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FORMELLO

Farris, umiltá e voglia di Champions: “Mi sento il terzo incomodo tra gli Inzaghi. Dobbiamo pedalare per realizzare il nostro sogno”

Alla vigilia di Lazio-Benevento, il vice tecnico biancoceleste Massimiliano Farris è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky, dal Centro Sportivo di Formello:

"La squadra sta bene, recuperiamo Lazzari e Correa ma purtroppo perdiamo Caicedo. Ci può stare però di dover fare a meno di qualcuno per squalifica a questo punto della stagione, abbiamo anche qualche diffidato. Ci aspettano tre gare in pochi giorni, sicuramente faremo delle rotazioni.

Inzaghi? Siamo in contatto quotidiano con lui, visiona e monitora ogni allenamento, decideremo insieme. Per fortuna sta meglio, siamo in attesa del suo tampone negativo, che speriamo arrivi presto. La squadra gli ha dedicato la vittoria di Verona, vogliamo dedicargli anche la vittoria contro il Benevento. So quanto tiene al confronto con suo fratello Filippo, gli porterò i saluti del mister. 

Benevento? Sono una squadra pericolosa, lo dicono i numeri. Filippo Inzaghi sta facendo un grande lavoro. Hanno vinto cinque volte fuori casa, compreso il successo contro la Juventus. Non sappiamo che modulo utilizzeranno, ma conosciamo le caratteristiche dei singoli giocatori. Sappiamo però che tipo di partita dovremo fare noi: per continuare a rincorrere la Champions League serviranno i tre punti".

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DICHIARAZIONI

Il Sergente si racconta: “ Milinkovic: “Che emozione i gol alla Roma. I laziali sono unici, ho sentito di poter vincere lo Scudetto”

"Del mio arrivo alla Lazio ricordo tutto. C'era tanta gente ed ero sotto shock nel vedere tutti quei tifosi all'aeroporto. Un'emozione unica. Ho capito sin da subito che tutta quella gente meritava il meglio di me". Sergej Milinkovic Savic ricorda il suo arrivo nella Capitale e in un'intervista rilasciata alla televisione ufficiale del club, apre l'album dei ricordi. "Sono nato in Spagna, ma non mi ricordo molto della mia infanzia, visto che abbiamo cambiato subito città. Sono contento però di essere nato lì, ho conosciuto tanta gente. Ho visto tanti Paesi fin da piccolo, poi l'ho fatto anche da calciatore, sono contento di questo". Giovanissimo lascia la Serbia per approdare in Belgio. "L'inizio al Genk non è stato facile. Ero solo, in una nazione nuova e non ero pronto per giocare in prima squadra. Ho fatto qualche partita con la Primavera. Poi sono cresciuto, è arrivato un allenatore nuovo che mi ha dato fiducia e ho giocato con continuità. Sei mesi dopo è arrivata la chiamata della Lazio". A Roma è esploso, diventando un centrocampista completo, con caratteristiche uniche. "Devo ancora lavorare e migliorare, in tanti si aspettano molto da me, mi fa piacere che si dica che sono unico, ma non mi sento così".

Con la maglia biancoceleste ha vinto tre trofei e giocato la Champions League. Con tanti momenti da ricordare. "Il primo gol a Firenze non lo dimenticherò mai, perchè mi ha sbloccato. Tutti i gol sono importanti ma quelli nel derby sono più belli, la gente aspetta quelle partite tutto l'anno. I laziali vivono per questa partita e sono contento di aver segnato, per i nostri tifosi. Il gol in semifinale di Coppa Italia è stato il più semplice della mia carriera. Sentivo che avrei segnato anche al ritorno ed è stato così. Dopo sei anni posso dire di sentire i derby come i tifosi".Indimenticabile la vittoria in Supercoppa contro la Juventus ad agosto del 2017. "Fu una partita difficile, vincevamo 2-0 poi sono arrivati i due gol della Juventus nel finale. Meno male Murgia riuscì a farci vincere la coppa".

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, il Benevento per spezzare l’astinenza più lunga. La promessa di Luis Alberto per riuscirci…

Immobile vuole interrompere il digiuno più lungo da quando è alla Lazio. Non è la prima volta che il bomber non segna per alcune gare di fila: era capitato nel 2016-2017, proprio a cavallo dei due anni, quando non riuscì a segnare per 7 gare di fila. Ma la striscia attuale è diventata più lunga e l’amarezza è tanta. Sono passati 616 minuti senza gol, l’ultimo da 3 punti contro il Cagliari il 7 febbraio. E intanto spunta la promessa di Luis Alberto. Lo spagnolo è uomo-assist ma quest’anno è incredibilmente a quota zero e ha promesso a Ciroche lo farà segnare con un suo passaggio vincente. Un assist speciale. E spesso quando dice queste cose, poi succedono.

Il Messaggero 

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RASSEGNA STAMPA

Leiva part-time, è tempo di trovare l’erede

Lucas Leiva è diventato un campione part-time: comincia le partite, ma non le finisce (quasi) mai. In questa stagione è rimasto in campo per 90 minuti, recupero compreso, solo due volte: la sfida d’andata di Champions con il Borussia e la gara di Crotone. Era il 21 novembre, da allora è sempre stato sostituito in anticipo. Un po’ perché non ce la fa, un po’ perché Inzaghi è convinto che non abbia un incontro intero nelle gambe. A volte è anche uscito sbuffando o mostrando stupore, ma il risultato non cambia: per la Lazio non è una certezza come un tempo.
Il problema è più grave di quanto non possa apparire, perché Leiva non solo fatica a correre per una partita intera, ma nello spezzone di incontro che gioca ha un rendimento mai esaltante. L’uomo che prendeva per mano la Lazio e la guidava con maestria, quello che dava equilibrio e recuperava palloni, insomma i muscoli e la bussola della squadra, adesso non esiste più. Dopo l’intervento di pulizia al ginocchio al quale si è sottoposto un anno fa, durante il lockdown, è entrato in un tunnel dal quale è uscito in questa nuova stagione, ma solo parzialmente. Non ha il ritmo del passato, spesso è in ritardo sul pallone e la Lazio ne risente. Inevitabile: senza il faro, tutto diventa grigio. Né può essere Escalante a rimpiazzarlo in modo adeguato, anche se l’argentino prova con abnegazione a proporsi. Ma non è mai stato un calciatore da grande squadra e non è mai stato un regista: serve per tamponare la falla, non per risolvere il problema.
Leiva non è al massimo nemmeno in questi giorni, tanto che la sua presenza dall’inizio domani contro il Benevento è in dubbio: ha ricominciato a allenarsi con il gruppo solo ieri, potrebbe toccare a Escalantecominciare la partita. La questione però va oltre l’attualità e si proietta verso il futuro. Il brasiliano ha ancora un anno di contratto e deve decidere assieme alla società se rimanere oppure andarsene in anticipo. L’ultima ipotesi è viva, il ritorno al Gremio è un’eventualità che non viene trascurata. Di sicuro la Lazio avrà bisogno di un altro regista, anche se Leivadovesse rimanere a Roma e rispettare l’accordo. Un elemento migliore di Escalante e Cataldi che possa prendere – gradualmente oppure subito – il posto di Lucas. Da mesi Tare sta cercando in giro per l’Europa l’uomo giusto. Non lo può sbagliare.

Corriere della Sera 

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APPROFONDIMENTI

Da Maggio tornano i tifosi negli stadi, ma solo nelle zone gialle

Torna il pubblico negli stadi e nei palazzetti. Il governo ha deciso che dal primo maggio, nelle regioni in zona gialla, gli impianti potranno di nuovo ospitare tifosi e appassionati per le attività agonistica di rilevanza nazionale. A partire dunque dalla Serie A di calcio.

LE LIMITAZIONI – Ci saranno ovviamente delle limitazioni: nelle strutture all'aperto entreranno un massimo di mille spettatori, in quelle al chiuso. Gli impianti più piccoli invece potranno ammettere pubblico fino al 25% della loro capienza.

LA SERIE A – I tifosi, se la situazione epidemiologica nella loro regione lo permetterà, potranno dunque tornare dopo oltre un anno allo stadio. Certo, se ad esempio il Lazio sarà giallo e la Lombardia arancione, mille romanisti e laziali andranno all'Olimpico, mentre milanisti e interisti resteranno davanti alla tv. Ma è comunque un grande ed importante passo avanti.

gazzetta.it

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AVVERSARIO

Benevento, Inzaghi: “Spero di vedere Simone in panchina, servirá una gara super”

Inizierà a breve la conferenza stampa del tecnico del Benevento Filippo Inzaghi, pronto a presentare la partita contro la Lazio che potrebbe valere la salvezza in largo anticipo.
Come sta il Benevento?
"Contro la Lazio ci vuole un grande Benevento, sappiamo che è una partita difficilissima. Gli unici assenti saranno Foulon e Moncini, avere tutta la rosa a disposizione può essere un enorme vantaggio. Fisicamente stiamo bene, questo mi lascia ben sperare".
Pronti a schierare due giocatori rapidi dietro una punta?
"Sarà la partita di tutti i calciatori del Benevento. Sarà la prima di tre gare ravvicinate, deciderò domenica mattina. Sappiamo interpretare molto bene due sistemi di gioco, sono gli atteggiamenti che fanno la differenza e non i numeri. A Torino abbiamo vinto con la mentalità giusta, non perchè avevamo la difesa a tre o a quattro. Anche col Sassuolo è stato un buon Benevento, ma il risultato purtroppo è stato differente".
Letizia pronto dal primo minuto?
"E' fermo da settanta partite e dobbiamo gestirlo nel migliore dei modi. Dipende dal sistema di gioco che vorrò attuare. Dobbiamo gestirlo con grande intelligenza, ha fatto mezz'ora di buon livello col Sassuolo. E' chiaro che se gioca a Roma dovrà restare fuori nello scontro salvezza col Genoa. Ci sono valutazioni in corso".
Che modulo dobbiamo aspettarci? Possibile ritorno al 3-5-2?
"Abbiamo calciatori che possono interpretare diversi moduli, come Improta che è una mezzala che si è adattata benissimo come attaccante esterno o addirittura terzino. Non escludo che si possa ripartire dalle due punte, in quel caso Lapadula affiancherebbe Gaich. Mancherà Tuia, ma nel terzetto difensivo posso far giocare tranquillamente Barba e far scivolare Glik".
La sfida in panchina con suo fratello rischia di essere vissuta "a distanza"…
"Sicuramente mi dispiace perchè Simone non sta bene, ma il mio sogno è che possa negativizzarsi entro domenica. E' un allenatore bravissimo, di questo ne sono certo. La Lazio viene da nove vittorie interne consecutive, è una grandissima squadra e dobbiamo pensare non vivano una delle loro giornate migliori".
Si parla finalmente di rivedere un po' di tifosi sugli spalti, potrebbe essere un'arma in più?
"Tutte hanno avuto lo stesso svantaggio, sarebbe stato bello avere lo stadio pieno quando abbiamo vinto il campionato e quando ci sono state imprese sportive. Non esiste calcio senza tifosi, se le cose miglioreranno ritroveremo la nostra gente nelle ultime partite e sarebbe stupendo. Un valore aggiunto che darà senso a quello che stiamo facendo".tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Benevento, possibile 3-5-2: ballottaggio Caprari-Insigne

 Sarà probabilmente 4-3-2-1, con Montipò in porta e il rientro di Caldirola al fianco di Glik. A completare il quartetto difensivo saranno Depaoli e Barba. In mediana non si prescinde da Hetemaj, Schiattarella e Ionita, alle spalle di Gaich (favorito su Lapadula) dovrebbero agire Improta ed Insigne, elogiato dal mister nell’ultima conferenza stampa. Non è ancora pronto per giocare dall’inizio Iago Falque, ancora un po’ in ritardo di condizione Nicolas Viola che paga la lunga inattività. Inzaghi ha lavorato su un’altra soluzione, con Barba al centro e Letizia di nuovo dal primo. Ma dopo 70 giorni in infermeria si procederà con cautela. Il Benevento ha le carte in regola per giocare anche col 3-5-2, ma ad ora è solo una ipotesi.

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Certo, la Lazio crede nel quarto posto. Vietato sbagliare!” (AUDIO)

"Credete nel quarto posto? Certo, certo siamo lì". A dirlo, nel corso di una intervista rilasciata ai microfoni di 'Sky', il difensore e leader della Lazio Francesco Acerbi. "Possiamo sbagliare poco ma abbiamo anche una gara in meno col Torino e potenzialmente siamo a -1 dal Napoli. Ci crederemo fino alla fine, anche perché abbiamo dimostrato sia in Champions che in campionato di poter rientrare tra le prime quattro". 
In un altro passaggio dell'intervista Acerbi s'è soffermato sul prossimo Europeo: "Agli Europei le squadre saranno più forti rispetto a quelle fin qui incontrate. Ma si è creato un gruppo talmente sereno e coeso che sono straconvinto che faremo grandi cose. Abbiamo un gruppo solido e il gruppo alla fine è quello che emergerà. Dove arriveremo non lo so, ma secondo me lontano, sono sicuro che disputeremo un ottimo Europeo".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/acerbi-a-sky-16042021/

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FORMELLO

FORMELLO – Marusic in difesa, non se ne fa più a meno. Conferma Fares, ballottaggio Leiva-Escalante in regia

Continua la preparazione della Lazio in vista della sfida in programma domenica pomeriggio, allo Stadio Olimpico di Roma, contro il Benevento. La seduta mattutina, al Centro Sportivo di Formello, ha preso il via con il consueto riscaldamento basato sull’attivazione, per poi passare ad una partitella per concludere la fase di riscaldamento. L’allenamento è proseguito poi con le prove tattiche, per provare la formazione che scenderà in campo contro i giallorossi: torneranno tra i titolari Manuel Lazzari e Joaquin Correa, dopo aver scontato il turno di squalifica contro l’Hellas Verona. L’esterno si riprenderà la fascia destra mentre, complice anche l’assenza di Caicedo per squalifica, Correa tornerà a fare coppia d’attacco con Ciro Immobile. Per chiudere il terzetto di difesa, davanti a Reina, dovrebbe esserci ancora Adam Marusic, che sta vivendo una delle migliori stagioni da quando è alla Lazio, se non la migliore, insieme ad Acerbi e RaduIl vero dubbio è la regia: Lucas Leiva, dopo un iniziale lavoro differenziato, si è unito alle prove tattiche, ma è in ballottaggio con Escalante per il posto a centrocampo, e potrebbe anche riposare visti i tre impegni in una settimana (giovedì con il Napoli e lunedì con il Milan). Milinkovic e Luis Alberto vanno verso la conferma nel completare i tre di centrocampo, mentre sulla sinistra Fares è favorito su Senad Lulic per scendere in campo dal primo minuto. Assenti alla seduta ArminiCataldi e Caicedo, oltre a Lucas Leiva, anche Luiz Felipe ha svolto un lavoro differenziato e viaggia sempre più spedito verso il recupero dopo l’operazione alla caviglia.

Laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sandulli: “I giudici sportivi non possono disapplicare la norma, ma quello della ASL di Torino resta provvedimento abnorme. Lazio al Collegio di Garanzia? Ne ha tutti i diritti” (AUDIO)

Il presidente della Corte Sportiva d'Appello Nazionale della FIGC, Piero Sandulli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei. Queste le sue dichiarazioni: “Lei è stato severo con la ASL di Torino, la Lazio farà ricorso puntando sulla disapplicazione della norma ASL: che ne pensa? In quella sede, l'istituto della disapplicazione, nasce nel 1865, allora non c'era il TAR. E' un discorso difficile, non credo che i giudici sportivi potrebbero avere questo potere”. Se non ci fosse stato il parere del Collegio di garanzia su Juventus-Napoli, la sua pronuncia su Lazio-Torino sarebbe stata diversa? “Torno a ripetere, non credo che un giudice sportivo abbia il potere di disapplicare una norma della ASL”. Sandulli ha un'idea chiara sulla natura del provvedimento della ASL, emesso il 23 febbraio, data che viene considerato “giorno zero” dall'autorità che l'ha emesso. “Non solo da giudice, ma anche da cittadino, non capisco la natura di un giorno zero di un provvedimento che mi vieta di uscire perché, in quanto positivo, potrei essere contagioso. Ritengo quel provvedimento abnorme: come si può sostenere che fino alla mezzanotte il provvedimento non è valido ma che lo stesso entri in vigore dal giorno dopo? Come può esistere un giorno zero del contagio?”. Un altro punto toccato riguarda il ricorso alla Corte Federale di Appello sul processo tamponi: la Corte di II grado può aggravare le sanzioni emesse dal Tribunale Federale? “Perché ciò accada, anche la Procura deve appellarsi (cosa che è avvenuta, ndr). In ogni caso, il giudice di II grado dover revisionare la sentenza di I grado, ovvero deve mantenersi nell'ambito di quanto richiesto dalla Procura Federale, in sede d'accusa, durante il procedimento di I grado”. Dopo aver ricordato le tante volte che in carriera l'hanno visto incrociare la Lazio, l'esperto giurista è entrato nel ruolo dell'informazione. “E' importante che i giornalisti spieghino il senso delle pronunce della giustizia sportiva, in tal senso vi ringrazio di avermi dato la possibilità di farlo. Lazio criticata perché ricorsa al Collegio di Garanzia avverso la mancata assegnazione del 3-0 a tavolino? Assolutamente legittimo. La Costituzione, così come il Codice di Giustizia Sportiva, sanciscono il diritto alla difesa, non quello a vincere le cause. Il nostro Codice prevede due gradi di giudizio presso la giustizia federale, e uno relativo ai giudici sedenti presso il Coni”.

Gianluca La Penna – Radiosei