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RASSEGNA STAMPA

Correa-Immobile senza Caicedo, ora servono i vostri gol

Come riportato da La Repubblica, la Lazio dell’ultimo periodo è stata Caicedodipendente: il giocatore biancoceleste, infatti, è stato decisivo in più occasioni di recente, come contro il Crotone e lo Spezia. Felipe ha una media di una rete ogni 111,6 minuti (8 complessive). Sarebbe potuto essere decisivo nella gara contro il Benevento, tuttaviadr, il giallo rimediato nella gara contro il Verona non gli permetterà di essere in campo. Nella giornata di domani Inzaghi effettuerà il tampone, anche se difficilmente lo vedremo in panchina nella sfida contro il fratello Pippo. L’allenatore biancoceleste sceglierà Correa e Immobile per centrare la quinta vittoria di fila. Qualche dubbio su Leiva, ieri a riposo per un affaticamento. Laziopress.it

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STATISTICHE

Olimpico fattore Champions, dopo 70 anni la possibilità di vincere 9 gare di fila in casa

Come riportato dal Corriere della Sera, da più di 70 anni la Lazio non vince 9 partite consecutive in casa. Il record potrebbe essere eguagliato domenica vincendo contro il Benevento. La prima volta avvenne nel 1936-37, battendo il Genova (con la v, sotto il fascismo) per 2 a 1. Nove vittorie di fila arrivarono anche nel 1949-50. Si tratta di due precedenti ben auguranti per Inzaghi, dato che in entrambi i casi la squadra lottava per un piazzamento Champions. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Un altro nome sul taccuino di Tare: il centrale Marc Oliver Kempf dello Stoccarda

La Lazio sarebbe interessata a Marc Oliver Kempf, centrale classe 1995 in forza allo sStoccarda, contratto in scadenza nel 2002. Piede mancino, il nostro ha indossato tutte le maglie della selezione nazionale tedesca, fermandosi all'Under 21 con cui ha giocato sette gare segnando un gol. In BUndesliga quest'anno 27 presenze, 2 gol e 1 assist, tre gettoni nella Coppa di Germania. 

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SERIE A

Lega A: sette club vogliono la sua testa ma il presidente Dal Pino non cede di un metro

 Il presidente della Lega serie A, Paolo Dal Pino, non ha nessuna intenzione di dimettersi. Anche se è consapevole che gli è stata lanciata una vera e propria sfida. Sette club Juventus, Inter, Napoli, Lazio, Fiorentina, Atalanta e Verona sono usciti allo scoperto e hanno formalizzato con una lettera la richiesta di sue dimissioni. Una nuova alleanza creatasi fra società con interessi eterogenei. La causa scatenante è stata la volontà della Figc, appoggiata da Dal Pino, di modificare i quorum deliberativi della maggioranza in assemblea. Il presidente federale, Gabriele Gravina, vuole che la serie A si adegui ai principi informatori del Coni che non prevedono soglie qualificate, come quella dei due terzi che di fatto paralizza su molti temi l'attività della Lega e consente la formazione di minoranze di blocco con appena sette componenti. Gravina chiede quindi alla A di decidere a maggioranza semplice. Non a caso è quello il numero di chi chiede a Dal Pino di lasciare. Ad esempio, sono stati proprio sette voti ad aver bloccato l'aggiudicazione del pacchetto 2 dei diritti tv 2021-24 a Sky. E guarda caso lo stesso numero di società impedisce di andare avanti con il maxi-investimento da 1,7 miliardi di euro dei fondi finanziari Cvc, Advent e Fsi, vero terreno di scontro tra i sette club anti-Dal Pino e il resto della serie A. Juve e alleati hanno fatto anche spedire una lettera dallo studio legale Chiomenti con le contestazioni di mala gestione che vengono attribuite a Dal Pino. Ma da parte sua, il manager lombardo (eletto alla guida della Lega a gennaio del 2020), è forte dell'appoggio degli altri 13 club, guidati da Roma, Milan e Torino. Queste ultime due sono uscite ieri allo scoperto: «Ho votato per lui poche settimane fa e non ho cambiato idea. Sta facendo un buon lavoro», ha detto il presidente rossonero Paolo Scaroni. «Dal Pino ha operato bene, ha avuto l'idea brillante di immaginare l'operazione con i fondi, che io spero possa essere ripresa a breve», ha spiegato il patron granata Urbano Cairo. Capitolo Dazn: saranno rimborsati, con un mese di abbonamento gratis, gli utenti che domenica scorsa non sono riusciti a vedere Inter-Cagliari e Verona-Lazio in piattaforma. 
S. R. – Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Indagine tamponi Avellino: il 21 aprile il prelievo DNA di Immobile e Strakosha

Mentre la Lazio è attesa dal Collegio di Garanzia per quanto riguarda la mancata assegnazione del 3-0 a tavolino per la mancata disputa di Lazio-Torino del 2 marzo – i granata non si presentarono causa disposizione ASL di Torino – mentre il 30 marzo la Corte Federale D'Appello discuterà il ricorso contro le sanzioni inerenti la mancata applicazione del protocollo FIGC sul Covid – Lotito sanzionato con 7 mesi di inibizione, 12 per i medici Rodia e Pulcini, oltre ad un'ammenda da 150000 euro – la Procura di Avellino continua ad indagare sul laboratorio Futura Diagnostica, scelto dalla Lazio per processare i tampini inerenti le competizioni italiane. Ricordando che l'unico indagato era e resta l'ad di FD, Massimiliano Taccone, gli inquirenti irpini hanno chiesto di poter comparare il DNA di tre giocatori biancocelesti, Leiva, Immobile e Strakosha, con quello presente in tre degli otto prelievi effettuati da Futura Diagnostica e poi fatto riprocessare da un laboratorio di Napoli, il MeriGen. Leiva si è già sottoposto al prelievo lo scorso 29 marzo, a Immobile e Strakosha toccherà il prossimo 21 aprile. L'ipotesi della Procura è che Futura Diagnostica abbia mandato i tampini "intestandoli" ai tre giocatori, ma in realtà utilizzando il materiale prelevato ad altri soggetti.

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APPROFONDIMENTI

Niente fuga con annessi rimpianti. Lazio e Raul Moro insieme fino al 2025

Grazie, no. Un altro talento esploso lontano, no. Raul Moro può diventare Raul d’oro. Non farà la fine di Pedro Neto, baby boom in Premier League col Wolverhampton (31 presenze, 5 gol e 5 assist). Certe repliche meglio evitarle. A Raul, la Lazio, dedicherà più tempo e più spazio in prima squadra, questa è l’intenzione della società. Toccherà ad Inzaghi (aspettando il suo rinnovo) svezzarlo tra i big più di quanto sia stato fatto finora, l’ultima parola in campo spetta sempre all’allenatore. Simone ha iniziato con i giovani e tanti ne ha tirati su, tocca allo spagnolo. Ce la devono fare quelli che possono farcela. Raul il Millennial da tempo è pronto a sconfinare tra i grandi, la Primavera gli sta stretta. E’ sul trampolino, pronto al salto. Ha trascinato la Lazio Primavera in finale, proverà a regalarle la Coppa Italia 6 anni dopo l’ultima volta (conquistata con Inzaghi in panchina, era il 2015): può prendersela il 28 aprile a Parma contro la Fiorentina. Dei tornei Primavera ne ha fatto la sua ludoteca: 14 gol in 14 presenze stagionali, 6 doppiette tra campionato (tre e coincidono con le uniche vittorie della squadra) e Coppa Italia (primo turno contro il Cosenza, quarti contro l’Inter e in semifinale col Verona). Zucchero filato. Il rinnovo. E’ un 18enne che vuole e può realizzarsi, ha scelto la Lazio per riuscirci. Nel 2019, a 16 anni, aveva firmato un contratto fino al 2022, di soli tre anni perché minorenne. Oggi Raul Moro è maggiorenne, siamo nel 2021 e la società si è mossa subito per blindarlo, non vanno corsi rischi. Ci sono stati i primi contatti con i suoi manager, c’è una base di accordo fino al 2025 con ingaggio ingente per un baby. Il diesse Tare per lui ha speso 6 milioni (prelevandolo dal Barcellona) prevedendone l’esplosione. A gennaio lo staff del ragazzo s’era lamentato per la sosta continua in Primavera: «Non c’è alcuna possibilità che vada a Salerno piuttosto ci sono maggiori chance che lasci la Lazio. Se Inzaghi o la società non lo vogliono abbiamo dei top club interessati a lui», disse Junior Minguella. Il tempo ha appianato divergenze e insoddisfazioni, c’è la promessa del salto. 
 
La Juventus. «Pezzo pregiato della Lazio», ha scritto di Raul il sito transfermarkt, specializzato in mercato. Nel precampionato era stato convocato per Auronzo. Prim’ancora, il 20 luglio, aveva esordito a Torino contro la Juventus, subentrando alla fine. Inzaghi gli regalò un minuto del tempo regolamentare più 5 di recupero: «Venivo da una lesione di un mese, pensavo di essere stato convocato per fare numero. Sono entrato e credo di averlo fatto bene». Lui, piccoletto, si creò un’occasione tra i giganti: «Su quella palla pensavo di arrivarci, senza l’intervento di Bonucci sarei andato in porta. E’ stato un sogno diventato realtà». Raul Moro ha lasciato la scuola del Barça, ha scelto la Lazio perché crede di poter esplodere in biancoceleste: «Non mi pento di aver lasciato il Barcellona, dove avrei continuato nelle giovanili. Qui ho già fatto il mio esordio in Serie A». A Torino incrociò Ronaldo: «Alla fine della partita gli ho chiesto la maglia, mi ha stretto la mano dicendomi “come stai, piccolo?”». Raul Moro vuole concludere la sua avventura in Primavera vincendo la Coppa Italia e provando a salvare la Lazio dalla retrocessione. Poi spera di strappare un posticino nella rosa dei big. Non è più tempo di rinvii o addii. 

Il Corriere dello Sport 

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FORMELLO

FORMELLO – La settimana entra nel vivo, ma senza Leiva: il brasiliano assente dopo il differenziato di ieri

Chissà se Simone Inzaghi potrà abbracciare il fratello Pippo domenica allo stadio. Il tecnico della Lazio è ancora in isolamento, sabato effettuerà un altro tampone e potrà capire se andrà in panchina per la sfida al Benevento. Al momento continua a dirigere i suoi da casa aiutato in campo dai colleghi, con il vice Farris in prima linea. Nel pomeriggio archiviata un’altra seduta tra esercitazioni sul possesso palla, lavoro sulla forza e una serie di partitelle a campo ridotto con il gruppo diviso in quattro. Non si è visto Lucas Leiva. L’ex Liverpool ieri aveva lavorato parzialmente, oggi non si è proprio visto. Da capire se si tratti solo di uno stop precauzionale o altro più serio. Anche Caicedo si è fermato, ma il Panterone, squalificato, sa già di non esserci domenica all’Olimpico. Per Cataldi seduta a metà, continua il lavoro differenziato per Luiz Felipe, sempre più vicino al rientro. Venerdì seduta mattutina, sabato rifinitura. Le scelte definitive verranno fatte più avanti. Corrieredellosport.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino, l’avvocato granata: “Il ricorso si poteva evitare. Principi di Juve-Napoli applicabili”

La Lazio ha presentato ricorso al Collegio di garanzia del CONI in merito alla sfida contro il Torino, con le due ipotesi: rigiocare la sfida o 3-0 a tavolino in favore dei biancocelesti. A Radio Punto Nuovo ha parlato l'avvocato dei granata, Eduardo Chiacchio: "Si poteva evitare il terzo grado di giudizio, per evitare di condizionare il calendario nella fase finale. La Lazio ha ritenuto di fare ricorso e noi contesteremo le loro richieste. Nella giustizia in genere bisogna essere molto attenti, saremo pronti a contestare ogni cosa dirà la controparte. Sicuramente è un precedente importante Juve-Napoli. I principi di Juve-Napoli possono essere utilizzabili, ma ci sono particolari un po’ diversi. La sostanza comunque non cambia, anche Lazio-Torino si deve giocare".
Lo stesso avvocato ha proseguito: "Il professore Sandulli è uno dei migliori giudici sportivi, il più equilibrato. Le questioni di Lazio-Torino, hanno messo in discussione alcuni atteggiamenti del Toro, mi auguro che quanto prima possa concludersi questo caso e mi auguro si confermi l’innocenza del club granata. Questo caso è difficile perché è giurisprudenza nuova, con vicende intricate e peculiari legate al covid. Anche in Serie B, la gara dell’Empoli è stata spostata e si giocherà. Reggiana? La Reggiana non ha chiesto il provvedimento delle ASL. Le ASL hanno un potere decisivo. Non avendo posto l’isolamento dei negativi, la Reggiana non ha avuto la possibilità di avere la partita rinviata, per mancanza di forza maggiore. Ormai gli interventi delle ASL sono sempre più frequenti e decisivi". Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sergio: “Bisogna tornare a pescare e visionare giocatori nelle serie inferiori. Io come Augello e Parisi ha un grande futurp”

Verso #Laziobenevento, il doppio ex RAFFAELE #SERGIO in collegamento a ‘NMM’! #radiosei 

“Quando mi paragonavano a Cabrini era un orgoglio. Devo ringraziare Materazzi che ha avuto il coraggio di buttarmi dentro dopo che Bob Lovati e Ragalia mi hanno portato a Roma.  Il mio primo anno è stato fantastico, giocavamo a contatto con la gente giocando al Flaminio. Mi auguro che possa tornare a giocarci alla Lazio. Augello è un esterno sinistro importante, è stata brava la Samp a pescarlo in C, a crederci, è tra i terzini mancini migliori, ha qualità, ha buona personalità ed umiltà. Parisi dell’Empoli e Gallo del Lecce? Il primo ha grande tecnica e personalità, puó fare bene anche in categorie superiori. Si puó pescare bene anche in questi campionati. Ho avuto la fortuna di lavorare con Sartori, ora Ds dell’Atalanta, è fondamentale vedere i giocatori dal vivo più volte per ridurre gli errori. Con Bob Lovati era così, solo lui mi è venuto a vedere una decina di volte”

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ARBITRI

Lazio-Benevento, arbitra Ghersini: prima volta con la Lazio

La 31ª giornata di Serie A TIM Lazio-Benevento, in programma domenica 18 aprile 2021 alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Davide Ghersini (sez. di Genova).

Assistenti: Rossi L. – Bercigli

IV uomo: Di Martino

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Di Vuolo

La designazione arbitrale per la 31ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Lazio-Benevento al signor Davide Ghersini della sezione di Genova.

Sarà la prima volta assoluta del direttore di gara ligure con i biancocelesti. Il fischietto classe 1985, inoltre, non ha neanche mai diretto la Lazio Primavera. 

Tredici invece i precedenti con il Benevento: 7 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte il bilancio complessivo.