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Blackout Inter-Cagliari e Hellas-Lazio, DAZN offrirà un mese agli abbonati. È ufficiale

Dopo i problemi dello scorso fine settimana nella visione di Inter-Cagliari e Hellas Verona-Lazio, DAZN, inviando una mail ai clienti, ha ufficializzato il mese gratis in favore di coloro che hanno riscontrato problematiche. Di seguito il testo della mail: "Sappiamo che potresti aver riscontrato difficoltà ad accedere alla piattaforma DAZN domenica 11 aprile. Ciò è stato causato da un problema con uno dei nostri fornitori esterni. Siamo molto dispiaciuti per i disagi riscontrati e vogliamo offrirti un mese di accesso a DAZN senza ulteriori costi aggiuntivi. Se desideri beneficiare di questa opportunità – prosegue la mail di Dazn -, accedi a questa pagina (https://cloud.in.dazn.com/meseDAZN) e inserisci l’indirizzo e-mail associato al tuo account DAZN entro il 31 Maggio 2021. Entro 48 ore dalla registrazione all’indirizzo indicato riceverai un’e-mail con le istruzioni per attivare il mese gratis che potrà essere attivato entro il 30 Giugno 2021. Se non dovessi ricevere questa email con le istruzioni, o dovessi riscontrare problemi tecnici, puoi rivolgerti al servizio clienti clicca qui.
Al termine del mese gratuito, il tuo abbonamento continuerà alle condizioni in vigore, salvo disdetta. Se hai già un codice promozionale o una carta prepagata attualmente attivi sul tuo account DAZN, l’adesione a questa iniziativa aggiungerà un ulteriore mese al termine del periodo di fatturazione corrente.
Ricorda che puoi accedere qui per gestire il tuo account in qualsiasi momento. Ci impegniamo a offrire ai nostri clienti la migliore esperienza possibile e faremo tutto il possibile per evitare che un problema simile si ripresenti".

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APPROFONDIMENTI

I 6 milioni, la maglia di CR7, l’oblio, i gol con la Primavera: Lazio, Moro chiede spazio

Esattamente quel che ci si aspetta da lui. Raul Moro, classe 2002, mercoledì ha trascinato la Lazio Primavera in finale di Coppa Italia. Con i suoi due gol ha permesso ai biancocelesti di ribaltare l'iniziale svantaggio contro il Verona e di vincere per 3-2. Arrivato a Roma nell'estate del 2019 per volontà del direttore sportivo Tare, incantato proprio dalla sua qualità, per strapparlo al Barcellona la Lazio ha pagato 6 milioni di euro. Mai il club capitolino ne aveva spesi tanti per un 16enne.

LA STORIA- Agile e scattante, ha proprio nell'uno contro uno il suo punto di forza. Per questo a Barcellona non è mai stato particolarmente apprezzato. Troppo solista, non seguiva lo spartito tattico della squadra. E Tare ne ha approfittato. Raul Moro ha cominciato a giocare nel Manresa, poi è passato all’Espanyol prima di passare in blaugrana. Il padre, per seguirlo, in passato, era riuscito a ottenere un accordo particolare con la propria ditta di lavoro, che gli garantiva il giorno libero quando il figlio era impegnato in qualche partita. La sua fan principale è però nonna Loli, che, fino a quando Raul era in Spagna, salute permettendo, non ha mai perso una partita del nipote. Anche con mamma Pili e con sua sorella Angela, Raul ha un rapporto stretto.

LA MAGLIA DI CR7- In Italia, anche a causa di qualche problema muscolare patito sia nella passata stagione che in quella attuale, non sta trovando lo spazio che voleva. A luglio, il debutto in A contro la Juventus nei minuti finali, giusto il tempo di incrociare sul campo il suo idolo Cristiano Ronaldo e di scambiarsi la maglia con lui dopo essersi fotografati insieme. Raul Moro però vorrebbe giocare di più. Sa di avere talento, sa di poter far bene e di aver solo bisogno di tempo e spazio.

RINNOVO- La Lazio sta trattando per il suo rinnovo (contratto in scadenza nel 2022), ma ora Raul Moro vuole anche garanzie tecniche. Vuole giocare, vuole crescere, vuole diventare un campione. Ma per farlo deve aumentare anche il livello dei suoi avversari. Perché lui sta dimostrando di poter dare esattamente quel che ci si aspetta da lui. Ora vuole che anche gli altri gli diano quel che lui si aspetta da loro.

Elmar Bergonzini Gazzetta dello Sport

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POLITICA SPORTIVA

Bufera Lega Serie A: 7 club chiedono le dimissioni e i danni a Dal Pino

Bufera in Lega Serie A a causa della sfiducia di 7 club al presidente Paolo Dal Pino. Secondo quanto ricostruisce il Sole 24 Ore, sono partite infatti due lettere contro il numero uno della Lega da parte delle società scontente (Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Verona): in una si fa richiesta formale di dimissioni del presidente Dal Pino e in un'altra, ancora più clamorosa, si avvisa di una denuncia con richiesta danni per cattiva gestione. In questa seconda missiva, curata dallo studio legale Chiomenti, si mettono in fila tutta una serie di rilievi a Dal Pino dovuti al suo comportamento nella gestione dei diritti tv e dei fondi. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Simone per la Champions, Pippo per la salvezza: la sfida fratricida vale doppio

ROMA Figli dello stesso grembo e magari pure dello stesso destino. Lo scopriremo solo a fine campionato se, a casa Inzaghi, mamma Marina e papà Giancarlo potranno brindare a un successo completo. All’andata ha festeggiato con un punto prezioso, SuperPippo. E ora anche quell’1 a 1 a Benevento rischia di compromettere il ritorno biancoceleste in Champions. Simone chiede aiuto al fratello: la Lazio non può più permettersi nessun passo falso. Potrebbero servire almeno 20 punti per centrare il quarto posto, dunque il quinto successo consecutivo è d’obbligo. Il problema è che anche la formazione campana, in zona retrocessione, non è affatto al sicuro. E’ appaiata alla Fiorentina a più tre dal Torino (i granata con una gara in meno), ma sopratutto a più otto dal Cagliari al terzultimo posto. Con otto giornate da giocare però il vantaggio è ancora troppo esiguo. Insomma, il duello fratricida stavolta potrebbe davvero far fuori qualcuno. Per questo forse non guardarsi in faccia sarebbe meglio, anche se Pippo sarebbe felice di poter riabbracciare Simone all’Olimpico: «Sabato farà il tampone e mi auguro possa tornare negativo. Ci siamo già affrontati fianco a fianco, in questo momento la salute sua e della famiglia è più importante di tutto». La moglie Gaia lunedì sera è rientrata a casa dopo il ricovero di sabato. L’allenatore biancoceleste, insieme alla babysitter, ha badato ai piccoli Andrea e Lorenzo. Ora è più tranquillo e ieri è tornato ad allenare a distanza la Lazio. In videoconferenza ha risparmiato alla ripresa Immobile, Leiva (assente insieme ad Acerbi nell’ultimo confronto con Pippo) e lo squalificato Caicedo. 
FORMAZIONE
Sarà Correa a riprendersi il suo posto, deve sbloccarsi a tutti i costi Ciro. All’andata al Benevento segnò un gol in volée pazzesco, poi Schiattarella pareggiò i conti – sempre al volo con l’aiuto del palo – già alla fine del primo tempo. Nella ripresa la Lazio non riuscì più ad affondare nessun colpo con le fasce spente già dalla sconfitta di tre giorni prima con l’Hellas. Stavolta Lazzari, dopo la squalifica, sarà riposato e promette di correre sulla fascia come un treno. Marusic invece – nonostante il rientro di Patric in gruppo – non si muoverà dai tre dietro, questo ormai sembra assodato. Insomma domenic Pippo si troverà di fronte un’altra Lazio, non più quella che ha visto e studiato più volte prima ad Auronzo e poi a Formello. 
PRIMAVERA
Ieri intanto al Fersini finalmente una gioia in Primavera. Raul Moro ribalta il Verona (3-2) e la Lazio di Menichini approda in finale di Coppa Italia. Sotto di due gol nella prima frazione,  riacciuffa nei supplementari la vittoria. Prima l'autogol di Calabrese sul finire del primo tempo, poi la doppietta di Raul Moro con dedica ovviamente a Daniel Guerini, il compagno scomparso in un incidente stradale qualche settimana fa. Fra radio e web si è però scatenata fra i tifosi la polemica per il mancato utilizzo di questo baby fenomeno spagnolo, pagato sei milioni al Barcellona e mai utilizzato in prima squadra. Gli infortuni hanno inciso sulla sua strada, ma il prossimo anno Inzaghi potrà contare su un’altra risorsa. Non è possibile che nessun Under 21 della Lazio quest’anno abbia mai esordito in Serie A. 
Alberto Abbate Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

‘QUELLI CHE…’ – Canigiani (Dir. Marketing S.S. Lazio): “A Settembre tifosi anche in campionato, requisiti per l’ingresso al vaglio” (AUDIO)

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Ascolta l’intervento di MARCO CANIGIANI (Dir. Marketing S.S. Lazio): “È stato un anno duro senza tifosi allo stadio, le perdite sono state notevoli visto il ritorno in Champions. Ora con il pubblico agli Europei c’è la possibilità che da Settembre anche in campionato si possa riaprire alla gente. Sono al vaglio anche con gli altri club in Lega le modalità per farlo in sicurezza. I requisiti dipendono da diversi fattori anche da definire. Le combinazioni sono diverse, aspettiamo che vengano date le linee guida dagli organi preposti. Sponsor tecnico Macron? Confermata anche per il prossimo anno, c’è un contratto. Per il futuro arrivano delle proposte che stiamo valutando” 

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RASSEGNA STAMPA

Correa, i gol ora sono una necessitá

Affidarsi a Correa non è più un’opzione. Oggi come oggi è l’unica cosa che conti. Quelli alla mano dicono appena tre gol in campionato, troppo poco per la seconda punta titolare della Lazio. Andando a fare una panoramica delle dirette concorrenti per la corsa Champions, tutti hanno fatto meglio del Tucu. In casa Milan ci sono Rebic e Leao con 6, la Juventusha gli 8 di Morata e Chiesa. Ancora meglio l’Atalantache oltre ai 18 di Muriel ha i 13 di Zapata, mentre a Napoli è Lozano il secondo miglior marcatore con 9 centri dopo i 15 di Insigne.
Nella Roma invece segnano più i centrocampisti degli attaccanti: Veretout (10) e Mkhitaryan (9) sono davanti a Dzeko e Mayoral, entrambi a 7. Ecco perché Inzaghi avrebbe terribilmente bisogno del Correa visto lo scorso anno, quando concluse il campionato con 9 gol all’attivo. Il tempo per incrementare il bottino c’è: dieci finali in cui l’argentino dovrà aiutare Immobile, anche lui in un brutto momento dal punto di vista realizzativo (a secco da otto di fila).
La Lazio segna molto meno rispetto alle passate stagioni. Il modo di giocare dei biancocelesti è diventato leggibile per la gran parte degli avversari, che aspettano bassi e concedono poco spazio alle spalle della propria difesa. Per fortuna di Inzaghi in sostegno di Ciro sono arrivati gli scudieri LuisAlberto e Milinkovic, che finora hanno messo a segno rispettivamente 8 e 7 gol in Serie A. Senza dimenticare l’apporto di Felipe Caicedo. Le sue otto reti hanno portato 9 punti alla classifica della Lazio, metà delle quali arrivate negli ultimi dieci minuti più recupero (contro TorinoJuventusCrotone e Spezia). Domenica con il Benevento non ci sarà la Pantera: è stato ammonito al Bentegodi, era diffidato e il giudice sportivo lo ha fermato per un turno. L’assenza più pesante però sarà ancora quella di Simone Inzaghi. Il tecnico, così come tutta la sua famiglia, è in isolamento fiduciario dallo scorso 7 aprile. La moglie Gaia, dopo essere stata ricoverata allo Spallanzani, è stata dimessa ed è tornata a casa. Per l’allenatore il giorno della verità dovrebbe essere dopodomani. Sabato mattina infatti si sottoporrà al tampone e scoprirà se è ancora positivo o meno. Gli esiti dovrebbero arrivare massimo domenica mattina ma, nel caso in cui fosse negativo, è molto probabile che debba rifare le visite di idoneità e quindi il suo ritorno slitterebbe alla gara contro il Napoli del 22 aprile. Ancora presto invece per le prove tattiche in vista della sfida contro il fratello Pippo. Con il recupero di Patric, possibile ritorno sulla fascia sinistra di Marusic, con il rientro di Lazzari sulla corsia opposta.

Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Processo tamponi Lazio: il 30 aprile l’appello alla Corte Federale

Ora c'è anche una data. Il ricorso presentato dalla Lazio in merito al processo tamponi sarà esaminato dalla Corte Federale presieduta da Mario Luigi Torsello il prossimo 30 aprile. Il club di Lotito non ha intenzione di mollare, per questo aveva impugnato la sentenza del Tribunale federale che ha stabilito per il patron 7 mesi di inibizione, più 12 ai medici sociali Pulcini e Rodia. corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Rush finale con Luiz Felipe: tempi stretti per il Milan, più facile con la Fiorentina

Si allena a testa bassa con gli scarpini e il pallone, Luiz Felipe. È fuori da gennaio dopo l’operazione alla caviglia, ora punta il rientro per aiutare la Lazio nel rush finale, quello decisivo per cercare di tornare in Champions League. Deve recuperare la condizione atletica migliore e non solo: nelle prime partitelle dovrà anche superare il timore dei contrasti. Passo dopo passo, sguardo proiettato in avanti e ad una possibile data di rientro in campo. Difficile vederlo convocato per Benevento e Napoli, forse con il Milan potrebbe farcela. Mancano dieci giorni alla sfida ai rossoneri. Un azzardo? Si vedrà. Inzaghi spera di riaverlo con il Genoa (2 maggio) o per la Fiorentina la domenica successiva. Veri test per giocare con Luiz Felipe al derby con la Roma del 15 o 16 maggio. Corriere dello Sport

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino, ricorso biancoceleste ricevuto dal Coni

Non si ferma la battaglia della Lazio per ottenere il 3-0 a tavolino nel match con il Torino, non disputato il 2 marzo scorso per il mancato arrivo della squadra granata. Il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni ha ricevuto ufficialmente il ricorso del club di Lotito contro il Torino. La società biancoceleste chiede la riforma della sentenza d'appelloche aveva sostanzialmente confermato la decisione del giudice sportivo che aveva deliberato di "non applicare alla società Torino le sanzioni previsti dell'art. 53 NOIF per la mancata disputa della gara con la società Lazio, rimettendo alla Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara". Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Vezzali: “Campionato col pubblico? Avanti a piccoli passi. Nessuno sport deve rimanere indietro”

 "E' la luce in fondo al tunnel. Gli Europei col pubblico è una vittoria non del calcio ma di tutto lo sport". Così Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport, ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo lavorato tantissimo perché tutto ciò potesse accadere, un segnale di ripartenza e riapertura verso tutto il movimento. Ritorno del pubblico negli stadi anche per il campionato? A me piace parlare in termini di piccoli passi in avanti per arrivare alla riapertura totale. In questo momento possiamo assicurare l'Europeo con la presenza di pubblico. Spero arrivino presto segnali di riapertura in tutto lo sport, non solo il calcio. nessuno deve rimanere indietro".