: – 
Diffidati: Caicedo, Escalante, Fares, Hoedt

Roma (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disp: Farelli, Fuzato, Jesus, Fazio, Kumbulla, Bruno Peres, Santon, Diawara, Cristante, Podgoreanu, Providence, Carles Perez, Borja Mayoral.
All.: Paulo Fonseca
Indisponibili: Mirante, Zaniolo, Pastore, Calafiori.
Squalificati: –
Diffidati: Ibanez, Villar, Cristante, Mancini.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Panico: “Peccato non giochi Correa dall’inizio, bello il duello tra Acerbi e Dzeko ed attenzione a Mkhitaryan” (AUDIO)

PATRIZIA PANICO in collegamento a 'QDL': "Con la Lazio femminile ho giocato molti derby, alla fine la cosa bella è rendersi conto se stai facendo qualcosa di straordinario a prescindere dalla presenza del pubblico. Mi aspetto una Lazio che resti in attesa per non permettere le ripartenze della Roma, anche se poi la gara con l'Inter la Roma ha dimostrato che va in difficoltà quando viene aggredita. Mi aspetto un lavoro importante sulle corsie esterni, peccato che non giocherà dall'inizio Correa, può essere un giocatore fondamentale. Un aspetto fondamentale sarà l'approccio, entrambe saranno molto determinate, se dovessi trovare un giocatore chiave della Roma direi Mkhitaryan. E' un giocatore fastidioso, così come sarà un bel duello quello tra Acerbi e Dzeko".

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cesar: “I dettagli condizionano i derby, l’ approccio è fondamentale. Con la mentalità costruita da Inzaghi sono fiducioso” (AUDIO)

APERECIDO CESAR in collegamento a 'QDL': "Ancora non avete capito che Cesar è il nome, eddaje che siete della Roma? (ride,ndr). Segnare un gol al derby è incredibile, quel 6 gennaio abbiamo vinto la gara in una situazione drammatica sportivamente, con tante difficoltà di formazione, di allenatore e societaria. Fu una vittoria decisiva per portare a termine quella stagione in cui abbiamo rischiato anche la zona retrocessione. Ora la Lazio è tornata a livelli importanti, mi fa piacere, ho continuato a sostenerla. Per domani devo essere ottimista, Inzaghi ha portato una mentalità importante, poi sappiamo che sono i dettagli a condizionare il derby. La Lazio oggi abbiamo una squadra con un'identità di gioco, con valori importanti, se mette il cuore e l'anima si fa bene. E' bello confrontarsi con squadre importanti, la cosa importante è avere la consapevolezza, poi può accadere di tutto. Sarà un bel derby, la Roma ha un buon gioco, ma sono fiducioso che la Lazio possa giocare con sicurezza e mentalità. L'approccio fa la differenza, mi piace molto Lazzari, oltre a Milinkovic e gli altri, ma l'impatto è determinante". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Pieretti (Il Tempo): “Derby spartiacque, ma visto il momento della Lazio si può giocare anche per pareggiarlo” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Lo dice la classifica che questo derby sia un derby spartiacque. Arriva in un momento cruciale, la Lazio è ad un paio di gradini di ritardo, è arrivato il momento decisivo della stagione e questa partita va letta partendo dal contesto di campionato del momento. Se un ex giocatore della Roma come Cassano arriva a dire che dopo il derby del 26 maggio non possono essercene altri così importanti qualcosa vorrà pur dire. La storia si è espressa a più riprese ed in un senso chiaro. Per quanto riguarda la formazione, mi auguro che possa esserci qualche sorpresa, una variante sul solito modulo scontato. E' una gara importante, ma non per forza da vincere. In questo momento la squadra di Inzaghi si presenta alla gara non al meglio, credo possa essere dannoso giocarlo all'arma bianca. A volte conviene essere più accorti, il tempo poi per recuperare in classifica c'è"

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FORMELLO

FORMELLO – Derby senza sorprese: Caicedo con Immobile, Radu in difesa, Correa-Lulic dalla panchina

Il dado è tratto. Inzaghi ha scelto l’undici che affronterà la Roma nel derby domani sera allo stadio Olimpico. Confermata in blocco la formazione che ha vinto a Parma con gli importanti recuperi di Lulic e Correa per la panchina. Il bosniaco è finalmente tornato dopo quasi un anno di assenza, è rientrato nella lista Serie A ed è pronto al debutto stagionale. Per quanto riguarda l’argentino invece è stata una corsa contro il tempo, avverte ancora un leggero fastidio ma non vuole mancare ad un appuntamento così importante. Fiducia quindi a Caicedo in attacco insieme a Ciro Immobile, l’equadoregno sta vivendo un eccellente periodo di forma con le voci di mercato che si sono allontanate. Tra l’altro alla Roma ha già segnato e ha voglia di ripetersi proprio come l’attaccante napoletano. Confermato in blocco il centrocampo con Inzaghi che ha chiesto alla squadra di giocare più compatta in entrambe le fasi. Il tecnico non vuole lasciare troppo campo da coprire a Lucas Leiva chiedendo uno sforzo a Milinkovic e Luis Alberto. Sulle corsie laterali sarà un duello ad alta velocità: da un lato il confronto fra Lazzari e Spinazzola, dall’altro toccherà a Marusic fronteggiare Karsdorp. L’unico dubbio poteva riguardare la retroguardia con Hoedt e Radu a contendersi un posto da titolare. Inzaghi però vuole affidarsi ai suoi fedeli scudieri quindi fiducia al rumeno che si muoverà con Luiz Felipe ai fianchi di Francesco Acerbi che dovrà arginare Dzeko. Fra i pali poche alternative con Reina a difendere la porta biancoceleste. La Lazio è pronta, vuole cambiare rotta a questa stagione e il derby è la partita giusta per un nuovo sprint.

laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ledesma: “Derby anomalo, l’attesa è minore. Tempo per recuperare in classifica c’è, ma può dare una svolta mentale” (AUDIO)

CRISTIAN DANIEL #LEDESMA in collegamento a ‘NMM’! #radiosei

"Il derby è sempre una gara speciale, ma questo è davvero anomalo, non ci saranno i tifosi sugli spalti, mancherà la tensione classica di questa partita, il momento è delicato per tutti ed è chiaro che a farne le spese è anche l'attesa di questo derby. Più per la classifica sarà una gara molto importante dal punto di vista mentale, utile per sbloccare psicologicamente una squadra che può ancora puntare a scalare la classifica. E' vero, la Lazio ha qualche punto in meno, ma le giornate che mancano sono ancora molte. Le chiavi della partita? La Lazio ha bisogno di spazi, deve essere brava a crearseli, ma deve stare attenta all'aggressività della Roma".

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AVVERSARIO

Fonseca: “Dobbiamo essere ambiziosi, vogliamo vincere. Nessun dubbio sulla formazione…”

Il  tecnico della Rpma, Paulo Fonseca, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia  del  derby. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso, così come raccolte dal sito romanews.eu:  “Sappiamo quanto conta il Derby, ma sono anche tre punti. Vogliamo vincere per avere i tre punti. Sappiamo l’importanza di Luis Alberto e dei giocatori forti che hanno loro. Noi abbiamo lavorato pensando al collettivo e all’individualità della Lazio. Penso che è una caratteristica del calcio italiano, quando recuperano palla escono veloci in contropiede. E’ una cosa che prepariamo sempre e ci lavoriamo sempre. Sappiamo che la Lazio è forte nel recupero palla ed esce forte in contropiede, abbiamo lavorato e preparato come sempre dobbiamo fare”. L’allenatore portoghese non si sbilancia sugli uomini da mandare in campo. “Non ho nessun dubbio di formazione. Domani scopriremo però chi giocherà. L’aggressività domani non può mancare. Pedro sta bene, e sarà convocato per la partita”. Fonseca ha poi sottolineato la necessità di crescere, di avere obiettivi. “Stiamo lavorando per essere una squadra ambiziosa, per vincere sempre. L’ambizione deve esserci sempre, dobbiamo giocare sempre con l’ambizione di vincere. Vogliamo vincere sempre, pensando partita dopo partita. Se peserà l’assenza del pubblico? Io preferisco il pubblico e penso anche tutti i giocatori. E’ la cosa peggiore giocare senza pubblico, tutti noi abbiamo voglia di tornare a vedere il pubblico negli stadi” L’ultimo pensiero è per il rendimento in calo nella ripresa. “Non è un problema fisico. L’ultima partita l’ha dimostrato, con l’Inter abbiamo concluso il match con grande intensità. Stiamo lavorando per essere continui per 90 minuti. Abbiamo analizzato la partita con l’Inter, ho fatto vedere ai giocatori cosa dobbiamo fare, e penso che hanno capito. A volte è un problema tattico, altre volte è un problema di testa che magari la squadra in certi momenti non ha reagito bene. Stiamo lavorando su questo…”..