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DICHIARAZIONI

SuperLega, la politica dice no: “Progetto folle”

Il Corriere della Sera raccoglie le riflessioni dei vari governi nazionali sulla Superlega evidenziando come ci siano molte opinioni contrarie. Emmanuel Macronha precisato di appoggiare la posizione dei club transalpini di rifiutare di aderire a un “progetto che minaccia il pincipio di solidarietà e merito sportivo”. Contrario decisamente anche Boris Johnson che twitta: “Il piano per una Superlega europea sarebbe molto dannoso per il football: supportiamo le autorità del calcio nelle loro decisioni, questi progetti colpirebbero al cuore i campionati nazionali e preoccuperanno i tifosi in tutto il Paese”. In Italia è Enrico Letta ad esprimersi: “L’idea di una Superlega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello NBA non può funzionare”. C’è poi chi come Gary Neville la definisce “un atto crminale” ed infine Alex Fergusonche ammette: “E’ l’idea più lontana che ci sia da quella formatasi in 70 anni di calcio europeo”. Corrieredella Sera

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PRIMAVERA

Primavera, Castigliani e Moro di rimonta: al Fersini col Sassuolo è 3-3

Dopo quella con l'Halls Verona valsa la finale di Coppa Italia di categoria, la Lazio Primavera ieri alle 15 con una doppia rimonta, da 0-1 a 1-3, avverso il Sassuolo, evita una sconfitta che sarebeb stata significativa nella lotta per non retrocedere in Primavera 2. Con il punto conquistato la classifica vede i capitolini terzultimi a quota 15, meno tre dal Bologna. Prossimo turno il 24 aprile alle 17: Roma-Lazio a Trigoria.

LAZIO-SASSUOLO 3-3

Marcatori: 30' Mattioli (S), 35', 80' Castigliani (L), 56' aut. Franco (L), 78' Samele (S), 90+4' rig. Raul Moro

LAZIO (4-3-1-2): Zappalà; Novella, Armini, Franco, Ndrecka; A. Marino, Bertini, Czyz; Shehu; Castigliani, Raul Moro.

A disp.: Peruzzi, Floriani, Pica, Adeagbo, Marino, Tare, Cesaroni, Campagna, Ferrante.

All.: Leonardo Menichini

SASSUOLO: Vitale; Arabat, Piccinini, Flamingo; Paz, Marginean, Artioli, Mercati, Saccani; Reda, Mattioli.

A disp.: Zacchi, Uni, Ranem, Pinelli, Casolari, Cannavaro, Florentine, Aucelli, Manara, Ripamonti, Samele.

All.: Emiliano Bigica

Arbitro: Ermanno Feliciani (sez. di Teramo)

Ass.: Basile – Di Giacinto

Note: Ammoniti: 72' Bertini (L)

Primavera 1 TIM 2020-2021 – 19ª giornata

Domenica 18 aprile 2021, 15:00

Campo ‘Mirko Fersini’, Centro Sportivo di Formello

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DICHIARAZIONI

Farris sulla maglia gettata: “Serve rispetto per i compagni ma con Luis Alberto è già acqua passata”

Niente, Simone Inzaghi un pomeriggio tranquillo seduto sul divano proprio non riesce a trascorrerlo: otto giorni fa era saltato al gol di Milinkovic-Savic a Verona, ieri è rimasto in apnea nei minuti finali, dopo che la prima parte di Lazio-Benevento sembrava poter regalare una domenica di serenità. Alla fine, però, la nona vittoria consecutiva all'Olimpico è arrivata: i biancocelesti hanno eguagliato il record (9 in una singola stagione) centrato nei campionati '36-37 e '49-50. La pioggia, come avvenuto a Verona, se l'è presa tutta Massimiliano Farris. «Dopo un tempo perfetto, con il gol del 4-1 potevamo chiuderla ma il rigore sbagliato ha cambiato un po' la partita – le parole del vice di Inzaghi – Ci prendiamo i punti, anche perché i ragazzi sono stati bravi a soffrire. Pensiamo subito alla prossima partita, quella di giovedì a Napoli. Ho sentito Inzaghi, ci ha fatto i complimenti». E ha visto anche la maglia buttata via da Luis Alberto al momento della sostituzione: «I cinque cambi introdotti dal Covid hanno stravolto le gerarchie per tutti – ancora Farris – e bisogna che i calciatori abbiano rispetto dei compagni che entrano al loro posto. L'episodio di Luis Alberto, però, è già acqua passata, con lui non ci sono problemi». Negli stessi minuti in cui la Lazio dei grandi ne faceva cinque al Benevento, a Formello un altro diluvio di gol: la Primavera ha pareggiato 3-3 contro il Sassuolo alla fine di un'altra partita pirotecnica. A salvare la squadra di Menichini dalla sconfitta, il gol al 94' su rigore del solito Raul Moro.

Il Corriere della Sera

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FORMELLO

Formello: biancocelesti in campo lunedì mattina. Demme salta la Lazio per squalifica

La Lazio torna ad allenarsi oggi alle 10 dopo la vittoria di ieri con il Benevento. Settimana intensa per i biancocelesti, attesi giovedì sera dalla sfida al san Paolo di Napoli, ore 20.45. Nessuno squalificato per Inzaghi – in attesa ancora del tampone negativo per sciogliere la quarantena CoVid – mentre resta corposo l'elenco dei diffidati: Acerbi, Caicedo, Fares, Luis Alberto, Parolo. Contro gli azzurri ritornerà lo squalificato Caicedo, resta indisponibile Ramos, mentre tra i partenopei non ci sarà lo squalificato Demme, diffidati Mario Rui e Manolas; indisponibili invece Ghoulam e Ospina.

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APPROFONDIMENTI

SuperLega: ai club fondatori un assegno di benvenuto da 3,5 miliardi di euro

Pochi minuti dopo mezzanotte tutte le voci hanno trovato conferma: dodici club europei hanno annunciato, con un comunicato diffuso contemporaneamente sui rispettivi siti, la nascita della Super League, «governata dai Club Fondatori». I club sono dodici: tre italiani, Milan, Juventus e Inter; sei inglesi: Manchester City, Manchester United, Liverpool, Arsenal, Chelsea e Tottenham; tre spagnole: Barcellona, Real Madrid e Atletico. Mancano all’appello, tra coloro che vengono indicate come società fondatrici, Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Paris St. Germain, che ieri hanno scelto di rimanere all’interno dell’Eca. 
 
COLLOQUI. Nel comunicato, i club fondatori «auspicano l’avvio di consultazioni con Uefa e Fifa al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso» e sottolineano che l’accelerazione di queste ore è dovuta alla pandemia che ha «evidenziato la necessità di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale». 
 
IL FORMAT. Viene illustrato anche il formato della nuova competizione: 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente. Previste partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club. L’inizio è previsto ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, finale a gara secca alla fine di maggio. Previsto in seguito anche un analogo torneo femminile. 
 
RICAVI. Si ipotizzano anche i ricavi: «I Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19». Andrea Agnelli spiega che l’avvio della Superlega «mette il gioco su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente». Presenti anche gli interventi di Florentino Perez (Real Madrid) e Joel Glazer (Manchester United). 

Il Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Annunciata la SuperLega che umilia i campionati: la rabbiosa reazione di Uefa e Fifa. Agnelli lascia l’Eca

Il “nostro” calcio rischia di finire all’improvviso, sotto i colpi di una dozzina di club ricchi e prepotenti. Sono i più forti, ma non gli unti dal Signore. Sono inglesi, spagnoli e italiani (Juve, Milan e Inter). Non s’accontentano di diritti tv, premi Uefa, posti sicuri, ranking storici e bilanci miliardari. Vogliono tutto. Vogliono la “loro” Super Lega da subito. Anzi l’hanno annunciata a mezzanotte, forse simbolicamente, chiedendo collaborazione di Uefa e Fifa. E al diavolo il resto. Un torneo che ucciderebbe campionati, coppe nazionali, coppe europee, forse nazionali, in nome di una folle spettacolarizzazione da Nba. Una dozzina contro il mondo che ora si compatta: Uefa, Federazioni e Leghe studiano una causa di 50/60 miliardi e, assieme alla Fifa, minacciano di escludere i ribelli dal sistema. Tutto precipita sabato, in un giorno di ordinaria follia. L’Uefa è a Montreux perché oggi l’Esecutivo deve approvare la nuova Champions a 36 squadre (dal 2024-25). Al momento di stilare il comunicato congiunto, però, Andrea Agnelli si defila e non risponde più al telefono. Non è in Svizzera e non è rintracciabile. Cominciano a circolare voci di una Super Lega imminente, una minaccia che sembrava scongiurata proprio dalla nascita della nuova Champions. La verità è diversa: l’Uefa non si è resa conto che un gruppo di ricchi club lavorava a una trama alternativa, la Super Lega. Doveva essere il futuro ma, per colpa della crisi, è diventata il presente. I grandi club hanno pagato di più: gli stipendi per Ronaldo e Messi e il resto sono insostenibili. E quindi vogliono i soldi subito. Soldi che possono arrivare da fondi internazionali e tv. E che finiranno in stipendi e agenti..

Una situazione kafkiana: mentre Agnelli diceva in conferenza da presidente Eca che “quello a 36 è il mio modello di Champions ideale”, dall’altro trattava la Super Lega da presidente Juve. All’inizio c’era solo Florentino, oggi i firmatari sono 12 club. Sei inglesi: United, City, Arsenal, Liverpool, Tottenham, Chelsea. Tre spagnoli: Real, Barcellona, Atletico. E tre italiani: Juve, Inter e Milan. Mancano il Bayern (oppositore strenuo) e il Psg (non ha firmato). L’organizzazione punta a recuperarli con il Dortmund. Il paradosso è che l’Eca (246 club) non ne sa niente e chiede spiegazioni al presidente Agnelli. Ma è semplicemente il progetto Florentino di cui si parla da gennaio, sostenuto da fondi arabi e Usa, rivelato ingenuamente allora dall’ex presidente del Barça, Bartomeu: “Abbiamo firmato per la Super Lega”. Un torneo a 20 club che, come le altre “Superleghe”, era agitato per far pressione. Così nel ’91 nacque la Champions. Rimasto latente, è riemerso di notte. A Montreux, ieri, l’Uefa si riunisce d’urgenza. Con Ceferin c’è anche il futuro capo del calcio, Boban, che sarà annunciato oggi e dovrà usare tutta la sua abilità diplomatica per ricucire, se possibile, con gli “indipendentisti”. La reazione Uefa è immediata. Un comunicato durissimo firmato con Leghe e Federazioni di Spagna, Inghilterra e Italia per ricordare ai ribelli che “chi partecipa è fuori da tutto”, campionati, coppe, nazionali. Anche i giocatori. Lo scenario ipotetico è un Euro senza Ronaldo, Pogba, Ramos, e un campionato senza Juve, Inter e Milan, magari da mercoledì. Si giocherà? Boh. Non è finita. L’ufficio legale di Nyon ha cominciato a studiare una causa di 50/60 miliardi (per danni e mancati guadagni) verso i separatisti. Anche i governi intervengono. Il premier inglese Johnson ai club: “Fermatevi. Sarebbe dannoso per il calcio”. Non ci pensano a fermarsi. A mezzanotte il comunicato di uno studio legale italiano: “The Super League” è nata. Ed è quella presentata da Gazzetta e Times il 22 gennaio, compresa promessa di solidarietà al resto del calcio: perché i 12 club vogliono “collaborare” con Fifa e Uefa. Dando naturalmente le briciole alla Serie B del mondo… Contestualmente Agnelli di dimette dall’Eca e dall’Esecutivo Uefa. Strappo definitivo. Oggi l’Esecutivo approverà la Champions a 36, la distribuzione dei proventi 2021-24 e le sedi dell’Euro (Dublino, Monaco e Bilbao in bilico), mentre di rose allargate si parlerà a maggio. Ma i temi saranno altri. Domani, al Congresso, elezioni con due italiani candidati all’Esecutivo ‘21-25: il presidente Figc Gravina, in corsa per la vicepresidenza, e la Christillin da confermare membro del Consiglio Fifa. La spaccatura tra Uefa e club è quindi “rottura” personale tra Agnelli e Ceferin, ex amici. Il progetto Champions era firmato Uefa-Eca (anche il primo che prevedeva 24 posti fissi). Ma la rottura è anche Agnelli-Eca: esclusi i “separatisti”, tutti gli altri club erano all’oscuro e in comunicato confermano di essere al fianco dell’Uefa e contro la Superlega. Sembra una tragicommedia. Si riavvicinano gli ex nemici Ceferin-Infantino (Uefa e Fifa) alleati contro il nemico comune. Anche Infantino farà una dichiarazione contro gli indipendentisti al Congresso e in nottata da Zurigo arriva un comunicato contro la Super Lega. In linea con Fifa e Uefa è Gravina: “Siamo sempre stati contro la Super Lega”, ha detto a Montreux. Oggi pomeriggio si riuniscono in conferenza anche i presidenti dei club di Serie A per fare il punto. Tutta l’Europa al lavoro per scongiurare la fine del calcio che conosciamo.

gazzetta.it

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UEFA, Federazioni e Leghe nazionali: “Uniti per fermare questo cinico progetto con esclusione da tutte le competizioni e i campionati”

La UEFA, la Federcalcio inglese e la Premier League, la Federcalcio spagnola (RFEF) e La Liga, la Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la creazione di una cosiddetta Super League chiusa.

Se ciò dovesse accadere, teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull'interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà.

Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti.

Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Confederazioni, ai club in questione sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l'opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali.

Ringraziamo quei club di altri Paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che hanno rifiutato di iscriversi. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo. Uefa

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La rivoluzione delle big: nasce la Superlega con Juve, Inter e Milan ed altri nove club fondatori

"Dodici club europei di calcio hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori": lo ufficializza una nota. "AC Milan, Arsenal FC, Atlético Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno tutti aderito in qualità di Club Fondatori. È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile".

Superlega, la nota ufficiale

"In futuro – si legge nella nota – i Club Fondatori auspicano l'avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l'instabilità dell'attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l'obiettivo di migliorare la qualità e l'intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente".

Nella nota viene sottolineato che "la pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell'intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l'intera piramide calcistica".

Superlega, il nuovo format

Il format della competizione prevede "20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club. "Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata – prosegue la nota – ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall'attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d'investimento in infrastrutture e per bilanciare l'impatto della pandemia Covid-19".

Superlega, Florentino Perez presidente

Florentino Pérez, presidente del Real Madrid CF e primo presidente della Super League, ha dichiarato: "Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l'unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri".

Superlega, Agnelli vicepresidente

Sostenendo la nuova lega europea, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, ha detto: "I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente".

Superlega, Glazer vicepresidente

Joel Glazer, co-chairman del Manchester United e vicepresidente della Super League, ha aggiunto: "Mettendo insieme i più grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprirà un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim'ordine a livello mondiale, oltre a un cresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso".

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Riecco Correa: “Io e Ciro, volevamo segnare entrambi. Ora senza paura contro Napoli e Milan”

Joaquin Correa, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la vittoria contro il Benevento.

"Sono contento per il gol ma ancora di più per la vittoria, contava quella. Immobile? Abbiamo una grande intesa, è importante trovarsi bene in campo. Mi ha lasciato il rigore perché volevamo segnare entrambi. Questa vittoria ci deve aiutare a capire che non bisogna mai abbassare la guardia, in Serie A non esistono partite facili. Subire il gol a fine primo tempo non ci ha aiutato.

Sarà una settimana difficile, tra Napoli e Milan, ma ce la giocheremo con tutti senza paura. Inzaghi? Lo sentiamo sempre durante la settimana, ci aiuta tanto e speriamo di averlo presto con noi". 

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Contava la vittoria, ma una grande squadra non puó avere questi cali mentali”

Francesco Acerbi, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel dopo la vittoria contro il Benevento.

"L'importante era vincere, non possiamo però avere queste disattenzioni perché una grande squadra non se le può permettere. Sono felice per il gol di Immobile ma non dobbiamo mollare così con la prestazione perché avevamo costruito una vittoria importante e comoda. 

Conta aver portato a casa i tre punti ma c'è un po' di rammarico dal punto di vista mentale, dovuto alla superficialità pensando di aver già vinto. Adesso ci aspettano partite difficili ed importanti dove dovremo sbagliare il meno possibile. Napoli? Siamo forti come loro, ce la giocheremo". Sslazio.it